Punti riflessi utili da stimolare in presenza di ipotensione (pressione bassa)

Quando parliamo di pressione arteriosa parliamo di sistema circolatorio e di una serie di apparati, di vitale importanza, in primo luogo il cuore.

L’azione svolta dal cuore nel nostro organismo, contraendosi e rilassandosi, è molto intensa. Si stima addirittura che, in 24 ore, il cuore potrebbe sollevare una tonnellata all’altezza di dieci metri.

Dal punto di vista della medicina occidentale, il lavoro del cuore, nel nostro organismo, riesce a mettere in circolo il sangue con grande velocità all’interno di vasi.

La pressione arteriosa indica la forza con la quale il sangue stesso viene spinto nei vasi.

ipotensione in medicina cinese

La pressione arteriosa dipende da molti fattori e, principalmente:

  • dalla quantità del sangue che il cuore riesce a spingere nei vasi e dalla sua densità
  • dalle resistenze nel passaggio del flusso sanguigno (rigidità o meno di arterie e vene)

Oltre a questi, vi possono essere altri fattori in grado di favorire l’ipotensione arteriosa.

Tra questi c’è il caldo intenso dei mesi estivi. Questo può favorire, infatti, l’abbassamento della pressione arteriosa a causa della dilatazione dei vasi.

Il problema si accentua se è presente anche sudorazione abbondante o abitudine a bere poco, con conseguente tendenza alla disidratazione.

 

Che cosa significa avere ipotensione arteriosa e quali sono i sintomi?

La pressione arteriosa presenta due valori definiti “massima” e “minima”:

  • il valore di pressione massima coincide con la rilevazione della pressione del sangue rilevata nel momento in cui il cuore si contrae per immettere il sangue in circolo (fase sistolica)
  • il valore di pressione minima coincide con la rilevazione della pressione del sangue rilevata nel momento in cui il cuore si rilassa e si riempie nuovamente del sangue che espellerà nella sistole successiva (fase diastolica).

L’ipotensione è una condizione in cui la pressione del sangue massima (sistolica) presenta valori inferiori a quelli considerati normali, ovvero < 120 mmHg (milligrammi di mercurio) e <80 mmHg.

I sintomi associati ad una condizione di ipotensione includono stanchezza, astenia con desiderio di sdraiarsi, capogiri, pallore… Sono spesso proprio questi i campanelli di allarme che ci fanno richiedere un consulto medico.

Di per sé, l’ipotensione non è una condizione grave, ma deve essere sempre valutata da un medico, anche per evitare le condizioni di shock tipiche dei casi più gravi.

 

Il punto di vista della medicina cinese sull’ipotensione

Quadri energetici spesso connessi all’ipotensione arteriosa secondo la medicina cinese

Dal punto di vista della medicina cinese, l’ipotensione arteriosa rappresenta una sorta di “prolasso” ed in tal senso è, quindi, spesso coinvolto l’Organo Zang Milza.

In tal senso, l’ipotensione arteriosa risulta spesso associata ad un deficit energetico a carico di Milza che “non solleva”.

Situazioni frequenti possono rimandare ad un quadro energetico di deficit di Qi e/o di Sangue, con sintomi associati all’ipotensione come, per esempio, vertigini, capogiri che peggiorano con la fatica fisica, colorito pallido, senso di debolezza…

In tutti questi casi, la valutazione energetica condotta con i metodi tradizionali cinesi (osservazione della lingua, palpazione dei polsi…) aiuta a comprendere il quadro energetico di fondo in modo da mettere a punto un piano di trattamento coerente ricorrendo alle tecniche della medicina cinese (tuina, alimentazione energetica, agopuntura, qi gong…) al fine di innalzare il Qi oppure, a seconda dei casi, tonificare Qi e Sangue.

 

L’autotrattamento energetico può aiutare in caso di ipotensione arteriosa?

L’ipotensione arteriosa costituisce, per la medicina cinese, non una “malattia” vera e propria ma un “sintomo” o manifestazione da osservare e valutare per ricostruire il contesto generale in cui si manifesta, da punto di vista energetico.

Leggi il mio articolo su “Salute e malattia in medicina cinese

L’ipotensione è, in altri termini, ritenuta dalla medicina cinese come una manifestazione (biao) in presenza della quale è necessario trattare la radice (ben). A tal fine, è indispensabile un progetto di trattamento da parte di un operatore-medico esperto in medicina cinese.

Oltre che con il trattamento della radice – che è indispensabile per affrontare in modo profondo la disarmonia – è possibile intervenire con alcune stimolazioni riflesse in autotrattamento per cercare di migliorare le proprie condizioni di benessere al bisogno.

Nel caso, quindi, in cui la pressione scenda eccessivamente in modo inatteso o nel caso in cui ci si senta in procinto di perdere i sensi, è – in primo luogo – utile sdraiarsi immediatamente e cercare aiuto.

Se possibile, è poi utile stimolare alcuni semplici punti energetici.

Tra le tante opzioni, per maggiore praticità di utilizzo nella circostanza, scegliamo alcuni punti presenti sul volto e sull’orecchio, indicati dalla riflessologia facciale vietnamita Dien Chan e dalla riflessologia auricolare.

 

Autotrattamento energetico con la riflessologia facciale vietnamita e la riflessologia auricolare

La riflessologia facciale e la riflessologia auricolare

Questi punti sono indicati con dei numeri o lettere e sono:

  • punto 103 e punto 19 della riflessologia facciale
  • punto AT della riflessologia auricolare (bilaterale)
ipotensione in medicina cinese
visione di insieme dei punti riflessi da stimolare in caso di ipotensione (vedi oltre per il dettaglio)

In presenza di ipotensione arteriosa, questi punti possono essere stimolati singolarmente o, per un’azione più energica, tutti e tre in successione per alcuni minuti.

Nella stimolazione iniziare dal punto della riflessologia facciale più in alto e finire con quello più in basso (quindi 103, 19) e infine il punto auricolare (AT).

In considerazione della loro azione energetica, questi punti riflessi sono sconsigliati in condizione di ipertensione.

Segue la descrizione della localizzazione, dell’azione e della tecnica di trattamento dei singoli punti.

 

Punto 103 – riflessologia facciale vietnamita

Localizzazione: al centro della fronte, in corrispondenza della linea mediana.

ipotensione in medicina cinese
Punto 103 – riflessologia facciale vietnamita

Azione: ha azionetonificante in caso di affaticamento fisico.

Stimolare con movimento di spazzolamento verso l’alto e verso il basso con una penna o con un oggetto con punta arrotondata. Picchettare con la punta delle dita

 

Punto 19 – riflessologia facciale vietnamita

Localizzazione: al centro del solco naso-labiale, nel punto in cui il naso si unisce al volto.

ipotensione in medicina cinese
punto 19 – riflessologia facciale vietnamita

Azione: aumenta la pressione arteriosa e provoca la secrezione di adrenalina. Controindicato in caso di ipertensione e gravidanza, è un punto efficace per rianimare.

Stimolare con piccoli movimenti verticali utilizzando un oggetto con punta rotondeggiante.

 

Punto AT – riflessologia auricolare

localizzazione: leggermente al di sotto del centro dell’incisura intertragica.

ipotensione in medicina cinese
punto AT / punto ipotensione – riflessologia auricolare

 

Azione: aumenta la pressione sanguigna tanto da prendere il nome di “punto ipotensione”

Stimolare premendo e massaggiando utilizzando un oggetto con punta rotondeggiante.


Laura Vanni, “L’energia vitale. Le sue espressioni e le sue trasformazioni. I consigli della medicina cinese per il tuo benessere quotidiano”

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Alleviare il dolore alle spalle con i punti riflessi

medicina cinese

Il dolore alle spalle può sopraggiungere per motivi diversi, anche non di origine traumatica, ed è sempre bene rivolgerci al proprio medico di fiducia per un parere nel caso di un dolore persistente.

La spalla è la parte dell’organismo umano che connette l’arto superiore e il tronco.

Può compiere numerosi movimenti:

  • adduzione (l’avvicinamento dell’arto dall’asse mediano del corpo)
  • abduzione (l’allontanamento dell’arto dall’asse mediano del corpo)
  • rotazione,

La maggior parte degli animali  di specie diversa da quella umana non può compiere questi movimenti, molti dei quali connessi proprio all’impegno nel compiere un’azione.

Le spalle e la comunicazione sociale

Le spalle costituiscono un’area di grandissima comunicazione sociale.

Si trovano tra il torace ed elementi altamente espressivi come le braccia e le mani: tutti aspetti collegati al fare, al dare, al ricevere e al comunicare.

Per quanto nella comunicazione non verbale il ruolo principale sia attribuito alla mimica facciale (espressioni del volto), le spalle offrono un ulteriore importante sistema di comunicazione non verbale.

Si pensi, per esempio all’atto di “alzare le spalle” (“fare spallucce”) come eloquente atteggiamento di disinteresse rispetto ad una situazione.

L’atteggiamento delle spalle costituisce, inoltre, un segnale sociale in grado di rivelare agli altri le nostre emozioni e il nostro benessere generale.

Il modo di atteggiare le spalle esprime propensione alla dominanza piuttosto che alla sottomissione.

Alcuni antropologici (D. Morris, D. Givens) hanno, per esempio, evidenziato come le spalle ampie (con forma a “V”) comunichino forza, autorevolezza, vigore e per questo risultano maggiormente attraenti, al punto da condizionare la moda (si pensi all’uso degli spallini imbottiti per alcune giacche).

alleviare dolore alle spalle

Le spalle nella tradizione popolare

Nell’imaginario popolare, le spalle rappresentano una parte del corpo estremamente robusta e resistente, su cui si può contare per caricare eventuali pesi fisici e non solo fisici (si pensi ai modi di dire come “avere le spalle grosse”, “gettare sulle spalle…”).

Dall’analisi dei modi di dire popolari possiamo individuare tre dimensioni di significato simbolico particolarmente interessanti che rappresentano le spalle come:

  1. luogo corporeo in cui si concentra il carico fisico ed emozionale (avere le spalle grosse, avere sulle spalle, gravare sulle spalle…)
  2. espressione di capacità/incapacità di prendere in carico (avere le spalle quadre/avere le spalle tonde)
  3. efficace canale di comunicazione non verbale (alzare le spalle/fare spallucce)

Altri modi di dire si riferiscono in vario modo alle spalle prevalentemente come distretto corporeo che decide l’attenzione o la consapevolezza del soggetto (“voltare le spalle”, “agire dietro le spalle”, “guardarsi alle spalle”, “gettarsi alle spalle”) o la blocca a volte drammaticamente (“avere le spalle al muro”).

Elenco dei modi di dire riguardanti le spalle:

  • alzare le spalle / fare spallucce / stringersi nelle spalle: manifestare impotenza e rassegnazione, indifferenza o noncuranza
  • assalire alle spalle: colpire a tradimento
  • avere la testa sulle spalle: essere responsabili, riflessivi, affidabili
  • avere le spalle al muro: essere in una posizione di difficoltà, dalla quale non si può sfuggire. Essere impossibilitati ad agire liberamente
  • avere le spalle grosse: essere in grado di sopportare disagi, fatiche, responsabilità ma anche dolori, frustrazioni, incarichi gravosi
  • avere le spalle quadre: essere affidabile, solida, non lasciarsi fuorviare da elementi emozionali o simili, come una persona dalle spalle robuste non barcolla sotto un carico
  • avere le spalle tonde: non aver voglia di lavorare. Chi ha le spalle tonde non può portare grossi carichi, scivolerebbero via
  • avere sulle spalle: sopportare un peso, una responsabilità
  • dietro le spalle: all’insaputa di qualcuno, in sua assenza. Agire dietro le spalle (in modo che l’interessato non venga a saperlo), ridere alle spalle (beffarsi di qualcuno)
  • fare da spalla: aiutare qualcuno, sostenerlo, dare il proprio appoggio
  • gettare sulle spalle: addossare a qualcuno responsabilità o fatiche
  • gettarsi dietro le spalle: dimenticare qualcosa, non pensarci più
  • gravare sulle spalle, vivere alle spalle di qualcuno: essere un peso per qualcuno
  • guardarsi alle spalle: stare in guardia, cautelarsi di fronte ad attacchi a sorpresa
  • voltare le spalle: fuggire voltando le spalle al nemico, girarsi per non guardare più in faccia una persona, abbandonare o disconoscere qualcuno con cui non si vogliono più avere rapporti. Anche abbandonare qualcuno nel momento del bisogno

alleviare dolore alle spalle

Le spalle in psicosomatica

In psicologia psicosomatica, le spalle rappresentano la nostra capacità di portare i fardelli.

Rappresentano la nostra capacità di sostenere il peso delle responsabilità, il carico di problemi.

La zona del trapezio può essere coinvolta, in particolare, in presenza di emozioni connesse a paura, la quale promuove una tendenza a tenere sollevate le spalle.

Altra condizione emotiva connessa ad un coinvolgimento del trapezio deriva dall’attitudine a farsi carico di incarichi e responsabilità eccessivi, eventualmente anche a seguito della paura stessa (paura di un rifiuto, paura della reazione dell’altro di fronte ad una nostra richiesta di aiuto).

Secondo Giacconi, spalle rigide e inarcate possono essere collegate all’interiorizzazione della paura e alle modalità con cui l’individuo “carica” su di sé le proprie responsabilità, cercando di non mostrare la propria sensibilità e iperproteggendosi dalla sofferenza emotiva.

dolore alle spalle

Anche Fiammetti, similmente, indica come spalle rientrate, in avanti o sollevate possano tradurre lo stato mentale e il carattere introverso o estroverso dell’individuo.

Lowen nella sua analisi distingue diverse condizioni emotive in grado di manifestarsi nell’atteggiamento delle spalle siano queste retratte, rialzate, squadrate e così via:

la posizione e la motilità delle spalle sono significative per le funzioni dell’Io quanto le gambe e il bacino lo sono per le funzioni sessuali. Si possono facilmente discernere parecchie attitudini. Le spalle retratte rappresentano la collera repressa, il trattenersi dall’impulso di colpire; le spalle rialzate sono connesse alla paura; le spalle quadrate esprimono principalmente un atteggiamento virile nell’assumersi le proprie responsabilità; le spalle ricurve comunicano il senso di un peso, di un fardello” (Lowen il linguaggio del corpo p.90).

Nell’interpretazione di Lowen, le spalle e le braccia sono il mondo in cui ci muoviamo, lo strumento attraverso il quale siamo in grado di manipolare e modificare il mondo come meglio è per noi.

La portata e l’estensione delle braccia può, quindi, rappresentare una misura dell’Io:

poiché nei primati la funzione fondamentale delle braccia è di allungarsi per prendere o dare, per afferrare o colpire, la portata e la qualità dell’estensione sono una misura dell’Io” (Lowen il linguaggio del corpo p.90).

Il dolore alle spalle

In considerazione degli aspetti simbolici connessi a questo distretto corporeo, il dolore apparentemente immotivato alle spalle potrebbe indicare, in chiave psicosomatica, che stiamo portando un peso eccessivo, siamo sovraccarichi di lavoro o di responsabilità.

dolore alle spalle

Può, quindi, far interrogare su alcuni aspetti della propria vita come:

  • mi sento sotto stress?
  • Mi sento sovraccaricato di responsabilità, aspettative, incarichi?
  • Mi faccio carico dei problemi degli altri (familiari, amici…) al punto di sentirmi responsabile, con le mie scelte, della loro felicità? (Rainville).

La tensione in questa zona può, inoltre, rimandare ad una sofferenza a carico di una rabbia trattenuta:

“Molti individui hanno gravi tensioni muscolari nella parte superiore della schiena e nelle spalle. Queste tensioni sono connesse alla repressione della rabbia e non possono essere sciolte finché gli impulsi repressi non trovano espressione.”(Lowen, Arrendersi al corpo p.85).

Diversi autori segnalano, inoltre, come problemi a livello delle spalle non restino circoscritti a quest’area con la manifestazione del dolore ma possano arrivare ad interessare le funzioni respiratorie:

Le spalle hanno un ruolo importante nella motilità del torace, perché il cingolo scapolare si estende dalla colonna vertebrale attraverso i muscoli romboidi fino allo sterno attraverso i muscoli pettorali e quindi i disturbi del cingolo scapolare influenzano la funzione respiratoria” (Lowen il linguaggio del corpo p.90).

Come alleviare il dolore alle spalle con la riflessologia in autotrattamento

La riflessologia può venire in aiuto per alleviare il dolore alle spalle.

In autotrattamento, è particolarmente utile la stimolazione di alcune aree riflesse del viso e dell’orecchio.

Nella riflessologia facciale vietnamita Dien Chan una delle aree più importanti in relazione alle spalle coincide con l’area subito al di sopra delle sopracciglia.

alleviare dolore alle spalle

In presenza di dolore alle spalle è utile stimolare quest’area massaggiandola con le dita, con pressione e sfregamento.

In tal modo si favorirà la mobilizzazione del Qi e del Sangue nell’area delle spalle, ovvero l’area riflessa corrispondente.

Una seconda area riflessa utile da stimolare in autotrattamento è quella auricolare, nella zona contrassegnata dal cerchio rosso nella foto.

dolore alle spalle

Quest’area può essere stimolata più volte al girono con le dita, pinzando e massaggiando l’orecchio fino ad arrossamento e percezione di calore intenso.


 

Per avvicinarti alla teoria della medicina cinese leggi il mio libro “Medicina Tradizionale Cinese. Teorie di base per i primi passi”

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Automassaggio dell’addome con la pallina da tennis (con video)

automassaggio addome

L’addome è una delle zone più delicate e vitali del nostro organismo.

E’ sede degli organi che ci garantiscono la vita come lo stomaco, l’intestino, la milza, il fegato e la colecisti (vescica biliare o cistifellea).

automassaggio addome

In medicina cinese l’addome è un centro energetico  prioritario ed ha un ruolo decisivo sia dal punto di vista fisico che psichico.

In medicina cinese, infatti, l’addome (la “pancia”) assume un alto valore simbolico e supera la dimensione fisica deputata alla digestione degli alimenti.

Lo stomaco “digerisce i cibi” ma “digerisce” (o non digerisce) anche il vissuto, le emozioni, le contrarietà.

Molti disturbi che si manifestano in questa area del nostro organismo possono essere interpretati alla luce di questa osservazione che mette luce sia sul corpo che sulla mente, nella loro indisgiungibile connessione.

L’addome in medicina cinese

L’addome è il baricentro, il luogo delle trasformazioni, luogo d’elezione per la costruzione della nostra energia del cielo posteriore.

E’ anche il luogo in cui si incontra lo yin e lo yang, in cui il basso e l’alto entrano in comunicazione grazie anche al movimento del diaframma.

Per questo viene anche definito il punto di incontro tra il Cielo e la Terra.

Così come vedremo nella parte pratica dedicata all’autotrattamento dell’addome, l’addome è percorso da Canali energetici (o Meridiani) ed è disseminato di punti energetici (agopunti) stimolando i quali possiamo avere grande beneficio.

Ultimo ma non ultimo, l’addome in medicina cinese è importante per il medico-operatore di medicina cinese ed utilizzato ai fini della valutazione energetica.

L’osservazione dell’addome può darci preziose informazioni. Un addome con ipotonia muscolare e freddo al tatto, per esempio, suggerirà un quadro energetico di deficit a carico dello Zang cinese Milza-pancreas.

Oltre all’osservazione, anche la palpazione dell’addome può offrire utili informazioni con riferimento alle caratteristiche delle aree connesse agli Elementi (Milza-Terra al centro, Fegato-Legno a sinistra, Cuore-Fuoco in alto e così via).

Automassaggio dell’addome

L’automassaggio dell’addome è una pratica molto antica e molto semplice, con una tradizione che affonda nella pratica popolare.

Dal punto di vista del trattamento professionale  ci sono molte interpretazioni e differenze tecniche nelle pratiche olistiche complementari (tuina, shiatsu, ayurveda…).

Nonostante queste differenze, comunque, il massaggio dell’addome rappresenta sempre un’attività che mette in contatto con una dimensione delicata, intima e profonda della persona ed ha contatto con il cuore della vitalità e dell’energia.

Con l’automassaggio dell’addome, così come proposto in questo articolo, siamo nell’ambito dell’automassaggio non professionale finalizzato a migliorare il proprio benessere.

Questo tipo di massaggio ha il pregio di mettere la persona che lo pratica su se stesso in contatto con la sua parte più intima e profonda dal punto di vista energetico.

Mentre, da un certo senso, il massaggio ad opera di un operatore specializzato ha il pregio di essere condotto in modo “tecnicamente” coerente, l’automassaggio può non avere l’eccellenza tecnica ma ha l’inestimabile pregio di favorire il contatto con il proprio corpo e con la propria dimensione più profonda.

Questo è un grandissimo vantaggio, soprattutto in un contesto culturale in cui l’addome viene vissuto in modo a volte tormentato, costretto in stretti indumenti al fine di ridurne l’espansione a fini estetici, oppure contratto, bloccato dai muscoli per fattori emozionali più o meno consapevoli.

automassaggio addome

Benefici dell’automassaggio dell’addome

L’azione generale dell’automassaggio dell’addome è molto semplice e intuitiva e può essere ricondotta ad una generica azione di “mobilizzazione”.

La vita sedentaria ed altri fattori (non ultimo lo stress emozionale) possono, infatti, ridurre la capacità dei nostri visceri di lavorare e di svuotarsi e ciò può creare fastidi e disagi.

L’intestino crasso è uno dei visceri che soffre di più per questo, manifestando disturbi anche in termini di motilità intestinale.

Oltre all’intestino anche lo stomaco può soffrire al punto da fare male il suo lavoro di elaborazione e trasformazione dei cibi.

In questo caso lo stomaco può avere difficoltà a compiere i processi che gli sono propri (digestione) con conseguente disagio fisico (qualcosa resta sullo stomaco) e, ancora peggio, difficoltà nella produzione di energia vitale (conseguente senso di stanchezza, debolezza fisica, in particolare alle gambe…).

Anche il Fegato e la colecisti hanno ospitalità in questa zona e traggono giovamento dal massaggio.

La stimolazione dell’area corrispondente a questi organi e visceri (Zang fu), nonché l’area degli ipocondri che la medicina cinese gli attribuisce, favorisce la funzionalità energetica corrispondente.

Gli effetti sono benefici a livello digestivo e non solo, sia per quanto riguarda il Fegato che per quanto riguarda la colecisti.

Perché un automassaggio con la pallina da tennis? Posso usare anche le mani?

automassaggio addome

L’automassaggio ideale dell’addome  è quello effettuato utilizzando le dita e il palmo. Ciò perché queste aree sono particolarmente sensibili e sono in grado di cogliere con attenzione i segnali provenienti dall’addome.

La “densità” del tessuto e dell’area sottostante relativa al viscere, la temperatura e il grado di umidità della pelle ed altri aspetti ancora sono tutti apprezzabili con l’uso delle mani e non di altri strumenti.

Allo stesso tempo, però, l’uso della pallina rende più semplice la pratica dell’automassaggio nella routine quotidiana, magari anche accompagnata dal contatto con il palmo prima e dopo l’automassaggio stesso.

Utilizzando la pallina da tennis, è sufficiente una lieve pressione per avere già una buona azione sulla zona.

L’uso della pallina da tennis è, per questo, particolarmente utile anche nel caso in cui si abbia difficoltà o dolore nell’uso delle dita o del palmo.

Come massaggiare l’addome. Teoria e pratica di automassaggio

Ci sono molti modi di massaggiare l’addome.

Nella pratica dell’automassaggio dell’addome proposta in questo articolo (e nel video corrispondente riportato più in basso) sono coinvolti, in particolare, alcuni punti di Meridiani che percorrono la zona ventrale, ovvero i Meridiani principali di Stomaco e Milza e il Meridiano straordinario Vaso concezione (Ren mai).

automassaggio addome

L’automassaggio dell’addome interessa, inoltre, direttamente il viscere dell’intestino in quanto si esegue nell’area corrispondente dell’addome, eseguendo movimenti  lungo il percorso fisiologico per l’eliminazione da parte dell’intestino crasso.

Aree e punti trattati

L’automassaggio proposto stimola le aree corrispondenti a:

  • intestino
  • stomaco
  • basso addome (area al di sotto dell’ombelico)
  • ipocondri

Intestino

L’attenzione principale dell’automassaggio è rivolta all’intestino crasso. L’automassaggio proposto stimola la sua energia e lo supporta nel lavoro di far avanzare gli scarti alimentari ai fini dell’eliminazione.

Questa azione viene favorita dal movimento lungo il percorso di intestino crasso e dalla stimolazione in pressione e pressione rotatoria di due importanti agopunti appartenenti, rispettivamente, ai Meridiani di Stomaco e Milza:

  • ST25 Tianshu  (cerniera celeste) punto Mu del grosso intestino, utile quindi per trattare sindromi da pienezza di questo viscere. Tra le sue azioni principali c’è la capacità di purificare il Calore da intestino e stomaco, dissolvere l’Umidità e abbassare il Qi di stomaco. Due cun lateralmente all’ombelico
  • SP15 Daheng (grande incrocio), con azione di mobilizzazione del Qi e rimozione delle ostruzioni nel Meridiano, con regolazione dell’intestino soprattutto in presenza di stasi del Qi. 
automassaggio addome
ST25 Tianshu
automassaggio addome
SP15 Daheng

Tecnica di automassaggio sui punti ST25 e SP15:

  • pressione e pressione rotatoria sui punti (vedi il video per la localizzazione)
  • pressione abbinata alla respirazione in modo da aumentare l’effetto di mobilizzazione-“dispersione”:
    • inspiro gonfiando l’addome e premendo con la palla sul punto
    • espiro sgonfiando l’addome e lasciando la pressione

Oltre alla stimolazione di questi due importanti agopunti, abbiamo il trattamento dell’area dell’addome che circonda l’ombelico da destra a sinistra, coincidente con il percorso dell’intestino crasso.

Tecnica di automassaggio:  pressione rotatoria lungo il percorso di intestino crasso. La rotazione lungo il percorso di intestino crasso va ripetuta un numero minimo di tre-cinque volte.

automassaggio addome

La stimolazione di questa area e di questi agopunti, unitamente alla stimolazione dell’area dell’intestino crasso ha queste azioni importanti:

  • allevia i problemi di costipazione con sensazione di tensione e “nodo” soprattutto legati allo stress
  • decongestiona
  • migliora il transito
  • migliora il flusso del qi e del sangue nella zona

Stomaco

Nell’automassaggio dell’addome non può mancare la stimolazione di un punto vitale importantissimo per l’energia dello stomaco: CV12 Zhongwan.

automassaggio addome

La stimolazione di questo agopunto tonifica l’energia dello stomaco e in un certo senso “attiva” la capacità di “separare il puro dall’impuro” propria di questo viscere e caratteristica anche degli intestini.

Tecnica di automassaggio: pressione e pressione rotatoria sul punto in senso antiorario.

Basso addome

Oltre che mediante la stimolazione dell’agopunto CV12 Zhongwan, l’energia vitale viene coinvolta da questo automassaggio attraverso la stimolazione dei punti situati al basso addome:

  • CV8 Shenque (torre di guardia dello Shen) punto di tonificazione e rafforzamento già visto in relazione alla moxibustione con cono. Coincide con l’ombelico
  • CV6 Qihai (mare del Qi), punto con forte azione tonica sul Qi. indicato in tutti i casi di deficit (quando “qualsiasi cosa è uno sforzo”). Sulla linea mediana dell’addome, 1,5 cun sotto l’ombelico
  • CV4 Guanyuan (la barriera dell’energia originaria) punto Mu del piccolo intestino. E’ uno dei punti più importanti e potenti per tonificare il Qi e il Sangue e rafforzare l’intero organismo. Sulla linea mediana dell’addome, 2 cun sopra la sinfisi pubica, 3 cun sotto l’ombelico

automassaggio addome

Tecnica di automassaggio: pressione e pressione rotatoria sui punti e nell’area compresa tra l’ombelico e il bordo superiore della sinfisi pubica.

Spinta lungo l’area sotto le costole e area ipocondri

A conclusione dell’automassaggio dell’addome è utile stimolare l’area degli ipocondri controllata dagli Zang fu Fegato-colecisti.

In questo caso la pallina viene fatta rotolare lungo l’area sottostante la gabbia toracica, dal centro alla periferia (dall’interno all’esterno), sia a sinistra che a destra.

automassaggio addome

Rimbalzare la palla sull’addome

In prossimità della conclusione dell’automassaggio è utile lasciar cadere la pallina da tennis sulle varie aree dell’addome provocando lievi vibrazioni benefiche con azione simile ad un leggero picchettamento.

Palmo sull’ombelico

A conclusione dell’automassaggio poni il centro del palmo (coincidente con l’agopunto PC8 Laogong) sull’ombelico (agopunto CV8 Shenque).

Respira profondamente e concentra per alcuni minuti la tua intenzione e attenzione su questa zona del corpo.

automassaggio addome

Per approfondire vedi il video e iscriviti al mio Canale YouTube 

Automassaggio dell’addome. Quante volte applicare e ripetere le tecniche

L’intera sequenza mostrata nel video è pensata per essere ripetuta quotidianamente, come piccola routine per il benessere.

Può essere eseguita in tutta comodità, quando si è nel letto la sera prima di addormentarsi oppure al mattino, appena svegli. In ogni caso, a distanza di almeno due ore dall’ultimo pasto.

Può essere felicemente abbinata alla stimolazione del piede, sempre con la pallina da tennis, come abbiamo visto in un video tempo fa. Questo avrà un effetto di benessere ancora più intenso:

  • quando esegui l’automassaggio la sera, potrai usare la pallina sotto la pianta del piede (punto KI1 Yongquan) prima ancora di coricarti
  • quando esegui l’automassaggio la mattina, invece, userai la pallina sotto la pianta del piede una volta finito l’automassaggio dell’addome, quando ti alzerai per iniziare la giornata.
riflessologia
Ki1 Yongquan

Attenzione

In caso di problemi importanti a carico dell’area addominale consultare il proprio medico. In presenza di dolore interrompere immediatamente l’automassaggio e consultare il medico.

 

© Laura Vanni 2018


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Avvertenza

La medicina cinese non è una pratica sanitaria. I disturbi citati nei miei articoli vengono considerati esclusivamente da un punto di vista energetico. I trattamenti eventualmente indicati si intendono come trattamenti energetici per favorire il riequilibrio dell’organismo e il benessere generale della persona a 360 gradi. Le indicazioni in termini di alimentazione vanno intese nell’accezione energetica della medicina cinese. Le sequenze di autotrattamento eventualmente  illustrate NON devono intese come terapia di cura, per la quale dovete rivolgervi al medico.

Automassaggio per ridurre le rughe (e non solo) con la riflessologia

ridurre rughe

Le rughe sono solchi che si formano sulla nostra pelle, in particolare sulla pelle del viso.

Nella nostra cultura sono da sempre considerate inestetismi, nemiche numero uno delle donne.

Nemiche in particolare delle donne, perché le rughe rappresentano, per definizione, un segno inequivocabile dell’invecchiamento e, nella nostra cultura, i segni dell’invecchiamento (rughe, ma anche capelli bianchi) vanno il più possibile nascosti, soprattutto per le donne.

Ci hai mai pensato?

Un uomo con i capelli bianchi e le rughe appare con il fascino del “brizzolato maturo”, la donna con i capelli bianchi e le rughe viene spesso etichettata come “massaia trasandata”.

Ma qui sconfiniamo in un tema sociologico che, per quanto di mia competenza (prima di scegliere la medicina cinese lavoravo come sociologo), non può trovare posto in questo articolo e che riguarda le differenze di genere (uomo-donna) e il vissuto di queste differenze nella nostra cultura a 360 gradi.

Cosa sono le rughe e come possiamo ridurle

Entriamo quindi nel vivo del nostro tema:

  • cosa sono le rughe secondo la medicina cinese?
  • come possiamo ridurle migliorando anche il nostro benessere generale?

Le rughe in medicina cinese

Secondo la teoria degli Zang fu, la pelle è connessa direttamente al  Polmone.

Cambiamenti della pelle possono, quindi, connettersi a condizioni energetiche a carico di questo organo Zang.

Per esempio, abbiamo che:

  • l’ispessimento della pelle può esprimere un desiderio di separazione dal mondo esterno, rifiuto di contatto, egocentrismo (anche tipico di alcuni anziani) – turba del Po
  • la comparsa di rughe profonde in breve tempo può essere il risultato di emozioni molto forti legate a lutto, separazione abbandono

Dal punto di vista energetico, il viso è particolarmente esposto alla manifestazione di turbe tanto fisiche quanto emozionali (turbe dei sentimenti), con il manifestarsi di segni di Calore interno, stasi e anomalie della circolazione del Qi e del Sangue.

Essendo attraversato dai Meridiani Yang (oltre che raggiunto da rami interni anche dai Meridiani Yin), il volto è,  inoltre, particolarmente esposto alle “turbe” generate dall’ambiente (patogeni esterni) che possono generare, a loro volta, stasi e disarmonie a livello di circolazione del Qi e del Sangue.

ridurre rughe

Tipi di rughe

In dermatologia si distinguono diversi tipi di rughe che possono essere classificate in questo modo:

  • rughe d’espressione
  • rughe gravitazionali
  • rughe attiniche (“di vecchiaia”)
  • rughe da sonno

Vediamo quali sono i fattori che originano questi diversi tipi di rughe in medicina cinese e come possono essere interpretate.

I diversi tipi di rughe e relative “cause” secondo la medicina cinese

Rughe d’espressione

Ogni emozione ha una rappresentazione nel nostro corpo e sul nostro volto.

Questo fa sì che si creino a volte cambiamenti anche molto evidenti nella nostra struttura fisica.

E’ il caso, per esempio, della tristezza che fa chiudere le spalle e il petto, o della paura che fa tenere sollevate e contratte le spalle.

A livello del viso, le emozioni si concretizzano con la mimica degli occhi, della fronte o della bocca… la rabbia fa aggrottare le ciglia, la preoccupazione fa increspare la fronte, la gioia fa socchiudere gli occhi (per via del sorriso) e così via.

ridurre rughe

Questo, nel tempo, genera delle “fissità” espressive che, secondo l’ottica cinese, rallentano i movimenti del Qi e del Sangue in alcune aree.

Questi rallentamenti (a volte anche stasi) di energia fanno sì che la pelle si nutra in misura minore in alcune zone e modifica, inevitabilmente, anche la “forma” e la consistenza dei tessuti.

In sostanza, vivere per lungo tempo determinati tipi di emozione “lascia i segni” sul nostro volto, cambia in modo indelebile il modo in cui la nostra energia e il nostro Sangue circolano nel nostro organismo e “ci cambia i connotati” modificando in parte i lineamenti del volto.

Non è solo il tempo che passa, a disegnare le rughe sul volto, bensì i dolori che si provano nella vita” (R. Battaglia)

Rughe “gravitazionali”

Questo tipo di rughe sono determinate dalla “naturale” forza di gravità a cui tutti noi siamo sottoposti.

Ma avrai fatto caso che per alcune persone questa forza di gravità agisce di più, per altre di meno.

Da cosa dipende questo?

Dipende dalla resistenza che i tessuti riescono ad opporre alla forza di gravità stessa.

Più i tessuti sono atonici, meno riescono a resistere alla forza di gravità.

ridurre rughe

La lassità dei tessuti è, quindi, la responsabile numero uno delle cosiddette “rughe gravitazionali” mentre, al contrario, la tonicità dei tessuti limita il manifestarsi di questo inestetismo.

La tonicità della pelle e dei muscoli in generale dipende, in medicina cinese, dall’energia della Milza. Questo organo Zang ha, infatti, il compito di  “mantenere in sede” gli organi, il sangue, ma anche ogni altro apparato del nostro organismo, opponendosi alla forza di gravità.

Una insufficienza dell’energia della Milza si manifesta con sintomi associati a stanchezza, disturbi intestinali e gonfiore addominale, flaccidità muscolare. Sintomi più importanti sono varie forme di prolasso, emorragie e diarrea (o comunque feci malformate).

Rughe attiniche (o rughe da tramatura cutanea)

Sono le cosiddette rughe di “vecchiaia”

Queste rughe derivano da un processo di fotoinvecchiamento e costituiscono un fisiologico incresparsi della pelle tipico dell’età avanzata.

In questo caso, si può avere anche solo una “increspatura” superficiale, con piccole rughe poco profonde ma fitte e ravvicinate tra loro.

rughe medicina cinese

Queste si concentrano soprattutto nelle aree di contorno degli occhi, della bocca e si associano ad una ridotta elasticità cutanea.

Questo tipo di rughe sono connesse, secondo la medicina cinese, al fisiologico decadimento dell’energia del Rene, radice dei nostri processi vitali, dalla nascita, alla maturità, all’invecchiamento.

Rughe del sonno

Quest’ultimo tipo di rughe rientra in un discorso associabile alle rughe della mimica facciale. Anche in questo caso come nel caso delle rughe d’espressione, infatti, la ruga si crea a causa di un mancato nutrimento.

La compressione della pelle a causa di una posizione protratta a lungo (pressione sul cuscino per esempio) genera un cambiamento nella pelle che inizialmente è temporaneo e, nel tempo, se si mantiene inalterato, genera cambiamenti permanenti nelle caratteristiche della pelle.

Si ha quindi, in questo caso, una vera e propria “stasi di Qi e Sangue” più o meno grave a seconda del tipo di compressione.

Rughe e autotrattamento

La medicina cinese propone diverse soluzioni per contrastare il formarsi delle rughe.

La fitoterapia, il tuina o l’agopuntura – solo per citare alcune tecniche – sono indubbiamente punti di riferimento validi.

Tutte queste modalità richiedono l’intervento di un medico-operatore specializzato in grado di indicare la giusta composizione fitoterapica o di stimolare nel modo corretto Meridiani e agopunti (non necessariamente ed esclusivamente collocati sul viso) al fine di tonificare lo Yin (il Sangue e i Liquidi organici), favorire i liberi movimenti dell’energia, nutrire la pelle e così via.

Questo tipo di intervento qualificato coinvolge sempre l’intero organismo e non è limitato alla pelle del viso.

La luminosità e l’elasticità della pelle del viso sono, infatti – secondo la medicina cinese – l’effetto ultimo di una condizione di equilibrio interno che coinvolge la nostra energia.

Non sono, quindi, le rughe che dovrebbero preoccuparci, ma lo squilibrio energetico che, eventualmente, le ha generate.

Autotrattamento non professionale del viso

I punti di forza dell’autotrattamento che ti consiglierò in questo articolo sono nel fatto che è:

  • estremamente semplice da fare
  • praticabile ogni giorno, inserendolo nella nostra routine quotidiana (come lavarsi i denti)
  • economico
  • estremamente efficace non solo per l’aspetto “estetico” ma anche a livello più profondo

Il viso è interessato dai Meridiani di agopuntura e conta numerosi agopunti. In più, altri sistemi riflessi individuano sul viso un numero incredibile di punti riflessi i quali hanno un contatto diretto con i vari organi e apparati del nostro organismo.

rughe medicina cinese

La riflessologia facciale vietnamita, per esempio, conta sul viso ben 600 punti attivi e numerose aree riflesse sulle quali è possibile lavorare in modo semplice ed efficace!

Obiettivi dell’autotrattamento del viso

L’autotrattamento facciale che ti consiglierò in questo articolo si pone l’obiettivo di migliorare la circolazione del Qi e del Sangue a livello del viso favorendo, nel tempo, il nutrimento della pelle e la sua elasticità.

Abbiamo visto che le rughe possono essere viste come un “segno” di disarmonia più profonda. Per lavorare in modo profondo ed incisivo, occorre differenziare i diversi quadri da cui possono originare le rughe stesse e questo è possibile solo mediante una valutazione energetica personalizzata.

Per questo, il lavoro che andremo a fare, per quanto molto efficace, lavora esclusivamente a livello locale, stimolando le aree del viso interessate dall’inestetismo delle rughe ed alcune aree energetiche importanti sempre a questo fine.

Strumenti: cucchiaino di ceramica 

L’autotrattamento del viso non professionale può essere effettuato in diversi modi (automassaggio con le dita, autotrattamento con oggetti dotati di una punta arrotondata, impiego di piccolissime coppette in silicone…).

In questo articolo prendiamo in considerazione l’autotrattamento effettuato utilizzando un cucchiaino di ceramica.

Il cucchiaino di ceramica ha il vantaggio di avere i bordi arrotondati, ideali per il tipo di automassaggio che andiamo a fare sul viso.

rughe in medicina cinese

Io lo utilizzo abitualmente per stimolare diverse aree del viso (non solo con l’obiettivo di ridurre le rughe) ed è ormai una sensazione a cui non riesco a fare a meno al mattino.

Puoi trovare i cucchiaini in ceramica in piccoli bazar o mercatini o anche come accessorio nei negozi di bomboniere. Ultimamente ho visto che sono in vendita anche su Amazon e ci sto facendo un pensierino, visto che ne ho già rotti diversi facendoli cadere.

Pratica di automassaggio del viso con il cucchiaino di ceramica

Utilizziamo il cucchiaino di ceramica dopo aver applicato un poco di crema o olio sul viso, percorrendo alcune linee così come ti mostro nel video che segue.

Questa tecnica di “sfregamento” va eseguita in modo molto “soft”, prestando attenzione alla propria sensibilità sulle aree che si stanno trattando.

La pelle può arrossarsi un poco, soprattutto in alcune aree.  Consiglio di esercitare con prudenza l’azione del cucchiaino di ceramica, soprattutto nelle prime applicazioni.

Infine, durante l’autotrattamento presta attenzione alla tua postura.

Nella mia esperienza ho notato che molto spesso nel praticare l’automassaggio le persone tendono a sollevare e contrarre le spalle.

Una soluzione può essere quella di fare l’autotrattamento mentre sei sdraiata comodamente. In questo modo la schiena e le spalle resteranno rilassate.

Sensazioni durante e dopo l’autotrattamento

Il sistema riflesso del viso è molto complesso. Alcune aree che andrai a stimolare potrebbero risultare dolenti.

Questo avviene in quanto il sistema facciale è un “sistema multiriflesso“:  una stessa area ha connessione con più apparati.

L’area corrispondente al margine interno delle sopracciglia, per esempio, corrisponde all’area del collo-cervicale e quella al di sopra le sopracciglia corrisponde alle braccia. Se hai tensione in queste aree avvertirai un dolore massaggiando questa zona.

Altre aree, per esempio sulla fronte, son variamente connesse agli organi interni. Se hai disturbi o squilibri che si manifestano su questi organi anche in questo caso potresti avvertire dolore più o meno intenso stimolando quella determinata zona.

Questo sarà un motivo in più per praticare l’autotrattamento: stimolando le aree dolenti stimolerai anche la zona riflessa con indubbio beneficio.

Successivamente il trattamento potrai avvertire una sensazione di “vitalità” sul viso e la pelle potrà apparire leggermente arrossata.

In entrambi i casi si tratta di due effetti molto positivi: il sangue è stato richiamato in superficie e sta irrorando la pelle nutrendola.

Osservare le rughe per conoscerci meglio

Da quel che abbiamo visto, secondo la medicina cinese il manifestarsi improvviso o apparentemente immotivato delle rughe può darci informazioni importanti.

Le rughe possono, infatti, essere l’espressione di una disarmonia a livello del Qi e del Sangue o, anche, di una turba emozionale.

In altri termini, le rughe disegnano sul nostro volto i movimenti della nostra energia.

La storia della nostra vita è disegnata sul nostro viso e altrettanto evidente può essere il nostro vissuto emozionale nel presente o il nostro stile di vita.

Questi sono aspetti importanti a cui potremmo iniziare a prestare ancora più attenzione, non solo per migliorare il nostro aspetto estetico ma anche per migliorare il nostro benessere generale e il nostro senso di realizzazione nella vita.

L’eterna giovinezza

In un contesto culturale che premia l’efficienza e la velocità, l’apparire giovani è un vero e proprio Valore (con la “V” maiuscola).

Di questo si sono accorti anche gli sviluppatori delle moderne applicazioni per smartphone, proponendo  filtri di tutti i tipi, insostituibili per migliorare ogni tipo di selfie e trasformare la  cinquantenne dalla pelle non più brillante a ventenne dalla pelle setosa. Tutto  in pochi clic e con l’approvazione di tutti dopo la condivisione sui Social.

Se ne sono accorti anche i produttori di cosmesi, chirurgia estetica o di integratori “per l’eterna giovinezza”…

Tutto va, in sostanza, nella direzione di nascondere, camuffare o “rimediare” al “problema estetico” delle rughe.

A questo punto, ti lancio una domanda forse un po’ provocatoria (ma davvero senza alcuna polemica!): le rughe sono  davvero un problema estetico?

La percezione della ruga come “problema” in che misura è connesso ad aspetti che coinvolgono autostima, ego e attaccamento?

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Aspetto la tua opinione su questo via email oppure sul nostro gruppo facebook Laura Vanni Medicina Cinese. Noi ne stiamo parlando già da qualche giorno!

ridurre rughe

La bellezza viene da una vita ben vissuta. Se hai vissuto bene le linee del sorriso si trovano nei posti giusti, e le rughe non sono poi così male

(Jennifer Garner, attrice)

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© Laura Vanni 2018

Per avvicinarti alla teoria della medicina cinese leggi il mio libro“Medicina Tradizionale Cinese. Teorie di base per i primi passi”

medicina cinese

 

Ridurre il mal di gola con la digitopressione (con video)

rimedi mal di gola

Il mal di gola è un fastidio molto comune che possiamo trattare con la digitopressione tornando più velocemente in forma.

In medicina occidentale, il mal di gola viene definito come un’infiammazione acuta delle mucose della faringe, della laringe, delle tonsille o delle corde vocali.

Può essere di natura virale o batterica ed essere più o meno accompagnato da altre manifestazioni come raffreddore, tosse o febbre.

Il mal di gola non è una manifestazione “grave” di per sé.

Anche se non è grave, è un sintomo molto fastidioso che si associa a dolore, difficoltà a deglutire e bruciore che può essere anche intenso.

Inoltre, se trascurato, può peggiorare nei sintomi e può degenerare in un quadro più complesso.

Il mal di gola in medicina cinese

Il mal di gola in medicina cinese deriva dall’aggressione da parte di agenti climatici (vento, freddo…) che penetrano nella nostra difesa superficiale innescando una reazione da parte della nostra energia difensiva.

L’obiettivo del medico cinese, ai fini di ripristinare l’equilibrio Yin-Yang nell’organismo, è quello di eliminare il patogeno ed in particolare eliminare il Calore che si manifesta nel nostro organismo.

Ciò può essere fatto in diversi modi e grazie a numerosi strumenti. In questo articolo ci concentriamo su due agopunti estremamente efficaci a ridurre o risolvere il Calore associato al mal di gola.

Questi agopunti sono entrambi collocati sul Meridiano del Polmone, il quale ha una connessione con la gola ed ha funzioni di protezione e difesa dai patogeni esterni.

mal di gola in medicina cinese
Autore Dimitrius

Due agopunti per il mal di gola 

Abbiamo già parlato del Polmone recentemente.

Nell’articolo “Il Polmone in medicina cinese” ne abbiamo visto il percorso e le funzioni energetiche più importanti.

Oggi parliamo, invece, due agopunti di questo stesso Meridiano particolarmente utili in caso di mal di gola acuto.

Gli agopunti sono:

  • LU10 Yuji (dorso del pesce)
  • LU11 Shaoshang (giovane mercante)

Questi agopunti sono, rispettivamente, il decimo e l’undicesimo (ed ultimo) punto del Meridiano.

 

LU10 Yuji. Un punto per purificare il Calore

Yuji significa “dorso del pesce”. Questo punto è così chiamato per via della sua localizzazione.

Si trova a metà del lato radiale del primo metacarpo, sulla linea di giunzione tra la cute dorsale e la cute palmare.

Il muscolo flessore del pollice è paragonato alla schiena del pesce e il punto è situato sul suo bordo.

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Si tratta di un “punto Fuoco”, particolarmente adatto, quindi, ad eliminare il Calore e la Pienezza nel Polmone, soprattutto nelle situazioni acute.

Oltre all’applicazione in caso di faringite, laringite e gola con secchezza, questo agopunto viene utilizzato anche per tosse, emottisi , raucedine, cordite ed afonia.

Il trattamento sul punto LU10 può essere effettuato con pressione, pressione rotatoria, oscillazione e spinta.

LU11 Shaoshang

Il punto LU11 Shaoshang (“giovane mercante”) è localizzato all’angolo ungueale radiale del primo dito della mano (pollice).

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Si tratta di un “punto Pozzo”, in particolare dell’ultimo punto del Meridiano del Polmone.

I punti Pozzo sono collocati a livello delle estremità delle dita delle mani e dei piedi. Ogni Meridiano ne ha uno che corrisponde al suo primo o al suo ultimo agopunto (come nel caso del meridiano del Polmone).

La caratteristica comune a tutti i Punti Pozzo è quella di avere un’energia che “porta all’esterno”.

Stimolando il punto pozzo del Meridiano, in altri termini, è più facile espellere i patogeni, svuotando (“disperdendo”) il sovraccarico energetico in caso di aggressione di Xie Qi (Energia perversa).

LU11 Shaoshang è, inoltre, un punto Legno (utile quindi anche in caso di Vento interno come spasmi, epilessia… in associazione ad altri punti).

Tra le caratteristiche più importanti di questo punto c’è quella di espellere il Vento/Calore di origine esterna.

E’, quindi, ideale per trattare la gola nelle tonsilliti e tracheo-bronchiti acute.

E’ particolarmente utile in presenza di gonfiore alla gola (invasione di Vento Calore).

La tecnica di stimolazione per questo punto, come sempre avviene per i punti Pozzo, prevede il rollio digitale e la pressione ungueale.

In autotrattamento, tuttavia, è possibile (e consigliabile) stimolare il punto comodamente con l’aiuto della punta di una penna o di una matita.

Nel video seguente sono mostrate le tecniche di stimolazione di questi agopunti.

Mal di gola acuto e mal di gola cronico

Questo articolo si riferisce alle manifestazioni di mal di gola acuto.

In caso di mal di gola cronico è necessaria una valutazione energetica e l’impostazione di un diverso sistema di trattamento in base alla situazione.

I quadri prevalenti in questo caso possono rimandare, generalmente, ad una condizione di secchezza del Polmone da deficit dello Yin oppure ad una stasi di Qi.

© Laura Vanni 2018



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Avvertenza

La medicina cinese non è una pratica sanitaria. I disturbi citati nei miei articoli vengono considerati esclusivamente da un punto di vista energetico. I trattamenti eventualmente indicati si intendono come trattamenti energetici per favorire il riequilibrio dell’organismo e il benessere generale della persona a 360 gradi. Le indicazioni in termini di alimentazione vanno intese nell’accezione energetica della medicina cinese. Le sequenze di autotrattamento eventualmente  illustrate NON devono intese come terapia di cura, per la quale dovete rivolgervi al medico.

Guida alla moxibustione in autotrattamento per il tuo benessere quotidiano

guida alla moxibustione in autotrattamento

La moxibustione (anche detta moxa) è una pratica professionale dell’arte medica cinese e richiede l’intervento dello specialista per la sua applicazione sicura ed efficace.

Allo stesso tempo, però, offre alcune opzioni di autotrattamento alla portata delle persone comuni.

Da questa consapevolezza è nato il mio e-Book guida alla moxibustione in autotrattamento: Come puoi trarre beneficio dalla Moxibustione anche se non sei un esperto di medicina cinese. 

guida alla moxibustione in autotrattamento

Questa guida ai concetti di base per l’autotrattamento nasce dalla convinzione che la moxibustione possa essere – in alcuni casi – una tecnica di facile impiego ad uso anche di chi non ha competenze specifiche di medicina cinese.

L’impiego “non professionale” della moxibustione va, ovviamente, limitato ad alcune applicazioni, osservando le precauzioni necessarie, lasciando all’operatore-medico cinese l’impiego della moxibustione nelle situazioni più complesse e/o specifiche, da valutare di volta in volta.

guida alla moxibustione in autotrattamento

Per chi è questo e-Book sulla moxibustione in autotrattamento?

Questo nuovo e-Book sulla moxibustione in autotrattamento si rivolge prevalentemente ad un pubblico non professionale, allo studioso o anche alla persona comune, “non competente” ma interessato a sperimentare la medicina cinese in prima persona.

Per questo, concentra prima di tutto l’attenzione sulle informazioni di base e i dovuti avvertimenti per una pratica sicura della moxibustione non professionale.

Contenuti dell’e-Book sulla moxibustione in autotrattamento

Che cosa non è questo e-Book

  • non è un “manuale di moxibustione”
  • non è destinato agli operatori-medici ed esperti di medicina cinese
  • non è esaustivo rispetto al tema trattato

Che cos’è questo e-Book

  • è un documento introduttivo e divulgativo sulla moxibustione
  • è destinato alle “persone comuni” e ai “non addetti ai lavori”
  • si concentra sui temi di maggiore interesse ed accessibilità per i “non addetti ai lavori”, omettendo il più possibile contenuti specialistici

Come puoi trarre beneficio dalla Moxibustione anche se non sei un esperto di medicina cinese. Guida ai concetti di base, alla tecnica e all’autotrattamento

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(formato e-book)

Indice

Premessa

1. Introduzione
2. Concetti di base e meccanismi di azione
2.1 Azione e applicazioni
2.2 Controindicazioni e attenzioni
2.3 Tonificazione o dispersione?
3. Metodi e tecniche di moxibustione
3.1 Moxibustione con sigaro di artemisia
3.1.1 Moxibustione “standard” (“moderata”)
3.1.2   Moxibustione “circolare”
3.1.3   Moxibustione “a becco d’uccello”
3.2 Moxibustione con cono di artemisia
3.2.1 Moxibustione con cono su sostanze interposte
3.3  Moxibustione con fornelletti o scatola (moxa box)
3.4  Moxibustione “senza fuoco”
4. Proposte di autotrattamento
4.1 Influenza e raffreddore in fase iniziale (Vento Freddo)
4.1.2 Non solo moxa. Piccole note di alimentazione secondo la dietetica cinese
4.2 Diarrea
4.3 Vomito
4.4 Rafforzamento dell’energia vitale
4.5 Emorragie
4.6 Ipertensione
4.7 Capovolgimento del feto podalico

ATTENZIONE
La moxibustione non costituisce un rimedio di tipo sanitario.
Per qualsiasi disturbo di salute si consiglia di consultare il proprio medico curante che – in caso di malattia – è l’unico abilitato a fare diagnosi e indicare la relativa terapia per la cura.

Vuoi approfondire?

Se desideri iniziare lo studio della medicina cinese ti consiglio il libro Medicina Tradizionale Cinese. Teoria di base per i primi passi.

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Un punto da trattare in caso di difficoltà respiratorie  

difficoltà respiratorie

Quando parliamo di difficoltà respiratorie (o dispnea) intendiamo una mancanza d’aria all’apparato respiratorio che provoca una difficoltà ad ossigenare l’organismo.

La persona può avvertire affanno, fame d’aria, tosse o oppressione al petto.

Attenzione!

I medici ci spiegano che le difficoltà respiratorie possono segnalare un problema a livello polmonare come l’asma, la polmonite, la broncopneumopatia ostruttiva e l’embolia polmonare.

L’affanno, quindi, può essere il campanello d’allarme di qualcosa di più serio e non va sottovalutato. Anzi, va affrontato tempestivamente con il proprio medico per evitare guai e a volte salvarci la vita.

difficoltà respiratorie

Fatta questa importante premessa, in questo articolo vedremo il punto di vista della medicina cinese in tema di difficoltà respiratorie e impareremo a stimolare da soli un agopunto con azione benefica sul polmone.

Polmone tetto degli Organi, scudo del nostro organismo

Il Polmone è l’Organo (Zang) situato nella posizione più alta, meritando, per questo, in medicina cinese, il nome di “tetto” o “coperchio” di tutti gli Organi.

E’, inoltre, l’unico Organo ad avere contatto diretto con l’esterno sia attraverso le vie respiratorie che attraverso la pelle, a cui è connesso.

Ciò lo rende particolarmente esposto alle aggressioni da parte dei patogeni esterni e, allo stesso tempo, lo rende una sorta di “scudo” a difesa del nostro organismo.

Governa, infatti, l’energia difensiva (Wei Qi) che ha il compito di proteggere l’organismo dai patogeni esterni.

difficoltà respiratorie

Polmone Direttore del Qi (Maestro del Soffio)

Il Polmone è detto “Direttore del Qi” (Maestro del Soffio).

È “l’origine del respiro” e attraverso la respirazione esso assorbe il “Qi puro” dal mondo naturale ed espelle il “Qi impuro” dall’organismo.

Le sue funzioni sono di prioritaria importanza per la nostra  energia vitale, assieme a quelle del sistema digestivo.

Respirazione ed alimentazione sono infatti le fondamenta per la quotidiana costruzione del nostro Qi e del nostro Sangue.

Il Meridiano del Polmone

Secondo la medicina cinese il nostro organismo è percorso da Canali energetici o Meridiani.

Questi attraversano tutto il nostro corpo dal basso all’alto e dall’alto al basso come autostrade invisibili su cui corre l’energia vitale (Qi).

I Meridiani principali, in particolare, hanno un percorso interno che attraversa organi e visceri e un percorso esterno lungo il quale sono collocati un numero di punti (agopunti) di numero sempre diverso a seconda del Meridiano.

Tutti i Meridiani principali sono bilaterali e simmetrici.

difficoltà respiratorie

Il Meridiano del Polmone conta 11 agopunti.

Il percorso esterno di questo Meridiano inizia al torace, al punto LU1 Zhongfu  sotto la clavicola e termina – dopo aver percorso il lato interno del braccio – al punto LU11 Shaoshang, sul lato radiale del pollice, dietro l’angolo ungueale.

Il trattamento del Meridiano principale di Polmone è utile in caso di ogni tipo di disarmonia di quest’organo (bronchite, tosse, laringite…) sia in eccesso che in deficit.

Ognuno dei suoi 11 agopunti ha una azione diversa sulla nostra energia e sono, pertanto, diverse le indicazioni di impiego.

In questo articolo prendiamo in considerazione l’agopunto LU1 Zhongfu (dimora centrale), primo punto del Meridiano.

LU1 ZHONGFU: un agopunto per liberare il torace

LU1 Zhongfu è un agopunto in cui il Qi dell’Organo Zang Polmone è particolarmente forte (classificato come “Punto MU” del Polmone) ed è per questo di particolare efficacia per trattare i problemi polmonari.

La sua azione sul torace è volta a ripristinare la funzionalità del Polmone.

In particolare:

  • Apre il petto, elimina la pienezza dal torace
  • Stimola la discesa del Qi polmonare e del Qi di stomaco
  • Espelle il Tan (stasi di liquidi, catarri, ammassi patologici)

Per queste sue azioni questo agopunto è indicato ogni volta che si è in presenza di:

  • Dispnea, sibili
  • Tosse (no tosse secca), nausea e vomito
  • Catarro, sensazione di oppressione al torace, pienezza e dolore al torace, dolore alla spalla, linfonodi ingrossati

In agopuntura e nel tuina questo punto viene utilizzato per disperdere la pienezza del Polmone e purificare il Calore negli stadi successivi a invasione di patogeno esterno (Xie) nel Polmone.

Non viene utilizzato quando questo è ancora a livello superficiale, esterno al Polmone in quanto in questo caso sono efficaci altri agopunti deputati a “liberare l’esterno”.

Autotrattamento

Per stimolare l’agopunto LU1 Zhongfu è possibile agire in autotrattamento in tre modi:

  1. esercitare una pressione con impastamento sull’area utilizzando la punta dei polpastrelli
  2. esercitare una spinta obliqua verso l’ascella utilizzando il pollice
  3. picchettare l’area utilizzando la punta delle dita (mano a “becco di gru”)

Nel video che segue puoi vedere l’applicazione di queste tecniche.

PS: Questo agopunto può essere “dolente” quando il Polmone è in difficoltà. Anche in questo caso (anzi direi soprattutto in questo caso) è utile il trattamento proposto.


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Ridurre la nausea con la digitopressione

ridurre nausea con digitopressione

La nausea è un disturbo piuttosto frequente. Di per se non è un disturbo grave, ma certamente è molto fastidioso.

Intanto chiariamo subito che la nausea è un sintomo, non una malattia.

Si tratta di un malessere indefinito che riguarda la parte superiore dello stomaco, spesso associato ad un senso di vomito.

ridurre-nausea-con-digitopressione

Anche se in genere si tratta di un sintomo sopportabile, è bene non ignorarlo ma considerare che è un segnale, un campanello di allarme che ci dice che c’è qualcosa che non va.

Prima di preoccuparti quindi di trovare il rimedio per far passare la nausea, cerca di capire qual è la sua causa e parlane con il medico se occorre.

Da cosa dipende la nausea?

In medicina occidentale le cause della nausea possono essere diverse. Da problemi a livello del sistema nervoso o dei centri dell’equilibrio dell’orecchio interno a problemi dell’apparato gastrointestinale.

E’ il caso di preoccuparci se la nausea si associa ad altri sintomi come un forte dolore addominale, forte debolezza, vomito con sangue, febbre alta, stato di confusione o anche a seguito di un trauma alla testa.

In situazioni come queste è necessario rivolgersi subito ad un medico.

Negli altri casi, la nausea è un sintomo tipico in situazioni anche comuni come per esempio:

  • il mal d’auto o mal di mare
  • condizioni di stress e tensione emotiva (ansia, rabbia…)
  • sostanze farmacologiche (effetti collaterali)
  • condizioni ormonali (nelle donne è nota la nausea in gravidanza e la nausea durante le mestruazioni)

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Nausea in medicina cinese

La nausea in medicina cinese è un sintomo di energia (Qi) ribelle dello stomaco.

In sostanza, lo stomaco per la sua natura ha la funzione di inviare il bolo alimentare verso il basso (verso l’intestino). La nausea segnala che questo invio verso il basso non sta avvenendo.

Quando abbiamo nausea significa che l’energia dello stomaco non sta scendendo come dovrebbe ma, al contrario, sta salendo verso l’alto (Qi ribelle di stomaco) in modo più o meno grave, fino ad arrivare anche al vomito.

Eccesso o deficit?

Le cause della nausea in medicina cinese sono diverse e possono essere collegate a eccesso o deficit (pieno o vuoto):

  • situazioni di Eccesso (come Calore o Freddo dello stomaco)
  • situazioni di Deficit (come un Deficit di Yin dello stomaco).

Per differenziare tra le due situazioni è necessaria la valutazione energetica da parte di un medico-operatore di medicina cinese.

In linea generale però si può considerare che :

  • in condizioni di Eccesso, il Qi si ribella attivamente con sintomi a volte violenti (vomito)
  • in condizioni di Deficit, invece, esso smette di scendere (nausea blanda e prolungata)

Cosa fare in caso di nausea?

Per quanto si tratti di un sintomo quasi mai urgente, la nausea può rendere la vita difficile.

Vediamo i possibili rimedi per affrontare la nausea in medicina cinese, in particolare con alimentazione e digitopressione.

Alimentazione

Alcuni facili rimedi possono derivare dall’alimentazione.

Intanto è il caso di seguire alcune regole base:

  • evitare di bere caffè, te e alcolici,
  • cercare di non riempire eccessivamente lo stomaco
  • mangiare cibi facilmente digeribili

Un rimedio naturale per ridurre la nausea e molto caro alla dietetica cinese è lo zenzero.

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In assenza di bruciori allo stomaco, un decotto di zenzero fresco può essere di aiuto e può essere preparato facilmente facendo sobbollire per 5 minuti un pezzetto di questo rizoma nell’acqua.

Digitopressione 

La digitopressione può venirci in grande aiuto in presenza di nausea.

Di seguito ti illustro alcuni punti energetici che puoi stimolare in caso di necessità.

Agopunto PC6 NEIGUAN

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Un agopunto molto efficace per fermare la nausea è collocato sul Meridiano del Pericardio. Si chiama PC6 Neiguan (barriera interna).

Per localizzarlo basta porre tre dita in linea con la linea del polso. Il punto si trova sotto al terzo dito, al centro, tra i tendini.

ridurre-nausea-con-digitopressioneLa stimolazione di questo agopunto è molto semplice e può essere fatta con il pollice, cercando di “entrare” un po’ tra i tendini. L’ideale quindi è utilizzare la parte più vicina alla punta del pollice (apice del polpastrello).

Possiamo stimolare il punto con delle pressioni semplici ripetute (premo-lascio) oppure con una pressione rotatoria.

L’efficacia di questo agopunto lo ha reso noto anche al di fuori degli ambienti della medicina cinese. Se cerchi una stimolazione ancora più comoda, infatti, puoi trovare facilmente anche on line pratici polsini antinausea.

Questi polsini (noti con il nome P6 nausea control), una volta indossati come fossero polsini da tennista, assicurano un effetto simile a quello della digitopressione.

Io ho provato personalmente questi polsini su mia figlia, quando era molto piccola (esistono, infatti, anche polsini antinausea pediatrici).

Soffriva, infatti, terribilmente di mal d’auto e ogni spostamento era una sofferenza. Mi sono stati di grandissimo aiuto e mi sento di consigliarli.

L’importante è indossare correttamente i polsini prestando attenzione a dove si colloca il “bottone” per la stimolazione dell’agopunto.

In tutti i casi, la stimolazione di PC6 sarà molto utile per ridurre la nausea, qualunque sia il motivo che l’ha causata.

Alla fine di questo articolo troverai un video dimostrativo tratto dal mio Canale YouTube, ma per il momento ti consiglio di continuare a leggere perché c’è un altro punto che può tornare utile per risolvere la nausea ed è collocato sull’orecchio.

Un punto sull’orecchio per fermare nausea e vomito

Un altro punto che possiamo stimolare per ridurre il senso di nausea si trova sull’orecchio, nella zona dell’antitrago, ed è quello indicato nella foto con il punto rosso.

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Nell’auricoloterapia questo punto ha il nome di Zhen-AT3 (occipite) e viene stimolato con piccoli aghi oppure con piccoli semi tondi (semi di vaccaria) applicati tramite cerotti.

Al di là di questa applicazione professionale, avremo sollievo a stimolare questo punto anche in autotrattamento, utilizzando semplicemente le dita premendo l’area tra indice e pollice o massaggiando a lungo la zona utilizzando le dita.

Questo punto, oltre a fermare nausea e vomito, ha azione anche su altre manifestazioni che in medicina cinese sono associate al cosiddetto “vento interno”, ovvero:

  • eccitazione
  • alcuni tipi di tosse e asma
  • prurito
  • alcuni tipi di problemi agli occhi
  • alcuni tipi di cefalea e di problemi cervicali

Guarda il video “nausea stop con la digitopressione” sul mio canale YouTube!

© Laura Vanni 2018



Per avvicinarti alla teoria della medicina cinese leggi il mio libro“Medicina Tradizionale Cinese. Teorie di base per i primi passi”

medicina cinese


Avvertenza

La medicina cinese non è una pratica sanitaria. I disturbi citati nei miei articoli vengono considerati esclusivamente da un punto di vista energetico. I trattamenti eventualmente indicati si intendono come trattamenti energetici per favorire il riequilibrio dell’organismo e il benessere generale della persona a 360 gradi. Le indicazioni in termini di alimentazione vanno intese nell’accezione energetica della medicina cinese. Le sequenze di autotrattamento eventualmente  illustrate NON devono intese come terapia di cura, per la quale dovete rivolgervi al medico.