La prevenzione in medicina cinese

prevenzione in medicina cinese

La prevenzione in medicina cinese è un concetto basilare di fondamentale importanza.

Nel Suwen troviamo scritto:

curare quando non ci sono malattie, ordinare quando non c’è disordine”.

Il compito di un medico cinese è quello di consigliare i propri assistiti al meglio, valutando per ognuno le corrette soluzioni alimentari, di ginnastica e stile di vita in generale, facendo in modo che essi non si ammalino.

Il medico cinese più bravo, in altri termini, è quello che ha meno pazienti malati che affollano il suo ambulatorio.

prevenzione in medicina cinese

Secondo l’approccio cinese, se un paziente torna più volte dal suo medico per continui malesseri o addirittura per una malattia recidivante, questo significa che il suo non è un buon medico oppure che il paziente non ha seguito le indicazioni (alimentazione, stile di vita…) avute dl medico in base alle sue esigenze energetiche.

Prevenzione in medicina cinese: prevenzione primaria e secondaria 

Il principio della prevenzione primaria in medicina cinese si basa sul principio:

in assenza di patologia prevenire la malattia

In presenza di malattia anche esiste una forma di prevenzione ma in questo caso si tratta di prevenire il peggioramento della malattia stessa

in presenza di patologia prevenirne l’evoluzione

Questo secondo compito è quello più complesso che uno specialista medico-operatore di medicina cinese può svolgere grazie agli strumenti della medicina cinese (agopuntura, tuina, dietetica cinese, fitoterapia, qi gong), successivamente ad una valutazione energetica.

La prevenzione in assenza di patologia invece è in gran parte affidata al soggetto (in parte anche su indicazione del medico-operatore cinese) ed è quella su cui ci concentreremo in questo articolo.

In assenza della patologia prevenire la malattia

La prevenzione in medicina cinese in caso di “assenza di malattia” comprende una serie di azioni che rientrano in quella che potremmo definire la cultura dello yangsheng cinese (“nutrire il principio vitale”).

Questa antica disciplina consiglia all’uomo di vivere rispettando il proprio corpo e le leggi naturali, godendone appieno le potenzialità.

Il compito dell’operatore-medico cinese dovrebbe essere non solo quello di intervenire tecnicamente stimolando i Meridiani energetici (agopuntura, tuina) ma anche quello di fornire al ricevente le indicazioni più utili per prevenire il ripetersi del problema.

Questo ruolo va inteso non come un ruolo sanitario, ma come quello di “informatore” circa l’impatto che determinate abitudini possono avere sull’energia della persona secondo l’ottica della medicina cinese.

Metodi per “nutrire il principio vitale”

Nata in Cina milioni di anni fa, lo yangsheng ha conosciuto varie evoluzioni nel corso del tempo.

Lo yangsheng comprende una moltitudine di metodi per “nutrire il principio vitale”, rafforzare il corpo e la mente con esercizi fisici e mentali, accorgimenti dietetici e norme per un corretto stile di vita.

prevenzione in medicina cinese

Delle numerose modalità dello yangsheng, possiamo riflettere su quattro importanti aspetti che sono

  1. pratiche per nutrire lo spirito e la mente
  2. equilibrio tra riposo e attività
  3. dieta sana e regolare
  4. stile di vita equilibrato

1. Nutrire lo spirito e la mente

Nutrire lo spirito o la mente implica la regolazione e la cura di tutta la sfera psicologica (shen: spirito, coscienza e pensiero).

prevenzione in medicina cinese

Avere uno shen sano e forte vuol dire prevenire le malattie e godere di una vita longeva. Questo è un aspetto decisivo parlando di prevenzione in medicina cinese.

Ma cosa significa per la cultura cinese regolare la sfera psicologica?

Proviamo a fare un elenco degli aspetti più significativi che sono dietro questa attività:

  • avere un animo positivo e sereno, avere buone relazioni sociali, fiducia in se stessi e umore stabile
  • cercare di stare calmi, essere positivi, non concentrarsi su obiettivi e pensieri inutili e difficili da realizzare
  • prendersi cura di se stessi anche in termini di evoluzione personale; “istruirsi” a essere tolleranti, ad avere ampie vedute e a rispettare i propri limiti
  • mantenere un cuore puro e avere pochi desideri (troppi desideri e pensieri provocano scompensi nella circolazione del Qi).
  • reagire positivamente e con forza a qualunque eventualità della vita e liberarsi dei “demoni interiori” (desiderio per fama e profitto, piaceri mondani, accumulo di ricchezze, gelosia e invidia…)
  • guardare ma non vedere, ascoltare ma non sentire. Detto in altri termini: “la chiave per una bella vecchiaia è evitare che le orecchie sentano cose inutili, che la bocca sprechi parole, che il corpo si muova inutilmente e che il cuore sia pieno di pensieri vani
  • concentrare la mente su ciò che si sta facendo: essere sempre presenti e concentrati in ciò che si sta facendo, stando lontani dalle interferenze esterne, evitando di sovraccaricare la mente con pensieri inutili ed eccessivi
  • essere felici e nutrire le emozioni e le disposizioni d’animo: avere un atteggiamento mentale allegro e positivo  Due proverbi cinesi affermano:

    una risata fa dieci anni più giovani mentre le preoccupazioni fanno venire i capelli bianchi
    arrabbiarsi accelera la vecchiaia, ridere rende più giovani

    In caso di problemi e preoccupazioni, sarebbe dunque opportuno dimenticare tutto con una risata.
    Come afferma un altro detto cinese:

ridi quando apri bocca, ridi del passato e del presente, ridi di tutto, sii magnanimo e tollerante, rispetta la terra e il cielo

Per migliorare il nostro umore esistono modalità diverse e semplici come ad esempio, cercare di stare il più possibile all’aria aperta, vivere in un ambiente sano, in mezzo al verde, fare una regolare attività fisica e praticare le tecniche di meditazione-movimento-respiro.

  • regolare le emozioni: fare in modo che gioia, rabbia, preoccupazione, tristezza e paura siano sempre moderate e mai represse.
    • La gioia eccessiva porterebbe agitazione, insonnia, ipertensione e malattie cardiache
    • Gli eccessi di rabbia provocherebbero invece tachicardia, innalzamento della pressione, affanno, agitazione e potrebbero contribuire al manifestarsi di malattie cardiache, cerebrali, gastrointestinali e polmonari (vedi anche il mio articolo “Cos’è la rabbia e cosa fare per scaricarla”)
    • La preoccupazione eccessiva è invece tra le cause principali dei problemi polmonari, della cattiva digestione o di problemi come irregolarità nel flusso mestruale, sterilità, invecchiamento e canizie precoci, insonnia…
    • La paura eccessiva provoca agitazione, insonnia, debolezza dei quattro arti, nervosismo, tachicardia e danneggia gravemente il Cuore
    • La tristezza eccessiva può provocare astenia, giramenti di testa, inquietudine e originare molte malattie come la depressione e l’ansia.

La prevenzione in medicina cinese passa, quindi, chiaramente attraverso la regolazione delle emozioni.

Se le emozioni sono controllate e moderate, il Qi scorrerà fluidamente nel corpo, il Sangue circolerà correttamente e l’uomo contrasterà la comparsa delle malattie, riuscendo a vivere a lungo in salute.

  • regolare le attività psichiche in accordo con le quattro stagioni: l’uomo, in quanto parte integrante del mondo naturale, dovrebbe regolare le proprie attività psichiche in accordo con le quattro stagioni così da preservare l’unità e l’armonia tra ambiente esterno e interno, tra corpo e mente, macrocosmo e microcosmo.  Vedi anche il mio video “l’uomo e la natura. i ritmi stagionali e la nostra energia”:

2. Giusto equilibrio tra attività e riposo

In tutte le cose esistenti sono presenti i due aspetti yin e yang. Questa è la legge che regola l’esistenza di tutte le cose nel mondo naturale.

Attività e riposo, nelle giuste quantità e intensità, sono benefiche per l’uomo, per la circolazione del Qi e del Sangue nel corpo, evitando i ristagni.

Tra le attività benefiche per i cinesi rientrano la pratica del taijiquan e i vari stili di qi gong, tra cui gli “otto pezzi di broccato” (ba duan jin).

Bene anche altre attività come i numerosi tipi di sport diffusi in occidente, tenendo però sempre conto che questi possono avere aspetti di competizione e di superlavoro che in alcuni casi può stressare eccessivamente l’organismo  (“le malattie derivano dagli eccessi”)

La prevenzione in medicina cinese passa, in sostanza, per l’equilibrio tra queste due dimensioni Yin-Yang (riposo-azione).

Secondo la medicina cinese infatti:

  • troppo ozio causa ristagni di Qi e Sangue, l’ipofunzione di Milza-Stomaco e debolezza fisica (“stare troppo seduti danneggia i muscoli” mentre “stare troppo sdraiati danneggia il Qi”)
  • la troppa attività fisica esaurisce il Qi”

3. Dieta sana e regolare

L’esistenza e la salute umana dipendono dall’alimentazione.

La prevenzione in medicina cinese non può non passare attraverso l’alimentazione: cibi e bevande garantiscono il funzionamento fisiologico dell’organismo e possono agire come vere e propri “farmaci”, soprattutto nel lungo periodo.

Una cattiva alimentazione, sia in termini di qualità che di quantità, è nociva per la salute e concorre alla formazione delle malattie.

prevenzione in medicina cinese

Nel Suwen si legge:

le radici della vita umana sono il bere e il mangiare, senza di esse il corpo muore”.

Ma che significa avere un’alimentazione sana per “nutrire il principio vitale”?

Possiamo riassumere nei punti seguenti i principi di base di questa regola che affonda le sue radici nella dietetica cinese:

  • bilanciare i cinque sapori (acido/agro, amaro, dolce, salato e piccan) e a orari prestabiliti
  • scegliere le modalità di cottura più appropriate alla propria condizione energetica
  • adeguare l’alimentazione alle quattro stagioni

4. Stile di vita equilibrato

Per stile di vita equilibrato si intende condurre una vita regolare. Tra i principi cardine vi sono:

  • avere orari fissi di riposo e lavoro
  • nutrirsi di buon cibo
  • vestirsi adeguatamente nel rispetto della stagione in corso, dell’età e della costituzione individuale
  • prendersi cura di se stessi
  • vivere in luogo pulito e confortevole.

Queste sono le chiavi per una prevenzione in medicina cinese basata sul rafforzare l’organismo e porre le premesse per il benessere. Rispettando queste regole si proteggerà l’organismo e il Qi contro l’aggressione dei patogeni e si migliorerà la qualità della nostra vita.

© Laura Vanni 2018


Per avvicinarti alla teoria della medicina cinese leggi il mio libro“Medicina Tradizionale Cinese. Teorie di base per i primi passi”

medicina cinese



Avvertenza

La medicina cinese non è una pratica sanitaria. I disturbi citati nei miei articoli vengono considerati esclusivamente da un punto di vista energetico. I trattamenti eventualmente indicati si intendono come trattamenti energetici per favorire il riequilibrio dell’organismo e il benessere generale della persona a 360 gradi. Le indicazioni in termini di alimentazione vanno intese nell’accezione energetica della medicina cinese. Le sequenze di autotrattamento eventualmente  illustrate NON devono intese come terapia di cura, per la quale dovete rivolgervi al medico.

L’energia del cibo secondo la medicina cinese

energia del cibo

La tradizione cinese ha grande attenzione per l’alimentazione e parla di energia del cibo come di una risorsa molto importante per il nostro organismo.

Da migliaia di anni la medicina cinese studia, infatti, le proprietà dei diversi alimenti e la loro influenza sulla nostra energia.

Lo fa in modo molto diverso da quello a cui siamo abituati in occidente, dove per esempio sentiamo parlare di calorie, proteine, grassi e carboidrati.

Nell’alimentazione energetica cinese (dietetica cinese) non si prendono in considerazione questi parametri scientifici.

In modo molto più semplice e in un certo senso quasi primitivo (ma molto efficace) si considerano invece il Qi, ovvero le proprietà energetiche degli alimenti definite in base ad alcuni parametri.

energia del cibo

Energia del cibo. Criteri di classificazione degli alimenti

Gli alimenti vengono innanzitutto classificati sulla base di alcuni fattori. Tra questi fattori, i più importanti sono:

  • il Jing
  • la Natura
  • il Sapore
  • l’Odore

Questi fattori fanno parte di ogni tipo di cibo. Possono essere però modificati mediante il sistema di conservazione e di cottura.

Tutto questo fa della dietetica cinese una vera arte il cui apprendimento richiede pazienza e studio. I risultati però possono essere veramente stupefacenti!

Jing del cibo

Il Jing (Essenza, vitalità) è in un certo senso il potere nutritivo dell’alimento.

I cibi che hanno un elevato Jing sono i cibi freschi, non conservati troppo a lungo, genuini e non trattati.

energia-del-cibo-medicina-cinese

Il Jing di un alimento è una caratteristica molto delicata e si consuma rapidamente.

Per questo il Jing:

  • è al massimo, per esempio, nei frutti giunti a completa maturazione, gustati poco dopo il raccolto
  • è al minimo nella frutta marcita o anche in quella raccolta ancora acerba e trattata per affrontare i lunghi viaggi dell’esportazione (come purtroppo accade a molta frutta presente nei nostri supermercati).

Il Jing dei cibi si trasforma all’interno del nostro organismo in Qi (energia vitale).

Quanto più puro è il Jing del cibo, tanto più puro e raffinato sarà il Qi che potremo ottenere.

Fornire al nostro organismo Jing di qualità con il cibo significa vivere più a lungo e in salute perché consente di preservare il proprio Jing.

Anche l’uomo, infatti, possiede questo tipo di Energia essenziale.

La velocità con cui il Jing dell’uomo si consuma dipende anche dalla qualità dell’alimentazione e determina la velocità di invecchiamento.

energia del cibo

Tutto questo pone l’attenzione su quello che possiamo definire la differenza tra alimentazione e nutrizione.

Un conto è “mangiare” (saziarsi, qualunque cosa si mandi giù), un conto è “nutrirsi” (fornire elementi indispensabili per la propria salute).

Natura del cibo

Alcuni alimenti sviluppano poco Calore (Yang) come, per esempio, il latte, i funghi, i germogli di bambù. Altri ne sviluppano molto, come, per esempio, la carne e le spezie e così via.

Questa loro qualità si trasferisce all’organismo che se ne nutre andandone a modificare l’Energia.

La dietetica cinese distingue cinque tipi di Natura per gli alimenti:

  1. Calda
  2. Tiepida
  3. Neutra
  4. Fresca
  5. Fredda

E’ importante conoscere la Natura degli alimenti per poterli scegliere in modo coerente in base alla propria condizione.

Semplificando al massimo:

  • se dalla valutazione energetica emerge un quadro di Calore interno, sarà meglio evitare i cibi di Natura Calda
  • all’opposto, se emerge Freddo sarà meglio evitare cibi di natura Fredda.

In entrambi i casi, mangiando senza tener conto di questo principio, rischieremmo di peggiorare la condizione di Calore/Freddo amplificandola.

Sapore del cibo

Il Sapore nella Dietetica Cinese ha un ruolo fondamentale di stimolo sullo Yin (forma, Xing) e lo Yang (funzione, Qi) degli Organi interni (Zang).

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Nella dietetica cinese si distinguono i seguenti sei Sapori:

  • Acido-aspro (Suan) e Astringente (Se)
  • Amaro (Ku)
  • Dolce (Gan)
  • Insipido (Dan)
  • Piccante (Xin)
  • Salato (Xian)

Considerando l’azione energetica dei Sapori esiste un’altra distinzione che si basa sul tratto Yang o Yin dei sapori.

In particolare:

  • appartengono allo Yang i Sapori
    • Piccante
    • Dolce
    • Insipido (correlato al Dolce)
  • appartengono allo Yin i sapori
    • Amaro
    • Acido-Aspro
    • Salato
    • Astringente (correlato all’Acido-Aspro)

 

Odore del cibo

L’odore del cibo è un aspetto estremamente Yang (volatile, impalpabile, senza materia e consistenza) e sottile.

Mentre i Sapori si dirigono allo Stomaco (e al jiao medio in generale), gli odori si dirigono al Polmone (e al jiao superiore in generale).

A seconda del tipo di odore sarà interessato un organo Zang differente.

Per esempio, l’odore di bruciato è associato al Cuore.

L’odore di cose bruciate, arrostite, abbrustolite o tostate stimola il Cuore accelerandone il ritmo ed eccitando lo Shen (aspetto mentale).

energia del cibo

Cottura del cibo

Oltre alle caratteristiche del cibo, anche il modo in cui questo viene trattato è molto importante in termini energetici in quanto può modificare la Natura degli alimenti fino a stravolgerla completamente.

La regola generale è che ogni cottura aggiunge Yang al cibo.

Quindi, ogni cibo cotto è più Yang del suo equivalente crudo.

Esistono, tuttavia, differenze tra metodi di cottura più o meno Yang e tra queste è bene scegliere a seconda della condizione energetica del soggetto.

In linea generale, in una scala che va dallo Yin allo Yang, la cottura bagnomaria o al vapore sono le cotture più Yin (idratanti e raffreddanti) mentre la cottura alla brace o al forno sono le più Yang (dinamizzanti e riscaldanti).

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Cibo come mattone costitutivo della nostra energia

Secondo la medicina cinese, il cibo possiede una sua energia e grazie a questa è in grado di agire (positivamente o negativamente) sulla nostra salute.

I diversi alimenti possono stimolare alcune funzionalità organiche oppure inibirle, influenzando così l’equilibrio Yin-Yang del nostro organismo.

Per la medicina cinese, il cibo è il “mattone” costitutivo della nostra Energia (Qi) e del nostro Sangue (Xue).

E’ fondamentale che questo mattone abbia caratteristiche adeguate rispetto al “terreno” su cui viene poggiato per costruire.

Che cosa significa questo?

Significa che secondo la medicina cinese la scelta del cibo (mattone) deve tener conto delle differenze individuali (terreno).

Solo in questo modo l’edificio (organismo) avrà solide basi e sarà stabile (in salute).

Cibo come farmaco

Assumere un alimento è come assumere un farmaco.

Anche se il suo effetto di solito non è immediato come quello di un farmaco, la sua azione è molto profonda e nel lungo periodo determina cambiamenti strutturali a volte anche superiori alle aspettative.

La scelta e l’impiego degli alimenti è un’arte sapiente di antica tradizione e, nella sua forma più alta, prevede molto studio e applicazione.

energia del cibo

L’alimentazione corretta

Secondo la dietetica cinese non esistono cibi buoni o cibi cattivi in assoluto.

Ogni individuo è diverso dall’altro. E ogni individuo cambia nel tempo le proprie esigenze energetiche in termini di alimentazione.

L’alimentazione deve tenere conto di queste differenze e preferire alcuni alimenti piuttosto che altri, in modo da riequilibrare eventuali disarmonie.

La scelta degli alimenti non può, quindi, essere fatta una volta e per sempre. Deve tener conto dell’energia del cibo ma anche della nostra stessa energia con cui il cibo entra in relazione.

Non ci sono alimenti “miracolosi” sempre buoni per tutti o alimenti pessimi da condannare a priori.

Un alimento che in un periodo della vita è considerato “vietato” per una persona, per questa stessa persona, in un altro momento, potrebbe costituire un rimedio importante.

La dietetica cinese utilizza tutti gli alimenti (anche quelli di natura animale), sempre scegliendoli in base alla condizione energetica della persona.

Siamo quello che mangiamo

E’ dimostrato che le cellule del nostro corpo si rinnovano completamente nell’arco di sette anni.

Ciò significa che tra sette anni avremo un “pacchetto di cellule” completamente diverso da quello che abbiamo in questo momento.

Queste cellule saranno in massima parte costruite sulla base della nostra alimentazione.

Questa è un’ottima notizia e una meravigliosa opportunità.

Significa infatti che il futuro della nostra energia dipende in gran parte da noi!

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© Laura Vanni 2018



Se vuoi approfondire il tema della dietetica cinese:

energia del cibo
DIETETICA CINESE, Lucio Sotte, edizioni CEA

Per avvicinarti alla teoria della medicina cinese leggi il mio libro“Medicina Tradizionale Cinese. Teorie di base per i primi passi”

medicina cinese


Avvertenza

La medicina cinese non è una pratica sanitaria. I disturbi citati nei miei articoli vengono considerati esclusivamente da un punto di vista energetico. I trattamenti eventualmente indicati si intendono come trattamenti energetici per favorire il riequilibrio dell’organismo e il benessere generale della persona a 360 gradi. Le indicazioni in termini di alimentazione vanno intese nell’accezione energetica della medicina cinese. Le sequenze di autotrattamento eventualmente  illustrate NON devono intese come terapia di cura, per la quale dovete rivolgervi al medico.

L’antica arte di osservare la lingua

osservare la lingua

Ho avuto il primo contatto con l’arte di osservare la lingua molto presto nella mia vita, anche se inconsapevolmente.

Da bambina, infatti, mi ammalavo spessissimo. Soffrivo di una grave forma di asma bronchiale che mi costringeva molto spesso a casa.

I miei genitori lavoravano entrambi, quindi in questi casi entrava in azione mia nonna Piera.

Ricordo ancora bene quando la mattina presto entrava in casa. Ancora con la borsa al braccio e le buste della spesa in mano mi diceva “fammi guardare la lingua“.

Io non capivo esattamente cosa ci vedesse.

Sicuramente ci vedeva cose diverse da quelle che ora io cerco ogni giorno guardando la lingua delle persone che si rivolgono a me.

Di fatto, però, sapevo che dopo mi aspettava una tisana calda oppure, meno felicemente, una purga che mi vuotava l’intestino.

osservare la lingua

Imparare ad osservare la lingua

Osservare la lingua secondo i canoni della medicina cinese è un’arte riservata a chi si è specializzato in questo. Sono, infatti, indispensabili elementi di teoria della medicina cinese per interpretare correttamente i segni e le manifestazioni della lingua.

Ciononostante, è molto importante per ognuno di noi imparare a riconoscere almeno alcuni aspetti importanti.

Dalla lingua si può osservare, infatti, la nostra condizione di benessere e si possono ricavare preziose informazioni sugli eventuali squilibri energetici.

Se iniziamo a guardare la lingua di amici e familiari ci rendiamo conto subito che non tutte le lingue sono uguali.

La nostra stessa lingua, oltretutto, cambia nel tempo.

La medicina cinese basa parte della sua analisi per la valutazione energetica proprio sulla pratica di  osservare la lingua esaminandone aspetti come:

  • il colore
  • la forma
  • la patina

osservare la lingua

Osservare la lingua. Alcune indicazioni generali

In primo luogo si deve tener presente che ogni area della lingua riflette un’area del nostro corpo.

Rossori, segni come fissurazioni, piccole ecchimosi, afte e così via possono fornire preziose informazioni anche molto puntuali a seconda della zona in cui compaiono.

In linea generale, si tenga conto che la parte:

  • centrale della lingua corrisponde al sistema digestivo (stomaco-milza)
  • anteriore (la punta della lingua) corrisponde all’area toracica (polmoni e cuore)
  • posteriore all’area del basso ventre (sistema escretore, rene)
  • perimetrale (i bordi della lingua) corrispondono al sistema fegato-colecisti.

In tal senso, una punta della lingua rossa segnala una condizione energetica detta “Fuoco di Cuore”.

Ci dice che la persona sta probabilmente vivendo un periodo di stress o vive un disagio emozionale. Probabilmente ha disturbi di Shen (ansia, agitazione…), disturbi del sonno e altre manifestazioni.

Una fissurazione o un addensamento di patina lungo il centro della lingua può segnalare, invece, disturbi a livello digestivo. La persona potrebbe avere difficoltà a digerire, bruciori, disturbi dell’appetito…

osservare la lingua

Osservare la lingua per fare prevenzione

Osserva sempre la tua lingua e fai attenzione a segnali come fissurazioni, segni o piccole ecchimosi e movimenti involontari (come se la lingua tremasse quando la tiri fuori dalla bocca).

Alcuni di questi segni possono indicare una condizione importante sulla quale è bene intervenire prima possibile.

Per approfondire l’osservazione della lingua in medicina cinese è indispensabile studiare il metodo tradizionale che si basa sull’osservazione del colore, della forma, della mobilità e dell’induito (patina) e fare esperienza con molte osservazioni.

Questo viene insegnato nelle scuole di formazione per operatori-medicina di medicina cinese.

Se sei interessato comunque a saperne di più, puoi trovare un PDF dedicato proprio all’osservazione della lingua nella pagina “risorse” di questo sito, insieme ad altri documenti ancora.

© Laura Vanni 2018



Per avvicinarti alla teoria della medicina cinese leggi il mio libro“Medicina Tradizionale Cinese. Teorie di base per i primi passi”

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Avvertenza

La medicina cinese non è una pratica sanitaria. I disturbi citati nei miei articoli vengono considerati esclusivamente da un punto di vista energetico. I trattamenti eventualmente indicati si intendono come trattamenti energetici per favorire il riequilibrio dell’organismo e il benessere generale della persona a 360 gradi. Le indicazioni in termini di alimentazione vanno intese nell’accezione energetica della medicina cinese. Le sequenze di autotrattamento eventualmente  illustrate NON devono intese come terapia di cura, per la quale dovete rivolgervi al medico.