Salute e malattia in medicina cinese

malattia in medicina cinese

Spesso accade che le persone si rivolgano a me perché avvertono una condizione di malessere non meglio identificata.

Sono già stati dal medico e hanno già fatto diversi accertamenti da cui non è emerso nulla di importante dal punto di vista fisiologico.

Eppure continuano a “non sentirsi bene“.

malattia in medicina cinese

A volte hanno difficoltà a dormire, un senso di irrequietezza immotivato, si sentono stanche, hanno capogiri, faticano a respirare oppure hanno a volte difficoltà digestive.

Tutti disturbi di poca importanza e che non si concretizzano in una vera e propria “malattia”, ma peggiorano la qualità della vita.

Si sentono  disorientati e scoraggiati dopo tante ricerche. A volte mi sembrano quasi dispiaciuti di non aver trovato una malattia da poter curare con un farmaco.  Questo, infatti, non giustifica i loro malesseri agli occhi degli altri e li fa a volte sentire “ipocondriaci”.

Altre volte accade, invece, che mi chiedano un consiglio su un disturbo che hanno da anni, in modo cronico e recidivante, e che non sono riusciti a risolvere nonostante numerosi farmaci. Come se il loro organismo si “ribellasse” alle cure.

In entrambi i casi è come se ci fosse “qualcosa sotto” al disturbo o alla malattia.

Per la medicina cinese questo “qualcosa” è il quadro energetico personale e va indagato mediante la valutazione energetica.

Nel mio lavoro, in particolare,  considero i vari disturbi come informazioni accessorie, “indizi” o “segni” che possono integrare le informazioni raccolte nella fase di valutazione energetica. Anche se questi disturbi sono il motivo per cui le persone si rivolgono a me, non sono importanti in se e per se. La loro valutazione in termini sanitari è, infatti, compito esclusivo del medico.

Salute e malattia in medicina cinese

Il concetto di salute in medicina cinese è connesso ad una condizione di benessere ed equilibrio che coinvolge l’organismo nella sua totalità.

malattia in medicina cinese

La salute non è l’assenza di una malattia, ma la presenza di un equilibrio di cui si è consapevoli e che fa sentire in armonia.

Questo equilibrio può essere espresso, molto sinteticamente, nell’equilibrio tra le energie Yin e Yang.

Quando questo equilibrio viene a mancare, si sviluppa la malattia.

Si sente spesso dire che la medicina cinese è una “medicina preventiva”.

Il senso di questa definizione è proprio nel fatto che la medicina cinese pone molta attenzione alla coltivazione dell’equilibrio energetico, in modo che la malattia non possa manifestarsi.

Secondo un antico detto cinese, infatti,

prendere medicine quando si è già sviluppata la malattia è come iniziare a scavare un pozzo quando si ha già sete.

In questo senso, per la medicina cinese “curarsi” non significa tanto assumere farmaci quando si sta male, ma significa “prendersi cura di sé” quando si sta bene.

Questo può essere fatto adottando uno stile di vita sano e ricorrendo, quando occorre, ai rimedi più adatti a riequilibrare prima possibile la propria salute (agopuntura, tuina, fitoterapia, dietetica cinese, qi gong).

Questo modo di pensare è talmente radicato nella medicina cinese che un tempo in Cina c’era l’abitudine di pagare i medici quando si era in salute, sospendendo il pagamento in caso di malattia: il buon medico mantiene in salute i propri pazienti aiutandoli a mantenere l’equilibrio tra lo Yin e lo Yang.

Più il medico riesce a fare questo, meno numerosi saranno i suoi assistiti. Per questo, il medico migliore non è quello che ha la sala d’attesa piena, ma è quello che ha pochi pazienti in attesa nel suo studio perché significa che sa dare buone indicazioni e i suoi assistiti  si ammalano poco.

malattia in medicina cinese

Le cause di malattia in medicina cinese

Secondo la medicina cinese, affinché la malattia non si manifesti, è necessario nutrire la vita attraverso una condotta di vita “sana”, adeguandosi ai ritmi della natura ed equilibrando le emozioni.

Il saggio nutre la vita, si conforma alle quattro stagioni, si adatta al caldo e al freddo, armonizza allegria e collera, si mette tranquillo in un posto, bilancia yin e yang, regola duro e morbido. Così malattie e Qi patogeni non arrivano e si vive a lungo

Quando l’equilibrio interno viene turbato da una qualsiasi causa e l’organismo non riesce a riequilibrarsi spontaneamente, si instaura una “malattia”:

L’energia dell’uomo circola nel suo corpo secondo le stesse leggi che governano la natura. Se questa circolazione è turbata, l’uomo è malato

In medicina cinese, i patogeni (“energie perverse”) vengono detti Xie Qi e si oppongono allo Zheng Qi che rappresenta, invece, la difesa dell’organismo (“energia giusta”, “corretta”).

Le cause che possono rompere l’equilibrio fisiologico possono essere diverse:

Le cause di malattia possono nascere dallo yin o dallo yang. Vento, Freddo, Calore estivo hanno origine nello yang. Dieta, abitudini di vita, euforia e collera hanno origine nello yin

Molto in sintesi, tradizionalmente le cause di malattia in medicina cinese si classificano in:

  • cause esterne: sono i sei Qi climatici (Vento, Freddo, Calore estivo, Umidità, Secchezza, Fuoco) che, in alcune circostanze, diventano Qi climatici “in eccesso”, possibile causa di malattia
  • cause interne: ovvero le emozioni
  • cause né interne né esterne: comprendono tutte le cause non classificabili come interne o interne (rientra in questo tipo di cause la costituzione, le abitudini di vita, l’alimentazione…)

Riassumendo

Il concetto di salute e malattia in medicina cinese coinvolge, quindi, il concetto di equilibrio energetico.

Questo approccio è molto diverso da quello della medicina occidentale.

In medicina occidentale assumiamo, infatti, che in assenza di malattia ci si trovi in una condizione di salute.

In medicina cinese non è così.

L’assenza di malattia può verificarsi anche in una condizione di squilibrio energetico. Questo squilibrio spesso causa piccoli o grandi disturbi alla persona (disturbi ai quali la persona a volte si abitua e non percepisce più) e, prima o poi, si manifesterà in malattia conclamata.

A questo aggiungiamo che:

  • uno stesso squilibrio energetico può manifestarsi in diverse possibili “malattie”  
  • allo stesso tempo, la stessa malattia può derivare da una molteplicità di quadri energetici. La differenziazione di questi quadri è compito del medico-operatore di medicina cinese e richiede una metodologia ben precisa di indagine da compiere sulla persona.

Da tutto questo deriva il motivo per cui non è possibile sapere da cosa dipende un mal di testa o un’insonnia senza fare una valutazione energetica personale.

Queste “malattie”, infatti, per la medicina cinese non sono altro che foglie di un albero.

Le foglie esprimono la malattia (magari sono secche, aggrinzite…) ma quello che dobbiamo comprendere (e trattare) è nelle radici dell’albero.

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© Laura Vanni

 


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Autotrattamento con la riflessologia facciale

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Nel mio lavoro ho riservato sempre grande spazio alla divulgazione delle tecniche di autotrattamento energetico.

L’autotrattamento che suggerisco in genere riguarda la stimolazione di alcuni punti dei Meridiani, punti riflessi dell’orecchio, del piede o, infine del viso, con la riflessologia facciale.

Perché consiglio l’autotrattamento

L’autotrattamento rappresenta una risorsa enorme per il proprio benessere. Con il supporto di un operatore-riflessologo qualificato, chiunque può imparare a stimolare i punti riflessi e a provvedere autonomamente al proprio benessere quotidiano.

Qualche volta qualche collega mi ha detto: “ma se gli insegni questo, dopo il tuo cliente non tornerà da te”.

In realtà questo non è mai successo.

Anzi, ho sempre visto tornare persone motivate ed interessate ad approfondire tecniche e benefici possibili, proseguendo nel contempo un percorso più ampio e specialistico insieme a me.

Vantaggi dell’autotrattamento

I vantaggi dell’autotrattamento, qualunque sia il sistema riflesso utilizzato, sono enormi almeno a due livelli.

Con l’autotrattamento:

In considerazione di questi grandi vantaggi, da sempre indico ai miei riceventi i punti riflessi più utili da stimolare in base al loro quadro energetico e alla manifestazione dei disagi.

Questa ritengo che sia una parte fondamentale del mio lavoro di operatore tuina, utile per promuovere a 360 gradi una cultura di promozione del benessere.

autotrattamento con la riflessologia facciale

Autotrattamento con la riflessologia facciale

Nel mio lavoro mi capita spesso di consigliare l’autotrattamento di agopunti dei Meridiani, di punti o aree riflesse del piede, dell’orecchio o del viso.

Si tratta sempre di opzioni naturali ed economiche, in grado di favorire il benessere generale della persona.

L’autotrattamento con la riflessologia facciale, in particolare, riscuote sempre molto interesse da parte delle persone, forse perché lavorare sul proprio viso è considerata una pratica semplice ed istintiva.

Personalmente, ricorro all’autotrattamento con la riflessologia facciale quasi quotidianamente, anche solo per favorire il mio rilassamento muscolare a fine giornata.

La utilizzo, inoltre, abitualmente nel mio lavoro, anche in integrazione al tuina e l’ho inserita in molti dei miei seminari divulgativi, oltre che nei video sul mio Canale Youtube.

Che cos’è la riflessologia facciale?

La scoperta della riflessologia facciale vietnamita (Dien Chan) si deve all’agopuntore vietnamita Bui Quoc Chau, agli inizi degli anni ottanta.

Basato su una tradizione millenaria medica e popolare, questo sistema ha ottenuto subito ampi consensi in Cina (Accademia di Medicina Cinese a Pechino) e, molto presto, in numerosi Paesi nel mondo.

A differenza di altri sistemi riflessi, quello facciale si presta particolarmente all’autotrattamento in quanto coinvolge il viso (sempre disponibile e accessibile) ed utilizza strumenti che possono essere anche oggetti di uso comune, come penne, attrezzi per il cake design o altro, fino anche le proprie dita.

Oltre che “comoda”, questa  riflessologia è anche estremamente efficace, tanto che i benefici per esempio su dolori osteomuscolari, si hanno spesso nell’immediato, durante la stimolazione stessa dei punti e delle aree riflesse.

autotrattamento con la riflessologia facciale

autotrattamento con la riflessologia facciale

Puoi sapere di più della riflessologia facciale vietnamita in questa pagina.

Se vuoi essere aggiornato sui miei seminari di autotrattamento energetico iscriviti alla newsletter.

© Laura Vanni 2018



Per avvicinarti alla teoria della medicina cinese leggi il mio libro“Medicina Tradizionale Cinese. Teorie di base per i primi passi”

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L’antica arte di osservare la lingua

osservare la lingua

Ho avuto il primo contatto con l’arte di osservare la lingua molto presto nella mia vita, anche se inconsapevolmente.

Da bambina, infatti, mi ammalavo spessissimo. Soffrivo di una grave forma di asma bronchiale che mi costringeva molto spesso a casa.

I miei genitori lavoravano entrambi, quindi in questi casi entrava in azione mia nonna Piera.

Ricordo ancora bene quando la mattina presto entrava in casa. Ancora con la borsa al braccio e le buste della spesa in mano mi diceva “fammi guardare la lingua“.

Io non capivo esattamente cosa ci vedesse.

Sicuramente ci vedeva cose diverse da quelle che ora io cerco ogni giorno guardando la lingua delle persone che si rivolgono a me.

Di fatto, però, sapevo che dopo mi aspettava una tisana calda oppure, meno felicemente, una purga che mi vuotava l’intestino.

osservare la lingua

Imparare ad osservare la lingua

Osservare la lingua secondo i canoni della medicina cinese è un’arte riservata a chi si è specializzato in questo. Sono, infatti, indispensabili elementi di teoria della medicina cinese per interpretare correttamente i segni e le manifestazioni della lingua.

Ciononostante, è molto importante per ognuno di noi imparare a riconoscere almeno alcuni aspetti importanti.

Dalla lingua si può osservare, infatti, la nostra condizione di benessere e si possono ricavare preziose informazioni sugli eventuali squilibri energetici.

Se iniziamo a guardare la lingua di amici e familiari ci rendiamo conto subito che non tutte le lingue sono uguali.

La nostra stessa lingua, oltretutto, cambia nel tempo.

La medicina cinese basa parte della sua analisi per la valutazione energetica proprio sulla pratica di  osservare la lingua esaminandone aspetti come:

  • il colore
  • la forma
  • la patina

osservare la lingua

Osservare la lingua. Alcune indicazioni generali

In primo luogo si deve tener presente che ogni area della lingua riflette un’area del nostro corpo.

Rossori, segni come fissurazioni, piccole ecchimosi, afte e così via possono fornire preziose informazioni anche molto puntuali a seconda della zona in cui compaiono.

In linea generale, si tenga conto che la parte:

  • centrale della lingua corrisponde al sistema digestivo (stomaco-milza)
  • anteriore (la punta della lingua) corrisponde all’area toracica (polmoni e cuore)
  • posteriore all’area del basso ventre (sistema escretore, rene)
  • perimetrale (i bordi della lingua) corrispondono al sistema fegato-colecisti.

In tal senso, una punta della lingua rossa segnala una condizione energetica detta “Fuoco di Cuore”.

Ci dice che la persona sta probabilmente vivendo un periodo di stress o vive un disagio emozionale. Probabilmente ha disturbi di Shen (ansia, agitazione…), disturbi del sonno e altre manifestazioni.

Una fissurazione o un addensamento di patina lungo il centro della lingua può segnalare, invece, disturbi a livello digestivo. La persona potrebbe avere difficoltà a digerire, bruciori, disturbi dell’appetito…

osservare la lingua

Osservare la lingua per fare prevenzione

Osserva sempre la tua lingua e fai attenzione a segnali come fissurazioni, segni o piccole ecchimosi e movimenti involontari (come se la lingua tremasse quando la tiri fuori dalla bocca).

Alcuni di questi segni possono indicare una condizione importante sulla quale è bene intervenire prima possibile.

Per approfondire l’osservazione della lingua in medicina cinese è indispensabile studiare il metodo tradizionale che si basa sull’osservazione del colore, della forma, della mobilità e dell’induito (patina) e fare esperienza con molte osservazioni.

Questo viene insegnato nelle scuole di formazione per operatori-medicina di medicina cinese.

Se sei interessato comunque a saperne di più, puoi trovare un PDF dedicato proprio all’osservazione della lingua nella pagina “risorse” di questo sito, insieme ad altri documenti ancora.

© Laura Vanni 2018



Per avvicinarti alla teoria della medicina cinese leggi il mio libro“Medicina Tradizionale Cinese. Teorie di base per i primi passi”

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Avvertenza

La medicina cinese non è una pratica sanitaria. I disturbi citati nei miei articoli vengono considerati esclusivamente da un punto di vista energetico. I trattamenti eventualmente indicati si intendono come trattamenti energetici per favorire il riequilibrio dell’organismo e il benessere generale della persona a 360 gradi. Le indicazioni in termini di alimentazione vanno intese nell’accezione energetica della medicina cinese. Le sequenze di autotrattamento eventualmente  illustrate NON devono intese come terapia di cura, per la quale dovete rivolgervi al medico.

L’azione energetica dell’amaranto in medicina cinese

amaranto in medicina cinese

L’amaranto in questi ultimi anni è sempre più diffuso nelle nostre cucine.

L’amaranto è un cereale ma una specie erbacea.

Questo lo rende un alimento idoneo anche a chi ha intolleranze più o meno gravi al glutine e lo rende utilizzabile anche al posto dei cereali nelle zuppe.

La dietetica cinese classifica l’amaranto tra i cibi di

  • Natura Fresca
  • Sapore Dolce-Amaro

amaranto in medicina cinese

Azione energetica dell’amaranto

L’azione energetica dell’amaranto in medicina cinese è diretta in modo particolare all’intestino tenue, all’intestino crasso e al Polmone.

Secondo la dietetica cinese, l’amaranto è molto utile per drenare gli Eccessi ed ha effetto “disintossicante”.

 

Quando è consigliato l’amaranto

L’amaranto è consigliato in presenza di

  • stipsi da Calore
  • capogiri
  • testa confusa correlata a Tan che ostruiscono gli orifizi
  • intossicazioni alimentari

Nella tradizione occidentale il consumo di amaranto è sempre più diffuso in quanto non contiene glutine ed è quindi consigliato ai celiaci. In più è ricco di proteine e calcio e contiene fosforo e ferro.

 

Quando è preferibile limitare l’uso dell’amaranto

Dal punto di vista della medicina cinese, l’uso dell’amaranto va limitato in presenza di profonda stanchezza, diarrea e altri sintomi che potrebbero far pensare alla presenza di Deficit di Milza-Pancreas.

In questa condizione energetica sarà bene preferire, infatti, alimenti caldi e tonici.

 

Fonte: Dietetica Cinese, a cura di L. Sotte


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La medicina cinese non è una pratica sanitaria. I disturbi citati nei miei articoli vengono considerati esclusivamente da un punto di vista energetico. I trattamenti eventualmente indicati si intendono come trattamenti energetici per favorire il riequilibrio dell’organismo e il benessere generale della persona a 360 gradi. Le indicazioni in termini di alimentazione vanno intese nell’accezione energetica della medicina cinese. Le sequenze di autotrattamento eventualmente  illustrate NON devono intese come terapia di cura, per la quale dovete rivolgervi al medico.

HT7 Shenmen in digitopressione in caso di ansia e stress (con video)

HT7 Shenmen

HT7 Shenmen è uno dei punti utilizzati in agopuntura in presenza di quadri energetici connessi ad ansia e stress.

Si tratta di un agopunto del Meridiano principale del Cuore, uno dei 12 Meridiani che percorrono il nostro corpo dall’alto al basso e viceversa.

Secondo la medicina cinese, il nostro corpo è percorso, internamente ed esternamente, da una complessa rete di linee energetiche chiamate Meridiani lungo i quali sono collocati numerosi agopunti.

Ogni Meridiano ha collegamenti diretti ed indiretti con determinati organi interni ed apparati.

Inoltre, poiché in medicina cinese mente e corpo sono parte della stessa natura e non sono separati, ogni Meridiano ha connessioni sia fisiche che emozionali.

Queste funzioni possono essere alterate nel caso in cui il flusso energetico nel Meridiano stesso sia difficoltà (in Deficit o in Eccesso).

In questo caso, la persona avrà disturbi e manifestazioni più o meno gravi che in occidente chiamiamo “malattia”.

HT7 Shenmen, porta dello Shen

Tra tutti gli agopunti (365 su sui percorsi dei Meridiani principali, più alcuni agopunti extra meridiano), il settimo punto del Meridiano del Cuore (HT7 Shenmen, Porta dello Shen) è tra i più importanti per trattare lo Shen (Mente/Spirito).

Localizzazione

HT7 Shenmen è localizzato contro il bordo radiale del tendine del muscolo flessore ulnare del carpo, come mostrato nella foto successiva.

HT7 Shenmen

Tecnica di trattamento

Nel video successivo ti spiego meglio la localizzazione di questo agopunto e il modo migliore per stimolarlo con le dita (minuto 2,24).

Quando stimolare HT7 Shenmen

La stimolazione del punto HT7 Shenmen è utile quotidianamente in periodi di stress ed è importante anche nei momenti di ansia acuta, per recuperare prima possibile calma e serenità.

E’ indicato anche in caso di insonnia,  con una stimolazione preferibilmente serale.

HT7 Shenmen può essere, inoltre, di aiuto prima di un esame, per aiutare a superare quella che potremmo definire ansia da prestazione o ansia anticipatoria.

Se non hai già letto il mio articolo dedicato all’ansia e al suo trattamento in digitopressione che ti consiglio leggerlo ora (“Ridurre l’ansia con la digitopressione“).

 

“Medicina Tradizionale Cinese.
Teorie di base per i primi passi”, Laura Vanni

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Miele e arachidi per la tosse secca

tosse secca

Miele e arachidi sono gli ingredienti di base del cosiddetto burro di arachidi.

Il termine “burro di arachidi” si associa, nella nostra mente, ad un alimento poco sano.

In realtà, secondo la medicina cinese, questa unione di miele e arachidi può essere una soluzione molto efficace in presenza di secchezza (tosse secca, alcuni tipi di stipsi…) e in assenza di umidità interna (muco e catarri, diarrea, senso di pienezza addominale…).

Naturalmente mi riferisco al burro di arachidi prodotto in casa e non della sua versione industriale disponibile nei supermercati.

Azione energetica del miele e delle arachidi secondo la dietetica cinese

La dietetica cinese ci insegna che il miele e le arachidi hanno Natura Neutra e Sapore Dolce.

Hanno, inoltre, entrambi un buon tropismo per Polmone e Milza, con proprietà umidificanti ed espettoranti, utili in alcune condizioni nella stagione invernale.

tosse secca

Caratteristiche energetiche del miele

Il Miele, con azione anch’esso  diretta a Polmone e Milza, tonifica i Cinque Organi e il Qi del Jiao Medio.

tosse secca

Il miele ha  azione umidificante per il Polmone, favorisce la fluidificazione dei tan (catarri) e favorisce l’espettorazione, con in più una buona azione calmante per la tosse.

Il miele umidifica, inoltre, l’intestino crasso e per questo ha un’utile azione lassativa.

Caratteristiche energetiche delle arachidi

tosse secca

Le arachidi tonificano fortemente lo Yin di Polmone e stomaco con azione di umidificazione del Polmone (utile in caso di tosse secca) e di espulsione dei catarri/tan.

Armonizzano il Jiao medio e per questo favoriscono la digestione.

L’azione di tonificazione dello Yin fa dell’arachide anche un alimento galattagogo, ovvero favorisce la produzione di latte ed è quindi utile per la donna nei periodi di allattamento.

Controindicazioni e attenzioni nel consumo di miele e arachidi

Il consumo di arachidi e miele deve essere contenuto nelle quantità, avendo entrambi questi alimenti un elevato contributo calorico.

L’azione energetica dell’alimento si mantiene, del resto, inalterata anche con dosi molto modeste.

Nel caso del miele in particolare, evitare l’assunzione in presenza di umidità interna (senso di pienezza e presenza di diarrea).

© Laura Vanni 2018



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Lo zucchero secondo la dietetica cinese

zucchero dietetica cinese

La dietetica cinese considera lo zucchero come un alimento per così dire “tossico“.

Lo zucchero così come lo troviamo nei nostri supermercati è un prodotto concentrato che non si trova come tale in natura ma è frutto di sofisticati processi di raffinazione.

Oltre che essere artefatto, lo zucchero industriale ha, inoltre, un sapore eccessivamente dolce, non naturale e non adatto all’organismo.

Mentre il sapore dolce naturale (per esempio il dolce delle giuggiole) ha un’azione tonificante e rafforza l’energia di Milza, il dolce artefatto ed eccessivo dello zucchero danneggia l’energia di Milza.

Azione energetica dello zucchero secondo la dietetica cinese

Per quanto anche un sapore tossico possa a volte tornare utile per brevi periodi e in limitate situazioni (assunto proprio come se fosse un “farmaco”), l’uso quotidiano di un sapore tossico può portare uno squilibro energetico che si può manifestare nel tempo in vario modo nell’organismo.

zucchero dietetica cinese

Le caratteristiche energetiche dello zucchero lo rendono fortemente umidificante, quindi potenzialmente lesivo per Milza e di ostacolo per quest’ultima nel suo lavoro di estrazione e trasporto delle essenze nel nostro organismo.

Le conseguenze  potrebbero essere: produzione di catarri, gonfiore addominale, difficoltà digestive/intestinali, leucorrea, astenia, atonicità muscolare…

Per approfondire cosa succede nel nostro organismo quando mangiamo dolci, guarda il seguente video sulla “voglia di dolce” pubblicato sul mio Canale YouTube.

Azione dello zucchero secondo il punto di vista occidentale

Anche da un punto di vista “occidentale”, la situazione dello zucchero non migliora. Dal punto di vista biochimico, infatti, lo zucchero raffinato perde, nel corso della sua preparazione, il 90% circa dei suoi fattori nutritivi e tutta la vitamina C.

Inoltre, introducendolo nell’organismo, si induce nell’organismo un ulteriore consumo di sodio, potassio, magnesio e calcio.

Se questo consumo viene protratto nel tempo, l’organismo provvederà ad estrarre questi minerali dai principali depositi disponibili: ossa e denti.

Come dolcificare senza lo zucchero?

Potrà sembrarti impossibile, ma l’esigenza di dolcificare nasce soprattutto dall’abitudine. Diminuendo nel tempo l’uso dello zucchero, il tuo sistema gustativo si riadatterà e potresti anche non aver più bisogno di dolcificare abitualmente.

In ogni caso, se lo desideri, esistono alternative allo zucchero che hanno una natura non altrettanto lesiva rispetto all’energia di Milza.

Queste alternative possono essere, per esempio, il miele, considerato in medicina cinese di natura Neutra e dall’azione armonizzante e il malto d’orzo, di natura Tiepida, tonificante.

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Preoccupazione e rimuginio. Il pensiero che non si digerisce

Preoccupazione e rimuginio

Preoccupazionerimuginio,  pensiero ossessivo, eccessiva elaborazione mentale… tutte queste applicazioni della mente possono ostacolare i movimenti dell’energia vitale (Qi) e provocarne un “annodamento”.

Questo annodamento, a sua volta, finisce per favorire ulteriore preoccupazione e rimuginio, innescando una sorta di circolo vizioso da cui è difficile uscire.

Il risultato sarà una persona che tende ai pensieri “circolari”, che non si trasformano mai in azione.

preoccupazione e rimugino

Digerire le emozioni

La medicina cinese pone grande attenzione al ruolo delle emozioni per la determinazione dell’equilibrio energetico e, quindi, del benessere psico-fisico della persona.

Secondo la medicina cinese, così come avviene per gli alimenti, anche per i pensieri e le emozioni è necessaria una adeguata elaborazione. Bisogna, in un certo senso, digerire le emozioni oltre ai cibi.

Così come il cibo, anche le esperienze e il vissuto emotivo costituiscono un “alimento”. Hanno, quindi, bisogno di essere elaborati per poter entrare nella nostra costituzione arricchendola.

preoccupazione e rimuginio

Stasi energetica

Se questo non accade, c’è una stasi energetica e tutto il sistema (organismo) ne soffre sia psicologicamente che fisicamente.

Dal punto di vista fisico, si possono manifestare fastidiosi disturbi come, per esempio:

  • gonfiore addominale
  • senso di oppressione e di pesantezza
  • stanchezza a volte immotivata (per esempio anche al risveglio, al mattino)

Anche il sovrappeso e l’obesità possono essere una manifestazione di questa condizione energetica. Possono, infatti, rappresentare una difficoltà di metabolizzare. Non solo il cibo (nutrimento) ma anche il vissuto.

Guarda questo video per approfondire e ricorda di iscriverti al Canale
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© Laura Vanni 2018



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