nutrire la vita

Come nutrire la vita. Consigli dal pensiero cinese

Cosa significa nutrire la vita?

“Nutrire la vita”, “vivere nel Dao”, “nutrire il principio vitale”… con una parola Yangsheng.

Il significato più semplice è quello di conservare la propria vita e mantenersi sani, preservare la salute fisica e mentale.

Quindi nutrire la vita significa vivere a lungo?

Non proprio… o, almeno, non solo.

La longevità è solo una parte della medaglia. Certo importante, ma non l’unica.

Il principio del nutrire la vita è ricchissimo di antichi, preziosi, contenuti.

Il taoismo ci offre, su questo, un enorme contributo. Sempre attuale, nonostante i secoli di storia.

Ci tramanda i principi fondamentali ed ineliminabili per favorire l’equilibrio tra Yin e Yang nel corpo: dal rispetto delle leggi della natura in tutti i suoi aspetti, all’attenzione di alcune regole nel proprio stile di vita, ai principi per il raggiungimento della quiete interiore e del distacco dai desideri…

Sono tanti temi su cui riflettiamo spesso, in un modo o nell’altro, su questo blog. Oggi ho, però, una riflessione meno ambiziosa per rispondere alle domande che ho ricevuto…

Da dove cominciare?

Intanto mi sento di rassicurarvi: “nutrire la vita” non significa ritiro ascetico.

Non serve rifugiarsi su un monte, lontano da tutti, per meditare e nutrirsi di bacche e radici.

nutrire la vita
Non dico che non sarebbe bello per alcuni poterlo fare, ma di fatto nella nostra vita è molto difficile da attuare.

Per tutti noi – nell’occidente industrializzato del XXI secolo– nutrire la vita significa adottare uno stile di vita “evolutivo”, che ci faccia sentire “vivi” ed in una condizione di pace interiore.

Ben vengano le pratiche di meditazione e il qi gong.

Grazie a queste è, infatti, possibile attivare un processo di sviluppo della propria consapevolezza. E questo è un fantastico inizio!

Impariamo ad ascoltare il corpo

Imparare ad ascoltare il corpo è un ottimo punto di partenza.

Cerchiamo il modo migliore per sostenerlo nell’impegno quotidiano di “vivere la vita”.
Nella vita frenetica di ogni giorno, noi occidentali siamo spesso abituati a “staccare” il corpo dalla mente.

Se abbiamo un dolore “non ci pensiamo” o prendiamo un farmaco perché “non lo sopportiamo” e “ci impedisce di fare le cose” che vogliamo o dobbiamo fare.

stress

Il corpo diventa così un contenitore, una “carrozzeria” pesante che ci trasciniamo a volte senza troppa attenzione e senza troppa riconoscenza.

Ecco. Il nutrire la vita passa anche da qui.

Nel nutrimento della vita c’è una dimensione spirituale ma anche una dimensione corporea.

Nel taoismo la cura del corpo viene anzi considerata un modo di coltivare lo Spirito (Shen).
Ma quando parlo di “cura del corpo” non penso a cosmesi, cure estetiche e ore di faticoso allenamento in palestra.

Penso ad un lavoro che è più intenzione (Yi) e meno azione.

Più cura e meno performance.

Proviamo a rallentare…

La connessione corpo-mente conduce ad un’espansione che ci fa sentire parte del cosmo.

Attività come il qi gong o il taiji possono aiutare a stabilire questa connessione:

  • un esercizio eseguito con movimento lento e calibrato
  • riuscire a rilassare le tensioni e percepire il corpo
  • rendere il respiro sempre più profondo e consapevole
  • ottenere chiarezza mentale e capacità di concentrazione
  • percepire il proprio corpo sempre più forte, flessibile e leggero.

Tutto questo è la via cinese per la cura del corpo e della mente, cura della nostra individualità a 360 gradi.

nutrire la vita

Prendersi cura della mente

Corpo e mente si incontrano e si osservano.

La consapevolezza del movimento e dell’azione conduce lentamente alla consapevolezza di sé.

E allora posso iniziare a prendermi cura anche dello Spirito, affinché anche qui le tensioni possano ridursi e le corazze possano cadere.

Come mi sento ogni giorno?

Ti sei mai chiesto come ti senti?

  • Quello che fai ogni giorno come ti fa sentire?
  • Dove trovi la tua soddisfazione?
  • Dove la tua frustrazione?
  • Cosa ti fa sentire in pace e cosa invece ti agita?

A volte queste domande si insinuano ma le cacciamo via.

Un po’ come facciamo con il farmaco per mal di testa. In questo caso “facciamo cose”, ci distraiamo con mille attività e facciamo in modo di “non pensarci”. Chiudiamo occhi e orecchie ed andiamo avanti…

ignorare

Se davvero vogliamo coltivare la nostra vita, semplicemente dovremmo iniziare a non ignorare queste domande.

Il rapporto corpo-mente

Il corpo e la mente sono due aspetti della nostra natura.

Secondo la medicina cinese, corpo e mente non sono separati, ma sono due modalità diverse con cui si esprime la nostra individualità.

Il corpo è il nostro aspetto Yin, la mente il nostro aspetto Yang.

Opposti, complementari e in relazione reciproca.

Percezione, consapevolezza e movimento sono tre aspetti importanti dell’unità corpo-mente e potrebbero essere un buon punto di partenza per te.

1) la percezione del corpo e della mente

  • percezione del corpo: la percezione del corpo ci aiuta a “sciogliere” tensioni muscolari croniche e a prevenire infortuni
  • la percezione della mente: la percezione di sé nella vita ci aiuta a scendere in profondità dentro di noi, sciogliendo i “nodi” della mente, prevenendo accumuli e compressioni emotive

2) la consapevolezza del corpo e della mente

  • consapevolezza del corpo: essere consapevoli del gesto aiuta il corpo a ridurre tensioni, a non fare azioni inutili e dannose per la sua struttura
  • consapevolezza della mente: essere consapevoli di “dove stiamo andando” ci aiuta a ridurre le tensioni emozionali e a non intraprendere percorsi inutili e dannosi

3) il movimento del corpo e della mente

  • movimento del corpo: il corpo si muove in una determinata direzione, per raggiungere una meta fisica (dove voglio andare?)
  • movimento della mente: la mente si muove per il conseguimento di un obiettivo e per la realizzazione personale (cosa voglio ottenere?). Il “movimento della mente” coincide con l’uso dell’intenzione

La via della trasformazione

Nutrire la vita è il nostro lavoro più grande e comprende prima di tutto il diventare consapevoli di cosa rappresenta la nostra Vita nella sua Essenza.

Questo può spaventare, ma è l’unica via per la trasformazione (il cambiamento) che conduce all’equilibrio.

Un equilibrio dinamico, fatto di continui e benefici adattamenti, lasciando andare ciò che è dannoso.

Ci hai mai pensato che in natura accade proprio questo?
E’ proprio in questo modo che il mondo animale e il mondo vegetale “vivono”, semplicemente, ciascuno a suo modo.

E allora tra i buoni propositi, mettiamo il proposito che il nuovo anno sia un nuovo inizio. Un anno per accogliere una (piccola o grande) consapevole trasformazione

 


Meditazione degli Organi: Teoria e pratica della meditazione ispirata ai principi della medicina cinese

meditazione degli organi

 

Lascia un commento