LI4 Hegu – fondo della valle

LI4 hegu

L’agopunto LI4 Hegu appartiene al Meridiano dell’Intestino crasso. Il Meridiano percorre il lato eterno del braccio e termina la viso, lateralmente al naso. In tutto conta 20 agopunti.

Localizzazione

L’agopunto LI4 Hegu si trova sul dorso della mano, tra il primo e il secondo metacarpo, a livello del punto mediano del secondo metacarpo.

Un modo molto “operativo” per localizzarlo è tenere la mano con le dita distese e unite le une alle altre. Il punto è collocato proprio sull’apice della ”collina” che si crea tra il pollice e l’indice. Vedi il video seguente per la localizzazione.

https://www.youtube.com/watch?v=twQDZgcgM5w&feature=youtu.be

Azioni del punto LI4 Hegu

Sblocco del Qi in tutti i Meridiani

Il quarto punto del Meridiano, LI4 Hegu, è piuttosto noto ed importante principalmente per le sue azioni “vigorose” sul movimento e lo “sbloccodel Qi in tutti i Meridiani.

Dispersione del Vento esterno

E’ il punto più importante per disperdere il Vento esterno, soprattutto nella zona di viso, naso e bocca. E’, inoltre, coadiuvante nell’eliminare il Calore nella zona della gola.

Regolazione della sudorazione

Questo agopunto è indicato anche per regolarizzare la sudorazione (sia in senso iper che ipo).

Azione analgesica

E’ molto utilizzato per scopi analgesici (anche a scopo chirurgico e odontoiatrico) ed ha frequente impiego anche nelle sindromi dolorose dell’arto superiore (sblocco del Meridiano).

Azione sull’utero. Utile per indurre il parto ma controindicato in gravidanza prima del termine

L’azione sull’utero rende questo agopunto controindicato in gravidanza (potrebbe favorire l’aborto) e in presenza di un flusso mestruale abbondante (potrebbe causare emorragia).

E’ invece indicato in caso di gravidanza a termine in quanto è efficace nell’indurre il parto e promuovere l’espulsione del feto.

LI4 hegu

Altre azioni

LI4 Hegu è usato frequentemente in presenza di disturbi a livello intestinale (stipsi e diarrea) ed ha azione in presenza di disturbi legati ad ansia e depressione (Shen).

 

Attenzioni e controindicazioni

E’ bene usare con cautela questo punto (soprattutto nelle stimolazioni energiche) perché in alcune condizioni (forte debilitazione, per esempio) può avere azione troppo vigorosa.

L’uso di LI4 Hegu è controindicato:

  • in gravidanza
  • in presenza di emorragie
  • durante mestruazioni abbondanti
  • in caso di polso rapido o palpitazioni

Evitare il trattamento di questo punto anche se la persona è molto stanca o a digiuno e con persone anziane, molto deboli o debilitate.

 

Quando usare l’agopunto LI4 Hegu?

La scelta degli agopunti da stimolare con ago (nel caso del medico agopuntore) o con digitopressione (nel caso dell’operatore professionale tuina o anche in autotrattamento) dipende da una serie di fattori legati al quadro energetico individuale.

Diversamente dalla medicina occidentale, in cui si può prescrivere un farmaco a più persone diverse che lamentano lo stesso disturbo, nella medicina cinese è necessario differenziare le sindromi per comprendere il tipo di stimolazione più indicata e, quindi, scegliere l’agopunto più appropriato.

Per questo, più che parlare di indicazioni per un agopunto, in medicina cinese sarebbe più chiaro parlare di azioni del punto stesso.

LI4 Hegu per il mal di testa?

Per esempio il punto LI4 Hegu è noto come agopunto indicato in caso di mal di testa… Ci sono, tuttavia, molti fattori che possono essere alla radice di un mal di testa. E’ pertanto possibile che LI4 Hegu possa non essere il “miglior punto” da utilizzare per il mal di testa ed è sempre necessario valutare il singolo caso.

LI4 hegu è, per esempio, indicato per quei mal di testa associati a raffreddamento, patologie oculari, sinusiti, paralisi facciale, nevralgia del trigemino etc. Se il mal di testa derivasse, invece, da una risalita dello Yang epatico, potremmo ricorrere ad un altro agopunto con maggiore successo (ad esempio LV3 taichong), in quanto LI4 non ha azione sullo Yang ribelle.

li4 hegu

Azioni principali di LI4 Hegu in sintesi

Sintetizzando, le azioni più importanti dell’agopunto LI4 Hegu sono le seguenti:

  1. muove e sblocca il Qi nei Meridiani. E’ molto nota ed utilizzata l’associazione tra LI4 Hegu e LV3 taichong. Questa associazione prende il nome di “quattro cancelli” (si guan) ed è estremamente efficace nel potenziare questa azione di muovere e sbloccare il Qi nei Meridiani, tornando utile, nello specifico, in presenza di dolore nel corpo
  2. disperde il Vento esterno (prevalentemente zona viso, naso e bocca)
  3. analgesico e antispastico (prevalentemente a livello dell’intestino e dell’utero)
  4. elimina il Calore da gola e Polmone. Molto utile in questo caso l’associazione di LI4 hegu con LI11 quchi
  5. regolarizza la sudorazione
  6. regolarizza l’intestino
  7. ha azione sullo Shen

Dalle azioni del punto derivano le seguenti indicazioni traducibili in chiave, per così dire “occidentale”:

  • disturbi a livello della testa e del volto (cefalea, infiammazioni oculari, patologie del naso (rinite, sinusite, raffreddore…), gengivite, paralisi facciale, nevralgia del trigesimo, patologie dell’orecchio, acufeni, ipoacusia, tic
  • disturbi provocati da Vento Freddo/Vento Caldo (sindrome superficiale) che ha di solito a che fare con i Polmoni (raffreddore, cefalea, febbre anche con brividi, dolori da vento freddo, dolori diffusi, mal di gola, tosse…). Di solito in questi casi è utile trattare LI4 hegu insieme a LU7 lieque(punto Lo)
  • disturbi in cui è presente dolore, per la sua azione analgesica (azione di movimentare e far circolare Qi e Sangue e sbloccare tutti i Meridiani). Si usa, in particolare, per i dolori muscolari e dolori articolari a carico della spalla
  • disturbi a livello del grosso intestino (diarrea, dolori addominali, dolori da stasi di alimenti, gastralgia acuta associata a nausea, vomito, dolori addominali)
  • disturbi a livello ginecologico nel trattamento della dismenorrea, amenorrea, leucorrea. Utile per favorire il travaglio e il parto (controindicato prima del termine di gravidanza perché può causare aborto)
  • sindrome ansioso-depressiva

 

Come stimolare LI4 hegu

Il punto può essere stimolato in digitopressione esercitando una pressione statica e una pressione rotatoria, così come mostrato nel video ad inizio articolo.

 

© Laura Vanni 2018


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Leggi: “Medicina Tradizionale Cinese. Teorie di base per i primi passi

medicina cinese

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Il Meridiano principale dell’intestino crasso

meridiano principale intestino crasso

Il Meridiano principale dell’intestino crasso è costituito da 20 agopunti ed appartiene al livello energetico Yang Ming.

E’ connesso al Meridiano Principale del Polmone ed il suo  orario di massimo energetico è dalle ore 5 alle ore 7 del mattino.

Meridiano principale dell’intestino crasso

Percorso interno del Meridiano principale dell’intestino crasso

Nel suo percorso interno, il Meridiano principale dell’intestino crasso nasce all’agopunto ST12 Quepen, situato nella fossa sopraclavicolare.

Da qui, il Meridiano scende e – dopo essere penetrato nel Polmone e aver attraversato il diaframma – giunge a prendere contatto nell’addome con il viscere corrispondente dell’intestino crasso.

Si dirige poi ancora verso il basso, lungo l’arto inferiore, dove emerge in corrispondenza dell’agopunto ST37 Shangjuxu (Punto Mare inferiore del Meridiano dell’Intestino crasso).

Percorso esterno del Meridiano principale dell’intestino crasso

Il percorso esterno del Meridiano principale dell’intestino crasso origina all’angolo ungueale esterno del secondo dito della mano (indice), risale lungo il bordo esterno del dito e sulla faccia dorsale della mano per proseguire lungo il bordo radiale dell’avambraccio e la regione antero-esterna del braccio.

Arrivato in corrispondenza della spalla, il Meridiano si dirige posteriormente fino ad arrivare all’apofisi spinosa della settima vertebra cervicale (GV14 Dazhui) e ritorna poi anteriormente alla fossa sopraclavicolare (in corrispondenza di ST12 Quepen) per risalire lungo la regione antero-esterna del collo.

Raggiunge la mandibola, risale verso il labbro superiore, attraversa la linea mediana anteriore e termina nel solco naso-genieno del lato opposto.

Funzioni energetiche e agopunti importanti del Meridiano di intestino crasso

Le funzioni prioritarie del Meridiano di intestino crasso sono sintetizzabili nei seguenti tre punti:

  1. controlla i liquidi corporei Jin (liquidi fluidi)
  2. dissipa Vento e Calore
  3. ha azione sulla pelle

Descriviamo di seguito queste tre funzioni energetiche, indicando alcuni agopunti utili scelti lungo il Meridiano Principale di intestino crasso.

1) Controlla i liquidi Jin (fluidi)

Fanno capo al Meridiano principale dell’intestino crasso i liquidi corporei fluidi (sudore, lacrime, saliva, idratazione cutanea…).

In questa funzione di gestione dei liquidi  l’intestino crasso si armonizza con lo Stomaco: mentre, infatti, lo Stomaco genera i liquidi, l’intestino crasso li distribuisce.

Il Calore nel Meridiano si manifesta spesso con Secchezza sulla parte alta del corpo e sul viso.

Meridiano principale dell’intestino crasso

In caso di calore acuto che genera secchezza (occhi rossi, tremori, tic, eczemi, bruciore della gola, febbre, feci secche…) è indicato il trattamento di LI2 Erjian (punto Acqua, punto di dispersione).

Stimolare  “in dispersione” con tecniche come pressione, pressione rotatoria, oscillazione.

2) Dissipa il Vento Calore

Il trattamento del Meridiano dell’intestino crasso è molto efficace per dissipare il Vento Calore, ovvero per liberarlo e sbloccarlo.

Quando il Vento Calore è a lungo “imprigionato” nel Meridiano di intestino crasso si possono avere varie manifestazioni come: gola chiusa, bruciante, gonfia, difficoltà a deglutire, mani gonfie e calde, problemi a denti e bocca (ascessi dentari e odontalgia); rash cutanei, arrossamenti, eritemi…

Meridiano principale dell’intestino crasso

Se la situazione di Vento Calore si aggrava possono manifestarsi, inoltre, spasmi, tremori, tic, oltre a sfoghi anche importanti sul viso.

Un punto importante per dissipare la superficie dal Vento Calore è LI11 Quchi.

Se è presente Vento Calore al viso (spasmi, tic, eritemi…) trattare anche l’agopunto LI4 Hegu che ha azioni simili e specifico tropismo per il viso.

3)  Tratta la pelle

Il Meridiano di intestino crasso ha un ruolo centrale nel trattamento delle patologie dermatologiche.

Un agopunto del Meridiano molto importante per trattare la pelle (soprattutto nelle dermatiti e nelle psoriasi) è LI11 Quchi già citato per la dissipazione del Vento Calore.

Tra le sue numerose azioni, infatti, questo agopunto ha anche quella di rinfrescare il Sangue (Xue), con conseguente effetto sulla pelle.

Meridiano principale dell’intestino crasso

Stimolare  “in dispersione” con tecniche come pressione e pressione rotatoria.

Osservazioni teoriche generali

Ogni agopunto, in medicina cinese, può avere più azioni e la stessa azione può essere svolta da più agopunti.

Inoltre, ogni azione può essere potenziata da una combinazione di punti che sono collocati non solo sul Meridiano interessato (in questo caso il Meridiano dell’intestino crasso) ma anche su altri Meridiani.

Per questo, nonostante la stimolazione in autotrattamento dei singoli agopunti sia sempre valida ed efficace, un trattamento energetico condotto da un operatore-medico cinese coinvolge in genere non un solo Meridiano ma più Meridiani e/o agopunti (singolarmente o in associazione tra loro), stimolati in modo diverso a seconda delle necessità da valutare di volta in volta.

Aspetti fisici ed emotivi relativi all’energia dell’intestino crasso

In medicina cinese corpo e mente sono strettamente correlate. Gli Organi Zang hanno funzioni energetiche che riguardano tanto l’aspetto funzionale-fisico, quanto l’aspetto psichico-emotivo.

Dal punto di vista psichico, l’intestino crasso soffre molto le situazioni di stress in cui è necessario doversi adattare ad una situazione assolutamente non congeniale o non compresa fino in fondo (colite cronica, colite spastica, colite ulcerativa…).

Ha la regolazione delle eliminazioni. Questo riguarda le sostanze di rifiuto derivanti dai cibi ma anche, metaforicamente, ciò che concerne il vissuto. L’Intestino crasso è, quindi, in relazione sia fisicamente che psichicamente all’accogliere, lasciar transitare ed eliminare quanto non è più utile per la nostra energia (anzi è tossico e potenzialmente dannoso).

Meridiano principale dell’intestino crasso

Quando è utile trattare il Meridiano dell’intestino crasso

Per quanto visto fin qui, il Meridiano dell’intestino crasso rappresenta per il medico-operatore di medicina cinese un punto di riferimento indispensabile in caso sia necessario:

  • regolare disarmonie connesse ai liquidi organici (secchezza soprattutto in alto…)
  • espellere un patogeno (Xie Qi) persistente, in particolare dissipare Vento e Calore (mal di gola, mal di denti, ascessi…)
  • trattare manifestazioni alla pelle connesse a Vento-Calore

 


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medicina cinese

Il Meridiano principale del Polmone

Meridiano del polmone

Per comprendere la funzione assolta dal Polmone in medicina cinese è utile introdurre la suggestiva metafora tramandata dalla cultura medica cinese.

In questa metafora, il corpo umano viene equiparato ad un Impero.

In questo Impero – caratterizzato da una rigida gerarchia militare e da una chiara distribuzione dei compiti – gli Organi e i Visceri assumono la funzione di burocrati e funzionari.

Al vertice di questo Impero si trova il Cuore imperatore e, intorno a lui, ci sono i sudditi, ovvero i diversi Organi e Visceri, ciascuno con il suo personale incarico.

Così come nell’Impero cinese i funzionari si danno da fare per mantenere ordine e armonia, allo stesso modo nel nostro organismo gli Organi e i Visceri eseguono le proprie funzioni lavorando in modo coordinato per il mantenimento del benessere.

Meridiano del polmone

In questo Impero, in particolare, il Polmoneha la carica di ministro e cancelliere”.

Organo ritmico, come il Cuore, il Polmone gli siede accanto nel petto, ogni giorno ne riceve ordini e direttive (battito) per garantire l’ordine nel Regno fino ai suoi confini (la pelle).

Ogni giorno, assolvendo alla sua funzione, il Polmone “emana la regolazione delle trasmissioni”.

A livello di Organo Zang, il Polmone ha incarichi molto importanti.

Tra questi ricordiamo che il Polmone è Maestro del Qi: attraverso la respirazione (“il Polmone è l’origine del respiro”), esso assorbe il “Qi puro” dal mondo naturale ed espelle il “Qi impuro”.

Regola, inoltre, i movimenti del Qi di tutto l’organismo.

E’ il Centro dell’energia acquisita: è il luogo principale per la formazione dell’energia del “cielo posteriore”, grazie all’energia atmosferica acquisita con il respiro e grazie al contributo di Milza che gli invia l’energia estratta dagli alimenti.

E’ l’Organo più alto (il “tetto” o “coperchio” degli organi) ed è l’unico ad avere accesso diretto con l’esterno, attraverso le vie respiratorie e la pelle, a cui questo organo è connesso.

Il Meridiano principale del Polmone

Il Meridiano Principale del Polmone è costituito da 11 agopunti ed appartiene al livello energetico Tai Yin.

E’ connesso al Meridiano del Grosso intestino crasso (intestino crasso) ed il suo orario di massimo energetico è dalle ore 3 alle ore 5 del mattino.

Percorso interno del Meridiano principale di Polmone

Il Meridiano del Polmone nel suo tragitto interno nasce nel jiao medio (CV12 Zhongwan) e si connette con i Polmoni dopo aver attraversato il diaframma, raggiungendo poi trachea e gola.  Un ramo secondario del Meridiano raggiunge, inoltre, il naso.

Percorso esterno del Meridiano principale di Polmone

La direzione energetica del Meridiano di Polmone è centrifuga: il primo punto è collocato al torace (LU1 Zhongfu, sul bordo infero-esterno della II costa, 1,5 cun sotto la clavicola), l’ultimo punto al dito pollice della mano (LU11 Shaoshang, sul lato radiale del pollice, 0,1 cun dietro l’angolo ungueale).

Il Meridiano percorre il braccio lungo la zona antero-laterale, fino alla piega del gomito, sul bordo esterno del bicipite.

Percorre poi l’avambraccio lateralizzandosi fino a raggiungere l’apofisi stiloide del radio.

Passa, quindi, per il solco dell’arteria radiale attraversa l’eminenza tenar e termina all’angolo ungueale esterno del primo dito (pollice).

Meridiano del polmone

Immagine Creative Commons. Autore Dimitrius

Dall’agopunto LU7 Lieque un ramo interno scende verso l’eminenza tenar, ne costeggia il bordo interno e raggiunge il secondo dito nel punto LI1 Shangyang (primo agopunto del Meridiano del grosso intestino).

Funzioni energetiche e agopunti importanti del Meridiano di Polmone

Il Meridiano del Polmone ha 11 agopunti tutti ugualmente importanti. Tra questi ne abbiamo scelto uno per ogni azione di rilievo in relazione a queste funzioni del Polmone:

  • Tonificare il Qi
  • Sbloccare le stasi di Qi nel torace
  • Regolare il Qi ribelle di Polmone
  • Liberare l’esterno
  • Purificare il Calore

Tonificare il Qi

Un punto di prioritaria importanza per tonificare il Qi di Polmone sul Meridiano è LU9 Taiyuan (punto Yuan, punto Hui delle arterie e delle vene).

E’ il punto in cui si percepisce la pulsazione dell’arteria.

Punto principale specie nelle patologie croniche.

E’ un punto Shu ruscello, Punto Terra.

La Terra è la madre del Metallo.

Quindi tonificare questo punto significa tonificare il Qi originario del Polmone. Per questo, è ideale per trattare le sindromi da Vuoto e deficit del Qi di Polmone (voce bassa, affanno, alcuni tipi di tosse e asma…). Può essere trattato in digitopressione con pressione e pressione rotatoria.

Sbloccare la stasi di Qi al torace

In caso di pienezza al torace, soprattutto in presenza di catarri, tosse grassa e sensazione di oppressione/pienezza al torace, scegliere LU1 Zhongfu (punto Mu del Polmone, punto di riunione con il Meridiano principale di Milza).

Questo agopunto può essere trattato seguendo le istruzioni illustrate nel video contenuto nel mio articolo”un punto da trattare in caso di difficoltà respiratorie”.

NB: la tensione al torace e il senso di oppressione possono derivare da fattori diversi da valutare di volta in volta coinvolgendo anche altri Meridiani (per esempio il Meridiano del Pericardio)

Trattare il Qi ribelle di Polmone (tosse, asma) e favorire la discesa del Qi al Rene

Un punto utile per favorire la discesa del Qi di Polmone è il punto LU7 Lieque. Questo è punto Luo, punto di apertura del Meridiano straordinario Renmai e favorisce favorisce la discesa del Qi di Polmone stimolando il Rene ad afferrarlo.

Liberare l’esterno (raffreddamento)

Il punto LU7 Lieque già citato nel punto precedente per trattare il Qi ribelle di polmone è particolarmente efficace anche per liberare l’esterno.

LU7, infatti, oltre a stimolare la discesa del Qi di Polmone espelle il Vento esterno, fa circolare il Qi difensivo (Wei Qi) e “libera l’esterno”. Per ottenere questa azione è necessario stimolare il punto in “dispersione”.

Purificare il Calore (bronchite acuta, tracheite, faringite, laringite, gola secca, raucedine, afonia…)

L’agopunto più attivo per purificare il Calore/pienezza nel Polmone nelle sindromi acute è LU10 Yuji (punto Ying Fonte, punto Fuoco del Meridiano).

Stimolare sempre “in dispersione” con tecniche come pressione, pressione rotatoria, oscillazione e spinta.

Osservazioni teoriche generali

Ogni agopunto, in medicina cinese, può avere più azioni e la stessa azione può essere svolta da più agopunti.

Inoltre, ogni azione può essere potenziata da una combinazione di punti che sono collocati non solo sul Meridiano interessato (in questo caso il Meridiano del Polmone) ma anche su altri Meridiani.

Per questo, nonostante la stimolazione in autotrattamento dei singoli agopunti sia sempre valida ed efficace, un trattamento energetico condotto da un operatore-medico cinese coinvolge in genere non un solo Meridiano ma più Meridiani e/o agopunti (singolarmente o in associazione tra loro), stimolati in modo diverso a seconda delle necessità da valutare di volta in volta.

Meridiano del polmone

 

Aspetti fisici ed emotivi relativi all’energia del Polmone

In medicina cinese corpo e mente sono strettamente correlate. Gli Organi Zang hanno funzioni energetiche che riguardano tanto l’aspetto funzionale-fisico, quanto l’aspetto psichico-emotivo.

Il Polmone in medicina cinese appartiene all’Elemento Metallo ed è l’emblema della capacità organizzativa, della precisione e del senso di giustizia.

Il Polmone rappresenta anche la capacità di entrare in contatto con il mondo (inspirazione), l’accettazione della realtà, il lasciar andare/perdonare (espirazione).

Un eventuale squilibrio energetico a carico del Polmone inteso nell’accezione cinese può essere appurato esclusivamente mediante un’accurata valutazione energetica da parte di un operatore-medico di medicina cinese, secondo i principi della medicina cinese (osservazione, analisi polsi, lingua, anamnesi… Se sei interessato ad approfondire questi aspetti, scarica il PDF sull’osservazione della lingua contenuto nella pagina “risorse” di questo sito).

In linea generale, possiamo indicare come connessi ad uno squilibrio energetico a carico del Polmone aspetti fisici ed emotivi come:

  • tristezza
  • manie
  • difficoltà dell’apparato respiratorio (asma, rinite, polpi nasali)
  • difficoltà a comunicare
  • difficoltà intestinali
  • problemi di pelle (eczema, psoriasi…)
  • dolori nella zona scapolo-dorsale, spalle, braccio lungo il percorso del Meridiano
  • problemi alle mani (vedi anche il Meridiano Luo di Polmone)

Meridiano del polmone

Con specifico riferimento alla dimensione psico-emotiva, in caso di Eccesso tenderanno a manifestarsi:

In caso di Deficit potremo, invece, avere:

  • tendenza a chiudersi e ad isolarsi
  • malinconia
  • scarsa autostima
  • mancata apertura al mondo
  • postura chiusa in avanti (chiusura delle spalle, atteggiamento ricurvo in avanti)

Sia nell’Eccesso che nel Deficit, il soggetto avrà facilmente suscettibilità alle correnti d’aria (condizionatori…).

Quando è utile trattare il Polmone in medicina cinese

Per quanto visto fin qui, il Meridiano del Polmone rappresenta per il medico-operatore di medicina cinese un punto di riferimento indispensabile ogni volta che è utile:

  • rafforzare/tonificare il Qi di Polmone (varie manifestazioni come per esempio astenia, difficoltà respiratoria, alcuni tipi di stipsi…)
  • intervenire sulle sue funzioni in caso di “Eccesso” energetico da perverso (raffreddore, bronchite, laringite…)
  • trattare il Qi ribelle di Polmone (dispnea, asma, tosse…)
  • eliminare patogeni esterni penetrati nella difesa superficiale (“liberare l’esterno”)
  • favorire l’apertura del soggetto verso il mondo esterno

 


Per approfondire leggi anche il mio “Medicina Tradizionale Cinese. Teorie di base per i primi passi”

medicina cinese


Cosa sono i meridiani energetici secondo la medicina cinese

meridiani energetici

Secondo la medicina cinese il nostro corpo è attraversato da una rete molto fitta di canali detti Meridiani energetici.

Questi possiamo immaginarli come se fossero vere e proprie strade lungo le quali può scorrere un’energia detta Qi.

Alcune di queste strade sono vere e proprie autostrade, altre sono meno grandi (come fossero strade statali), altre, ancora sono strade urbane fino ad arrivare a sentieri di campagna, più piccoli ma sempre utili per mettere in connessione punti diversi.

meridiani energetici

Qualunque sia la dimensione di queste strade, queste rappresentano sempre una via attraverso la quale il Qi raggiunge ogni parte del corpo, percorrendolo numerose volte dalla testa ai piedi e dai piedi alla testa, dal centro alla periferia e dalla periferia al centro.

La teoria dei Meridiani energetici

La teoria dei Meridiani energetici esamina le funzioni fisiologiche dei Meridiani nell’organismo umano, nonché i loro rapporti con gli Organi e Visceri (Zang fu).

Questa teoria dei Meridiani si è formata sulla base dell’esperienza clinica di migliaia di anni, nel campo dell’agopuntura, del tuina e del qi gong.

Quello dei Meridiani energetici un sistema caratteristico della medicina cinese. Non trova nessuna corrispondenza nell’odierna medicina occidentale nella quale, invece, si riconoscono sistemi di conduzione “fisici” e basati su un supporto organico ben preciso, come il sistema linfatico, del sangue o del sistema nervoso.

I Meridiani energetici, al contrario, sono “percorsi di energia” che non hanno un preciso substrato anatomico.

Anche se sono strettamente legati ad altri sistemi di conduzione del nostro organismo tanto da essere in parte sovrapponibili (per esempio a quello del sistema circolatorio sanguigno, linfatico o nervoso), i Meridiani energetici non si possono né vedere né toccare, perché di fatto “non esistono” fisicamente ed autonomamente da altre strutture del nostro corpo a cui si “appoggiano”.

Quanti tipi di Meridiani energetici esistono e quali sono

Abbiamo detto che il sistema dei Meridiani è un sistema complesso ed articolato all’interno del quale si muove il Qi.

Questo sistema comprende vari tipi di Meridiani energetici, ognuno con una sua specifica funzione energetica.

Meridiani principali

I Meridiani principali sono, per così dire, ­ la colonna portante del sistema e sono anche i Meridiani più noti alle persone comuni.

Sono in tutto dodici, ognuno collegato ad un Organo-­Viscere (Zang fu), ognuno con un percorso “interno” (connesso con gli Zang fu) ed “esterno” (più vicino alla superficie cutanea).

Essi sono:

  1. Meridiano principale del Polmone
  2. Meridiani principale del Grosso intestino
  3. Meridiani principale dello Stomaco
  4. Meridiani principale della Milza
  5. Meridiani principale del Cuore
  6. Meridiani principale del Piccolo intestino
  7. Meridiani principale della Vescica urinaria
  8. Meridiani principale del Rene
  9. Meridiani principale del Pericardio
  10. Meridiani principale del Sanjiao (Triplice riscaldatore)
  11. Meridiani principale della Vescica biliare (colecisti)
  12. Meridiani principale del Fegato

Nel tragitto “esterno” dei Meridiani principali è stata individuata dalla medicina Cinese una serie di punti (agopunti) che possiedono funzioni diverse e che sono in numero differente per ciascun Meridiano.

La stimolazione di questi agopunti – scelti in base a determinati criteri – è compito del medico-operatore di medicina cinese (tuina, agopuntura) ed ha l’obiettivo di agire sulla nostra l’energia.

meridiani energetici

Meridiani straordinari o Curiosi

I Meridiani straordinari unzionano come “riserve energetiche”, in contatto con il Qi originario (Yuan Qi).

I Meridiani straordinari  non sono collegati ai singoli Zang fu (come i Meridiani principali) ma hanno origine tutti – direttamente o indirettamente – dal Rene.

Rappresentano il nostro “assetto costituzionale” tanto a livello fisico, quanto a livello energetico e psichico e sono utili in caso di malattie congenite.

I Meridiani straordinari sono in tutto otto:

  1. Du Mai (Vaso governatore)
  2. Ren Mai (Vaso concezione)
  3. Chong Mai (Vaso strategico)
  4. Dai Mai (Vaso cintura)
  5. Yin Qiao Mai
  6. Yang Qiao Mai
  7. Yin Wei Mai
  8. Yang Wei Mai

Meridiani Distinti

I Meridiani distinti hanno la funzione di rafforzare il collegamento Organo-Viscere di ciascun Meridiano principale con il suo Meridiano di coppia, estendendo la rete di connessione anche agli Organi alle zone del corpo con cui non hanno un rapporto diretto.

Sono dodici e devono il loro nome e i loro rapporti di dipendenza ai Meridiani principali con cui sono in relazione.

Sono spesso scelti nel trattamento energetico in presenza di  malattie  che hanno ormai attaccato la costituzione.

Meridiani Luo longitudinali

I Meridiani Luo longitudinali formano una rete per lo più trasversale e sfumata di collegamento che garantisce la distribuzione capillare del Qi e Sangue.

I Meridiani Luo longitudinali sono quindici e sono diramazioni dei Meridiani principali (hanno origine nel punto Luo dei Meridiani principali), seguendone in parte il percorso, restando però più esterni e superficiali.

Si collocano nello spazio tra la pelle ed i muscoli e rappresentano la prima barriera ai fattori patogeni esterni.

Meridiani tendino­-muscolari

I Meridiani tendino-muscolari sono dodici e il loro tragitto si sovrappone in buona parte con quello dei Meridiani principali. Diversamente da questi, però, i Meridiani tendino­-muscolari non entrano in profondità negli Zang fu, restano più superficiali ed interessano aree più ampie percorrendo anche regioni non raggiunte dai Meridiani Principali.

Il loro Qi si raccoglie in aree in genere a livello delle articolazioni e il loro decorso comprende gruppi muscolari, tendini e legamenti.

Sono in stretta relazione con il movimento e la loro funzione principale è regolare e distribuire Qi e Sangue a tendini e muscoli.

Sono generalmente impiegati per trattare disarmonie a livello del movimento, della postura e del dolore. Utili anche per favorire l’espulsione dei patogeni climatici, alcune disarmonie che si manifestano a livello della pelle ed aspetti psicocaratteriali di cui non si ha coscienza.

Applicazioni della teoria dei Meridiani

La teoria dei Meridiani, integrata con altre importanti teorie della medicina cinese (teoria degli Zang fu, del Qi, del Sangue, dei Liquidi organici…) rappresenta il punto di riferimento di ogni medico-operatore di medicina cinese.

Costituisce lo scenario energetico in cui si esprime la fisiologia e la fisiopatologia umana secondo la medicina cinese.

Nelle sue implicazioni pratiche, costituisce lo “strumento” (concettuale e operativo) indispensabile per ogni trattamento energetico con il massaggio tuina e l’agopuntura.

Nelle sue applicazioni, la conoscenza di base della teoria dei Meridiani energetici è il primo passo anche per praticare un buon autotrattamento dei Meridiani in digitopressione o mediante altre tecniche (percussione, moxibustione e così via).


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Un punto da trattare in caso di difficoltà respiratorie  

difficoltà respiratorie

Quando parliamo di difficoltà respiratorie (o dispnea) intendiamo una mancanza d’aria all’apparato respiratorio che provoca una difficoltà ad ossigenare l’organismo.

La persona può avvertire affanno, fame d’aria, tosse o oppressione al petto.

Attenzione!

I medici ci spiegano che le difficoltà respiratorie possono segnalare un problema a livello polmonare come l’asma, la polmonite, la broncopneumopatia ostruttiva e l’embolia polmonare.

L’affanno, quindi, può essere il campanello d’allarme di qualcosa di più serio e non va sottovalutato. Anzi, va affrontato tempestivamente con il proprio medico per evitare guai e a volte salvarci la vita.

difficoltà respiratorie

Fatta questa importante premessa, in questo articolo vedremo il punto di vista della medicina cinese in tema di difficoltà respiratorie e impareremo a stimolare da soli un agopunto con azione benefica sul polmone.

Polmone tetto degli Organi, scudo del nostro organismo

Il Polmone è l’Organo (Zang) situato nella posizione più alta, meritando, per questo, in medicina cinese, il nome di “tetto” o “coperchio” di tutti gli Organi.

E’, inoltre, l’unico Organo ad avere contatto diretto con l’esterno sia attraverso le vie respiratorie che attraverso la pelle, a cui è connesso.

Ciò lo rende particolarmente esposto alle aggressioni da parte dei patogeni esterni e, allo stesso tempo, lo rende una sorta di “scudo” a difesa del nostro organismo.

Governa, infatti, l’energia difensiva (Wei Qi) che ha il compito di proteggere l’organismo dai patogeni esterni.

difficoltà respiratorie

Polmone Direttore del Qi (Maestro del Soffio)

Il Polmone è detto “Direttore del Qi” (Maestro del Soffio).

È “l’origine del respiro” e attraverso la respirazione esso assorbe il “Qi puro” dal mondo naturale ed espelle il “Qi impuro” dall’organismo.

Le sue funzioni sono di prioritaria importanza per la nostra  energia vitale, assieme a quelle del sistema digestivo.

Respirazione ed alimentazione sono infatti le fondamenta per la quotidiana costruzione del nostro Qi e del nostro Sangue.

Il Meridiano del Polmone

Secondo la medicina cinese il nostro organismo è percorso da Canali energetici o Meridiani.

Questi attraversano tutto il nostro corpo dal basso all’alto e dall’alto al basso come autostrade invisibili su cui corre l’energia vitale (Qi).

I Meridiani principali, in particolare, hanno un percorso interno che attraversa organi e visceri e un percorso esterno lungo il quale sono collocati un numero di punti (agopunti) di numero sempre diverso a seconda del Meridiano.

Tutti i Meridiani principali sono bilaterali e simmetrici.

difficoltà respiratorie

Il Meridiano del Polmone conta 11 agopunti.

Il percorso esterno di questo Meridiano inizia al torace, al punto LU1 Zhongfu  sotto la clavicola e termina – dopo aver percorso il lato interno del braccio – al punto LU11 Shaoshang, sul lato radiale del pollice, dietro l’angolo ungueale.

Il trattamento del Meridiano principale di Polmone è utile in caso di ogni tipo di disarmonia di quest’organo (bronchite, tosse, laringite…) sia in eccesso che in deficit.

Ognuno dei suoi 11 agopunti ha una azione diversa sulla nostra energia e sono, pertanto, diverse le indicazioni di impiego.

In questo articolo prendiamo in considerazione l’agopunto LU1 Zhongfu (dimora centrale), primo punto del Meridiano.

LU1 ZHONGFU: un agopunto per liberare il torace

LU1 Zhongfu è un agopunto in cui il Qi dell’Organo Zang Polmone è particolarmente forte (classificato come “Punto MU” del Polmone) ed è per questo di particolare efficacia per trattare i problemi polmonari.

La sua azione sul torace è volta a ripristinare la funzionalità del Polmone.

In particolare:

  • Apre il petto, elimina la pienezza dal torace
  • Stimola la discesa del Qi polmonare e del Qi di stomaco
  • Espelle il Tan (stasi di liquidi, catarri, ammassi patologici)

Per queste sue azioni questo agopunto è indicato ogni volta che si è in presenza di:

  • Dispnea, sibili
  • Tosse (no tosse secca), nausea e vomito
  • Catarro, sensazione di oppressione al torace, pienezza e dolore al torace, dolore alla spalla, linfonodi ingrossati

In agopuntura e nel tuina questo punto viene utilizzato per disperdere la pienezza del Polmone e purificare il Calore negli stadi successivi a invasione di patogeno esterno (Xie) nel Polmone.

Non viene utilizzato quando questo è ancora a livello superficiale, esterno al Polmone in quanto in questo caso sono efficaci altri agopunti deputati a “liberare l’esterno”.

Autotrattamento

Per stimolare l’agopunto LU1 Zhongfu è possibile agire in autotrattamento in tre modi:

  1. esercitare una pressione con impastamento sull’area utilizzando la punta dei polpastrelli
  2. esercitare una spinta obliqua verso l’ascella utilizzando il pollice
  3. picchettare l’area utilizzando la punta delle dita (mano a “becco di gru”)

Nel video che segue puoi vedere l’applicazione di queste tecniche.

PS: Questo agopunto può essere “dolente” quando il Polmone è in difficoltà. Anche in questo caso (anzi direi soprattutto in questo caso) è utile il trattamento proposto.


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Che cos’è il Qi secondo la medicina cinese

qi

Il Qi rappresenta, nella cultura cinese, l’energia che permea il cosmo intero e si manifesta in tutti gli esseri viventi.

Il Qi indica l’elemento grazie al quale sono generati tutti gli esseri e le sostanze dell’universo (la “nascita delle diecimila cose”).

L’ideogramma

L’ideogramma completo che rappresenta il Qi è formato da vapore e riso. Contiene, quindi due concetti:

  • l’idea di un’energia leggera e sottile che si alza e si diffonde (il vapore: lo Yang, che si trasforma dall’acqua per mezzo del fuoco, simbolo di forza e dinamismo in grado di meravigliare)
  • l’idea di qualcosa di fisico e sostanziale (il riso: lo Yin, fonte primaria di alimentazione per i cinesi e rappresentato mentre cuoce, producendo il vapore-Yang)

A partire dall’interpretazione dell’ideogramma potremmo, quindi, dire che il Qi è l’energia del vapore (energia Yang, per definizione dinamica, calda, mobile) che si genera dal riso (energia Yin, per definizione statica, fredda, immobile) quando cuoce.

Qi

Cosa significa Qi

Non esiste un termine occidentale che possa tradurre esattamente il concetto di Qi. Generalmente lo indichiamo con il termine Energia, Energia vitale, Soffio vitale.

Il Qi è l’Energia vitale dell’Universo. Non è visibile, ma è in grado di produrre cambiamento e movimento, quindi di manifestarsi con effetti materiali e visibili.

Il sole che brilla, le onde del mare che si infrangono sugli scogli, il vento che soffia, i petali di un fiore che si aprono… sono tutte manifestazioni del Qi della natura.

Nella teoria medica cinese l’uomo è un prodotto della natura e nel suo organismo il Qi è un elemento costituente altrettanto fondamentale.

Si manifesta con il sangue che scorre nei vasi, con il cuore che pulsa come anche con l’azione di tutti i meccanismi fisiologici (respirazione, digestione…), inclusi gli aspetti emozionali (paura, rabbia, tristezza…).

La vita nell’organismo umano è, in sostanza, regolata da “movimenti del Qi” tanto quanto la vita nel cosmo e risponde alle stesse regole in un rapporto che viene spesso definito microcosmo/macrocosmo.

 

Il Qi in medicina cinese

Se scendiamo più nel dettaglio, vediamo che la medicina cinese classifica il Qi nel più ampio contesto di quelle che definisce Sostanze vitali e ne definisce ampiamente caratteristiche e funzioni.

Il detto cinese

quando il Qi si raccoglie, si forma l’organismo; quando il Qi si disperde, il corpo muore

rende conto del fatto che, secondo il sistema medico cinese, il Qi influisce direttamente sulla nostra salute e su tutto ciò che facciamo.

Il Qi stimola l’azione, il movimento, la capacità di digerire, pensare, camminare; muove il sangue che nutre l’intero organismo:

  • quando il Qi nel nostro organismo è abbondante e il suo movimento è armonico, ci sentiamo forti, tranquilli ed equilibrati
  • quando è insufficiente, ci sentiamo stanchi e spossati; se ristagna, potremmo avere dolori acuti nel corpo o un umore depresso.

 

Il Qi e i Meridiani energetici

Nel nostro organismo, il Qi si forma a partire dall’alimentazione e dalla respirazione. Scorre ininterrottamente attraversando tutto il corpo – come un fiume sotterraneo rapido e silenzioso – utilizzando Canali detti anche Meridiani.

Qi

I Meridiani costituiscono una vera e propria rete di collegamento e trasporto con diverse funzioni, dal connettere le varie parte del corpo, al nutrirle, al proteggere l’interno dall’aggressione di eventuali patogeni esterni.

 

Come preservare ed incrementare il Qi

La medicina cinese offre diverse pratiche per preservare ed incrementare il Qi o Energia vitale.

Tra queste il Qi gong è una pratica di antica tradizione il cui obiettivo è proprio il lavoro su questa Energia, attraverso una serie di esercizi statici e dinamici condotti in modo coerente agli obiettivi energetici del praticante.

Qi

Indispensabile, inoltre, instaurare buone abitudini in termini di attività durante la giornata, nel rispetto del flusso energetico del Qi nei Meridiani, in modo da non disperdere inutilmente energie ma, anzi, in modo da rafforzarle e tonificarle.

Anche l’autotrattamento sui punti di agopuntura o sui punti di altri sistemi riflessi anche con semplice digitopressione può essere di grandissimo aiuto. In particolare, è possibile rafforzare l’energia dello stomaco a partire dalla quale si genera il Qi e il Sangue.


Per avvicinarti alla teoria della medicina cinese leggi il mio libro“Medicina Tradizionale Cinese. Teorie di base per i primi passi”

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Orologio energetico. Come circola il Qi nel nostro organismo

orologio energetico

Secondo la medicina cinese, il Qi fluisce nel nostro organismo secondo una sorta di orologio energetico che ha un ciclo di 24 ore.

In questo arco di tempo, in tutto il nostro corpo il Qi si diffonde nell’intero organismo, grazie ad una rete di Canali o Meridiani i quali raggiungono organi, visceri e tutti gli apparati, garantendo la vita.

Hai fame soprattutto di mattina?

Ti senti stanco soprattutto in un certo momento della giornata?

Ti svegli sempre di notte allo stesso orario?

Tutti questi eventi apparentemente inspiegabili potrebbero dipendere dalle caratteristiche della circolazione energetica all’interno del tuo organismo e, in particolare, a qualche disarmonia a carico di un determinato meridiano-organo.

Conoscere i ritmi scanditi dal nostro orologio energetico potrebbe essere utile per comprendere alcune manifestazioni che si presentano abitualmente in un orario o, anche, per fare piccole modifiche al nostro stile di vita in modo da migliorare il nostro benessere.

La teoria

Secondo la teoria medica cinese il Qi si muove nel nostro organismo – durante il ciclo di 24 ore –  con uno schema preciso che

  • parte dal primo agopunto del meridiano del Polmone  LU1 (Zhong Fu)
  • arriva all’ultimo punto del Meridiano del Fegato, l’agopunto LV14 (Qi Men)

per poi ricominciare da capo, secondo le regole dell’orologio energetico che vedremo più avanti.

orologio energetico

Anche se il Qi è sempre presente in tutti i Meridiani (premessa indispensabile per la vita), ciclicamente e per una durata di 2 ore si concentra specificamente su un singolo Meridiano alla volta, per poi passare a quello successivo.

Questo momento viene definito periodo di massima attività in cui il Meridiano e l’Organo-Viscere associato viene maggiormente nutrito dal Qi.

Esattamente 12 ore dopo, l’Organo-Viscere si troverà nel periodo in cui l’energia è, invece, al suo minimo.

L’intero processo viene chiamato circolazione energetica o anche  “marea energetica“.

Vediamo di seguito quali sono le funzioni della circolazione energetica svolte nelle 24 ore e quali sono le attività che possiamo provare a favorire per il nostro benessere.

L’orologio energetico nelle 24 ore

3.00 > 5.00 – Dallo Yin allo Yang. Il Polmone raccoglie il Qi e lo invia verso il basso

orologio energetico

La circolazione energetica si avvia alle 3 del mattino.

Il Polmone è il Meridiano che per primo viene coinvolto dal flusso di Qi per due ore in un orario in cui noi  ancora dormiamo ma la notte si sta trasformando già in giorno.

Questo è il momento in cui si passa dallo Yin (notte) allo Yang (giorno).

Il Polmone “raduna i 100 mai“, ovvero tutti i Meridiani, gli organi, apparati etc  e stabilisce il ritmo della futura giornata.

Il Polmone (“Maestro del Qi“) invia il Qi verso il basso affinché possa essere accolto dal Rene ed essere distribuito a tutti gli Zang fu.

L’energia del Polmone diffonde il Qi e con esso il Sangue in tutto l’organismo. Lo nutre e lo prepara per la nuova giornata.

La qualità del sonno è determinante per consentire al Polmone di raccogliere l’energia necessaria alle sue funzioni. Per questo è necessario dormire in modo sufficiente in termini di ore e di “qualità” (sonno profondo).

Essere svegli ed attivi in questa fascia oraria è molto dannoso per la nostra salute.

Anche nel caso in cui ci si svegli in questo orario, il consiglio è di restare comunque a letto, fare esercizi di rilassamento e respirazione profonda.

5.00 > 7.00 – Eliminare le scorie prima di iniziare la giornata

orologio energetico

Alle 5 del mattino e fino alle 7 il Qi riempie di energia il viscere del grosso intestino.

Queste ore del mattino sono quelle deputate all’eliminazione delle scorie attraverso la regolarità intestinale. Questa regolarità sarà favorita anche dal lavoro del Polmone svolto dalle 3 alle 5: se il Polmone non ha ben diffuso il Qi , infatti, si potrà avere stipsi.

In medicina cinese, Polmone e intestino crasso sono entrambi appartenenti all’Elemento Metallo, sono connessi nelle loro funzioni di ricezione ed eliminazione e sono in collegamento diretto tramite i Meridiani energetici.

7.00 > 9.00 – Nutrire il corpo con un’adeguata colazione

orologio energetico

Dalle 7 alle 9 di mattina la circolazione energetica è nella fascia oraria dello Stomaco.

Questo e il momento migliore per la colazione e il nutrimento del corpo.

Il sole è ormai sorto, inizia a crescere l’energia Yang, la stessa che aiuta il nostro organismo a trasformare e assorbire i nutrimenti.

Secondo la medicina cinese la colazione è un pasto fondamentale e dovrebbe essere abbondante, varia e cucinata. Una sorta di vero e proprio pranzo, quando possibile.

Un pasto frettoloso, fatto al bar, magari a base di lieviti, zuccheri, latte e caffè viene considerato inappropriato a fornire la giusta energia all’organismo e, a lungo andare, addirittura dannoso per il nostro benessere.

Il cibo assunto in questa fascia oraria sarà trasformato in energia e sangue da utilizzare per tutta la giornata e non solo. Giorno dopo giorno sarà la base del nostro benessere generale.

Non avere appetito in questo orario potrebbe indicare difficoltà dello stomaco.

9.00 > 11.00 – Elaborazione, estrazione dei nutrimenti… un gran lavoro!

orologio energetico

Dalle 9 alle 11 la circolazione energetica interessa la Milza.

Il suo ruolo è importantissimo in medicina cinese: essa ha l’incarico di rielaborare “ciò che è buono” dalla massa di cibo ricevuta da stomaco.

Se non abbiamo mangiato a colazione o abbiamo buttato giù un caffè e un cornetto, Milza non troverà il giusto “materiale” da cui estrarre nutrimento.

Potremmo allora sentirci particolarmente stanchi, avere raptus di fame eccessiva e nervosismo.

Si potrebbero manifestare anche gonfiori ed edema.  Stiamo perdendo l’occasione di generare nel nostro organismo energia e sangue e stiamo utilizzando un’energia “di scorta” per poter comunque continuare a lavorare, camminare e svolgere le attività del mattino.

Consumare questa energia “di scorta” non ci farà dimagrire! Anzi, probabilmente, al contrario, favorirà il sovrappeso. Metterà, infatti, il nostro organismo in una condizione di emergenza estremamente dannosa energicamente.

11.00 > 13.00 – E’ il momento di riposarsi un poco e introdurre nuovo nutrimento

orologio energetico

Dalle ore 11 alle ore 13 è il momento del Cuore.

La circolazione energetica è ora nel momento più Yang della giornata che coinvolte l’organo Yin con energia più Yang di tutti  (il Cuore appartiene, infatti, all’Elemento Fuoco).

In questa fascia oraria la nostra energia scorre rapida e se le condizioni sono avverse potrebbe essere eccessivamente impetuosa.  Sono da evitare, per esempio, in questa fascia oraria, situazioni particolarmente stressanti, emozioni eccessive, incontri di lavoro che ci agitano particolarmente .

Questa fascia oraria segna anche il  passaggio dello Yang allo Yin.

Un momento di riposo in questa fascia oraria aiuta a riequilibrare la nostra energia. In più, in questa fascia oraria offriremo di nuovo nutrimento al nostro organismo.

E’ il momento del pranzo che dovrà essere nutriente ma non eccessivo.

13.00 > 15.00 – Assimilare il “puro” 

orologio energetico

Dalle 13 alle 15 è la volta del Piccolo Intestino.

Questa è la fase dell’assimilazione del pranzo. Attraverso il Piccolo Intestino si assimilano e si trasformano le parti più importanti del cibo.

L’attività in questa fase dovrebbe essere non eccessivamente faticosa o impegnativa per il corpo.

Anche lo studio e la lettura, se svolti con eccessiva intensità, possono danneggiare questo processo di assimilazione in quanto coinvolge lo stesso tipo di energia.

Questo è il momento ideale per la cosiddetta “siesta” pomeridiana. La nostra energia, infatti è tutta impegnata dell’assorbimento dei nutrimenti.

15.00 > 17.00 – E’ il momento di fare. Siamo carichi di energia

Orologio energetico

Dalle 15 alle 17 la circolazione energetica interessa la vescica urinaria.

Terminata la fase di riposo e recupero, assicurata la trasformazione ed assimilazione delle sostanze nutritive, possiamo riprendere le nostre attività.

Questa fascia oraria rappresenta  il momento migliore della giornata per le attività che coinvolgono il corpo e la menteinclusa l‘attività sportiva.

Se si avrà avuto una buona condotta negli orari precedenti, tutto il corpo sarà connesso e ben nutrito e ci si sentirà vivaci, tonici e carichi di energia (il meridiano della Vescica collega il Cervello a tutti gli Organi).

Questo sarà valido soprattutto in inverno, quando successivamente a questo orario lo Yin inizierà ad avanzare e prevarrà il buio sulla luce. In estate, soprattutto nel caso si preferiscono attività all’aria aperta (come sarebbe anche preferibile fare) si tenga conto del caldo e ci si regoli slittando di conseguenza, con flessibilità, gli orari per l’attività fisica.

17.00 > 19.00 – Preservare il Rene

orologio energetico

Dalle 17 alle 19 la circolazione energetica si avvia verso la fase conclusiva e il nostro organismo inizia a fare un resoconto della giornata trascorsa.

Anche se nelle nostre metropoli uffici e attività commerciali lavorano ancora a pieno regime, siamo in realtà energicamente alla fine del giorno.

Specie in inverno il cielo è già buio e la nostra energia interessa in modo prioritario il Rene, organo di prioritaria importanza in medicina cinese, sede dello Yin e dello Yang di tutti gli organi.

In questa fascia oraria le energie iniziano a rientrare in profondità. Se non nutriamo in modo corretto il nostro cielo posteriore con le indicazioni viste fin qui, avremo consumato l’energia del cielo anteriore, il nostro Jing sarà ogni giorno più debole e ci sentiremo stanchi, in particolare in questa fascia oraria.

19.00 > 21.00 – Mangiare con moderazione e dedicarsi allo svago

orologio energetico

Dalle 19 alle 21 è il momento del Maestro del Cuore o Pericardio.

In questo momento serale (Yin) è bene bilanciare con aspetti che possono essere costituiti da momenti di convivialità e svago, con amici o in famiglia (Yang).

Si consiglia di mangiare con moderazione considerato che si è ormai nella fase Yin della giornata. In questa fase della giornata c’è difficoltà, da parte degli organi deputati alla trasformazione e all’assimilazione del cibo, di lavorare in modo efficace.

Inoltre, mangiare in eccesso in questa fascia oraria ostacolerebbe i movimenti del Qi e del Sangue che, invece, sono favoriti dalle situazioni di allegria e convivialità consigliate.

21.00 > 23.00 – Attività rilassanti. Prepariamoci per poter avere un sonno profondo

orologio energetico

Dalle 21 alle 23 la circolazione energetica sta concludendo il suo percorso e coinvolge il triplice riscaldatore o sanjiao.

Siamo alla chiusura della giornata, quindi di ciclo vero e proprio. E’ il momento della tranquillità, del riposo, dei rapporti familiari.

Lo  Yang in questa fascia oraria è pochissimo e non va consumato con attività che impegnano eccessivamente. Più opportuno, invece, dedicarsi ad attività rilassanti in grado di favorire un sonno profondo e senza interruzioni.

23.00 > 1.00 – Dormire profondamente per rigenerare la nostra energia

Orologio energetico

Dalle 23 all’1 del mattino è il momento della Vescica biliare. Questa fascia oraria è “a cavallo” della mezzanotte e segna il passaggio dallo Yin allo Yang.

Si dice che il Legno (Elemento corrispondente a questo viscere e al Fegato che lo segue nel ciclo energetico) non dovrebbe trovarci svegli, altrimenti si pregiudica il riposo notturno.

Il Legno è simbolo di attività e dinamismo, se ci trova svegli ci fornisce eccessiva energia e vitalità e sarà più difficile dormire profondamente ed un numero di ore sufficienti al line di recuperare pienamente  le energie.

1.00 > 3.00 – Proteggere il Sangue del Fegato

Dall’1 alle 3 del mattino è il momento del Fegato.

L’energia Yang nel cosmo e nel nostro organismo (connesso al cosmo) inizia a crescere. Bisogna, però, stare attenti a non sprecarla. Occorre nutrire il sangue del Fegato (Yin) se si vuole evitare manifestazioni come irrequietezza, insonnia, sonno leggero e disturbato (Yang vuoto da deficit di Yin).

Orologio energetico e attività consigliate nelle 24 ore

L’immagine successiva riassume le attività consigliate dalla medicina cinese nelle 24 ore.

orologio energetico

L’osservazione degli orari di flusso energetico è molto importante.

Nella pratica degli operatori del settore viene spesso presa in considerazione nella fase di valutazione energetica, quando alcuni disturbi si presentano sempre agli stessi orari. Questo può, infatti, essere un indizio di disarmonia a carico del Meridiano-organo interessato in quella fascia oraria o nella fascia oraria opposta (12 ore successive).

Quando possibile, è anche utile prendere in considerazione l’orologio energetico al fine del trattamento tuina o con agopuntura. Infatti, il fatto che un Meridiano sia “pieno” o “vuoto” di energia in un determinato orario offre un’occasione per rendere più efficaci i trattamenti secondo la regola che consiglia di trattare “la Pienezza” nell’ora di flusso e “il Vuoto” nell’ora di deflusso.

orologio energetico

Per esempio, in Cina si da molta importanza all’ora che va dalle 5 alle 7  del mattino: questa è l’ora di deflusso del Polmone (la cui ora di flusso è appunto dalle 3 alle 5), l’ora ideale, pertanto, per tonificare questo importante Organo con ginnastica ed esercizi studiati appositamente (si pensi al taijiquan e qi gong eseguiti al mattino nelle piazze cinesi).

L’ora di deflusso del Polmone (dalle 5 alle 7), poi, è anche l’ora di “flusso” dell’intestino crasso ed è per questo il “momento energetico” ideale per disperdere questo viscere regolarizzandone le funzioni.

 


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La schiena e la sua energia

schiena

La schiena, o “dorso”,  coincide con la parte posteriore del corpo umano.

E’ formata dalla colonna vertebrale, situata sulla linea mediana del corpo: una “pila” di segmenti ossei articolati tra loro da dischi cartilaginei interposti: le vertebre.

Le vertebre hanno dimensione diverse: più piccole in alto (vertebre cervicali e toraciche), più grandi in basso (vertebre lombari, sacrali e coccigee), dove la funzione di sostegno del peso corporeo è più importante.

Sono in numero di 33-34 distinte in cervicali (7), toraciche o dorsali (12), lombari (5), sacrali (5) e coccigee (4-5).

Mentre le vertebre cervicali, dorsali e lombari restano tra loro indipendenti, le vertebre sacrali e le coccigee si saldano a costituire il sacro e il coccige.

schiena ed energia

La schiena come colonna a sostegno della nostra vita

La funzione prioritaria della schiena è chiara già a partire dalla sua denominazione quando parliamo di colonna vertebrale.

Il termine “colonna” fa, infatti, chiaramente riferimento all’azione di sostegno e di supporto verticale tipica di questo apparato.

La colonna vertebrale è l’asse più importante del corpo, un vero e proprio pilastro osseo e muscolare che offre vitalità e resistenza.

La tradizione popolare riconosce alla colonna – e, più genericamente, alla schiena – la capacità di esprimere concetti di grande intensità:

  • forza e vigore: la forza della schiena si associa alla capacità di eseguire lavori duri e faticosi (fisici ma no solo), fino allo stremo delle forze (“spaccarsi la schiena”)
  • rassegnazione e sottomissione: la schiena senza forza esprime l’incapacità di ribellarsi e reagire, quindi il piegarsi al potere o alla prepotenza altrui, con atteggiamento generalmente umile, sottomesso (“curvare la schiena”)
  • debolezza, fragilità: la schiena è la zona “nascosta” del corpo, quella su cui abbiamo inevitabilmente poca attenzione e controllo ed è per questo associata ad una zona bersaglio nel tradimento e nell’inganno (“pugnalare alla schiena”), alla fuga e all’abbandono nel momento del bisogno (“voltare la schiena a qualcuno”)

La schiena dal punto di vista psicosomatico

Da un punto di vista psicosomatico, la schiena viene associata comunemente a queste aree di significato espresse dalla tradizione popolare, in particolare le prime due:

  1. forza e vigore vs  rassegnazione e sottomissione
  2. capacità di sopportare carichi non solo fisici, ma anche emozionali, ciò anche a scapito, a volte, dell’aspetto funzionale, con possibili (frequenti) manifestazioni di dolore, tensione muscolare cronica e così via.

La schiena, con le sue caratteristiche morfologiche e funzionali, assume un ruolo molto importante nella psicoterapia a mediazione corporea, come l’analisi bioenergetica.

Scrive Lowen:

Quale importante elemento strutturale del corpo, la debolezza della spina dorsale deve riflettersi in un grave disturbo della personalità. L’individuo con la spina dorsale curva non può avere la forza dell’Io di una persona la cui spina dorsale è dritta. D’altro canto, la rigidità della spina dorsale, mentre aumenta la forza per sorreggersi, diminuisce la flessibilità. Inoltre, tali individui spesso provano dolore nella parte inferiore della schiena” (Il linguaggio del corpo).

schiena

La schiena dal punto di vista energetico

Dal punto di vista energetico, la colonna vertebrale è il “tronco dell’albero”, il pilastro che unisce Cielo e Terra e sul quale si costruisce la nostra intera struttura.

Rappresenta l’asse verticale dell’individuo, gli offre solidità fisica e psichica e riflette il suo generale equilibrio Yin-Yang: l’eccessiva convessità implica un eccesso di Yang, mentre la concavità esasperata indica un accumulo di Yin.

Nella tradizione taoista, la schiena costituisce una sorta di “scala a pioli” lungo la quale si strutturano le esperienze della vita e si realizza il passaggio dell’uomo nella sua crescita spirituale, dalla Terra verso il Cielo.

Grazie alla sua solidità, in altri termini, la schiena indica la struttura lungo la quale “ascendere”, crescere spiritualmente andando dalla Terra verso il Cielo.

In quanto asse portante, con la sua caratteristica di flessibilità, la colonna simboleggia la “resistenza come adattamento” piuttosto che la “resistenza come rigidità”.

Rappresenta la necessità di porsi in modo dinamico di fronte alle avversità e alle difficoltà, rispondendo con un continuo aggiustamento alle sollecitazioni esterne (movimenti di inclinazione, flessione e rotazione…).

La schiena e i Meridiani energetici

Se entriamo nel dettaglio dei Meridiani energetici, la schiena si rivela un luogo denso di contenuti.

Lungo la colonna vertebrale corre il Meridiano straordinario Du Mai, che riconduce all’“individualità” e all’espressione di Sé.

Grazie all’attività della cerniera lombo-sacrale – area corrispondente al punto GV4 Mingmen (Porta della Vita) – del resto, riusciamo, da bambini, a metterci in piedi e a camminare iniziando ad esplorare il mondo, avviando il processo di individualità che proseguirà poi – in vario modo – per tutta la vita.

Subito a fianco del Meridiano straordinario Du Mai corre il Meridiano Principale di vescica urinaria Zu Tai Yang.

Questo Meridiano è il più lungo dei dodici Meridiani principali:

  • lungo il suo ramo interno – poco distante dalla colonna e ad esso parallelo – ha localizzati importanti punti riflessi (“punti comando”) di tutti gli Organi Zang e visceri Fu (punti Shu del dorso)
  • lungo il suo ramo esterno – parallelo al primo ramo ed in linea con il margine interno delle scapole – ha altrettanti importanti punti connessi agli stessi organi (secondo alcuni autori inerenti all’energia (jing) acquisita, secondo altri alle emozioni connesse agli organi associati).

La schiena come luogo simbolico espressione della propria individualità

Tenuto conto di ciò, possiamo, quindi, dire che la schiena contiene da un punto di vista energetico le informazioni riguardanti un individuo (Meridiano di vescica urinaria) e la sua guida nel personale processo di individuazione (Meridiano Du Mai).

Turbe in un determinato tratto della colonna possono, quindi, essere indizio di sofferenza fisica, psichica (conscia ed inconscia) così come anche di problemi viscerali.

Per finire, la colonna vertebrale ha una funzione – oltre che di sostegno dell’intera struttura uomo – anche di protezione del midollo spinale, importante ramificazione del sistema nervoso centrale che passa al suo interno.

Il midollo in essa contenuto ha un’importanza prioritaria in medicina cinese, in quanto è classificato tra i cosiddetti “Visceri straordinari”, connessi al processo di crescita ed evoluzione individuale (trasformazione dell’essenza Jing in Shen).

Ciò rafforza ulteriormente l’immagine della schiena come luogo simbolicamente connesso all’espressione della propria individualità e della sua costante trasformazione.

© Laura Vanni 2018


Per avvicinarti alla teoria della medicina cinese leggi il mio libro“Medicina Tradizionale Cinese. Teorie di base per i primi passi”

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Avvertenza

La medicina cinese non è una pratica sanitaria. I disturbi citati nei miei articoli vengono considerati esclusivamente da un punto di vista energetico. I trattamenti eventualmente indicati si intendono come trattamenti energetici per favorire il riequilibrio dell’organismo e il benessere generale della persona a 360 gradi. Le indicazioni in termini di alimentazione vanno intese nell’accezione energetica della medicina cinese. Le sequenze di autotrattamento eventualmente  illustrate NON devono intese come terapia di cura, per la quale dovete rivolgervi al medico.