Arresta l’asma. Un punto extrameridiano da trattare in moxibustione

L’asma è una malattia infiammatoria cronica dell’apparato respiratorio. E’ caratterizzata da broncospasmi, edema delle mucose, escrezione eccessiva di muco viscoso che può portare a insufficienza ventilatoria.

Asma in medicina cinese

In medicina cinese l’asma rappresenta una condizione detta di “Qi ribelle”, ovvero una situazione in cui il Qi di Polmone anziché scendere, come sarebbe fisiologicamente corretto, tende a risalire. Si ha quindi una mancata discesa del Qi del Polmone che si manifesta con la tipica sensazione di “fame d’aria”.

Cause dell’asma in medicina cinese

Questa disarmonia dal punto di vista energetico può riferirsi principalmente a due quadri opposti:

  1. un’ostruzione del Qi di Polmone (Il Polmone non riesce perché è impedito, Eccesso)
  2. una marcata energia, quindi una debolezza (il Polmone non riesce perché non ha abbastanza forza, Deficit)

Il primo caso è tipico di quando il Qi del Polmone non può scendere perché bloccato. Si ha, in altri termini una stasi di Qi a causa generalmente di Flegma che, nel Polmone ne impedisce i movimenti (si pensi ai comuni catarri).

Il secondo caso si riferisce, invece, ai casi in cui il Qi non può discendere perché l’energia del Polmone è debole e non è sufficiente per giungere al Rene che lo deve “afferrare” in modo da completare l’atto inspiratorio.

Questo meccanismo energetico tra il Polmone e il Rene rappresenta una tappa essenziale per il nostro benessere.

Il Rene, infatti, grazie alla respirazione, dovrebbe ricevere continuamente dal Polmone lo Yang puro dell’aria.

L’afferramento e l’immagazzinamento di questa energia da parte del Rene è il presupposto per la produzione dello Yang del Rene stesso e dell’intero organismo (per approfondire questi meccanismi di fisiologia energetica leggi il mio libro “Medicina Tradizionale Cinese. Teorie di base per i primi passi”).

Trattamento dell’asma in medicina cinese

Il trattamento dell’asma in medicina cinese richiede, come sempre in questa disciplina, un lavoro a 360 sulla persona.

In primo luogo, è indispensabile differenziare ogni quadro individuando la “radice energetica” che genera l’asma (sintomo).

Sarà proprio questa radice ad essere trattata per ristabilire l’equilibrio e ridurre il sintomo.

Il trattamento potrà avvenire con agopuntura, tuina (massaggio energetico cinese), alimentazione energetica… qualunque sia la tecnica scelta, in ogni caso il trattamento nel complesso sarà costruito in modo da coinvolgere la persona in un percorso di riequilibrio e di consapevolezza anche su abitudini relative allo stile di vita, ai fattori dietetici, emotivi, di stress e così via.

 

Un agopunto in aiuto in presenza di asma. Il punto extrameridiano Dingchuan (“Arresta l’asma”)

L’agopunto Dingchuan (arresta l’asma) è collocato 0,5 cun (metà del tuo pollice) di lato al bordo inferiore del processo spinoso della settima vertebra cervicale (quindi lateralmente all’agopunto GV14, Dazhui).

Appartiene ai punti cosiddetti extrameridiano, ovvero aggiuntivi rispetto ai 361 agopunti classificati sui meridiani principali e sui meridiani straordinari di vaso governatore e vaso concezione (gli unici meridiani straordinari con agopunti propri).

Questo agopunto, oltre ad essere un punto locale utile da trattare per disarmonie a livello di collo e spalle, ha una potente azione di armonizzazione del Qi di Polmone.

Il suo nome del resto viene tradotto con “arresta l’asma” o anche “calma la dispnea” e questo fa immediatamente capire le caratteristiche specifiche della sua azione.

Dingchuan è indicato per asma, bronchite, tosse convulsa oltre che per collo rigido.

In questo articolo mostriamo il suo utilizzo in autotrattamento con moxibustione.

Autotrattamento con moxibustione

Per quanto la posizione del punto possa essere scomoda per alcuni, è possibile procedere all’autotrattamento in moxibustione dell’agopunto Dingshuan prestando alcune accortezze.

Innanzitutto è indispensabile legare bene i capelli o raccoglierli in una cuffia.

In secondo luogo è indispensabile avere a disposizione uno specchio grande e un piccolo specchio da tenere in mano per controllare il punto riflesso nello specchio grande.

Localizzare il punto (bilaterale e simmetrico) a partire dalla settima vertebra cervicale (quella più sporgente quando si inclina la testa verso il basso).

Sempre utilizzando lo specchio, può essere utile, nel caso, utilizzare una penna cosmetica per fare due piccoli segni ad indicare i punti da trattare.

Una volta fatto questo, si consiglia di “prendere le misure” con il sigaro di moxa ancora spento (si consiglia la moxa senza fumo considerato che il trattamento dovrà necessariamente avvenire in un ambiente chiuso e circoscritto).

Una volta presa familiarità con la zona e il movimento (ci si muove osservandoci allo specchio, quindi in modo speculare), si può accendere il sigaro ed iniziare l’autotrattamento.

Iniziamo dal punto di sinistra.

Avvicinare con prudenza il sigaro, sempre tenendo conto del fatto che stiamo lavorando in modo speculare e osservando attentamente i nostri movimenti attraverso lo specchio.

Mantenere tra il sigaro e la pelle la distanza che si ritiene più opportuna in base alla propria sensibilità, mirando ad ottenere un calore intenso ma piacevole.

Una volta trattato, per alcuni minuti, il punto di sinistra, trattare quello di destra.

Le aree trattate con la moxibustione si arrosseranno e questo indicherà che abbiamo stimolato in modo corretto l’area.

 

Vuoi approfondire il tema della  moxibustione in autotrattamento?

Leggi:

“Come puoi trarre beneficio dalla moxibustione anche se non sei esperto di medicina cinese. Guida ai concetti di base, alla tecnica e all’autotrattamento”

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Guida alla moxibustione in autotrattamento per il tuo benessere quotidiano

moxibustione

La moxibustione (anche detta moxa) è una pratica professionale dell’arte medica cinese e richiede l’intervento dello specialista per la sua applicazione sicura ed efficace.

Allo stesso tempo, però, offre alcune opzioni di autotrattamento alla portata delle persone comuni.

Da questa consapevolezza è nato la mia piccola Guida alla moxibustione in autotrattamento: Come puoi trarre beneficio dalla Moxibustione anche se non sei un esperto di medicina cinese

guida alla moxibustione in autotrattamento

Questa guida ai concetti di base per l’autotrattamento vuole offrire uno strumento. Nasce dalla convinzione che la moxibustione possa essere – in alcuni casi – una tecnica di facile impiego ad uso anche di chi non ha competenze specifiche di medicina cinese.

L’impiego “non professionale” della moxibustione va, ovviamente, limitato ad alcune applicazioni, osservando le precauzioni necessarie, lasciando all’operatore-medico cinese l’impiego della moxibustione nelle situazioni più complesse e/o specifiche, da valutare di volta in volta.

guida alla moxibustione in autotrattamento

Per chi è questa guida?

Questo nuovo testo sulla moxibustione in autotrattamento si rivolge prevalentemente ad un pubblico non professionale, allo studioso o anche alla persona comune, “non competente” ma interessato a sperimentare la medicina cinese in prima persona.

Per questo, concentra prima di tutto l’attenzione sulle informazioni di base e i dovuti avvertimenti per una pratica sicura della moxibustione non professionale.

Contenuti

Che cosa non è

  • non è un “manuale di moxibustione”
  • non è destinato agli operatori-medici ed esperti di medicina cinese
  • non è esaustivo rispetto al tema trattato

Che cos’è

  • è un documento introduttivo e divulgativo sulla moxibustione
  • è destinato alle “persone comuni” e ai “non addetti ai lavori”
  • si concentra sui temi di maggiore interesse ed accessibilità per i “non addetti ai lavori”, omettendo il più possibile contenuti specialistici

Di seguito trovi l’indice dei contenuti.

Indice

Premessa

1. Introduzione
2. Concetti di base e meccanismi di azione
2.1 Azione e applicazioni
2.2 Controindicazioni e attenzioni
2.3 Tonificazione o dispersione?
3. Metodi e tecniche di moxibustione
3.1 Moxibustione con sigaro di artemisia
3.1.1 Moxibustione “standard” (“moderata”)
3.1.2   Moxibustione “circolare”
3.1.3   Moxibustione “a becco d’uccello”
3.2 Moxibustione con cono di artemisia
3.2.1 Moxibustione con cono su sostanze interposte
3.3  Moxibustione con fornelletti o scatola (moxa box)
3.4  Moxibustione “senza fuoco”
4. Proposte di autotrattamento
4.1 Influenza e raffreddore in fase iniziale (Vento Freddo)
4.1.2 Non solo moxa. Piccole note di alimentazione secondo la dietetica cinese
4.2 Diarrea
4.3 Vomito
4.4 Rafforzamento dell’energia vitale
4.5 Emorragie
4.6 Ipertensione
4.7 Capovolgimento del feto podalico

ATTENZIONE
La moxibustione non costituisce un rimedio di tipo sanitario.
Per qualsiasi disturbo di salute si consiglia di consultare il proprio medico curante che – in caso di malattia – è l’unico abilitato a fare diagnosi e indicare la relativa terapia per la cura.

Come puoi trarre beneficio dalla Moxibustione anche se non sei un esperto di medicina cinese. Guida ai concetti di base, alla tecnica e all’autotrattamento


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Se desideri iniziare lo studio della medicina cinese ti consiglio anche il libro Medicina Tradizionale Cinese. Teoria di base per i primi passi”.

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ST36 Zusanli: un punto per il benessere

ST36 Zusanli

ST36 Zusanli  è uno degli agopunti più famosi e, in assoluto, uno degli agopunti più importanti ed efficaci dell’agopuntura cinese, con un campo di applicazione molto ampio.

Cosa significa Zusanli. Le origini del nome

Il suo nome cinese Zusanli significa “Tre distanze sulla gamba”.

In particolare, il termine “Zu” (arto inferiore) si riferisce al fatto che il punto è localizzato sulla gamba, sulla porzione del Meridiano Yang Ming dello Stomaco (ST) che decorre fino al piede.

La seconda parte del nome, “San Li”, indica il numero tre (San) e l’unità cinese utilizzata per la misurazione delle distanza (Li).

Tre distanze sotto il ginocchio

San Li Indica, quindi, che il punto ST36 Zusanli si trova tre distanze, ovvero tre cun (tsun), sotto il ginocchio (circa quattro dita traverse sotto la rotula).

ST36 Zusanli

Come spesso accade per i punti punti di agopuntura, anche nel caso di ST36 Zusanli il nome cinese racchiude molti concetti che vanno oltre la traduzione letterale dell’ideogramma e che si riferiscono, invece, alla sua azione energetica.

Recupero muscolare delle gambe

Oltre all’accezione più semplice riferita alla localizzazione del punto, infatti, il nome Zusanli ci ricorda anche la sua potente azione nel recupero muscolare delle gambe (Zu).

Sono, del resto, molte le fonti che riferiscono l’abitudine degli antichi viaggiatori cinesi ad autotrattarlo regolarmente per recuperare la fatica muscolare delle gambe.

Alcuni autori sottolineano che il nome Zusanli potrebbe riferirsi anche all’uso di questo punto per correre più a lungo e più lontano di “tre distanze” durante le staffette cinesi per recapitare i dispacci.

Si dice, inoltre, che anticamente gli eserciti facessero una sosta ogni 3 miglia (circa 5 chilometri) durante gli spostamenti delle truppe a marce forzate per rifocillarsi e trattare questo importante agopunto con il tuina oltre che con l’applicazione di calore tramite moxibustione.

Questi riferimenti si trovano non solo nella letteratura cinese, ma anche in quella giapponese.

Leggiamo, per esempio, nel diario di Matsuo Basho Haiku (1689):

“(…) ho cucito una parte della mia biancheria strappata. Ho cambiato le corde del mio cappello. Ho bruciato con la moxa il mio Stomaco 36. La mia mente è ora totalmente occupata con la luna sulle isole Matsushima (…)”.

ST36 Zusanli

ST36 Zusanli. Agopunto per nutrire il Sangue e tonificare l’energia vitale

La stimolazione dell’agopunto ST36 Zusanli  è indicata principalmente per:

  • nutrire il “sistema Terra” (stomaco-Milza)
  • tonificare il Sangue (Xue)
  • tonificare l’energia (Qi) in modo profondo

ST36 Zusanli aumenta la resistenza agli attacchi dei patogeni esterni (anche per il rafforzamento delle difese immunitarie e in prevenzione dei contagi da virus).

Regolarizza gli intestini (soprattutto nelle stipsi da deficit) e tratta, non ultimo, le sindromi Bi dolorose del ginocchio e del polso.

Fortifica, inoltre, il corpo e lo Shen delle persone debilitate e nelle malattie “consuntive”, sostenendo l’energia in caso di insonnia, ansia e così via.

Le indicazioni di utilizzo di ST36 Zusanli sono così ampie, varie e – nel contempo – profonde da far sembrare questo punto una sorta di “panacea”.

L’azione di questo agopunto è talmente importante che Li Dong Yuan, uno dei più influenti ed illustri medici del periodo della dinastia Jin-Yuan (XIII secolo), sviluppò uno stile di trattamento basato proprio sulla stimolazione di questo punto in combinazione con altri.

In particolare, l’approccio di Li Dong Yuan (noto come Scuola della Terra) si fonda sulle energie di stomaco e Milza, ritenute dalla Medicina Cinese la base della corretta produzione del Qi post natale (elemento Terra) e, pertanto, capaci di sostenere l’organismo in tutte le sue condizioni patologiche.

Digitopressione su ST36 Zusanli

La stimolazione di ST 36 è una pratica quotidiana sempre consigliata in autotrattamento con digitopressione.

E’ spesso praticata anche dall’operatore professionale tuina nell’ambito di più ampi trattamenti energetici per la tonificazione dell’energia vitale.

ST36 Zusanli

Moxibustione su ST36 Zusanli

Il riferimento all’applicazione della moxibustione su ST36 Zusanli visto nel paragrafo precedente dal diario di Matsuo Basho Haiku  è quanto mai appropriato.

ST36 Zusanli

La moxibustione su ST36 Zusanli ha, infatti, un effetto molto potente, utile ad accelerare il recupero dalla fatica oltre che a favorire la prestazione muscolare.

Ha, inoltre, un profondo effetto di rafforzamento dell’energia dello stomaco e quindi, indirettamente, dell’energia vitale.

La semplicità della tecnica e la localizzazione del punto fanno della tecnica una opzione di autotrattamento in moxibustione estremamente utile.


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