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Energia della primavera: il progetto e il suo compimento “costi quel che costi”

La medicina cinese offre una grande opportunità, stagione dopo stagione. L’opportunità di ragionare in modo “connesso” scoprendo come i meccanismi che appartengono alla natura (macrocosmo) appartengano, di fatto, anche alla nostra natura umana (microcosmo).

In attesa dell’ormai imminente equinozio di primavera (tenendo comunque conto che per il calendario cinese siamo in primavera già dai primi giorni di febbraio) riflettiamo oggi sull’energia della primavera e su quello che è il suo risuonare nel nostro organismo.

L’energia della primavera è prima di tutto caratterizzata da una vigorosa dinamicità.

La primavera in medicina cinese si associa all’elemento Legno e all’energia del Fegato, ovvero l’organo zang ritenuto lo stratega e il “generale d’armata” nella metafora cinese che vede il nostro corpo come un Impero in cui ogni organo ha una funzione ministeriale.

L’intenzione dell’energia primaverile è quella di portare a compimento i progetti, perseguire gli obiettivi, eliminare gli impedimenti anche a costo di utilizzare “le maniere forti”. Questo lo vediamo in natura, quando il seme arriva a schiudersi con forza esprimendo il suo potenziale fino a consentire la realizzazione del progetto: la pianta che cresce e si sviluppa rigogliosa.

E allora comprendiamo che non è affatto un caso che la rabbia sia l’emozione che la medicina cinese associa all’elemento Legno a cui si associa la primavera.

Perchè proprio la rabbia?

Perché la rabbia è un’emozione potente, in grado di eliminare gli ostacoli che impediscono la realizzazione dei propri obiettivi e progetti.

Ma c’è un ma… La rabbia non è, infatti, desiderabile socialmente e per questo tendiamo a reprimerla e a contenerla. A volte anche a negarla a noi stessi.

E allora che cosa accade?

Accade che la carica di energia di questa emozione così compressa resta imprigionata dentro di noi con effetti dannosi.

La rabbia e il suo messaggio

Trattenere la rabbia è un po’ come trattenere la fioritura di un germoglio.

Sì, lo so, questo paragone ti farà ridere perchè la rabbia “è brutta” e il germoglio “è bello”…  Ma è proprio vero questo?

L’energia della rabbia è talmente forte che è impossibile tenerla “sotto il tappeto”.

Se pensiamo alla natura, è come se volessimo impedire una fioritura (quindi una manifestazione autentica di sé).

In natura questo non può accadere (la natura è autentica e saggia), ma nella nostra vita questo può accadere, eccome. Possiamo impedire al nostro seme di germogliare e possiamo inibire la fioritura comprimendo l’energia del legno.

Accade spesso, per esempio, che per motivi di convenienza o di desiderabilità sociale tendiamo a camuffare le nostre emozioni e la rabbia è una di quelle che nascondiamo di più, anche a noi stessi, perchè la consideriamo non opportuna.

Ma la rabbia non è un capriccio. E’ un’emozione autentica che sorge quando “qualcosa non va”, quando non risuona con i nostri valori, i nostri desideri più profondi… Ignorandola o nascondendola, limitiamo il contatto con essa e impediamo qualsiasi possibilità di cambiamento ed evoluzione personale.

primavera in medicina cinese

La rabbia espressa e la rabbia trattenuta

L’emozione della rabbia interferisce con la funzione del Fegato di armonizzare i movimenti del Qi nel nostro organismo.

Non è di per se stessa un’emozione dannosa ma può diventarlo in alcune situazioni.

Quando si prova rabbia, questa si manifesta nel corpo con un moto repentino e irruento del Qi verso l’alto. Tutto poi tende a riequilibrarsi, come accade ad una pentola a pressione dopo lo sfiato.

Se la rabbia viene trattenuta o non riconosciuta, la cosa si complica. Si genera una pressione interna che causa blocchi di Qi e genera nel tempo calore interno, con sintomi sia a livello fisico (viso rosso, cefalee, vertigini, ipertensione, acufeni…) che emozionale (frustrazione, nervosismo, senso di insoddisfazione, scatti di rabbia).

La situazione della rabbia trattenuta è quella a cui dovremmo prestare maggiore attenzione. Sempre, ma soprattutto nel periodo primaverile, perchè in questo periodo arriva la potente energia yang stagionale e questa impatta con la nostra stessa energia.

Che succede se in un ingorgo cittadino le auto iniziano a suonare e a far rombare i motori?

Succede che si aggiunge confusione, le persone si innervosiscono, magari iniziano a sudare e hanno mal di testa 🙂

Quando la primavera arriva con il suo yang crescente ci sveglia dal torpore invernale e cerca di mettere in moto il nostro Qi per accompagnarci all’estate. Se il nostro qi è in stasi (in particolare il qi del Fegato) questa azione risulta difficile e spesso fallimentare.

Se la nostra energia non riuscirà a fluire, l’ingorgo peggiorerà e noi ci sentiremo frustrati, ansiosi, nervosi…


Quindi?

Quindi cosa fare? Prima di tutto prendere consapevolezza di questi meccanismi. Comprendere, sentire e “stare” con le emozioni e le sensazioni che il nostro corpo ci invia, anche quando non sono piacevoli.

Prenderci cura della nostra energia in primavera significa ridurre questo ingorgo, liberare le vie di circolazione (meridiani), favorire il libero scorrimento (far in modo che le auto circolino senza incidenti e ostacoli in carreggiata). Questo è sempre importante farlo, ma ancor di più in questa stagione così vigorosa in cui la protagonista è l’energia del fegato e della vescica biliare.

Sostenere nel modo migliore la nostra energia in primavera favorirà il nostro benessere ora e anche nella stagione successiva, ovvero l’estate. Ma questo lo vedremo insieme a giugno, con lo yangsheng estate… scoprendo poi che in estate sarà bene avere altre attenzioni per prevenire i malesseri in autunno  😉

Ho scritto troppo? Ti ho confuso? Spero di no! :))

A questo punto, ti lascio anche un video in cui ti parlo dello yang del Fegato che risale in presenza di rabbia (il meccanismo che descrivevo prima).

Si tratta di pochi  minuti estrapolati da una registrazione di uno dei tanti meeting di Visione di insieme.

Se sei in Visione di Insieme puoi trovarlo nella sua versione integrale all’interno della collezione “Sindromi” (durata circa 40 minuti), insieme agli altri meeting sulle sindromi.

Laura Vanni

Divulgatrice di medicina cinese, operatrice Tuina, insegnante di Qi gong e Taijiquan con certificato SNaQ (sistema nazionale di qualifiche degli operatori sportivi adottato dal CONI). Autrice di numerose pubblicazioni in tema di medicina cinese (vedi pagina "libri" del sito)

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