I tre dantian. Luoghi di accumulo e conservazione dell’energia

I tre dantian. Luoghi di accumulo e conservazione dell’energia

Secondo la medicina cinese il dantian corrisponde ad un prezioso luogo di accumulo e conservazione di energia.

Dantian letteralmente significa “campo del cinabro”.

Il cinabro è un minerale di colore rossiccio fonte principale di mercurio ed è ritenuto dai cinesi “puro”, associato all’immortalità e alla vita, materia prima della pietra filosofale.

Il termine campo invece è mutuato dal lessico agricolo e fa riferimento all’idea di “coltivazione”.

Nel termine dantian vi è, quindi, l’idea di qualcosa di prezioso, magico e – non ultimo – da curare e coltivare al fine della sua “fioritura”.

 

I tre dantian

Nella tradizione cinese si parla di tre dantian:

  • dantian superiore si trova nel centro della fronte
  • dantian medio si trova nel centro del torace
  • dantian inferiore si trova due centimetri circa sotto l’ombelico, in profondità

Alcuni autori sottolineano la somiglianza tra queste aree energetiche (dantian) ed i chakra ma diciamo qui, per inciso, che si tratta di tradizioni e dimensioni diverse nonostante l’apparente somiglianza. E’ bene quindi mantenere in autonomia le diverse tradizioni.

L’energia contenuta in ciascuno dei tre dantian ha una qualità diversa e viene definita in modo diverso.

Si parla di:

  • Shen per il dantian superiore
  • Qi per il dantian medio
  • Jing per il dantian

Shen, Qi e Jing costituiscono quelli che la medicina cinese definisce “i tre tesori”.

Si tratta, in un certo senso, di tre diversi stati di condensazione del Qi: il Jing è il più denso, il Qi il più rarefatto, lo Shen il più sottile e immateriale.

Shen, Qi e Jing sono, inoltre, in stretta relazione tra loro in un equilibrio di Yin e Yang

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Il dantian superiore

Il dantian superiore si trova in corrispondenza del punto extra meridiano Yintang, tra le sopracciglia, in profondità, nel cervello, in un punto di incontro con l’occipite e la sommità della testa (punto GV20 Baihui).

Molti autori evidenziano come, dal punto di vista occidentale, questa area energetica coincida con l’area della ghiandola pineale (epifisi).

La medicina cinese connette questa area energetica agli aspetti spirituali più elevati, alla consapevolezza e alla connessione con il Cielo.

In tal senso, il dantian superiore è connesso ad aspetti energetici sottili e simbolici. E’ connesso a Shen (aspetti mentali): Shen risiede nel Cuore e ci mette in connessione con il Cielo elevandosi a livello del dantian superiore.

Dantian medio

Il dantian medio si colloca al centro del petto, in profondità. Dal punto di vista occidentale osserva la sua coincidenza anatomica con la zona del timo.

E’ ritenuto il luogo del rapporto con l’altro, con l’interazione e la comunicazione ed è per questo anche luogo di percezione e gestione delle emozioni. E’ sede del Qi ed è considerato il centro in cui si produce il Qi postnatale (Qi del cielo posteriore).

Dantian inferiore

Il dantian inferiore si trova circa tre dita sotto l’ombelico, in profondità, nella zona compresa tra l’ombelico e il punto Mingmen (GV4, tra la seconda e la terza vertebra lombare).

E’ ritenuto il luogo dell’affermazione di sé. E’ in connessione con gli aspetti materiali e la soddisfazione dei bisogni di sopravvivenza.

L’energia connessa a questo dantian è il Jing, l’essenza custodita nei Reni. Questa è l’energia connessa alla vita, alla procreazione, il cui consumo conduce l’uomo  all’invecchiamento. Per questo il dantian inferiore viene considerato sede dell’energia originaria (Qi originario, Yuan Qi)

Il dantian inferiore è quello più noto tra i praticanti di arti marziali e qi gong in quanto è il luogo privilegiato per rafforzare l’organismo sostenendo l’energia del Rene e fornendo indirettamente la base energetica per sostenere Qi e Shen.

L’attivazione del dantian inferiore consente di raggiungere elevati livelli di pratica e questa attivazione prende avvio dal prendere consapevolezza e coscienza della sua esistenza, imparando a “sentirlo” con mente rilassata

Il dantian inferiore è la radice della  respirazione (pensiamo al feto e al rapporto con l’ombelico nell’ossigenazione del sangue),  respirazione che, per essere completa, deve “raggiungere i talloni”.

posizione di base

I tre dantien e la coltivazione dell’energia vitale

Tutti e tre i dantian sono di vitale importanza e regolano il nostro benessere fisico e psichico. Non c’è un dantian superiore all’altro in quanto sono in relazione tra loro e l’uno sostiene l’altro, così come avviene nel rapporto tra le sostanze preziose a cui si riferiscono (Shen, Qi, Jing).

Secondo la medicina cinese, il dantian è un “luogo” di coltivazione, un luogo in cui seminare qualcosa che, se ben coltivato, consente salute e longevità.

L’idea della coltivazione porta all’idea di un seme di cui prendersi cura affinché esprima il suo potenziale nascosto. L’attività mentale è lo strumento attraverso il quale si può esercitare questa cura (principio noto come regolazione della mente).

La tradizione cinese ha da sempre prestato massima attenzione alla pratica di tecniche utili per rafforzare queste aree energetiche, concentrando, in particolare l’attenzione su una pratica congiunta e consapevole dell’attività respiratoria, dell’intenzione, del movimento e della quiete.

Coltivare l’energia dei tre dantian significa chiaramente, infatti, per la medicina cinese, favorire salute e longevità.

Nel qi gong e nelle arti marziali cinesi la pratica è orientata, prima di tutto, a far scendere il Qi nel dantian inferiore tramite la respirazione e l’intenzione. Ma questo è solo l’inizio.

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Laura Vanni

Divulgatrice di medicina cinese, operatrice Tuina, insegnante di Qi gong e Taijiquan con certificato SNaQ (sistema nazionale di qualifiche degli operatori sportivi adottato dal CONI). Autrice di numerose pubblicazioni in tema di medicina cinese (vedi pagina "libri" del sito)

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