Il mio corpo è come un grande polmone che si espande e si contrae ritmicamente

meditazione del polmone

Il mio corpo è come un grande polmone che si espande e si contrae ritmicamente” è una meditazione di base del Polmone.

Pochi minuti per sperimentare un contatto intimo e diverso con il Polmone, il Maestro del Qi, primo Ministro al servizio dell’imperatore (il Cuore).

Se hai qualche minuto in più da dedicare alla meditazione, ti consiglio di iniziare dalla meditazione di base (“Non c’è nulla che devi fare ora, solo sentire il momento presente“, 5 minuti e 57 secondi) per predisporre il corpo e la mente e poi, a seguire, procedere con questa del Polmone.

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Sento l’aria fresca entrare dalle narici e scendere giù nei polmoni…

Sento i polmoni aprirsi, riempirsi di nuova energia.

Poi espiro lasciando che l’aria torni fuori, delicatamente, attraverso il naso.

Respiro in modo naturale, non forzato, solo più consapevole.

Inspiro portando aria e attenzione nei polmoni

Espiro lasciando uscire ciò che non serve più.

Dopo ogni espirazione sono pronto ad accogliere nuova energia. Un nuovo respiro. Inspiro ed espiro, lentamente, dolcemente.

Immagino i miei polmoni protetti nel palazzo: la gabbia toracica. Mi sento tranquillo, sicuro, protetto. Non c’è niente che può colpirmi. Inspiro, accolgo il nuovo Qi. espiro, lascio andare il vecchio Qi. continuamente, lentamente, consapevolmente.

Inspiro e immagino una sfera luminosa nel torace che aumenta la sua intensità e la sua dimensione.

Espiro e immagino che la sfera luminosa diventi più piccola, con una luce meno intensa.

Inspiro-espiro

Luce intensa-luce debole

Come una delicata, regolare pulsazione.

Ora immagino che i Polmoni siano grandi quanto tutto il mio corpo, dalle spalle all’inguine.

E inspiro con tutto il corpo, dal torace all’addome, alla pelvi. E poi espiro…

Inspiro, espiro

Lentamente, dolcemente.

Il mio corpo è come un grande polmone che si espande e si contrae ritmicamente, accogliendo nuova energia e lasciando andare il vecchio.

Un continuo ed ininterrotto fluire.

Inspiro-espiro

Dentro-fuori

Espansione-contrazione

Come un respiro cosmico, come una stella…

E ora respiro anche attraverso i pori della mia pelle.

Ogni piccolo poro della mia pelle accoglie l’energia nuova ad ogni inspirazione e lascia andare quella vecchia ad ogni espirazione.

Inspiro-espiro

Tutto il mio corpo inspira-espira

Dal punto più interno e profondo fino alla pelle, fino ai confini del Regno.

E sempre la mia schiena è distesa tra cielo e terra, la testa allungata verso il cielo, la punta del coccige allungata verso la terra.

Le spalle rilassate, le braccia libere e senza tensione, la fronte distesa, la mascella morbida e rilassata…

Il peso è sui miei piedi, su entrambi i piedi e tutta la pianta del piede…

Inspiro, espiro

Ancora… ancora….

 


Laura Vanni, “Meditazione degli Organi: Teoria e pratica della meditazione ispirata ai principi della medicina cinese” disponibile in formato ebook e cartaceo.

meditazione degli organi

Voce debole, affanno, tosse, facilità ad ammalarsi… i volti del deficit di Qi del Polmone

deficit di Qi del Polmone

Secondo la medicina cinese, il deficit di Qi del Polmone rappresenta la sindrome più importante di questo organo Zang.

Il Polmone ha, infatti, il ruolo di  “maestro del Qi” e la sua funzione principale è proprio quella di governare il Qi.

Cos’è il Qi?

Il Qi rappresenta l’energia indispensabile per la vita, ciò che ci anima e ci dà vigore tanto che:

  • quando è abbondante ci sentiamo forti, tranquilli ed equilibrati
  • quando è insufficiente ci sentiamo spossati, stanchi

Il Qi nel nostro organismo è unico.

Nonostante ciò, possiamo immaginare che il nostro organismo sia animato da “tanti tipi di Qi” a seconda del tipo di funzioni svolte.

Il Qi del Polmone è uno di questi Qi e rappresenta l’energia di cui questo organo Zang è dotato per assolvere le sue funzioni vitali.

Se il Polmone soffre per una insufficienza o deficit di Qi si possono avere sintomi anche molto limitanti che segnalano questa difficoltà.

affanno voce bassa

Sintomi del deficit di Qi di Polmone

Il deficit di Qi di Polmone si manifesta tipicamente con sintomi legati alla difficoltà respiratoria, all’incapacità di riscaldare la pelle, di chiudere i pori e difendere l’organismo dai patogeni esterni.

I sintomi del deficit del Qi di Polmone possono essere sintetizzati nei punti seguenti:

  • respiro corto (soprattutto durante l’attività fisica come camminare, salire le scale etc)
  • tosse (il Qi del Polmone non riesce a scendere)
  • voce debole e avversione a parlare (tono e forza della voce sono espressione della forza del Qi del torace, che a sua volta dipende dal Qi di Polmone)
  • sudorazione immotivata (il Qi non controlla la chiusura dei pori)
  • avversione al freddo (Wei Qi è debole e non esegue la sua funzione di riscaldare la pelle e i muscoli)
  • facilità ad ammalarsi (Wei Qi è debole e non protegge adeguatamente dall’invasione dei patogeni esterni)
  • carnagione biancastra

Cause del deficit di Qi del Polmone

Le cause principali alla base di un deficit del Qi del Polmone sono le seguenti:

  • deficit del Qi di Milza e/o di Cuore
  • debolezza del cielo anteriore
  • stress emotivo ed emozioni
  • abitudini di vita
  • alimentazione

Deficit del Qi di Milza e/o di Cuore

Il deficit di Polmone origina spesso da un deficit del Qi di Milza.

Secondo la teoria dei cinque elementi, infatti, la Terra (a cui appartiene la Milza) è la madre del Metallo (a cui appartiene il Polmone).

A livello di organi Zang, in medicina cinese abbiamo quindi che:

  • così come nella terra si generano i minerali
  • allo stesso modo nella Terra del nostro organismo (la Milza-pancreas) si genera il nutrimento per il Metallo del nostro organismo (il Polmone)

Se la Milza è in deficit, non avrà, pertanto, sufficiente energia per nutrire l’organo figlio, il Polmone. Il Polmone ne soffrirà, manifestando, a sua volta, un deficit di energia.

Oltre che per un deficit del Qi di Milza, il deficit del Qi di Polmone può originarsi anche da un deficit di Qi di Cuore in considerazione della stretta relazione nel torace tra questi due Organi Zang (eziologia spesso connessa ad uno stress emotivo).

Debolezza del “cielo anteriore”

In medicina cinese il termine “cielo anteriore” indica la nostra energia determinata prima ancora del primo vagito, quindi anteriormente alla nostra nascita.

Questo tipo di energia si determina dalla combinazione di infiniti fattori che vanno dall’unione dell’energia dei nostri genitori (e dei nostri avi) all’energia cosmica al momento del concepimento, al vissuto gestazionale.

L’energia del cielo anteriore è diversa per ognuno di noi ed è determinata alla nascita senza alcuna possibilità di essere modificata e integrata.

Il deficit di Qi può essere connesso  “debolezza ereditaria” del Qi del Polmone.

In questo caso non si potrà “tonificare” questo deficit, ma si potranno ottenere ottimi risultati corroborando l’energia del “cielo posteriore” mediante le più idonee pratiche per la coltivazione di sé.

Stress emotivo ed emozioni

Le emozioni sono prese in grande considerazione dalla medicina cinese e sono ritenute a tutti gli effetti potenziali “causa di malattia”.

In relazione al Polmone in particolare, lo stress emotivo causa affanno e tristezza, tende a consumare il Qi del Polmone e nel tempo ne provoca la stasi (stasi di Qi e deficit di Qi possono essere concomitanti).

Più in generale, tra le emozioni, tristezza e afflizione sono particolarmente lesive per il Polmone e disperdono il suo Qi.

deficit del qi di polmone

Abitudini di vita

Anche alcune abitudini di vita possono incidere sull’energia del Polmone e generare un deficit.

Mantenere a lungo posizioni che limitano la respirazione può essere uno dei fattori predisponenti il deficit del Qi del Polmone.

Per esempio  restare a lungo seduti in posizione curva (per esempio nel lavoro e nello studio) può indebolire il Qi di Polmone in quanto determina la chiusura del torace e la conseguente riduzione di ampiezza del respiro.

La stessa chiusura del torace e limitazione del respiro si può avere a causa di una scorretta postura o di tensioni muscolari croniche che bloccano il diaframma e limitano il respiro anche inconsapevolmente, a volte anche con apnee ricorrenti ed involontarie.

Anche un uso eccessivo della voce può condurre al deficit del Qi del Polmone, situazione questa tipica soprattutto nel caso degli insegnanti.

Infine, particolarmente dannoso per il Qi del Polmone è il fumo di sigaretta. Questo danneggia lo Yin del Polmone (prosciuga e danneggia i liquidi) e nel tempo ne lede il Qi.

Alimentazione

Dal punto di vista dell’alimentazione, il Polmone soffre per il consumo eccessivo di cibi freddi e crudi e cibi derivati dal latte.

Più precisamente, questo tipo di alimenti va ad inibire il lavoro di trasformazione e trasporto da parte di Milza causando accumuli che il Polmone manifesta con catarri e abbondante espettorato.

Per questa relazione tra Milza e Polmone in medicina cinese si dice che la Milza genera i catarri e il Polmone li accumula.

Altre sindromi importanti del Polmone connesse ai patogeni esterni

Il Polmone può essere interessato anche da sindromi connesse a patogeni esterni come il Vento, il Freddo, il Calore, la Secchezza e l’Umidità.

Del resto il Polmone è un organo Zang “di frontiera”, in connessione diretta con l’esterno tramite le vie respiratorie.

Attacco da Vento, Freddo, Calore

Queste sono, per così dire, più superficiali e riguardano il rapporto tra il Polmone e l’esterno (sindromi esterne).

Il Polmone è l’unico organo Zang ad avere un contatto diretto con l’esterno e per questo risulta particolarmente esposto ai patogeni esterni come il Vento, il Freddo o il Calore  (singolarmente ed in associazione tra loro).

Questi patogeni esterni colpiscono, in realtà, non direttamente l’Organo Zang ma la Wei Qi, ovvero l’energia esterna, difensiva, controllata dal Polmone stesso.

Colpendo la Wei Qi, i patogeni compromettono in ogni caso i movimenti del Qi del Polmone, il quale non riesce più a garantire i movimenti funzionali alle sue funzioni.

La conseguenza è in una serie di sintomi tipici da raffreddamento, come cefalea, dolori diffusi nel corpo, avversione al freddo, starnuti, tosse, ostruzione nasale e così via.

deficit di Qi del Polmone

Secchezza e Umidità

Il Polmone è facilmente colpito dalla Secchezza. Ha, piuttosto, bisogno di umidità per lavorare in modo adeguato.

Le condizioni atmosferiche molto secche e il clima generato da alcuni tipi di riscaldamento artificiale colpiscono il Polmone generando tosse secca, gola secca e pelle secca.

L’Umidità, di per se, non rappresenta invece un patogeno importante per il Polmone e generalmente non interferisce con la sua fisiologia, a patto che non sia combinata al Vento.

Nel caso l’Umidità sia combinata al Vento possono essere inibite le funzioni di dispersione e di discesa del Polmone, come anche la funzione di regolazione dei passaggi dell’Acqua (edema al viso).

In sintesi, come tonificare il Qi del Polmone

L’alimentazione gioca un ruolo fondamentale per la tonificazione del Qi di Polmone.

Per tonificare il Qi del Polmone la medicina cinese consiglia di limitare al massimo l’assunzione di cibi freddi e crudi e l’assunzione di cibi umidificanti (zucchero, succhi di frutta…).

Da favorire, perché particolarmente indicati per la tonificazione  del Qi del Polmone, sono invece gli alimenti come il riso, l’amaranto, le mandorle, le arachidi, le noci, i semi di zucca, il miele e la liquirizia.

Utile anche il sapore piccante, sapore tonico del Polmone, associato all’elemento Metallo. Si può, quindi, aggiungere all’alimentazione una moderata quantità di porro, scalogno, cipolla, anice.

Tra le proteine animali, sono particolarmente indicati l’ombrina, la sogliola, l’uovo d’oca e il polmone di animali.

E’ consigliabile il consumo di alimenti freschi, evitando cibi industriali.

La cottura con alcool è particolarmente indicata per la sua qualità di aggiungere un sapore lievemente “piccante” al cibo.


Per avvicinarti alla teoria della medicina cinese leggi il mio libro “Medicina Tradizionale Cinese. Teorie di base per i primi passi”

libro medicina cinese

 

Meditazione degli organi: meditazione del Polmone

meditazione degli organi

I Polmoni sono l’organo della respirazione. Per quanto i Polmoni siano, di fatto, due, secondo la medicina cinese costituiscono un organo unico. Per questo motivo in medicina cinese si parla di Polmone, al singolare.

Il Polmone è collocato nel torace, delimitato dalla parete toracica e dal diaframma.

meditazione polmone

Il Polmone destro e quello sinistro accolgono al centro il Cuore. Il Polmone di sinistra presenta due lobi mentre quello di destra ne presenta tre.

Il Polmone, ovvero il ministro e cancelliere, Maestro del Qi

La medicina cinese offre una metafora che vede il nostro organismo come un regno in cui i diversi Organi Zang hanno un ruolo ed una funzione ben definita.

In questo regno il Polmone è  il “ministro e cancelliere” che ha a sinistra ha un lobo in meno proprio per fare spazio al Cuore Imperatore.

Il suo incarico è proprio quello di espandersi e contrarsi e favorire i movimenti del Qi (di cui è “maestro”) in tutto il “regno” (il corpo, gli Organi-sudditi) fino ai suoi confini (la pelle), portando il comando (battito) dell’imperatore (il Cuore).

In medicina cinese, il Polmone è l’Organo Zang che presiede alla formazione dell’energia del “cielo posteriore” (posteriore alla nascita, generata ogni giorno grazie a respirazione ed alimentazione), grazie all’energia atmosferica acquisita con il respiro e grazie al contributo di Milza che gli invia l’energia estratta dagli alimenti (per approfondire le funzioni del Polmone come organo Zang vedi il mio “Medicina Tradizionale Cinese. Teorie di base per i primi passi”, 2018, par.3.6.1) .

Il Polmone e il respiro

Come ben sappiamo, l’azione del Polmone è strettamente connessa all’atto respiratorio. Questo Organo ha un tessuto elastico e spugnoso che consente una significativa variazione di volume durante l’atto respiratorio.

Il respiro apporta ossigeno a tutte le nostre cellule e consente la vita. Avviene con frequenza e costanza, quotidianamente: in una giornata inspiriamo ed espiriamo, mediamente, 20.000 volte. Un’azione che compiamo costantemente, ma spesso in piena inconsapevolezza, a volte in modo parziale e distratto.

Il respiro alterna costantemente due fasi:

  • l’inspirazione (fase attiva della respirazione), in cui la gabbia toracica si espande;
  • l’espirazione (fase passiva), in cui si ha il rilasciamento dei muscoli inspiratori.

Inevitabilmente, con il respiro prendiamo dall’esterno e cediamo all’esterno in un processo ritmico costante.

E questo avviene in ogni momento della nostra vita, dalla nascita alla morte: nasciamo inspirando e moriamo espirando.

meditazione polmone

Dal punto di vista simbolico, il respiro è scambio e comunicazione.

Siamo nella stessa stanza, respiriamo la stessa aria.

Se l’ambiente in cui mi trovo mi è ostile oppure non è un ambiente che mi fa stare bene, potrei avere resistenze a respirare profondamente, quindi ad assorbire la sua atmosfera (energia) vitale.

Può subentrare respirazione superficiale, irregolare o anche frequenti ed inconsapevoli apnee che, a lungo andare, mettono a dura prova l’energia vitale della persona.

La meditazione degli organi focalizzata sul Polmone è sempre utile ma può aiutare molto proprio in queste situazioni – molto frequenti – in cui il respiro viene inconsapevolmente condizionato dal vissuto.

Il tipo di meditazione che proponiamo in questo articolo pone grande attenzione sulla respirazione –  già importante di per se stessa per ogni pratica di meditazione – in quanto si concentra sull’organo origine del respiro: il Polmone.

Si propone, inoltre, di focalizzare l’attenzione su alcuni aspetti che, secondo la medicina cinese, sono connessi all’energia di questo Organo Zang e che possono, quindi, favorire il suo riequilibrio energetico.

Meditazione del Polmone. La pratica

La preparazione per la meditazione del Polmone è comune alla preparazione per ogni tipo di meditazione, così come indicato anche nell’articolo generale sulla meditazione degli organi.

Inspiriamo ed espiriamo attraverso il naso, in modo naturale. Consentiamo al Polmone di espandersi, senza fretta, nella gabbia toracica.

Rilassiamo i muscoli della mascella, del collo, delle spalle

Le mani sono ben appoggiate sulla coscia, morbidamente. I piedi sono ben poggiati a terra, su tutta la pianta del piede. Gli occhi sono chiusi, immaginando comunque di guardare avanti a noi , verso l’orizzonte, in modo leggermente convergente verso il nostro naso.

Prestiamo attenzione alla nostra posizione, con consapevolezza.

Percepiamo il suolo sotto i piedi (anche se abbiamo le scarpe!) e la sedia su cui siamo seduti. Percepiamo gli abiti sul nostro corpo e l’aria sulla pelle.

Trascorriamo così alcuni minuti, concentrando l’attenzione solo sul nostro respiro e sul qui e ora, esercitando la nostra consapevolezza.

Non c’è altro che dobbiamo fare ora.

Qualsiasi pensiero diverso dovesse sopraggiungere (e sicuramente sopraggiungerà!) allontaniamolo gentilmente, lo riprenderemo più tardi.

Respiro

Iniziamo ora a prestare attenzione al nostro modo di respirare:

  • in che modo in che modo l’aria fluisce nel mio polmone?
  • in che modo per poi defluisce verso l’esterno?
  • il movimento di inspirazione-espirazione è fluido?
  • l’inspirazione o l’espirazione sono movimenti “simmetrici” o abbiamo l’impressione che uno dei due movimenti sia più rapido oppure meno completo dell’altro?
  • ci sentiamo in sintonia con il nostro respiro?

Osserviamo ma senza giudicare.

Prendiamo coscienza e consapevolezza senza valutare o cercare di correggere.

Può essere utile appoggiare una mano sul torace e l’altra sull’addome per comprendere ancora meglio le caratteristiche del respiro su cui ci stiamo concentrando.

meditazione polmone

Fin dove arriva il nostro respiro?

Ogni respiro ora riempie non solo il Polmone, ma scende anche più giù, più in profondità, fino a raggiungere l’addome.

Portiamo in profondità il respiro, fino al dantien inferiore (area energetica al di sotto dell’ombelico).

Prendiamo tutto il tempo che serve per entrare in sintonia con il nostro respiro.

Continuiamo a respirare e proviamo a coinvolgere nella respirazione tutto il corpo.

Respiriamo con tutto il nostro corpo, come se tutto il nostro corpo fosse esso stesso un grande Polmone.

La pelle respira assieme al Polmone. Tutto il corpo si espande e tutto il corpo si contrae, impercettibilmente, ad ogni atto respiratorio.

Siamo un’unità.

Visualizzazioni

Il Polmone in medicina cinese appartiene all’Elemento Metallo.

Il suo colore corrispondente è il colore bianco, il suo movimento è discendente lento e inesorabile, come quello di una foglia che cade (la sua stagione associata è l’autunno) o del sole che scende al tramonto (la sua direzione è l’ovest).

Durante la meditazione può essere utile praticare alcune visualizzazioni ispirate proprio a questi principi. Ciò consente di concentrare la propria attenzione sull’energia di questo Organo e sulle sue caratteristiche energetiche più profonde.

Propongo di seguito due opzioni da sperimentare per la vostra pratica:

L’aria che inspiro è di colore bianco

meditazione polmone

L’aria entra dal naso, bianca e fresca, penetra nel Polmone e lo “dipinge” di bianco per poi uscirne lasciando spazio, dopo poco, a nuova aria acquisita. Il colore bianco nutre il mio Polmone.

Sono spettatore di un meraviglioso tramonto

meditazione polmone

Il sole scende lentamente sulla terra, così come scende l’energia del Polmone nel mio organismo. Un tramonto malinconico ma sublime, che emoziona per la sua bellezza e ci fa sentire connessi con l’universo.

Prima di concludere…

Prima di concludere, torna a concentrarti in modo mirato sulla respirazione. Inspira ed espira cinque volte, con tranquillità.

Quando ti senti pronto, apri gli occhi.

 


Per approfondire la meditazione degli Organi leggi:

Meditazione degli Organi: Teoria e pratica della meditazione ispirata ai principi della medicina cinese

meditazione polmone

co.

Ridurre il mal di gola con la digitopressione (con video)

rimedi mal di gola

Il mal di gola è un fastidio molto comune che possiamo trattare con la digitopressione tornando più velocemente in forma.

In medicina occidentale, il mal di gola viene definito come un’infiammazione acuta delle mucose della faringe, della laringe, delle tonsille o delle corde vocali.

Può essere di natura virale o batterica ed essere più o meno accompagnato da altre manifestazioni come raffreddore, tosse o febbre.

Il mal di gola non è una manifestazione “grave” di per sé.

Anche se non è grave, è un sintomo molto fastidioso che si associa a dolore, difficoltà a deglutire e bruciore che può essere anche intenso.

Inoltre, se trascurato, può peggiorare nei sintomi e può degenerare in un quadro più complesso.

Il mal di gola in medicina cinese

Il mal di gola in medicina cinese deriva dall’aggressione da parte di agenti climatici (vento, freddo…) che penetrano nella nostra difesa superficiale innescando una reazione da parte della nostra energia difensiva.

L’obiettivo del medico cinese, ai fini di ripristinare l’equilibrio Yin-Yang nell’organismo, è quello di eliminare il patogeno ed in particolare eliminare il Calore che si manifesta nel nostro organismo.

Ciò può essere fatto in diversi modi e grazie a numerosi strumenti. In questo articolo ci concentriamo su due agopunti estremamente efficaci a ridurre o risolvere il Calore associato al mal di gola.

Questi agopunti sono entrambi collocati sul Meridiano del Polmone, il quale ha una connessione con la gola ed ha funzioni di protezione e difesa dai patogeni esterni.

mal di gola in medicina cinese
Autore Dimitrius

Due agopunti per il mal di gola 

Abbiamo già parlato del Polmone recentemente.

Nell’articolo “Il Polmone in medicina cinese” ne abbiamo visto il percorso e le funzioni energetiche più importanti.

Oggi parliamo, invece, due agopunti di questo stesso Meridiano particolarmente utili in caso di mal di gola acuto.

Gli agopunti sono:

  • LU10 Yuji (dorso del pesce)
  • LU11 Shaoshang (giovane mercante)

Questi agopunti sono, rispettivamente, il decimo e l’undicesimo (ed ultimo) punto del Meridiano.

 

LU10 Yuji. Un punto per purificare il Calore

Yuji significa “dorso del pesce”. Questo punto è così chiamato per via della sua localizzazione.

Si trova a metà del lato radiale del primo metacarpo, sulla linea di giunzione tra la cute dorsale e la cute palmare.

Il muscolo flessore del pollice è paragonato alla schiena del pesce e il punto è situato sul suo bordo.

ridurre mal di gola digitopressione

Si tratta di un “punto Fuoco”, particolarmente adatto, quindi, ad eliminare il Calore e la Pienezza nel Polmone, soprattutto nelle situazioni acute.

Oltre all’applicazione in caso di faringite, laringite e gola con secchezza, questo agopunto viene utilizzato anche per tosse, emottisi , raucedine, cordite ed afonia.

Il trattamento sul punto LU10 può essere effettuato con pressione, pressione rotatoria, oscillazione e spinta.

LU11 Shaoshang

Il punto LU11 Shaoshang (“giovane mercante”) è localizzato all’angolo ungueale radiale del primo dito della mano (pollice).

mal di gola in medicina cinese

Si tratta di un “punto Pozzo”, in particolare dell’ultimo punto del Meridiano del Polmone.

I punti Pozzo sono collocati a livello delle estremità delle dita delle mani e dei piedi. Ogni Meridiano ne ha uno che corrisponde al suo primo o al suo ultimo agopunto (come nel caso del meridiano del Polmone).

La caratteristica comune a tutti i Punti Pozzo è quella di avere un’energia che “porta all’esterno”.

Stimolando il punto pozzo del Meridiano, in altri termini, è più facile espellere i patogeni, svuotando (“disperdendo”) il sovraccarico energetico in caso di aggressione di Xie Qi (Energia perversa).

LU11 Shaoshang è, inoltre, un punto Legno (utile quindi anche in caso di Vento interno come spasmi, epilessia… in associazione ad altri punti).

Tra le caratteristiche più importanti di questo punto c’è quella di espellere il Vento/Calore di origine esterna.

E’, quindi, ideale per trattare la gola nelle tonsilliti e tracheo-bronchiti acute.

E’ particolarmente utile in presenza di gonfiore alla gola (invasione di Vento Calore).

La tecnica di stimolazione per questo punto, come sempre avviene per i punti Pozzo, prevede il rollio digitale e la pressione ungueale.

In autotrattamento, tuttavia, è possibile (e consigliabile) stimolare il punto comodamente con l’aiuto della punta di una penna o di una matita.

Nel video seguente sono mostrate le tecniche di stimolazione di questi agopunti.

Mal di gola acuto e mal di gola cronico

Questo articolo si riferisce alle manifestazioni di mal di gola acuto.

In caso di mal di gola cronico è necessaria una valutazione energetica e l’impostazione di un diverso sistema di trattamento in base alla situazione.

I quadri prevalenti in questo caso possono rimandare, generalmente, ad una condizione di secchezza del Polmone da deficit dello Yin oppure ad una stasi di Qi.

© Laura Vanni 2018



Per avvicinarti alla teoria della medicina cinese leggi il mio libro“Medicina Tradizionale Cinese. Teorie di base per i primi passi”

medicina cinese


Avvertenza

La medicina cinese non è una pratica sanitaria. I disturbi citati nei miei articoli vengono considerati esclusivamente da un punto di vista energetico. I trattamenti eventualmente indicati si intendono come trattamenti energetici per favorire il riequilibrio dell’organismo e il benessere generale della persona a 360 gradi. Le indicazioni in termini di alimentazione vanno intese nell’accezione energetica della medicina cinese. Le sequenze di autotrattamento eventualmente  illustrate NON devono intese come terapia di cura, per la quale dovete rivolgervi al medico.

Il Meridiano principale del Polmone

Meridiano del polmone

Per comprendere la funzione assolta dal Polmone in medicina cinese è utile introdurre la suggestiva metafora tramandata dalla cultura medica cinese.

In questa metafora, il corpo umano viene equiparato ad un Impero.

In questo Impero – caratterizzato da una rigida gerarchia militare e da una chiara distribuzione dei compiti – gli Organi e i Visceri assumono la funzione di burocrati e funzionari.

Al vertice di questo Impero si trova il Cuore imperatore e, intorno a lui, ci sono i sudditi, ovvero i diversi Organi e Visceri, ciascuno con il suo personale incarico.

Così come nell’Impero cinese i funzionari si danno da fare per mantenere ordine e armonia, allo stesso modo nel nostro organismo gli Organi e i Visceri eseguono le proprie funzioni lavorando in modo coordinato per il mantenimento del benessere.

Meridiano del polmone

In questo Impero, in particolare, il Polmoneha la carica di ministro e cancelliere”.

Organo ritmico, come il Cuore, il Polmone gli siede accanto nel petto, ogni giorno ne riceve ordini e direttive (battito) per garantire l’ordine nel Regno fino ai suoi confini (la pelle).

Ogni giorno, assolvendo alla sua funzione, il Polmone “emana la regolazione delle trasmissioni”.

A livello di Organo Zang, il Polmone ha incarichi molto importanti.

Tra questi ricordiamo che il Polmone è Maestro del Qi: attraverso la respirazione (“il Polmone è l’origine del respiro”), esso assorbe il “Qi puro” dal mondo naturale ed espelle il “Qi impuro”.

Regola, inoltre, i movimenti del Qi di tutto l’organismo.

E’ il Centro dell’energia acquisita: è il luogo principale per la formazione dell’energia del “cielo posteriore”, grazie all’energia atmosferica acquisita con il respiro e grazie al contributo di Milza che gli invia l’energia estratta dagli alimenti.

E’ l’Organo più alto (il “tetto” o “coperchio” degli organi) ed è l’unico ad avere accesso diretto con l’esterno, attraverso le vie respiratorie e la pelle, a cui questo organo è connesso.

Il Meridiano principale del Polmone

Il Meridiano Principale del Polmone è costituito da 11 agopunti ed appartiene al livello energetico Tai Yin.

E’ connesso al Meridiano del Grosso intestino crasso (intestino crasso) ed il suo orario di massimo energetico è dalle ore 3 alle ore 5 del mattino.

Percorso interno del Meridiano principale di Polmone

Il Meridiano del Polmone nel suo tragitto interno nasce nel jiao medio (CV12 Zhongwan) e si connette con i Polmoni dopo aver attraversato il diaframma, raggiungendo poi trachea e gola.  Un ramo secondario del Meridiano raggiunge, inoltre, il naso.

Percorso esterno del Meridiano principale di Polmone

La direzione energetica del Meridiano di Polmone è centrifuga: il primo punto è collocato al torace (LU1 Zhongfu, sul bordo infero-esterno della II costa, 1,5 cun sotto la clavicola), l’ultimo punto al dito pollice della mano (LU11 Shaoshang, sul lato radiale del pollice, 0,1 cun dietro l’angolo ungueale).

Il Meridiano percorre il braccio lungo la zona antero-laterale, fino alla piega del gomito, sul bordo esterno del bicipite.

Percorre poi l’avambraccio lateralizzandosi fino a raggiungere l’apofisi stiloide del radio.

Passa, quindi, per il solco dell’arteria radiale attraversa l’eminenza tenar e termina all’angolo ungueale esterno del primo dito (pollice).

Meridiano del polmone

Immagine Creative Commons. Autore Dimitrius

Dall’agopunto LU7 Lieque un ramo interno scende verso l’eminenza tenar, ne costeggia il bordo interno e raggiunge il secondo dito nel punto LI1 Shangyang (primo agopunto del Meridiano del grosso intestino).

Funzioni energetiche e agopunti importanti del Meridiano di Polmone

Il Meridiano del Polmone ha 11 agopunti tutti ugualmente importanti. Tra questi ne abbiamo scelto uno per ogni azione di rilievo in relazione a queste funzioni del Polmone:

  • Tonificare il Qi
  • Sbloccare le stasi di Qi nel torace
  • Regolare il Qi ribelle di Polmone
  • Liberare l’esterno
  • Purificare il Calore

Tonificare il Qi

Un punto di prioritaria importanza per tonificare il Qi di Polmone sul Meridiano è LU9 Taiyuan (punto Yuan, punto Hui delle arterie e delle vene).

E’ il punto in cui si percepisce la pulsazione dell’arteria.

Punto principale specie nelle patologie croniche.

E’ un punto Shu ruscello, Punto Terra.

La Terra è la madre del Metallo.

Quindi tonificare questo punto significa tonificare il Qi originario del Polmone. Per questo, è ideale per trattare le sindromi da Vuoto e deficit del Qi di Polmone (voce bassa, affanno, alcuni tipi di tosse e asma…). Può essere trattato in digitopressione con pressione e pressione rotatoria.

Sbloccare la stasi di Qi al torace

In caso di pienezza al torace, soprattutto in presenza di catarri, tosse grassa e sensazione di oppressione/pienezza al torace, scegliere LU1 Zhongfu (punto Mu del Polmone, punto di riunione con il Meridiano principale di Milza).

Questo agopunto può essere trattato seguendo le istruzioni illustrate nel video contenuto nel mio articolo”un punto da trattare in caso di difficoltà respiratorie”.

NB: la tensione al torace e il senso di oppressione possono derivare da fattori diversi da valutare di volta in volta coinvolgendo anche altri Meridiani (per esempio il Meridiano del Pericardio)

Trattare il Qi ribelle di Polmone (tosse, asma) e favorire la discesa del Qi al Rene

Un punto utile per favorire la discesa del Qi di Polmone è il punto LU7 Lieque. Questo è punto Luo, punto di apertura del Meridiano straordinario Renmai e favorisce favorisce la discesa del Qi di Polmone stimolando il Rene ad afferrarlo.

Liberare l’esterno (raffreddamento)

Il punto LU7 Lieque già citato nel punto precedente per trattare il Qi ribelle di polmone è particolarmente efficace anche per liberare l’esterno.

LU7, infatti, oltre a stimolare la discesa del Qi di Polmone espelle il Vento esterno, fa circolare il Qi difensivo (Wei Qi) e “libera l’esterno”. Per ottenere questa azione è necessario stimolare il punto in “dispersione”.

Purificare il Calore (bronchite acuta, tracheite, faringite, laringite, gola secca, raucedine, afonia…)

L’agopunto più attivo per purificare il Calore/pienezza nel Polmone nelle sindromi acute è LU10 Yuji (punto Ying Fonte, punto Fuoco del Meridiano).

Stimolare sempre “in dispersione” con tecniche come pressione, pressione rotatoria, oscillazione e spinta.

Osservazioni teoriche generali

Ogni agopunto, in medicina cinese, può avere più azioni e la stessa azione può essere svolta da più agopunti.

Inoltre, ogni azione può essere potenziata da una combinazione di punti che sono collocati non solo sul Meridiano interessato (in questo caso il Meridiano del Polmone) ma anche su altri Meridiani.

Per questo, nonostante la stimolazione in autotrattamento dei singoli agopunti sia sempre valida ed efficace, un trattamento energetico condotto da un operatore-medico cinese coinvolge in genere non un solo Meridiano ma più Meridiani e/o agopunti (singolarmente o in associazione tra loro), stimolati in modo diverso a seconda delle necessità da valutare di volta in volta.

Meridiano del polmone

 

Aspetti fisici ed emotivi relativi all’energia del Polmone

In medicina cinese corpo e mente sono strettamente correlate. Gli Organi Zang hanno funzioni energetiche che riguardano tanto l’aspetto funzionale-fisico, quanto l’aspetto psichico-emotivo.

Il Polmone in medicina cinese appartiene all’Elemento Metallo ed è l’emblema della capacità organizzativa, della precisione e del senso di giustizia.

Il Polmone rappresenta anche la capacità di entrare in contatto con il mondo (inspirazione), l’accettazione della realtà, il lasciar andare/perdonare (espirazione).

Un eventuale squilibrio energetico a carico del Polmone inteso nell’accezione cinese può essere appurato esclusivamente mediante un’accurata valutazione energetica da parte di un operatore-medico di medicina cinese, secondo i principi della medicina cinese (osservazione, analisi polsi, lingua, anamnesi… Se sei interessato ad approfondire questi aspetti, scarica il PDF sull’osservazione della lingua contenuto nella pagina “risorse” di questo sito).

In linea generale, possiamo indicare come connessi ad uno squilibrio energetico a carico del Polmone aspetti fisici ed emotivi come:

  • tristezza
  • manie
  • difficoltà dell’apparato respiratorio (asma, rinite, polpi nasali)
  • difficoltà a comunicare
  • difficoltà intestinali
  • problemi di pelle (eczema, psoriasi…)
  • dolori nella zona scapolo-dorsale, spalle, braccio lungo il percorso del Meridiano
  • problemi alle mani (vedi anche il Meridiano Luo di Polmone)

Meridiano del polmone

Con specifico riferimento alla dimensione psico-emotiva, in caso di Eccesso tenderanno a manifestarsi:

In caso di Deficit potremo, invece, avere:

  • tendenza a chiudersi e ad isolarsi
  • malinconia
  • scarsa autostima
  • mancata apertura al mondo
  • postura chiusa in avanti (chiusura delle spalle, atteggiamento ricurvo in avanti)

Sia nell’Eccesso che nel Deficit, il soggetto avrà facilmente suscettibilità alle correnti d’aria (condizionatori…).

Quando è utile trattare il Polmone in medicina cinese

Per quanto visto fin qui, il Meridiano del Polmone rappresenta per il medico-operatore di medicina cinese un punto di riferimento indispensabile ogni volta che è utile:

  • rafforzare/tonificare il Qi di Polmone (varie manifestazioni come per esempio astenia, difficoltà respiratoria, alcuni tipi di stipsi…)
  • intervenire sulle sue funzioni in caso di “Eccesso” energetico da perverso (raffreddore, bronchite, laringite…)
  • trattare il Qi ribelle di Polmone (dispnea, asma, tosse…)
  • eliminare patogeni esterni penetrati nella difesa superficiale (“liberare l’esterno”)
  • favorire l’apertura del soggetto verso il mondo esterno

 


Per approfondire leggi anche il mio “Medicina Tradizionale Cinese. Teorie di base per i primi passi”

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Un punto da trattare in caso di difficoltà respiratorie  

difficoltà respiratorie

Quando parliamo di difficoltà respiratorie (o dispnea) intendiamo una mancanza d’aria all’apparato respiratorio che provoca una difficoltà ad ossigenare l’organismo.

La persona può avvertire affanno, fame d’aria, tosse o oppressione al petto.

Attenzione!

I medici ci spiegano che le difficoltà respiratorie possono segnalare un problema a livello polmonare come l’asma, la polmonite, la broncopneumopatia ostruttiva e l’embolia polmonare.

L’affanno, quindi, può essere il campanello d’allarme di qualcosa di più serio e non va sottovalutato. Anzi, va affrontato tempestivamente con il proprio medico per evitare guai e a volte salvarci la vita.

difficoltà respiratorie

Fatta questa importante premessa, in questo articolo vedremo il punto di vista della medicina cinese in tema di difficoltà respiratorie e impareremo a stimolare da soli un agopunto con azione benefica sul polmone.

Polmone tetto degli Organi, scudo del nostro organismo

Il Polmone è l’Organo (Zang) situato nella posizione più alta, meritando, per questo, in medicina cinese, il nome di “tetto” o “coperchio” di tutti gli Organi.

E’, inoltre, l’unico Organo ad avere contatto diretto con l’esterno sia attraverso le vie respiratorie che attraverso la pelle, a cui è connesso.

Ciò lo rende particolarmente esposto alle aggressioni da parte dei patogeni esterni e, allo stesso tempo, lo rende una sorta di “scudo” a difesa del nostro organismo.

Governa, infatti, l’energia difensiva (Wei Qi) che ha il compito di proteggere l’organismo dai patogeni esterni.

difficoltà respiratorie

Polmone Direttore del Qi (Maestro del Soffio)

Il Polmone è detto “Direttore del Qi” (Maestro del Soffio).

È “l’origine del respiro” e attraverso la respirazione esso assorbe il “Qi puro” dal mondo naturale ed espelle il “Qi impuro” dall’organismo.

Le sue funzioni sono di prioritaria importanza per la nostra  energia vitale, assieme a quelle del sistema digestivo.

Respirazione ed alimentazione sono infatti le fondamenta per la quotidiana costruzione del nostro Qi e del nostro Sangue.

Il Meridiano del Polmone

Secondo la medicina cinese il nostro organismo è percorso da Canali energetici o Meridiani.

Questi attraversano tutto il nostro corpo dal basso all’alto e dall’alto al basso come autostrade invisibili su cui corre l’energia vitale (Qi).

I Meridiani principali, in particolare, hanno un percorso interno che attraversa organi e visceri e un percorso esterno lungo il quale sono collocati un numero di punti (agopunti) di numero sempre diverso a seconda del Meridiano.

Tutti i Meridiani principali sono bilaterali e simmetrici.

difficoltà respiratorie

Il Meridiano del Polmone conta 11 agopunti.

Il percorso esterno di questo Meridiano inizia al torace, al punto LU1 Zhongfu  sotto la clavicola e termina – dopo aver percorso il lato interno del braccio – al punto LU11 Shaoshang, sul lato radiale del pollice, dietro l’angolo ungueale.

Il trattamento del Meridiano principale di Polmone è utile in caso di ogni tipo di disarmonia di quest’organo (bronchite, tosse, laringite…) sia in eccesso che in deficit.

Ognuno dei suoi 11 agopunti ha una azione diversa sulla nostra energia e sono, pertanto, diverse le indicazioni di impiego.

In questo articolo prendiamo in considerazione l’agopunto LU1 Zhongfu (dimora centrale), primo punto del Meridiano.

LU1 ZHONGFU: un agopunto per liberare il torace

LU1 Zhongfu è un agopunto in cui il Qi dell’Organo Zang Polmone è particolarmente forte (classificato come “Punto MU” del Polmone) ed è per questo di particolare efficacia per trattare i problemi polmonari.

La sua azione sul torace è volta a ripristinare la funzionalità del Polmone.

In particolare:

  • Apre il petto, elimina la pienezza dal torace
  • Stimola la discesa del Qi polmonare e del Qi di stomaco
  • Espelle il Tan (stasi di liquidi, catarri, ammassi patologici)

Per queste sue azioni questo agopunto è indicato ogni volta che si è in presenza di:

  • Dispnea, sibili
  • Tosse (no tosse secca), nausea e vomito
  • Catarro, sensazione di oppressione al torace, pienezza e dolore al torace, dolore alla spalla, linfonodi ingrossati

In agopuntura e nel tuina questo punto viene utilizzato per disperdere la pienezza del Polmone e purificare il Calore negli stadi successivi a invasione di patogeno esterno (Xie) nel Polmone.

Non viene utilizzato quando questo è ancora a livello superficiale, esterno al Polmone in quanto in questo caso sono efficaci altri agopunti deputati a “liberare l’esterno”.

Autotrattamento

Per stimolare l’agopunto LU1 Zhongfu è possibile agire in autotrattamento in tre modi:

  1. esercitare una pressione con impastamento sull’area utilizzando la punta dei polpastrelli
  2. esercitare una spinta obliqua verso l’ascella utilizzando il pollice
  3. picchettare l’area utilizzando la punta delle dita (mano a “becco di gru”)

Nel video che segue puoi vedere l’applicazione di queste tecniche.

PS: Questo agopunto può essere “dolente” quando il Polmone è in difficoltà. Anche in questo caso (anzi direi soprattutto in questo caso) è utile il trattamento proposto.


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Respiro superficiale: fattori emozionali e conseguenze energetiche

respiro superficiale

La respirazione è una funzione naturale, che avviene indipendentemente dalla nostra volontà.

Alla nascita il respiro è ampio, pieno, libero.

Progressivamente questa ampiezza si riduce.

Spesso nell’età adulta si arriva ad usare meno di un sesto della nostra capacità respiratoria, limitandola per lo più alla zona toracica.

Come a dire che nasciamo tutti con la capacità di respirare pienamente e profondamente, poi nel tempo questa capacità si riduce in modo variabile di persona in persona.

Spesso la respirazione che abitualmente consideriamo “normale” è, in realtà, un tipo di respirazione parziale, limitata, che non consente un’ossigenazione appropriata.

Questa modalità di respirare tende ad usare solo un settore polmonare ed in maniera superficiale, limitando così l’acquisizione di Qi atmosferico e favorendo la stagnazione energetica a vari livelli.

Cause del respiro superficiale

Ma perché respiriamo in modo superficiale?

Il linguaggio popolare è ricco di espressioni che sottolineano la connessione tra il respiro e gli aspetti emozionali:

  • quando qualcuno parla con foga eccessiva, lo si esorta a “riprendere fiato”.
  • nei momenti di forte emotività il respiro si fa più intenso, mentre in condizioni di rilassamento si fa profondo e tranquillo
  • dopo situazioni di stress e tensione, magari dopo una discussione animata svolta in un luogo chiuso, in cui inconsapevolmente ci sentiamo “bloccati” e “contenuti”, usciamo all’aperto e “respiriamo a pieni polmoni”.

respiro superficiale

Il respiro viene quindi inconsciamente (e culturalmente) utilizzato per “liberarci” da qualcosa che si è sviluppato a livello psichico (Rudger Dahke, Andreas Neumann), che ci opprime e ci limita.

Scrive Lowen:

“se respirassimo tutti come fanno con naturalezza gli animali, il nostro livello energetico sarebbe alto e soffriremmo raramente di stanchezza o depressione cronica. Ma nella nostra cultura il respiro è per lo più poco profondo e si ha la tendenza a trattenerlo. peggio ancora, non ci si accorge neppure di avere problemi di respirazione. Ci si butta invece a capofitto nella vita, fermandosi di quando in quando solo per dire agli altri che “si ha appena il tempo di respirare” (Lowen, “la spiritualità del corpo” p.37)

respiro

Qi gong e respiro

Tra le possibili modalità di azione, la medicina cinese propone, per lavorare sul respiro, l’antica pratica del qi gong.

Il qi gong può essere un valido aiuto per lavorare sul proprio respiro e prevede un percorso di progressiva consapevolezza che coinvolge allo stesso tempo il corpo e la mente.

Uno degli obiettivi di questa antica arte è, infatti, proprio quello di “regolare il respiro” (tiao xi), favorendo una respirazione profonda ma nel contempo spontanea. Questo viene ottenuto attraverso la pratica di esercizi statici e dinamici in grado di favorire un movimento armonico del Qi.

 

 

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L’autunno in medicina cinese

autunno in medicina cinese

Parlare di autunno in medicina cinese significa, in primo luogo, parlare di come  la medicina cinese intende la stagionalità nell’ambiente e nell’uomo.

Ci sono, infatti, quattro stagioni nell’uomo così come ci sono quattro stagioni in natura.

Parliamo di primavera, estate, autunno e inverno.

Si tratta di momenti di grande cambiamento, caratterizzati da grandi movimenti di energia, in grado di sconvolgere ciclicamente e profondamente tanto l’uomo quanto la natura.

Dalla nascita/rinascita della primavera (infanzia), alla stabilità e produttività dell’estate (età adulta), all’introspezione dell’autunno (età matura) al rientro dell’energia con l’inverno, protetta e coltivata in vista del rinnovamento (vecchiaia).

L’autunno in medicina cinese

Secondo la medicina cinese, l’autunno corrisponde all’Elemento Metallo.

L’Elemento Metallo possiede la qualità della mutevolezza, in virtù delle sue caratteristiche di malleabilità.

L’autunno è il momento dello sfiorire, del decomporsi, del lasciar cadere sul terreno le foglie, le sostanze nutritive e i minerali che poi, nel tempo, andranno a formare i metalli
(Laura Vanni, “Medicina Tradizionale Cinese. Teorie di base per i primi passi”)

autunno in medicina cinese

L’organo Zang coinvolto in questa stagione è, secondo la tradizione cinese, il Polmone.

La medicina cinese definisce questo organo “organo fragile”, “coperchio di tutti gli organi” (per la sua posizione). E’ l’unico organo direttamente a contatto con l’esterno e, per questo,  anche più esposto ai patogeni esterni).

Nella fisiologia medica cinese, il Polmone è detto il Maestro dell’energia (Qi, Soffio vitale).

E’ l’autorevole “Ministro cancelliere del Cuore”, quello che consegna a tutto l’ organismo la “volontà del Cuore Imperatore”.

Nella metafora dell’organismo umano come regno, il battito cardiaco rappresenta il comando dell’Imperatore (Cuore), il quale viene veicolato dal Ministro Cancelliere (Polmone) in tutto il Regno (organismo) fino ai suoi confini (la pelle), grazie alla respirazione.

Il Polmone è anche “ordine”, garanzia, affidabilità. E’ per questo che in Cina, anticamente, gli Imperatori sceglievano tra i soggetti Metallo i propri ministri.

autunno in medicina cinese

Aspetti simbolici e psichici legati all’autunno in medicina cinese

Dal punto di vista psichico, il Metallo è l’Elemento dell’introspezione e della meditazione.

Rappresenta l’interiorizzazione e la calma dopo la grande vitalità dello Yang estivo.

Simbolicamente il Metallo rappresenta il riposo dell’uomo in età matura, dopo le stagioni della crescita (infanzia, corrispondente alla primavera) e della produttività (vita adulta, corrispondente all’estate).

L’emozione collegata al Metallo è la tristezza intesa come angoscia, incapacità di reazione, disperazione, senso di abbandono.

autunno in medicina cinese

Il movimento di Qi tipico dell’autunno induce nell’uomo introspezione.

L’autunno è la stagione in cui è necessario ripensare alla propria qualità della vita.

E’ il momento di “fare ordine” prendendo in considerazione le “regole” che sono nella nostra quotidianità, decidendo se sono da tenere o da lasciar andare, per far posto a qualcosa di più adatto a noi.

Durante l’autunno, dopo aver seminato e raccolto (estate), si programma una nuova stagione (in questo caso stagione di vita) sulla base dell’esperienza fatta e si programmano cambiamenti se necessari…

I consigli della medicina cinese  

Per sostenere il Polmone in questo periodo dell’anno la medicina cinese consiglia di prestare attenzione ad attività, alimentazione, ma anche ad aspetti meno materiali e più “spirituali”, in modo da favorire consapevolezza ed elaborazione.

La transizione energetica a livello cosmico (dall’estate all’inverno) ciò richiede inevitabilmente molta energia al nostro organismo, coinvolgendo l’Elemento Terra (stomaco e, più in particolare, Milza-pancreas) nel processo di adattamento fisico e psichico.

La capacità di adattarsi, elaborare, cambiare se necessario è fortemente protagonista in questo periodo in cui è necessario rinnovare e riprogrammare.

L’autunno in medicina cinese: pratiche psicocorporee e decluttering

La stagione autunnale ci richiama all’ordine, nel vero senso del termine.

E’ la “resa dei conti”, il momento giusto per capire cosa vogliamo per noi e cosa, invece, è meglio allontanare in quanto non ci è di aiuto nel nostro cammino.

Nella nostra quotidianità, questo processo di rinnovamento può essere favorito dall’attenzione e dalla presenza che possiamo riservare a noi stessi.

autunno in medicina cinese

Questa attenzione sarebbe bene, del resto, che ci fosse in ogni stagione.

L’autunno, in ogni caso è decisamente il momento in cui la nostra energia può attingere dall’energia cosmica e trovare una motivazione in più per entrare nel flusso ed attivare processi di rinnovamento anche nuovi, di vitale importanza.

La meditazione e pratiche psicocorporee come il qi gong possono essere di aiuto.

Di aiuto può essere anche una pratica più “domestica” e accessibile per tutti come il riordino in casa. Negli ultimi anni sta andando piuttosto di moda parlare di decluttering.

Decluttering può essere tradotto con l’attività di

“Liberarsi degli oggetti vecchi o inutili” (Garzanti)

Si tratta, detto in modo molto semplice, di eliminare dalla propria casa tutti gli oggetti non significativi, non utili e non utilizzati.

Vecchi soprammobili che spolveriamo da anni ma che non hanno alcun valore per noi, abiti che non indossiamo da anni e teniamo ad occupare posto nell’armadio, scarpe scomode che non indosseremo mai più ma che “sono come nuove” e  “mi dispiace buttarle”.

E poi, aprire e svuotare cassetti rimettendo all’interno solo quello che effettivamente è importante per noi, lasciando fuori il resto.

Metaforicamente il decluttering è un po’ il “tagliare i rami secchi“, come si fa nel giardinaggio potando le piante affinché possano nuovamente germogliare.

autunno in medicina cinese

L’autunno in medicina cinese: alimentazione 

Anche l’alimentazione è molto importante per poter vivere nel modo migliore l’autunno. La medicina cinese, del resto, ha fatto dell’alimentazione una vera e propria disciplina (la dietetica cinese è una delle cinque branche della medicina cinese, assieme ad agopuntura, tuina, qi gong e fitoterapia).

In autunno sarà quindi importante limitare al massimo:

  • alimenti che generano Umidità interna come latticini, zuccheri, farine raffinate, succhi di frutta industriali (sempre da evitare in ogni caso)
  • alimenti crudi che avremo probabilmente consumato in abbondanza durante l’estate (insalate miste, pomodori, cetrioli…)

Nel contempo, potremo incrementare progressivamente il consumo di alimenti che ci aiutano a “riscaldare” la nostra energia e a drenare l’Umidità eventualmente accumulata nel Polmone (catarri).

Questo è possibile introducendo nelle nostre pietanze porro, aglio, cipolla, zenzero, zucca… e favorendo pasti cotti, soprattutto la sera.

autunno in medicina cinese

L’autunno in medicina cinese: autotrattamento energetico 

Anche l’autotrattamento energetico può venirci in aiuto per sostenere la nostra energia in questo delicato momento di trasformazione.

Quando parliamo di trasformazione, in medicina cinese parliamo essenzialmente dell’energia della Terra. Non a caso questo Elemento corrisponde, nella teoria dei cinque Elementi, alla “stagione di mezzo” e ai momenti di trasformazione da una stagione all’altra.

Proprio per questo, l’autotrattamento sarà indirizzato a sostenere l’energia di questa loggia energetica tonificandone l’energia.

Agopunti utili da stimolare sono:

ST36 Zusanli è il più noto punto di tonificazione dell’energia vitale. Punto Terra del Meridiano dello Stomaco.

autunno in medicina cinese
Tratto dal video “Come rafforzare lo stomaco ed aumentare la tua energia” disponibile sul mio Canale YouTube

SP3 Taibai è punto Yuan del Meridiano di Milza utile, oltre che per tonificare Milza, anche per tonificare il Polmone (Taibai significa infatti “grande bianco”, dove bianco è il colore associato al Metallo, elemento di appartenenza del Polmone).

autunno in medicina cinese

Entrambi i punti possono essere stimolati alcuni minuti ogni giorno in digitopressione.

Per ST36 Zusanli può essere particolarmente utile praticare la moxibustione in autotrattamento, potenziando così l’effetto di tonificazione.

© Laura Vanni 2018



Per avvicinarti alla teoria della medicina cinese leggi il mio libro “Medicina Tradizionale Cinese. Teorie di base per i primi passi”

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Avvertenza

La medicina cinese non è una pratica sanitaria. I disturbi citati nei miei articoli vengono considerati esclusivamente da un punto di vista energetico. I trattamenti eventualmente indicati si intendono come trattamenti energetici per favorire il riequilibrio dell’organismo e il benessere generale della persona a 360 gradi. Le indicazioni in termini di alimentazione vanno intese nell’accezione energetica della medicina cinese. Le sequenze di autotrattamento eventualmente  illustrate NON devono intese come terapia di cura, per la quale dovete rivolgervi al medico.