Riflessologia facciale vietnamita

La riflessologia facciale vietnamita Dien Chan è un sistema che prende come riferimento il viso con oltre 600 punti riflessi.  La sua scoperta è piuttosto recente (nasce nel periodo della guerra del Vietnam) e si deve all’agopuntore vietnamita Bui Quoc Chau.

Questo sistema è oggi diffuso non solo in Vietnam. In Germania è una pratica nota ad alcuni kinesioterapeuti e osteopati, in Messico e a Cuba è stata adottata ufficialmente tra le possibilità di cura sanitaria da oltre 15 anni. Complessivamente, nel mondo, si calcola che la riflessologia facciale vietnamita sia praticata da più di quindicimila specialisti.

medicina cinese

Come funziona la riflessologia facciale vietnamita?

La riflessologia facciale vietnamita si pratica stimolando aree energetiche e punti riflessi localizzati sul viso. Si tratta di un sistema multiriflesso, per cui fa riferimento a diverse mappe riflesse solo apparentemente sovrapponibili.

Queste mappe descrivono aree e punti punti che funzionano da piccoli specchi e che riflettono l’intero organismo (muscoli, apparato scheletrico, organi interni…).

Secondo questo approccio, ogni punto riflesso del viso stimola determinati organi ed apparati attivando un processo di riequilibrio e di autoregolazione interna.

Indicazioni

Le indicazioni della riflessologia facciale vietnamita sono numerose e varie.  Particolarmente rapida ed efficace è l’azione di questo tipo di trattamento nelle affezioni di tipo muscolare ed articolare.

La relativa semplicità di stimolazione e la perfetta raggiungibilità della zona (il viso) consentono, inoltre, di affidare al ricevente il compito di partecipare con autotrattamenti quotidiani, accelerando il miglioramento e favorendo il proprio benessere.

L’uso della riflessologia facciale è, inoltre, molto utile nella prevenzione: praticare ogni giorno un micromassaggio del viso, eventualmente anche mirato in base alle proprie esigenze e caratteristiche energetiche di base, consente di migliorare il potenziale energetico e preservare dagli squilibri alla base di molte malattie.

E’ bene precisare che gli schemi di riflesso della riflessologia facciale vietnamita non coincidono con le mappe dei punti dei Meridiani principali utilizzati in agopuntura. Anche laddove il punto riflesso sembra coincidere con un punto di agopuntura con riferimento ai Meridiani che percorrono il volto (come, per esempio, Stomaco o Intestino Crasso), ci si riferisce, in questo caso, ad un sistema di riferimento diverso.

Nonostante ciò, riflessologia vietnamita e agopuntura (e, quindi, tuina) condividono la stessa base teorica: la medicina cinese.

La mia esperienza con la riflessologia facciale vietnamita

Nel mio lavoro utilizzo la riflessologia facciale vietnamita sia autonomamente, in trattamenti dedicati, sia in integrazione al tuina.

riflessologia facciale

I trattamenti di riflessologia facciale hanno azione spesso immediata, di grande efficacia, con trasformazioni che il ricevente percepisce già durante il primo trattamento, soprattutto quando il problema da trattare è particolarmente evidente e controllabile empiricamente (per esempio un dolore muscolare).

Un aspetto che mi è molto utile di questo sistema di trattamento è la possibilità di insegnare al ricevente le aree da stimolare sul proprio viso in autotrattamento tra tra un appuntamento e l’altro, in modo da amplificare e consolidare i risultati in termini di benessere.

L’autotrattamento con la riflessologia facciale vietnamita

La grande facilità di impiego fa di questa tecnica uno strumento importante per promuovere l’autotrattamento. Anche se è indispensabile il contributo di uno specialista che possa indicare le aree più utili da stimolare per il proprio caso specifico e la tecnica da utilizzare, l’autotrattamento con la riflessologia facciale può essere di grande utilità per ridurre molti disagi comuni.

Oltre che favorire il benessere, l’autotrattamento con la riflessologia facciale è utile anche per avvicinare le persone alla cura di sé. Per questo motivo la pratico con molto piacere sia nelle mie classi di autotrattamento, sia nel mio lavoro di divulgazione sul web.