Meditazione degli organi: meditazione del Rene

Meditazione degli organi: meditazione del Rene

La meditazione del Rene muove la nostra energia in una direzione di radicamento e profondità, a beneficio dell’intero organismo sia dal punto di vista fisico che psichico-emotivo.

Il Rene in medicina cinese. Aspetti simbolici legati all’Elemento Acqua[1]

La medicina cinese assegna il Rene all’Elemento Acqua. Questo suo appartenere all’Acqua lo rende  il massimo dello Yin, associato alla profondità e alla quiete.

L’Elemento Acqua rappresenta, infatti, nella cultura cinese, l’assenza dell’energia Yang, il riposo e l’attesa prima della rinascita nel continuo alternarsi Yin-Yang.

In natura il Rene, in quanto Acqua, è rappresentato dall’inverno e dal Nord (freddo estremo).

Si associa al colore nero.

L’Elemento Acqua chiude e riapre il ciclo dei cinque Elementi. Nutre il Legno, simbolo di nascita e rinascita (l’Acqua genera il Legno).

meditazione del Rene

Caratteristiche fisiche e psichiche del Rene secondo la medicina cinese

Nella fisiologia energetica cinese, il Rene accoglie e consolida il “Qi puro” inalato dal Polmone e da esso stesso inviato verso il basso.

In questo, il Rene ha un ruolo centrale nel governare la respirazione profonda.

L’aspetto psichico associato al Rene è la Volontà Zhi (forza, motivazione e determinazione nel portare a compimento i progetti, desiderio di affermarsi come individuo…).

L’emozione corrispondente al Rene è la paura, intesa come smarrimento, spavento e panico.

meditazione del Rene

La medicina cinese ci dice che a danneggiare l’energia renale sono soprattutto:

  • lo stress emotivo (ansia, paura in particolare)
  • le malattie croniche
  • il superlavoro, (fisico e mentale)
  • l’eccessiva attività sessuale

meditazione del Rene

L’energia del Rene è preziosa e va preservata con cura.

Un aspetto molto importante di questo Organo Zang, infatti, sta nel fatto che nei Reni è immagazzinata un’energia preziosa detta Jing (Essenza).

Questa energia è responsabile dei processi di crescita e di sviluppo.

Il fiorire del Jing si associa alla crescita e alla sua maturazione; il suo sfiorire ed indebolirsi segnala invece l’invecchiamento.

Lo stato del Jing determina lo stato energetico del Rene:

  • se il Jing è fiorente e abbondante, il Rene è forte e si avrà vitalità, potenza e fertilità
  • se il Jing è debole e consumato, il Rene è in Deficit e si avrà debolezza sessuale, mancanza di vitalità e infertilità

In medicina cinese si parla di due tipi di Jing:

  • Jing del cielo anteriore (congenito)
  • Jing del cielo posteriore (acquisito)

Entrambi, nonostante abbiano origini diverse, sono conservati nei Reni.

Per approfondire il concetto del cielo anteriore e posteriore ti consiglio di leggere il mio libro:

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Dove e come meditare. Indicazioni generali

Se sei alla prima esperienza di meditazione ti consiglio di rileggere l’articolo generale dedicato alla meditazione degli organi prima di continuare.

La pratica della meditazione

Così come in tutte le nostre meditazioni ci disponiamo per iniziare.

Inspiriamo ed espiriamo attraverso il naso, in modo naturale.

Rilassiamo i muscoli della mascella, del collo, delle spalle…

Percepiamo le mani ben appoggiate sulla coscia (se siamo seduti) o sul lato della gamba (se siamo in piedi), morbidamente. In assenza di particolari esigenze, consiglio di eseguire la meditazione del Rene per alcuni minuti nella posizione di base (in piedi), curando la postura secondo le indicazioni già fornite in un altro articolo.

Percepiamo i piedi ben poggiati a terra, portando il peso su tutta la pianta del piede e su entrambi i piedi in eguale misura.

Gli occhi chiusi (non serrati), immaginando comunque di guardare avanti a noi, verso l’orizzonte, in modo leggermente convergente verso il nostro naso.

Prestiamo attenzione alla nostra posizione, con consapevolezza.

Percepiamo il suolo sotto i piedi (anche se abbiamo le scarpe!) e la sedia su cui siamo seduti.

Percepiamo gli abiti a contatto con il nostro corpo e l’aria sulla pelle.

Trascorriamo così alcuni minuti, concentrando l’attenzione solo sul nostro respiro e sul “qui e ora”, esercitando la nostra consapevolezza.

Non c’è altro che dobbiamo fare ora.

Qualsiasi pensiero diverso dovesse sopraggiungere (e sicuramente sopraggiungerà!) allontaniamolo gentilmente, lo riprenderemo più tardi.

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Meditazione del Rene. Visualizzazioni

Durante la meditazione propongo due semplici visualizzazioni ispirate all’energia del Rene.

Concentrare la propria attenzione su alcune sue importanti caratteristiche energetiche del Rene è utile per stimolare l’energia di questo importante Organo Zang.

La superficie del lago è calma e tranquilla

meditazione del Rene

Il sole è tramontato da poco e mi trovo davanti ad un lago.

La superficie riflette il cielo ormai scuro.

E’ calma e tranquilla, senza increspature.

C’è silenzio, in una dimensione che preannuncia la pace della notte.

I miei reni sono di colore nero

Respiro lentamente e profondamente.

Ogni respiro raggiunge i Reni e li nutre.

Immagino che ogni respiro colori i Reni di un nero brillante, portando in profondità l’energia.

meditazione del Rene

[1] Questo paragrafo è tratto in parte dal mio “Medicina Tradizionale Cinese. Teorie di base per i primi passi” e in parte da un articolo pubblicato sul sito Medicina Cinese News nel giugno 2018 (“Cielo anteriore e cielo posteriore in medicina cinese. Definizioni e interrelazioni”.

Prima di concludere…

Prima di concludere la meditazione, torna a concentrarti in modo mirato sulla respirazione. Inspira ed espira cinque volte, con tranquillità.

Quando ti senti pronto, apri gli occhi.

 

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La mente e il corpo

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Laura Vanni

Divulgatrice di medicina cinese, operatrice Tuina, insegnante di Qi gong e Taijiquan con certificato SNaQ (sistema nazionale di qualifiche degli operatori sportivi adottato dal CONI). Autrice di numerose pubblicazioni in tema di medicina cinese (vedi pagina "libri" del sito)

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