Meditazione di primavera. L’energia del Fegato

meditazione di primavera

La meditazione di oggi è dedicata alla primavera e all’energia del Fegato, Organo Zang a cui questa stagione è associata secondo la medicina cinese.

L’energia della primavera ci parla di nascita, crescita e vitalità:

I tre mesi della primavera sono chiamati zampillare e dispiegare;
Cielo e terra insieme producono la vita
i Diecimila esseri ne risplendono (Suwen)

Il Fegato esprime la stessa dinamica energia della primavera. La sua energia ama dispiegarsi senza ostacoli e senza costrizioni.

Nella teoria medica cinese al Fegato sono attribuite importanti funzioni per il nostro organismo.

L’energia del Fegato infatti:

  • regola e conserva la massa sanguigna, con azione fondamentale – tra l’altro – sulle funzioni connesse al movimento (nutrimento di muscoli, tendini…)
  • regola lo stato emozionale
  • mantiene gli equilibri del Qi nell’intero organismo, a supporto della fisiologia di tutti gli altri Organi Zang

Il Fegato teme l’emozione della rabbia, soprattutto quando repressa e trattenuta. Questa emozione può bloccare l’energia del Fegato ed impedire il libero fluire del suo Qi causando una stasi del Qi epatico.

La stasi del Qi del Fegato si manifesta in modo a volte molto invadente sia a livello fisico che psichico.

Leggi il mio articolo sulla stasi del Qi del Fegato per scoprire di più.

La meditazione del Fegato suggerita in questo podcast è ispirata alla primavera. E’ un invito a prestare attenzione al Fegato e al suo importante lavoro di diffusione del Qi.

Puoi ascoltare il file direttamente qui, dal mio sito, oppure connetterti con il mio Canale Podcast, dal quale puoi anche scaricare il file mp3

Ascolta qui per la tua pratica di meditazione (durata 5 minuti e 32 secondi):

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Per approfondire…

Leggi l’articolo dedicato alla meditazione del Fegato

Leggi l’articolo dedicato alla meditazione degli organi secondo la medicina cinese

Possono interessarti le mie altre meditazioni:

 

Stasi del Qi del fegato: sintomi, cause e rimedi con alimentazione e digitopressione (con video)

stasi del qi del fegato

La stasi del Qi del Fegato (anche detta stasi del Qi epatico) rientra all’interno di una delle sindromi più diffuse nella pratica della medicina cinese (la stasi, appunto).

Questa stasi può presentarsi in diverse forme, le quali possono anche combinarsi tra loro.

Tra le principali forme di stasi troviamo:

  • Stasi di Qi
  • Stasi di Sangue
  • Stasi di Umidità
  • Stasi di Freddo

La stasi di Qi epatico è una delle stasi energetiche più comuni, anche se la stasi di Qi può interessare anche altri Organi Zang come il Polmone, Milza-pancreas, Cuore e anche i visceri Fu (in particolare stomaco e intestino).

Sintomi caratteristici della stasi di Qi

Il sintomo più caratteristico della stasi di Qi è indubbiamente la sensazione di gonfioredolore, chiara manifestazione del ristagno energetico.

Questa sensazione si manifesta tipicamente all’addome, al torace, all’epigastrio, ma sono possibili altre aree significative.

Può essere una sensazione a livello di distensione e gonfiore, oppure arrivare fino alla sensazione di accumulo fisico, con una massa vera e propria.

stasi-qi-fegato-sintomi-cause-rimedi

Questo dolore non è ben localizzabile, riguarda un’area più che un punto, e spesso è anche migrante.

Questi aspetti differenziano la stasi di Qi dalla stasi di Sangue (dolore acuto, trafittivo, fisso), altra sindrome importante in parte connessa alla stasi di Sangue.

Quando parliamo di stasi di Qi, infatti, in parte parliamo anche di stasi di Sangue in quanto Qi e Sangue viaggiano insieme (“Il Qi è il motore del Sangue”).

Quando il Qi ristagna, inevitabilmente interferisce, in un modo o nell’altro, con una circolazione del Sangue senza ostacoli.  Ciò diventa però evidente solo quando la stasi diventa piuttosto importante o si protrae molto a lungo nel tempo.

Il quadro energetico che trattiamo in questo articolo concentra l’attenzione sulla stasi di Qi non “complicata” da stasi di Sangue.

Sintomi tipici della stasi del Qi epatico

Oltre ai sintomi generali di gonfiore e ristagno comuni ad ogni stasi di Qi, la stasi di Qi epatico si caratterizza per alcune particolarità.

Nel mio lavoro di operatrice tuina, mi capita frequentemente di trovare questo quadro come “radice” di una serie di manifestazioni lamentate dalla persona.

In particolare, in un quadro di stasi di Qi epatico si possono avere sintomi come:

  • sensazione di distensione addominale
  • senso di tensione e dolore agli ipocondri e ai fianchi
  • oppressione toracica
  • sensazione di corpo estraneo in gola (nodo alla gola)
  • alterazioni dell’umore con facilità all’irritabilità e alle turbe depressive
  • disturbi del sonno
  • disturbi digestivi
  • cefalea
  • nella donna: tensione al seno in fase premestruale, dolori mestruali all’inizio del flusso o immediatamente precedenti al flusso, irregolarità mestruali

stasi del qi del fegato

La stasi di Qi di Fegato può impedire anche le attività funzionali del Polmone portando ad una sensazione di fastidio-oppressione al petto e a sospiri frequenti (il Fegato-Legno si ribella al Polmone-Metallo).

Cause della stasi di Qi epatico

La causa principale della stasi del Qi epatico riguarda aspetti emozionali: emozioni troppo intense, troppo prolungate nel tempo, non espresse liberamente ma “bloccate” e “compresse”.

stasi del qi del fegato

L’emozione che maggiormente può avere azione nel determinare la stasi di Qi epatico è la rabbia repressa e trattenuta, il risentimento, il rancore

Questo stato emotivo blocca il lavoro del Fegato e ciò causa un ristagno più ampio, sia a livello emozionale (frustrazione, insoddisfazione, depressione) che fisico (dolore, senso di distensione…).

Come ridurre la stasi del Qi epatico

Alimentazione

La medicina cinese pone molta attenzione all’alimentazione ed utilizza gli alimenti come veri e propri farmaci, in grado di modificare le caratteristiche della nostra energia nel medio e lungo termine.

In presenza di stasi del Qi epatico, secondo i principi di dietetica cinese, l’alimentazione dovrebbe favorire il dinamismo e la diffusione, quindi aspetti tipicamente Yang.

Sarà opportuno favorire il consumo di cibi cotti e tiepidi, riscaldanti e dal sapore lievemente piccante in modo da mobilizzare il Qi e il Sangue, favorendone la circolazione.

stasi del qi del fegato

E’ necessario prestare attenzione che non si sia sviluppato anche del Calore interno. Questo in genere tende a svilupparsi quando la stasi è particolarmente grave o particolarmente protratta nel tempo.

In questo caso sarà bene non eccedere con gli alimenti riscaldanti ed inserire, invece, nell’alimentazione alimenti amari, moderatamente dolci e di natura neutra o rinfrescante.

In generale, si consiglia di limitare al massimo alimenti astringenti e alimenti fortemente umidificanti.

In entrambi i casi si avrebbe un’azione di rallentamento dell’energia, con tendenza a contrastare la diffusione bloccandola (cibi astringenti) o limitandola fortemente (cibi umidificanti).

Alimenti da limitare:

  • latticini
  • frutta (in particolare fragole, mirtilli, melone, cachi)
  • farine
  • grano
  • lardo e grassi animali
  • calamari

A meno che il quadro non sia complicato dalla presenza di Calore interno, evitare in particolare cibi di natura eccessivamente Fredda come: formaggi freschi, yogurt, vongole, soia, cetrioli, funghi champignon, anguria, pompelmo, te verde

Alimenti da favorire:

  • cibi caldi e cucinati
  • spezie a piccole dosi
  • alimenti con azione mobilizzante sul Qi come: sedano, scarola, porro, peperone verde, cipolla, cavolo, aglio, rucola, ravanello, semi di finocchio, erba cipollina, timo, salvia, prezzemolo, peperoncino, noce moscata, menta, maggiorana, ginepro, curcuma, cumino, chiodo di garofano, cappero, basilico, anice, alloro, zafferano, prugna, uva, pesca, kumquat, scorza di agrumi anche in formato di tisana-decotto (arancia, limone, mandarino ma prestare attenzione che provengano da coltivazione biologica, per evitare l’assunzione di pesticidi), camomilla

Autotrattamento con la digitopressione e l’automassaggio

Un aiuto concreto può arrivare dalla pratica dell’autotrattamento dei punti dei Meridiani e, in parte, dai Meridiani stessi lungo porzioni del loro percorso.

Questo autotrattamento è finalizzato a disperdere la stasi del Qi epatico ripristinandone la circolazione e dovrebbe essere svolto ogni giorno in presenza di stasi del Qi epatico.

stasi del qi del fegato

Picchettare il lato esterno della gamba

Il picchettamento lungo la parte esterna della gamba consente di stimolare la zona percorsa dal Meridiano di colecisti (viscere associato al Fegato), il quale ha una azione significativa sull’attivazione dei movimenti del Qi.

Il modo più semplice per procedere è chiudere le mani a pugno mantenendo morbido e rilassato il pugno in modo che possa entrarvi un dito (cosiddetto “pugno di cotone” o “pugno vuoto”).

Con il pugno – mantenendo morbido anche il polso – procedere dando colpi vivaci e superficiali lungo i fianchi, dall’anca fino ai piedi, lungo la parte esterna della gamba. Ripetere per 10 volte il percorso su entrambe le gambe.

Questo movimento può essere fatto in due modi:

  • in piedi, gambe leggermente divaricate, scendendo con la schiena e allungandosi quindi progressivamente verso il pavimento picchettando nel contempo entrambe le gambe. Mantenere le ginocchia leggermente flesse per non gravare sulla schiena
  • in piedi, appoggiando un piede stabilmente su un muro basso o una sedia e picchettando lungo la gamba, ripetendo poi la stessa cosa con l’altra gamba. Questa seconda modalità è preferibile soprattutto se ci sono problemi a livello motorio o difficoltà a scendere con la schiena “in sicurezza”

In questo video ti illustro entrambe le alternative di trattamento:

Stimolare il terzo punto del Meridiano del Fegato (LR3 Taichong)

Il terzo punto del Meridiano del Fegato (LR3) è noto (tra l’altro)  per la sua azione dinamizzante sul Qi ed è il punto ideale da stimolare in presenza di una stasi del Qi epatico.

LR3 Taichong è localizzato sul dorso del piede, tra il primo e il secondo dito del piede (primo spazio metatarsale).

stasi del qi del fegato

Una volta localizzato il punto, premere con la punta del dito (pollice) e compiere piccole rotazioni per almeno un minuto.

stasi del qi del fegato

Attività fisica

L’attività fisica regolare è estremamente efficace per mantenere attivo il Qi epatico e ridurre le possibili stasi.

La corsa, la camminata veloce, il ballo, il trekking, la bicicletta… tutte queste (e molte altre) possono essere valide opportunità per il benessere energetico del nostro Fegato.

stasi del qi del fegato

La medicina cinese propone, tra le attività, il Qi gong e il Taiji le quali sono in grado di rispondere a diverse esigenze energetiche, non solo quelle relative alla stasi del Qi epatico.

Anche gli esercizi di rilassamento e meditazione possono essere utili. Questi riducono la sensazione di stress e migliorano, nel tempo, la capacità della persona di gestire la pressione emotiva, allenando anche la respirazione profonda e completa (anch’essa importante per favorire un movimento energetico armonico e fluido).

stasi del qi del fegato

Infine: attenzione allo stile di vita

Un aspetto importante per ridurre la stasi di Qi epatico e prevenirne il formarsi è quello di prendere in esame il proprio stile di vita valutando se ci sono aspetti che si possono migliorare.

L’energia del Fegato si blocca in presenza di senso di costrizione, obbligo, routine, burocrazia, adempimenti ritenuti non importanti. Risente, inoltre, di emozioni legate alla rabbia trattenuta, risentimento, rancore.

Prendersi cura del proprio stato emozionale è assolutamente prioritario per la nostra energia epatica.

L’alimentazione, l’autotrattamento e l’attività fisica potranno aiutarci molto, ma l’aiuto più grande possiamo darlo solo noi, apportando nel tempo piccoli o grandi cambiamenti nella nostra vita, in modo da poter ridurre lo stress, esprimendo le nostre qualità e le nostre passioni, nel rispetto della nostra più profonda natura.

stasi del qi del fegato

© Laura Vanni 2018


Per avvicinarti alla teoria della medicina cinese leggi il mio libro “Medicina Tradizionale Cinese. Teorie di base per i primi passi”

medicina cinese



Avvertenza

La medicina cinese non è una pratica sanitaria. I disturbi citati nei miei articoli vengono considerati esclusivamente da un punto di vista energetico. I trattamenti eventualmente indicati si intendono come trattamenti energetici per favorire il riequilibrio dell’organismo e il benessere generale della persona a 360 gradi. Le indicazioni in termini di alimentazione vanno intese nell’accezione energetica della medicina cinese. Le sequenze di autotrattamento eventualmente  illustrate NON devono intese come terapia di cura, per la quale dovete rivolgervi al medico.

Meditazione degli organi: meditazione del Fegato

meditazione fegato

La meditazione del Fegato rientra in una raccolta di meditazioni dedicate agli Organi Zang (organi intesi in senso energetico cinese).

Fin dal primo articolo dedicato alla  “meditazione degli organi” abbiamo visto come questo tipo particolare di meditazione possa aiutarci a vivere con maggiore consapevolezza, valorizzando gli aspetti meno visibili eppure più concreti del nostro vivere.

Il tipo di meditazione che proponiamo in questo articolo è la meditazione del Fegato.

Il Fegato è un Organo Zang di estrema importanza nella stagione che stiamo vivendo, ovvero la primavera.

meditazione fegato

Il Fegato, ovvero lo stratega del nostro organismo

Nel grande Impero governato dal Cuore, il Fegato ha il ruolo e le funzioni del generale d’armata.

Ha l’incarico di stabilire piani e strategie, prevedendo e prevenendo le eventuali difficoltà, anticipando le mosse del nemico e rafforzando le difese militari nell’eventualità di uno scontro.

Le funzioni energetiche del Fegato nel nostro organismo riguardano il mantenimento degli equilibri del Qi nell’intero organismo, a supporto della fisiologia di tutti gli altri Organi Zang.

In parte connessa a questa funzione, c’è quella di regolazione dello stato emozionale.

Il flusso delle emozioni è, infatti, anch’esso un movimento di Qi. Questo movimento potrà essere armonico solo se si potrà contare su una armonica circolazione del Qi e del Sangue nell’organismo.

meditazione fegato

Rientra, inoltre, nelle funzioni del Fegato la regolazione e la conservazione della massa sanguigna, con tutto ciò che ne consegue:

(…) Così, quando l’uomo riposa, il sangue ritorna al fegato; il fegato riceve il sangue e si può vedere; il piede riceve il sangue e si può camminare; il palmo riceve il sangue e si può stringere; la mano riceve il sangue e si può afferrare (…)” Suwen.

Nell’ambito delle funzioni psichiche, il Fegato è associato al pensiero intuitivo, alla risposta reattiva e senza troppe “briglie”, a quell’attitudine che influenza anche il progettare e il pianificare la vita.

Dal punto di vista emozionale, l’energia del Fegato è connessa all’emozione della rabbia.

rabbia

Per rabbia intendiamo lo “scoppio di rabbia” ma anche rabbia trattenuta ed emozioni meno visibili e a volte meno consapevoli come rancore e risentimento.

rabbia

Queste emozioni sono dannose per il Fegato e tendono a bloccare il suo lavoro di organizzazione e direzione del Qi.

L’energia epatica teme ogni costrizione ed ha bisogno di esprimersi liberamente.

La meditazione del Fegato ha l’obiettivo di armonizzare il flusso del Qi epatico, consentirne il movimento armonico riducendone le stasi.

meditazione fegato

Dove e come. Indicazioni generali

Per quanto riguarda la pratica (indicazioni generali sulla postura, consigli etc.), ti consiglio di prendere visione delle indicazioni già fornite nell’articolo generale sulla meditazione degli organi.

Meditazione del Fegato. La pratica

Respiro

Il respiro è naturale, lento e profondo.

Immagino che l’aria confluisca nel fegato, nutrendolo ogni volta di nuova energia.

Ad ogni inspirazione immagino che l’aria vada a rinfrescare e a calmare il fegato, ad ogni espirazione immagino che l’aria, fuoriuscendo, porti via impurità, tossicità e tensioni emozionali.

Ogni inspirazione è un massaggio per il mio fegato.

Tutto il corpo è convolto nel respiro e percepisco la mia unità.

meditazione fegato

Note. Ruolo del diaframma:

Possiamo immaginare il diaframma come una sorta di cupola.

Il diaframma divide la cavità toracica da quella addominale e si colloca:

  • al di sotto del cuore e dei polmoni
  • al di sopra al fegato, stomaco, milza e reni.

Quando inspiriamo, il diaframma si abbassa. Quando espiriamo, torna nella sua posizione originaria.

Questo movimento crea un benefico  agli Organi interni.

Se sei interessato ad approfondire il ruolo del diaframma, ti consiglio di leggere  questo articolo sull’anatomia di questo muscolo e sulle sue importanti funzioni.

Passiamo ora alle visualizzazioni che possono accompagnare la meditazione per favorire l’azione energetica sul Fegato inteso in senso energetico cinese.

Visualizzazioni

Il Fegato in medicina cinese appartiene all’Elemento Legno.

Il Legno va inteso come legno vivo, albero che protende i rami verso il cielo ed espande le radici nella terra, espandendosi in ogni direzione.

meditazione fegato

Il suo colore corrispondente è il colore verde, come quello della vegetazione rigogliosa.

Il Legno è animato dall’energia dei fenomeni al loro nascere: il sole che nasce (oriente), la primavera (trasformazione dallo yin dell’inverno allo yang dell’estate), il primo vagito, la crescita senza alcun contenimento.

Nell’uomo, l’aspetto psichico del Fegato è legato ad ispirazione, immaginazione, creatività che porta ad invenzione e scoperta.

Le visualizzazioni scelte per questa meditazione mirano ad infondere un senso di libertà, armonia ed equilibrio.

Sono spettatore di un’alba luminosa

Mi trovo all’aperto, su un grande prato. Il panorama infonde grande serenità. Il sole sta sorgendo, è l’alba di un nuovo giorno.

meditazione fegato

Lentamente, istante dopo istante, la luce del sole rischiara il cielo e illumina la natura intorno a me.

L’aria è fresca e limpida. Il cielo diventa sempre più azzurro.

Sento il profumo dell’erba bagnata di rugiada, il canto gioioso degli uccelli sugli alberi.

meditazione fegato

Sta iniziando un nuovo giorno, pieno di possibilità. Ogni cosa può accadere. Non c’è niente di impossibile. Oggi è un nuovo giorno e ogni giorno è un nuovo inizio.

meditazione organi

La brezza leggera accarezza la mia pelle

Con gli occhi chiusi, all’aperto, in un contesto naturale piacevole e tranquillo. Sono concentrato su di me, sento una leggera brezza sulla pelle.

E’ una carezza delicata che ravviva la mia energia.

La brezza accarezza il mio viso: le guance, la fronte… è delicata e sottile. E’ come un sussurro.

Muove leggermente i miei capelli, li fa danzare con dolcezza.

meditazione fegato

L’aria stimola la mia energia. Mi ravviva e mi rallegra.

Tutto in natura è in continuo movimento e continua trasformazione.

Tutto nella mia vita è in continuo e fluido divenire. Così come acqua nel letto di un fiume.

meditazione fegato

Prima di concludere…

Prima di concludere, torna a concentrarti in modo mirato sulla respirazione. Inspira ed espira cinque volte, con tranquillità.

Quando ti senti pronto, apri gli occhi.


Tutte le meditazione degli Organi, integrate in alcune parti  è contenuto (assieme ad altro ancora) nel libro “Meditazione degli Organi: Teoria e pratica della meditazione ispirata ai principi della medicina cinese” disponibile in formato ebook e cartaceo.

Meditazione degli Organi: Teoria e pratica della meditazione ispirata ai principi della medicina cinese

meditazione degli organi

 

Carciofo in medicina cinese: toccasana per il Fegato

carciofo in medicina cinese

Il carciofo in medicina cinese, o meglio nell’alimentazione energetica cinese, è classificato tra gli alimenti ad azione specifica su Fegato e Colecisti oltre che su Milza-pancreas.

Per comprendere nel dettaglio l’azione energetica del carciofo sul nostro organismo, iniziamo ad osservare le sue caratteristiche generali iniziando dal prendere in considerazione la stagione in cui il carciofo ci viene naturalmente offerto dalla terra.

L’azione del carciofo in primavera

Per quanto nei nostri supermercati il carciofo possa essere disponibile ormai tutto l’anno, dal punto di vista della dietetica cinese, il carciofo vive in primavera, il suo massimo a livello di Jing (essenza).

Carciofo in medicina cinese

Il carciofo arriva puntuale nella stagione primaverile per offrirci un valido aiuto, grazie all’azione che svolge principalmente sul Fegato, organo bersaglio appunto in questa stagione.

La primavera corrisponde all’elemento Legno e, con la sua energia espansiva e di crescita yang (in primavera siamo nel passaggio dallo yin dell’inverno allo yang dell’estate)  è in connessione diretta con il Fegato (anch’esso connesso all’elemento Legno) e con la sua esuberanza.

La dietetica cinese assegna al carciofo una natura neutra, leggermente fresca ed un sapore amaro, leggermente dolce e salato.

Le caratteristiche energetiche del carciofo sono estremamente utili nei confronti di Milza-pancreas, Fegato e Colecisti, con azione di purificazione del Calore e di drenaggio dell’Umidità – Umidità/Calore.

Quando è bene mangiare carciofi secondo la medicina cinese

In virtù dell’azione del carciofo di purificazione del Calore interno, la medicina cinese ritiene l’assunzione di carciofo ideale in presenza di sintomi come:

  • irritabilità
  • cefalea
  • vertigini
  • bocca amara
  • rossore oculare
  • ipertensione
  • altri sintomi manifestazione di Calore/Fuoco di Fegato.

Il carciofo è utile anche in presenza di dolore ai fianchi e all’ipocondrio, nausea, anoressia e altri sintomi legati, invece, ad una condizione di Calore-Umidità di Fegato.

Il carciofo si dimostra, quindi, un ottimo rimedio in caso di disarmonie particolarmente diffuse in questo periodo dell’anno, soprattutto in soggetti con una tipologia energetica Legno.

Controindicazione del carciofo per le neomamme

Una nota di prudenza riguarda, infine, le neomamme.

Il carciofo, infatti, ha una azione di inibizione sulla secrezione lattea.

Questa azione rende il suo consumo eventualmente controindicato nel periodo dell’allattamento.

 



Per avvicinarti alla teoria della medicina cinese leggi il mio libro“Medicina Tradizionale Cinese. Teorie di base per i primi passi”

medicina cinese