Vertigini in medicina cinese. Un sintomo, molte cause

Quando parliamo di vertigini parliamo di una sensazione di disorientamento nello spazio che coinvolge il senso dell’equilibrio. Le vertigini danno alla persona una percezione di instabilità  associandosi, a volte, a nausea o vomito.

Sia nella medicina occidentale che nella medicina cinese le vertigini sono considerate come un un sintomo, non come una malattia vera e propria da “curare”.

Le vertigini costituiscono, in altri termini, un segnale di disarmonia da indagare piuttosto che da sedare.

In medicina occidentale le vertigini sono spesso associate ad un alterato funzionamento dell’orecchio interno anche se molti altri possono essere i fattori scatenanti e le indagini da effettuare per arrivare ad una diagnosi precisa possono essere di diverso tipo.

 

Vertigini secondo la medicina cinese

La medicina cinese interpreta le vertigini come una manifestazione o sintomo che può essere associato a diversi quadri energetici di eziologia esterna o interna.

Come possibile eziologia esterna troviamo prevalentemente il vento come patogeno esterno che può penetrare nell’organismo colpendo l’orecchio, la testa e il collo.

A livello di eziologia interna la situazione è, invece, più complessa ed articolata.

vertigini in medicina cinese

Eziologia interna associata alle vertigini in medicina cinese

Una prima differenziazione eziologica in tema di vertigini distingue tra:

La differenziazione tra queste due condizioni può essere effettuata con certezza solo mediante la valutazione energetica condotta da un medico-operatore di medicina cinese ricorrendo alle tecniche tradizionali come l’osservazione della lingua e la palpazione dei polsi.

osservare la linguavalutazione energetica

 

 

 

 

 

 

 

Dal punto di vista sintomatico, possiamo semplificare al massimo dicendo che un inizio repentino si associa prevalentemente ad una condizione di eccesso mentre un inizio graduale si associa prevalentemente ad una condizione di deficit.

Inoltre, dal punto di vista più “tecnico” è possibile distinguere tra i quadri di eccesso e deficit in modo da poter prevedere il piano di trattamento più adeguato.

Abbiamo, infatti, per esempio che:

  • vertigini molto gravi, in cui la persona ha la sensazione del terreno che si muove sono generalmente manifestazione di Vento di Fegato
  • se accompagnate da cefalea e disturbi alla vista (vista sfocata) sono tipicamente manifestazione di risalita dello Yang epatico
  • se associate a sensazione di pesantezza e confusione alla testa e nausea possono dipendere da un eccesso di Flegma

Sul versante del deficit, troviamo tipicamente le vertigini da deficit di Qi e/o Sangue. In questo caso si tratta di episodi di bassa intensità che si presentano soprattutto quando la persona è stanca o compie un’azione eccessivamente impegnativa e richiedente per l’energia disponibile. Tendono a ridursi con il riposo.

Laddove le vertigini siano croniche e accompagnate a ronzii auricolari si è probabilmente in una condizione di deficit definita deficit dello Yin del Rene.

Tutti questi quadri possono risultare incomprensibili a chi non ha conoscenza di medicina cinese ma rappresentano una vera e propria chiave per la risoluzione della “radice” che causa le vertigini stesse.

 

Una vertigine, tante vertigini

Alla luce di quanto visto fin qui, non esiste un solo tipo di vertigine.

Questo sintomo, infatti, varia non solo per quanto riguarda il suo modo di manifestarsi (intensa o meno, concomitante o meno a stanchezza, con o senza nausea, cefalea o ronzii auricolari…) ma anche e soprattutto il quadro energetico di riferimento.

Individuare il quadro energetico del soggetto è (come sempre in medicina cinese) determinante per un trattamento energetico efficace, qualunque sia la tecnica di medicina cinese prescelta (tuina, agopuntura, qi gong, alimentazione energetica, fitoterapia).

Il trattamento energetico dovrà prevedere un’azione volta a stimolare l’energia del soggetto in modo da eliminare gli eccessi energetici o – a seconda dei casi – tonificare i deficit.

In alcuni casi potrà anche includere indicazioni volte a prevenire il ripresentarsi del problema stesso.

La disarmonia energetica alla base delle vertigini, infatti, potrebbe essere originata da abitudini o da uno stile di vita non adeguato per il soggetto.  Al di là dell’effettiva volontà (o possibilità) di cambiamento da parte del soggetto, il contributo del medico-operatore di medicina cinese è volto anche a favorire consapevolezza dello scenario energetico che potrebbe riproporre il problema in futuro.


Laura Vanni, “L’energia vitale. Le sue espressioni e le sue trasformazioni. I consigli della medicina cinese per il tuo benessere quotidiano”

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Valutazione energetica. Osservazione della testa e del viso

La valutazione energetica in medicina cinese si attua tradizionalmente attraverso quattro metodi:

  1. osservazione
  2. colloquio (interrogazione)
  3. palpazione
  4. auscultazione (udito e olfatto)

L’osservazione costituisce una componente estremamente articolata il cui aspetto più “tecnico” e complesso è riferibile all’osservazione della lingua.

Il colloquio ha l’obiettivo di chiarire la situazione clinica ed identificare la sindrome attraverso le domande al paziente.

La palpazione si riferisce principalmente alla palpazione del polso radiale.

L’auscultazione comprende due parti: suoni e odori.

 

L’osservazione nella valutazione energetica cinese

L’osservazione nell’ambito della valutazione energetica cinese si riferisce allo stato generale del soggetto, al suo stato mentale, alle attitudini e al comportamento, al colore del volto, alla morfologia del corpo e alle caratteristiche della lingua.

Tra i tanti elementi possibili, in questo articolo concentriamo l’attenzione sul tema dell’osservazione della testa e del viso.

Della testa osserveremo soprattutto i capelli, l’incarnato, gli occhi, il naso, le orecchie, le labbra…

Importante sarà anche lo stato dei denti e delle gengive (presenza di dolore, sanguinamento, gonfiore…) e della gola (dolore, gonfiore, secchezza…), aspetti da indagare eventualmente anche nel colloquio.

 

Capelli

 

capelli

In medicina cinese lo stato dei capelli è correlato alle condizioni del Sangue e/o del Jing dei Reni.

Capelli che cadono possono indicare uno stato di Deficit del Sangue; capelli che diventano grigi prematuramente possono indicare un declino del Jing renale.

Capelli opachi che tendono a spezzarsi denotano tipicamente un Deficit del Sangue di Fegato

 

Incarnato

L’incarnato, ovvero il colore del viso, riflette lo stato del Qi e del Sangue ed è strettamente correlato alla condizione dello Shen:

Quando i cinque Organi sono esauriti, il colore della carnagione diventa scuro e privo di lucentezza… il colore della carnagione è, quindi, come una bandiera dello Spirito e gli Organi interni sono la residenza dello Spirito. Quando lo Spirito è esaurito, gli Organi sono esauriti e il colore dell’incarnato diventa scuro e opaco

In linea generale, in medicina cinese la carnagione viene considerata “normale” quando è luminosa e brillante.

Una sottile sfumatura di rosso è generalmente un segno di buon rifornimento di Sangue del Cuore e un incarnato “umido” ed idratato indica la presenza di un buon “Qi dello stomaco”.

 

Caratteristiche dell’incarnato e disarmonie

Si possono individuare alcune caratteristiche dell’incarnato come segno di disarmonia.

In tema di “colori”, abbiamo che:

  • l’incarnato bianco: indica deficit di Sangue (carnagione bianca opaca o pallida) o deficit di Yang (bianco brillante). Se bianco-bluastro denota deficit di Yang con Freddo intenso
  • l’incarnato giallo: indica deficit di Milza o Umidità o entrambi
  • l’incarnato rosso: indica Calore da Eccesso (tutto il viso) o da Deficit (solo gli zigomi)
  • l’incarnato verdastro: può indicare patologia del Fegato, Freddo interno, dolore o Vento interno. Un colore verde-chiaro sotto gli occhi indica stasi del Qi epatico, stasi del Sangue, Freddo nel canale del Fegato o Vento di Fegato
  • l’incarnato blu: Freddo nel canale del Fegato (sotto gli occhi), Freddo nelle patologie croniche (carnagione bluastra), grave Deficit dello Yang con stasi di Sangue (carnagione bluastra e spenta). Nei bambini una carnagione bluastra indica Vento del Fegato
  • l’incarnato nero (grigiastro): indica Freddo, dolore o malattia dei Reni.

 

Occhi

occhi

In medicina cinese gli occhi  riflettono lo stato di Shen e Jing.

Le diverse parti degli occhi sono, inoltre, collegate a diversi Organi. Gli angoli degli occhi sono collegati a Cuore, le palpebre superiori a Milza, quelle inferiori a stomaco. La sclera ai Polmoni, l’iride al Fegato, la pupilla ai Reni.

Il colore rosso indica Fuoco di Cuore (agli angoli), Calore del Polmone (rosso nella sclera), Vento-Calore o risalita del Fuoco epatico (tutto rosso, dolorante e gonfio).

Il colore giallo nella sclera indica Umidità-Calore

 

Naso

nasoIl naso riflette lo stato del Fegato mentre la sua punta lo stato della Milza. Una rinorrea acquosa indica Freddo, densa indica Calore

 

 

Orecchie

Le orecchie indicano sindrome da Freddo se sono di colore bianco.

I lobi sono importanti. Denotano un esaurimento di Qi renale se sono secchi, avvizziti e neri. La prognosi è buona in presenza di lobi lucidi e leggermente umidi, è cattiva se sono secchi e avvizziti.

 

Labbra e bocca

Le labbra e la bocca riflettono lo stato della Milza (la bocca, in particolare, Milza-stomaco). Labbra pallide riflettono Deficit del Sangue e Deficit dello Yang; troppo rosse e secche indicano Calore nella Milza e nello stomaco; violacee o bluastre indicano stasi di Sangue.

Una bocca tenuta costantemente socchiusa è segno di Deficit (soprattutto se respira attraverso la bocca in assenza di naso ostruito).

 

Denti e gengive

Denti e gengive sono rispettivamente sotto l’influenza di Reni e stomaco.

Gengive gonfie e doloranti indicano Calore nello stomaco. Se non c’è dolore  è segno di Calore da Deficit, se le gengive sono molto pallide c’è un deficit di Sangue.

I denti umidi indicano un buono stato dei Liquidi corporei e dei Reni, i denti secchi e grigiastri come le ossa indicano Calore-Vuoto dovuto ad un deficit dello Yin dei Reni.

 

Gola

La gola include faringe e tonsille. Dolore, arrossamento e gonfiore della gola sono indice di invasione di Vento-Calore esterno (caso acuto) o Fuoco nello stomaco (caso cronico).

Gola dolorante e secca ma non gonfia e rossa indica un deficit Yin di Polmone e/o Reni (Calore Vuoto).

Le tonsille gonfie indicano presenza di Umidità. Se non sono rosse indicano ritenzione di un patogeno residuo (p. es. nei bambini dopo ripetute infezioni acute del tratto respiratorio superiore).

Le tonsille gonfie e rosse indicano Calore o Calore tossico spesso nel Meridiano di stomaco e/o intestino crasso. Se il gonfiore e arrossamento delle tonsille è cronico (o recidivante) è indice di Calore cronico del Meridiano di stomaco e Intestino crasso (frequente nei bambini) o Calore Vuoto nel Meridiano del Polmone.


Laura Vanni, “L’energia vitale. Le sue espressioni e le sue trasformazioni. I consigli della medicina cinese per il tuo benessere quotidiano”

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Mani calde, mani fredde, mani sudate… il punto di vista della medicina cinese

L’osservazione delle mani ha sempre avuto un ruolo importante nel processo di valutazione energetica ed è menzionata in molti classici della medicina cinese.

In questo articolo presentiamo un breve excursus su quelle che sono le diverse manifestazioni a livello delle mani a livello di colore, temperatura, forma e altro ancora.

Ti sarà probabilmente capitato di incontrare persone che hanno costantemente le mani fredde o calde, oppure sudate.

Questo non è un caso o un dettaglio di nessun conto.

Questo, dal punto di vista della medicina cinese, è un vero e proprio indizio che può essere utile per definire il quadro energetico della persona.

L’elenco delle manifestazioni che segue non è esaustivo, né è esaustiva l’interpretazione delle diverse manifestazioni in termini di disarmonia.

In medicina cinese, del resto, la valutazione energetica non può basarsi su un sintomo o manifestazione ma deve essere supportata da un’osservazione più ampia, anche mediante tecniche tradizionali come la palpazione dei polsi e l’osservazione della lingua.

Con tutti i suoi limiti, mi auguro che questa descrizione potrà comunque essere di utilità agli operatori come punto di partenza per approfondire.

Potrà, spero, essere utile anche a quanti si avvicinano alla medicina cinese con curiosità e volontà di apprendere nuovi sistemi di osservazione.

 

Mani calde

Le mani calde possono essere manifestazione di sindrome esterna (aggressione di un patogeno esterno) o interna.

Nelle sindromi esterne si è in presenza di una condizione acuta in cui la persona avverte avversione al freddo ed una sensazione di calore al dorso delle mani (stadi iniziali di aggressione di Vento).

Nelle sindromi interne il calore alle mani può riguardare soprattutto il palmo (Calore Vuoto ) o la mano nel complesso (Calore Pieno).

Mani fredde

Le mani fredde sono frequentemente indicatore di deficit di Yang (generalmente di Milza), deficit di Sangue (spesso deficit di Sangue di Cuore, con associate palpitazioni o capogiri) o stasi di Qi (prevalentemente stasi del Qi epatico).

Mani pallide

Le mani pallide possono indicare un deficit di Yang o un deficit di Sangue. Tendenzialmente il deficit di Yang si ascrive al Cuore o al Polmone mentre il deficit di Sangue riguarda il Cuore o il Fegato

Mani rosse

Il palmo delle mani rosso rimanda in genere a quadri di Calore Vuoto (Deficit) mentre il dorso delle mani rosso più frequentemente rimanda a quadri di Calore Pieno (Eccesso)

 

Tremore delle mani

Il tremore in medicina cinese viene interpretato come segno di Vento interno. Questo Vento può essere da Eccesso o da Deficit ed è comunque sempre in connessione con l’energia del Fegato.

Il Vento da Deficit si manifesta di solito con un tremore moderato ed è generalmente connesso ad un deficit di Sangue o Deficit di Yin.

Un Vento interno può manifestarsi in modo inatteso e imprevisto a seguito di uno shock o uno spavento.

Dita gonfie

Le dita gonfie sono generalmente il risultato di una sindrome ostruttuva dolorosa da umidità (sindrome Bi da Umidità) da differenziare tra Freddo-Umidità, Vento-Umidità o Umidità-Calore.

Altri fattori che possono determinare il gonfiore delle dita sono la stasi di Sangue o l’edema, da attribuire generalmente ad un deficit di Yang di Polmone e Milza.

Mani sudate

Il palmo delle mani sudato si connette a condizioni di Deficit di Qi o di Yin oppure, al contrario, di Calore da Eccesso, in entrambi i casi a carico del Cuore e del Polmone.

Mani secche, che si spellano

Il palmo delle mani secco, che tende a spellarsi e a fissurarsi è di solito connesso a quadri di Deficit di Sangue (di Fegato e/o Cuore).

La secchezza che si protrae a lungo o che è molto intensa conduce spesso ad episodi di Vento che si manifesta sulla pelle con prurito.

 


Laura Vanni, “L’energia vitale. Le sue espressioni e le sue trasformazioni. I consigli della medicina cinese per il tuo benessere quotidiano”

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Punta della lingua rossa. La medicina cinese dice che…

punta lingua rossa

La punta della lingua rossa può indicare la presenza di quello che la medicina cinese definisce un “Fuoco di Cuore”.

Punta della lingua rossa e Cuore

La punta della lingua rossa non indica assolutamente una cardiopatia!

In medicina cinese il Cuore ha funzioni che in parte coincidono con le funzioni attribuite dalla medicina occidentale (per es. il Cuore anche in medicina cinese governa il sangue…), in parte riguardano aspetti più ampi relativi, in particolare, all’aspetto mentale ed emozionale.

La tradizione medica cinese dice che

il Cuore ha la carica di Signore e di Maestro, emana lo splendore degli Spiriti (…). Quando il Maestro diffonde la sua luce, i sudditi sono tranquilli“.

Il Cuore è  “sede dello Shen” (dimensione psichica) e risente fortemente di tensioni emotive intense o eccessivamente prolungate nel tempo.

Proprio queste tensioni e problemi emozionali (ansia cronica, preoccupazione costante, depressione) possono generare nel tempo Fuoco nel Cuore con sintomi anche importanti come:

  • palpitazioni
  • irrequietezza e agitazione
  • insonnia, sonno disturbato da sogni

punta della lingua rossa

In questa situazione la punta della lingua (area riflessa del Cuore) tende a diventare rosa e si possono anche manifestare ulcerazioni (della bocca e della lingua, specie in punta).

Altri segni associati possono essere il viso rosso, la sensazione di sete persistente, la bocca amara e la  sensazione di calore.

Cosa fare se si ha la punta della lingua rossa?

In caso di punta della lingua rossa, bisogna innanzi tutto accertare la presenza di un Fuoco di Cuore mediante una valutazione energetica compiuta da una persona qualificata (medico agopuntore o operatore professionale tuina).

Per trattare alla radice il problema si può ricorrere ad una qualsiasi delle branche della medicina cinese, singolarmente o in combinazione tra loro.

Il tuina, l’agopuntura, la fitoterapia, il qi gong e l’alimentazione energetica sono tutte pratiche estremamente utili per favorire un riequilibrio energetico.

Anche l’autotrattamento dei punti dei Meridiani e l’alimentazione possono essere molto utile per favorire la riduzione del Calore interno ed accelerare il processo di riequilibrio.

Calmare lo Shen

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Un agopunto importante da stimolare per calmare lo Shen è HT7 Shenmen.

La stimolazione di questo agopunto aiuterà a purificare il Fuoco di Cuore e a “Calmare lo Shen”, ovvero ridurre i sintomi legati allo stress, all’ansia e alla tensione emozionale.

Se hai la punta della lingua rossa o anche, semplicemente, stai attraversando un periodo particolarmente stressante, stimolalo anche più volte al giorno.

In questo video, intorno al minuto 2,26, puoi vedere bene la localizzazione e la tecnica di stimolazione:

Alimentazione

Per quanto riguarda l’alimentazione, in presenza di punta della lingua rossa, la dietetica cinese consiglia di nutrirsi con cibi rinfrescanti e umidificanti.

Sono da preferire cibi di Natura Fredda o Fresca, meglio se di Sapore Amaro. Tra le verdure favorire cicoria, insalata belga, scarola, tarassaco, crescione, bietola, cetrioli; frutta; bevande come te verde, camomilla, yogurt se tollerato. Limitare le carni; preferire il pesce, soprattutto quello di natura più Fredda come polpo, seppia, granchio, vongole.

Da preferire cotture  Yin (bollitura, vapore… No a grigliate o cotture molto “essiccanti”).

punta della lingua rossa

Da evitare in modo assoluto cibi di natura tendenzialmente o decisamente Calda (caffè, alcool, quasi tutte le spezie, aromi, agliacee, cibi essiccati…).

© Laura Vanni 2018


Per avvicinarti alla teoria della medicina cinese leggi il mio libro“Medicina Tradizionale Cinese. Teorie di base per i primi passi”

medicina cinese



Avvertenza

La medicina cinese non è una pratica sanitaria. I disturbi citati nei miei articoli vengono considerati esclusivamente da un punto di vista energetico. I trattamenti eventualmente indicati si intendono come trattamenti energetici per favorire il riequilibrio dell’organismo e il benessere generale della persona a 360 gradi. Le indicazioni in termini di alimentazione vanno intese nell’accezione energetica della medicina cinese. Le sequenze di autotrattamento eventualmente  illustrate NON devono intese come terapia di cura, per la quale dovete rivolgervi al medico.

L’antica arte di osservare la lingua

osservare la lingua

Ho avuto il primo contatto con l’arte di osservare la lingua molto presto nella mia vita, anche se inconsapevolmente.

Da bambina, infatti, mi ammalavo spessissimo. Soffrivo di una grave forma di asma bronchiale che mi costringeva molto spesso a casa.

I miei genitori lavoravano entrambi, quindi in questi casi entrava in azione mia nonna Piera.

Ricordo ancora bene quando la mattina presto entrava in casa. Ancora con la borsa al braccio e le buste della spesa in mano mi diceva “fammi guardare la lingua“.

Io non capivo esattamente cosa ci vedesse.

Sicuramente ci vedeva cose diverse da quelle che ora io cerco ogni giorno guardando la lingua delle persone che si rivolgono a me.

Di fatto, però, sapevo che dopo mi aspettava una tisana calda oppure, meno felicemente, una purga che mi vuotava l’intestino.

osservare la lingua

Imparare ad osservare la lingua

Osservare la lingua secondo i canoni della medicina cinese è un’arte riservata a chi si è specializzato in questo. Sono, infatti, indispensabili elementi di teoria della medicina cinese per interpretare correttamente i segni e le manifestazioni della lingua.

Ciononostante, è molto importante per ognuno di noi imparare a riconoscere almeno alcuni aspetti importanti.

Dalla lingua si può osservare, infatti, la nostra condizione di benessere e si possono ricavare preziose informazioni sugli eventuali squilibri energetici,sul bilanciamento del Pieno e del Vuoto

Se iniziamo a guardare la lingua di amici e familiari ci rendiamo conto subito che non tutte le lingue sono uguali.

La nostra stessa lingua, oltretutto, cambia nel tempo.

La medicina cinese basa parte della sua analisi per la valutazione energetica proprio sulla pratica di  osservare la lingua esaminandone aspetti come:

  • il colore
  • la forma
  • la patina

osservare la lingua

Osservare la lingua. Alcune indicazioni generali

In primo luogo si deve tener presente che ogni area della lingua riflette un’area del nostro corpo.

Rossori, segni come fissurazioni, piccole ecchimosi, afte e così via possono fornire preziose informazioni anche molto puntuali a seconda della zona in cui compaiono.

In linea generale, si tenga conto che la parte:

  • centrale della lingua corrisponde al sistema digestivo (stomaco-milza)
  • anteriore (la punta della lingua) corrisponde all’area toracica (polmoni e cuore)
  • posteriore all’area del basso ventre (sistema escretore, rene)
  • perimetrale (i bordi della lingua) corrispondono al sistema fegato-colecisti.

In tal senso, una punta della lingua rossa segnala una condizione energetica detta “Fuoco di Cuore”.

Ci dice che la persona sta probabilmente vivendo un periodo di stress o vive un disagio emozionale. Probabilmente ha disturbi di Shen (ansia, agitazione…), disturbi del sonno e altre manifestazioni.

Una fissurazione o un addensamento di patina lungo il centro della lingua può segnalare, invece, disturbi a livello digestivo. La persona potrebbe avere difficoltà a digerire, bruciori, disturbi dell’appetito…

osservare la lingua

Osservare la lingua per fare prevenzione

Osserva sempre la tua lingua e fai attenzione a segnali come fissurazioni, segni o piccole ecchimosi e movimenti involontari (come se la lingua tremasse quando la tiri fuori dalla bocca).

Alcuni di questi segni possono indicare una condizione importante sulla quale è bene intervenire prima possibile.

Per approfondire l’osservazione della lingua in medicina cinese è indispensabile studiare il metodo tradizionale che si basa sull’osservazione del colore, della forma, della mobilità e dell’induito (patina) e fare esperienza con molte osservazioni.

Questo viene insegnato nelle scuole di formazione per operatori-medicina di medicina cinese. Anche se si tratta di una pratica specialistica, l’osservazione della lingua può essere fatta da ognuno di noi, almeno nei suoi aspetti di base.

Se sei interessato ad approfondire, ti consiglio di leggere la Dispensa di medicina cinese n.2 da cui è tratto parte di questo articolo

“Piccola guida all’osservazione della lingua secondo i principi della medicina cinese”


Per avvicinarti alla teoria della medicina cinese leggi il mio libro“Medicina Tradizionale Cinese. Teorie di base per i primi passi”

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