autotrattamento riflessologia facciale

Autotrattamento con la riflessologia facciale

Nel mio lavoro ho riservato sempre grande spazio alla divulgazione delle tecniche di autotrattamento energetico.

L’autotrattamento che suggerisco in genere riguarda la stimolazione di alcuni punti dei Meridiani, punti riflessi dell’orecchio, del piede o, infine del viso, con la riflessologia facciale.

Perché consiglio l’autotrattamento

L’autotrattamento rappresenta una risorsa enorme per il proprio benessere. Con il supporto di un operatore-riflessologo qualificato, chiunque può imparare a stimolare i punti riflessi e a provvedere autonomamente al proprio benessere quotidiano.

Qualche volta qualche collega mi ha detto: “ma se gli insegni questo, dopo il tuo cliente non tornerà da te”.

In realtà questo non è mai successo.

Anzi, ho sempre visto tornare persone motivate ed interessate ad approfondire tecniche e benefici possibili, proseguendo nel contempo un percorso più ampio e specialistico insieme a me.

Vantaggi dell’autotrattamento

I vantaggi dell’autotrattamento, qualunque sia il sistema riflesso utilizzato, sono enormi almeno a due livelli.

Con l’autotrattamento:

In considerazione di questi grandi vantaggi, da sempre indico ai miei riceventi i punti riflessi più utili da stimolare in base al loro quadro energetico e alla manifestazione dei disagi.

Questa ritengo che sia una parte fondamentale del mio lavoro di operatore tuina, utile per promuovere a 360 gradi una cultura di promozione del benessere.

autotrattamento con la riflessologia facciale

Autotrattamento con la riflessologia facciale

Nel mio lavoro mi capita spesso di consigliare l’autotrattamento di agopunti dei Meridiani, di punti o aree riflesse del piede, dell’orecchio o del viso.

Si tratta sempre di opzioni naturali ed economiche, in grado di favorire il benessere generale della persona.

L’autotrattamento con la riflessologia facciale, in particolare, riscuote sempre molto interesse da parte delle persone, forse perché lavorare sul proprio viso è considerata una pratica semplice ed istintiva.

Personalmente, ricorro all’autotrattamento con la riflessologia facciale quasi quotidianamente, anche solo per favorire il mio rilassamento muscolare a fine giornata.

La utilizzo, inoltre, abitualmente nel mio lavoro, anche in integrazione al tuina e l’ho inserita in molti dei miei seminari divulgativi, oltre che nei video sul mio Canale Youtube.

Che cos’è la riflessologia facciale?

La scoperta della riflessologia facciale vietnamita (Dien Chan) si deve all’agopuntore vietnamita Bui Quoc Chau, agli inizi degli anni ottanta.

Basato su una tradizione millenaria medica e popolare, questo sistema ha ottenuto subito ampi consensi in Cina (Accademia di Medicina Cinese a Pechino) e, molto presto, in numerosi Paesi nel mondo.

A differenza di altri sistemi riflessi, quello facciale si presta particolarmente all’autotrattamento in quanto coinvolge il viso (sempre disponibile e accessibile) ed utilizza strumenti che possono essere anche oggetti di uso comune, come penne, attrezzi per il cake design o altro, fino anche le proprie dita.

Oltre che “comoda”, questa  riflessologia è anche estremamente efficace, tanto che i benefici per esempio su dolori osteomuscolari, si hanno spesso nell’immediato, durante la stimolazione stessa dei punti e delle aree riflesse.

autotrattamento con la riflessologia facciale

autotrattamento con la riflessologia facciale

Puoi sapere di più della riflessologia facciale vietnamita in questa pagina.

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© Laura Vanni 2018



Per avvicinarti alla teoria della medicina cinese leggi il mio libro“Medicina Tradizionale Cinese. Teorie di base per i primi passi”

medicina cinese

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