Come nutrire la vita. Consigli dal pensiero cinese

Come nutrire la vita?

In tanti avete risposto al mio augurio speciale con una domanda semplice e diretta che mi ha fatto sorridere.

(Non hai ancora visto il video? Prenditi 2 minuti e 40 secondi per guardarlo… https://www.youtube.com/watch?v=3AjhFP9MBPY )

La domanda, sintetizzando molto, è stata:

“ok, ma come posso fare?”

Purtroppo (o forse per fortuna) non posso darti la ricetta infallibile per nutrire la vita, perché la ricetta infallibile ha un ingrediente segreto che SEI PROPRIO TU.

Però posso iniziare l’anno parlando proprio di questo importante principio che affonda le radici nella tradizione medico-filosofica e popolare cinese antica.

“Nutrire la vita”, “vivere nel Dao”, “nutrire il principio vitale”… con una parola Yang Sheng.

Cosa significa?

Il significato più semplice è quello di conservare la propria vita e mantenersi sani, preservare la salute fisica e mentale.

Quindi nutrire la vita significa vivere a lungo? Non proprio… o, almeno, non solo. La longevità è solo una parte della medaglia. Certo importante, ma non l’unica.

Il principio del nutrire la vita è ricchissimo di contenuti e a questo dedicheremo molto spazio nel 2018, anche esplorando le indicazioni della filosofia taoista.

Il taoismo ci offre, infatti, un enorme contributo. Sempre attuale, nonostante i secoli di storia.

Ci tramanda i principi fondamentali ed ineliminabili per favorire l’equilibrio tra Yin e Yang nel corpo: dal rispetto delle leggi della natura in tutti i suoi aspetti, all’attenzione di alcune regole nel proprio stile di vita, ai principi per il raggiungimento della quiete interiore e del distacco dai desideri…

Torneremo su questi concetti durante il 2018 e li studieremo insieme con calma uno ad uno.

Oggi però ho una riflessione meno ambiziosa per rispondere alle domande che ho ricevuto…

Da dove cominciare?

Tranquilli. “Nutrire la vita” non significa ritiro ascetico. Non serve rifugiarsi su un monte, lontano da tutti, per meditare e nutrirsi di bacche e radici.

monastero
Per tutti noi – nell’anno 2018 e nell’occidente industrializzato – nutrire la vita significa adottare uno stile di vita “evolutivo”, che ci faccia sentire “vivi” ed in una condizione di pace interiore.

Ben vengano le pratiche di meditazione e il Qi gong. Grazie a queste è possibile attivare un processo di sviluppo della propria consapevolezza. E questo è un fantastico inizio!

Impariamo ad ascoltare il corpo

Imparare ad ascoltare il corpo è un ottimo punto di partenza. Cerchiamo il modo migliore per sostenerlo nell’impegno quotidiano di “vivere la vita”.
Nella vita frenetica di ogni giorno, noi occidentali siamo spesso abituati a “staccare” il corpo dalla mente.

Se abbiamo un dolore “non ci pensiamo” o prendiamo un farmaco perché “non lo sopportiamo” e “ci impedisce di fare le cose” che vogliamo o dobbiamo fare.

stress

Il corpo diventa così un contenitore, una “carrozzeria” pesante che ci trasciniamo a volte senza troppa attenzione e senza troppa riconoscenza.

Ecco. Il nutrire la vita passa anche da qui.

Nel nutrimento della vita c’è una dimensione spirituale ma anche una dimensione corporea. Nel taoismo la cura del corpo viene anzi considerata un modo di coltivare lo Spirito (Shen).
Ma quando parlo di “cura del corpo” non penso a cosmesi, cure estetiche e ore di faticoso allenamento in palestra.
Penso ad un lavoro che è più intenzione (Yi) e meno azione. Più cura e meno performance.

E allora proviamo a rallentare…

Un esercizio eseguito con movimento lento e calibrato, per rilassare le tensioni e percepire il corpo; il respiro sempre più profondo e consapevole; una chiarezza mentale inattesa; la percezione di un corpo sempre più forte, flessibile e leggero.

La connessione corpo-mente conduce ad un’espansione che ci fa sentire parte del cosmo.

felicità

Tutto questo è cura del corpo. E’ cura del corpo nel suo rapporto con la mente e con la nostra individualità a 360 gradi.

Prendiamoci cura della mente (lo Spirito)

Corpo e mente si incontrano e si osservano.

La consapevolezza del movimento e dell’azione conduce lentamente alla consapevolezza di sé.

E allora posso iniziare a prendermi cura anche dello Spirito, affinché anche qui le tensioni possano ridursi e le corazze possano cadere.

Come mi “muovo” nella mia vita?
Quello che faccio ogni giorno come mi fa sentire? Dove trovo la mia soddisfazione? Dove la mia frustrazione? Cosa mi fa sentire in pace e cosa invece mi agita?

A volte queste domande si insinuano ma le cacciamo via.

Un po’ come facciamo con il farmaco per mal di testa. In questo caso “facciamo cose”, ci distraiamo con mille attività e facciamo in modo di “non pensarci”. Chiudiamo occhi e orecchie ed andiamo avanti…

ignorare

Ma se davvero vogliamo coltivare la nostra vita, semplicemente dovremmo iniziare a non ignorare queste domande.

Il rapporto corpo-mente

Il corpo e la mente sono due aspetti della nostra natura. Non sono separati, ma sono due modalità diverse con cui si esprime la nostra individualità.

Il corpo è il nostro aspetto Yin, la mente il nostro aspetto Yang. Opposti, complementari, in relazione reciproca…

Percezione, consapevolezza e movimento sono tre aspetti importanti dell’unità corpo-mente e sono esattamente gli aspetti su cui possiamo iniziare a riflettere per “nutrire la vita”.

PERCEZIONE

  • corpo: la percezione del corpo ci aiuta a “sciogliere” tensioni muscolari croniche e a prevenire infortuni
  • mente: la percezione di sé nella vita ci aiuta a scendere in profondità dentro di noi, sciogliendo i “nodi” della mente, prevenendo accumuli e compressioni emotive

CONSAPEVOLEZZA

  • corpo: essere consapevoli del gesto aiuta il corpo a ridurre tensioni, a non fare azioni inutili e dannose per la sua struttura
  • mente: essere consapevoli di “dove stiamo andando” ci aiuta a ridurre le tensioni emozionali e a non intraprendere percorsi inutili e dannosi

MOVIMENTO

  • corpo: il corpo si muove in una determinata direzione, per raggiungere una meta fisica (dove voglio andare?)
  • mente: la mente si muove per il conseguimento di un obiettivo e la realizzazione personale (cosa voglio ottenere?)

Trasformazione

Nutrire la vita è il nostro lavoro più grande e comprende prima di tutto il diventare consapevoli di cosa rappresenta la nostra Vita nella sua Essenza.

Questo può spaventare, ma è l’unica via per la trasformazione (il cambiamento) che conduce all’equilibrio. Un equilibrio dinamico, fatto di continui e benefici adattamenti, lasciando andare ciò che è dannoso.

Ci hai mai pensato che in natura accade proprio questo?
E’ proprio in questo modo che il mondo animale e il mondo vegetale “vivono”, semplicemente, ciascuno a suo modo.

E allora tra i buoni propositi, mettiamo il proposito che il 2018 sia un nuovo inizio. Un anno per accogliere una (piccola o grande) consapevole trasformazione

buoni propositi


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