Punti riflessi utili da stimolare in presenza di ipotensione (pressione bassa)

Quando parliamo di pressione arteriosa parliamo di sistema circolatorio e di una serie di apparati, di vitale importanza, in primo luogo il cuore.

L’azione svolta dal cuore nel nostro organismo, contraendosi e rilassandosi, è molto intensa. Si stima addirittura che, in 24 ore, il cuore potrebbe sollevare una tonnellata all’altezza di dieci metri.

Dal punto di vista della medicina occidentale, il lavoro del cuore, nel nostro organismo, riesce a mettere in circolo il sangue con grande velocità all’interno di vasi.

La pressione arteriosa indica la forza con la quale il sangue stesso viene spinto nei vasi.

ipotensione in medicina cinese

La pressione arteriosa dipende da molti fattori e, principalmente:

  • dalla quantità del sangue che il cuore riesce a spingere nei vasi e dalla sua densità
  • dalle resistenze nel passaggio del flusso sanguigno (rigidità o meno di arterie e vene)

Oltre a questi, vi possono essere altri fattori in grado di favorire l’ipotensione arteriosa.

Tra questi c’è il caldo intenso dei mesi estivi. Questo può favorire, infatti, l’abbassamento della pressione arteriosa a causa della dilatazione dei vasi.

Il problema si accentua se è presente anche sudorazione abbondante o abitudine a bere poco, con conseguente tendenza alla disidratazione.

 

Che cosa significa avere ipotensione arteriosa e quali sono i sintomi?

La pressione arteriosa presenta due valori definiti “massima” e “minima”:

  • il valore di pressione massima coincide con la rilevazione della pressione del sangue rilevata nel momento in cui il cuore si contrae per immettere il sangue in circolo (fase sistolica)
  • il valore di pressione minima coincide con la rilevazione della pressione del sangue rilevata nel momento in cui il cuore si rilassa e si riempie nuovamente del sangue che espellerà nella sistole successiva (fase diastolica).

L’ipotensione è una condizione in cui la pressione del sangue massima (sistolica) presenta valori inferiori a quelli considerati normali, ovvero < 120 mmHg (milligrammi di mercurio) e <80 mmHg.

I sintomi associati ad una condizione di ipotensione includono stanchezza, astenia con desiderio di sdraiarsi, capogiri, pallore… Sono spesso proprio questi i campanelli di allarme che ci fanno richiedere un consulto medico.

Di per sé, l’ipotensione non è una condizione grave, ma deve essere sempre valutata da un medico, anche per evitare le condizioni di shock tipiche dei casi più gravi.

 

Il punto di vista della medicina cinese sull’ipotensione

Quadri energetici spesso connessi all’ipotensione arteriosa secondo la medicina cinese

Dal punto di vista della medicina cinese, l’ipotensione arteriosa rappresenta una sorta di “prolasso” ed in tal senso è, quindi, spesso coinvolto l’Organo Zang Milza.

In tal senso, l’ipotensione arteriosa risulta spesso associata ad un deficit energetico a carico di Milza che “non solleva”.

Situazioni frequenti possono rimandare ad un quadro energetico di deficit di Qi e/o di Sangue, con sintomi associati all’ipotensione come, per esempio, vertigini, capogiri che peggiorano con la fatica fisica, colorito pallido, senso di debolezza…

In tutti questi casi, la valutazione energetica condotta con i metodi tradizionali cinesi (osservazione della lingua, palpazione dei polsi…) aiuta a comprendere il quadro energetico di fondo in modo da mettere a punto un piano di trattamento coerente ricorrendo alle tecniche della medicina cinese (tuina, alimentazione energetica, agopuntura, qi gong…) al fine di innalzare il Qi oppure, a seconda dei casi, tonificare Qi e Sangue.

 

L’autotrattamento energetico può aiutare in caso di ipotensione arteriosa?

L’ipotensione arteriosa costituisce, per la medicina cinese, non una “malattia” vera e propria ma un “sintomo” o manifestazione da osservare e valutare per ricostruire il contesto generale in cui si manifesta, da punto di vista energetico.

Leggi il mio articolo su “Salute e malattia in medicina cinese

L’ipotensione è, in altri termini, ritenuta dalla medicina cinese come una manifestazione (biao) in presenza della quale è necessario trattare la radice (ben). A tal fine, è indispensabile un progetto di trattamento da parte di un operatore-medico esperto in medicina cinese.

Oltre che con il trattamento della radice – che è indispensabile per affrontare in modo profondo la disarmonia – è possibile intervenire con alcune stimolazioni riflesse in autotrattamento per cercare di migliorare le proprie condizioni di benessere al bisogno.

Nel caso, quindi, in cui la pressione scenda eccessivamente in modo inatteso o nel caso in cui ci si senta in procinto di perdere i sensi, è – in primo luogo – utile sdraiarsi immediatamente e cercare aiuto.

Se possibile, è poi utile stimolare alcuni semplici punti energetici.

Tra le tante opzioni, per maggiore praticità di utilizzo nella circostanza, scegliamo alcuni punti presenti sul volto e sull’orecchio, indicati dalla riflessologia facciale vietnamita Dien Chan e dalla riflessologia auricolare.

 

Autotrattamento energetico con la riflessologia facciale vietnamita e la riflessologia auricolare

La riflessologia facciale e la riflessologia auricolare

Questi punti sono indicati con dei numeri o lettere e sono:

  • punto 103 e punto 19 della riflessologia facciale
  • punto AT della riflessologia auricolare (bilaterale)
ipotensione in medicina cinese
visione di insieme dei punti riflessi da stimolare in caso di ipotensione (vedi oltre per il dettaglio)

In presenza di ipotensione arteriosa, questi punti possono essere stimolati singolarmente o, per un’azione più energica, tutti e tre in successione per alcuni minuti.

Nella stimolazione iniziare dal punto della riflessologia facciale più in alto e finire con quello più in basso (quindi 103, 19) e infine il punto auricolare (AT).

In considerazione della loro azione energetica, questi punti riflessi sono sconsigliati in condizione di ipertensione.

Segue la descrizione della localizzazione, dell’azione e della tecnica di trattamento dei singoli punti.

 

Punto 103 – riflessologia facciale vietnamita

Localizzazione: al centro della fronte, in corrispondenza della linea mediana.

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Punto 103 – riflessologia facciale vietnamita

Azione: ha azionetonificante in caso di affaticamento fisico.

Stimolare con movimento di spazzolamento verso l’alto e verso il basso con una penna o con un oggetto con punta arrotondata. Picchettare con la punta delle dita

 

Punto 19 – riflessologia facciale vietnamita

Localizzazione: al centro del solco naso-labiale, nel punto in cui il naso si unisce al volto.

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punto 19 – riflessologia facciale vietnamita

Azione: aumenta la pressione arteriosa e provoca la secrezione di adrenalina. Controindicato in caso di ipertensione e gravidanza, è un punto efficace per rianimare.

Stimolare con piccoli movimenti verticali utilizzando un oggetto con punta rotondeggiante.

 

Punto AT – riflessologia auricolare

localizzazione: leggermente al di sotto del centro dell’incisura intertragica.

ipotensione in medicina cinese
punto AT / punto ipotensione – riflessologia auricolare

 

Azione: aumenta la pressione sanguigna tanto da prendere il nome di “punto ipotensione”

Stimolare premendo e massaggiando utilizzando un oggetto con punta rotondeggiante.


Laura Vanni, “L’energia vitale. Le sue espressioni e le sue trasformazioni. I consigli della medicina cinese per il tuo benessere quotidiano”

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