La scoperta dell’acqua calda per rafforzare l’energia Yang

Un po’ dappertutto leggiamo che bere fa bene e uno dei propositi che spesso ci facciamo pensando al nostro benessere è quello di “bere di più”.

La soluzione spesso è mettere vicino al nostro posto di lavoro una bottiglia d’acqua e sorseggiarla durante la giornata finché non finisce.

Non so se ci avete fatto caso, ma non per tutti, però, questa è una cosa facile.

Ognuno di noi ha un atteggiamento diverso nei confronti dell’acqua e del piacere o meno di bere.

Alcune persone, per esempio, mi dicono di “non avere voglia di bere”, di non avere mai sete, di poter stare benissimo anche senza bere per molte ore.

Altre addirittura, riferiscono di “avere sete ma senza voglia di bere”.

Altre dicono di avere costantemente sete e non riuscire a dissetarsi neanche bevendo. Hanno bisogno di un bicchiere d’acqua sul comodino da consumare ogni notte, momento in cui questa sensazione di sete addirittura aumenta.

Da cosa dipende questa differenza?

Secondo la medicina cinese dipende dai diversi quadri energetici di ognuno di noi.

Solo per fare alcuni esempi:

  • in presenza di deficit dello Yang è frequente avere “repulsione” per l’acqua fredda o a temperatura ambiente (gradita, semmai una tisana calda).
  • in presenza di umidità interna con aggiunta di calore si può avvertire sete ma allo stesso tempo non avere “voglia” di bere.
  • in presenza di deficit dello Yin la sete può, invece, diventare anche molto intensa e difficilmente bevendo la persona arriva a dissetarsi completamente.

Al di là di queste differenziazioni che, già da sole, sono di grande interesse per chi si occupa di medicina cinese, riflettiamo in questo articolo sull’acqua calda e sulla sua azione.

Si dice “fare la scoperta dell’acqua calda” per indicare una scoperta sciocca, banale, quasi denigrando lo scopritore.

In realtà, scoprire l’acqua calda può essere tutt’altro che cosa sciocca per il nostro benessere. In alcuni quadri energetici può, anzi, essere decisiva per favorire un riequilibrio energetico.

 

L’azione dell’acqua fredda sulla nostra energia

Per comprendere l’azione dell’acqua calda iniziamo, prima di tutto con il parlare dell’acqua fredda.

Con “acqua fredda” ci riferiamo all’acqua rinfrescata in modo artificiale, nel frigorifero ma non solo. Anche l’acqua a temperatura ambiente è, per il nostro organismo, fredda, in quanto ha temperatura inferiore a quella dell’interno del nostro corpo (intorno ai 37 gradi).

Secondo la medicina cinese, ingerire cibi freddi e crudi è lesivo dell’energia di Milza-pancreas, quindi di quell’Organo Zang alla base dei processi di trasformazione e trasporto e alla base, dulcis in fundo, della costruzione degli elementi fondanti della nostra energia del cielo posteriore (Qi e Sangue).

L’acqua fredda non fa eccezione, al pari di ogni altro alimento.

Come ogni alimento “freddo”, l’acqua richiede all’organismo energia per “riscaldare”.

Questo, protratto nel tempo, “raffredda” la nostra energia (in particolare la nostra energia Yang) riducendo la nostra capacità di estrarre l’essenza dai cibi.

Nonostante subentri anche un fatto di abitudine che rende più tollerabile la cosa, bere abitualmente acqua fredda penalizza la nostra stessa energia vitale che diventa sempre più debole.

Ciò vale soprattutto in alcune condizioni energetiche che andiamo a vedere nel paragrafo successivo.

Quando bere acqua fredda è veramente da evitare

Sappiamo che in natura il calore favorisce il dinamismo, la trasformazione. Nel nostro organismo, il calore sostiene la digestione, la capacità di trasformare i cibi, di estrarne l’essenza e di trasportare il nutrimento in tutto l’organismo.

Il freddo, al contrario, favorisce la stasi, blocca e rende i movimenti di energia più difficoltosi e lenti.

Se bere acqua fredda può essere dannoso un po’ per tutti, lo è soprattutto per alcune persone o meglio in alcune condizioni energetiche.

In particolare, bere acqua fredda, ma anche semplicemente a temperatura ambiente, può essere lesivo della nostra energia in presenza di un deficit di Yang.

L’acqua fredda va, infatti, in questo caso, ad interferire con questo quadro di deficit già di per se importante, aggravandolo.

Anche in caso di umidità interna bere acqua fredda può peggiorare in modo significativo il quadro indirettamente, danneggiando ulteriormente l’energia di Milza.

Il danno si accentua potenzialmente in alcune condizioni come per esempio in condizioni di freddo esterno (in inverno o la sera, ovvero in momenti yin della giornata).

Può essere, invece, più tollerabile in alcune condizioni generali come in piena estate, durante le fasi più calde della giornata.

Quando bere acqua calda

Il momento migliore per bere acqua calda è sicuramente al mattino, come prima azione della giornata, in modo da favorire, attraverso il calore, l’attivazione di tutto l’organismo, nonché della motilità intestinale.

E’ utile anche bere acqua calda prima dei pasti (almeno 10 minuti prima), in modo da attivare lo stomaco e prepararlo ad accogliere il cibo.

E’ sconsigliato, invece, bere ai pasti. Questo “diluirebbe” i succhi gastrici ed interferirebbe con la digestione.

Stessa interferenza con la digestione può  avere la tisana subito dopo il pasto alla quale alcune persone sono abituate con il pensiero di favorire la digestione stessa.

Quanto bere

La quantità di acqua da bere durante la giornata dipende dalle abitudini alimentari e di attività fisica di ognuno, oltre che dal clima.

In generale, pare ci sia ormai un sostanziale accordo sul fatto che una misura media ragionevole è intorno a un litro e mezzo-due litri al giorno.

Il modo più pratico per ricordarsi di bere questa quantità e, soprattutto, non doversi preoccupare di scaldare l’acqua ad ogni tazza, può essere quello preparare il tutto direttamente al mattino, utilizzando un termos.

Questa è la soluzione ideale per chi lavora fuori casa ma è cosa utile anche per tutti gli altri in quanto riduce il tempo della preparazione e semplifica l’abitudine.

Si può conservare nel termos acqua molto calda e unirla ad acqua a temperatura ambiente ogni volta, bevendo così alla temperatura più gradita.

Quindi?

Dobbiamo concludere che mai più potremo bere un sorso d’acqua fresca o a temperatura ambiente?

In realtà, come sempre, la virtù sta nel mezzo.

Va  certamente tenuto conto il potere riscaldante/attivante dell’acqua calda e quello raffreddante/bloccante dell’acqua fredda. Queste qualità hanno azione sulla nostra energia individuale e possono tornare decisive in alcune condizioni.

E’ importante avere consapevolezza di ciò prima di tutto.

Questo può aiutarci nello sviluppare anche una sensibilità che ci fa comprendere più facilmente quando l’acqua a temperatura ambiente è gradita o quando ci fa provare una sensazione sgradevole non meglio identificata che magari ci allontana proprio dal bere.

Bere acqua calda, anche se non deve necessariamente diventare una mania, può essere un valido alleato in alcune condizioni in particolare.

Queste condizioni corrispondono alle fasi della vita in cui ci sentiamo particolarmente stanchi, freddolosi (anche per il freddo esterno, in inverno), siamo convalescenti da malattie, abbiamo difficoltà a digerire, gonfiore addominale o intestinale, tendenza ad ingrassare… tutti questi aspetti da soli non sono sufficienti a fare una valutazione energetica ma possono darci indizio che la nostra energia Yang è insufficiente ed ha bisogno di essere sostenuta.

Anche l’acqua calda, rimedio semplice, naturale ed economico, può aiutarci in questo.


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Miglio e radicchio con semi di sesamo bianco. Una ricetta con benefiche virtù

La medicina cinese considera il cibo come un vero e proprio “farmaco”. Classifica gli alimenti in base alle loro caratteristiche energetiche e li combina tra loro in modo da ottenere ricette in grado di stimolare l’energia dell’individuo riequilibrandola.

La ricetta che analizziamo in questo articolo mette insieme due alimenti dalle caratteristiche energetiche in un certo senso complementari in grado di potenziarsi l’una con l’altra: miglio e radicchio con semi di sesamo bianco.

La ricetta è molto semplice.

Consiste nel lessare il miglio e, nel frattempo, soffocare per pochi minuti in una padella con acqua e poco olio extravergine d’oliva il radicchio tagliato a striscioline con l’aggiunta, se gradita, di poca cipolla.

Una volta cotto il miglio, aggiungerlo nella padella con il radicchio amalgamando il tutto ed impiattare.

Una volta nel piatto, aggiungere una spolverata di semi di sesamo bianco. Questi hanno natura fresca e sapore dolce, nutrono e sostengono il Sangue, lo Yin e i Liquidi organici.

Vediamo ora nei dettagli le proprietà del miglio e del radicchio per comprendere più chiaramente la loro azione combinata.

Il miglio

Il miglio viene spesso identificato come mangime per uccelli. In realtà ha ottime proprietà dal punto di vista energetico ed ha una tradizione antica anche sulle nostre tavole.

Pare che il miglio sia stato addirittura il primo cereale ad essere coltivato diverse migliaia di anni fa in Cina e in Europa.

Non contiene glutine.

Caratteristiche energetiche del miglio

La dietetica cinese classifica le caratteristiche energetiche del miglio, così come degli altri alimenti, in base tre parametri principali che sono il Sapore, la Natura e il Tropismo.

Con riferimento a questi tre aspetti, il miglio si definisce per:

L’azione del miglio sulla nostra energia è molto ampia e articolata.

Il miglio, innanzitutto, armonizza il jiao Medio (sistema digestivo).

In particolare, dirige il qi ribelle verso il basso ed è indicato, quindi, in presenza di nausea, vomito, assenza di voglia di mangiare.

Tonifica Milza-pancreas e il Rene ed è quindi indicato anche nei periodi di convalescenza da malattie debilitanti.

Trasforma l’Umidità interna ed ha proprietà diuretiche, aspetti che lo rendono estremamente utile in presenza di disuria e ritenzione di liquidi.

L’azione sull’Umidità, combinata alla sua natura fresca e alla capacità di ridurre il Calore patogeno, rendono il consumo di miglio estremamente indicato in presenza anche di Calore in vescica (minzione urente) e candidosi. La sua azione di eliminazione del Calore in eccesso dallo Stomaco lo rende utile in presenza di afte, sete e bocca secca.

 

Radicchio rosso

Il radicchio noto a noi oggi deriva da una varietà spontanea che affonda le sue radici nella storia greca e romana, nonché nella nostra tradizione contadina.

Per quanto esistano lievi differenze tra le diverse varietà di radicchio, il sapore di questo vegetale è per definizione amaro e questo lo rende particolarmente attivo nel purificare il Calore.

Questa azione è particolarmente spiccata nel radicchio di Treviso, più amarognolo, di meno nel radicchio di Verona, più dolce.

Caratteristiche energetiche del radicchio

Le proprietà del radicchio lo rendono ideale per purificare il Calore con azione anche dissolvente sui Tan.

Ciò lo rende particolarmente indicato in presenza di catarri densi, per es. in presenza di tosse con catarri densi difficili da espettorare.

Proprietà generali della ricetta dal punto di vista energetico

Le caratteristiche energetiche degli ingredienti principali di questa ricetta (il miglio e il radicchio) la rendono potenzialmente molto utile nel periodo invernale, in presenza di tosse con catarri gialli e densi che ostruiscono il polmone (Tan).
Molto utile anche in presenza di Umidità o Umidità-Calore nel jiao inferiore, la quale si manifesta spesso, per esempio, con  candidosi cistiti.

Questa ricetta può essere utile, indipendentemente dalla stagione, anche in presenza di Calore in eccesso a livello dello Stomaco. Questo si può manifestare con disturbi digestivi oltre che, per esempio, con afte, alitosi e nausea.

Al di là delle indicazioni energetiche che ci offre la medicina cinese, questa ricetta può entrare comunemente nella nostra cucina in quanto di veloce preparazione e, dal punto di vista occidentale, con documentate proprietà toniche, nutritive e rimineralizzanti.

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Il potere dei cereali in chicco e una ricetta da provare

cereali in medicina cinese

I cereali in chicco rappresentano un alimento su cui storicamente si basa la dieta di buona parte della popolazione mondiale.

La dieta mediterranea è basata sul grano, quella cinese sul riso, quella delle popolazioni amerindie sul mais… storicamente, in sostanza, il cereale costituisce il pilastro dell’alimentazione di numerose culture.

Possiamo dire che oggi la principale fonte energetica alimentare mondiale è costituita proprio dai cereali.

 

I cereali nella tradizione cinese

Nella cultura cinese il cereale è il vero e proprio pilastro dell’alimentazione.

La tradizione cinese classifica i cinque cereali all’interno dei cinque Elementi (Legno, Fuoco, Terra, Metallo, Acqua) suddividendoli in base al Sapore:

  • Acido (Legno): mais
  • Amaro (Fuoco): fieno greco
  • Dolce (Terra): riso
  • Piccante (Metallo): miglio
  • Salato (Acqua): avena

Il grano è assimilato ai cereali e al sapore dolce, l’orzo a quello salato. L’amaranto e il farro non erano noti nella Cina antica e non sono in questa classificazione. All’amaranto viene, comunque attribuito un sapore Dolce-Amaro e il farro Dolce.

Al di là di queste classificazioni, possiamo dire che tutti i cereali hanno, in un certo senso, azione tonica su Milza-pancreas e questo ne fa un alimento insostituibile nell’alimentazione dell’uomo.

L’azione tonica su Milza rende, infatti, i cereali ideali per sostenere la costituzione del Qi acquisito e quindi l’energia complessiva della persona.

Ogni cereale, poi, ha specifiche caratteristiche che lo contraddistinguono e possono farlo preferire ad altri in determinate situazioni.

Il Farro per esempio…

Oltre ad avere Sapore dolce, come visto sopra, il farro ha anche natura neutra, appena tiepida ed un tropismo mirato sugli Zang fu (organi-visceri cinesi) Milza-pancreas, Stomaco e Fegato.

Il farro è un buon tonico per Milza-pancreas, nutre lo yin e il Sangue e non è, allo stesso tempo, troppo umidificante. Questo lo rende particolarmente utile soprattutto per le persone che presentano quadri di umidità interna.

Dal punto di vista occidentale, aggiungiamo che il farro contiene numerose vitamine (A, B, C, E), è ricco di fibre ed ricco di minerali, tra cui il  ferro, il sodio, il fosforo e il calcio. La raffinazione riduce molti di questi elementi nutritivi ma preserva gli aminoacidi e alcuni importanti sali minerali e oligoelementi.

I cereali nella nostra tradizione

Nella nostra tradizione, i cereali hanno una diffusione ampissima, anche se non in forma di chicco.

Nonostante la grande varietà di cereali, infatti, nella nostra cultura vengono preferiti sostanzialmente il grano il riso e il mais, con prevalenza soprattutto del primo (il grano) sotto forma di pane, pizza e pasta.

Questi cereali, inoltre, sono consumati per lo più nella loro forma più raffinata, quindi impoverita di fibre e di elementi nutritivi importanti.

Tutto ciò ha, in parte, radici nelle abitudini e nello stile di vita tipico della nostra società, il quale fa prediligere alimenti dal consumo veloce e facile.

Il cereale integrale, diversamente dalla sua versione raffinata, ha bisogno di tempo per la cottura ed anche per l’assunzione (richiede una più lunga masticazione).

Questi aspetti connessi alla preparazione e al consumo del cereale sono estremamente utili per il nostro benessere, sono sazianti e beneficano, tra l’altro, alle funzioni intestinali e all’assorbimento dal punto di vista biochimico (risposta insulinica ridotta).

Va detto, comunque, che il consumo di cereali integrali, per quanto massimamente salutare, può essere controindicato in persone che hanno difficoltà digestive o, detto in termini di medicina cinese, hanno un Qi della Milza debole. Questo deficit, infatti, non consente loro di trasformare in modo efficiente l’alimento, finisce per richiedere eccessiva energia e creare ristagni.

Per evitare di sbagliare, in assenza di una valutazione energetica su misura per comprendere quale livello di raffinazione del cereale possiamo meglio tollerare, può essere ideale sperimentare in prima persona iniziando con il cereale semi-integrale e prestando attenzione alle sensazioni che ci invia il nostro corpo per spostarci poi sul versante raffinato o integrale come ci sembra più opportuno.

Diversamente dal consumo di cereali in chicco, il consumo di cereali sotto forma di pasta o pane al contrario, sovraccarica sempre il nostro sistema energetico, impegnando Milza-pancreas anziché sostenendola.

L’impegno di Milza nell’attività di estrazione di nutrimento si traduce spesso in accumulo di umidità interna e nella richiesta di energia aggiuntiva per la trasformazione, tutti aspetti che impegnano il nostro organismo in modo eccessivo in funzione poi dell’energia che si riuscirà ad estrarre dal cibo estremamente raffinato.

Oltre a nutrire di meno, quindi, questi alimenti portano anche un danno che finirà per far diminuire le capacità “estrattive” di Milza e, quindi, la capacità di generare Qi e Sangue.

Una ricetta da provare

Per dimostrare quanto può essere rapida la preparazione del cereale in chicco vi racconto del mio pranzo di oggi

Non si tratta di una ricetta speciale, ma di un piatto semplice e veloce a base di farro, carota, foglie del cavolfiore, sedano e foglie verdi del porro.

Il farro era pronto da ieri sera, conservato in frigo in un contenitore di vetro. Sì, perché questo è un altro aspetto comodissimo dei cereali in chicco: si possono preparare in anticipo, a differenza, per esempio, della pasta!

Ho tagliato velocemente gli alimenti indicati sopra e li ho messi in una padella con poco olio extravergine d’oliva e dell’acqua facendoli cuocere con il coperchio. Dopo qualche minuto, aggiungendo acqua calda, ho aggiunto anche  il farro già pronto e ho lasciato riscaldare ancora per qualche minuto finché la densità non è stata di mio gradimento (non troppo asciutto, non troppo “minestra”).

Gli ingredienti scelti sono ideali in inverno e varierebbero, naturalmente, in estate, nel rispetto della stagionalità degli alimenti. Il procedimento potrebbe, tuttavia, essere lo stesso, magari scegliendo in estate un cereale di natura più fresca (l’orzo o il miglio, per esempio).

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Le proprietà energetiche del cetriolo come sostegno nella calda estate

cetrioli in medicina cinese

Il cetriolo appartiene alla famiglia delle cucurbitacee, al pari delle zucchine, delle zucche, dei meloni e dell’anguria

La tradizione occidentale indica nel cetriolo un concentrato di minerali (ferro, zolfo, potassio, sodio, calcio, iodio, manganese) e di vitamine (alcune vitamine del gruppo B e inoltre, tra le altre, vitamine C, K, E…).

Questi nutrienti si concentrano nella buccia e nei semi che, pertanto, andrebbero consumati. Va detto, però, che proprio la buccia ed i semi possono rendere questo ortaggio poco digeribile. In questo, caso il consiglio è di eliminare i semi e/o sbucciarlo tagliarlo a fette, salarlo e lasciarlo a scolare per circa mezzora.

Il concentrato di liquidi nel cetriolo è altissimo (96% circa di acqua) e questo lo rende molto indicato al consumo estivo, soprattutto durante le giornate più calde.

 

Il cetriolo nella dietetica cinese

La dietetica cinese classifica il cetriolo per le sue qualità energetiche. In particolare, conferisce al cetriolo Natura Fredda Sapore Dolce, leggermente Amaro.

Il tropismo del cetriolo è indirizzato allo Stomaco, al Polmone e al Rene.

Il cetriolo purifica il Calore e seda il Fuoco.  Per questo è particolarmente adatto alle calde temperature estive, anche con effetto sulla pelle qualora questa fosse interessata da manifestazioni di calore (eritemi, eczema…) o da scarsa idratazione.

L’azione idratante, decongestionante e rinfrescante del cetriolo sulla pelle è, infatti, ancora più evidente utilizzando il cetriolo con applicazioni locali.

cetrioli medicina cinese

Il cetriolo sostiene in modo significativo i liquidi organici ed è quindi particolarmente indicato in presenza di sete intensa e di secchezza, manifestazioni tipiche del più ampio deficit dello Yin.

Altra azione del cetriolo è quella diuretica, con azione importante nel “muovere l’acqua” mobilizzando anche i liquidi stagnanti, con buon effetto, quindi, in presenza di edema.

La combinazione delle azioni sul Calore (purificante) e sui Liquidi (drenante e mobilizzante) fanno del cetriolo un ottimo alleato in caso di calore-umidità, patogeni spesso associati alle tipiche manifestazioni di disagio estivo.

 

Controindicazioni al consumo di cetrioli

La Natura Fredda del cetriolo è il suo punto di forza nella stagione più calda ma, allo stesso tempo, può essere il suo punto di debolezza in presenza di Freddo da deficit (deficit dello Yang in particolare).

In questo caso, il suo utilizzo va evitato in quanto possono presentarsi o accentuarsi manifestazioni come diarrea, catarri, dolore addominale.

 

Come scegliere i cetrioli

La scelta degli ortaggi, della frutta e della verdura è spesso difficile se non si ha a disposizione un pezzo di terra da coltivare o se non si ha un amico contadino.

Quando scegliamo i cetrioli in un supermercato o nella frutteria di una grande città osserviamoli con cura.

I cetrioli devono avere una buccia tesa e non aggrinzita in quanto questo mostrerebbe che l’ortaggio è in disidratazione e quindi è stato raccolto da troppo tempo o ha sofferto il caldo.

Per lo stesso motivo, palpiamo le due estremità: questi sono i punti in cui il cetriolo inizia a “svuotarsi” quando inizia a perdere liquidi e sostanze. Le estremità devono essere sode e non mollicce.

Per quanto riguarda le dimensioni, l’ideale è scegliere una dimensione media in quanto i cetrioli troppo piccoli possono indicare ortaggi raccolti prima della completa maturazione; al contrario, cetrioli troppo grandi – oltre ad essere più ricchi di semi – possono indicare ortaggi raccolti troppo tardi, con eccessiva maturazione e, quindi, con la perdita di una parte delle sostanze nutritive.


Laura Vanni, “L’energia vitale. Le sue espressioni e le sue trasformazioni. I consigli della medicina cinese per il tuo benessere quotidiano”

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L’ortica secondo la medicina cinese. Azione sul Sangue, sulla diuresi e non solo

ortica in medicina cinese

Hai presente l’ortica? Quella che nasce ribelle nell’orto o anche contro i muri e tra gli interstizi del cemento, in città…

L’ortica, quella che da bambini ci dicevano di non toccare perché “punge” (e qualcuno di noi ha imparato a proprie spese quanto fosse vero!).

L’ortica, temuta e spesso sradicata perché ritenuta “erbaccia”… è davvero da buttare via?

Da quello che stiamo per leggere, direi che sarebbe, piuttosto, da raccogliere nei campi lontani dal caos cittadino (per ovvie ragioni igieniche), lavare ed essiccare per un consumo abituale.

Proprietà dell’ortica (da qian ma) in dietetica cinese

ortica in medicina cinese

Nella dietetica cinese l’ortica viene classificata per la sua Natura Tiepida, Sapore Amaro, lievemente salato e piccante.

All’ortica si riconosce un ottimo tropismo per Milza-Stomaco, Intestino crasso e Vescica urinaria.

Tra le azioni più importanti dell’ortica, secondo la medicina cinese troviamo la sua azione di armonizzazione del Sangue.

A livello del Sangue, l’ortica svolge anche un’azione emostatica correlata alla sua azione astringente, azione esercitata anche a livello del sistema intestinale. Questo effetto non incide invece sull’importante capacità diuretica dell’ortica.

Consumo dell’ortica. Indicazioni secondo la medicina cinese:

La tradizione medica cinese consiglia l’uso di ortica in presenza di disturbi come:

  • anemia, deficit di sangue
  • epistassi, emorragie uterine, sanguinamenti in genere
  • diarrea
  • diabete
  • disuria, difficoltà urinaria
  • calcolosi urinaria

Controindicata solo se consumata prima di 12 ore dal raccolto e senza un lavaggio energico e prolungato.

Ortica nella tradizione occidentale

La tradizione occidentale riconosce all’ortica proprietà diuretiche, emostatiche, vasocostrittrice, depurativa, vitaminica (A, C, K, B), ipoglicemizzante, antianemica, galattogoga, digestiva, antidiarroica, rimineralizzante per il suo contenuto in potassio, sodio e magnesio.

Come consumare l’ortica

L’ortica può essere consumata, previo lavaggio, in diversi modi.

Può gustosamente accompagnare pasta o riso o può arricchire un piatto semplice come una veloce  frittata.

Non sarà per te difficile trovare ricette più o meno tradizionali cercando in internet.

ortica in medicina cinese

Un consumo abituale di ortica può essere, inoltre, fatto utilizzandola in infusione, anche con foglie essiccate.

In questo caso puoi usare l’ortica come se fosse un comune tè in foglie, se necessario dolcificando con poco miele.

Ultimo ma non ultimo, ti ricordo che l’ortica è, appunto “urticante”.

Per proteggerti da questa sua caratteristica (che si perde dopo lavaggi ripetuti e, comunque, dopo la cottura) ti consiglio di indossare guanti pesanti di gomma quando la raccogli tagliando le cime più verdi e fresche da cui poi preleverai ed userai le singole foglie.

 

Per la redazione di questo articolo è stata utile la consultazione del manuale “Dietetica Cinese” a cura di L. Sotte


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Obesità e sovrappeso in medicina cinese

obesità sovrappeso medicina cinese

Obesitàsovrappeso rappresentano una forma di “accumulo” nel nostro organismo.

In particolare, possiamo parlare di un accumulo di grasso corporeo. Questo accumulo viene misurato in vario modo nella medicina occidentale, tanto da potersi classificare in varie forme che vanno dal sovrappeso-obesità di primo grado all’obesità grave (di terzo grado).

sovrappeso in medicina cinese

Sovrappeso in medicina cinese

Anche se il sovrappeso appare come un “accumulo”, secondo la medicina cinese dipende in realtà molto spesso addirittura da un deficit che rende l’organismo incapace a trasformare e/o ad assimilare in modo efficace il nutrimento assunto con l’alimentazione.

Questo fa sì, per esempio, che si possa ingrassare anche mangiando poco o sottoponendosi a diete ipocaloriche. Anzi, la dieta restrittiva potrebbe tendere a peggiorare la situazione, indebolendo ulteriormente Milza nella trasformazione dell’Umidità.

Contemporaneamente si tende ad avere gonfiore addominale, irregolarità intestinale, stanchezza… la lingua appare generalmente gonfia (con segno dei denti sui lati) e pallida.

Il sovrappeso ha per tutti la stessa causa?

Anche se la forma comune del sovrappeso è un “accumulo”, secondo la medicina cinese il sovrappeso non ha la stessa causa per tutti e si può differenziare a seconda del quadro energetico della persona (pieno/vuoto) in almeno tre forme:

1) Deficit di Yang di Rene e Milza

Questo caso è piuttosto frequente soprattutto nelle donne, soprattutto in determinate fasi della vita come la menopausa.

L’insufficienza Yang di Rene e Milza rende difficile la trasformazione e il trasporto dei nutrimenti e dei liquidi, i quali restano “imprigionati” tra la pelle e i muscoli formando nel tempo accumuli da deficit.

obesità sovrappeso medicina cinese

Il fatto che i liquidi restano imprigionati può favorire la comparsa di edemi così come anche, paradossalmente, di una pelle secca e non nutrita (i liquidi non arrivano a nutrirla).

Quando il deficit dello Yang si fa più importante, si manifesterà

  • astenia, sonnolenza
  • sensibilità al freddo (mani e piedi sempre freddi)
  • scarsa sete
  • urine spesso frequenti e chiare
  • scarso appetito

In questo caso, il problema si manifesta con il sovrappeso ma non è veramente il sovrappeso.

In altre parole, il sovrappeso è solo una manifestazione esterna di un problema più profondo che interferisce con la qualità della vita della persona anche se questa spesso non ne è consapevole.

2) Stasi del Qi di Fegato (conseguente disarmonia Stomaco-Milza)

Questa condizione è piuttosto diffusa ed è connessa spesso a situazioni di stress e compressione emotiva, con conseguente blocco dei movimenti del Qi epatico e inibizione della funzionalità di Milza (il Legno sfrutta la Terra).

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In questa situazione, l’appetito è in genere fin troppo presente, con tendenza al “mangiare nervoso”, anche e spesso in orari poco idonei alle funzioni digestive, tipicamente vissuti come momenti di “liberazione e sfogo” dalle tensioni (sera e a volte anche la notte).

La persona con questo quadro energetico è generalmente:

  • nervosa, irascibile, soggetta a sbalzi d’umore che possono prevedere anche momenti di “depressione
  • può avere  disturbi intestinali (stipsi, colite nervosa…)
  • gonfiore addominale (Milza è super-inibita dall’energia epatica), disagio e tensione agli ipocondri
  • tendenza a sospirare

3) Calore di Stomaco

La presenza di Calore di stomaco si manifesta con forte appetito, spesso con tendenza a consumare cibi in abbondanza, con preferenza di cibi grassi e alcool.

obesità sovrappeso medicina cinese

In questa situazione, Milza soffre e metabolizza con difficoltà i troppi nutrienti immessi nell’organismo.

Queste condizioni possono generare nel tempo quello che in medicina cinese viene detto “accumulo di Tan”.

La persona con questo quadro energetico soffre spesso il caldo, suda facilmente, ha sensazione di pienezza addominale e spesso stipsi.

Carboidrati, proteine, grassi…. Oppure?

Nell’alimentazione energetica cinese (dietetica cinese) non esiste il concetto di “caloria” né vengono prese in considerazione le classificazioni tipiche in carboidrati, proteine e grassi.

obesità sovrappeso medicina cinese

In altre parole, non viene preso in considerazione l’aspetto biochimico ma aspetti energetici del tutto estranei al mondo occidentale.

Mentre nella dietetica occidentale, il cibo viene analizzato a livello molecolare, nei minimi dettagli. Nella medicina cinese, invece, il cibo viene considerato nel suo complesso, in una dimensione “olistica”.

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La dietetica cinese attribuisce al cibo una sorta di energia. Questa energia conferisce al cibo innumerevoli qualità:

  • sapore
  • odore
  • colore
  • consistenza
  • fragranza…

Tutti questi aspetti vengono studiati e presi in considerazione da migliaia di anni classificando gli alimenti e valutandone anche le eventuali modifiche in base al metodo di conservazione e al metodo di cottura.

Il concetto di fondo è che il cibo è in grado di trasmettere la sua energia ed è in grado di determinare importanti cambiamenti nel nostro organismo.

Del resto, è dimostrato anche dalle ultime ricerche scientifiche che ogni sette anni rinnoviamo le cellule del nostro corpo per intero, proprio come si legge nei classici della medicina cinese (in questo caso di parla di un cambiamento ogni sette anni per le donne, ogni otto anni per gli uomini).

La nostra alimentazione è decisiva al fine di questo processo ed è il mattone con il quale queste cellule vengono rinnovate, assieme alla respirazione e alle emozioni vissute.

Scegliere gli alimenti giusti 

In medicina cinese, in caso di sovrappeso è necessario valutare prima di tutto il quadro energetico della persona. Si interviene, quindi, in modo coerente attraverso le diverse tecniche della tradizione medica cinese a seconda delle necessità. In ogni caso, l’alimentazione energetica sarà uno degli aspetti più importanti.

Per favorire il riequilibrio sarà opportuno, infatti, non solo intervenire con tecniche ad hoc (agopuntura, tuina, qi gong…), ma anche scegliere quotidianamente i cibi e il loro metodo di cottura in base alle esigenze energetiche.

Per esempio, in presenza di Freddo o Umidità interna saranno da favorire alimenti e cotture riscaldanti (grigliato, stufato…), in presenza di Calore saranno, al contrario, preferibili alimenti e cotture rinfrescanti (valore, bollito…).

obesità sovrappeso medicina cinese

obesità sovrappeso medicina cinese

Il cibo è inteso, dalla medicina cinese, come un rimedio per riequilibrare l’energia dell’organismo, un vero e proprio “farmaco” nel lungo periodo.

Questo approccio può essere difficile da comprendere in un contesto come quello occidentale, in cui il cibo viene classificato e pesato, consumato a volte in modo compulsivo per proprio piacere o consolazione.

La scelta degli alimenti più idonei al proprio quadro può essere fatta solo da un operatore con competenze specifiche, tuttavia ci sono numerose piccole cose che ognuno può fare per migliorare la propria capacità di assimilare gli alimenti e, quindi, la propria energia.

Anche piccoli accorgimenti possono, in altri termini, essere di grande aiuto per rafforzare la nostra energia soprattutto in alcuni casi specifici.

La scoperta dell’acqua calda

Per esempio, in un quadro di deficit di Yang è decisamente salutare bere acqua calda anziché fredda o a temperatura ambiente (comunque fredda in confronto alla temperatura interna del corpo).

L’abitudine dell’acqua calda – comune già nell’antica Cina prima ancora dell’introduzione del te verde –  in occidente è considerata una stranezza e, anzi, c’è l’abitudine opposta di consumare bevande fredde di frigorifero che hanno effetti dannosi per i nostri organi e ne “raffreddano” l’energia (in particolare per quanto riguarda Milza).

Il calore in natura ha azione di “attivazione” e ciò avviene anche nel nostro organismo, con effetto tonificante nel caso in cui la nostra energia Yang sia in deficit.

Se ti riconosci, quindi, nel quadro di deficit di Yang esposto sopra, con manifestazioni di freddolosità, sonnolenza soprattutto dopo i pasti o astenia, può essere utile preparare un grande termos al mattino, avendo così l’acqua calda sempre pronta durante la giornata con cui “riscaldare” il tuo corpo dall’interno aiutandolo ad assimilare e trasformare i nutrienti.

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Tuina, agopuntura, auricoloterapia

Al di là delle indicazioni dal punto di vista della dietetica, la medicina cinese è utile sostenere l’organismo nel suo processo di riequilibrio stimolando la sua energia a seconda delle necessità.

A tal fine è utile il massaggio tuina così come, anche l’agopuntura. In entrambi i casi, il trattamento sarà “su misura” della persona, in base alle sue caratteristiche della sua situazione specifica.

Anche l’auricoloterapia può essere di aiuto, con la stimolazione di alcune aree dell’orecchio connesse agli organi da stimolare o, anche, per aiutare nella “disassuefazione” nei casi di dipendenza da cibo.

Ultimi consigli generali

  • gli orari: privilegiare le ore del giorno, e magari le ore della prima metà del giorno, per mangiare. Queste sono infatti le ore in cui la nostra energia è più attiva e vigorosa e in parte corrispondono anche alle ore in cui l’energia “riempie” i meridiani di milza e stomaco deputati alla trasformazione e al trasporto delle sostanze
  • l’atteggiamento: siamo ormai abituati a mangiare mentre facciamo altre cose. Leggiamo, guardiamo la tv, parliamo con amici, conoscenti o colleghi (pranzi di lavoro), usiamo lo smartphone… L’alimentazione è una pratica importante alla base della nostra energia acquisita (cielo posteriore), così come la respirazione. Richiede presenza e consapevolezza
  • le emozioni: rabbia, preoccupazione, rancore, ostinazione, collera. Tutto questo contribuisce a disturbare i movimenti del Qi e del Sangue; ne causa stasi ed eccesso, inibendo le regolari funzioni di trasformazione e trasporto di Milza
  • gli alimenti: scegliere alimenti freschi, non trattati e “a chilometri zero” è una buona scelta, perché favorisce l’assorbimento di un’energia (Jing) il più possibile vigorosa e vitale. Allo stesso tempo, è bene limitare al massimo cibi di sapore tossico, la cui energia/sapore è eccessivamente forte e concentrata, al punto da danneggiare il nostro sistema quando vengono consumati abitualmente (caffè, zucchero, sale, aceto…)

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L’energia del cibo secondo la medicina cinese

energia del cibo

La tradizione cinese ha grande attenzione per l’alimentazione e parla di energia del cibo come di una risorsa molto importante per il nostro organismo.

Da migliaia di anni la medicina cinese studia, infatti, le proprietà dei diversi alimenti e la loro influenza sulla nostra energia.

Lo fa in modo molto diverso da quello a cui siamo abituati in occidente, dove per esempio sentiamo parlare di calorie, proteine, grassi e carboidrati.

Nell’alimentazione energetica cinese (dietetica cinese) non si prendono in considerazione questi parametri scientifici.

In modo molto più semplice e in un certo senso quasi primitivo (ma molto efficace) si considerano invece il Qi, ovvero le proprietà energetiche degli alimenti definite in base ad alcuni parametri.

energia del cibo

Energia del cibo. Criteri di classificazione degli alimenti

Gli alimenti vengono innanzitutto classificati sulla base di alcuni fattori. Tra questi fattori, i più importanti sono:

  • il Jing
  • la Natura
  • il Sapore
  • l’Odore

Questi fattori fanno parte di ogni tipo di cibo. Possono essere però modificati mediante il sistema di conservazione e di cottura.

Tutto questo fa della dietetica cinese una vera arte il cui apprendimento richiede pazienza e studio. I risultati però possono essere veramente stupefacenti!

Jing del cibo

Il Jing (Essenza, vitalità) è in un certo senso il potere nutritivo dell’alimento.

I cibi che hanno un elevato Jing sono i cibi freschi, non conservati troppo a lungo, genuini e non trattati.

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Il Jing di un alimento è una caratteristica molto delicata e si consuma rapidamente.

Per questo il Jing:

  • è al massimo, per esempio, nei frutti giunti a completa maturazione, gustati poco dopo il raccolto
  • è al minimo nella frutta marcita o anche in quella raccolta ancora acerba e trattata per affrontare i lunghi viaggi dell’esportazione (come purtroppo accade a molta frutta presente nei nostri supermercati).

Il Jing dei cibi si trasforma all’interno del nostro organismo in Qi (energia vitale).

Quanto più puro è il Jing del cibo, tanto più puro e raffinato sarà il Qi che potremo ottenere.

Fornire al nostro organismo Jing di qualità con il cibo significa vivere più a lungo e in salute perché consente di preservare il proprio Jing.

Anche l’uomo, infatti, possiede questo tipo di Energia essenziale.

La velocità con cui il Jing dell’uomo si consuma dipende anche dalla qualità dell’alimentazione e determina la velocità di invecchiamento.

energia del cibo

Tutto questo pone l’attenzione su quello che possiamo definire la differenza tra alimentazione e nutrizione.

Un conto è “mangiare” (saziarsi, qualunque cosa si mandi giù), un conto è “nutrirsi” (fornire elementi indispensabili per la propria salute).

Natura del cibo

Alcuni alimenti sviluppano poco Calore (Yang) come, per esempio, il latte, i funghi, i germogli di bambù. Altri ne sviluppano molto, come, per esempio, la carne e le spezie e così via.

Questa loro qualità si trasferisce all’organismo che se ne nutre andandone a modificare l’Energia.

La dietetica cinese distingue cinque tipi di Natura per gli alimenti:

  1. Calda
  2. Tiepida
  3. Neutra
  4. Fresca
  5. Fredda

E’ importante conoscere la Natura degli alimenti per poterli scegliere in modo coerente in base alla propria condizione.

Semplificando al massimo:

  • se dalla valutazione energetica emerge un quadro di Calore interno, sarà meglio evitare i cibi di Natura Calda
  • all’opposto, se emerge Freddo sarà meglio evitare cibi di natura Fredda.

In entrambi i casi, mangiando senza tener conto di questo principio, rischieremmo di peggiorare la condizione di Calore/Freddo amplificandola.

Sapore del cibo

Il Sapore nella Dietetica Cinese ha un ruolo fondamentale di stimolo sullo Yin (forma, Xing) e lo Yang (funzione, Qi) degli Organi interni (Zang).

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Nella dietetica cinese si distinguono i seguenti sei Sapori:

  • Acido-aspro (Suan) e Astringente (Se)
  • Amaro (Ku)
  • Dolce (Gan)
  • Insipido (Dan)
  • Piccante (Xin)
  • Salato (Xian)

Considerando l’azione energetica dei Sapori esiste un’altra distinzione che si basa sul tratto Yang o Yin dei sapori.

In particolare:

  • appartengono allo Yang i Sapori
    • Piccante
    • Dolce
    • Insipido (correlato al Dolce)
  • appartengono allo Yin i sapori
    • Amaro
    • Acido-Aspro
    • Salato
    • Astringente (correlato all’Acido-Aspro)

 

Odore del cibo

L’odore del cibo è un aspetto estremamente Yang (volatile, impalpabile, senza materia e consistenza) e sottile.

Mentre i Sapori si dirigono allo Stomaco (e al jiao medio in generale), gli odori si dirigono al Polmone (e al jiao superiore in generale).

A seconda del tipo di odore sarà interessato un organo Zang differente.

Per esempio, l’odore di bruciato è associato al Cuore.

L’odore di cose bruciate, arrostite, abbrustolite o tostate stimola il Cuore accelerandone il ritmo ed eccitando lo Shen (aspetto mentale).

energia del cibo

Cottura del cibo

Oltre alle caratteristiche del cibo, anche il modo in cui questo viene trattato è molto importante in termini energetici in quanto può modificare la Natura degli alimenti fino a stravolgerla completamente.

La regola generale è che ogni cottura aggiunge Yang al cibo.

Quindi, ogni cibo cotto è più Yang del suo equivalente crudo.

Esistono, tuttavia, differenze tra metodi di cottura più o meno Yang e tra queste è bene scegliere a seconda della condizione energetica del soggetto.

In linea generale, in una scala che va dallo Yin allo Yang, la cottura bagnomaria o al vapore sono le cotture più Yin (idratanti e raffreddanti) mentre la cottura alla brace o al forno sono le più Yang (dinamizzanti e riscaldanti).

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Cibo come mattone costitutivo della nostra energia

Secondo la medicina cinese, il cibo possiede una sua energia e grazie a questa è in grado di agire (positivamente o negativamente) sulla nostra salute.

I diversi alimenti possono stimolare alcune funzionalità organiche oppure inibirle, influenzando così l’equilibrio Yin-Yang del nostro organismo.

Per la medicina cinese, il cibo è il “mattone” costitutivo della nostra Energia (Qi) e del nostro Sangue (Xue).

E’ fondamentale che questo mattone abbia caratteristiche adeguate rispetto al “terreno” su cui viene poggiato per costruire.

Che cosa significa questo?

Significa che secondo la medicina cinese la scelta del cibo (mattone) deve tener conto delle differenze individuali (terreno).

Solo in questo modo l’edificio (organismo) avrà solide basi e sarà stabile (in salute).

Cibo come farmaco

Assumere un alimento è come assumere un farmaco.

Anche se il suo effetto di solito non è immediato come quello di un farmaco, la sua azione è molto profonda e nel lungo periodo determina cambiamenti strutturali a volte anche superiori alle aspettative.

La scelta e l’impiego degli alimenti è un’arte sapiente di antica tradizione e, nella sua forma più alta, prevede molto studio e applicazione.

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L’alimentazione corretta

Secondo la dietetica cinese non esistono cibi buoni o cibi cattivi in assoluto.

Ogni individuo è diverso dall’altro. E ogni individuo cambia nel tempo le proprie esigenze energetiche in termini di alimentazione.

L’alimentazione deve tenere conto di queste differenze e preferire alcuni alimenti piuttosto che altri, in modo da riequilibrare eventuali disarmonie.

La scelta degli alimenti non può, quindi, essere fatta una volta e per sempre. Deve tener conto dell’energia del cibo ma anche della nostra stessa energia con cui il cibo entra in relazione.

Non ci sono alimenti “miracolosi” sempre buoni per tutti o alimenti pessimi da condannare a priori.

Un alimento che in un periodo della vita è considerato “vietato” per una persona, per questa stessa persona, in un altro momento, potrebbe costituire un rimedio importante.

La dietetica cinese utilizza tutti gli alimenti (anche quelli di natura animale), sempre scegliendoli in base alla condizione energetica della persona.

Siamo quello che mangiamo

E’ dimostrato che le cellule del nostro corpo si rinnovano completamente nell’arco di sette anni.

Ciò significa che tra sette anni avremo un “pacchetto di cellule” completamente diverso da quello che abbiamo in questo momento.

Queste cellule saranno in massima parte costruite sulla base della nostra alimentazione.

Questa è un’ottima notizia e una meravigliosa opportunità.

Significa infatti che il futuro della nostra energia dipende in gran parte da noi!

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Perché abbiamo voglia di dolce? (con video)

voglia di dolce

Ti sei mai chiesto perché a volte abbiamo voglia di dolce?

La voglia di dolce è una voglia che proprio non riusciamo a controllare…

La medicina cinese ci spiega che il desiderio di dolce è, in realtà, un segnale del nostro organismo che faremo bene a comprendere.

Il dolce e la sua azione sulla Milza secondo la medicina cinese

Il giusto apporto di Dolce sostiene la Milza nelle sue funzioni di trasformazione.  

Un Eccesso di Dolce o di Dolce tossico (caratteristico dello zucchero) porta ad un rilasciamento eccessivo ed è, quindi, dannoso per la Milza.

Il Sapore dolce, quindi, rafforza la Milza quando è equilibrato ma la danneggia quando è in eccesso.

Di fatto, la voglia di dolce potrebbe nascere proprio da un deficit della Milza che cerca attraverso questa richiesta di riequilibrare la sua energia.

La risposta che siamo abituati però a cercare a questa richiesta di dolce è spesso una risposta eccessiva, con alimenti dolci tossici piuttosto che dolci naturali.

Conseguenze dell’energia di Milza che si indebolisce a causa del dolce

Un eccesso di dolce, pertanto, danneggia l’energia della Milza la quale non metabolizzerà più i liquidi e gli alimenti che ristagneranno.

Le conseguenze di questa azione ai danni di Milza può generare vari problemi come:

Dal punto di vista emozionale, allo stesso modo, il danno a carico di Milza potrebbe creare problemi dettati da una mancata trasformazione.

Corpo-mente sono uniti in medicina cinese.

Pertanto, in caso di danno all’energia della Milza si potranno facilmente avere turbe a livello emozionale caratterizzate, tipicamente, da pensiero ossessivo e rimuginio.

Così come avviene con gli alimenti, anche con il pensiero non si ha trasformazione, non si evolve.

Il pensiero resta per così dire “bloccato” e annodato su se stesso.

Il video sul sapore dolce in medicina cinese

Guarda il video sul mio Canale YouTube per approfondire il tema del sapore dolce e del suo impatto sul nostro organismo secondo la medicina cinese.

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