KI1 Yongquan, la fontana zampillante. Un punto per ansia, insonnia e ipertensione

KI1 Yongquan

KI1 Yongquan: il primo punto del meridiano Principale del Rene

KI1 Yongquan è il primo agopunto del Meridiano del Rene.

Il Meridiano del Rene, nel suo percorso esterno percorre la parte interna-posteriore della gamba e risale frontalmente, in prossimità della linea centrale del corpo, terminando al torace.

Conta, in tutto, 27 agopunti.

ki1 Yongquan

KI1 Yongquan: indicazioni in medicina cinese

Secondo la medicina cinese questo agopunto è molto importante per:

  • ridurre il Calore da Deficit di Yin
  • tonificare lo Yin
  • calmare lo Shen
  • trattare le manifestazioni di risalita dello Yang epatico
  • trattare il Vento interno.

Tutte queste definizioni sono ben chiare agli “addetti ai lavori” ma possono essere difficili da comprendere da chi non conosce la medicina cinese.

Cerchiamo quindi di spiegare quando è utile stimolare questo agopunto utilizzando termini più “occidentali”.

Questo è un piccolo compromesso per riuscire a capirci perché, in realtà, da un punto di vista teorico, non è esattamente corretto riferire agopunti a “malattie” definite in senso occidentale.

Ti spiego subito perché.

Malattie e sindromi. Facciamo chiarezza

La medicina cinese, a differenza della medicina occidentale, non parla di “malattia” ma di “manifestazioni” generate da quadri energetici detti “sindromi”.

Tra malattia e sindrome c’è una relazione di questo tipo:

  • ad una malattia in senso occidentale possono corrispondere diverse sindromi cinesi (per esempio un mal di testa-malattia è diverso da un altro mal di testa, ovvero può dipendere da cause-sindromi diverse)
  • ad una sindrome cinese possono corrispondere diverse malattie occidentali (per esempio mal di testa, vomito, ipertensione (malattie) possono essere tutte manifestazioni di una medesima causa-sindrome che detta “risalita dello Yang epatico”)

Di fronte ad una persona che lamenta un disturbo, quindi, la prima cosa da fare è capire da cosa dipende il disturbo, ovvero qual è il quadro energetico di riferimento (sindrome).

ki1 Yongquan

Questo è possibile ricorrendo ad una valutazione energetica personalizzata (comprensiva di analisi dei polsi e della lingua).

Detto questo, è evidente che non è possibile indicare “i punti da usare per questo o quel problema-malattia” perché tutto dipende dal quadro-sindrome che c’è sotto.

Allo stesso tempo, però, possiamo individuare alcune situazioni tipiche a livello occidentale in cui è molto frequente l’utilità di determinati agopunti in virtù delle sindromi spesso associate ad esse.

Per approfondire il concetto di salute-malattia in medicina cinese leggi il mio articolo “salute e malattia in medicina cinese”.

Allora? Quando è utile stimolare KI1 Yongquan?

Nel caso di KI1 Yongquan, possiamo individuare alcune situazioni in termini “occidentali” in cui la stimolazione è indubbiamente consigliata e utile.

Queste situazioni sono riconducibili alle seguenti manifestazioni, le quali rimandano prevalentemente ai quadri energetici indicati nel paragrafo sopra (“indicazioni in medicina cinese”):

  • ansia e agitazione
  • manifestazioni di calore al viso soprattutto durante le ore serali
  • sete (soprattutto serale e notturna)
  • ipertensione
  • insonnia
  • vertigini
  • spasmi…

La stimolazione di KI1 Yongquan è molto utile anche per ridurre i fastidi tipici della menopausa (“vampate di calore”, agitazione…). Questo grazie alla sua azione di tonificazione dello Yin e della sua capacità di ridurre il Calore Vuoto che deriva dal suo Deficit.

Come stimolare KI1 Yongquan

Il modo più pratico per stimolare il punto è quello di utilizzare una comune pallina da tennis oppure una pallina di gomma dura di dimensione uguale o più piccola.

Per stimolare il punto collocare la pallina e premere  progressivamente e utilizzando il peso del corpo in base alla sensazione-sensibilità personali.

Non è necessario premere troppo a fondo provocando dolore ma, anzi, è necessario raggiungere una sensazione di pressione piacevole, progressiva, coordinando la pressione con il respiro.

Un’idea potrebbe essere:

  • contare fino a quattro mentre si espira lentamente e si preme portando lentamente il peso del corpo sulla pallina
  • contare fino a quattro mentre si inspira lentamente e si solleva il peso del corpo dalla pallina

KI1 Yongquan

Come piccola routine quotidiana è, inoltre,  molto utile utilizzare questa stessa pallina facendola rotolare sotto la pianta del piede:

  • prima con pressione uniforme
  • poi con pressione differenziata nei vari punti della pianta del piede (avampiede, centro del piede, tallone, zone interne ed esterne lateralmente).

Ciò consente di stimolare diverse aree connesse ad organi interni ed apparati, favorendo il riequilibrio energetico generale secondo i principi della di riflessologia plantare.

E’ bene ripetere questa pratica almeno due volte al giorno se si hanno i disturbi indicati sopra. Utile la stimolazione serale, soprattutto in presenza di insonnia o ansia.

Sensazioni ed effetti

Se non hai mai premuto sotto la pianta del piede probabilmente questo esercizio ti farà sentire un po’ di indolenzimento o dolore.

E’ del tutto normale e questa sensazione tende a diminuire fino a scomparire del tutto continuando nella pratica.

Questa sensazione di dolore segnala, in un certo senso, il fatto che il tuo piede “ha bisogno” di essere stimolato e massaggiato. Il dolore, infatti, in medicina cinese, segnala la presenza di una stasi di energia che è bene “muovere” per favorire il riequilibrio.

Tieni presente che, oltre al primo punto del Meridiano del Rene, con la pallina stimoli direttamente o indirettamente anche importanti aree muscolari-tendinee del piede.

Questa è una zona del corpo spesso dimenticata, nonostante il grande incarico di sostenere il peso di tutto il corpo e di compiere azioni solo apparentemente semplici come correre o camminare.

Quindi, massaggiare la pianta del piede con la pallina ha molti effetti benefici dal punto di vista energetico in relazione alle manifestazioni viste sopra. In più, ha effetti benefici anche dal punto di vista “meccanico” (su muscoli e articolazioni) e propriocettivo.

Prova a prendere questa piccola sana abitudine quotidiana e ti accorgerai della differenza!

ki1 Yongquan

 


Per avvicinarti alla teoria della medicina cinese leggi il mio libro “Medicina Tradizionale Cinese. Teorie di base per i primi passi”

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Il Polmone e il respiro

il Polmone è l’origine del respiro

La respirazione è la funzione prioritaria associata al Polmone.

Secondo la medicina cinese, in ogni atto respiratorio il Polmone consente di acquisireQi puro atmosferico” (che servirà poi per costruire la nostra Energia) e di espellereQi torbido”, non più utilizzabile e anzi ormai dannoso per l’organismo.

Grazie a questa funzione, il Polmone regola i movimenti del Qi di tutto l’organismo ed assume in sé il titolo di “Maestro del Qi“.

polmone e respiro

Il respiro. Aspetti simbolici

E’ ormai comunemente accettato che il ritmo e le caratteristiche del respiro possono dipendere sia da fattori legati alla fisiologia dell’organo Polmone, sia da fattori psicologici, connessi a determinati vissuti emozionali.

Da un punto di vista simbolico possiamo considerare che durante l’inspirazione assorbiamo l’energia dell’ambiente circostante (vivere l’attimo presente).

Se ciò che è intorno a noi “non ci piace” si può creare una resistenza e una costrizione a livello del petto e si può modificare il ritmo respiratorio in modo spesso inconsapevole.

Il respiro sarà corto e superficiale e porterà meno energia al nostro organismo.

Allo stesso tempo, l’espirazione può essere condizionata sulle proprie condizioni emotive. Se ci si sente stressati, impauriti e tesi, difficilmente si riuscirà a “lasciar andare” il respiro in modo completo e incondizionato.

Tutto ciò conduce generalmente ed inconsapevolmente ad apnee involontarie, incapacità di inspirare profondamente e, altrettanto, di espirare.

Respiro ed energia

Il Polmone è, in medicina cinese,  il luogo principale per la formazione dell’energia del “cielo posteriore”, grazie all’energia atmosferica acquisita proprio con il respiro e grazie al contributo di Milza che gli invia l’energia estratta dagli alimenti.

Un respiro ridotto e superficiale, nel tempo diminuisce quindi la capacità del Polmone di di generare energia ed incide sul nostro complessivo equilibrio energetico.

Gli organi in medicina cinese hanno una diretta connessione con l’aspetto psichico ed emozionale.

Un respiro ridotto potrà generare nel tempo un sentimento di tristezza (emozione associata al Polmone), con progressiva postura “chiusa”, in particolare con chiusura delle spalle e del torace.

polmone e respiro

Sarà probabilmente compromessa la capacità di godere la vita (inspirazione) e lasciar andare quello che non è buono per noi (espirazione).

Potranno, infine, esserci anche altre manifestazioni, in quanto il Polmone svolge, secondo la medicina cinese, altre importanti funzioni meno visibili.

Si potrà, per esempio, avere la pelle molto secca (manca la diffusione del Qi e dei fluidi verso la pelle), problemi urinari o anche intestinali come la stipsi.

In medicina cinese, infatti, Polmone e Intestino crasso sonno connessi ed il Polmone ha un importante ruolo nel favorire il transito e lo svuotamento dell’intestino.

© Laura Vanni 2018


Per avvicinarti alla teoria della medicina cinese leggi il mio libro“Medicina Tradizionale Cinese. Teorie di base per i primi passi”

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Come cambia il nostro organismo ogni 7 anni

La medicina cinese afferma da migliaia di anni che la nostra energia si rinnova con cicli di sette anni per le donne e di otto anni per gli uomini.

come cambia il nostro organismo

Questo principio viene oggi confermato dalla moderna biologia secondo la quale il nostro organismo rinnova completamente le sue cellule (ad eccezione di quelle del sistema nervoso centrale) con un ritmo proprio di sette anni circa.

Allo scadere di ogni settimo anno, quindi, possiamo dire che il nostro corpo fisico non è più lo stesso ma è “ricostruito” con i mattoni che gli avremo saputo fornire grazie all’alimentazione, alle abitudini di vita e – non ultimo – al nostro vissuto emozionale.

Inoltre, secondo la medicina cinese, ogni sette anni la donna (e ogni otto anni l’uomo) vive profondi cambiamenti fisici e psichici legati anche all’inevitabilmente invecchiamento.

Rispetto a questi cambiamenti fisiologici, nei classici viene descritto il processo che trasforma una bambina di 7 anni (una volta sette) in una donna di 49 (sette volte sette).

Come cambia il nostro organismo ogni 7 anni?

Si tratta di un processo che conduce dalla pubertà (menarca) alla senescenza (menopausa):

“(…) a sette anni le bambine manifestano la vitalità dell’energia del Rene e capelli e denti hanno il loro pieno sviluppo,

all’età di 14 anni (due volte sette) la fecondità sopraggiunge (compaiono i mestrui) e vi è grande prosperità;

a 21 anni (tre volte sette) l’energia dei Reni è pienamente matura, spuntano i denti del giudizio;

a 28 anni (quattro volte sette) ossa e muscoli sono sodi, i capelli al massimo della loro crescita, il corpo e ben sviluppato e robusto;

a 35 anni (cinque volte sette), l’energia digestiva inizia ad indebolirsi e questo indebolisce l’energia intera, sul viso iniziano a comparire rughe, i capelli iniziano ad indebolirsi;

a 42 anni (sei volte sette) l’energia diminuisce nella parte superiore del corpo (meridiani Yang), il viso tende ad asciugarsi e i capelli ad ingrigire;

a 49 anni (sette volte sette) l’energia legata alla capacità di procreare declina, la fecondità è esaurita (menopausa) (…)”

Con le dovute variazioni, la stessa cosa vale per i rappresentanti di sesso maschile.

Il cambiamento fisico e spirituale

cambiamento organismo

Ogni ciclo di sette anni, quindi, ci cambia profondamente
dal punto di vista fisico.

Ci cambia, però anche da un punto di vista emotivo e spirituale

Fasi della vita

Nella vita si attraversano fasi molto diverse:

  • l’immaturità dell’infanzia, in cui l’energia è instabile e dinamica ed è massima la concentrazione su se stessi
  • la maturità e massima energia dell’età adulta, momento ideale per la procreazione (massima attenzione alla vita di relazione)
  • l’età – infine – dell’invecchiamento, caratterizzata da un’energia più profonda e stabile. Questa è la fase in cui trova più facilmente spazio la riflessione spirituale, la consapevolezza e il ritorno a se stessi.

Ciascuna fase della vita ha un ruolo importante nell’evoluzione umana fisica e mentale.

Migliorare la qualità della nostra vita e del nostro invecchiamento

La vita prevede un ineluttabile percorso di trasformazione le cui caratteristiche dipendono anche da fattori su cui possiamo agire, migliorando molto la nostra qualità della vita.

Questi fattori secondo la medicina cinese sono: l’alimentazione, la respirazione, le abitudini di vita e, non ultimo, il nostro vissuto emozionale.

E’ possibile, inoltre, intervenire sulla propria energia stimolandola grazie al qi gong, alle ginnastiche mediche cinesi, al massaggio tuina e all’agopuntura: tutte pratiche che fanno parte della medicina cinese e che hanno il comune obiettivo di aiutare l’uomo a “coltivare e nutrire la vita”.

Tutto questo ha un ruolo determinante per costituire, in ogni momento della nostra vita, quello che i cinesi chiamano “energia del cielo posteriore”.

L’energia del cielo posteriore è l’energia successiva alla nascita; quella che ci costruiamo “mattone dopo mattone” a partire dalle nostre scelte di vita, indipendentemente dal contributo genetico che avremo avuto la fortuna di ricevere dai nostri genitori.


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Il sapore del cibo e la sua azione sulla nostra energia

il sapore dei cibi

La medicina cinese – e più in particolare la dietetica cinese – considera il cibo come un vero e proprio farmaco e per questo, ormai da migliaia di anni, studia l’azione che gli alimenti hanno sulla nostra energia.

L’impatto del cibo sulla nostra energia secondo la medicina cinese

Gli aspetti da considerare per valutare l’impatto di un alimento sulla nostra energia sono, secondo la dietetica cinese, assai numerosi.

Solo per citarne alcuni:

  • la vitalità e – per così dire –  genuinità  dell’alimento (Jing),
  • il sapore
  • la forma  (colore, la consistenza, il livello di idratazione)
  • le modalità di preparazione (incluso, per esempio, il modo di tagliare le verdure)
  • le modalità di  cottura dei cibi (al vapore, grigliato…).

sapore

Questi aspetti, assieme a molti altri, conferiscono agli alimenti la capacità di avere un impatto importante sulla nostra energia.

In considerazione di ciò, secondo la medicina cinese gli alimenti da utilizzare per la nostra alimentazione dovrebbero essere scelti in base alla propria costituzione e, soprattutto, in base alla propria condizione energetica.

A seconda dei casi sarà, per esempio, il caso privilegiare alimenti riscaldanti oppure alimenti raffreddanti.

Potrà essere utile introdurre alimenti anche dinamici e diaforetici (per esempio se siamo raffreddati) oppure umidificanti (in presenza di Calore o Secchezza) o ancora drenanti (in caso di stasi di liquidi).

In questo scenario, il sapore del cibo è di primaria importanza ed ha, secondo la dietetica cinese, impatto direttamente sugli organi interni, definiti organi zang.

I cinque sapori e la loro azione

il sapore dei cibi

Nella cultura occidentale spesso il sapore dei cibi assume un ruolo decisivo per la scelta del cibo (mangiamo qualcosa “perché ci piace”, non la mangiamo “perché non ci piace”). Non ha, tuttavia, riconosciuta una qualche azione, oltre quella soggettiva rispetto al nostro gusto.

Nella cultura cinese, invece, il sapore del cibo viene tradizionalmente preso in considerazione soprattutto in funzione della sua azione energetica e della sua capacità di  armonizzare e riequilibrare Yin e Yang anche stimolando direttamente gli organi interni.

I Sapori considerati dalla dietetica cinese sono cinque e sono associati ai cinque Elementi:

  • Acido/Acre=Legno
  • Amaro=Fuoco
  • Dolce/Insipido=Terra
  • Piccante=Metallo
  • Salato=Acqua

il sapore dei cibi

Sapori, Organi e visceri (Zang fu)

Sappiamo che a ciascun Elemento corrispondono organi Zang e visceri Fu e un complesso sistema di apparati fisici ed emozionali.

La corrispondenza sapore-Elemento è, pertanto, di riflesso, anche una corrispondenza sapore-organo, con importanti conseguenze in termini di impatto del sapore del cibo sul nostro organismo.

In particolare:

  • all’Elemento del Legno si associa l’Organo Zang Fegato, il suo viscere associato Colecisti
  • all’Elemento Fuoco si associano gli Organi Zang Cuore e Pericardio e i visceri Fu piccolo intestino e sanjiao
  • All’elemento Terra si associa l’Organo Zang Milza e il viscere Fu stomaco
  • All’Elemento Metallo si associa l’Organo Zang Polmone e il Viscere Fu grosso intestino
  • all’Elemento Acqua si associa l’Organo Zang Rene e il Viscere Fu vescica urinaria

Per esempio, nel caso dello Zang Fegato, con l’assunzione di cibi di Sapore Acido si può agire:

  • sulla capacità del Fegato di muovere il Qi in modo armonico, assistendo i movimenti del Qi di tutti gli organi
  • sulla “forma”, ovvero sugli aspetti più “fisici” connessi al Fegato come i tendini, gli occhi, le unghie, le lacrime come liquido organico, la rabbia a livello emozionale…

Ne consegue che attraverso l’alimentazione, anche dosando opportunamente i Sapori, è possibile agire sugli organi Zang, sulla loro energia e fisiologia energetica.

© Laura Vanni 2018


Per avvicinarti alla teoria della medicina cinese leggi il mio libro“Medicina Tradizionale Cinese. Teorie di base per i primi passi”

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Avvertenza

La medicina cinese non è una pratica sanitaria. I disturbi citati nei miei articoli vengono considerati esclusivamente da un punto di vista energetico. I trattamenti eventualmente indicati si intendono come trattamenti energetici per favorire il riequilibrio dell’organismo e il benessere generale della persona a 360 gradi. Le indicazioni in termini di alimentazione vanno intese nell’accezione energetica della medicina cinese. Le sequenze di autotrattamento eventualmente  illustrate NON devono intese come terapia di cura, per la quale dovete rivolgervi al medico.

Abbassare la febbre ai bambini con il tuina pediatrico

tuina pediatrico

Il tuina pediatrico mi è stato di grande aiuto quando mia figlia (oggi tredicenne) era molto piccola.

Dopo il compimento dell’anno, infatti, ha iniziato ad ammalarsi molto spesso, con mal di gola, disturbi allo stomaco e febbre molto alta.

Del resto sarà esperienza di molte mamme  il fatto che quando un bambino ha febbre non si limita ad un po’ di alterazione: arriva subito a temperature vicine ai 40 gradi!

Per l’esperienza che ho avuto come mamma e per le esperienze accumulate negli anni con altri bambini e genitori in qualità di operatore tuina, non perdo mai occasione di promuovere e divulgare la pratica del tuina pediatrico, anche in collaborazione con pediatri e medici di base.

L’energia dei bambini. “Puro Yang”

L’energia dei bambini è forte e vigorosa e risponde con energia ai patogeni.

Questo è uno dei motivi principali per cui la febbre è spesso molto alta: la loro reazione è forte, e questo è un aspetto indubbiamente positivo.

I cinesi dicono del bambino che è “puro yang“.

E’, in altri termini, espressione dell’aspetto più dinamico, reattivo e vitale dell’energia.

tuina pediatrico

Il bambino e la sua reazione ai patogeni esterni secondo la medicina cinese

La reazione di un bambino rispetto all’aggressione di un patogeno esterno (incluso un virus) è molto più aggressiva rispetto a quella che ci si può aspettare, per esempio, da un anziano.

In queste situazioni spesso si resta sgomenti e un po’ impauriti.

Indubbiamente è necessario tenere sotto controllo la febbre per evitare conseguenze spiacevoli anche se non gravi (per esempio le convulsioni febbrili).

Per questo ogni volta che il bambino ha febbre è necessario rivolgersi al pediatra, tanto più se la febbre è alta.  

Nell’attesa che l’episodio di febbre faccia il suo corso o, comunque, per aiutare il bambino a sfebbrare, è possibile ricorrere a tecniche di tuina pediatrico  utili per “raffreddare” e, soprattutto, aiutare il bambino ad espellere il patogeno.

Il tuina pediatrico

Il tuina pediatrico è una pratica molto antica appartenente alla medicina cinese ed è una versione specifica del massaggio tuina.

La sua esecuzione è molto diversa dal massaggio tuina utilizzato per gli adulti per due motivi principali:

  • in primo luogo, i bambini hanno un sistema energetico ancora immaturo e i loro Meridiani hanno una diversa distribuzione rispetto a quella che avranno quando saranno adulti. Molte aree energetiche importanti sono, per esempio, localizzate alle mani, all’avambraccio e sulla testa
  • in secondo luogo, le caratteristiche  di grande vitalità dell’energia dei bambini richiedono un approccio più “vivace” e veloce rispetto a quello generalmente utilizzato nel tuina adulti

tuina pediatrico

Tecniche di tuina pediatrico per abbassare la febbre

Le tecniche di tuina pediatrico per abbassare la febbre sono di diverso tipo.

Una delle più diffuse e suggestive è la tecnica detta “battere il cavallo per attraversare il fiume dell’acqua celeste“.

Questa tecnica consiste in una serie di movimenti da compiere sulla mano e sull’avambraccio del bambino utilizzando anche poca acqua con cui inumidire e “rinfrescare” l’avambraccio del bambino.

Battere il cavallo per attraversare il fiume dell’acqua celeste

Battere il cavallo per attraversare il fiume dell’acqua celeste (DA MA GUO TIAN HE) è una delle tecniche del  Tuina pediatrico da utilizzare in caso di febbre anche molto alta.

febbre bambini

E’ una tecnica di tipo misto, ovvero utilizza tecniche e punti diversi: si pratica sulla mano e sulla parte interna dell’avambraccio del bambino stimolando le diverse aree con spinta lineare, spinta curvilinea, picchettamento o lieve percussione con le dita.

Il nome della tecnica è molto suggestivo e in un certo senso l’esecuzione della tecnica ricorda proprio il galoppo di un cavallo che, in questo caso, corre dal polso al gomito, in parte facendosi strada nell’acqua (l’avambraccio del bambino viene infatti anche bagnato).

Invito ai genitori

La medicina cinese offre molte possibilità per favorire il benessere dei nostri bambini. Io ne ho avuto esperienza come mamma prima ancora che come operatore e sono sempre pronta a divulgare questa pratica.

E’ possibile imparare semplici ed efficaci tecniche di tuina pediatrico per genitori nell’ambito dei seminari che di tanto in tanto organizzo oppure privatamente, con il proprio bambino.

Contattami se sei interessato ad organizzare un corso o seminario in un luogo a tua scelta pubblico o privato (associazione, asilo nido, consultorio…)

NB: Il trattamento di Tuina pediatrico da parte del genitore non sostituisce l’intervento del pediatra il quale deve essere sempre consultato nel caso in cui il bambino abbia febbre alta.


Avvertenza

La medicina cinese non è una pratica sanitaria. I disturbi citati nei miei articoli vengono considerati esclusivamente da un punto di vista energetico. I trattamenti eventualmente indicati si intendono come trattamenti energetici per favorire il riequilibrio dell’organismo e il benessere generale della persona a 360 gradi. Le indicazioni in termini di alimentazione vanno intese nell’accezione energetica della medicina cinese. Le sequenze di autotrattamento eventualmente  illustrate NON devono intese come terapia di cura, per la quale dovete rivolgervi al medico.



Per avvicinarti alla teoria della medicina cinese leggi il mio libro“Medicina Tradizionale Cinese. Teorie di base per i primi passi”

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Tuina pediatrico per genitori

tuina pediatrico per genitori

Che cos’è il tuina pediatrico

Il tuina pediatrico è una specializzazione del tuina ed è adatto per il trattamento energetico dei bambini dalla nascita fino a 7-10 anni.

Secondo la medicina cinese, infatti fino circa 10 anni il sistema energetico del bambino non è maturo e non ha la caratteristica distribuzione dei Meridiani.

Si sviluppa, piuttosto, in aree circoscritte del corpo, in gran parte localizzate sulle mani e sulle braccia.

tuina pediatrico per genitori

Una volta adulto, si diffonderà lungo il corpo e gli arti secondo i percorsi dalla testa ai piedi e viceversa.

tuina pediatrico per genitori

Le tecniche di tuina pediatrico

Le tecniche di tuina pediatrico sono piuttosto veloci e semplici da apprendere. Sono, inoltre, estremamente efficaci e per questo non perdo mai occasione di invitare i genitori a provare questo approccio per prendersi cura del benessere dei propri bambini in prima persona.

Il tuina pediatrico sarà una “coccola” quotidiana per vostro figlio.

Potrà regalargli il piacere e l’intimità del contatto con voi, ma anche – soprattutto – benessere in risposta a quelli che possono essere i piccoli disturbi più diffusi.

La stimolazione di determinati punti aiuta il bambino a rilassarsi e a dormire, rinforza le sue difese, aiuta in caso di febbre, raffreddore, mal di pancia consentendo di ricorrere sempre meno ai farmaci.

Seminari di tuina pediatrico per genitori

Periodicamente organizzo seminari di tuina pediatrico per genitori.

Se sei interessato a prenotarti per il prossimo seminario oppure vuoi realizzarne uno nel tuo centro o associazione contattami.

Questo è il programma tipico dei seminari che ho tenuto fino a oggi:

Contenuti:

  • lo sviluppo energetico del bambino (cenni)
  • tecniche e modalità generali del tuina pediatrico
  • i punti/aree principali e la loro azione
  • sequenze di trattamento per disagi specifici
    • irrequietezza, difficoltà ad addormentarsi
    • febbre
    • tosse, raffreddore
    • mal di pancia
    • stipsi-diarrea
    • rinforzare la difesa (quando il bambino si ammala spesso)

La partecipazione al seminario è estesa preferibilmente alla coppia genitoriale e/o alle figure di riferimento (nonni o altre figure che si prendono abitualmente cura del bambino).

E’, inoltre, preferibile la partecipazione assieme al bambino in quanto è utile fare una valutazione energetica, in modo da poter eventualmente mettere a punto una sequenza di trattamento specifica sulle esigenze del bambino.

Attenzione

il Tuina pediatrico non rappresenta un trattamento medico sanitario. Il trattamento di Tuina pediatrico non sostituisce l’intervento del pediatra il quale deve essere sempre consultato nel caso in cui il bambino mostri problemi di salute



Avvertenza

La medicina cinese non è una pratica sanitaria. I disturbi citati nei miei articoli vengono considerati esclusivamente da un punto di vista energetico. I trattamenti eventualmente indicati si intendono come trattamenti energetici per favorire il riequilibrio dell’organismo e il benessere generale della persona a 360 gradi. Le indicazioni in termini di alimentazione vanno intese nell’accezione energetica della medicina cinese. Le sequenze di autotrattamento eventualmente  illustrate NON devono intese come terapia di cura, per la quale dovete rivolgervi al medico

L’energia del Legno e il movimento

Il movimento è la tipica espressione dell’energia del Legno

Il movimento consente, infatti, al Legno di esprimere la sua energia vitale più autentica ed esuberante, evitando costrizioni e compressioni tanto nemiche di questo Elemento.

Libertà di spostarsi, di andare, di cambiare direzione in senso stretto (cambiare luogo) e in senso metaforico (andare nel mondo, cambiare direzione nella vita).

Camminare velocemente, correre… sono le modalità più amate da questo elemento.

Consentono di mantenere fluidità ed armonia nei movimenti del Qi e del Sangue,scongiurandone la stasi.

Per ottenere questo risultato, il movimento deve avere determinate caratteristiche di armonia.

Il movimento non è tutto uguale

Il movimento non è tutto uguale. Diversi tipi di movimento imprimono alla nostra energia una “spinta” diversa.

Un movimento equilibrato e coerente è tipico, per restare in ambito cinese, della pratica del taijiquan Questo tipo di movimento è in grado di muovere la nostra energia in modo armonico.

Diversamente avviene quando il movimento è convulso e  spasmodico, come a volte avviene quando si è presi dagli impegni quotidiani e si “corre” da una parte all’altra.

Movimento come espressione di  sé

energia del legno

Vedere questo cane correre mi ha fatto sorridere e mi ha fatto pensare a quanto sembri concentrato sul piacere di correre, incurante di quanto risulti buffo (ma anche bello!) a guardarsi.

Il suo correre è espressione di piacere e di gioia.

Non è cercare di raggiungere in fretta un luogo per fare qualcosa di urgente. E’ invece espressione della sua natura animale e della sua energia di quell’esatto momento.

Non ci sono condizionamenti esterni in questo gesto. C’è espressione di sé. E questa è la premessa  ideale per mantenere in equilibrio l’energia del Legno.



Per avvicinarti alla teoria della medicina cinese leggi il mio libro“Medicina Tradizionale Cinese. Teorie di base per i primi passi”

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La medicina cinese non è una pratica sanitaria. I disturbi citati nei miei articoli vengono considerati esclusivamente da un punto di vista energetico. I trattamenti eventualmente indicati si intendono come trattamenti energetici per favorire il riequilibrio dell’organismo e il benessere generale della persona a 360 gradi. Le indicazioni in termini di alimentazione vanno intese nell’accezione energetica della medicina cinese. Le sequenze di autotrattamento eventualmente  illustrate NON devono intese come terapia di cura, per la quale dovete rivolgervi al medico.

Carciofo in medicina cinese: toccasana per il Fegato

carciofo in medicina cinese

Il carciofo in medicina cinese, o meglio nell’alimentazione energetica cinese, è classificato tra gli alimenti ad azione specifica su Fegato e Colecisti oltre che su Milza-pancreas.

Per comprendere nel dettaglio l’azione energetica del carciofo sul nostro organismo, iniziamo ad osservare le sue caratteristiche generali iniziando dal prendere in considerazione la stagione in cui il carciofo ci viene naturalmente offerto dalla terra.

L’azione del carciofo in primavera

Per quanto nei nostri supermercati il carciofo possa essere disponibile ormai tutto l’anno, dal punto di vista della dietetica cinese, il carciofo vive in primavera, il suo massimo a livello di Jing (essenza).

Carciofo in medicina cinese

Il carciofo arriva puntuale nella stagione primaverile per offrirci un valido aiuto, grazie all’azione che svolge principalmente sul Fegato, organo bersaglio appunto in questa stagione.

La primavera corrisponde all’elemento Legno e, con la sua energia espansiva e di crescita yang (in primavera siamo nel passaggio dallo yin dell’inverno allo yang dell’estate)  è in connessione diretta con il Fegato (anch’esso connesso all’elemento Legno) e con la sua esuberanza.

La dietetica cinese assegna al carciofo una natura neutra, leggermente fresca ed un sapore amaro, leggermente dolce e salato.

Le caratteristiche energetiche del carciofo sono estremamente utili nei confronti di Milza-pancreas, Fegato e Colecisti, con azione di purificazione del Calore e di drenaggio dell’Umidità – Umidità/Calore.

Quando è bene mangiare carciofi secondo la medicina cinese

In virtù dell’azione del carciofo di purificazione del Calore interno, la medicina cinese ritiene l’assunzione di carciofo ideale in presenza di sintomi come:

  • irritabilità
  • cefalea
  • vertigini
  • bocca amara
  • rossore oculare
  • ipertensione
  • altri sintomi manifestazione di Calore/Fuoco di Fegato.

Il carciofo è utile anche in presenza di dolore ai fianchi e all’ipocondrio, nausea, anoressia e altri sintomi legati, invece, ad una condizione di Calore-Umidità di Fegato.

Il carciofo si dimostra, quindi, un ottimo rimedio in caso di disarmonie particolarmente diffuse in questo periodo dell’anno, soprattutto in soggetti con una tipologia energetica Legno.

Controindicazione del carciofo per le neomamme

Una nota di prudenza riguarda, infine, le neomamme.

Il carciofo, infatti, ha una azione di inibizione sulla secrezione lattea.

Questa azione rende il suo consumo eventualmente controindicato nel periodo dell’allattamento.

 



Per avvicinarti alla teoria della medicina cinese leggi il mio libro“Medicina Tradizionale Cinese. Teorie di base per i primi passi”

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