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Flusso del qi e ritmo della vita

Il Qi fluisce nel nostro organismo secondo una sorta di orologio energetico che ha un ciclo di 24 ore. Questo è uno dei principi di base della medicina cinese in tema di fisiologia energetica.

In questo arco di tempo, in tutto il nostro corpo il Qi si diffonde nell’intero organismo, grazie ad una rete di Canali detti Meridiani i quali raggiungono organi, visceri e tutti gli apparati, garantendo la vita.

Ho parlato di questo “orologio” in passato, in questo articolo, e oggi torno sul tema per vedere da vicino cosa questo significa per noi, nella pratica quotidiana.

Il corpo ha un ritmo

La prima cosa che capiamo quando scopriamo come circola l’energia nel nostro corpo è che c’è un ritmo e una regolarità ben precisa. Il Qi impiega 24 ore a completare l’intero ciclo e di fatto va a rendere alcune funzioni più attive di altre in determinati momenti del giorno e della notte.

Se ci ascoltiamo con attenzione possiamo anche percepire questo ritmo. Ci sono momenti in cui sentiamo il pensiero più lucido, ci sentiamo più concentrati, altri in cui sentiamo il bisogno di muoverci, altri ancora in cui sentiamo il corpo chiedere riposo.

Oggi, nella nostra società, non siamo abituati a dare attenzione a questi meccanismi e di solito viviamo come se la giornata fosse tutta uguale. Come se le nove del mattino fossero uguali alle cinque del pomeriggio. Come se le dieci di sera fossero ancora un orario utilizzabile per ogni attività, incluso mangiare e fare attività fisica.

Lavoriamo fino a tardi, mangiamo tardi, andiamo in palestra in pausa pranzo saltando il pranzo, o la sera, in un orario in cui il corpo chiede di mangiare. Rinunciamo alla colazione, ci abbuffiamo a cena, andiamo a dormire in orari sempre diversi, in base agli impegni…

Eppure il corpo non funziona così, e non ha mai funzionato così. Quello che facciamo ogni giorno è forzare i confini e chiedere al corpo di adattarsi alle nostre richieste.

Questa non vuole essere una critica ma solo una osservazione obiettiva di quello che è lo stile di vita prevalente nelle grandi città.

A seconda dei movimenti del Qi nel nostro organismo, ci sono momenti più adatti di altri per le varie attività ma ai nostri giorni tendiamo a tenerne poco conto. Questo a volte non è una scelta ma un’adeguamento forzato ai ritmi in cui si è inseriti.

 

Il mio orologio di 24 ore

Per anni ho avuto come logo un’immagine dipinta da me su un disco di legno. Rappresentava una specie di orologio con 24 ore. Questo orologio non aveva le lancette ma aveva indicati i nomi degli organi/meridiani in corrispondenza delle fasce orarie. In questo modo, guardando l’orologio, era possibile vedere subito “dove si trovava” il Qi in quel momento.

Eccolo qui sotto. Partendo in basso a sinistra, ore 3 del mattino, vedi susseguirsi ogni due ore un organo/viscere (LU polmone, LI intestino crasso, ST stomaco, SP milza, HT cuore, SI intestino tenue, BL vescica urinaria, KI rene, PC pericardio, SJ sanjiao, GB vescica biliare, LV fegato).

orologio organi

Questa immagine è ancora appesa al muro, nel mio studio, e guardarla mi ricorda che siamo inseriti in un ritmo. Un ritmo che non abbiamo inventato noi, ma che possiamo imparare ad ascoltare con grandi vantaggi.

Quando rispettiamo questo ritmo, rispettiamo il nostro organismo, lo mettiamo nelle condizioni di lavorare bene, smettiamo di forzare.

Puoi approfondire il funzionamento di questo “orologio energetico” leggendo  questo mio articolo del 2017 ma prima prosegui la lettura qui.

 

La regolarità non è rigidità

Rispettare il ritmo può farci pensare a qualcosa di faticoso, come vivere con una tabella in mano, con rigidità.

In realtà, più che un limite rigido è una opportunità. Significa infatti stare nella consapevolezza che non tutte le ore sono uguali, provare a sentirci meglio rispettando i nostri tempi e i nostri funzionamenti.

Per esempio:

Il mattino dalle dalle 7 alle 9 la circolazione energetica è nella fascia oraria dello stomaco.

Questo e il momento migliore per la colazione e il nutrimento del corpo.

Il sole è ormai sorto, inizia a crescere l’energia Yang, la stessa che aiuta il nostro organismo a trasformare e assorbire i nutrimenti.

Secondo la medicina cinese la colazione è un pasto fondamentale e dovrebbe essere abbondante, varia e cucinata. Una sorta di vero e proprio pranzo, quando possibile.

Un pasto frettoloso, fatto al bar, magari a base di lieviti, zuccheri, latte e caffè viene considerato inappropriato a fornire la giusta energia all’organismo e, a lungo andare, addirittura dannoso per il nostro benessere.

Il cibo assunto in questa fascia oraria sarà trasformato in energia e sangue da utilizzare per tutta la giornata e non solo. Giorno dopo giorno sarà la base del nostro benessere generale.

Altro esempio:

La sera è un tempo di rientro. Dalle 23 all’1 del mattino è il momento della vescica biliare. Questa fascia oraria è “a cavallo” della mezzanotte e segna il passaggio dallo Yin allo Yang.

Si dice che il Legno (elemento corrispondente a questo viscere e al Fegato che lo segue nel ciclo energetico) non dovrebbe trovarci svegli, altrimenti si pregiudica il riposo notturno.

Il Legno è simbolo di attività e dinamismo, se ci trova svegli ci fornisce eccessiva energia e vitalità e sarà più difficile dormire profondamente ed un numero di ore sufficienti al line di recuperare pienamente le energie.

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Trovare il ritmo

A questo punto potremmo chiederci: come si fa, concretamente, a ritrovare il proprio ritmo in una vita che non sempre ce lo permette?

Ognuno può trovare la propria strada. Il mio consiglio è quello di non puntare a grandi rivoluzioni ma iniziare da piccoli punti fermi.

Ecco alcuni esempi pratici a cui puoi ispirarti:

1. Scegli un orario stabile per dormire.
Anche se a volte le cose da fare sono troppe o la vita sociale ti chiama fuori casa, trova un tuo equilibrio per creare una regolarità. Possono esserci eccezioni per l’ora in cui vai a dormire, ma trova poi il modo di “bilanciare” l’eccezione. L’importante è essere consapevoli di quale è la regola

2. Dai importanza al primo pasto della giornata.
La fascia oraria tra le 7 e le 9 sostiene al massimo la trasformazione e il nutrimento, Valorizzala con una colazione adeguata, possibilmente cucinata (ti lascio questo video in tema di colazioni e questo altro per capire meglio l’aspetto teorico). Se stai pensando che al mattino presto non hai mai fame fermati un attimo a riflettere sulle tue abitudini serali… probabilmente ceni troppo tardi o con un pasto troppo abbondante.

3. Evita di chiedere sempre attività e lavoro al corpo.
Ci sono momenti adatti a fare e altri in cui è necessario fermarsi e riposare. Rispettare questo ritmo è fondamentale. Non si tratta di oziare tutto il giorno, a volte bastano davvero micropause per rigenerarsi (te ne parlo in questo video dedicato alle micropause e ai tempi brevi di recupero)

4. Osserva.
Per qualche giorno, prima ancora di fare cambiamenti, limitati a notare:

  • quando ti senti più lucido/a e concentrato/a?
  • quando sei più stanco/a?
  • quando senti più energia per fare?

Ritrovare il ritmo non significa vivere secondo uno schema imposto. Significa rientrare in sintonia con qualcosa che è già dentro di noi. Quando succede questo ci sentiamo più forti ed energici e, con nostra sorpresa, diventiamo anche più produttivi.

 

Laura Vanni

Condivido risorse per coltivare benessere e consapevolezza nella vita quotidiana. Integro medicina cinese, sociologia e scienze umane per lavorare su corpo e mente, con uno sguardo attento alla complessità della società contemporanea. Credo profondamente che prendersi cura di sé sia un gesto rivoluzionario, e che ognuno possa imparare a farlo con strumenti semplici, naturali ed efficaci.

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