Preoccupazione e rimuginio

Preoccupazione e rimuginio. Il pensiero che non si digerisce

Preoccupazionerimuginio,  pensiero ossessivo, eccessiva elaborazione mentale… tutte queste applicazioni della mente possono ostacolare i movimenti dell’energia vitale (Qi) e provocarne un “annodamento”.

Questo annodamento, a sua volta, finisce per favorire ulteriore preoccupazione e rimuginio, innescando una sorta di circolo vizioso da cui è difficile uscire.

Il risultato sarà una persona che tende ai pensieri “circolari”, che non si trasformano mai in azione.

preoccupazione e rimugino

Digerire le emozioni

La medicina cinese pone grande attenzione al ruolo delle emozioni per la determinazione dell’equilibrio energetico e, quindi, del benessere psico-fisico della persona.

Secondo la medicina cinese, così come avviene per gli alimenti, anche per i pensieri e le emozioni è necessaria una adeguata elaborazione. Bisogna, in un certo senso, digerire le emozioni oltre ai cibi.

Così come il cibo, anche le esperienze e il vissuto emotivo costituiscono un “alimento”. Hanno, quindi, bisogno di essere elaborati per poter entrare nella nostra costituzione arricchendola.

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Stasi energetica

Se questo non accade, c’è una stasi energetica e tutto il sistema (organismo) ne soffre sia psicologicamente che fisicamente.

Dal punto di vista fisico, si possono manifestare fastidiosi disturbi come, per esempio:

  • gonfiore addominale
  • senso di oppressione e di pesantezza
  • stanchezza a volte immotivata (per esempio anche al risveglio, al mattino)

Anche il sovrappeso e l’obesità possono essere una manifestazione di questa condizione energetica. Possono, infatti, rappresentare una difficoltà di metabolizzare. Non solo il cibo (nutrimento) ma anche il vissuto.

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© Laura Vanni 2018



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