Qualche anno fa mi è capitato di leggere un libro che mi ha colpita molto. Il libro era Una cosa sola, di G. Keller e J. Papasan.
In quel periodo ero in tanti progetti, idee, immersa in modo totalizzante nello studio e nella ricerca. Sentivo entusiasmo e passione per quello che stavo facendo, ma allo stesso tempo anche una sensazione crescente di affaticamento.
Quell’energia che sembrava una risorsa preziosa per conseguire miei obiettivi personali e professionali stava diventando, lentamente, un’arma a doppio taglio per la qualità della mia vita nel complesso.
Sentivo che così non avrebbe funzionato bene, almeno non per me e che il prezzo per continuare con quel ritmo sarebbe stato troppo alto. C’era bisogno di fare un cambio di direzione, trovare un nuovo equilibrio.
Il libro di Keller e Papasan, proprio in quei giorni, mi riproponeva continuamente una domanda semplice:
Qual è l’unica cosa che puoi fare tale per cui, facendola, tutto il resto diventa più facile o superfluo?
Cercare la mia sola e unica cosa
Mi sembrava impossibile rispondere a una domanda del genere. Per me era tutto importante, niente era superfluo o sacrificabile!
Eppure, dopo un primo periodo in cui ho “resistito” e ho fatto i miei preziosi errori, ho capito che la chiave era proprio la risposta a quella domanda! Trovare la mia unica cosa mi avrebbe aiutata a ridurre, a scegliere, evitare la dispersione, prendere decisioni concrete che inizialmente sono faticose ma nel lungo periodo si dimostrano le scelte vincenti.
Per me non fu un cambiamento immediato né lineare… Anzi, posso dire che in parte a tratti ci sto ancora dentro perché per mia indole periodicamente ho bisogno di ripetermi la stessa domanda per eliminare gli eccessi e ricentrarmi. Alcuni meccanismi sono profondi, antichi e richiedono tempo, però devo dire che partire da questa domanda per me è stato un primo vero punto di svolta e ancora oggi mi è utile.
Questo riguarda in particolare i ritmi della mia vita privata e professionale. Ma questo articolo nasce perché poi ho fatto qualcosa in più.
Con il tempo ho sentito il bisogno di portare quella stessa domanda anche dentro il corpo, alla ricerca della mia sola cosa nell’arte di coltivare la vita (yangsheng).
Se hai letto il mio libro Il segreto dell’energia vitale, sai che lo yangsheng non è mai una somma di esercizi, ma un dialogo continuo tra i diversi aspetti della vita.
La domanda che mi sono fatta quindi è: qual è la sola cosa, semplice e quotidiana, che se c’è cambia la direzione della giornata? Qual è il gesto che fa davvero la differenza?
Questa domanda non me la sono posta solo “in generale” ma ho voluto declinarla nei sei pilastri dello yangsheng, cercando la sola cosa per ognuno di essi.
La mia sola cosa per coltivare la vita
Per rispondere alla domanda su “la mia sola cosa che se c’è cambia la direzione della giornata” ho iniziato a osservare le mie giornate focalizzando vari aspetti: il modo in cui respiro, il modo in cui mi nutro, i tempi di riposo che mi concedo durante il giorno e la qualità del riposo notturno, lo spazio che dedico al movimento, il mio rapporto con le emozioni e, infine, il mio rapporto con il digitale (onnipresente nelle mie giornate in considerazione del mio lavoro).
Se mi segui sai bene che questi temi sono alla base della nostra vitalità.
Sono talmente importanti che ad ognuno di questi aspetti ho dedicato un intero corso online all’interno del percorso yangsheng360 e se vuoi approfondire singolarmente li trovi qui:
Ho parlato della mia sola cosa per ognuno di questi pilastri dell’arte di coltivare la vita in questo video. Se non hai 14′ minuti per guardarlo, prosegui pure con la lettura per conoscere la mia sola cosa per ogni aspetto.
In ogni caso, anche se decidi di guardare il video, torna all’articolo per non perdere una sorpresa alla fine!
La mia sola cosa per il respiro: accorgermi che sto respirando
La mia cosa sola, per il respiro è accorgermi che sto respirando e tornare al respiro più volte al giorno. Senza tecniche complicate o esercizi che richiedono tempo e concentrazione. Mi serve solo fermarmi un istante e lasciare che il respiro scenda, si allarghi, diventi più profondo.
Il respiro è un ponte tra corpo e mente.
Portare attenzione al respiro cambia lo stato interno, calma il sistema nervoso, riporta ordine.
Posso veramente dire che accorgermi che sto respirando è già sufficiente perché tutto il resto diventi più semplice. Questa è la mia sola cosa per il respiro.
La mia sola cosa per le emozioni: sentire prima di reagire
Con le emozioni spesso cerchiamo di controllare, capire subito, gestire. A volte persino di nascondere. Uno degli atteggiamenti prevalenti è quello di reagire alle emozioni in modo istintivo, senza neanche entrare in contatto veramente con esse. Questo ci rende instabili e inconsapevoli e ci priva della possibilità di imparare dalle nostre emozioni. A volte queste sono veri fari che ci mostrano la strada. Ascoltarle e riconoscerle a volte può essere decisivo per prendere le decisioni migliori nella nostra vita.
La mia cosa sola con le emozioni è allora fermarmi e sentire l’emozione nel corpo prima di reagire.
Dove la sento?
Che sensazione mi provoca?
La mia sola cosa per l’alimentazione: ascoltare il corpo
Per anni ho cercato regole, schemi, risposte definitive sul cibo. Mi sono persa in letture, consigli, mode, mode con superfood.
Poi ho capito che era il momento di concentrarmi di più su di me e meno sull’esterno. Ho capito che il corpo non è uguale ogni giorno ma cambia nelle diverse stagioni, nei diversi momenti della giornata, nelle diverse fasi della nostra vita.
La mia cosa sola nel mangiare è quindi imparare a “sentire” e scegliere giorno per giorno.
In questo mi aiuta molto la mia conoscenza dell’alimentazione energetica ma davvero l’aspetto del sentire è sempre la prima bussola per me (di solito assolutamente coerente con la lettura energetica del cibo… come dire che il mio corpo sa scegliere).
La mia sola cosa per il movimento: muovermi appena sveglia
Un tempo per me muovermi significava allenarmi, organizzare, misurare. Ero molto attenta a capire se stavo migliorando quell’esercizio, se mi ero esercitata abbastanza in termini di tempo, se avevo percorso abbastanza km…
Poi tutto ha perso significato e ho smesso di misurare i miei movimenti con dei numeri. Ho iniziato a “misurarli” con le mie sensazioni ricercando ogni giorno il movimento migliore per me.
Oggi la mia cosa sola nel movimento è molto più semplice: iniziare la giornata muovendomi per qualche minuto ogni mattina.
Non importa quanto o come. Di solito inizio nel letto, appena sveglia, sciogliendo caviglie e polsi, ruotando e allungando il corpo. Proseguo poi una volta in piedi come sento che è meglio per me.
Anche pochi minuti, seguendo le richieste del corpo.
La mia sola cosa per il riposo e il recupero
Per anni ho forzato: facendo troppo o riposando solo quando ero veramente esausta. Quando ancora non avevo incontrato la medicina cinese ed ero inconsapevole dei rischi a cui mi stavo sottoponendo, mi sono sottoposta a ritmi veramente insostenibili… finché il mio corpo non si è fermato (racconto la mia storia nel mio libro e se lo hai letto la conosci già).
Grazie a questa esperienza e a quello che poi ho imparato dalla medicina cinese, oggi la mia sola cosa è riconoscere e rispettare il ritmo.
Alternare azione e pausa.
Ispirarmi all’onda del mare che arriva e va via… alternando il pieno e il vuoto.
La mia sola cosa per la vita digitale: riconoscere il nutrimento e la dispersione
Il digitale è sempre presente nelle nostre vita, ma raramente ci chiediamo che effetto ha su di noi. Il mio rapporto con il digitale non è facile per via del mio lavoro prevalentemente online ma nel tempo ho stabilito delle regole che rendono le mie giornate più vivibili.
Senza regole tutto diventa veramente difficile e si rischia di restare impantanati in un vortice di video e notizie. Tutto rischia di fare rumore dentro di noi confondendoci e facendoci perdere attenzione e centratura.
In questo caso ho due sole cose, una come creatrice di contenuti e una come utente del mondo digitale.
Come creatrice di contenuti, la mia cosa sola è chiedermi:
sto dando valore pubblicando questo contenuto?
Come utente, invece, la domanda è:
questo contenuto mi nutre o mi disperde?
Rispondere con onestà a queste due domande cambia profondamente il modo di abitare il digitale. Ogni giorno.
Tutto è collegato
Ora potresti avere l’idea di troppe “sole cose”… ma in realtà il fatto è che tutto è collegato nella nostra vita ed è impossibile concentrarci su un singolo aspetto senza guardare l’insieme.
Il respiro influenza le emozioni e viceversa. le emozioni possono influenzare la qualità del sonno e viceversa e così via in un sistema di relazione articolato in cui tutto parla con tutto.
Potremo avere delle priorità, ma in un modo o nell’altro dovremo aprire lo sguardo su tutto l’insieme.
Da dove iniziare
Forse, leggendo, una di queste “cose sole” ti ha parlato più delle altre. Anche se dovremmo considerare tutto l’insieme, è inevitabile che ci sarà qualcosa di più importante da considerare per ognuno di noi.
E’ normale: se vogliamo iniziare a lavorare concretamente sul nostro benessere non serve partire da tutto. Può essere preferibile iniziare da una sola cosa.
Se cerchi una guida in questo e senti che è il momento giusto, esplora Yangsheng360, il mio ecosistema di corsi registrati e senza scadenza dedicati agli aspetti vitali di cui ti ho parlato in questo articolo.
Ogni singolo corso ha lezioni audio e video e un forum interno nel quale puoi entrare in relazione con me e con gli altri allievi del corso.
Trovare la tua sola cosa sarà il primo passo ma potremo fare insieme un cammino molto più lungo e affascinante. Scegli tu da dove iniziare:
Attenzione: per ringraziarti di aver letto fin qui, ti offro un codice sconto del 10% per l’iscrizione ai singoli pilastri. Trovi il codice nel testo in descrizione sotto al video qui sotto. Se incontri problemi nel trovare o nell’utilizzare questo codice scrivimi all’indirizzo info@lauravannimedicinacinese.it

