Il potere dei cereali in chicco e una ricetta da provare

cereali in medicina cinese

I cereali in chicco rappresentano un alimento su cui storicamente si basa la dieta di buona parte della popolazione mondiale.

La dieta mediterranea è basata sul grano, quella cinese sul riso, quella delle popolazioni amerindie sul mais… storicamente, in sostanza, il cereale costituisce il pilastro dell’alimentazione di numerose culture.

Possiamo dire che oggi la principale fonte energetica alimentare mondiale è costituita proprio dai cereali.

 

I cereali nella tradizione cinese

Nella cultura cinese il cereale è il vero e proprio pilastro dell’alimentazione.

La tradizione cinese classifica i cinque cereali all’interno dei cinque Elementi (Legno, Fuoco, Terra, Metallo, Acqua) suddividendoli in base al Sapore:

  • Acido (Legno): mais
  • Amaro (Fuoco): fieno greco
  • Dolce (Terra): riso
  • Piccante (Metallo): miglio
  • Salato (Acqua): avena

Il grano è assimilato ai cereali e al sapore dolce, l’orzo a quello salato. L’amaranto e il farro non erano noti nella Cina antica e non sono in questa classificazione. All’amaranto viene, comunque attribuito un sapore Dolce-Amaro e il farro Dolce.

Al di là di queste classificazioni, possiamo dire che tutti i cereali hanno, in un certo senso, azione tonica su Milza-pancreas e questo ne fa un alimento insostituibile nell’alimentazione dell’uomo.

L’azione tonica su Milza rende, infatti, i cereali ideali per sostenere la costituzione del Qi acquisito e quindi l’energia complessiva della persona.

Ogni cereale, poi, ha specifiche caratteristiche che lo contraddistinguono e possono farlo preferire ad altri in determinate situazioni.

Il Farro per esempio…

Oltre ad avere Sapore dolce, come visto sopra, il farro ha anche natura neutra, appena tiepida ed un tropismo mirato sugli Zang fu (organi-visceri cinesi) Milza-pancreas, Stomaco e Fegato.

Il farro è un buon tonico per Milza-pancreas, nutre lo yin e il Sangue e non è, allo stesso tempo, troppo umidificante. Questo lo rende particolarmente utile soprattutto per le persone che presentano quadri di umidità interna.

Dal punto di vista occidentale, aggiungiamo che il farro contiene numerose vitamine (A, B, C, E), è ricco di fibre ed ricco di minerali, tra cui il  ferro, il sodio, il fosforo e il calcio. La raffinazione riduce molti di questi elementi nutritivi ma preserva gli aminoacidi e alcuni importanti sali minerali e oligoelementi.

I cereali nella nostra tradizione

Nella nostra tradizione, i cereali hanno una diffusione ampissima, anche se non in forma di chicco.

Nonostante la grande varietà di cereali, infatti, nella nostra cultura vengono preferiti sostanzialmente il grano il riso e il mais, con prevalenza soprattutto del primo (il grano) sotto forma di pane, pizza e pasta.

Questi cereali, inoltre, sono consumati per lo più nella loro forma più raffinata, quindi impoverita di fibre e di elementi nutritivi importanti.

Tutto ciò ha, in parte, radici nelle abitudini e nello stile di vita tipico della nostra società, il quale fa prediligere alimenti dal consumo veloce e facile.

Il cereale integrale, diversamente dalla sua versione raffinata, ha bisogno di tempo per la cottura ed anche per l’assunzione (richiede una più lunga masticazione).

Questi aspetti connessi alla preparazione e al consumo del cereale sono estremamente utili per il nostro benessere, sono sazianti e beneficano, tra l’altro, alle funzioni intestinali e all’assorbimento dal punto di vista biochimico (risposta insulinica ridotta).

Va detto, comunque, che il consumo di cereali integrali, per quanto massimamente salutare, può essere controindicato in persone che hanno difficoltà digestive o, detto in termini di medicina cinese, hanno un Qi della Milza debole. Questo deficit, infatti, non consente loro di trasformare in modo efficiente l’alimento, finisce per richiedere eccessiva energia e creare ristagni.

Per evitare di sbagliare, in assenza di una valutazione energetica su misura per comprendere quale livello di raffinazione del cereale possiamo meglio tollerare, può essere ideale sperimentare in prima persona iniziando con il cereale semi-integrale e prestando attenzione alle sensazioni che ci invia il nostro corpo per spostarci poi sul versante raffinato o integrale come ci sembra più opportuno.

Diversamente dal consumo di cereali in chicco, il consumo di cereali sotto forma di pasta o pane al contrario, sovraccarica sempre il nostro sistema energetico, impegnando Milza-pancreas anziché sostenendola.

L’impegno di Milza nell’attività di estrazione di nutrimento si traduce spesso in accumulo di umidità interna e nella richiesta di energia aggiuntiva per la trasformazione, tutti aspetti che impegnano il nostro organismo in modo eccessivo in funzione poi dell’energia che si riuscirà ad estrarre dal cibo estremamente raffinato.

Oltre a nutrire di meno, quindi, questi alimenti portano anche un danno che finirà per far diminuire le capacità “estrattive” di Milza e, quindi, la capacità di generare Qi e Sangue.

Una ricetta da provare

Per dimostrare quanto può essere rapida la preparazione del cereale in chicco vi racconto del mio pranzo di oggi

Non si tratta di una ricetta speciale, ma di un piatto semplice e veloce a base di farro, carota, foglie del cavolfiore, sedano e foglie verdi del porro.

Il farro era pronto da ieri sera, conservato in frigo in un contenitore di vetro. Sì, perché questo è un altro aspetto comodissimo dei cereali in chicco: si possono preparare in anticipo, a differenza, per esempio, della pasta!

Ho tagliato velocemente gli alimenti indicati sopra e li ho messi in una padella con poco olio extravergine d’oliva e dell’acqua facendoli cuocere con il coperchio. Dopo qualche minuto, aggiungendo acqua calda, ho aggiunto anche  il farro già pronto e ho lasciato riscaldare ancora per qualche minuto finché la densità non è stata di mio gradimento (non troppo asciutto, non troppo “minestra”).

Gli ingredienti scelti sono ideali in inverno e varierebbero, naturalmente, in estate, nel rispetto della stagionalità degli alimenti. Il procedimento potrebbe, tuttavia, essere lo stesso, magari scegliendo in estate un cereale di natura più fresca (l’orzo o il miglio, per esempio).

Di questo stiamo parlando anche nel gruppo Facebook riservato del corso online 
“PROTAGONISTA DEL TUO BENESSERE”
 

Per scoprire di più su questo corso clicca qui

Corso online medicina cinese
 Corso amatoriale. Non sono necessarie conoscenze di base in medicina cinese

 

Arresta l’asma. Un punto extrameridiano da trattare in moxibustione

L’asma è una malattia infiammatoria cronica dell’apparato respiratorio. E’ caratterizzata da broncospasmi, edema delle mucose, escrezione eccessiva di muco viscoso che può portare a insufficienza ventilatoria.

Asma in medicina cinese

In medicina cinese l’asma rappresenta una condizione detta di “Qi ribelle”, ovvero una situazione in cui il Qi di Polmone anziché scendere, come sarebbe fisiologicamente corretto, tende a risalire. Si ha quindi una mancata discesa del Qi del Polmone che si manifesta con la tipica sensazione di “fame d’aria”.

Cause dell’asma in medicina cinese

Questa disarmonia dal punto di vista energetico può riferirsi principalmente a due quadri opposti:

  1. un’ostruzione del Qi di Polmone (Il Polmone non riesce perché è impedito, Eccesso)
  2. una marcata energia, quindi una debolezza (il Polmone non riesce perché non ha abbastanza forza, Deficit)

Il primo caso è tipico di quando il Qi del Polmone non può scendere perché bloccato. Si ha, in altri termini una stasi di Qi a causa generalmente di Flegma che, nel Polmone ne impedisce i movimenti (si pensi ai comuni catarri).

Il secondo caso si riferisce, invece, ai casi in cui il Qi non può discendere perché l’energia del Polmone è debole e non è sufficiente per giungere al Rene che lo deve “afferrare” in modo da completare l’atto inspiratorio.

Questo meccanismo energetico tra il Polmone e il Rene rappresenta una tappa essenziale per il nostro benessere.

Il Rene, infatti, grazie alla respirazione, dovrebbe ricevere continuamente dal Polmone lo Yang puro dell’aria.

L’afferramento e l’immagazzinamento di questa energia da parte del Rene è il presupposto per la produzione dello Yang del Rene stesso e dell’intero organismo (per approfondire questi meccanismi di fisiologia energetica leggi il mio libro “Medicina Tradizionale Cinese. Teorie di base per i primi passi”).

Trattamento dell’asma in medicina cinese

Il trattamento dell’asma in medicina cinese richiede, come sempre in questa disciplina, un lavoro a 360 sulla persona.

In primo luogo, è indispensabile differenziare ogni quadro individuando la “radice energetica” che genera l’asma (sintomo).

Sarà proprio questa radice ad essere trattata per ristabilire l’equilibrio e ridurre il sintomo.

Il trattamento potrà avvenire con agopuntura, tuina (massaggio energetico cinese), alimentazione energetica… qualunque sia la tecnica scelta, in ogni caso il trattamento nel complesso sarà costruito in modo da coinvolgere la persona in un percorso di riequilibrio e di consapevolezza anche su abitudini relative allo stile di vita, ai fattori dietetici, emotivi, di stress e così via.

 

Un agopunto in aiuto in presenza di asma. Il punto extrameridiano Dingchuan (“Arresta l’asma”)

L’agopunto Dingchuan (arresta l’asma) è collocato 0,5 cun (metà del tuo pollice) di lato al bordo inferiore del processo spinoso della settima vertebra cervicale (quindi lateralmente all’agopunto GV14, Dazhui).

Appartiene ai punti cosiddetti extrameridiano, ovvero aggiuntivi rispetto ai 361 agopunti classificati sui meridiani principali e sui meridiani straordinari di vaso governatore e vaso concezione (gli unici meridiani straordinari con agopunti propri).

Questo agopunto, oltre ad essere un punto locale utile da trattare per disarmonie a livello di collo e spalle, ha una potente azione di armonizzazione del Qi di Polmone.

Il suo nome del resto viene tradotto con “arresta l’asma” o anche “calma la dispnea” e questo fa immediatamente capire le caratteristiche specifiche della sua azione.

Dingchuan è indicato per asma, bronchite, tosse convulsa oltre che per collo rigido.

In questo articolo mostriamo il suo utilizzo in autotrattamento con moxibustione.

Autotrattamento con moxibustione

Per quanto la posizione del punto possa essere scomoda per alcuni, è possibile procedere all’autotrattamento in moxibustione dell’agopunto Dingshuan prestando alcune accortezze.

Innanzitutto è indispensabile legare bene i capelli o raccoglierli in una cuffia.

In secondo luogo è indispensabile avere a disposizione uno specchio grande e un piccolo specchio da tenere in mano per controllare il punto riflesso nello specchio grande.

Localizzare il punto (bilaterale e simmetrico) a partire dalla settima vertebra cervicale (quella più sporgente quando si inclina la testa verso il basso).

Sempre utilizzando lo specchio, può essere utile, nel caso, utilizzare una penna cosmetica per fare due piccoli segni ad indicare i punti da trattare.

Una volta fatto questo, si consiglia di “prendere le misure” con il sigaro di moxa ancora spento (si consiglia la moxa senza fumo considerato che il trattamento dovrà necessariamente avvenire in un ambiente chiuso e circoscritto).

Una volta presa familiarità con la zona e il movimento (ci si muove osservandoci allo specchio, quindi in modo speculare), si può accendere il sigaro ed iniziare l’autotrattamento.

Iniziamo dal punto di sinistra.

Avvicinare con prudenza il sigaro, sempre tenendo conto del fatto che stiamo lavorando in modo speculare e osservando attentamente i nostri movimenti attraverso lo specchio.

Mantenere tra il sigaro e la pelle la distanza che si ritiene più opportuna in base alla propria sensibilità, mirando ad ottenere un calore intenso ma piacevole.

Una volta trattato, per alcuni minuti, il punto di sinistra, trattare quello di destra.

Le aree trattate con la moxibustione si arrosseranno e questo indicherà che abbiamo stimolato in modo corretto l’area.

 

Vuoi approfondire il tema della  moxibustione in autotrattamento?

Leggi:

“Come puoi trarre beneficio dalla moxibustione anche se non sei esperto di medicina cinese. Guida ai concetti di base, alla tecnica e all’autotrattamento”

e-book

cartaceo


Vuoi avvicinarti alla medicina cinese nella teoria e nella pratica?
Scopri il corso online
“PROTAGONISTA DEL TUO BENESSERE”
 

Corso online medicina cinese
 Corso amatoriale. Non sono necessarie conoscenze di base in medicina cinese

Il trattamento tuina e le sue azioni viste dalla parte dell’operatore

Sappiamo che l’operatore tuina, durante ogni trattamento, entra inevitabilmente “in connessione” con l’energia del ricevente.

Ciò ha diverse implicazioni, alcune piuttosto evidenti, altre più implicite. In questo articolo cerchiamo di riflettere su questi aspetti proponendo un punto di vista diverso dal solito: il trattamento tuina e le sue azioni viste dalla parte dell’operatore.

Riflettiamo, in altri termini, su quale sia l’azione energetica che ciascun trattamento genera nell’operatore tuina tenendo conto che nel suo lavoro c’è un aspetto tecnico e fisico ma anche un’aspetto sottile e mentale che guida il lavoro e aggiunge senso e significato al trattamento stesso.

Interazione come lavoro sul Qi

In senso lato, dal punto di vista della medicina cinese potremmo dire che tutto ciò che è interazione con l’altra persona prevede un lavoro sul Qi.

Questo avviene non solo nell’attività “tecnica” esercitata durante un trattamento tuina ma, in vario modo, anche nelle interazioni umane di ogni giorno.

La consapevolezza di quanto l’interazione preveda un vero e proprio “lavoro sul Qi” non è immediata e nasce dalla sensibilità e dall’esperienza.

Nel lavoro dell’operatore tuina questa consapevolezza è il complemento insostituibile al lavoro meramente “tecnico” di manipolazione lungo i Meridiani energetici ed i loro agopunti.

Per quanto l’applicazione delle tecniche e la scelta delle aree e dei punti da stimolare costituisca il cuore del tuina, infatti, la consapevolezza del contatto energetico operatore-ricevente e la sensibilità rispetto all’azione esercitata sul Qi con consapevolezza ed intenzione è un aspetto decisivo.

 

Il Qi dell’operatore durante il tuina

Assodato che il trattamento tuina genera trasformazioni non solo nel ricevente ma anche nell’operatore, riflettiamo sull’azione generata su quest’ultimo, in particolare a livello del Qi.

Tuina e Wei Qi dell’operatore

Durante il trattamento tuina, l’operatore stimola ampiamente quello che la medicina cinese chiama  Wei Qi, ovvero il Qi superficiale e difensivo.

Più precisamente, possiamo dire che durante il trattamento l’operatore attiva molte funzioni della Wei Qi a livello di:

  • pelle (contatto)
  • organi di senso (tatto, vista, olfatto, udito…)
  • contrattilità muscolare
  • energia della percezione (“sesto senso”)
  • energia dell’istinto (riflesso involontario)

Wei Qi è energia Yang e governa anche la postura tramite i Meridiani tendino-muscolari di Tai Yang (posizione eretta), Shao Yang (torsione) e Yang Ming (protezione/chiusura rispetto ai livelli Yin).

Nel tuina, con la pratica delle tecniche (contatto, pressione etc) e il continuo muovere il proprio corpo adottando posizioni funzionali al lavoro che sta svolgendo, l’operatore stimola pertanto continuamente la sua energia a livello Wei.

In condizioni di equilibrio energetico generale, questa stimolazione è generalmente benefica in inverno, in quanto si contrappone allo Yin della stagione. Più problematica potrebbe essere, invece, in estate, in concomitanza con il forte caldo. In questo caso è necessario fare attenzione per non spostare troppo l’asse sul versante Yang, soprattutto se si consumano i liquidi. In questo caso l’attivazione della Wei Qi, se eccessiva o prolungata, può infatti generare uno squilibrio energetico (Eccesso Yang, Deficit Yin).

Tuina e Ying Qi dell’operatore

In modo meno evidente, ma ugualmente significativo, il trattamento stimola non solo l’energia più superficiale dell’operatore, ma anche la sua energia nutritiva, detta Ying Qi.

Per spiegare questo occorre una piccola parentesi.

Secondo la medicina cinese, l’energia nutritiva Ying Qi nasce nel riscaldatore medio grazie al lavoro di elaborazione e raffinamento operato da Milza-stomaco. Più precisamente, avviene con l’estrazione delle essenze pure dagli alimenti e la loro “fusione” con le essenze dell’aria nel contempo estratte dal Polmone.

Ying Qi così costituito è il Qi che circola all’interno dei vasi e dei Meridiani energetici, inseparabile dal sangue del quale, in un certo senso, è il “motore” (attivazione).

Questo stesso processo avviene, con modalità diverse, anche con riferimento alle esperienze e al vissuto.

In medicina cinese, infatti, il nutrimento si associa sì al “nutrimento in senso stretto“, legato all’alimentazione, ma anche al “nutrimento in senso ampio”, legato alle esperienze, alle emozioni e al vissuto.

E’ appena il caso di dire che – in qualche modo – questo concetto apparentemente estraneo alla nostra cultura è presente nella nostra tradizione popolare… pensiamo ai modi di dire come “ha la musica nel sangue” oppure “questa esperienza mi ha fatto avvelenare il sangue”.

 

Tuina come opportunità di connessione a 360 gradi

Durante il trattamento tuina, l’operatore può mettere in atto una serie di azioni al fine di connettersi nel modo migliore con l’energia del ricevente e, al tempo stesso, connettersi con la propria stessa energia, migliorandone costantemente la qualità.

In tal modo, ogni trattamento non sarà “disperdente” per l’operatore, ma sarà l’occasione per entrare in connessione, oltre che con il ricevente, anche con se stesso e con il macrocosmo.

Ogni trattamento sarà, inoltre, un’occasione per lavorare sul proprio Qi migliorando, nel contempo, le proprie abilità energetiche nel trattamento, con immediati benefici per i suoi riceventi.

Questa azione di connessione in senso ampio richiede pratica e coinvolge la capacità dell’operatore di “sentire” e di utilizzare Yi (aspetto psichico connesso a Milza che si riferisce al pensiero e alla riflessione) al fine di potenziare la propria intenzione nel trattamento tuina.

Parte di questi aspetti sono già sviluppati nell’articolo “Intenzione nel tuina: il pensiero che guida l’azione“.  Altri aspetti, se graditi, saranno oggetti di un prossimo articolo. Per non perdere gli eventuali aggiornamenti iscriviti alla mia newsletter.


“L’energia vitale. Le sue espressioni e le sue trasformazioni. I consigli della medicina cinese per il tuo benessere quotidiano”

Formato cartaceo

https://amzn.to/2JBI7pN

Formato ebook

https://amzn.to/2JHlVua

Funzioni della Milza secondo la medicina cinese

La medicina cinese attribuisce agli Organi e ai Visceri (detti Zang fu) funzioni molto complesse e, a volte, anche inattese rispetto a quelle attribuite dalla medicina occidentale.

La Milza è uno degli Organi Zang ritenuti più importanti dal sistema medico cinese.

E’ fondamentale il suo ruolo nella formazione del Qi e del Sangue e, quindi, nella determinazione del nostro benessere più profondo. Ma sono anche molte altre le sue importanti funzioni e connessioni, dalla sua capacità di trasportare le essenze, al suo controllo sul Sangue, agli aspetti psichici connessi al “digerire” il pensiero.

 

La Milza che trasforma e trasporta

Secondo la medicina cinese, una delle funzioni più importanti della Milza è quella di trasformare e trasportare le essenze derivate da cibi e bevande.

Quando queste funzioni sono disattese, sopraggiungono disturbi prevalentemente a carico del sistema digestivo con manifestazioni come, per esempio, il gonfiore addominale, mancanza di appetito o feci non formate.

milza in medicina cinese

Anche la tendenza al sovrappeso/obesità può segnalare una difficoltà di questa funzione di Milza (mancata trasformazione e trasporto con conseguente accumulo), con relativo accumulo di Umidità Interna.

L’astenia può rappresentare una tipica manifestazione a carico della Milza, in particolare al suo Deficit, in quanto la Milza controlla i muscoli ed ha il compito di trasportare l’Energia alimentare (Guqi) ai muscoli e, nello specifico, ai cinque arti.

 

La Milza e il controllo del Sangue nei vasi

Tra i compiti di Milza, la medicina cinese individua quello controllare il Sangue.

Un Deficit di Qi della Milza genera, per questo, facilmente problemi a livello di Sangue e può manifestarsi con emorragie anche frequenti. Queste ultime sono connesse alla difficoltà di Milza a trattenere il Sangue nei vasi.

 

La Milza e il rimuginio

Come accennato all’inizio, secondo la medicina cinese ogni Organo e Viscere ha, non solo la sua dimensione “fisica”, anatomica e funzionale, ma anche precise corrispondenze emozionali.

L’aspetto psichico ed emotivo connesso alla Milza è il pensiero. Dipende da Milza la capacità di concentrarsi, di applicarsi nello studio.

milza in medicina cineseQuando questa funzione è in difficoltà, il pensiero “si annoda” Quando il pensiero “si annoda” diventa rimuginio e pensiero ossessivo, preoccupazione.

Questo è spesso anche connesso ad una condizione in cui il Qi della Milza si annoda (stasi) e conduce, a livello dell’apparato digerente, gonfiore e dolore addominale.

 

Come succede che l’energia di Milza si indebolisce?

Secondo la medicina cinese, i fattori che maggiormente danneggiano l’Energia di Milza sono riferibili allo stress emotivo, all’alimentazione e ai patogeni esterni.

Per quanto riguarda l’alimentazione, Milza ama i cibi “caldi” (di temperatura e natura) e i pasti regolari, con attenzione agli orari e alle quantità.

A livello di patogeni esterni, Milza viene attaccata facilmente dall’Umidità esterna, la quale può invadere il corpo in vari modi.

Vivere in ambienti umidi (casa, città…), indossare indumenti bagnati (per esempio dopo lo sport o il nuoto), per esempio, favoriscono l’invasione di Umidità esterna, soprattutto nelle donne (Yin) in determinate fasi della vita (durante le mestruazioni, dopo il parto…).


Se non lo hai ancora fatto, leggi anche: “Gonfiore addominale, stanchezza, sovrappeso. I tanti volti del deficit del Qi di Milza


Vuoi avvicinarti alla medicina cinese nella teoria e nella pratica?
Scopri il corso online
“PROTAGONISTA DEL TUO BENESSERE”
 

Corso online medicina cinese
 Corso amatoriale. Non sono necessarie conoscenze di base in medicina cinese

Laura Vanni, “L’energia vitale. Le sue espressioni e le sue trasformazioni. I consigli della medicina cinese per il tuo benessere quotidiano”

Formato cartaceo 

Formato ebook