Attività fisica in primavera: cammina verso il benessere, passo dopo passo

 La medicina cinese presta particolare attenzione alla ciclicità delle stagioni.

(leggi il mio articolo “Ciclicità stagionale e ritmi vitali. Indicazioni per armonizzarsi con le stagioni“). 

Nella teoria medica cinese, ogni stagione risuona di un’energia diversa e questa entra in relazione con il nostro organismo e con i nostri organi e visceri.

La primavera, in particolare, è in relazione all’elemento Legno e si connette al Fegato e alla vescica biliare.

Anche se siamo abituati a vivere in ambienti artificiali in cui possiamo fare luce se è buio e possiamo fare calore se è freddo, è importante comprendere e vivere appieno la ciclicità stagionale nella quotidianità della nostra vita.

L’uomo è il microcosmo all’interno del macrocosmo e ne condivide regole e armonie. L’energia espressa dalla stagione stimola l’uomo a connettersi al macrocosmo, lo invita ad adeguarsi nelle abitudini.

Adeguarsi ai “soffi della stagione” significa difendersi dalle intemperie, adattare l’intensità dell’attività e del riposo, riconoscere e accogliere lo Yin e lo Yang espressi dalla natura.

L’energia della primavera

L’energia della primavera è ricca di esplosiva vitalità:

I tre mesi della primavera sono chiamati zampillare e dispiegare; Cielo e terra insieme producono la vita, i Diecimila esseri ne risplendono

La primavera rappresenta  il passaggio dallo Yin dell’inverno allo Yang dell’estate.

Una trasformazione che vede un progressivo e dirompente impiego di energia Yang.

La luce inizia a prevalere sul buio, il tepore inizia a prendere il posto del freddo. La natura mostra le molte trasformazioni tipiche di questa stagione.

In primavera l’uomo, in accordo con il rinvigorirsi dello Yangqi, dovrebbe essere aperto e a proprio agio, offrendosi alla rinascita della vita e della natura.

Nel Suwen si trova l’invito a svegliarsi presto, camminare con ampi passi con i capelli sciolti e il corpo in libertà.

Questa modalità esprime l’energia in espansione del Legno, associato alla stagione primaverile e connesso al Fegato come organo Zang.

Ignorare l’impulso primaverile potrebbe danneggiare l’energia del Fegato e potrebbe, inoltre, creare problemi nella stagione successiva.

Si legge infatti nel Suwen:

Andare controcorrente porterebbe danno al fegato causando, in estate lesioni dovute al freddo, per insufficienza di apporto alla crescita

Attività fisica in primavera

Le caratteristiche energetiche della primavera ne fanno una stagione ideale per il movimento e l’attività fisica.

Lo “zampillare” e il “dispiegare” caratteristico dei soffi primaverili si coniuga perfettamente con il camminare ad ampi passi o il correre a velocità moderata, favorendo così al massimo l’espressione del movimento amata dal Legno.

Camminare velocemente e correre sono attività particolarmente amate da questo Elemento per la loro espressione naturale ed istintiva e per la loro capacità di mantenere fluidi e armonici i movimenti del Qi e del Sangue, scongiurandone la stasi.

Camminare verso il benessere

Camminare è uno dei gesti più naturali e spontanei che appartengono alla nostra natura, fin dalla primissima infanzia.

La camminata può essere considerata un’attività aerobica che gode di molti vantaggi e riduce alcuni svantaggi tipici di attività aerobiche più impegnative, prima tra tutte proprio la corsa.

La camminata viene a volte sottovalutata da chi corre in quanto ritenuta poco impegnativa ed efficace.

Di fatto, numerose ricerche dimostrano come il camminare possa rappresentare un’attività fisica a basso rischio e grande beneficio.

L’OMS suggerisce che l’unità di misura a garanzia di un benessere complessivo dovrebbe essere pari a diecimila passi al giorno.

Questo impegno fisico avrebbe la funzione di proteggere efficacemente il cuore e scongiurare il rischio di infarto e di diabete.

E’ evidente che diecimila passi al giorno possono rappresentare un obiettivo di attività difficilmente raggiungibile da molte persone.

Del resto, negli ultimi decenni tutto è stato orientato ad “accorciare le distanze”, “rendere rapidi gli spostamenti”, “aumentare la produttività”…

Nella nostra quotidianità, tendiamo a favorire abitualmente l’uso dell’automobile e dei mezzi di trasporto più veloci, dell’ascensore e del tapis rouland.

Forse però queste abitudini, anche se ci fanno risparmiare tempo e ci fanno fare più cose durante il girono, ci stanno togliendo qualcosa in termini di benessere.

Se pensi anche tu questo, potresti provare ad apportare dei cambiamenti nelle tue giornate, modificando le tue abitudini.

La primavera può essere l’occasione giusta per provare a modificare i ritmi delle nostre giornate e scoprire che questi ritmi a volte non sono stati scelti in modo consapevole, ma sono il risultato di routine ed automatismi.

Le possibilità per portare un cambiamento possono essere diverse e possiamo procedere per gradi.

Possiamo iniziare preferendo le scale all’ascensore, andando più spesso a piedi per piccole commissioni o anche, se possibile, per andare a lavoro.

Se ci rechiamo a lavoro con autobus o metropolitana, possiamo decidere di scendere una fermata prima oppure di riprenderlo, al ritorno, una fermata più in là.

L’ideale sarebbe potersi ritagliare un’ora in un momento qualsiasi della giornata per poter semplicemente camminare, al passo desiderato, magari in un ambiente naturale.

L’importante è creare l’occasione per il movimento che è sempre fondamentale per il nostro benessere, più che mai in questa stagione.

 

La camminata dal punto di vista energetico

Da punto di vista energetico, camminare ha un’azione molto utile a livello di mobilizzazione del Qi e del Sangue.

Quando questa attività viene svolta con costanza e regolarità, consente di ridurre la stasi tipica in questo periodo di passaggio dallo Yin dell’inverno allo Yang dell’estate.

A giovarne è in primis il Qi epatico (che in questo periodo teme particolarmente le stasi), ma non solo.

Secondo la medicina cinese, infatti, la circolazione armonica e senza interruzioni del Qi è una delle condizioni migliori per il nostro benessere ed è una premessa ideale ai fini della tonificazione della nostra energia.

Anche in condizioni di deficit di Qi, infatti, il movimento è un toccasana in quanto il Qi, anche se scarso, grazie al movimento circola meglio, raggiunge meglio il jiao medio e il jiao superiore, garantendo una più efficace produzione di nutrienti (Qi di Milza e stomaco) e una loro migliore diffusione (Qi di Polmone e Cuore).

Proprio per questo, l’attività di mobilizzazione del Qi è utile non solo in presenza di stasi (eccesso), ma anche in presenza di moderato deficit (insufficienza).

In questo secondo caso (deficit) si dovrà, naturalmente, prestare particolare prudenza nella pratica che dovrà essere condotta in modo molto blando e assolutamente “non stancante” e “non richiedente”.

Cosa aspetti quindi?

E’ primavera, il momento giusto per allacciare le scarpe ed iniziare!

Questa potrà diventare una sana abitudine da mantenere in ogni stagione, riequilibrando la tua energia, passo dopo passo.

 

 

Meditazione di primavera. L’energia del Fegato

meditazione di primavera

La meditazione di oggi è dedicata alla primavera e all’energia del Fegato, Organo Zang a cui questa stagione è associata secondo la medicina cinese.

L’energia della primavera ci parla di nascita, crescita e vitalità:

I tre mesi della primavera sono chiamati zampillare e dispiegare;
Cielo e terra insieme producono la vita
i Diecimila esseri ne risplendono (Suwen)

Il Fegato esprime la stessa dinamica energia della primavera. La sua energia ama dispiegarsi senza ostacoli e senza costrizioni.

Nella teoria medica cinese al Fegato sono attribuite importanti funzioni per il nostro organismo.

L’energia del Fegato infatti:

  • regola e conserva la massa sanguigna, con azione fondamentale – tra l’altro – sulle funzioni connesse al movimento (nutrimento di muscoli, tendini…)
  • regola lo stato emozionale
  • mantiene gli equilibri del Qi nell’intero organismo, a supporto della fisiologia di tutti gli altri Organi Zang

Il Fegato teme l’emozione della rabbia, soprattutto quando repressa e trattenuta. Questa emozione può bloccare l’energia del Fegato ed impedire il libero fluire del suo Qi causando una stasi del Qi epatico.

La stasi del Qi del Fegato si manifesta in modo a volte molto invadente sia a livello fisico che psichico.

Leggi il mio articolo sulla stasi del Qi del Fegato per scoprire di più.

La meditazione del Fegato suggerita in questo podcast è ispirata alla primavera. E’ un invito a prestare attenzione al Fegato e al suo importante lavoro di diffusione del Qi.

Puoi ascoltare il file direttamente qui, dal mio sito, oppure connetterti con il mio Canale Podcast, dal quale puoi anche scaricare il file mp3

Ascolta qui per la tua pratica di meditazione (durata 5 minuti e 32 secondi):

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Per approfondire…

Leggi l’articolo dedicato alla meditazione del Fegato

Leggi l’articolo dedicato alla meditazione degli organi secondo la medicina cinese

Possono interessarti le mie altre meditazioni:

 

Ciclicità stagionale e ritmi vitali. Indicazioni per armonizzarsi con le stagioni

ciclicità stagionale

Ti sei mai chiesto che influenza ha la ciclicità stagionale sul tuo benessere?

Probabilmente avrai sentito, anche se non consapevolmente, che c’è una qualche relazione tra le stagioni e il tuo modo di sentirti.

Probabilmente ti sarai sentito disorientato almeno una volta nella vita vivendo giornate invernali insolitamente calde o giornate estive troppo fresche o piovose.

Oppure avrai sofferto ambienti chiusi troppo riscaldati in inverno o troppo raffreddati in estate.

Avrai percepito la necessità di una coerenza da parte del tuo organismo rispetto alla stagione. Come se ci fosse una qualche relazione tra la stagione e il tuo modo di sentirti, alla tua voglia di fare o non fare alcune attività.

Ebbene, questo non è affatto solo una sensazione!

La medicina cinese ci dice, infatti, che esiste una connessione molto stretta tra uomo e natura.

L’uomo è il microcosmo all’interno del macrocosmo e ne condivide regole e armonie.

Adeguarsi ai “soffi della stagione” significa difendersi dalle intemperie, adattare l’intensità dell’attività e del riposo, accogliere profondamente lo yin e lo yang espressi dalla natura.

L’energia espressa dalla stagione stimola l’uomo e lo invita ad adeguarsi nelle abitudini, connettendosi al macrocosmo.

Primavera, estate, autunno, inverno… quattro diverse espressioni di energia, quattro modi di manifestarsi nel mondo naturale che possono variare dai boccioli e le fioriture della primavera e dell’estate e alle piogge e al gelo dell’autunno e dell’inverno.

ciclicità stagionale

Così come nel macrocosmo, così anche nel microcosmo dell’organismo umano avvengono queste trasformazioni, nonostante gli artifici che ci consentono oggi di raffreddare ambienti troppo caldi o riscaldare ambienti troppo freddi.

Vediamo di seguito cosa ci indica il Suwen sul rapporto uomo natura nelle quattro stagioni.

Primavera

ciclicità stagionale

L’energia della primavera è ricca di esplosiva vitalità.

I tre mesi della primavera sono chiamati zampillare e dispiegare;
Cielo e terra insieme producono la vita
i Diecimila esseri ne risplendono

La primavera rappresenta  il passaggio dallo yin dell’inverno allo yang dell’estate.

Una trasformazione che vede un progressivo e dirompente e sempre più ingente impiego di energia yang.

La luce inizia a prevalere sul buio, il tepore inizia a prendere il posto del freddo. La natura mostra le molte trasformazioni tipiche di questa stagione.

In primavera l’uomo, in accordo con il rinvigorirsi dello yangqi, dovrebbe essere aperto e a proprio agio, offrendosi alla rinascita della vita e della natura.

Nel Suwen si trova l’invito a svegliarsi presto, camminare con ampi passi con i capelli sciolti e il corpo in libertà.

ciclicità stagionale

Questa modalità esprime l’energia in espansione del Legno, associato alla stagione primaverile e connesso al Fegato come organo Zang.

Ignorare l’impulso primaverile potrebbe danneggiare l’energia del Fegato e potrebbe, inoltre, creare problemi nella stagione successiva.

Si legge infatti nel Suwen:

Andare controcorrente porterebbe danno al fegato;
causando, in estate lesioni dovute al freddo,
per insufficienza di apporto alla crescita

Estate

ciclicità stagionale

L’estate segue la primavera e in un certo senso fa maturare le promesse espresse dalla primavera nella natura (fa apparire i frutti, fa maturare il grano…).

I tre mesi dell’estate sono chiamati proliferare e sviluppare il fiore;
I soffi del Cielo e della Terra si intrecciano
i Diecimila esseri fioriscono e fruttificano

In estate l’uomo, in accordo con il massimo sviluppo dello yangqi, dovrebbe essere vitale pieno di forza.

Il suo spirito dovrebbe essere ottimista felice.

ciclicità stagionale

Inoltre, dovrebbe stare tranquillo e non arrabbiarsi o agitarsi, onde evitare di aumentare eccessivamente il calore interno e nuocere all’equilibrio complessivo.

Si esercita il volere, ma senza violenza:
assecondando lo splendore della bellezza e della forza, che realizzano allora le loro promesse;
assecondando lo scorrere dei soffi
che preferiscono allora esteriorizzarsi

In medicina cinese l’estate si associa all’elemento Fuoco e al Cuore come Organo Zang.

Un eccesso di eccitazione potrebbe danneggiare questo Organo.

Sarebbe altrettanto dannoso, tuttavia, bloccare il movimento della stagione, impedire che l’energia si sposti in superficie e all’esterno del corpo a causa del calore (per esempio con uso improprio dei condizionatori).

Bloccare questa superficializzazione di energia porterebbe problemi di salute nella stagione successiva, con febbri intermittenti a causa del sudore rimasto intrappolato:

Andare controcorrente porterebbe danno al cuore;
causando, in autunno, febbri intermittenti,
per insufficienza di apporto al raccolto;
Nel cuore dell’inverno la malattia si aggraverà

 

Autunno

ciclicità stagionale

In autunno l’uomo, in accordo con il rinvigorirsi dello yinqi, dovrebbe coltivare la serenità, così da combattere la desolazione e la tristezza tipiche dell’autunno.

L’autunno segna l’arresto dell’espansione iniziata con la primavera ed espressa al massimo durante l’estate.

Con l’autunno l’energia inizia a ripiegarsi.

Dallo yang dell’estate ci si avvia allo yin dell’inverno.

I tre mesi dell’autunno sono chiamati:
sovrabbondare ed equilibrare;
i soffi del Cielo si fanno incalzanti,
i soffi della Terra mostrano la loro munificienza

La parola d’ordine è concentrazione, ritorno verso l’interno, ristringimento

L’invito è a far rientrare la propria energia tanto nelle abitudini quotidiane quanto nel proprio modo di comunicare e di relazionarsi

Ci si corica presto, ci si alza presto (…)
(…) si esercita il volere quietamente e tranquillamente (…) senza lasciare che il volere si spanda al di fuori”

L’autunno è associato all’elemento Metallo e ai Polmoni come organo Zang. Per questo in autunno si dovrebbe lavorare particolarmente sui Polmoni, anche con la meditazione, favorendo la corretta respirazione e immagazzinando correttamente l’energia del cielo.

ciclicità stagionale

Non rispettare l’energia dell’autunno può portare problemi al Polmone e problemi a livello di intestino (connesso al Polmone tramite il sistema dei Meridiani) durante la successiva stagione:

Andare controcorrente porterebbe danno al polmone
causando, in inverno, diarree lienteriche
per insufficiente apporto alla tesaurizzazione

Per approfondire il tema dell’autunno in medicina cinese leggi:

Dispense di medicina cinese. Numero 1 “L’autunno in medicina cinese. Andare al cuore delle cose e preparare il cambiamento”.

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Inverno

ciclicità stagionale

L’inverno rappresenta il massimo dell’energia yin e si oppone, in questo, all’estate che rappresenta il massimo dell’energia yang.

L’inverno è chiusura, protezione, profondità

I tre mesi dell’inverno sono chiamati
chiudere e tesaurizzare;
l’acqua gela, la terra si screpola;
nessuno stimolo viene più dallo yang.

In inverno  l’uomo, in accordo con il massimo sviluppo dello yinqi, dovrebbe custodire al proprio interno le emozioni e lo spirito, mantenendo uno stato d’animo tranquillo e calmo.

Si esercita il volere
come sotterrati, come nascosti,
come rivolti solamente verso di sé
come occupati a possedersi

L’uomo è invitato a proteggersi dal freddo dell’inverno e a non lasciar uscire sudore dal suo corpo. La sua fuoriuscita non è necessaria per regolare la temperatura (come in estate) e lo spoglierebbe, anzi, di liquidi essenziali lasciando aperti i pori come aperture ai patogeni invernali

Si sfugge il freddo, si ricerca il calore
non lasciando sfuggire nulla attraverso gli strati della pelle per paura di essere pericolosamente sforniti dei propri soffi.

L’inverno è espressione  dell’elemento Acqua, associato ai Reni come organo Zang.

Anche in questo caso, come nelle altre stagioni, non conformarsi all’energia della stagione significa per l’uomo andare incontro ad uno squilibrio di organo.

Significa, inoltre, favorire squilibri più ampi nella stagione successiva, la primavera, che avvierà un nuovo ciclo stagionale.

Andare controcorrente (in inverno ndr) porterebbe danno ai reni
causando, in primavera, invalidità e reflussi,
per insufficiente apporto all’impulso vitale

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Letture di approfondimento per te:

Dispense di medicina cinese. Numero 1

L’autunno in medicina cinese. Andare al cuore delle cose e preparare il cambiamento

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