Giorno 1
Zuppa di lenticchie autunnale per rafforzare qi e sangue e far circolare
Ricetta
Ingredienti (per 2-3 porzioni):
- 1 carota
- 1 gambo di sedano
- 1 spicchio di aglio
- 100 gr di lenticchie
- 1 cucchiaio di concentrato di pomodoro
- 300 gr di zucca pulita
- qualche foglia di bietola
- 1 foglia di alloro fresco
- olio extravergine di oliva
- sale

Procedimento:
- Pulisci e taglia a pezzetti piccoli il sedano e la carota
- Aggiungi l’aglio e fai soffriggere per qualche minuto il tutto con un filo d’olio
- Aggiungi le lenticchie, la zucca già tagliata, sale qb e fai insaporire con il concentrato di pomodoro
- Aggiungi acqua fredda (circa un litro), la foglia di alloro e porta ad ebollizione
- Lascia cuocere per per 20-30 minuti a fuoco basso controllando che ci sia sempre liquido (eventualmente aggiungere acqua calda)
- Poco prima di terminare la cottura aggiungi la bietola già pulita
- Assaggia e regola di sale
- Servi con un filo di olio extravergine di oliva a crudo e, se lo desideri, 1 o 2 fettine di pane tostato

Lettura energetica della ricetta
La lenticchia è un legume per alcuni aspetti diverso dagli altri dal punto di vista energetico.
In particolare è un buon tonico di qi e sangue di cui favorisce, peraltro, la circolazione.
E’ un alimento ricco di Jing (per il concetto di Jing in alimentazione energetica cinese vedi questo mio video) ed utile in tutte le situazioni di astenia correlate a deficit di qi e sangue.
Consumate in questa stagione, peraltro insieme alla zucca, le lenticchie sono sicuramente utili per rafforzare la nostra energia in vista dell’inverno, riscaldare e sostenere.
L’aggiunta delle bietole amplifica l’azione di mobilizzazione sul sangue rimuovendo eventuali stasi e ha inoltre un’azione di purificazione del calore e di drenaggio dell’umidità eventualmente presenti nell’organismo.

Consiglio stagionale
In autunno i legumi sono grandi alleati: lenticchie, ceci e fagioli nutrono in profondità e aiutano a costruire preziose riserve di energia preziose per affrontare l’inverno.
Capita però che alcune persone li trovino “pesanti”, con fastidi come gonfiore o flatulenza, anche se questo è forse meno diffuso con le lenticchie rispetto ad altri legumi.
Per rendere i legumi più digeribili è utile:
tenere in ammollo i legumi secchi per 12-24 ore, cambiando più volte l’acqua;
aggiungere nell’acqua di ammollo semi di finocchio o anice, foglie di alloro o un pezzetto di alga kombu (che si possono lasciare anche in cottura);
eliminare sempre l’acqua di ammollo, perché contiene sostanze antinutrizionali, ma consumare senza timori l’acqua di cottura, ricca invece di principi benefici;
cuocere i legumi in acqua senza sale: il sale indurisce la buccia e ne prolunga i tempi di cottura.
Se non sei abituato/a a mangiare legumi, inizia dai legumi decorticati (lenticchie rosse, piselli e ceci decorticati). Questi sono privi di cuticola, quindi più digeribili e rapidi da cucinare. Inizia con piccole quantità (2-3 cucchiai cotti) e aumenta gradualmente: in questo modo l’intestino sviluppa la flora adatta a digerirli senza fastidi.
Un’altra soluzione è usare farine di legumi, ad esempio per preparare piadine di ceci, oppure ridurli in crema da spalmare o come base per altre ricette.
Se, nonostante queste accortezze, i legumi continuano a crearti problemi, il consiglio migliore è parlarne con un/una nutrizionista: ti aiuterà a trovare la modalità giusta per integrarli nella tua alimentazione senza disagi.
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