Sonnolenza dopo i pasti e non solo. La medicina cinese la spiega in termini energetici

sonnolenza in medicina cinese

Assopirsi più volte durante il giorno, sentire il bisogno di sdraiarsi e di riposare ad occhi chiusi, addormentarsi nei momenti di attesa durante il giorno (per esempio in treno o in autobus…).

Tutto questo è esperienza comune di molte persone e può essere ritenuto una cosa “normale”.

Ma è proprio così?

 

Lo stile di vita

Nel mio lavoro di operatore tuina mi capita spesso di ricevere persone che lamentano, tra le altre cose, stanchezza e sonnolenza.

Le mie domande, come sempre, vanno prima di tutto nella direzione di conoscere le persone che si rivolgono a me; il loro stile di vita e le loro abitudini.

Quando chiedo a queste persone di raccontarmi la loro giornata tipo ottengo spesso il racconto di giornate estenuanti, piene di cose da fare dalle prime ore del mattino fino alla sera.

Giornate in cui si alternano lavoro, incarichi domestici e familiari, cura dei figli e della casa, vita sociale… spostamenti stressanti in città con traffico o, peggio, con spostamenti da pendolare. Il tutto spesso all’interno di un vissuto emozionale di stress, frustrazione, preoccupazione, paura, rabbia.

La cosa che mi stupisce ogni volta non è che si possa condurre inconsapevolmente una vita così serrata (è un errore comune forse a tutti in alcune fasi della propria vita).

Quello che mi stupisce è il fatto che non si riesca a riconoscere a questo stile di vita una delle cause principali della propria stanchezza.

sonnolenza in medicina cinese

Secondo la medicina cinese la nostra energia è in parte innata, in parte acquisita. Questo secondo tipo di energia va alimentato quotidianamente tramite il nostro stile di vita (includendo in questo l’alimentazione, il respiro e il vissuto emozionale a 360 gradi).

E’ evidente, quindi, come il modo in cui ci sentiamo sia in relazione a questo. Non è sufficiente, in sostanza, essere “in salute” secondo i principi della medicina occidentale. Non avere malattie non significa, infatti, essere in equilibrio energeticamente ed essere in una condizione di reale benessere.

Per approfondire il discorso energia innata e acquisita leggi il mio libro “L’energia vitale. Le sue espressioni e le sue trasformazioni. I consigli della medicina cinese per il tuo benessere quotidiano

 

Tipi di sonnolenza

Parlare di sonnolenza può significare riferirsi a diverse condizioni. C’è l’assopirsi ogni volta che se ne ha la possibilità oppure anche l’assopirsi dopo i pasti.

Può rientrare nella sonnolenza anche l’aver bisogno di molte ore di sonno, oltre le 7-8 ore di sonno indicate come “normali” in età adulta.

 

I principali quadri energetici connessi alla sonnolenza

Ognuna di queste condizioni può indicare uno squilibrio energetico diverso.

Fermo restando che è fondamentale fare una valutazione energetica individuale per individuare il quadro energetico corrispondente, possiamo genericamente indicare come quadri tipici della sonnolenza sia quadri di deficit (vuoto) che quadri di eccesso (pieno).

In particolare:

  • condizioni di deficit come deficit di Qi e/o deficit di Yang)
  • condizioni di eccesso come presenza di Umidità e/o Flegma

Non escluso (anzi, piuttosto frequente) un quadro combinato di deficit (di Milza e/o Rene) ed eccesso (Umidità generata dal deficit stesso).

sonnolenza in medicina cinese

Quadri e manifestazioni prevalenti

Le manifestazioni associate ai diversi quadri saranno diverse:

  • in presenza di deficit di Qi di Milza si manifesteranno senso di stanchezza diffuso, apatia, appetito scarso, debolezza degli arti, distensione addominale dopo i pasti, incarnato pallido…
  • in presenza di deficit di Yang di Milza potremo avere soprattutto una sonnolenza dopo i pasti, feci molli, sensazione di freddo (arti freddi), tendenza ad ingrassare nonostante lo scarso appetito
  • in presenza di deficit di Yang di Rene le manifestazioni si fanno più importanti come memoria scarsa, lombalgia e dolore/freddo/debolezza alle ginocchia, poliuria chiara
  • in presenza di Umidità interna (anche variamente associata ai quadri di deficit) potrà esserci confusione mentale, sensazione di pesantezza e oppressione toracica, distensione addominale, tendenza ad ingrassare, bocca impastata, assenza di sete, sensazione di pesantezza agli arti

Per ciascuno di questi quadri, la medicina cinese prevede di intervenire in modo mirato e personalizzato.

Successivamente ad una valutazione energetica eseguita secondo le tecniche tradizionali della medicina cinese, è possibile mettere a punto un piano di trattamento (tuina o di agopuntura) coerentemente integrato con suggerimenti di alimentazione energetica e, possibilmente, con un adeguamento rispetto a quello che è il proprio stile di vita generale.

La condizione energetica del momento, infatti, non è che il risultato ultimo di una serie di azioni e di scelte attuate negli anni dalla persona.

Il malessere e la stanchezza sono il segnale che il nostro organismo ci da rispetto al suo disagio. E’ una richiesta di aiuto.

Il cambiamento e la trasformazione del proprio stile di vita in modo coerente rispetto alle effettive esigenze del presente è una necessità che non può essere ignorata.

Questo cambiamento rende l’intervento di riequilibrio attuato mediante le tecniche della medicina cinese realmente efficace nel lungo periodo e trasforma la difficoltà in opportunità di benessere per il fututro.

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Laura Vanni, “L’energia vitale. Le sue espressioni e le sue trasformazioni. I consigli della medicina cinese per il tuo benessere quotidiano”

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L’impatto del caldo estivo sull’uomo secondo la medicina cinese

come affrontare il caldo

L’estate è la stagione in cui lo Yang è al massimo della sua espansione. In natura, l’estate coincide, infatti, con l’espressione massima del calore e della luce, esprime massima attivazione e dinamicità.

In natura, durante l’estate maturano tutti i frutti preparati durante la primavera con la fioritura e la vita si apre al Calore esterno (per approfondire le trasformazioni di questa stagione leggi il mio articolo sulla ciclicità stagionale e i ritmi vitali).

In questo articolo rispondiamo a domande come:

  • qual è l’impatto del Calore estivo sull’energia dell’uomo?
  • quali sono le possibili azioni e i possibili rimedi che possiamo mettere in campo per mantenere il nostro equilibrio energetico nonostante le alte temperature?

 

Impatto del Calore estivo sull’uomo dal punto di vista energetico

Così come in natura (macrocosmo), così nel nostro organismo (microcosmo) si possono osservare molti segni dello Yang prorompente tipico della stagione estiva.

In estate aumenta la sudorazione, accelera il battito cardiaco, aumenta il desiderio di bere, ci può essere maggiore agitazione o ansia, si può avere più difficoltà a dormire

Tutti questi segni evidenziano la prevalenza di Yang nel nostro organismo.

Questa prevalenza in parte è fisiologica (è il corretto “assorbimento” dell’energia esterna da parte nostra), in parte può risultare eccessiva e può indicare anche una prevalenza di Yang con associato un deficit di Yin (leggi il mio articolo su Pieno e Vuoto di energia per approfondire).

In altri termini, così come accade all’acqua contenuta in uno stagno che evapora sotto il sole estivo, il Calore eccessivo tende a consumare la componente “materiale” (Yin) del nostro organismo e a far diminuire quella parte della nostra energia vitale che fa capo ai liquidi corporei e al sangue.

come affrontare il caldo

La diminuzione dello Yin, concomitante all’incrementare dello Yang, rappresenta un doppio squilibrio i cui sintomi possono essere anche molto importanti e sul quale è necessario intervenire per non avere conseguenze negative in termini di benessere.

Questo avviene a diversi livelli ed ha un impatto diverso a seconda della condizione energetica individuale.

E’, per esempio, chiaro che in presenza di una condizione energetica già tendente al deficit Yin, il Calore estivo può accentuare lo squilibrio e i disagi connessi. Al contrario, per esempio, in presenza di un deficit di Yang, il Calore estivo può rappresentare una sorta di “tonico” che, nei limiti della giusta intensità, dona maggiore energia alla persona.

La condizione individuale è, quindi, una chiave fondamentale. Non tutte le persone reagiscono allo stesso modo al Calore estivo e vivono gli stessi disagi.

Per approfondire questi concetti leggi il mio libro dedicato all’Energia vitale.

Possibili squilibri generati dal Calore estivo

Il Calore tipico della stagione estiva, quando oggettivamente eccessivo, oppure quando eccessivo per una persona in particolare (per esempio in presenza già di un eccesso di Yang o di un deficit di Yin) porta a due conseguenze principali:

  • i segni di Calore diventano ancora più urgenti e importanti (labbra e lingua secche, stipsi, urine scarse e scure, calore al volto/vampate di calore, instabilità emotiva…)
  • gli Organi/visceri (Zang fu) che maggiormente necessitano di liquidi per lavorare soffrono in modo particolare. E’ il caso di StomacoMilza, il cui difficile funzionamento dal punto di vista energetico riduce l’assorbimento dei nutrienti e genera sintomi di stanchezza

Il Calore eccessivo, inoltre, portando fuori i liquidi organici con il sudore, favorisce anche la fuoriuscita del Qi. Questo in alcune condizioni può essere particolarmente penalizzante per la persona e può portare a sintomi come respiro superficiale, rapido e corto, astenia…

Il Calore intenso può, inoltre, attaccare il Cuore (associato al Fuoco, in connessione con la stagione estiva) causando problemi in particolare a livello di Shen, ovvero a livello psichico, generando ansia, agitazione e nervosismo.

Dobbiamo quindi concludere che il Calore estivo è un nemico?

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Il Calore estivo, di per sé, è un’espressione dell’energia cosmica a cui l’uomo dovrebbe uniformarsi, cercando di armonizzare gli equilibri riducendo al massimo le interferenze (per esempio con condizionatori), per lo più modificando il proprio stile di vita ogni volta che è possibile.

Quando questo non accade o, anche, il Calore esterno è eccessivo, si genera una disarmonia.

 

Rimedi contro gli squilibri energetici derivanti dal Calore estivo

Come abbiamo visto, in estate la nostra energia tende ad esteriorizzarsi al massimo. Il nostro Qi è più superficiale e il sudore lo porta ancor più verso l’esterno.

Secondo la medicina cinese, questo movimento di esteriorizzazione non va ostacolato (per esempio utilizzando condizionatori per non sudare) ma va rispettato.

Solamente vivendo i soffi stagionali, infatti, l’uomo può ambire di restare in equilibrio con la propria energia e può sperare di non avere malattie nelle stagioni successive (leggi il mio articolo su come armonizzarsi con le stagioni).

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Anche se è necessario favorire questo movimento del Qi e dei liquidi organici verso l’esterno, allo stesso tempo occorre recuperare i liquidi stessi ed occorre evitare di perderli in eccesso perché questo indebolirebbe la nostra energia complessiva.

La soluzione, in medicina cinese, arriva soprattutto dall’alimentazione, la quale in estate ha l’obiettivo di bilanciare il deficit dei liquidi e dello Yin in generale causato proprio dal Calore.

 

Consigli di alimentazione in estate dalla medicina cinese

Secondo la dietetica cinese, l’alimentazione in estate dovrebbe essere orientata a favorire gli alimenti di Natura Fresca o Fredda e ad evitare quelli riscaldanti.

E’ consigliato, quindi, di favorire cibi ad alto contenuti di liquidi, in grado di tonificare, quindi lo Yin in generale (frutta, ortaggi, cereali, verdure anche crude condite con olio e limone) e bere in quantità sufficiente, eventualmente aggiungendo del succo di limone e delle foglie di menta nell’acqua (astringente e rinfrescante, utile per trattenere i liquidi corporei in presenza di caldo eccessivo).

E’ preferibile, in questa stagione, evitare carne (eventualmente ad eccezione coniglio e cavallo che hanno natura rinfrescante), evitare formaggi stagionati e molto grassi (con moderazione benvenuti, invece, formaggi freschi e yogurt) e favorire pesce (soprattutto pesce bianco di Natura Neutra o Fresca)

La cottura più indicata per questa stagione è la  cottura di tipo Yin, quindi al vapore o appena scottata. Sconsigliati i fritti per la loro Natura eccessivamente riscaldante per questo periodo.

A livello di Sapori, è utile favorire alimenti Dolci e Acidi insieme in quanto questi supportano da un lato l’esteriorizzazione (Dolce) e dall’altro il riequilibrio dei liquidi organici (Acido che trattiene).

Un tipico esempio di alimento dal sapore Dolce-Acido è la maggior parte della frutta estiva, disponibile in abbondanza in questo periodo dell’anno così generoso e particolarmente succosa e tonificante per il nostro Yin.

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Per inciso, il Sapore Acido risulta particolarmente utile in questa stagione per la sua tendenza a contrarre e a trattenere. Con questa azione, il Sapore Acido sostiene e armonizza l’energia del Cuore opponendosi al suo rilassamento eccessivo a causa del calore estivo. L’Acido nutre, inoltre, il Fegato, organo Zang che è stato particolarmente attivo nella stagione precedente, ovvero la primavera.



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Calore e Fuoco di Stomaco in medicina cinese

Come sappiamo, in natura il calore ha la proprietà di consumare i liquidi.

Pensiamo ad un lago sotto il sole estivo o a qualsiasi altra fonte d’acqua che rischia di essere prosciugata quando il calore è troppo intenso e le piogge sono ridotte.

Altra caratteristica del calore è la tendenza a salire verso l’alto. La fiamma di una candela rende molto bene l’idea…

Dal macrocosmo al microcosmo

La medicina cinese ritiene che all’interno dell’organismo umano si verifichino gli stessi fenomeni caratteristici del mondo naturale. L’uomo è microcosmo nel macrocosmo e risponde delle stesse regole.

Si parla, quindi, in medicina cinese, di Calore, Freddo, Umidità, Secchezza, Vento… i patogeni che conosciamo come patogeni esterni hanno, in altri termini, una loro edizione anche “interna”, nel microcosmo uomo.

Parlando di Calore, uno dei visceri che maggiormente è coinvolto da questo patogeno interno è lo stomaco.

 

Lo stomaco in medicina cinese

Lo stomaco viene raffigurato in medicina cinese come un grande calderone in ebollizione.

calore di stomaco

Accoglie gli alimenti e li trasforma preparando il lavoro alla Milza che separerà ed estrarrà le essenze raffinate.

controlla la fermentazione e l’omogeneizzazione dei cibi e delle bevande” (Nan Jing, Classico delle Difficoltà, capitolo 31)

Lo stomaco è l’origine del Qi del cielo posteriore e la sua efficienza è fondamentale per il nostro benessere tanto che si dice che

i cinque organi ottengono tutti il qi dallo stomaco, e quindi lo stomaco è la radice dei cinque organi” (Suwen)

Se lo stomaco è forte abbastanza ed ha abbastanza Qi, ci si sente forti e pieni di energia, altrimenti, ci si sente stanchi e la persona soffre di debolezza muscolare (combinazione deficit Stomaco e Milza).

Lo stomaco controlla la discesa del Qi in quanto invia gli alimenti trasformati verso il basso (intestino tenue), supportato in questo dal Qi del Fegato.

Lo stomaco è l’origine dei liquidi organici. Lo stomaco necessita di liquidi in abbondanza per poter frammentare ed omogeneizzare i cibi. Questi liquidi derivano dai cibi e dalle bevande ingerite.

Lo stomaco, inoltre, assicura che la parte di cibi e bevande che non diventano essenza dei cibi si condensino e formino liquidi corporei.

Per questo lo stomaco è una importante “fonte dei liquidi” nel corpo e per questo si dice che “lo stomaco ama l’umidità e detesta la secchezza”.

 

Lo stomaco, il Calore e il Fuoco

Lo stomaco soffre spesso di sindromi da eccesso come Calore e, nei casi più gravi, Fuoco.

Sappiamo che il Calore in natura consuma i liquidi ed ha un’energia che tende verso l’alto.

Il Calore nello stomaco, asciuga i liquidi, ne impedisce la produzione e tende a risalire nel Meridiano dello stomaco dando manifestazioni in alto (per esempio gengive sanguinanti, ulcere in bocca…) e non solo (feci secche, sete intensa…).

Il Calore, con la sua tendenza verso l’alto, interferisce anche con la discesa del Qi di Stomaco causando nausea, rigurgiti acidi (il calore fa fermentare i liquidi nello stomaco), vomito…

 

Sintomi del Calore-Fuoco di stomaco

  • dolore urente all’epigastrio
  • rigurgiti acidi
  • nausea
  • fame eccessiva
  • alitosi
  • gengive sanguinanti
  • ulcere in bocca
  • feci secche
  • sensazione di calore
  • sete intensa
  • sudorazione profusa

 

Se è presente Fuoco di stomaco, ai sintomi visti sopra (che diventano più gravi) si aggiungono manifestazioni come:

  • sete con desiderio di bere liquidi freddi
  • irrequietezza mentale
  • gengive sanguinanti
  • bocca secca
  • ulcerazioni orali

 

Cause del Calore/Fuoco di stomaco

Tra i fattori che possono favorire il Calore/Fuoco di stomaco c’è, in primo luogo, lo stile dell’alimentazione in termini di ritmi, regolarità, condizioni e caratteristiche (Natura) del cibo consumato.

In linea generale lo stomaco preferisce cibi umidi e non troppo secchi (al contrario di Milza che preferisce invece l’opposto).

Buoni per stomaco, quindi, sono zuppe o porridge; dannosi a lungo andare – al contrario – sono, per esempio, i cibi cotti al forno (incluso il pane) o alla brace.

L’alimentazione dovrebbe, comunque, mantenersi equilibrata tra cibi di Natura calda e di Natura fredda. Infatti un eccesso di cibi di Natura calda può formare Calore nello stomaco, d’altro canto però, un eccesso di cibi di Natura fredda può “raffreddare” lo stomaco ed indebolirne la capacità di trasformare.

Oltre all’alimentazione, anche lo stress emotivo (rabbia, frustrazione, rancore…) tende a generare Calore interno che lede lo Stomaco. Quando le emozioni sono trattenute ciò può avere effetti particolarmente dannosi favorendo prima stasi e poi Calore/Fuoco.

calore di stomaco

In presenza di Calore-Fuoco di Stomaco, la dietetica cinese consiglia di evitare cibi riscaldati e favorire cibi rinfrescanti.

 

Alimenti da evitare in presenza di Calore-Fuoco di Stomaco

  • cibi caldi, piccanti e con tropismo per lo stomaco (cannella, pepe, peperoncino, zenzero secco e fresco, aglio crudo e agliacee in genere, alcolici, curcuma, senape, cumino, aceto…)
  • alcool
  • sostanze eccitanti come caffè, guaranà, ginseng
  • cotture Yang (grigliate, arrosti, affumicature)

 

Alimenti da favorire in presenza di Calore-Fuoco di stomaco

  • cibi di natura rinfrescante o capaci di purificare il calore di stomaco (grano saraceno, miglio, orzo, anatra, chiocciola di mare, granchio, tofu, latte di soia, latte vaccino, alghe marine, germogli di bambù e di soia, borragine, cavolo verza, catalogna, cavolo rosso, cetriolo, funghi champignon, cicoria di campo, insalata belga, songino, tarassaco, pomodoro, radicchio, ravanello, sedano, rucola, zucchina, kiwi, mela, fico, te verde…)
  • cibi crudi e bolliti
  • frutta e verdura consumati in modo regolare

 

Abitudini generali per il benessere dello Stomaco

Lo stomaco ama pasti regolari. E’ assai dannosa, per lo stomaco, l’abitudine a saltare un pasto o a mangiucchiare continuamente tra un pasto e l’altro. anche ridurre in modo eccessivo la quantità degli alimenti è dannosa per stomaco e per Milza ad essa associato inducendo un deficit stomaco-milza che conduce spesso, in modo apparentemente paradossale, al sovrappeso.

Anche gli orari in cui si mangia sono importanti (vedi il mio articolo sugli orari di flusso energetico) e, in linea generale, va ridotto il cibo assunto la sera.

Il pasto dovrebbe essere assunto in condizioni di tranquillità, evitando di fare altre cose in contemporanea (leggere, parlare, telefonare, muoversi o stare in piedi).

Anche le condizioni emotive possono incidere nella qualità del pasto in quanto può causare ristagno del Qi di stomaco con sintomi di difficoltà a digerire (preoccupazione) o la sua ribellione con sintomi di nausea (rabbia).

 


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Intenzione nel tuina. Il pensiero che guida l’azione

intenzione nel tuina

Quando parliamo di intenzione in medicina cinese intendiamo una funzione psichica chiamata Yi.

Yi è concentrazione, memorizzazione, messa a fuoco delle situazioni, capacità di elaborare le informazioni e comprenderle.

Dal punto di vista energetico, l’intenzione è connessa allo Zang Milza e alla sua capacità di trasformare.

Si tratta di un meccanismo di “trasformazione” e si “assimilazione” del pensiero uguale a quello comune ai cibi, attraverso il sistema digestivo.

L’intenzione ha il potere di connettere mente e corpo, pensiero e azione.

L’intenzione è volontà e determinazione finalizzata al compimento di un’azione precedentemente progettata.

Questa funzione psichica è di enorme importanza nella nostra vita ed influenza la qualità della nostra energia.

Un’intenzione forte si associa ad un Qi di Milza forte, quindi alla capacità di “digerire” cibi e vissuto (emozionale e non), elaborare, trasformare, assorbire…

L’intenzione è di fondamentale importanza anche nella pratica del tuina.

Infatti, per avere il massimo dell’efficacia, occorre che l’azione sia guidata da questa energia che aggiunge potenza ed efficacia al mero gesto tecnico.

L’intenzione e la tecnica

L’intenzione è di prioritaria importanza durante l’esecuzione di un trattamento tuina. Costituisce, infatti, il “motore” della tecnica stessa, l’energia che consente alla tecnica di agire in profondità lungo i Canali energetici, muovendo in essi l’energia come l’acqua sul letto di un fiume.

Il punto di partenza per un operatore, dal punto di vista pratico, è la visualizzazione dei Canali (o Meridiani). E’ infatti su questi che fisicamente andrà a lavorare adottando una o più tecniche di manipolazione (pressione, pressione rotatoria, impastamento, rotolamento…).

Altrettanto basilare, nel trattamento, è l‘intenzione adottata ai fini di agire sui Meridiani stessi e sugli agopunti.

In questo caso si tratta di imprimere una specifica direzione al Qi, stimolarlo in modo coerente alle necessità, rispetto alla valutazione energetica iniziale: tonificare, disperdere, “rettificare”, armonizzare… portare in alto o in basso… portare al centro o verso l’esterno.

L’intenzione agisce per muovere l’energia del ricevente in modo sottile ma potente, consente di agire per stimolare un cambiamento:

Se la persona arriva chiusa e bloccata, è troppo contenuta. Dobbiamo creare un’apertura.
Se arriva sbracciando e parlando a voce alta, il qi è troppo sparso (tipico degli elementi Fuoco), quindi dobbiamo contenere il qi.
E’ troppo denso? Dobbiamo disperderlo
Se è depresso, dobbiamo rinvigorire
Se sale troppo, lo faremo scendere
Se il qi scende troppo, lo solleviamo, se manca ed è insufficiente lo raccogliamo.
Una parola che amo del tuina è “drenare”. Drenare come i canali pieni di detriti (Sara Pritchard, Master tuina avanzato tecniche, pratica, intenzione, 24-25 novembre 2018 Scuolatao, Milano)

Intenzione e postura nel trattamento tuina

Il trattamento tuina  richiede una grande attenzione alla postura da parte dell’operatore in quanto una postura scorretta:

  • potrebbe essere dannosa per l’operatore stesso (per es. alla schiena, al collo o altri distretti che vengono compressi o irrigiditi)
  • potrebbe rendere meno efficace il trattamento stesso

Per quanto sia facile comprendere il motivo della postura scorretta dannosa per l’operatore, potrebbe essere meno facile comprendere come una postura scorretta possa rendere meno efficace un trattamento.

Il motivo è nell’uso del corpo per veicolare l’intenzione.

In questo senso, la postura rappresenta il tramite attraverso il quale il pensiero dell’operatore si trasforma efficacemente in azione (applicazione della tecnica) e si trasferisce al ricevente.

Più nel dettaglio, una postura corretta consente all’operatore di eseguire le tecniche tuina in modo  rilassato e armonico, consente al suo Qi e al suo Sangue di fluire in modo fluido e senza ostacoli.

Questo porta beneficio al trattamento e rende più incisiva l’azione sul Qi del ricevente. Allo stesso tempo agisce anche sul Qi dell’operatore stesso, creando un’occasione costante di rafforzamento e radicamento.

Aspetti di base di una corretta postura durante il trattamento

Premesse fondamentali per una corretta postura dell’operatore durante un trattamento tuina riguardano aspetti come i piedi ben radicati a terra, la testa eretta e – ogni volta che è possibile – con l’apice (GV20) orientato verso il cielo, il collo e le spalle rilassati…

Altrettanto importante è il fatto di adeguare costantemente la posizione delle gambe per trovare il giusto assetto, curare la retroversione del bacino… tutti questi aspetti sono il punto di riferimento insostituibile per consentire all’intenzione di esprimersi nel lavoro dell’operatore tuina e favoriscono un approccio intenso ed efficace.

Concentrazione sul gesto e sulla persona che riceve. Mente vuota, pronta ad accogliere, corpo rilassato e allineato, respiro armonizzato.

In questo, il lavoro dell’operatore tuina è molto simile al lavoro interno tipico del qi gong o anche del taijiquan.

Nella mia esperienza personale, la pratica di queste antiche discipline cinesi può, senz’altro, essere di grande aiuto per coltivare la pratica tuina con il massimo beneficio per il ricevente e per l’operatore stesso.


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Funzioni della Milza secondo la medicina cinese

La medicina cinese attribuisce agli Organi e ai Visceri (detti Zang fu) funzioni molto complesse e, a volte, anche inattese rispetto a quelle attribuite dalla medicina occidentale.

La Milza è uno degli Organi Zang ritenuti più importanti dal sistema medico cinese.

E’ fondamentale il suo ruolo nella formazione del Qi e del Sangue e, quindi, nella determinazione del nostro benessere più profondo. Ma sono anche molte altre le sue importanti funzioni e connessioni, dalla sua capacità di trasportare le essenze, al suo controllo sul Sangue, agli aspetti psichici connessi al “digerire” il pensiero.

 

La Milza che trasforma e trasporta

Secondo la medicina cinese, una delle funzioni più importanti della Milza è quella di trasformare e trasportare le essenze derivate da cibi e bevande.

Quando queste funzioni sono disattese, sopraggiungono disturbi prevalentemente a carico del sistema digestivo con manifestazioni come, per esempio, il gonfiore addominale, mancanza di appetito o feci non formate.

milza in medicina cinese

Anche la tendenza al sovrappeso/obesità può segnalare una difficoltà di questa funzione di Milza (mancata trasformazione e trasporto con conseguente accumulo), con relativo accumulo di Umidità Interna.

L’astenia può rappresentare una tipica manifestazione a carico della Milza, in particolare al suo Deficit, in quanto la Milza controlla i muscoli ed ha il compito di trasportare l’Energia alimentare (Guqi) ai muscoli e, nello specifico, ai cinque arti.

 

La Milza e il controllo del Sangue nei vasi

Tra i compiti di Milza, la medicina cinese individua quello controllare il Sangue.

Un Deficit di Qi della Milza genera, per questo, facilmente problemi a livello di Sangue e può manifestarsi con emorragie anche frequenti. Queste ultime sono connesse alla difficoltà di Milza a trattenere il Sangue nei vasi.

 

La Milza e il rimuginio

Come accennato all’inizio, secondo la medicina cinese ogni Organo e Viscere ha, non solo la sua dimensione “fisica”, anatomica e funzionale, ma anche precise corrispondenze emozionali.

L’aspetto psichico ed emotivo connesso alla Milza è il pensiero. Dipende da Milza la capacità di concentrarsi, di applicarsi nello studio.

milza in medicina cineseQuando questa funzione è in difficoltà, il pensiero “si annoda” Quando il pensiero “si annoda” diventa rimuginio e pensiero ossessivo, preoccupazione.

Questo è spesso anche connesso ad una condizione in cui il Qi della Milza si annoda (stasi) e conduce, a livello dell’apparato digerente, gonfiore e dolore addominale.

 

Come succede che l’energia di Milza si indebolisce?

Secondo la medicina cinese, i fattori che maggiormente danneggiano l’Energia di Milza sono riferibili allo stress emotivo, all’alimentazione e ai patogeni esterni.

Per quanto riguarda l’alimentazione, Milza ama i cibi “caldi” (di temperatura e natura) e i pasti regolari, con attenzione agli orari e alle quantità.

A livello di patogeni esterni, Milza viene attaccata facilmente dall’Umidità esterna, la quale può invadere il corpo in vari modi.

Vivere in ambienti umidi (casa, città…), indossare indumenti bagnati (per esempio dopo lo sport o il nuoto), per esempio, favoriscono l’invasione di Umidità esterna, soprattutto nelle donne (Yin) in determinate fasi della vita (durante le mestruazioni, dopo il parto…).

 

Se non lo hai ancora fatto, leggi anche: “Gonfiore addominale, stanchezza, sovrappeso. I tanti volti del deficit del Qi di Milza


Laura Vanni, “L’energia vitale. Le sue espressioni e le sue trasformazioni. I consigli della medicina cinese per il tuo benessere quotidiano”

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Mal di stomaco in medicina cinese

mal di stomaco

Con il termine mal di stomaco, generalmente intendiamo un dolore localizzato nella regione addominale, precisamente nella parte alta dell’addome, dove appunto è collocato lo stomaco (epigastrio).

Il mal di stomaco non è sempre uguale, ma può essere di diverso tipo.

Per la medicina cinese questo si spiega anche per il fatto che il mal di stomaco può avere diverse cause e spesso rimanda a quadri energetici molto diversi tra loro.

Del resto, come abbiamo avuto modo di spiegare in altri articoli, per la medicina cinese non c’è un sintomo uguale per tutti, così come non c’è un rimedio uguale per tutti.

 

Causa del mal di stomaco in medicina cinese

I motivi alla base del mal di stomaco possono essere molteplici in medicina cinese.

In presenza di mal di stomaco, quindi, la prima cosa da fare è capire il quadro energetico sottostante mediante la valutazione energetica.

valutazione energetica

La causa del mal di stomaco può derivare da un Eccesso come una stasi (accumulo di cibo) o come la presenza di un patogeno esterno (per esempio freddo che blocca l’energia dello stomaco). Può derivare, inoltre, da un Deficit che limita la funzionalità dello stomaco stesso (il Qi di stomaco non scende).

I quadri possibili in medicina cinese sono piuttosto numerosi.

Entrando più nel dettaglio, possiamo quindi ricondurre gli squilibri in casi di Eccesso o di Deficit:

  • in caso di Eccesso avremo una condizione di “Pieno” in cui sono presenti energie patogene come Calore o Freddo.
  • in caso di Deficit, avremo una condizione di “Vuoto” in cui è insufficiente la cosiddetta “energia corretta”).

 

Principali quadri energetici connessi al dolore allo stomaco

I principali quadri energetici che possono manifestarsi con dolore allo stomaco secondo la medicina cinese sono:

  • Deficit del Qi di stomaco (dolore sordo)
  • Deficit con Calore da “Vuoto” (dolore sordo con lieve sensazione di bruciore)
  • Deficit con Freddo da “Vuoto” (dolore sordo e persistente)
  • Eccesso di Calore (dolore intenso con sensazione di bruciore)
  • Eccesso di Freddo (dolore intenso, acuto, crampiforme)
  • Eccesso di Umidità (dolore sordo, associato a senso di peso e distensione addominale)
  • Eccesso da stasi di Qi (dolore distensivo, migrante, esteso ad un’area)
  • Eccesso da stasi di Sangue (dolore trafittivo, fisso, molto intenso)

Questi sintomi possono essere indicativi per capire quanta diversità può esserci in una manifestazione che, di solito, indichiamo sempre con lo stesso comune termine (mal di stomaco).

Per quanto indicativi, precisiamo che per la differenziazione tra i diversi casi sottostanti il mal di stomaco non è sufficiente la corrispondenza dei sintomi, ma è indispensabile la valutazione da parte di un operatore o medico specializzato in medicina cinese.

 

Suggerimenti della medicina cinese in presenza di mal di stomaco

In presenza di mal di stomaco, il primo passo è quello di individuare la causa del mal di stomaco stesso.

Solo conoscendo questa causa (radice), infatti, è possibile predisporre un piano di trattamento efficace con una o più delle tecniche della medicina cinese (agopuntura, tuina, dietetica cinese, fitoterapia, qi gong).

Come già precisato, per individuare la causa non sono sufficienti i sintomi ma occorre ricevere una valutazione energetica che comprenda l’osservazione della lingua e la palpazione dei polsi, così come da metodo tradizionale.

In ogni caso, individuato il quadro energetico e predisposto un piano di trattamento energetico adeguato per tonificare (in caso di Deficit) o disperdere (in caso di Eccesso), sarà quasi sempre indispensabile prendere in considerazione la condizione della persona nella sua interezza.

Il mal di stomaco, infatti, è un sintomo fisico ma ad essere interessato e coinvolto non è solo il viscere stomaco in quanto tale, ma tutta la sua energia relativa all’accogliere il cibo ed elaborarlo, per poi procedere con il processo digestivo.

mal di stomaco in medicina cinese

Problemi a livello dello stomaco possono, per questo, associarsi ad aspetti emozionali di “elaborazione del vissuto”, di “digestione degli eventi”… così come anche i modi di dire della tradizione popolare ci ricordano (“non digerire questa cosa o persona”, “una situazione che rimane sullo stomaco”…).

In caso di mal di stomaco è utile, quindi, fare una riflessione ampia su questo aspetto, cercando di capire se ci sono aspetti della propria vita che possono essere modificati a proprio vantaggio.

Un secondo aspetto di attenzione riguarda più ampiamente lo stile di vita.

Lo stomaco ha esigenze ben precise in termini di ricezione di cibo (qualità, modalità, orari…) e non sempre queste esigenze sono rispettate nella nostra vita piena di attività e responsabilità.

Anche in questo secondo caso, il mal di stomaco ci avvisa che nella vita c’è qualcosa che potremmo migliorare per vivere in armonia.

E’ necessario accogliere questo messaggio e provare ad introdurre cambiamenti utili per il nostro benessere, aumentando la nostra consapevolezza circa le nostre reali esigenze.

 

Leggi anche:

“Problemi di stomaco? Guida ai rimedi della medicina cinese (con video)”

Testa in medicina cinese. Connessioni energetiche e aspetti simbolici

testa in medicina cinese

La testa rappresenta, nell’uomo, la zona più alta del corpo, più esposta e visibile. Contiene il cervello, diversi organi di senso e il tratto iniziale dell’apparato digerente e respiratorio

Il viso, con le sue caratteristiche assolutamente personali (i tratti somatici), con le sue regolarità e imperfezioni, rappresenta simbolicamente l’espressione più caratteristica della nostra individualità.

La sua esposizione continua agli altri rende il viso anche uno strumento importantissimo nella comunicazione non verbale e nei rapporti sociali.

Con la sua capacità espressiva, il viso è un filtro tra noi e gli altri tanto comunicativo da andare, a volte, anche ben oltre le nostre stesse intenzioni espressive (“non puoi fingere, ti si legge in faccia”).

testa in medicina cinese

Parlando della testa nel suo insieme (viso e capo), va indubbiamente evidenziato, innanzitutto, come questa possa essere il simbolo:

  • della nostra autonomia, della capacità di pensare (contiene il cervello)
  • di “percepire” (contiene gli organi di senso, gli orifizi)
  • e, quindi, di decidere in modo ponderato, “con senno” e sulla base dell’elaborazione delle informazioni acquisite.

La testa è, in un certo senso, il “centro di comando” al quale pervengono gli stimoli esterni tramite gli organi di senso e nel quale vengono elaborati pensieri e decisioni che coinvolgono propositi ed azioni.

La testa in medicina cinese

La testa in medicina cinese rappresenta la parte più Yang del corpo umano: è la “sommità” del corpo, l’apice, la sua parte più alta.

testa in medicina cinese

Questa caratteristica conferisce alla testa particolare esposizione ai patogeni esterni.

La testa è, in particolare, la zona di “attacco preferenziale” per il patogeno Vento, definito in medicina cinese “comandante delle 100 malattie” proprio per la sua capacità di penetrare nell’organismo (spesso in associazione ad altri patogeni come il Freddo e il Calore) turbandone l’equilibrio.

Molti agopunti tra quelli presenti sul volto e sul capo sono, del resto, utilizzati in agopuntura e nel tuina (massaggio energetico cinese) proprio per la loro azione nella prevenzione e nel trattamento dei più comuni disturbi da “aggressione di patogeno esterno”.

Connessione energetica tra la testa e i Meridiani energetici

Dal punto di vista dei Meridiani energetici, la prima evidenza è il fatto che la testa costituisce un punto di partenza o di arrivo ditutti sei Meridiani Yang, ovvero:

  1. Stomaco (ST), che inizia al punto ST1 Chengqi “vaso delle lacrime”
  2. Colecisti o Vescica biliare (GB), che inizia al punto GB1 Tongzijiao “osso della pupilla”
  3. Vescica urinaria (BL), che inizia al punto BL1 Jingming “pupilla splendente”
  4. Intestino tenue (SI), che termina al punto SI19 Tinggong “palazzo dell’udito”
  5. Sanjiao o Triplice energizzatore (TE), che termina al punto TE23 Sizhukong “foro del bambù”
  6. Intestino crasso (LI), che termina al punto LI20 Yingxiang “accoglienza degli odori”

In tema di agopunti, va evidenziato che la testa e il viso sono, inoltre, anche sede:

  • di alcuni punti extra-Meridiano (Taiyang, Yintang, Sishencong solo per citarne alcuni)
  • del Meridiano Straordinario Vaso Governatore (dal punto GV15 Yamen al punto GV28 Yinjiao)
  • del Meridiano Straordinario Vaso Concezione (CV24 Chengjiang)

Testa e viso hanno connessioni non solo con questi Meridiani ed agopunti, ma hanno anche connessioni importanti con i tre Meridiani Yin della gamba, ovvero i Meridiani di Milza, Fegato e Rene (“i tre Yin della gamba”).

In particolare:

  • il Meridiano della Milza arriva alla base della lingua. Un ramo secondario del Meridiano della Milza si collega con il Meridiano dello stomaco e con esso arriva alla testa
  • il Meridiano del Fegato arriva nella profondità dell’occhio ed entra nel cervello. Un altro ramo esce dall’occhio e arriva all’apice del cranio
  • un ramo del Meridiano del Rene va a circolare insieme al Vaso governatore all’interno della colonna vertebrale e attraverso questa raggiunge la testa (i Reni generano i midolli che “salgono al cervello” tramite il Vaso Governatore)

 

La testa. La costellazione degli agopunti dei Meridiani principali e punti riflessi nella riflessologia facciale

Dal punto di vista energetico, quindi, la testa è un’area cruciale per la nostra energia sia a livello Yang che a livello Yin.

Complessivamente, nell’area testa-viso-collo possiamo contare oltre 100 punti di agopuntura.

Se ci spostiamo dal sistema dei Meridiani principali al sistema della riflessologia facciale vietnamita (Dien Chan), sul solo volto possiamo contare ben 600 punti, i quali sono punti riflessi in connessione con tutti gli organi e gli apparati dell’intero organismo!

testa in medicina cinese
foto di Laura Vanni medicina cinese

Tutto questo assegna alla testa e al viso un posto di primaria importanza per la nostra energia complessiva.

Ma non è ancora tutto.

 

Testa in medicina cinese: organi di senso, connessione con gli Organi e i Visceri (Zang fu)

Parlare di testa in medicina cinese significa parlare anche di organi di senso.

Questi, oltre ad essere deputati all’acquisizione di informazioni dall’ambiente esterno, sono anche – secondo la medicina cinese – in connessione energetica diretta con gli Organi vitali (Zang). Infatti:

Il naso

Il naso è considerato l’apertura del Polmone (“cancello del Polmone”).

Dal momento che immettere l’aria è indispensabile alla vita e alla costituzione del Qi vitale, il naso viene considerato il “centro della Terra”, fonte indispensabile del Qi post-natale (del cielo posteriore)

Gli occhi

Gli occhi sono collegati con l’energia del Fegato e della Colecisti.

Riflettono, inoltre, lo stato dello Shen. Al di là dell’appartenenza di questo organo di senso al Fegato, in medicina cinese differenti parti dell’occhio sono collegate a diversi organi Zang:

  • gli angoli interni ed esterni pertengono al Cuore
  • la sclera al Polmone
  • la pupilla al Rene
  • la palpebra superiore alla Milza
  • la palpebra inferiore allo Stomaco

Nella zona dell’occhio si localizzano, inoltre, diversi agopunti riferibili ai Meridiani di

  • Vescica urinaria (BL1 Jingming)
  • Stomaco (ST1 Chengqi, ST2 Sibai)
  • Colecisti (GB1 Tongzijiao)
  • Sanjiao (SJ23 Sizhukong)

Le orecchie

Le orecchie sono in relazione con i Reni e ne sono l’orifizio privilegiato.

Le orecchie sono connesse al Jing renale: se questo è carente si possono avere manifestazioni come acufeni, ipoacusia, o sordità (Il Jing renale diminuisce fisiologicamente con l’età. Si spiega così perché gli anziani spesso lamentano problemi di udito).

Nella zona delle orecchie si localizzano, inoltre, diversi agopunti riferibili ai Meridiani di Colecisti, Intestino tenue, Sanjiao oltre ad alcuni punti Extra-Meridiano.

La bocca

La bocca è l’orifizio della Milza.

Tramite la bocca, la Milza è in rapporto con le labbra e con la lingua nonché con la saliva e con il gusto che, secondo la medicina cinese, è governato dalla Milza (“la Milza comanda i cinque sapori”).

In linea generale, le labbra riflettono lo stato della Milza mentre la bocca riflette complessivamente quello della Milza e dello Stomaco.

 

Il mal di testa in medicina cinese

Una manifestazione assai frequente che interessa questa zona del corpo è senza dubbio il mal di testin tutte le sue molteplici espressioni (cefalea da cervicalgia, cefalea frontale, cefalea con o senza interessamento della zona oculare …).

testa in medicina cinese

Dal punto di vista della medicina cinese, i fattori alla base del mal di testa (tou tong) possono essere molteplici.

E non potrebbe, del resto, essere diversamente, considerato che – come abbiamo visto – a livello della testa si manifestano a vario titolo le energie di tutti gli Organi ed è quindi possibile che attraverso il dolore alla testa si manifesti una disarmonia a carico di uno di essi.

In linea generale, la medicina cinese distingue prima di tutto tra:

  • “situazione acuta” derivante da fattori di origine esterna (in particolare Vento Freddo, Vento Caldo e Vento Umido
  • “situazione cronica” derivante da fattori di origine interna (per esempio insufficienza di Qi e Sangue, stasi di Qi epatico, Umidità interna e Tan…)

All’interno di queste due grandi categorie, è compito dell’operatore-medico cinese differenziare in base al quadro energetico complessivo del soggetto e alle caratteristiche specifiche del sintomo lamentato (vedi valutazione energetica).

 

Postura della testa e aspetti simbolici

Dal punto di vista anatomico, la testa può essere vista come un vero e proprio “peso” da mantenere in equilibrio sul corpo, sostenuta magistralmente dal collo esattamente al centro tra le due spalle.

Se la paragoniamo al resto del corpo, la testa costituisce un’area estremamente limitata in termini di estensione, eppure relativamente pesante, sostenuta da un pilastro di ossa (vertebre cervicali) e da numerosi muscoli in grado di garantirle al tempo stesso stabilità, equilibrio dinamico e mobilità.

Secondo numerosi psicologi, l’atteggiamento della testa ed i problemi ad essa eventualmente connessi (dolore) può essere ampiamente condizionato da fattori emozionali.

Abbiamo, per esempio, che:

  • una persona rigida, decisa o eccessivamente responsabile potrebbe mostrare una postura eccessivamente eretta del capo
  • una persona indecisa, timorosa e facile a scoraggiarsi potrebbe mostrare una postura del capo reclinata
  • una persona confusa, che tende ad una riflessione eccessiva potrebbe mostrare un atteggiamento della testa in postura inclinata (una sorta di atteggiamento riflessivo e pensoso)
  • una persona instabile caratterialmente potrebbe mostrare un atteggiamento del capo “oscillante” (una sorta di dondolamento)

Interessanti riflessioni al riguardo si devono allo psicoterapeuta Alexander Lowen, il quale nei suoi pazienti ha in più occasioni registrato relazioni tra la postura del capo ed atteggiamenti caratteriali ben precisi.

 

Agopunti principali della testa e del volto

Parlare di testa in medicina cinese significa anche parlare di agopunti collocati in questa importante area del nostro corpo.

Vediamo di seguito una selezione dei punti più importanti collocati sul viso e sulla testa. Di ciascuno si riporta localizzazione e principali indicazioni.
Per una localizzazione precisa può essere molto utile consultare mappe di agopuntura o un Atlante di agopuntura.

testa in medicina cinese

Yintang (stanza dei sigilli)

Localizzazione: al centro della linea che collega le estremità interne delle sopracciglia (sulla linea del DUMAI).

Indicazioni:

  • azione calmante
  • cefalea, capogiri
  • rossore, gonfiore, dolore degli occhi
  • infiammazioni del naso (rinite, sinusite)

 

GV24 Shenting (tribunale dello Shen)

Localizzazione: sulla linea mediana del cranio, 0,5 cun dalla linea anteriore di impianto dei capelli.

Indicazioni:

  • sottomette lo Yang, sottomette il Vento.
  • nervosismo, agitazione
  • cefalea
  • vertigini insonnia
  • spasmi

 

TE23 Sizhukong (spazio del bambu sottile)

Localizzazione: nella fossetta all’estremità laterale del sopracciglio

Indicazioni:

  • patologie oculari
  • cefalea, emicrania
  • tic del volto
  • paralisi facciale

 

Taiyang (grande Yang)

Localizzazione: sulla tempia, in una fossetta tra l’estremità laterale del sopracciglio e la commessura esterna dell’occhio, un dito indietro.

Indicazioni:

  • cefalea, emicrania, giramenti di testa (punto importante)
  • nevralgia del trigemino, odontalgia
  • disturbi oculari: rossore, gonfiore, dolore agli occhi
  • paralisi facciale

BL1 Jingming (pupilla splendente)

Localizzazione: in una fossetta supero-mediale alla commessura palpebrale interna.

Indicazioni:

  • dolore e rossore degli occhi
  • miopia, strabismo
  • atrofia ottica
  • cataratta (stadio iniziale)

 

BL2 Chuanzhu (Il bambu riunito)

Localizzazione: in una fossetta all’estremità interna delle sopracciglia, dove spesso c’è una vertigine delle sopracciglia che ricorda un fascio di bambu (da cui il nome).

Indicazioni:

  • patologie oculari (dolore, rossore, vista disturbata, lacrimazione da aggressione di patogeno esterno…)
  • patologie del naso (rinite, sinusite, epistassi)
  • cefalea frontale (punto importante)
  • nevralgia del trigemino (primo ramo)
  • paralisi facciale
  • singhiozzo
  • lombalgia acuta

 

Yuyao (cintura del pesce)

Localizzazione: al centro del sopracciglio, in una piccola depressione, direttamente al di sopra della pupilla quando lo sguardo è dritto davanti a se.

Indicazioni:

  • dolore e bruciore agli occhi
  • tic agli occhi

 

ST2 Sibai (le quattro chiarezze)

Localizzazione: 1 cun sotto la pupilla, quando lo sguardo è dritto avanti, nella depressione del foramen infraorbitale.

Indicazioni:

  • patologie oculari: infiammazione, orzaiolo (punto importante)
  • paresi facciale
  • nevralgia del trigemino (secondo ramo)

 

TE17 Yifeng (riparo dal vento)

Localizzazione: dietro al lobo auricolare, in una fossetta a metà strada tra il processo mastoideo e l’angolo mandibolare

Indicazioni:

Patologie dell’orecchio

  • paralisi facciale, nevralgia del trigemino, tic (Vento)
  • odontalgia, blocco mandibolare, parotite, laringo-faringite

 

LI20 Yingxiang (accoglienza dei profumi)

Localizzazione: 0,5 cun dal centro del margine esterno dell’ala del naso

Indicazioni:

  • patologie del naso: occlusione nasale, anosmia, sinusite, rinite, epistassi
  • paresi facciale
  • nevralgia del trigemino

 

GV16 Fengfu (Il palazzo del Vento)

Localizzazione: nella fossetta sotto la protuberanza occipitale, 1 cun sopra il punto centrale dell’attaccatura posteriore dei capelli

Indicazioni:

  • cefalea e vertigini
  • disturbi psichici: ansia, depressione, epilessia, crisi maniacali
  • afasia (anche post-ictus o disturbi psichici)

 

BL10 Tianzhu (la colonna celeste)

Localizzazione: 1,3 cun lateralmente al punto DUMAI 15 (sotto Ia 1^ vertebra cervicale, 0,5 cun sopra il punto centrale dell’attaccatura posteriore dei capelli), sul bordo del muscolo del trapezio

Indicazioni:

  • cefalea occipitale (soprattutto da cervicalgia)
  • cervicalgia (ottimo in associazione a SI 3 e LU 7)
  • torcicollo
  • dolore zona scapolare

 

GB20 Fengchi (lo stagno del Vento)

Localizzazione: sull’osso occipitale, allo stesso livello di DM16 nella fossetta tra i muscoli trapezio e sternocleidomastoideo

Indicazioni:

  • cefalea, emicrania vertigini, ipertensione (vento epatico) – importante
  • disturbi delle “5 aperture” (occhi, naso, orecchie)
  • patologie a livello del volto (nevralgia del trigemino, spasmi facciali…)
  • raffreddore e influenza
  • cervicalgia e torcicollo
  • azione calmante per nervosismo ed insonnia

 

GV13 Benshen (la radice della mente)

Localizzazione: sulla fronte, 3 cun lateralmente a DUMAI 24, 0,5 cun sopra il margine del cuoio capelluto

Indicazioni:

  • disturbi psichici: insonnia, ansia, depressione, epilessia (Shen)
  • cefalea e vertigini

 

 


Atlante di agopuntura  Hoepli

atlante agopuntura

Il collo e i suoi significati simbolici. Dolore cervicale in medicina cinese

dolore cervicale

Il collo in medicina cinese

Nell’ottica energetica della medicina cinese, il collo assume diverse funzioni di connessione ed espressione che possiamo riassumere nei punti seguenti:

  1. connessione tra Zang fu e orifizi
  2. raccordo tra midollo spinale e cervello
  3. luogo di attraversamento dei Meridiani principali
  4. sede dei punti “finestra del cielo”
  5. sede delle vertebre cervicali, metafora di realizzazione e compimento
  6. luogo di somatizzazione delle emozioni

Vediamo ciascuna funzione nel dettaglio.

 

1) Collo come connessione tra Zang fu e orifizi corrispondenti

La medicina cinese assegna ad ogni Organo Zang un orifizio associato, il quale è in connessione con l’energia dell’Organo stesso.

Per approfondire leggi il mio “Medicina Tradizionale Cinese. Teorie di base per i primi passi”, 2018

In considerazione della sua localizzazione, il collo costituisce un’importante via di connessione tra gli Organi vitali (Zang fu) e gli orifizi dell’alto a loro corrispondenti.

In questo scenario, il collo è, quindi, ponte di connessione tra:

  • la bocca e la coppia Milza-stomaco
  • le orecchie e i Reni
  • il naso e il Polmone
  • l’occhio e il Fegato

 

2) Collo come raccordo tra midollo spinale e il cervello

dolore cervicaleIl collo costituisce il luogo di raccordo tra il cervello (viscere straordinario definito dalla medicina cinese “palazzo del midollo”) e il midollo spinale.

Il midollo spinale, in particolare, raggiunge il capo proprio grazie alla colonna vertebrale e grazie alle vertebre cervicali.

 

3) Collo come luogo di attraversamento dei Meridiani principali

Il collo è attraversato da numerosi Meridiani principali nel loro percorso esterno.

In particolare dai Meridiani di:

E’ attraversato, inoltre, dagli unici due Meridiani straordinari che hanno agopunti propri:

  • Vaso Concezione (o Renmai)
  • Vaso Governatore (o Dumai)

 

4) Collo come sede dei punti finestra del cielo

Il collo è sede dei cosiddetti “punti finestra del cielo”.

Ad eccezione di due agopunti (LU3 e PC1), infatti, tutti i punti finestra del cielo sono collocati nell’area del collo.

Nel dettaglio, questi sono: LI18, ST9, SJ16, SI16, SI17, BL10, GV16, CV22.

I punti finestra del cielo sono importanti punti di comunicazione e di passaggio della nostra energia.

Essi, in particolare, favoriscono la comunicazione tra la testa e il tronco, regolando la circolazione del Sangue e del Qi e ponendosi come punti strategici per garantire il passaggio dello Yin (Jin puri) alla testa e il buon funzionamento degli Organi di senso.

 

5) Collo come sede delle vertebre cervicali, metafora di realizzazione e compimento

La medicina cinese assegna alle sette vertebre cervicali un significato simbolico connesso alla realizzazione di sé.

dolore cervicale

Il sette (sette vertebre cervicali) rappresenta il numero associato dalla cultura cinese all’Uomo in quanto unione di tre (numero del Cielo) e quattro (numero della Terra).

Le cinque vertebre cervicali più basse, anatomicamente molto simili tra di loro, vengono da alcuni autori poste in relazione con l’aspetto più materiale della vita.

Al di sopra di queste troviamo l’epistrofeo, il cui significato etimologico è quello di “ritornare, far ritorno” e la cui forma fa pensare ad un dito puntato verso l’alto ad indicare la via del Dao (Mollard Y.).

In questo scenario, quindi, le sette vertebre cervicali rappresenterebbero una via energetica utile per il compimento di questa realizzazione.

Gli eventuali blocchi a questo livello rappresenterebbero le difficoltà incontrate in questo cammino.

 

6) Collo come luogo di somatizzazione delle emozioni

Il collo tende a concentrare numerose somatizzazioni, prima tra tutte quelle a carico di emozioni come ansia e paura.

In presenza di queste emozioni, mentre la porzione posteriore del collo può manifestare tensione e rigidità (tensione muscolare cronica come corazza), la parte anteriore del collo può essere interessata da manifestazioni disfunzionali legate alla difficoltà di esprimere le emozioni accettate ed elaborate.

In questo modello, il collo è, in un certo senso, “zona di frontiera”, luogo cruciale per la realizzazione di due processi:

  • da un lato, il processo di “accoglienza” ed “elaborazione”, in grado di rendere consapevoli le emozioni
  • dall’altro, il processo di “trasformazione”, in grado di tradurre queste emozioni in pensiero, parola e azione (cambiamento)

Quando questo processo di accoglienza, elaborazione e trasformazione avviene, la circolazione dell’energia vitale si mantiene è armonica.

Quando questo processo è inibito, si manifestano sintomi derivanti da stasi di Qi e Sangue a livello del collo sia posteriormente (rigidità nella zona cervicale, dolore…) che anteriormente (sensazione di “nodo in gola”, in medicina occidentale spesso connessione con disarmonie a livello tiroideo…).

Alcuni problemi a livello del collo rappresenterebbero, pertanto, il risultato:

  • da un lato, del tentativo inconscio di impedire alle emozioni indesiderate più profonde di arrivare alla testa e diventare, quindi, consapevoli (cosa che renderebbe indispensabile decisione, azione e cambiamento)
  • dall’altro, della difficoltà di tradurre le emozioni consapevoli in altrettanto consapevoli intenti ed azioni

 

Quando le emozioni non raggiungono la testa….

Le emozioni che non raggiungono la testa restano per così dire inibite.

In questi casi, l’agire non sarà il prodotto del sentire, ma sarà il prodotto della “testa” (ragione) senza che questa abbia potuto ricevere il messaggio dal Cuore e dagli altri Organi Zang.

Ogni Organo Zang, in medicina cinese, ha funzioni che coinvolgono anche la sfera psichica ed emozionale. Abbiamo quindi queste corrispondenze Organo-emozione:

Se l’emozione non raggiunge la testa, l’agire sarà, in un certo senso, un agire “formale” dettato da razionalità e moralità (Giacconi).

Questo allontanamento dal sentire più autentico e più connesso con la nostra natura, potrà generare, nel tempo, uno stato di allarme. Si potranno, quindi aggiungere alle manifestazioni fisiche più diffuse (tensioni muscolari croniche, dolore…) anche manifestazioni psichiche ed emozionali a volte urgenti (agitazione, ansia…).

E’ stupefacente leggere in Lowen (che da quel che sappiamo non studiò medicina cinese!) la descrizione di un fenomeno estremamente affine a questo appena descritto, facendo riferimento alla difficoltà per il cuore (sede delle emozioni per Lowen così come anche per la medicina cinese) di comunicare:

“(…) una gola stretta e un collo contratto possono effettivamente bloccare il passaggio di qualsiasi sentimento. In questi casi il cuore è relativamente isolato, chiuso alla comunicazione (…)”(Lowen, Bioenergetica).

Il Dolore cervicale

Il dolore cervicale è uno dei disturbi più diffusi a livello del collo.

In termini occidentali, in presenza di dolore cervicale (o cervicalgia) si parla di una difficoltà a livello meccanico delle vertebre cervicali le quali, in seguito a traumi dei tessuti molli della zona cervicale di natura acuta o cronica, non riescono a mantenere l’equilibrio corretto, causando alterazioni come sporgenze o allineamenti scorretti che influenzano i vasi sanguigni, i nervi e i muscoli dando vita a una serie di diversi sintomi.

Questo tipo di disturbo è di rilievo non solo per il malessere localizzato che causa a chi ne soffre, ma anche perché coinvolge una zona (testa e collo) fondamentale per tutto il nostro assetto posturale.

Il dolore, per quanto localizzato principalmente al collo, può, inoltre, estendersi alla zona del braccio e della scapola e può associarsi ad altri sintomi come nausea, vertigini, emicranie e così via.

 

In questo articolo parliamo del dolore cervicale ma non dal punto di vista medico. Esploriamo, invece, i possibili aspetti simbolici ed energetici connessi a questo tipo di dolore.

dolore cervicale

In presenza di dolore nella zona cervicale è bene rivolgersi ad un medico, il quale prescriverà gli esami di routine per appurare le cause del dolore e valutare una eventuale terapia.

 

Il dolore cervicale secondo la medicina cinese

In medicina cinese le cause del dolore cervicale vengono attribuite a:

  1. penetrazione di patogeno esterno Vento e Umidità a livello del collo
  2. traumi esterni della zona il cervicale
  3. mantenimento prolungato di posture scorrette, che causano irrigidimenti e contrazioni dei muscoli della zona cervicale inducendo una riduzione degli spazi intervertebrali e dei fori intertrasversali, coinvolgendo nervi e vasi sanguigni

Sia il trauma che il mantenimento prolungato di posture scorrette rimandano ad una situazione di stasi di Qi e Sangue.

Da un punto di vista simbolico, la zona del collo secondo la medicina cinese rappresenta il tramite di collegamento tra Uomo (torace e braccia) e Cielo (testa).

L’azione delle emozioni sulla zona del collo può essere determinante e generare tensione e rigidità importanti.

 

Dolore cervicale ed emozioni

La medicina occidentale ha riconosciuto che, dal punto di vista neurovegetativo, determinati tipi di tensioni emotive favoriscono la tensione della muscolatura striata.

Questa si concentra in determinati distretti corporei e l’area del collo è tra le più interessate da questo meccanismo.

La tensione si manifesta soprattutto alla base del cranio e a volte può formare un anello al punto di congiunzione del capo e del collo, che, per dirlo con le parole di Lowen, funziona “come un cappio”:

(…) [questa postura è] chiamata “il capestro” perché (…) assomiglia a quella di un impiccato. Il capo pende leggermente di lato come se la connessione con il resto del corpo fosse interrotta (…) ma il fatto più significativo è che in questa struttura l’area chiave delle tensioni sia alla base del cranio: è questa tensione che spacca in due la personalità.  Le tensioni muscolari presenti in questa zona formano un anello al punto di congiunzione del capo e del collo, che funziona come un cappio (…)” (Lowen, Bioenergetica)

Alcuni autori segnalano come questa condizione si manifesti tipicamente in chi vive situazioni di difficoltà nella vita sociale o familiare, in particolare in chi vive problemi di adattamento all’ambiente o alle persone, con una sorta di difficoltà a vivere il quotidiano (Lomuscio).

E’ la situazione tipica dell’uomo maturo, sovraccaricato da responsabilità difficili oppure alla ricerca del suo ruolo e identità nella società o nella famiglia (per esempio il pensionato, il disoccupato, la donna in età matura…).

Ugualmente, in alcune circostanze, può interessare il giovane, laddove questo si trovi a disagio, disorientato circa la direzione da prendere nella sua vita, senza sufficiente energia per gestire le eventuali avversità.

Da un punto di vista psicosomatico, i problemi al tratto cervicale possono sinteticamente essere associati a condizioni in cui:

  • la persona rifiuta di vedere le coseda diverse prospettive(il “blocco” a livello cervicale ci pone in una condizione di limitazione del movimento)
  • la persona ha un vissuto di umiliazione e sconfitta (deviazioni  posturali), oppure di eccessiva ostinazione (rigidità), con difficoltà a lasciarsi andare alla richiesta delle proprie emozioni

Indipendentemente dalle cause, le tensioni muscolari croniche rendono il collo rigido e progressivamente sempre più limitato nei suoi movimenti.

dolore cervicale

Nel tempo, queste tensioni – spesso estese alla muscolatura paravertebrale e del trapezio – possono arrivare a generare problemi strutturali anche molto importanti.

Per di più, rispetto all’assetto generale del corpo, le tensioni muscolari che si manifestano a questo livello rappresentano una stasi e un restringimento disfunzionale e generano disagi a vario livello che finiscono per coinvolgere anche la respirazione e l’emissione della voce.

Ciò è molto bene descritto da Lowen nel passo seguente:

(…) L’anello di tensione che si sviluppa in questa regione è anche naturale e funzionale e riguarda essenzialmente i muscoli scaleni anteriore, mediano e posteriore. Questo anello di tensione protegge l’apertura che porta alla cavità toracica e dunque al cuore. Quando sono affetti da una contrazione cronica, questi muscoli elevano e immobilizzano le costole superiori, restringendo l’apertura che porta al petto. Ciò interferisce con i movimenti naturali della respirazione e dunque influenza fortemente la produzione della voce (…)” (Lowen, Bioenergetica)

Leggi anche: “Alleviare la tensione muscolare cronica al collo con i punti riflessi”

 


Per approfondire:

Laura Vanni,
Medicina Tradizionale Cinese. Teorie di base per i primi passi

libro medicina cinese