Gonfiore addominale, stanchezza, sovrappeso. I tanti volti del deficit del Qi di Milza

deficit del Qi di Milza

(…) la Milza è il cuore, il viscere del consiglio, adunanza di persone, governa con saggezza e volontà e macina i cinque grani. E’ collocato al centro, ma nutre i quattro siti (…)

Nell’Impero cinese governato dal Cuore, la Milza assume la funzione di “Ministro delle trasformazioni”. Rappresenta, infatti, l’Organo cardine del processo digestivo, nucleo della trasformazione e del trasporto delle essenze.

Questo Organo Zang è il perno indispensabile per il sostegno dell’energia vitale e per il suo rinnovamento quotidiano.

Tutto questo attribuisce alla Milza il titolo di “radice dell’acquisito”, fonte dell’energia del cielo posteriore”, ovvero dell’energia che ognuno di noi è chiamato a generare subito dopo il primo vagito, grazie principalmente all’alimentazione e alla respirazione.

Questa azione di sostegno dell’energia vitale viene svolta da Milza grazie alla sua capacità di inviare le essenze nutritive verso la parte superiore dell’organismo (cfr. “Medicina Tradizionale Cinese. Teorie di base per i primi passi”, par.3.5.1.).

libro medicina cinese
“Medicina Tradizionale Cinese. Teorie di base per i primi passi” Laura Vanni, 2018

La funzione più importante della Milza, secondo la medicina cinese, è la trasformazione e il trasporto delle essenze derivate da cibi e bevande.

Un deficit del Qi della Milza si manifesta principalmente con difficoltà proprio a carico di queste funzioni di trasporto e trasformazione, con sintomi in gran parte a carico del sistema digestivo.

 

Sintomi del deficit del Qi della Milza

Sono manifestazioni tipiche del deficit del Qi della Milza sintomi come:

  • il gonfiore addominale
  • la mancanza di appetito (anoressia)
  • le feci non formate

Altre manifestazioni, più o meno gravi, comunemente associate al Deficit del Qi della Milza sono:

  • la tendenza al sovrappeso/obesità (mancata trasformazione e trasporto con conseguente accumulo questa funzione di Milza e relativo accumulo di Umidità Interna)
  • l’astenia, tipica manifestazione, in quanto la Milza controlla i muscoli ed ha il compito di trasportare Guqi (Energia alimentare) ai muscoli e, nello specifico, ai cinque arti. Quando questo non avviene in modo efficiente si avverte stanchezza
  • emorragie (nelle donne tipiche le emorragie uterine) a causa dell’incapacità del Qi di Milza di controllare il Sangue e mantenerlo nei vasi
  • prolassi: Milza tiene in sede gli Organi. Se il suo Qi è insufficiente Milza non riesce a contenerli opponendosi alla forza di gravità

Sindrome simile a quella di Deficit di Qi della Milza ma con in maggiori sintomi di Freddo dovuti all’incapacità di Milza di riscaldare il corpo è quella del Deficit di Yang della Milza.

deficit qi della milza

In questo caso, l’edema è praticamente sempre presente (i Liquidi non trasformati si accumulano sotto la pelle) e ai sintomi già indicati per il Deficit di Qi della Milza si aggiungeranno in modo significativo gli arti freddi e la freddolosità diffusa.

 

Cause del deficit del Qi di Milza

I fattori che maggiormente danneggiano il Qi della Milza sono riferibili allo stress emotivo, ai patogeni esterni e all’alimentazione.

Per quanto riguarda lo stress emotivo, la Milza soffre per il pensiero eccessivo che le causa ristagno di Qi (rimuginio) e, se associato ad una dieta irregolare, anche Deficit di Qi.

Danneggia il Qi della Milza anche la riflessione costante e la concentrazione eccessiva caratteristica dello studio quando questo richieda eccessivo uso di memoria per lungo tempo.

Anche la preoccupazione (pensiero ripetitivo di tipo ossessivo) danneggia la Milza in quanto annoda il Qi (stasi nell’apparato digerente, gonfiore e dolore addominale).

deficit qi della milza

Queste emozioni danneggiano il Qi di Milza e allo stesso tempo, un Qi di Milza insufficiente favorisce questo vissuto emozionale generando un circolo vizioso.

A livello di patogeni esterni, Milza viene attaccata facilmente dall’Umidità esterna la quale può invadere il corpo in vari modi.

Vivere in ambienti umidi (casa, città…) o indossare indumenti bagnati (p. es. dopo lo sport o il nuoto), per esempio, favoriscono l’invasione di Umidità esterna, soprattutto nelle donne (già di natura Yin), soprattutto in determinate fasi della vita (durante le mestruazioni, dopo il parto…).

Per quanto riguarda l’alimentazione, infine, Milza soffre i cibi crudi e freddi; ama, invece, i cibi “caldi” (di temperatura e natura) e i pasti regolari, con attenzione agli orari e alle quantità

 

Deficit di Qi della Milza e dei Polmoni

Milza e Polmoni sono coinvolti nella produzione del Qi e si influenzano a vicenda.

Rappresentano nodi cruciali per la produzione del Qi (“la Milza è la sorgente del Qi e i Polmoni sono il cardine del Qi”).

Il Deficit del Qi della Milza e il Deficit del Qi del Polmone possono combinarsi tra loro in una sindrome mista con sintomi associati alla presenza di Umidità o Flegma.

Manifestazioni:

  • mancanza di appetito
  • leggera distensione addominale dopo pranzo
  • astenia, apatia
  • carnagione pallida
  • arti deboli
  • feci non formate
  • tendenza all’obesità
  • leggera dispnea, tosse lieve, voce debole
  • sudorazione spontanea diurna
  • poca voglia di parlare
  • propensione al raffreddamento
  • avversione al freddo

 

Come tonificare il Qi della Milza

Uno degli strumenti più efficaci per tonificare il Qi di Milza è l’alimentazione.

Le regole generali fornite dall’alimentazione energetica cinese sono orientate a favorire uno stile alimentare in grado di “rafforzare il centro”, ovvero il potere di trasformazione e trasporto del sistema Terra (Milza-stomaco).

In estrema sintesi, saranno da evitare:

  • alimenti di natura fredda e fresca e di temperatura fredda o fresca, crudità, bevande molto fredde, gelati
  • cibi particolarmente umidificanti come zuccheri, latte e derivati, farine specie se lievitate, succhi di frutta
  • di mangiare velocemente e a ritmi irregolari

deficit del Qi della milza

Abitudini che favoriscono il rafforzamento del Qi di Milza sono invece:

  • i cibi cotti, caldi, assunti in intervalli regolari e in moderate quantità
  • colazione “da re”, preferibilmente con alimenti cotti (p. es. porrige cereali, zuppa di riso, frutta cotta…)
  • masticare a lungo e bere poco o nulla durante il pasto
  • alla fine del pasto assumere un infuso caldo

deficit del Qi della milza

Tra gli alimenti sono favoriti gli alimenti di Natura tiepida e dal sapore Dolce naturale.

Tra i cereali come il riso, l’avena, il mais. Tra le carni (da consumare con moderazione) le carni di agnello, pollo, manzo e le carni ovine.

Tra i pesci l’acciuga, il merluzzo, la carpa, il persico e la sogliola

Senza esclusione i legumi. Tra le verdure preferire verdure dolci come patate, zucche e zucchine, carote, fagiolini… Benvenuti condimenti e spezie come il prezzemolo, l’anice, il ginepro, la cannella o lo zenzero

Consumare frutta  con moderazione in considerazione della sua azione umidificante.

 


Laura Vanni, “Medicina Tradizionale Cinese. Teorie di base per i primi passi

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Voce debole, affanno, tosse, facilità ad ammalarsi… i volti del deficit di Qi del Polmone

deficit di Qi del Polmone

Secondo la medicina cinese, il deficit di Qi del Polmone rappresenta la sindrome più importante di questo organo Zang.

Il Polmone ha, infatti, il ruolo di  “maestro del Qi” e la sua funzione principale è proprio quella di governare il Qi.

Cos’è il Qi?

Il Qi rappresenta l’energia indispensabile per la vita, ciò che ci anima e ci dà vigore tanto che:

  • quando è abbondante ci sentiamo forti, tranquilli ed equilibrati
  • quando è insufficiente ci sentiamo spossati, stanchi

Il Qi nel nostro organismo è unico.

Nonostante ciò, possiamo immaginare che il nostro organismo sia animato da “tanti tipi di Qi” a seconda del tipo di funzioni svolte.

Il Qi del Polmone è uno di questi Qi e rappresenta l’energia di cui questo organo Zang è dotato per assolvere le sue funzioni vitali.

Se il Polmone soffre per una insufficienza o deficit di Qi si possono avere sintomi anche molto limitanti che segnalano questa difficoltà.

affanno voce bassa

Sintomi del deficit di Qi di Polmone

Il deficit di Qi di Polmone si manifesta tipicamente con sintomi legati alla difficoltà respiratoria, all’incapacità di riscaldare la pelle, di chiudere i pori e difendere l’organismo dai patogeni esterni.

I sintomi del deficit del Qi di Polmone possono essere sintetizzati nei punti seguenti:

  • respiro corto (soprattutto durante l’attività fisica come camminare, salire le scale etc)
  • tosse (il Qi del Polmone non riesce a scendere)
  • voce debole e avversione a parlare (tono e forza della voce sono espressione della forza del Qi del torace, che a sua volta dipende dal Qi di Polmone)
  • sudorazione immotivata (il Qi non controlla la chiusura dei pori)
  • avversione al freddo (Wei Qi è debole e non esegue la sua funzione di riscaldare la pelle e i muscoli)
  • facilità ad ammalarsi (Wei Qi è debole e non protegge adeguatamente dall’invasione dei patogeni esterni)
  • carnagione biancastra

Cause del deficit di Qi del Polmone

Le cause principali alla base di un deficit del Qi del Polmone sono le seguenti:

  • deficit del Qi di Milza e/o di Cuore
  • debolezza del cielo anteriore
  • stress emotivo ed emozioni
  • abitudini di vita
  • alimentazione

Deficit del Qi di Milza e/o di Cuore

Il deficit di Polmone origina spesso da un deficit del Qi di Milza.

Secondo la teoria dei cinque elementi, infatti, la Terra (a cui appartiene la Milza) è la madre del Metallo (a cui appartiene il Polmone).

A livello di organi Zang, in medicina cinese abbiamo quindi che:

  • così come nella terra si generano i minerali
  • allo stesso modo nella Terra del nostro organismo (la Milza-pancreas) si genera il nutrimento per il Metallo del nostro organismo (il Polmone)

Se la Milza è in deficit, non avrà, pertanto, sufficiente energia per nutrire l’organo figlio, il Polmone. Il Polmone ne soffrirà, manifestando, a sua volta, un deficit di energia.

Oltre che per un deficit del Qi di Milza, il deficit del Qi di Polmone può originarsi anche da un deficit di Qi di Cuore in considerazione della stretta relazione nel torace tra questi due Organi Zang (eziologia spesso connessa ad uno stress emotivo).

Debolezza del “cielo anteriore”

In medicina cinese il termine “cielo anteriore” indica la nostra energia determinata prima ancora del primo vagito, quindi anteriormente alla nostra nascita.

Questo tipo di energia si determina dalla combinazione di infiniti fattori che vanno dall’unione dell’energia dei nostri genitori (e dei nostri avi) all’energia cosmica al momento del concepimento, al vissuto gestazionale.

L’energia del cielo anteriore è diversa per ognuno di noi ed è determinata alla nascita senza alcuna possibilità di essere modificata e integrata.

Il deficit di Qi può essere connesso  “debolezza ereditaria” del Qi del Polmone.

In questo caso non si potrà “tonificare” questo deficit, ma si potranno ottenere ottimi risultati corroborando l’energia del “cielo posteriore” mediante le più idonee pratiche per la coltivazione di sé.

Stress emotivo ed emozioni

Le emozioni sono prese in grande considerazione dalla medicina cinese e sono ritenute a tutti gli effetti potenziali “causa di malattia”.

In relazione al Polmone in particolare, lo stress emotivo causa affanno e tristezza, tende a consumare il Qi del Polmone e nel tempo ne provoca la stasi (stasi di Qi e deficit di Qi possono essere concomitanti).

Più in generale, tra le emozioni, tristezza e afflizione sono particolarmente lesive per il Polmone e disperdono il suo Qi.

deficit del qi di polmone

Abitudini di vita

Anche alcune abitudini di vita possono incidere sull’energia del Polmone e generare un deficit.

Mantenere a lungo posizioni che limitano la respirazione può essere uno dei fattori predisponenti il deficit del Qi del Polmone.

Per esempio  restare a lungo seduti in posizione curva (per esempio nel lavoro e nello studio) può indebolire il Qi di Polmone in quanto determina la chiusura del torace e la conseguente riduzione di ampiezza del respiro.

La stessa chiusura del torace e limitazione del respiro si può avere a causa di una scorretta postura o di tensioni muscolari croniche che bloccano il diaframma e limitano il respiro anche inconsapevolmente, a volte anche con apnee ricorrenti ed involontarie.

Anche un uso eccessivo della voce può condurre al deficit del Qi del Polmone, situazione questa tipica soprattutto nel caso degli insegnanti.

Infine, particolarmente dannoso per il Qi del Polmone è il fumo di sigaretta. Questo danneggia lo Yin del Polmone (prosciuga e danneggia i liquidi) e nel tempo ne lede il Qi.

Alimentazione

Dal punto di vista dell’alimentazione, il Polmone soffre per il consumo eccessivo di cibi freddi e crudi e cibi derivati dal latte.

Più precisamente, questo tipo di alimenti va ad inibire il lavoro di trasformazione e trasporto da parte di Milza causando accumuli che il Polmone manifesta con catarri e abbondante espettorato.

Per questa relazione tra Milza e Polmone in medicina cinese si dice che la Milza genera i catarri e il Polmone li accumula.

Altre sindromi importanti del Polmone connesse ai patogeni esterni

Il Polmone può essere interessato anche da sindromi connesse a patogeni esterni come il Vento, il Freddo, il Calore, la Secchezza e l’Umidità.

Del resto il Polmone è un organo Zang “di frontiera”, in connessione diretta con l’esterno tramite le vie respiratorie.

Attacco da Vento, Freddo, Calore

Queste sono, per così dire, più superficiali e riguardano il rapporto tra il Polmone e l’esterno (sindromi esterne).

Il Polmone è l’unico organo Zang ad avere un contatto diretto con l’esterno e per questo risulta particolarmente esposto ai patogeni esterni come il Vento, il Freddo o il Calore  (singolarmente ed in associazione tra loro).

Questi patogeni esterni colpiscono, in realtà, non direttamente l’Organo Zang ma la Wei Qi, ovvero l’energia esterna, difensiva, controllata dal Polmone stesso.

Colpendo la Wei Qi, i patogeni compromettono in ogni caso i movimenti del Qi del Polmone, il quale non riesce più a garantire i movimenti funzionali alle sue funzioni.

La conseguenza è in una serie di sintomi tipici da raffreddamento, come cefalea, dolori diffusi nel corpo, avversione al freddo, starnuti, tosse, ostruzione nasale e così via.

deficit di Qi del Polmone

Secchezza e Umidità

Il Polmone è facilmente colpito dalla Secchezza. Ha, piuttosto, bisogno di umidità per lavorare in modo adeguato.

Le condizioni atmosferiche molto secche e il clima generato da alcuni tipi di riscaldamento artificiale colpiscono il Polmone generando tosse secca, gola secca e pelle secca.

L’Umidità, di per se, non rappresenta invece un patogeno importante per il Polmone e generalmente non interferisce con la sua fisiologia, a patto che non sia combinata al Vento.

Nel caso l’Umidità sia combinata al Vento possono essere inibite le funzioni di dispersione e di discesa del Polmone, come anche la funzione di regolazione dei passaggi dell’Acqua (edema al viso).

In sintesi, come tonificare il Qi del Polmone

L’alimentazione gioca un ruolo fondamentale per la tonificazione del Qi di Polmone.

Per tonificare il Qi del Polmone la medicina cinese consiglia di limitare al massimo l’assunzione di cibi freddi e crudi e l’assunzione di cibi umidificanti (zucchero, succhi di frutta…).

Da favorire, perché particolarmente indicati per la tonificazione  del Qi del Polmone, sono invece gli alimenti come il riso, l’amaranto, le mandorle, le arachidi, le noci, i semi di zucca, il miele e la liquirizia.

Utile anche il sapore piccante, sapore tonico del Polmone, associato all’elemento Metallo. Si può, quindi, aggiungere all’alimentazione una moderata quantità di porro, scalogno, cipolla, anice.

Tra le proteine animali, sono particolarmente indicati l’ombrina, la sogliola, l’uovo d’oca e il polmone di animali.

E’ consigliabile il consumo di alimenti freschi, evitando cibi industriali.

La cottura con alcool è particolarmente indicata per la sua qualità di aggiungere un sapore lievemente “piccante” al cibo.


Per avvicinarti alla teoria della medicina cinese leggi il mio libro “Medicina Tradizionale Cinese. Teorie di base per i primi passi”

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