Il Qi o energia vitale in medicina cinese

qi

Il Qi rappresenta, nella cultura cinese, l’energia vitale che permea il cosmo intero e si manifesta in tutti gli esseri viventi. Indica l’elemento grazie al quale sono generati tutti gli esseri e le sostanze dell’universo (la “nascita delle diecimila cose”).

L’ideogramma

L’ideogramma completo che rappresenta il Qi è formato da vapore e riso. Contiene, quindi due concetti:

  • l’idea di un’energia leggera e sottile che si alza e si diffonde (il vapore: lo Yang, che si trasforma dall’acqua per mezzo del fuoco, simbolo di forza e dinamismo in grado di meravigliare)
  • l’idea di qualcosa di fisico e sostanziale (il riso: lo Yin, fonte primaria di alimentazione per i cinesi e rappresentato mentre cuoce, producendo il vapore-Yang)

A partire dall’interpretazione dell’ideogramma potremmo, quindi, dire che il Qi è l’energia del vapore (energia Yang, per definizione dinamica, calda, mobile) che si genera dal riso (energia Yin, per definizione statica, fredda, immobile) quando cuoce.

Qi

Cosa significa Qi

Non esiste un termine occidentale che possa tradurre esattamente il concetto di Qi. Generalmente lo indichiamo con il termine Energia, Energia vitale, Soffio vitale.

Il Qi è l’Energia vitale dell’Universo. Non è visibile, ma è in grado di produrre cambiamento e movimento, quindi di manifestarsi con effetti materiali e visibili.

Il sole che brilla, le onde del mare che si infrangono sugli scogli, il vento che soffia, i petali di un fiore che si aprono… sono tutte manifestazioni del Qi della natura.

Nella teoria medica cinese l’uomo è un prodotto della natura e nel suo organismo il Qi è un elemento costituente altrettanto fondamentale.

Si manifesta con il sangue che scorre nei vasi, con il cuore che pulsa come anche con l’azione di tutti i meccanismi fisiologici (respirazione, digestione…), inclusi gli aspetti emozionali (paura, rabbia, tristezza…).

La vita nell’organismo umano è, in sostanza, regolata da “movimenti del Qi” tanto quanto la vita nel cosmo e risponde alle stesse regole in un rapporto che viene spesso definito microcosmo/macrocosmo.

 

Il Qi in medicina cinese

Se scendiamo più nel dettaglio, vediamo che la medicina cinese classifica il Qi nel più ampio contesto di quelle che definisce Sostanze vitali e ne definisce ampiamente caratteristiche e funzioni.

Il detto cinese

quando il Qi si raccoglie, si forma l’organismo; quando il Qi si disperde, il corpo muore

rende conto del fatto che, secondo il sistema medico cinese, il Qi influisce direttamente sulla nostra salute e su tutto ciò che facciamo.

Il Qi stimola l’azione, il movimento, la capacità di digerire, pensare, camminare; muove il sangue che nutre l’intero organismo:

  • quando il Qi nel nostro organismo è abbondante e il suo movimento è armonico, ci sentiamo forti, tranquilli ed equilibrati
  • quando è insufficiente, ci sentiamo stanchi e spossati; se ristagna, potremmo avere dolori acuti nel corpo o un umore depresso.

 

Il Qi e i Meridiani energetici

Nel nostro organismo, il Qi si forma a partire dall’alimentazione e dalla respirazione. Scorre ininterrottamente attraversando tutto il corpo – come un fiume sotterraneo rapido e silenzioso – utilizzando Canali detti anche Meridiani.

Qi

I Meridiani costituiscono una vera e propria rete di collegamento e trasporto con diverse funzioni, dal connettere le varie parte del corpo, al nutrirle, al proteggere l’interno dall’aggressione di eventuali patogeni esterni.

 

Come preservare ed incrementare il Qi

La medicina cinese offre diverse pratiche per preservare ed incrementare il Qi o Energia vitale.

Tra queste il Qi gong è una pratica di antica tradizione il cui obiettivo è proprio il lavoro su questa Energia, attraverso una serie di esercizi statici e dinamici condotti in modo coerente agli obiettivi energetici del praticante.

Qi

Indispensabile, inoltre, instaurare buone abitudini in termini di attività durante la giornata, nel rispetto del flusso energetico del Qi nei Meridiani, in modo da non disperdere inutilmente energie ma, anzi, in modo da rafforzarle e tonificarle.

Anche l’autotrattamento sui punti di agopuntura o sui punti di altri sistemi riflessi anche con semplice digitopressione può essere di grandissimo aiuto. In particolare, è possibile rafforzare l’energia dello stomaco a partire dalla quale si genera il Qi e il Sangue.

 



Per avvicinarti alla teoria della medicina cinese leggi il mio libro“Medicina Tradizionale Cinese. Teorie di base per i primi passi”

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Automassaggio del piede per il benessere quotidiano (con video)

automassaggio del piede

Il massaggio del piede è una pratica riflessologica ormai piuttosto nota anche nella nostra cultura occidentale.

Da diversi anni, infatti, si è ormai ampiamente diffusa la pratica della riflessologia plantare anche in occidente.

Questo ci ha abituati a considerare il piede come zona energetica importante, sulla quale sono riflessi i organi vitali.

Stimolare il piede consente, in altre parole, di stimolare anche la nostra energia vitale e tutti gli organi interni.

La stimolazione viene abitualmente fatta utilizzando le mani, da parte di un operatore riflessologo plantare. Ma, oltre a questo metodo qualificato ed utilissimo, possiamo aiutarci ogni giorno con una sana abitudine di autotrattamento, utilizzando una comune pallina da tennis.

Nel video che segue parliamo di questo, ma prima di tutto parliamo di un agopunto che è il primo punto del Meridiano principale del Rene: KI1 Yongquan (Fontana Zampillante).

Questo agopunto è collocato sotto la pianta del piede ed è di grande importanza in medicina cinese.

Quando stimolare KI1 sotto al piede

Anche se in medicina cinese è importante differenziare in base ad una valutazione energetica personalizzata di caso in caso, possiamo senz’altro dire che stimolare Ki1 Yongquan è generalmente molto importante in presenza di:

  • ansia e agitazione
  • manifestazioni di calore al viso soprattutto durante le ore serali
  • sete (soprattutto serale e notturna)
  • ipertensione
  • insonnia
  • vertigini, spasmi…

Questo agopunto è molto indicato anche per ridurre i fastidi tipici della menopausa (“vampate di calore”, agitazione…).

Come fare (vedi il video)

Ti consiglio di stimolare il punto utilizzando una comune pallina da tennis, premendo sul punto utilizzando il peso del corpo in base alla sensazione-sensibilità personali.

Puoi anche utilizzare palline più dure, come le cosiddette sfere della salute.

Come piccola routine quotidiana, è molto utile utilizzare la stessa pallina facendola rotolare sotto la pianta del piede con pressioni differenziate nei vari punti (avampiede, centro del piede, tallone, zone interne ed esterne lateralmente).

Ciò consente di stimolare diverse aree connesse ad organi interni ed apparati, favorendo il riequilibrio energetico generale secondo i principi della di riflessologia plantare.

Assicurati che la pressione esercitata sotto la pianta del piede sia verticale (porta il peso in modo perpendicolare al pavimento).

In più, cura la tua respirazione mantenendola naturale e profonda, eventualmente coordinando la pressione sul punto con l’espirazione.

Puoi fare questi esercizi in piedi (allenando la stabilità, l’equilibrio e il radicamento sul piede di appoggio, anche utilizzando inizialmente un sostegno se c’è bisogno) o anche da seduto.

Puoi ripetere gli esercizi anche più volte nella giornata, in ogni momento (non subito dopo i pasti) e sicuramente la sera, soprattutto se siamo stati a lungo seduti

Altre utili azioni derivanti dal massaggio della pallina sotto il piede

Il massaggio plantare esercitato dalla pallina da tennis sotto il piede è utile non solo dal punto di vista energetico, ma anche per così dire “meccanico”.

Tra le azioni più importanti abbiamo, infatti, che:

  • allenta tensioni piede e gambe
  • riattiva la circolazione periferica
  • rilascio miofasciale
  • riduce i crampi al piede e polpaccio

Questo è un motivo in più per iniziare subito con questa semplice ma utilissima abitudine.

automassaggio del piede

© Laura Vanni 2018



Per avvicinarti alla teoria della medicina cinese leggi il mio libro“Medicina Tradizionale Cinese. Teorie di base per i primi passi”

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Avvertenza

La medicina cinese non è una pratica sanitaria. I disturbi citati nei miei articoli vengono considerati esclusivamente da un punto di vista energetico. I trattamenti eventualmente indicati si intendono come trattamenti energetici per favorire il riequilibrio dell’organismo e il benessere generale della persona a 360 gradi. Le indicazioni in termini di alimentazione vanno intese nell’accezione energetica della medicina cinese. Le sequenze di autotrattamento eventualmente  illustrate NON devono intese come terapia di cura, per la quale dovete rivolgervi al medico.

Yintang. Punto “magico” per la serenità (con video)

Yintang rilassamento

Yintang è un punto energetico individuato dalla medicina cinese.

Viene utilizzato in agopuntura, nel tuina (massaggio energetico cinese) e nel qi gong. E’ collocato al centro tra le due sopracciglia, leggermente più sotto dell’area individuata nella medicina indiana per il “terzo occhio“.

Yintang ha una potente azione rilassante ma non solo.

E’ un’area energetica molto importante anche per altri aspetti.

Yintang, stanza dei sigilli

Yintang è un punto Extra-meridiano collocato al centro della linea che collega le estremità interne delle sopracciglia.

Si tratta di un punto molto importante che abbiamo conosciuto nel video dedicato all’autotrattamento in caso di ansia.

Questo articolo (e il relativo video su YouTube) è un approfondimento teorico-pratico utile sia per quanti hanno già visto il video sul trattamento in caso di ansia, che per tutti gli altri interessati a sapere di  più su un’area energetica di primaria importanza, soprattutto per gli aspetti connessi al mentale e all’emozionale.

Yintang nelle diverse tradizioni

Yintang è un punto importante in diverse tradizioni.

Io ne parlo per quel che riguarda la medicina cinese, ma a qualcuno di voi sarà venuta in mente l’immagine del cosiddetto “terzo occhio” (sesto chakra), associato ad immagini di chiaroveggenza, intuizione, divinazione…

Diciamo che con Yintang siamo leggermente più in sotto ma l’area energetica è questa stessa, quasi a suggerire che questa zona sia effettivamente una zona energeticamente importante, tanto che in diverse culture viene considerata sede di importanti concentrazioni e trasformazioni.

In medicina cinese il punto Yintang coincide con uno dei tre Dantien, in particolare con il Dantien superiore.

Si connette al cervello (mare dei midolli, il quale è connesso al Rene) e allo Shen (mente, spirito, connesso al Cuore).

Uso del punto Yintang in medicina cinese e nella riflessologia

Agopuntura e tuina

In agopuntura e nel tuina, il punto Yintang viene scelto in caso di:

  • ansia
  • cefalea, capogiri
  • infiammazioni a livello del naso, rinite, sinusite
  • rossore, gonfiore, dolore occhi

Nel tuina si adottano tecniche di pressione, pressione rotatoria, spinta verso l’alto, spinta divergente

Anche nel tuina pediatrico questo punto ha un ruolo importante e prende il nome di Mei Xin, “cuore delle sopracciglia” (punto extra)

Più precisamente, nel tuina pediatrico questo punto è il punto di partenza di una linea che arriva fino all’attaccatura dei capelli, al punto detto Tianting “tribunale del cielo”. Questa linea prende il nome di Tianmen (“porta del cielo”).

Tra le sue azioni principali c’è quella di eliminare il Vento e calmare lo Shen. E’, inoltre, anticonvulsivo e drena il sistema superficiale.

Si stimola con spinta dal punto verso l’attaccatura dei capelli (50 volte).

Riflessologia facciale vietnamita Dien Chan

Nella riflessologia facciale vietnamita il punto Yintang coincide con il punto 26, dalla potente azione calmante.

Questo punto è indicato  anche per abbassare la febbre e abbassare la pressione arteriosa.

Qi gong

Nel Qi gong porre attenzione su Yintang ha l’obiettivo di porre attenzione al Dantien superiore, affinare sensibilità e raffinare la propria energia, concentrare l’ attenzione su Shen.

Un consiglio per tutti i giorni

Molto spesso durante la giornata ci troviamo ad avere le sopracciglia aggrottate, i muscoli della fronte tesi.

Il primo passo è porre attenzione a questo, rilassare la fronte, allentare le tensioni accumulate sulla fronte, lasciar andare le emozioni che “bloccano” quasi “fisicamente” quest’area.

© Laura Vanni 2018



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Avvertenza

La medicina cinese non è una pratica sanitaria. I disturbi citati nei miei articoli vengono considerati esclusivamente da un punto di vista energetico. I trattamenti eventualmente indicati si intendono come trattamenti energetici per favorire il riequilibrio dell’organismo e il benessere generale della persona a 360 gradi. Le indicazioni in termini di alimentazione vanno intese nell’accezione energetica della medicina cinese. Le sequenze di autotrattamento eventualmente  illustrate NON devono intese come terapia di cura, per la quale dovete rivolgervi al medico.

Problemi di stomaco? Guida ai rimedi della medicina cinese (con video)

problemi di stomaco

I problemi di stomaco sono estremamente diffusi nella nostra società.

Le cause sono numerose e vanno ricercate in parte nelle abitudini alimentari a volte non proprio sane, in parte nell’abitudine a mangiare di fretta o forse – anche nelle condizioni di stress cronico.

Energia dello stomaco e benessere

Qualunque sia la causa, i problemi di stomaco sono a volte difficili da sopportare. Peggiorano la qualità della vita e diminuiscono la nostra forza ed energia.

E’, infatti, dal lavoro dello stomaco che nasce la nostra energia (Qi) e il nostro sangue (Xue).

I problemi di stomaco possono rallentare o impedire questo importante compito di elaborazione degli alimenti per le successive trasformazioni.

Per questo i problemi di stomaco, alla lunga, possono compromettere la nostra energia vitale.

Secondo la medicina cinese:

  • se lo stomaco è forte e ha abbastanza Qi per estrarre le essenze dei cibi, nel corpo ci si sente forti e pieni di energia.
  • se lo stomaco è debole e non riesce ad estrarre le essenze dei cibi, nel corpo ci si sente deboli, stanchi e senza forze.

Stomaco debole

Lo stomaco è un viscere di grandissima importanza secondo la medicina cinese.  Accoglie il cibo e lo tratta ai fini dell’assimilazione dei nutrienti.

Dal punto di vista energetico esso è alla base della trasformazione del cibo in energia (quindi Qi e Sangue).

Uno stomaco debole causa non solo disagi fisici più o meno importanti, ma mina il benessere e l’equilibrio energetico della persona nel complesso.

problemi di stomaco

Sintomi se l’energia dello stomaco è debole

In caso di energia dello stomaco debole si posso avere diverse manifestazioni:

  • gonfiore addominale
  • dolore e tensione
  • difficoltà a digerire
  • nausea
  • alitosi

problemi di stomaco

Oltre a questi sintomi che facilmente possono essere riferiti all’energia dello stomaco, si possono avere anche altri sintomi meno chiari, ma sempre associati all’energia dello stomaco.

Si tratta, per esempio, di un senso generale di debolezza fisica.

Questo perché, come accennavamo all’inizio, lo stomaco ha un ruolo determinante nel sostenere giorno per giorno la nostra energia.

Si può avvertire, inoltre, particolare debolezza a livello delle gambe, come se non riuscissero a sostenerci.

Questo perché si dice che “lo stomaco controlla le gambe” (il Meridiano dello stomaco nasce a livello del viso e percorre il torace, l’addome e le gambe, terminando al piede).

In sostanza:

  • in caso di stomaco debole saranno assolte con minore diligenza le sue funzioni
  • i segnali più vistosi saranno a livello digestivo, ma non saranno gli unici

Rafforzare lo stomaco per migliorare il benessere generale

La medicina cinese offre moltissimi consigli per rafforzare l’energia dello stomaco proprio perché assegna a viscere grande importanza.

L’aiuto più grande ci deriva da una coltivazione quotidiana della nostra energia a livello di abitudini, di pratiche psicofisiche e  alimentazione, ma non solo.

C’è poi il grande supporto offerto dall’uso del trattamento dei punti energetici.

Questi punti (agopunti) sono quelli utilizzati dall’agopuntura o dal tuina e – indipendentemente dal trattamento professionale a cui possiamo rivolgerci per avere massimo beneficio – possiamo stimolarli quotidianamente in digitopressione ottenendo nel tempo grandi benefici.

problemi di stomaco

Guida all’autotrattamento per rafforzare lo stomaco

Ho dedicato un video per mostrati due agopunti molto importanti per  rafforzare l’energia dello stomaco e, quindi, per migliorare il nostro benessere generale.

Nel video ti mostro come localizzare nel tuo corpo questi agopunti e come stimolarli in autotrattamento.

Inoltre, nella parte finale del video trovi alcune importanti  “regole” di base e suggerimenti a livello di abitudini alimentari sempre finalizzati a migliorare il nostro livello di energia.

PS Se non sei ancora iscritto al Canale YouTube approfitta per farlo ora in modo da non perdere i nuovi video!

© Laura Vanni 2018



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Ridurre l’ansia con la digitopressione (con video)

ridurre ansia

Ridurre l’ansia con la digitopressione è possibile, a patto di non considerare la digitopressione come la soluzione a tutti i nostri problemi di ansia.

A tutti noi può capitare di vivere un periodo di forte stress, con sensazioni emotive a volte anche molto importanti come ansia, inquietudine, nervosismo, insonnia

Certamente queste sensazioni possono renderci la vita molto difficile, possono farci star male psicologicamente ed anche fisicamente, impedirci di essere sereni, godendo di quello che la vita può donarci.

ridurre l'ansia

In queste situazioni iniziamo a cercare un rimedio che ci faccia sentire tranquilli, rilassati.

Questo è perfettamente normale.

Allo stesso tempo, però, dovremmo essere consapevoli del fatto che, sensazioni emotive a base di ansia e inquietudine sono generalmente una sorta di “campanello di allarme”.

Sono il segnale che “qualcosa non va”, che qualcosa non è per così dire “coerente” con quelle che sono le nostre aspettative o, anche, seppure inconsapevolmente, con la nostra natura più profonda.

Affrontare l’ansia

Affrontare nel modo più efficace questo tipo di disagio richiede la volontà di “entrare” in profondità in noi stessi, cercare di comprendere i motivi alla base del disagio e lavorare per cambiare, migliorando la propria condizione.

Alcuni intraprendono questo percorso grazie all’aiuto degli amici, altri trovano risposte nella lettura di molti libri, altri ancora ricorrono al supporto qualificato di uno psicoterapeuta o alla pratica di discipline psicocorporee.

ridurre ansia

In ogni caso, è chiaro per tutti che, al fine di superare definitivamente una condizione cronica di ansia, agitazione e nervosismo, è necessario comprendere il fattore (o i fattori) che “innescano” questa  condizione come risposta “fisiologica” di disagio.

Nessuna ansia potrà, infatti, essere definitivamente risolta finché questo fattore non sarà “disinnescato”.

Agopunti utili in caso di ansia

In medicina cinese l’ansia rappresenta uno squilibrio energetico che genericamente possiamo definire uno squilibrio tra yin e yang. Nelle “Domande e risposte sull’ansia in medicina cinese” puoi approfondire questo concetto di squilibrio/equilibrio in caso di ansia.

Quello di cui invece parliamo in questo articolo riguarda tre agopunti che possono aiutarci a ridurre questo squilibrio energetico che, indipendentemente dai casi, ci fa sentire instabili emotivamente, in apprensione e agitazione continua.

Si tratta di agopunti  molto famosi per la loro capacità di “calmare lo Shen”, ovvero, l’aspetto mentale ed emozionale.

Quello di Shen è un concetto cinese molto ampio e profondo.

Possiamo semplificare qui dicendo che “calmare lo Shen” significa favorire una condizione mentale ed emotiva di equilibrio, riducendo gli stati di ansia mentale ed agitazione.

Gli agopunti più utili per calmare lo Shen sono i seguenti:

Nel video che segue imparerai a localizzare questi punti energetici e vedrai qual è la tecnica per stimolarli in caso di ansia. Dopo il video ricordati di iscriverti al mio Canale YouTube per essere sempre aggiornato!

 


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ST36 Zusanli: un punto per il benessere

ST36 Zusanli

ST36 Zusanli  è uno degli agopunti più famosi e, in assoluto, uno degli agopunti più importanti ed efficaci dell’agopuntura cinese, con un campo di applicazione molto ampio.

Cosa significa Zusanli. Le origini del nome

Il suo nome cinese Zusanli significa “Tre distanze sulla gamba”.

In particolare, il termine “Zu” (arto inferiore) si riferisce al fatto che il punto è localizzato sulla gamba, sulla porzione del Meridiano Yang Ming dello Stomaco (ST) che decorre fino al piede.

La seconda parte del nome, “San Li”, indica il numero tre (San) e l’unità cinese utilizzata per la misurazione delle distanza (Li).

Tre distanze sotto il ginocchio

San Li Indica, quindi, che il punto ST36 Zusanli si trova tre distanze, ovvero tre cun (tsun), sotto il ginocchio (circa quattro dita traverse sotto la rotula).

ST36 Zusanli

Come spesso accade per i punti punti di agopuntura, anche nel caso di ST36 Zusanli il nome cinese racchiude molti concetti che vanno oltre la traduzione letterale dell’ideogramma e che si riferiscono, invece, alla sua azione energetica.

Recupero muscolare delle gambe

Oltre all’accezione più semplice riferita alla localizzazione del punto, infatti, il nome Zusanli ci ricorda anche la sua potente azione nel recupero muscolare delle gambe (Zu).

Sono, del resto, molte le fonti che riferiscono l’abitudine degli antichi viaggiatori cinesi ad autotrattarlo regolarmente per recuperare la fatica muscolare delle gambe.

Alcuni autori sottolineano che il nome Zusanli potrebbe riferirsi anche all’uso di questo punto per correre più a lungo e più lontano di “tre distanze” durante le staffette cinesi per recapitare i dispacci.

Si dice, inoltre, che anticamente gli eserciti facessero una sosta ogni 3 miglia (circa 5 chilometri) durante gli spostamenti delle truppe a marce forzate per rifocillarsi e trattare questo importante agopunto con il tuina oltre che con l’applicazione di calore tramite moxibustione.

Questi riferimenti si trovano non solo nella letteratura cinese, ma anche in quella giapponese.

Leggiamo, per esempio, nel diario di Matsuo Basho Haiku (1689):

“(…) ho cucito una parte della mia biancheria strappata. Ho cambiato le corde del mio cappello. Ho bruciato con la moxa il mio Stomaco 36. La mia mente è ora totalmente occupata con la luna sulle isole Matsushima (…)”.

ST36 Zusanli

ST36 Zusanli. Agopunto per nutrire il Sangue e tonificare l’energia vitale

La stimolazione dell’agopunto ST36 Zusanli  è indicata principalmente per:

  • nutrire il “sistema Terra” (stomaco-Milza)
  • tonificare il Sangue (Xue)
  • tonificare l’energia (Qi) in modo profondo

ST36 Zusanli aumenta la resistenza agli attacchi dei patogeni esterni (anche per il rafforzamento delle difese immunitarie e in prevenzione dei contagi da virus).

Regolarizza gli intestini (soprattutto nelle stipsi da deficit) e tratta, non ultimo, le sindromi Bi dolorose del ginocchio e del polso.

Fortifica, inoltre, il corpo e lo Shen delle persone debilitate e nelle malattie “consuntive”, sostenendo l’energia in caso di insonnia, ansia e così via.

Le indicazioni di utilizzo di ST36 Zusanli sono così ampie, varie e – nel contempo – profonde da far sembrare questo punto una sorta di “panacea”.

L’azione di questo agopunto è talmente importante che Li Dong Yuan, uno dei più influenti ed illustri medici del periodo della dinastia Jin-Yuan (XIII secolo), sviluppò uno stile di trattamento basato proprio sulla stimolazione di questo punto in combinazione con altri.

In particolare, l’approccio di Li Dong Yuan (noto come Scuola della Terra) si fonda sulle energie di stomaco e Milza, ritenute dalla Medicina Cinese la base della corretta produzione del Qi post natale (elemento Terra) e, pertanto, capaci di sostenere l’organismo in tutte le sue condizioni patologiche.

Digitopressione su ST36 Zusanli

La stimolazione di ST 36 è una pratica quotidiana sempre consigliata in autotrattamento con digitopressione.

E’ spesso praticata anche dall’operatore professionale tuina nell’ambito di più ampi trattamenti energetici per la tonificazione dell’energia vitale.

ST36 Zusanli

Moxibustione su ST36 Zusanli

Il riferimento all’applicazione della moxibustione su ST36 Zusanli visto nel paragrafo precedente dal diario di Matsuo Basho Haiku  è quanto mai appropriato.

ST36 Zusanli

La moxibustione su ST36 Zusanli ha, infatti, un effetto molto potente, utile ad accelerare il recupero dalla fatica oltre che a favorire la prestazione muscolare.

Ha, inoltre, un profondo effetto di rafforzamento dell’energia dello stomaco e quindi, indirettamente, dell’energia vitale.

La semplicità della tecnica e la localizzazione del punto fanno della tecnica una opzione di autotrattamento in moxibustione estremamente utile.



Avvertenza

La medicina cinese non è una pratica sanitaria. I disturbi citati nei miei articoli vengono considerati esclusivamente da un punto di vista energetico. I trattamenti eventualmente indicati si intendono come trattamenti energetici per favorire il riequilibrio dell’organismo e il benessere generale della persona a 360 gradi. Le indicazioni in termini di alimentazione vanno intese nell’accezione energetica della medicina cinese. Le sequenze di autotrattamento eventualmente  illustrate NON devono intese come terapia di cura, per la quale dovete rivolgervi al medico.


Come puoi trarre beneficio dalla Moxibustione anche se non sei un esperto di medicina cinese. Guida ai concetti di base, alla tecnica e all’autotrattamento, Laura Vanni

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HT7 Shenmen in digitopressione in caso di ansia e stress (con video)

HT7 Shenmen

HT7 Shenmen è uno dei punti utilizzati in agopuntura in presenza di quadri energetici connessi ad ansia e stress.

Si tratta di un agopunto del Meridiano principale del Cuore, uno dei 12 Meridiani che percorrono il nostro corpo dall’alto al basso e viceversa.

Secondo la medicina cinese, il nostro corpo è percorso, internamente ed esternamente, da una complessa rete di linee energetiche chiamate Meridiani lungo i quali sono collocati numerosi agopunti.

Ogni Meridiano ha collegamenti diretti ed indiretti con determinati organi interni ed apparati.

Inoltre, poiché in medicina cinese mente e corpo sono parte della stessa natura e non sono separati, ogni Meridiano ha connessioni sia fisiche che emozionali.

Queste funzioni possono essere alterate nel caso in cui il flusso energetico nel Meridiano stesso sia difficoltà (in Deficit o in Eccesso).

In questo caso, la persona avrà disturbi e manifestazioni più o meno gravi che in occidente chiamiamo “malattia”.

HT7 Shenmen, porta dello Shen

Tra tutti gli agopunti (365 su sui percorsi dei Meridiani principali, più alcuni agopunti extra meridiano), il settimo punto del Meridiano del Cuore (HT7 Shenmen, Porta dello Shen) è tra i più importanti per trattare lo Shen (Mente/Spirito).

Localizzazione

HT7 Shenmen è localizzato contro il bordo radiale del tendine del muscolo flessore ulnare del carpo, come mostrato nella foto successiva.

HT7 Shenmen

Tecnica di trattamento

Nel video successivo ti spiego meglio la localizzazione di questo agopunto e il modo migliore per stimolarlo con le dita (minuto 2,24).

Quando stimolare HT7 Shenmen

La stimolazione del punto HT7 Shenmen è utile quotidianamente in periodi di stress ed è importante anche nei momenti di ansia acuta, per recuperare prima possibile calma e serenità.

E’ indicato anche in caso di insonnia,  con una stimolazione preferibilmente serale.

HT7 Shenmen può essere, inoltre, di aiuto prima di un esame, per aiutare a superare quella che potremmo definire ansia da prestazione o ansia anticipatoria.

Se non hai già letto il mio articolo dedicato all’ansia e al suo trattamento in digitopressione che ti consiglio leggerlo ora (“Ridurre l’ansia con la digitopressione“).

 

“Medicina Tradizionale Cinese.
Teorie di base per i primi passi”, Laura Vanni

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