Umidità interna: un ostacolo e un rallentamento per la nostra energia

Umidità interna: un ostacolo e un rallentamento per la nostra energia

In medicina cinese c’è di base una grande attenzione al mondo naturale. Il concetto è che nell’uomo valgono le stesse leggi che valgono in natura, nel rispetto di un principio che connette il microcosmo al macrocosmo.

Coerentemente con questo principio, così come in natura, anche all’interno dell’uomo si manifestano patogeni come il Vento, il Freddo, l’Umidità, il Calore… generando disturbi di diverso tipo.

Le caratteristiche di questi patogeni all’interno dell’organismo, richiamano molto da vicino le caratteristiche tipiche dei “patogeni esterni”.

Per cui: il Freddo avrà azione di blocco sulla nostra energia danneggiando potenzialmente lo Yang, il Calore la dinamizzerà e tenderà a consumare lo Yin, il Vento si manifesterà in modo improvviso e a volte violento…

In questo articolo approfondiamo il discorso dell’Umidità interna, patogeno interno estremamente diffuso e connesso a molti disturbi tipici del nostro tempo.

 

L’Umidità come fattore climatico

L’Umidità come fattore climatico viene assegnato, dalla medicina cinese, all’Elemento Terra e costituisce un fattore patogeno di rilievo per l’Organo Zang Milza associato a questo Elemento.

L’Umidità è un fattore climatico per lo più fatto corrispondere dalla tradizione cinese alla tarda estate (un periodo in cui fa ancora caldo ma inizia anche a piovere).  Tipico spesso anche  dei periodi di cambio stagione.

 

L’Umidità esterna e la sua interazione con il Qi

L’Umidità è un fattore patogeno di tipo Yin, in quanto è legata all’acqua e crea pesantezza. Ha la tendenza ad ostacolare i movimenti del Qi e provocare ostruzione e stasi.

Come fattore Yin, l’Umidità attacca facilmente la nostra energia Yang.

In particolare, l’aggressione di Umidità esterna disturba la funzione del Qi della Milza di trasformazione e distribuzione, conducendo alla produzione di Umidità interna con sintomi quali diarrea, urine scarse, edema.

 

Umidità esterna e Umidità interna

In medicina cinese l’Umidità esterna e l’Umidità interna sono strettamente collegati.

L’esposizione prolungata o eccessiva all’Umidità esterna disturba l’energia di Milza, ne rallenta e ne ostacola il lavoro e causa una disarmonia che, a sua volta, produce Umidità interna.

Questo attacco da parte dell’Umidità esterna è tanto più temibile e vigoroso quanto più il quadro energetico individuale è di deficit del Qi di Milza.

Milza in deficit produce, essa stessa, una condizione di accumulo e Umidità.

 

Manifestazioni tipiche di Umidità interna

Pesantezza

Importante caratteristica dell’Umidità è la pesantezza.

Le manifestazioni collegate all’Umidità interna presentano, per questo, spesso sintomi di “pesantezza” come

  • cefalea “a casco” (testa pesante, come se appunto si indossasse un casco)
  • sensazione di pesantezza al corpo e agli arti (tende ad accumularsi nella parte bassa del corpo provocando gonfiori a caviglie e gambe in particolare).

Torbidezza

Altra caratteristica tipica dell’Umidità è la torbidezza.

Questa caratteristica di mancata limpidità si manifesta in diversi modi:

  • quando interessa soprattutto il jiao inferiore, si manifesta a livello delle urine, che diventano più abbondanti e torbide o con leucorrea nelle donne.
  • quando interessa l’intestino crasso si ha diarrea con la caratteristica sensazione che l’evacuazione non sia mai completa.
  • quando interessa, invece, la parte alta dell’organismo (volto) si può avere la sensazione di  avere il “viso sporco” e “impastato”.

Tendenza alla discesa

Altra caratteristica dell’Umidità è la tendenza alla discesa. L’Umidità attacca, infatti, prevalentemente le parti Yin del corpo (in basso) ed è prevalentemente localizzata, quindi, nelle parti inferiori dell’organismo (edema degli arti inferiori, leucorrea, diarrea, urine torbide…).

Viscosità e tendenza alla stagnazione

L’Umidità tende, oltre che alla pesantezza e alla torbidezza, anche alla viscosità (collosità) e alla stagnazione (permanenza).

Queste altre caratteristiche hanno due principali conseguenze:

  • nelle manifestazioni dovute all’Umidità interna c’è una maggiore densità delle secrezioni
  • le manifestazioni dovute all’Umidità interna si presentano spesso come recidive e come malattie resistenti, di più difficile guarigione

 

Azione dell’Umidità nel nostro organismo

In linea generale, penetrando nell’organismo, l’Umidità blocca l’ascesa dei principi nutritivi, creando turbe del Sangue e dell’energia difensiva (Wei Qi).

Per quanto in medicina cinese non si possa generalizzare, c’è da dire che spesso la presenza di Umidità interna è la radice di manifestazioni come la dermatite seborroica, il catarro bronchiale e la diarrea.

Se l’Umidità si associa al Vento e al Freddo, diventa la causa più frequente di reumatismi.

Altro aspetto da considerare è quello della combinazione tra patogeni.

Penetrando nell’organismo, infatti, l’Umidità interagisce con la nostra energia e può avere trasformazioni a seconda che penetri in un organismo di tipo Yang o di tipo Yin.

Nel primo caso tenderà a trasformarsi in Umidità-Calore (sete senza desiderio di bere, dolore addominale e diarrea con bruciore anale nell’evacuazione, minzione bruciante, lingua con patina viscosa e gialla); nel secondo caso, tenderà a trasformarsi in Umidità-Freddo (dolori articolari, dolore addominale e diarrea senza desiderio di bere, lingua con patina viscosa e bianca…).

 

Umidità esterna ed interna a confronto

Riassumiamo di seguito le caratteristiche tipiche dell’Umidità esterna e dell’Umidità interna

L’Umidità esterna:

  • Yin
  • Densa, pesante, torbida, stagnante
  • Tendente al basso
  • Causa di ostruzione e stasi di Qi
  • Attacca lo Yang Qi
  • Danneggia la Milza

L’Umidità interna:

  • Malattie recidive e/o persistenti
  • Astenia, pesantezza generale
  • Oppressione toracica, gonfiore addominale
  • Dolore e gonfiore articolare, edema
  • Urine torbide, feci pastose, densità delle secrezioni

 

L’Umidità interna è uno dei patogeni interni più difficili da risolvere.

Il trattamento coinvolge la persona a 360 gradi e per un lungo periodo di tempo.

Le strategie da mettere in campo in termini di alimentazione energetica, automassaggio e digitopressione saranno oggetto di un prossimo articolo, la prossima settimana.

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Leggi anche l’articolo su come drenare l’umidità interna


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Laura Vanni

Laura Vanni è operatore tuina-medicina cinese con diverse specializzazioni. E', inoltre, istruttore certificato SNaQ  (sistema nazionale di qualifiche degli operatori sportivi adottato dal CONI) di qi gong e taijiquan stile Yang presso la Hung Sing Martial Arts Kung fu Academy. Precedentemente ha conseguito la laurea in sociologia e il dottorato in metodologia delle scienze sociali e politiche lavorando per circa 15 anni nel settore della ricerca sociale e di mercato. Ha scritto diversi libri divulgativi sui temi della medicina cinese, della meditazione e del qi gong. La medicina cinese non è una pratica sanitaria. I disturbi citati nei miei articoli vengono considerati esclusivamente da un punto di vista energetico. I trattamenti eventualmente indicati si intendono come trattamenti energetici per favorire il riequilibrio dell’organismo e il benessere generale della persona a 360 gradi. Le indicazioni in termini di alimentazione vanno intese nell’accezione energetica della medicina cinese. Le sequenze di autotrattamento eventualmente  illustrate NON devono intese come terapia di cura, per la quale dovete rivolgervi al medico.
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