Automassaggio dell’addome con la pallina da tennis (con video)

automassaggio addome

L’addome è una delle zone più delicate e vitali del nostro organismo.

E’ sede degli organi che ci garantiscono la vita come lo stomaco, l’intestino, la milza, il fegato e la colecisti (vescica biliare o cistifellea).

automassaggio addome

In medicina cinese l’addome è un centro energetico  prioritario ed ha un ruolo decisivo sia dal punto di vista fisico che psichico.

In medicina cinese, infatti, l’addome (la “pancia”) assume un alto valore simbolico e supera la dimensione fisica deputata alla digestione degli alimenti.

Lo stomaco “digerisce i cibi” ma “digerisce” (o non digerisce) anche il vissuto, le emozioni, le contrarietà.

Molti disturbi che si manifestano in questa area del nostro organismo possono essere interpretati alla luce di questa osservazione che mette luce sia sul corpo che sulla mente, nella loro indisgiungibile connessione.

L’addome in medicina cinese

L’addome è il baricentro, il luogo delle trasformazioni, luogo d’elezione per la costruzione della nostra energia del cielo posteriore.

E’ anche il luogo in cui si incontra lo yin e lo yang, in cui il basso e l’alto entrano in comunicazione grazie anche al movimento del diaframma.

Per questo viene anche definito il punto di incontro tra il Cielo e la Terra.

Così come vedremo nella parte pratica dedicata all’autotrattamento dell’addome, l’addome è percorso da Canali energetici (o Meridiani) ed è disseminato di punti energetici (agopunti) stimolando i quali possiamo avere grande beneficio.

Ultimo ma non ultimo, l’addome in medicina cinese è importante per il medico-operatore di medicina cinese ed utilizzato ai fini della valutazione energetica.

L’osservazione dell’addome può darci preziose informazioni. Un addome con ipotonia muscolare e freddo al tatto, per esempio, suggerirà un quadro energetico di deficit a carico dello Zang cinese Milza-pancreas.

Oltre all’osservazione, anche la palpazione dell’addome può offrire utili informazioni con riferimento alle caratteristiche delle aree connesse agli Elementi (Milza-Terra al centro, Fegato-Legno a sinistra, Cuore-Fuoco in alto e così via).

Automassaggio dell’addome

L’automassaggio dell’addome è una pratica molto antica e molto semplice, con una tradizione che affonda nella pratica popolare.

Dal punto di vista del trattamento professionale  ci sono molte interpretazioni e differenze tecniche nelle pratiche olistiche complementari (tuina, shiatsu, ayurveda…).

Nonostante queste differenze, comunque, il massaggio dell’addome rappresenta sempre un’attività che mette in contatto con una dimensione delicata, intima e profonda della persona ed ha contatto con il cuore della vitalità e dell’energia.

Con l’automassaggio dell’addome, così come proposto in questo articolo, siamo nell’ambito dell’automassaggio non professionale finalizzato a migliorare il proprio benessere.

Questo tipo di massaggio ha il pregio di mettere la persona che lo pratica su se stesso in contatto con la sua parte più intima e profonda dal punto di vista energetico.

Mentre, da un certo senso, il massaggio ad opera di un operatore specializzato ha il pregio di essere condotto in modo “tecnicamente” coerente, l’automassaggio può non avere l’eccellenza tecnica ma ha l’inestimabile pregio di favorire il contatto con il proprio corpo e con la propria dimensione più profonda.

Questo è un grandissimo vantaggio, soprattutto in un contesto culturale in cui l’addome viene vissuto in modo a volte tormentato, costretto in stretti indumenti al fine di ridurne l’espansione a fini estetici, oppure contratto, bloccato dai muscoli per fattori emozionali più o meno consapevoli.

automassaggio addome

Benefici dell’automassaggio dell’addome

L’azione generale dell’automassaggio dell’addome è molto semplice e intuitiva e può essere ricondotta ad una generica azione di “mobilizzazione”.

La vita sedentaria ed altri fattori (non ultimo lo stress emozionale) possono, infatti, ridurre la capacità dei nostri visceri di lavorare e di svuotarsi e ciò può creare fastidi e disagi.

L’intestino crasso è uno dei visceri che soffre di più per questo, manifestando disturbi anche in termini di motilità intestinale.

Oltre all’intestino anche lo stomaco può soffrire al punto da fare male il suo lavoro di elaborazione e trasformazione dei cibi.

In questo caso lo stomaco può avere difficoltà a compiere i processi che gli sono propri (digestione) con conseguente disagio fisico (qualcosa resta sullo stomaco) e, ancora peggio, difficoltà nella produzione di energia vitale (conseguente senso di stanchezza, debolezza fisica, in particolare alle gambe…).

Anche il Fegato e la colecisti hanno ospitalità in questa zona e traggono giovamento dal massaggio.

La stimolazione dell’area corrispondente a questi organi e visceri (Zang fu), nonché l’area degli ipocondri che la medicina cinese gli attribuisce, favorisce la funzionalità energetica corrispondente.

Gli effetti sono benefici a livello digestivo e non solo, sia per quanto riguarda il Fegato che per quanto riguarda la colecisti.

Perché un automassaggio con la pallina da tennis? Posso usare anche le mani?

automassaggio addome

L’automassaggio ideale dell’addome  è quello effettuato utilizzando le dita e il palmo. Ciò perché queste aree sono particolarmente sensibili e sono in grado di cogliere con attenzione i segnali provenienti dall’addome.

La “densità” del tessuto e dell’area sottostante relativa al viscere, la temperatura e il grado di umidità della pelle ed altri aspetti ancora sono tutti apprezzabili con l’uso delle mani e non di altri strumenti.

Allo stesso tempo, però, l’uso della pallina rende più semplice la pratica dell’automassaggio nella routine quotidiana, magari anche accompagnata dal contatto con il palmo prima e dopo l’automassaggio stesso.

Utilizzando la pallina da tennis, è sufficiente una lieve pressione per avere già una buona azione sulla zona.

L’uso della pallina da tennis è, per questo, particolarmente utile anche nel caso in cui si abbia difficoltà o dolore nell’uso delle dita o del palmo.

Come massaggiare l’addome. Teoria e pratica di automassaggio

Ci sono molti modi di massaggiare l’addome.

Nella pratica dell’automassaggio dell’addome proposta in questo articolo (e nel video corrispondente riportato più in basso) sono coinvolti, in particolare, alcuni punti di Meridiani che percorrono la zona ventrale, ovvero i Meridiani principali di Stomaco e Milza e il Meridiano straordinario Vaso concezione (Ren mai).

automassaggio addome

L’automassaggio dell’addome interessa, inoltre, direttamente il viscere dell’intestino in quanto si esegue nell’area corrispondente dell’addome, eseguendo movimenti  lungo il percorso fisiologico per l’eliminazione da parte dell’intestino crasso.

Aree e punti trattati

L’automassaggio proposto stimola le aree corrispondenti a:

  • intestino
  • stomaco
  • basso addome (area al di sotto dell’ombelico)
  • ipocondri

Intestino

L’attenzione principale dell’automassaggio è rivolta all’intestino crasso. L’automassaggio proposto stimola la sua energia e lo supporta nel lavoro di far avanzare gli scarti alimentari ai fini dell’eliminazione.

Questa azione viene favorita dal movimento lungo il percorso di intestino crasso e dalla stimolazione in pressione e pressione rotatoria di due importanti agopunti appartenenti, rispettivamente, ai Meridiani di Stomaco e Milza:

  • ST25 Tianshu  (cerniera celeste) punto Mu del grosso intestino, utile quindi per trattare sindromi da pienezza di questo viscere. Tra le sue azioni principali c’è la capacità di purificare il Calore da intestino e stomaco, dissolvere l’Umidità e abbassare il Qi di stomaco. Due cun lateralmente all’ombelico
  • SP15 Daheng (grande incrocio), con azione di mobilizzazione del Qi e rimozione delle ostruzioni nel Meridiano, con regolazione dell’intestino soprattutto in presenza di stasi del Qi. 
automassaggio addome
ST25 Tianshu
automassaggio addome
SP15 Daheng

Tecnica di automassaggio sui punti ST25 e SP15:

  • pressione e pressione rotatoria sui punti (vedi il video per la localizzazione)
  • pressione abbinata alla respirazione in modo da aumentare l’effetto di mobilizzazione-“dispersione”:
    • inspiro gonfiando l’addome e premendo con la palla sul punto
    • espiro sgonfiando l’addome e lasciando la pressione

Oltre alla stimolazione di questi due importanti agopunti, abbiamo il trattamento dell’area dell’addome che circonda l’ombelico da destra a sinistra, coincidente con il percorso dell’intestino crasso.

Tecnica di automassaggio:  pressione rotatoria lungo il percorso di intestino crasso. La rotazione lungo il percorso di intestino crasso va ripetuta un numero minimo di tre-cinque volte.

automassaggio addome

La stimolazione di questa area e di questi agopunti, unitamente alla stimolazione dell’area dell’intestino crasso ha queste azioni importanti:

  • allevia i problemi di costipazione con sensazione di tensione e “nodo” soprattutto legati allo stress
  • decongestiona
  • migliora il transito
  • migliora il flusso del qi e del sangue nella zona

Stomaco

Nell’automassaggio dell’addome non può mancare la stimolazione di un punto vitale importantissimo per l’energia dello stomaco: CV12 Zhongwan.

automassaggio addome

La stimolazione di questo agopunto tonifica l’energia dello stomaco e in un certo senso “attiva” la capacità di “separare il puro dall’impuro” propria di questo viscere e caratteristica anche degli intestini.

Tecnica di automassaggio: pressione e pressione rotatoria sul punto in senso antiorario.

Basso addome

Oltre che mediante la stimolazione dell’agopunto ST12, l’energia vitale viene coinvolta da questo automassaggio attraverso la stimolazione dei punti situati al basso addome:

  • CV8 Shenque (torre di guardia dello Shen) punto di tonificazione e rafforzamento già visto in relazione alla moxibustione con cono. Coincide con l’ombelico
  • CV6 Qihai (mare del Qi), punto con forte azione tonica sul Qi. indicato in tutti i casi di deficit (quando “qualsiasi cosa è uno sforzo”). Sulla linea mediana dell’addome, 1,5 cun sotto l’ombelico
  • CV4 Guanyuan (la barriera dell’energia originaria) punto Mu del piccolo intestino. E’ uno dei punti più importanti e potenti per tonificare il Qi e il Sangue e rafforzare l’intero organismo. Sulla linea mediana dell’addome, 2 cun sopra la sinfisi pubica, 3 cun sotto l’ombelico

automassaggio addome

Tecnica di automassaggio: pressione e pressione rotatoria sui punti e nell’area compresa tra l’ombelico e il bordo superiore della sinfisi pubica.

Spinta lungo l’area sotto le costole e area ipocondri

A conclusione dell’automassaggio dell’addome è utile stimolare l’area degli ipocondri controllata dagli Zang fu Fegato-colecisti.

In questo caso la pallina viene fatta rotolare lungo l’area sottostante la gabbia toracica, dal centro alla periferia (dall’interno all’esterno), sia a sinistra che a destra.

automassaggio addome

Rimbalzare la palla sull’addome

In prossimità della conclusione dell’automassaggio è utile lasciar cadere la pallina da tennis sulle varie aree dell’addome provocando lievi vibrazioni benefiche con azione simile ad un leggero picchettamento.

Palmo sull’ombelico

A conclusione dell’automassaggio poni il centro del palmo (coincidente con l’agopunto PC8 Laogong) sull’ombelico (agopunto CV8 Shenque).

Respira profondamente e concentra per alcuni minuti la tua intenzione e attenzione su questa zona del corpo.

automassaggio addome

Per approfondire vedi il video e iscriviti al mio Canale YouTube 

Automassaggio dell’addome. Quante volte applicare e ripetere le tecniche

L’intera sequenza mostrata nel video è pensata per essere ripetuta quotidianamente, come piccola routine per il benessere.

Può essere eseguita in tutta comodità, quando si è nel letto la sera prima di addormentarsi oppure al mattino, appena svegli. In ogni caso, a distanza di almeno due ore dall’ultimo pasto.

Può essere felicemente abbinata alla stimolazione del piede, sempre con la pallina da tennis, come abbiamo visto in un video tempo fa. Questo avrà un effetto di benessere ancora più intenso:

  • quando esegui l’automassaggio la sera, potrai usare la pallina sotto la pianta del piede (punto KI1 Yongquan) prima ancora di coricarti
  • quando esegui l’automassaggio la mattina, invece, userai la pallina sotto la pianta del piede una volta finito l’automassaggio dell’addome, quando ti alzerai per iniziare la giornata.
riflessologia
Ki1 Yongquan

Attenzione

In caso di problemi importanti a carico dell’area addominale consultare il proprio medico. In presenza di dolore interrompere immediatamente l’automassaggio e consultare il medico.

 

© Laura Vanni 2018


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Avvertenza

La medicina cinese non è una pratica sanitaria. I disturbi citati nei miei articoli vengono considerati esclusivamente da un punto di vista energetico. I trattamenti eventualmente indicati si intendono come trattamenti energetici per favorire il riequilibrio dell’organismo e il benessere generale della persona a 360 gradi. Le indicazioni in termini di alimentazione vanno intese nell’accezione energetica della medicina cinese. Le sequenze di autotrattamento eventualmente  illustrate NON devono intese come terapia di cura, per la quale dovete rivolgervi al medico.

Automassaggio per ridurre le rughe con la riflessologia

ridurre rughe

Le rughe sono solchi che si formano sulla nostra pelle, in particolare sulla pelle del viso.

Nella nostra cultura sono da sempre considerate inestetismi, nemiche numero uno delle donne.

Nemiche in particolare delle donne, perché le rughe rappresentano, per definizione, un segno inequivocabile dell’invecchiamento e, nella nostra cultura, i segni dell’invecchiamento (rughe, ma anche capelli bianchi) vanno il più possibile nascosti, soprattutto per le donne.

Ci hai mai pensato?

Un uomo con i capelli bianchi e le rughe appare con il fascino del “brizzolato maturo”, la donna con i capelli bianchi e le rughe viene spesso etichettata come “massaia trasandata”.

Ma qui sconfiniamo in un tema sociologico che, per quanto di mia competenza (prima di scegliere la medicina cinese lavoravo come sociologo), non può trovare posto in questo articolo e che riguarda le differenze di genere (uomo-donna) e il vissuto di queste differenze nella nostra cultura a 360 gradi.

Cosa sono le rughe e come possiamo ridurle

Entriamo quindi nel vivo del nostro tema:

  • cosa sono le rughe secondo la medicina cinese?
  • come possiamo ridurle migliorando anche il nostro benessere generale?

Le rughe in medicina cinese

Secondo la teoria degli Zang fu, la pelle è connessa direttamente al  Polmone.

Cambiamenti della pelle possono, quindi, connettersi a condizioni energetiche a carico di questo organo Zang.

Per esempio, abbiamo che:

  • l’ispessimento della pelle può esprimere un desiderio di separazione dal mondo esterno, rifiuto di contatto, egocentrismo (anche tipico di alcuni anziani) – turba del Po
  • la comparsa di rughe profonde in breve tempo può essere il risultato di emozioni molto forti legate a lutto, separazione abbandono

Dal punto di vista energetico, il viso è particolarmente esposto alla manifestazione di turbe tanto fisiche quanto emozionali (turbe dei sentimenti), con il manifestarsi di segni di Calore interno, stasi e anomalie della circolazione del Qi e del Sangue.

Essendo attraversato dai Meridiani Yang (oltre che raggiunto da rami interni anche dai Meridiani Yin), il volto è,  inoltre, particolarmente esposto alle “turbe” generate dall’ambiente (patogeni esterni) che possono generare, a loro volta, stasi e disarmonie a livello di circolazione del Qi e del Sangue.

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Tipi di rughe

In dermatologia si distinguono diversi tipi di rughe che possono essere classificate in questo modo:

  • rughe d’espressione
  • rughe gravitazionali
  • rughe attiniche (“di vecchiaia”)
  • rughe da sonno

Vediamo quali sono i fattori che originano questi diversi tipi di rughe in medicina cinese e come possono essere interpretate.

I diversi tipi di rughe e relative “cause” secondo la medicina cinese

Rughe d’espressione

Ogni emozione ha una rappresentazione nel nostro corpo e sul nostro volto.

Questo fa sì che si creino a volte cambiamenti anche molto evidenti nella nostra struttura fisica.

E’ il caso, per esempio, della tristezza che fa chiudere le spalle e il petto, o della paura che fa tenere sollevate e contratte le spalle.

A livello del viso, le emozioni si concretizzano con la mimica degli occhi, della fronte o della bocca… la rabbia fa aggrottare le ciglia, la preoccupazione fa increspare la fronte, la gioia fa socchiudere gli occhi (per via del sorriso) e così via.

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Questo, nel tempo, genera delle “fissità” espressive che, secondo l’ottica cinese, rallentano i movimenti del Qi e del Sangue in alcune aree.

Questi rallentamenti (a volte anche stasi) di energia fanno sì che la pelle si nutra in misura minore in alcune zone e modifica, inevitabilmente, anche la “forma” e la consistenza dei tessuti.

In sostanza, vivere per lungo tempo determinati tipi di emozione “lascia i segni” sul nostro volto, cambia in modo indelebile il modo in cui la nostra energia e il nostro Sangue circolano nel nostro organismo e “ci cambia i connotati” modificando in parte i lineamenti del volto.

Non è solo il tempo che passa, a disegnare le rughe sul volto, bensì i dolori che si provano nella vita” (R. Battaglia)

Rughe “gravitazionali”

Questo tipo di rughe sono determinate dalla “naturale” forza di gravità a cui tutti noi siamo sottoposti.

Ma avrai fatto caso che per alcune persone questa forza di gravità agisce di più, per altre di meno.

Da cosa dipende questo?

Dipende dalla resistenza che i tessuti riescono ad opporre alla forza di gravità stessa.

Più i tessuti sono atonici, meno riescono a resistere alla forza di gravità.

ridurre rughe

La lassità dei tessuti è, quindi, la responsabile numero uno delle cosiddette “rughe gravitazionali” mentre, al contrario, la tonicità dei tessuti limita il manifestarsi di questo inestetismo.

La tonicità della pelle e dei muscoli in generale dipende, in medicina cinese, dall’energia della Milza. Questo organo Zang ha, infatti, il compito di  “mantenere in sede” gli organi, il sangue, ma anche ogni altro apparato del nostro organismo, opponendosi alla forza di gravità.

Una insufficienza dell’energia della Milza si manifesta con sintomi associati a stanchezza, disturbi intestinali e gonfiore addominale, flaccidità muscolare. Sintomi più importanti sono varie forme di prolasso, emorragie e diarrea (o comunque feci malformate).

Rughe attiniche (o rughe da tramatura cutanea)

Sono le cosiddette rughe di “vecchiaia”

Queste rughe derivano da un processo di fotoinvecchiamento e costituiscono un fisiologico incresparsi della pelle tipico dell’età avanzata.

In questo caso, si può avere anche solo una “increspatura” superficiale, con piccole rughe poco profonde ma fitte e ravvicinate tra loro.

rughe medicina cinese

Queste si concentrano soprattutto nelle aree di contorno degli occhi, della bocca e si associano ad una ridotta elasticità cutanea.

Questo tipo di rughe sono connesse, secondo la medicina cinese, al fisiologico decadimento dell’energia del Rene, radice dei nostri processi vitali, dalla nascita, alla maturità, all’invecchiamento.

Rughe del sonno

Quest’ultimo tipo di rughe rientra in un discorso associabile alle rughe della mimica facciale. Anche in questo caso come nel caso delle rughe d’espressione, infatti, la ruga si crea a causa di un mancato nutrimento.

La compressione della pelle a causa di una posizione protratta a lungo (pressione sul cuscino per esempio) genera un cambiamento nella pelle che inizialmente è temporaneo e, nel tempo, se si mantiene inalterato, genera cambiamenti permanenti nelle caratteristiche della pelle.

Si ha quindi, in questo caso, una vera e propria “stasi di Qi e Sangue” più o meno grave a seconda del tipo di compressione.

Rughe e autotrattamento

La medicina cinese propone diverse soluzioni per contrastare il formarsi delle rughe.

La fitoterapia, il tuina o l’agopuntura – solo per citare alcune tecniche – sono indubbiamente punti di riferimento validi.

Tutte queste modalità richiedono l’intervento di un medico-operatore specializzato in grado di indicare la giusta composizione fitoterapica o di stimolare nel modo corretto Meridiani e agopunti (non necessariamente ed esclusivamente collocati sul viso) al fine di tonificare lo Yin (il Sangue e i Liquidi organici), favorire i liberi movimenti dell’energia, nutrire la pelle e così via.

Questo tipo di intervento qualificato coinvolge sempre l’intero organismo e non è limitato alla pelle del viso.

La luminosità e l’elasticità della pelle del viso sono, infatti – secondo la medicina cinese – l’effetto ultimo di una condizione di equilibrio interno che coinvolge la nostra energia.

Non sono, quindi, le rughe che dovrebbero preoccuparci, ma lo squilibrio energetico che, eventualmente, le ha generate.

Autotrattamento non professionale del viso

I punti di forza dell’autotrattamento che ti consiglierò in questo articolo sono nel fatto che è:

  • estremamente semplice da fare
  • praticabile ogni giorno, inserendolo nella nostra routine quotidiana (come lavarsi i denti)
  • economico
  • estremamente efficace non solo per l’aspetto “estetico” ma anche a livello più profondo

Il viso è interessato dai Meridiani di agopuntura e conta numerosi agopunti. In più, altri sistemi riflessi individuano sul viso un numero incredibile di punti riflessi i quali hanno un contatto diretto con i vari organi e apparati del nostro organismo.

rughe medicina cinese

La riflessologia facciale vietnamita, per esempio, conta sul viso ben 600 punti attivi e numerose aree riflesse sulle quali è possibile lavorare in modo semplice ed efficace!

Obiettivi dell’autotrattamento del viso

L’autotrattamento facciale che ti consiglierò in questo articolo si pone l’obiettivo di migliorare la circolazione del Qi e del Sangue a livello del viso favorendo, nel tempo, il nutrimento della pelle e la sua elasticità.

Abbiamo visto che le rughe possono essere viste come un “segno” di disarmonia più profonda. Per lavorare in modo profondo ed incisivo, occorre differenziare i diversi quadri da cui possono originare le rughe stesse e questo è possibile solo mediante una valutazione energetica personalizzata.

Per questo, il lavoro che andremo a fare, per quanto molto efficace, lavora esclusivamente a livello locale, stimolando le aree del viso interessate dall’inestetismo delle rughe ed alcune aree energetiche importanti sempre a questo fine.

Strumenti: cucchiaino di ceramica 

L’autotrattamento del viso non professionale può essere effettuato in diversi modi (automassaggio con le dita, autotrattamento con oggetti dotati di una punta arrotondata, impiego di piccolissime coppette in silicone…).

In questo articolo prendiamo in considerazione l’autotrattamento effettuato utilizzando un cucchiaino di ceramica.

Il cucchiaino di ceramica ha il vantaggio di avere i bordi arrotondati, ideali per il tipo di automassaggio che andiamo a fare sul viso.

rughe in medicina cinese

Io lo utilizzo abitualmente per stimolare diverse aree del viso (non solo con l’obiettivo di ridurre le rughe) ed è ormai una sensazione a cui non riesco a fare a meno al mattino.

Puoi trovare i cucchiaini in ceramica in piccoli bazar o mercatini o anche come accessorio nei negozi di bomboniere. Ultimamente ho visto che sono in vendita anche su Amazon e ci sto facendo un pensierino, visto che ne ho già rotti diversi facendoli cadere.

Pratica di automassaggio del viso con il cucchiaino di ceramica

Utilizziamo il cucchiaino di ceramica dopo aver applicato un poco di crema o olio sul viso, percorrendo alcune linee così come ti mostro nel video che segue.

Questa tecnica di “sfregamento” va eseguita in modo molto “soft”, prestando attenzione alla propria sensibilità sulle aree che si stanno trattando.

La pelle può arrossarsi un poco, soprattutto in alcune aree.  Consiglio di esercitare con prudenza l’azione del cucchiaino di ceramica, soprattutto nelle prime applicazioni.

Infine, durante l’autotrattamento presta attenzione alla tua postura.

Nella mia esperienza ho notato che molto spesso nel praticare l’automassaggio le persone tendono a sollevare e contrarre le spalle.

Una soluzione può essere quella di fare l’autotrattamento mentre sei sdraiata comodamente. In questo modo la schiena e le spalle resteranno rilassate.

Sensazioni durante e dopo l’autotrattamento

Il sistema riflesso del viso è molto complesso. Alcune aree che andrai a stimolare potrebbero risultare dolenti.

Questo avviene in quanto il sistema facciale è un “sistema multiriflesso“:  una stessa area ha connessione con più apparati.

L’area corrispondente al margine interno delle sopracciglia, per esempio, corrisponde all’area del collo-cervicale e quella al di sopra le sopracciglia corrisponde alle braccia. Se hai tensione in queste aree avvertirai un dolore massaggiando questa zona.

Altre aree, per esempio sulla fronte, son variamente connesse agli organi interni. Se hai disturbi o squilibri che si manifestano su questi organi anche in questo caso potresti avvertire dolore più o meno intenso stimolando quella determinata zona.

Questo sarà un motivo in più per praticare l’autotrattamento: stimolando le aree dolenti stimolerai anche la zona riflessa con indubbio beneficio.

Successivamente il trattamento potrai avvertire una sensazione di “vitalità” sul viso e la pelle potrà apparire leggermente arrossata.

In entrambi i casi si tratta di due effetti molto positivi: il sangue è stato richiamato in superficie e sta irrorando la pelle nutrendola.

Osservare le rughe per conoscerci meglio

Da quel che abbiamo visto, secondo la medicina cinese il manifestarsi improvviso o apparentemente immotivato delle rughe può darci informazioni importanti.

Le rughe possono, infatti, essere l’espressione di una disarmonia a livello del Qi e del Sangue o, anche, di una turba emozionale.

In altri termini, le rughe disegnano sul nostro volto i movimenti della nostra energia.

La storia della nostra vita è disegnata sul nostro viso e altrettanto evidente può essere il nostro vissuto emozionale nel presente o il nostro stile di vita.

Questi sono aspetti importanti a cui potremmo iniziare a prestare ancora più attenzione, non solo per migliorare il nostro aspetto estetico ma anche per migliorare il nostro benessere generale e il nostro senso di realizzazione nella vita.

L’eterna giovinezza

In un contesto culturale che premia l’efficienza e la velocità, l’apparire giovani è un vero e proprio Valore (con la “V” maiuscola).

Di questo si sono accorti anche gli sviluppatori delle moderne applicazioni per smartphone, proponendo  filtri di tutti i tipi, insostituibili per migliorare ogni tipo di selfie e trasformare la  cinquantenne dalla pelle non più brillante a ventenne dalla pelle setosa. Tutto  in pochi clic e con l’approvazione di tutti dopo la condivisione sui Social.

Se ne sono accorti anche i produttori di cosmesi, chirurgia estetica o di integratori “per l’eterna giovinezza”…

Tutto va, in sostanza, nella direzione di nascondere, camuffare o “rimediare” al “problema estetico” delle rughe.

A questo punto, ti lancio una domanda forse un po’ provocatoria (ma davvero senza alcuna polemica!): le rughe sono  davvero un problema estetico?

La percezione della ruga come “problema” in che misura è connesso ad aspetti che coinvolgono autostima, ego e attaccamento?

ridurre rughe

Aspetto la tua opinione su questo via email oppure sul nostro gruppo facebook Laura Vanni Medicina Cinese. Noi ne stiamo parlando già da qualche giorno!

ridurre rughe

La bellezza viene da una vita ben vissuta. Se hai vissuto bene le linee del sorriso si trovano nei posti giusti, e le rughe non sono poi così male

(Jennifer Garner, attrice)

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© Laura Vanni 2018

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Per avvicinarti alla teoria della medicina cinese leggi il mio libro“Medicina Tradizionale Cinese. Teorie di base per i primi passi”

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Avvertenza

La medicina cinese non è una pratica sanitaria. I disturbi citati nei miei articoli vengono considerati esclusivamente da un punto di vista energetico. I trattamenti eventualmente indicati si intendono come trattamenti energetici per favorire il riequilibrio dell’organismo e il benessere generale della persona a 360 gradi. Le indicazioni in termini di alimentazione vanno intese nell’accezione energetica della medicina cinese. Le sequenze di autotrattamento eventualmente  illustrate NON devono intese come terapia di cura, per la quale dovete rivolgervi al medico.

Insonnia in medicina cinese. Eccesso o deficit di energia?

insonnia in medicina cinese

L’insonnia è un disturbo piuttosto comune. Secondo le statistiche oltre 9 milioni di italiani soffrono di insonnia cronica e oltre il 45% della popolazione soffre di insonnia acuta o transitoria.

Secondo un sondaggio dell’Eurodap (Associazione Europea Disturbi da Attacchi di Panico) addirittura sette italiani su dieci manifesterebbero disturbi del sonno. Quattro su dieci lamentano risvegli durante la notte e due su dieci si svegliano sempre molto prima della sveglia.

Che cos’è l’insonnia? E perché è importante dormire?

Con il termine “insonnia” si indica la sensazione soggettiva di non aver tratto sufficientemente riposo dal proprio sonno perché non adeguatamente lungo o perché privo di sufficienti capacità ristoratrici.

I disturbi del sonno possono incidere pesantemente sulla nostra qualità della vita.

Diversi studi dimostrano che dormire poco o male rende instabili emotivamente e favorisce da parte nostra reazioni eccessive a situazioni che altrimenti considereremmo innocue. Come dire che dormire poco ci rende più vulnerabili e “sul chi va là”.

Di fatto, è ormai assodato che il sonno costituisce un fattore indispensabile per il nostro benessere, tanto che alcune ricerche dimostrano che il sonno addirittura protegge contro il fisiologico decadimento cognitivo dovuto all’età.

Dormire in modo regolare, per un numero di ore adeguato alle nostre reali esigenze è la premessa indispensabile per il benessere fisico e mentale e per il mantenimento della nostra energia vitale il più a lungo possibile.

Quantità o qualità del sonno?

Da quanto detto fin qui, è evidente che dormire è una necessità indispensabile per la vita, al pari del respiro e dell’alimentazione.

Ma quanto tempo bisogna dedicare al sonno?

Possiamo dire che il fattore “durata del sonno” non è un fattore importante a priori per definire l’insonnia. Infatti ci sono notevoli differenze individuali circa la quantità di sonno necessaria.

La durata del sonno ideale per avere riposo varia, infatti, di persona in persona e varia anche secondo l’età. In generale, per esempio, tende a diminuire gradualmente durante il corso della vita (è più lunga nei bambini, più breve negli anziani).

Oltre che la quantità del sonno, è  molto importante la “qualità” del sonno, in particolare il sonno notturno.

Il sonno migliore per il nostro benessere è il sonno profondo e continuato (senza alcun risveglio), terminato il quale la persona si sente riposata e rigenerata, pronta per affrontare una nuova giornata.

Si può definire insonne chi, invece – indipendentemente dalla durata del sonno – non dorma bene e per questo non si senta in completa efficienza fisica e mentale al risveglio.

insonnia in medicina cinese

Il sonno in medicina cinese

Il sonno rappresenta un momento di completo riposo per il corpo e per la mente.

Per la medicina cinese, il sonno rappresenta una fase fortemente Yin (espressione di quiete ed inattività), contrapposta alla fase Yang della veglia (attività, azione).

Durante il sonno si interrompono (o dovrebbero interrompersi) tutte le attività Yang del nostro organismo per lasciare il posto alla completa inattività (Yin).

Il sonno dovrebbe coincidere con l’inattività in senso fisico (a livello muscolare, per esempio, ma anche per certi versi viscerale) e psichico (a livello dello Shen, con riferimento ad aspetti mentali ed emozionali).

Durante il sonno la nostra energia scende in profondità nel nostro corpo e il nostro corpo si pone in una condizione di quiete (si chiudono gli occhi, si cerca un luogo sufficientemente buio e silenzioso…).

Mentre i durante il giorno la nostra energia è protesa verso l’esterno e verso la percezione dei mille stimoli provenienti dall’ambiente esterno (suoni, colori, stimoli emotivi…), di notte la nostra energia rientra in profondità e ci predispone alla quiete.

In questo rientrare in profondità la nostra energia pone anche le basi per un processo di “rielaborazione” degli stimoli diurni (attività onirica) e di nutrimento e arricchimento che va nella direzione di tonificare la nostra energia vitale complessiva.

Se non dormiamo abbastanza non riusciamo ad ottenere questa “ricarica”. Ci sentiamo stanchi, instabili e fisicamente possiamo sentirci anche come incapaci a mantenere la temperatura corporea ottimale (con sensazione di freddolosità immotivata: lo Yang non si rinnova).

insonnia in medicina cinese

Tipi di insonnia

Possiamo classificare l’insonnia in tre tipi principali:

  • insonnia iniziale”, caratterizzata da difficoltà ad addormentarsi, a cui può seguire un sonno anche prolungato ma riferito come insoddisfacente
  • insonnia centrale”, caratterizzata da numerosi risvegli, a volte anche prolungati
  • insonnia terminale” (spesso conseguenza del secondo tipo), definita come un mancato ripristino del sonno dopo un risveglio precoce notturno.

Insonnia in medicina cinese

Secondo la medicina cinese il sonno dipende dallo stato dello Shen, ovvero della “mente” o “Spirito” che rappresentano, in un certo senso, lo stato psichico-emozionale della persona.

Si dice che se lo Shen è calmo ed equilibrato la persona dormirà bene, se lo Shen è irrequieto, la persona dormirà male.

Sono molti gli aspetti di cui tener conto nel caso in cui il sonno non sia calmo e tranquillo.

Con il termine “insonnia” si possono intendere, infatti, molte situazioni diverse.

Molto spesso dietro una situazione di insonnia cronica si ha una condizione di Deficit legata al Sangue (Xue)  e ai liquidi organici, ovvero a quello che la medicina cinese chiama Yin.

Un Vuoto del Sangue ha effetti sulla qualità del sonno così come sulla mente (Shen) che trova nel Sangue la dimensione  di Yin-materia in cui ancorarsi.

Tra Yin (materia, Sangue) e Yang (energia, Shen/mentale) esiste un legame strettissimo tale per cui:

  • lo Yang (aspetto dinamico della nostra energia, Shen) si ancora e si approfondisce se c’è abbastanza Yin (aspetto materiale della nostra energia, Sangue e liquidi organici) per accoglierlo
  • il Calore e il Fuoco (per esempio a carico del Cuore, a seguito di tensioni emozionali) possono ledere lo Yin (Sangue e liquidi organici) e disturbare fortemente il sonno

Insonnia da Deficit e insonnia da Eccesso

In linea generale, dal punto di vista della medicina cinese in caso di insonnia possiamo differenziare tra condizioni di Deficit e condizioni di Eccesso.

La differenziazione tra queste situazioni può avvenire solamente a seguito di una valutazione energetica basata sulle metodiche della medicina cinese e rappresenta un punto di partenza per impostare un trattamento di riequilibrio energetico che  va a migliorare progressivamente la qualità del sonno e il benessere complessivo della persona.

Insonnia da Deficit energetico

In caso di Deficit si potrà avere:

  • Insonnia intermittente, difficoltà nel mantenere il sonno con tendenza a svegliarsi durante la notte (Deficit Yin, Vuoto di Sangue e di Qi di Milza, insufficienza doppia del Qi di Cuore e Milza). Ci può essere anche sonno leggero e pensieri ossessivi. Nei casi più gravi anche impossibilità ad addormentarsi perché la Milza non produce Qi e Sangue, quindi Shen non ha dimora. E’ il quadro tipico da Deficit di Qi e Sangue indeboliti da situazioni emotive troppo faticose o consumati da uno stressi psicofisico protratto nel tempo
  • Insonnia iniziale, difficoltà ad addormentarsi (Deficit di Sangue del Cuore e Milza, squilibrio Cuore-Rene). In genere è presente irrequietezza psico-fisica, agitazione, sogni che disturbano il sonno. Lo Yang non riesce ad “entrare” nello Yin perché questo è insufficiente a contenerlo e a dargli dimora e riposo. Il Vuoto di Yin può associarsi a Calore-Fuoco che può manifestarsi con la propensione ad essere attivi nelle ore notturne

Insonnia da Eccesso energetico

In caso di Eccesso si potrà manifestare:

  • Risveglio precoce, improvviso (Eccesso di Fegato, costrizione del Qi o risalita dello Yang, anche a causa di Vuoto Yin). Lo Yang del giorno prevale sullo Yin della notte, l’attività prevale sul riposo. Se il risveglio precoce segue ad un sonno interrotto e poco riposante e presenta subito pensieri e preoccupazioni si tratta non di eccesso di Fegato ma più probabilmente di Vuoto di Milza e Cuore.
  • Sonno agitato, spesso con incubi (Fuoco di Cuore, Stomaco e/o Fegato-Colecisti. Come quadro “puro” da Eccesso ha una durata limitata nel tempo e compare tipicamente in persone in cui è già presente un Calore acuito da fattori emotivi o alimentari (“stasi di cibo”). La tendenza a svegliarsi durante la notte può indicare anche una condizione di Eccesso come il Calore, Fuoco, Tan o stasi di Qi e stasi/ritenzione di cibo.

In linea generale:

  • le condizioni di Eccesso sono spesso caratterizzate da un sonno molto disturbato e una sensazione di calore e agitazione, con attività onirica eccessiva
  • le condizioni di Deficit sono, invece, caratterizzate da difficoltà ad addormentarsi o a mantenere il sonno ma senza i sintomi sopra indicati.

Fattori che predispongono all’insonnia

I fattori che predispongono all’insonnia sono diversi e devono sempre essere presi in considerazione in presenza di questo disturbo non solo dal medico-operatore ma anche (e ancor prima) dal diretto interessato.

  • Il primo aspetto di cui tener conto è legato allo stile di vita. Lo stress quotidiano in cui spesso viviamo consuma facilmente lo Yin e, quindi, può condurre facilmente a situazioni di Deficit di Sangue che, come abbiamo visto, la medicina cinese pone spesso alla base dell’insonnia.
  • Di pari passo con le condizioni stressanti che consumano lo Yin troviamo, inoltre, l’uso frequente (e a volte abuso) di sostanze eccitanti o stimolanti  (caffè, bevande energizzanti, tabacco). Queste sostanze hanno la caratteristica di “potenziare” lo Yang e favorire la produzione di calore interno, danneggiando ulteriormente l’equilibrio Yin-Yang a discapito dello Yin
  • Anche tensioni emozionali possono impedire il sonno. Un’emozione molto intensa genera, infatti, calore interno e turba lo Shen, impedendo il radicamento dello Yang nello Yin (insonnia acuta)
  • Anche l’impiego ormai comune fino a tarda sera di luci artificiali e di apparecchi stimolanti per il cervello e per gli occhi (televisione, computer, smartphone) non aiuta a stabilire un corretto rapporto sonno-veglia
  • Con l’avanzare dell’età lo Yin diminuisce e lo Shen può agitarsi a causa di questioni emotive irrisolte. Ciò può condurre a difficoltà del sonno di vario tipo
  • Fattori occasionali di disturbo possono poi essere il cambio di ora legale, il jet lag, turni di lavoro.

insonnia in medicina cinese

Insonnia. Che fare? Rimedi della medicina cinese

L’insonnia rappresenta, per la medicina cinese, una manifestazione di squilibrio energetico e come tale può essere trattata riequilibrando lo squilibrio stesso.

A tal fine – una volta condotta la valutazione energetica – sono valide tutte le tecniche che costituiscono la disciplina medica cinese (singolarmente o anche in integrazione tra loro), ovvero: il massaggio tuina, l’agopuntura, il qi gong, la fitoterapia e l’alimentazione energetica.

Al di là del lavoro specialistico per il quale è necessario rivolgersi ad un operatore-medico di medicina cinese, ognuno di noi può mettere in atto alcuni comportamenti utili a riequilibrare la propria energia.

insonnia in medicina cinese

Digitopressione e autotrattamento

La scelta degli agopunti migliori per il riequilibrio energetico in caso di insonnia dipende necessariamente dal quadro energetico di ciascuno.

Nonostante ciò, possiamo consigliare almeno due agopunti molto importanti che possiamo stimolare per favorire il rilassamento e il sonno.

Yintang (stanza dei sigilli)

Yintang è un punto Extra-meridiano collocato al centro della linea che collega le estremità interne delle sopracciglia.

Si tratta di un punto molto importante di cui abbiamo parlato in un articolo precedente e a cui ho dedicato il video che segue.

Yintang ha una potente azione calmante e può essere stimolato semplicemente con le dita così come spiegato nel video.

KI1 Yongquan (Fontana zampillante)

La stimolazione dell’agopunto KI1 Yongquan aiuta in presenza di ansia e può essere fatta anche più volte al giorno (soprattutto consigliata la stimolazione serale, prima di coricarsi).

E’ possibile utilizzare una comune pallina da tennis, premendo sul punto utilizzando il peso del corpo in base alla sensazione-sensibilità personali.

In questo video ti mostro la tecnica con cui puoi stimolarlo, con un approfondimento sulle caratteristiche benefiche del punto e dell’automassaggio del piede. Nell’articolo Ki1 Yongquan. Un punto per ansia, insonnia e ipertensione puoi invece leggere approfondimenti sulle caratteristiche energetiche di questo agopunto.

L’alimentazione

L’alimentazione anche è molto importante per aiutare la propria energia a riequilibrarsi in presenza di insonnia.

Un’indicazione generale ma di prioritaria importanza è quella di  limitare il più possibile gli alimenti che favoriscono la produzione di Calore interno come le spezie molto piccanti, il caffè, le carni rosse.

Allo stesso fine è necessario anche limitare la cottura Yang (cibi grigliati, affumicati, arrostiti…) e favorire, invece, la cottura Yin (cibi al vapore, bolliti…).

insonnia in medicina cinese

Una indicazione generale molto utile è, inoltre, quella di utilizzare gli orari migliori per nutrirsi.

Un’indicazione di massima è quella di abituarsi ad una cena leggera, seguita, al mattino, da una colazione nutriente e preferibilmente cucinata.

La sera è, infatti, il momento della giornata in cui la nostra energia è meno abile per metabolizzare i nutrienti che immettiamo e questo può creare disarmonia.

Al mattino, al contrario, l’energia del nostro sistema Terra – ovvero di Milza/stomaco – è al suo massimo e il nostro potenziale di “trasformazione” del cibo in energia è molto alto (vedi l’orologio energetico delle 24 ore).

insonnia

© Laura Vanni 2018


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SCELTI PER TE:

Il sonno e i sogni in medicina cinese2012, di Emilio Simongini (Autore), Leda Bultrini (Autore)

insonnia

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Avvertenza

La medicina cinese non è una pratica sanitaria. I disturbi citati nei miei articoli vengono considerati esclusivamente da un punto di vista energetico. I trattamenti eventualmente indicati si intendono come trattamenti energetici per favorire il riequilibrio dell’organismo e il benessere generale della persona a 360 gradi. Le indicazioni in termini di alimentazione vanno intese nell’accezione energetica della medicina cinese. Le sequenze di autotrattamento eventualmente  illustrate NON devono intese come terapia di cura, per la quale dovete rivolgervi al medico.

Stasi del Qi del fegato: sintomi, cause e rimedi con alimentazione e digitopressione (con video)

stasi del qi del fegato

La stasi del Qi del Fegato (anche detta stasi del Qi epatico) rientra all’interno di una delle sindromi più diffuse nella pratica della medicina cinese (la stasi, appunto).

Questa stasi può presentarsi in diverse forme, le quali possono anche combinarsi tra loro.

Tra le principali forme di stasi troviamo:

  • Stasi di Qi
  • Stasi di Sangue
  • Stasi di Umidità
  • Stasi di Freddo

La stasi di Qi epatico è una delle stasi energetiche più comuni, anche se la stasi di Qi può interessare anche altri Organi Zang come il Polmone, Milza-pancreas, Cuore e anche i visceri Fu (in particolare stomaco e intestino).

Sintomi caratteristici della stasi di Qi

Il sintomo più caratteristico della stasi di Qi è indubbiamente la sensazione di gonfioredolore, chiara manifestazione del ristagno energetico.

Questa sensazione si manifesta tipicamente all’addome, al torace, all’epigastrio, ma sono possibili altre aree significative.

Può essere una sensazione a livello di distensione e gonfiore, oppure arrivare fino alla sensazione di accumulo fisico, con una massa vera e propria.

stasi-qi-fegato-sintomi-cause-rimedi

Questo dolore non è ben localizzabile, riguarda un’area più che un punto, e spesso è anche migrante.

Questi aspetti differenziano la stasi di Qi dalla stasi di Sangue (dolore acuto, trafittivo, fisso), altra sindrome importante in parte connessa alla stasi di Sangue.

Quando parliamo di stasi di Qi, infatti, in parte parliamo anche di stasi di Sangue in quanto Qi e Sangue viaggiano insieme (“Il Qi è il motore del Sangue”).

Quando il Qi ristagna, inevitabilmente interferisce, in un modo o nell’altro, con una circolazione del Sangue senza ostacoli.  Ciò diventa però evidente solo quando la stasi diventa piuttosto importante o si protrae molto a lungo nel tempo.

Il quadro energetico che trattiamo in questo articolo concentra l’attenzione sulla stasi di Qi non “complicata” da stasi di Sangue.

Sintomi tipici della stasi del Qi epatico

Oltre ai sintomi generali di gonfiore e ristagno comuni ad ogni stasi di Qi, la stasi di Qi epatico si caratterizza per alcune particolarità.

Nel mio lavoro di operatrice tuina, mi capita frequentemente di trovare questo quadro come “radice” di una serie di manifestazioni lamentate dalla persona.

In particolare, in un quadro di stasi di Qi epatico si possono avere sintomi come:

  • sensazione di distensione addominale
  • senso di tensione e dolore agli ipocondri e ai fianchi
  • oppressione toracica
  • sensazione di corpo estraneo in gola (nodo alla gola)
  • alterazioni dell’umore con facilità all’irritabilità e alle turbe depressive
  • disturbi del sonno
  • disturbi digestivi
  • cefalea
  • nella donna: tensione al seno in fase premestruale, dolori mestruali all’inizio del flusso o immediatamente precedenti al flusso, irregolarità mestruali

stasi del qi del fegato

La stasi di Qi di Fegato può impedire anche le attività funzionali del Polmone portando ad una sensazione di fastidio-oppressione al petto e a sospiri frequenti (il Fegato-Legno si ribella al Polmone-Metallo).

Cause della stasi di Qi epatico

La causa principale della stasi del Qi epatico riguarda aspetti emozionali: emozioni troppo intense, troppo prolungate nel tempo, non espresse liberamente ma “bloccate” e “compresse”.

stasi del qi del fegato

L’emozione che maggiormente può avere azione nel determinare la stasi di Qi epatico è la rabbia repressa e trattenuta, il risentimento, il rancore

Questo stato emotivo blocca il lavoro del Fegato e ciò causa un ristagno più ampio, sia a livello emozionale (frustrazione, insoddisfazione, depressione) che fisico (dolore, senso di distensione…).

Come ridurre la stasi del Qi epatico

Alimentazione

La medicina cinese pone molta attenzione all’alimentazione ed utilizza gli alimenti come veri e propri farmaci, in grado di modificare le caratteristiche della nostra energia nel medio e lungo termine.

In presenza di stasi del Qi epatico, secondo i principi di dietetica cinese, l’alimentazione dovrebbe favorire il dinamismo e la diffusione, quindi aspetti tipicamente Yang.

Sarà opportuno favorire il consumo di cibi cotti e tiepidi, riscaldanti e dal sapore lievemente piccante in modo da mobilizzare il Qi e il Sangue, favorendone la circolazione.

stasi del qi del fegato

E’ necessario prestare attenzione che non si sia sviluppato anche del Calore interno. Questo in genere tende a svilupparsi quando la stasi è particolarmente grave o particolarmente protratta nel tempo.

In questo caso sarà bene non eccedere con gli alimenti riscaldanti ed inserire, invece, nell’alimentazione alimenti amari, moderatamente dolci e di natura neutra o rinfrescante.

In generale, si consiglia di limitare al massimo alimenti astringenti e alimenti fortemente umidificanti.

In entrambi i casi si avrebbe un’azione di rallentamento dell’energia, con tendenza a contrastare la diffusione bloccandola (cibi astringenti) o limitandola fortemente (cibi umidificanti).

Alimenti da limitare:

  • latticini
  • frutta (in particolare fragole, mirtilli, melone, cachi)
  • farine
  • grano
  • lardo e grassi animali
  • calamari

A meno che il quadro non sia complicato dalla presenza di Calore interno, evitare in particolare cibi di natura eccessivamente Fredda come: formaggi freschi, yogurt, vongole, soia, cetrioli, funghi champignon, anguria, pompelmo, te verde

Alimenti da favorire:

  • cibi caldi e cucinati
  • spezie a piccole dosi
  • alimenti con azione mobilizzante sul Qi come: sedano, scarola, porro, peperone verde, cipolla, cavolo, aglio, rucola, ravanello, semi di finocchio, erba cipollina, timo, salvia, prezzemolo, peperoncino, noce moscata, menta, maggiorana, ginepro, curcuma, cumino, chiodo di garofano, cappero, basilico, anice, alloro, zafferano, prugna, uva, pesca, kumquat, scorza di agrumi anche in formato di tisana-decotto (arancia, limone, mandarino ma prestare attenzione che provengano da coltivazione biologica, per evitare l’assunzione di pesticidi), camomilla

Autotrattamento con la digitopressione e l’automassaggio

Un aiuto concreto può arrivare dalla pratica dell’autotrattamento dei punti dei Meridiani e, in parte, dai Meridiani stessi lungo porzioni del loro percorso.

Questo autotrattamento è finalizzato a disperdere la stasi del Qi epatico ripristinandone la circolazione e dovrebbe essere svolto ogni giorno in presenza di stasi del Qi epatico.

stasi del qi del fegato

Picchettare il lato esterno della gamba

Il picchettamento lungo la parte esterna della gamba consente di stimolare la zona percorsa dal Meridiano di colecisti (viscere associato al Fegato), il quale ha una azione significativa sull’attivazione dei movimenti del Qi.

Il modo più semplice per procedere è chiudere le mani a pugno mantenendo morbido e rilassato il pugno in modo che possa entrarvi un dito (cosiddetto “pugno di cotone” o “pugno vuoto”).

Con il pugno – mantenendo morbido anche il polso – procedere dando colpi vivaci e superficiali lungo i fianchi, dall’anca fino ai piedi, lungo la parte esterna della gamba. Ripetere per 10 volte il percorso su entrambe le gambe.

Questo movimento può essere fatto in due modi:

  • in piedi, gambe leggermente divaricate, scendendo con la schiena e allungandosi quindi progressivamente verso il pavimento picchettando nel contempo entrambe le gambe. Mantenere le ginocchia leggermente flesse per non gravare sulla schiena
  • in piedi, appoggiando un piede stabilmente su un muro basso o una sedia e picchettando lungo la gamba, ripetendo poi la stessa cosa con l’altra gamba. Questa seconda modalità è preferibile soprattutto se ci sono problemi a livello motorio o difficoltà a scendere con la schiena “in sicurezza”

In questo video ti illustro entrambe le alternative di trattamento:

Stimolare il terzo punto del Meridiano del Fegato (LR3 Taichong)

Il terzo punto del Meridiano del Fegato (LR3) è noto (tra l’altro)  per la sua azione dinamizzante sul Qi ed è il punto ideale da stimolare in presenza di una stasi del Qi epatico.

LR3 Taichong è localizzato sul dorso del piede, tra il primo e il secondo dito del piede (primo spazio metatarsale).

stasi del qi del fegato

Una volta localizzato il punto, premere con la punta del dito (pollice) e compiere piccole rotazioni per almeno un minuto.

stasi del qi del fegato

Attività fisica

L’attività fisica regolare è estremamente efficace per mantenere attivo il Qi epatico e ridurre le possibili stasi.

La corsa, la camminata veloce, il ballo, il trekking, la bicicletta… tutte queste (e molte altre) possono essere valide opportunità per il benessere energetico del nostro Fegato.

stasi del qi del fegato

La medicina cinese propone, tra le attività, il Qi gong e il Taiji le quali sono in grado di rispondere a diverse esigenze energetiche, non solo quelle relative alla stasi del Qi epatico.

Anche gli esercizi di rilassamento e meditazione possono essere utili. Questi riducono la sensazione di stress e migliorano, nel tempo, la capacità della persona di gestire la pressione emotiva, allenando anche la respirazione profonda e completa (anch’essa importante per favorire un movimento energetico armonico e fluido).

stasi del qi del fegato

Infine: attenzione allo stile di vita

Un aspetto importante per ridurre la stasi di Qi epatico e prevenirne il formarsi è quello di prendere in esame il proprio stile di vita valutando se ci sono aspetti che si possono migliorare.

L’energia del Fegato si blocca in presenza di senso di costrizione, obbligo, routine, burocrazia, adempimenti ritenuti non importanti. Risente, inoltre, di emozioni legate alla rabbia trattenuta, risentimento, rancore.

Prendersi cura del proprio stato emozionale è assolutamente prioritario per la nostra energia epatica.

L’alimentazione, l’autotrattamento e l’attività fisica potranno aiutarci molto, ma l’aiuto più grande possiamo darlo solo noi, apportando nel tempo piccoli o grandi cambiamenti nella nostra vita, in modo da poter ridurre lo stress, esprimendo le nostre qualità e le nostre passioni, nel rispetto della nostra più profonda natura.

stasi del qi del fegato

© Laura Vanni 2018


Per avvicinarti alla teoria della medicina cinese leggi il mio libro “Medicina Tradizionale Cinese. Teorie di base per i primi passi”

medicina cinese


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Avvertenza

La medicina cinese non è una pratica sanitaria. I disturbi citati nei miei articoli vengono considerati esclusivamente da un punto di vista energetico. I trattamenti eventualmente indicati si intendono come trattamenti energetici per favorire il riequilibrio dell’organismo e il benessere generale della persona a 360 gradi. Le indicazioni in termini di alimentazione vanno intese nell’accezione energetica della medicina cinese. Le sequenze di autotrattamento eventualmente  illustrate NON devono intese come terapia di cura, per la quale dovete rivolgervi al medico.

Un punto da trattare in caso di difficoltà respiratorie  

difficoltà respiratorie

Quando parliamo di difficoltà respiratorie (o dispnea) intendiamo una mancanza d’aria all’apparato respiratorio che provoca una difficoltà ad ossigenare l’organismo.

La persona può avvertire affanno, fame d’aria, tosse o oppressione al petto.

Attenzione!

I medici ci spiegano che le difficoltà respiratorie possono segnalare un problema a livello polmonare come l’asma, la polmonite, la broncopneumopatia ostruttiva e l’embolia polmonare.

L’affanno, quindi, può essere il campanello d’allarme di qualcosa di più serio e non va sottovalutato. Anzi, va affrontato tempestivamente con il proprio medico per evitare guai e a volte salvarci la vita.

difficoltà respiratorie

Fatta questa importante premessa, in questo articolo vedremo il punto di vista della medicina cinese in tema di difficoltà respiratorie e impareremo a stimolare da soli un agopunto con azione benefica sul polmone.

Polmone tetto degli Organi, scudo del nostro organismo

Il Polmone è l’Organo (Zang) situato nella posizione più alta, meritando, per questo, in medicina cinese, il nome di “tetto” o “coperchio” di tutti gli Organi.

E’, inoltre, l’unico Organo ad avere contatto diretto con l’esterno sia attraverso le vie respiratorie che attraverso la pelle, a cui è connesso.

Ciò lo rende particolarmente esposto alle aggressioni da parte dei patogeni esterni e, allo stesso tempo, lo rende una sorta di “scudo” a difesa del nostro organismo.

Governa, infatti, l’energia difensiva (Wei Qi) che ha il compito di proteggere l’organismo dai patogeni esterni.

difficoltà respiratorie

Polmone Direttore del Qi (Maestro del Soffio)

Il Polmone è detto “Direttore del Qi” (Maestro del Soffio).

È “l’origine del respiro” e attraverso la respirazione esso assorbe il “Qi puro” dal mondo naturale ed espelle il “Qi impuro” dall’organismo.

Le sue funzioni sono di prioritaria importanza per la nostra  energia vitale, assieme a quelle del sistema digestivo.

Respirazione ed alimentazione sono infatti le fondamenta per la quotidiana costruzione del nostro Qi e del nostro Sangue.

Il Meridiano del Polmone

Secondo la medicina cinese il nostro organismo è percorso da Canali energetici o Meridiani.

Questi attraversano tutto il nostro corpo dal basso all’alto e dall’alto al basso come autostrade invisibili su cui corre l’energia vitale (Qi).

I Meridiani principali, in particolare, hanno un percorso interno che attraversa organi e visceri e un percorso esterno lungo il quale sono collocati un numero di punti (agopunti) di numero sempre diverso a seconda del Meridiano.

Tutti i Meridiani principali sono bilaterali e simmetrici.

difficoltà respiratorie

Il Meridiano del Polmone conta 11 agopunti.

Il percorso esterno di questo Meridiano inizia al torace, al punto LU1 Zhongfu  sotto la clavicola e termina – dopo aver percorso il lato interno del braccio – al punto LU11 Shaoshang, sul lato radiale del pollice, dietro l’angolo ungueale.

Il trattamento del Meridiano principale di Polmone è utile in caso di ogni tipo di disarmonia di quest’organo (bronchite, tosse, laringite…) sia in eccesso che in deficit.

Ognuno dei suoi 11 agopunti ha una azione diversa sulla nostra energia e sono, pertanto, diverse le indicazioni di impiego.

In questo articolo prendiamo in considerazione l’agopunto LU1 Zhongfu (dimora centrale), primo punto del Meridiano.

LU1 ZHONGFU: un agopunto per liberare il torace

LU1 Zhongfu è un agopunto in cui il Qi dell’Organo Zang Polmone è particolarmente forte (classificato come “Punto MU” del Polmone) ed è per questo di particolare efficacia per trattare i problemi polmonari.

La sua azione sul torace è volta a ripristinare la funzionalità del Polmone.

In particolare:

  • Apre il petto, elimina la pienezza dal torace
  • Stimola la discesa del Qi polmonare e del Qi di stomaco
  • Espelle il Tan (stasi di liquidi, catarri, ammassi patologici)

Per queste sue azioni questo agopunto è indicato ogni volta che si è in presenza di:

  • Dispnea, sibili
  • Tosse (no tosse secca), nausea e vomito
  • Catarro, sensazione di oppressione al torace, pienezza e dolore al torace, dolore alla spalla, linfonodi ingrossati

In agopuntura e nel tuina questo punto viene utilizzato per disperdere la pienezza del Polmone e purificare il Calore negli stadi successivi a invasione di patogeno esterno (Xie) nel Polmone.

Non viene utilizzato quando questo è ancora a livello superficiale, esterno al Polmone in quanto in questo caso sono efficaci altri agopunti deputati a “liberare l’esterno”.

Autotrattamento

Per stimolare l’agopunto LU1 Zhongfu è possibile agire in autotrattamento in tre modi:

  1. esercitare una pressione con impastamento sull’area utilizzando la punta dei polpastrelli
  2. esercitare una spinta obliqua verso l’ascella utilizzando il pollice
  3. picchettare l’area utilizzando la punta delle dita (mano a “becco di gru”)

Nel video che segue puoi vedere l’applicazione di queste tecniche.

PS: Questo agopunto può essere “dolente” quando il Polmone è in difficoltà. Anche in questo caso (anzi direi soprattutto in questo caso) è utile il trattamento proposto.

© Laura Vanni 2018


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Per avvicinarti alla teoria della medicina cinese leggi il mio libro “Medicina Tradizionale Cinese. Teorie di base per i primi passi”

medicina cinese


Avvertenza

La medicina cinese non è una pratica sanitaria. I disturbi citati nei miei articoli vengono considerati esclusivamente da un punto di vista energetico. I trattamenti eventualmente indicati si intendono come trattamenti energetici per favorire il riequilibrio dell’organismo e il benessere generale della persona a 360 gradi. Le indicazioni in termini di alimentazione vanno intese nell’accezione energetica della medicina cinese. Le sequenze di autotrattamento eventualmente  illustrate NON devono intese come terapia di cura, per la quale dovete rivolgervi al medico.

Ridurre la nausea con la digitopressione

ridurre nausea con digitopressione

La nausea è un disturbo piuttosto frequente. Di per se non è un disturbo grave, ma certamente è molto fastidioso.

Intanto chiariamo subito che la nausea è un sintomo, non una malattia.

Si tratta di un malessere indefinito che riguarda la parte superiore dello stomaco, spesso associato ad un senso di vomito.

ridurre-nausea-con-digitopressione

Anche se in genere si tratta di un sintomo sopportabile, è bene non ignorarlo ma considerare che è un segnale, un campanello di allarme che ci dice che c’è qualcosa che non va.

Prima di preoccuparti quindi di trovare il rimedio per far passare la nausea, cerca di capire qual è la sua causa e parlane con il medico se occorre.

Da cosa dipende la nausea?

In medicina occidentale le cause della nausea possono essere diverse. Da problemi a livello del sistema nervoso o dei centri dell’equilibrio dell’orecchio interno a problemi dell’apparato gastrointestinale.

E’ il caso di preoccuparci se la nausea si associa ad altri sintomi come un forte dolore addominale, forte debolezza, vomito con sangue, febbre alta, stato di confusione o anche a seguito di un trauma alla testa.

In situazioni come queste è necessario rivolgersi subito ad un medico.

Negli altri casi, la nausea è un sintomo tipico in situazioni anche comuni come per esempio:

  • il mal d’auto o mal di mare
  • condizioni di stress e tensione emotiva (ansia, rabbia…)
  • sostanze farmacologiche (effetti collaterali)
  • condizioni ormonali (nelle donne è nota la nausea in gravidanza e la nausea durante le mestruazioni)

ridurre-nausea-con-digitopressione

Nausea in medicina cinese

La nausea in medicina cinese è un sintomo di energia (Qi) ribelle dello stomaco.

In sostanza, lo stomaco per la sua natura ha la funzione di inviare il bolo alimentare verso il basso (verso l’intestino). La nausea segnala che questo invio verso il basso non sta avvenendo.

Quando abbiamo nausea significa che l’energia dello stomaco non sta scendendo come dovrebbe ma, al contrario, sta salendo verso l’alto (Qi ribelle di stomaco) in modo più o meno grave, fino ad arrivare anche al vomito.

Eccesso o deficit?

Le cause della nausea in medicina cinese sono diverse e possono essere collegate a eccesso o deficit (pieno o vuoto):

  • situazioni di Eccesso (come Calore o Freddo dello stomaco)
  • situazioni di Deficit (come un Deficit di Yin dello stomaco).

Per differenziare tra le due situazioni è necessaria la valutazione energetica da parte di un medico-operatore di medicina cinese.

In linea generale però si può considerare che :

  • in condizioni di Eccesso, il Qi si ribella attivamente con sintomi a volte violenti (vomito)
  • in condizioni di Deficit, invece, esso smette di scendere (nausea blanda e prolungata)

Cosa fare in caso di nausea?

Per quanto si tratti di un sintomo quasi mai urgente, la nausea può rendere la vita difficile.

Vediamo i possibili rimedi per affrontare la nausea in medicina cinese, in particolare con alimentazione e digitopressione.

Alimentazione

Alcuni facili rimedi possono derivare dall’alimentazione.

Intanto è il caso di seguire alcune regole base:

  • evitare di bere caffè, te e alcolici,
  • cercare di non riempire eccessivamente lo stomaco
  • mangiare cibi facilmente digeribili

Un rimedio naturale per ridurre la nausea e molto caro alla dietetica cinese è lo zenzero.

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In assenza di bruciori allo stomaco, un decotto di zenzero fresco può essere di aiuto e può essere preparato facilmente facendo sobbollire per 5 minuti un pezzetto di questo rizoma nell’acqua.

Digitopressione 

La digitopressione può venirci in grande aiuto in presenza di nausea.

Di seguito ti illustro alcuni punti energetici che puoi stimolare in caso di necessità.

Agopunto PC6 NEIGUAN

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Un agopunto molto efficace per fermare la nausea è collocato sul Meridiano del Pericardio. Si chiama PC6 Neiguan (barriera interna).

Per localizzarlo basta porre tre dita in linea con la linea del polso. Il punto si trova sotto al terzo dito, al centro, tra i tendini.

ridurre-nausea-con-digitopressioneLa stimolazione di questo agopunto è molto semplice e può essere fatta con il pollice, cercando di “entrare” un po’ tra i tendini. L’ideale quindi è utilizzare la parte più vicina alla punta del pollice (apice del polpastrello).

Possiamo stimolare il punto con delle pressioni semplici ripetute (premo-lascio) oppure con una pressione rotatoria.

L’efficacia di questo agopunto lo ha reso noto anche al di fuori degli ambienti della medicina cinese. Se cerchi una stimolazione ancora più comoda, infatti, puoi trovare facilmente anche on line pratici polsini antinausea.

Questi polsini (noti con il nome P6 nausea control), una volta indossati come fossero polsini da tennista, assicurano un effetto simile a quello della digitopressione.

Io ho provato personalmente questi polsini su mia figlia, quando era molto piccola (esistono, infatti, anche polsini antinausea pediatrici).

Soffriva, infatti, terribilmente di mal d’auto e ogni spostamento era una sofferenza. Mi sono stati di grandissimo aiuto e mi sento di consigliarli.

L’importante è indossare correttamente i polsini prestando attenzione a dove si colloca il “bottone” per la stimolazione dell’agopunto.

In tutti i casi, la stimolazione di PC6 sarà molto utile per ridurre la nausea, qualunque sia il motivo che l’ha causata.

Alla fine di questo articolo troverai un video dimostrativo tratto dal mio Canale YouTube, ma per il momento ti consiglio di continuare a leggere perché c’è un altro punto che può tornare utile per risolvere la nausea ed è collocato sull’orecchio.

Un punto sull’orecchio per fermare nausea e vomito

Un altro punto che possiamo stimolare per ridurre il senso di nausea si trova sull’orecchio, nella zona dell’antitrago, ed è quello indicato nella foto con il punto rosso.

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Nell’auricoloterapia questo punto ha il nome di Zhen-AT3 (occipite) e viene stimolato con piccoli aghi oppure con piccoli semi tondi (semi di vaccaria) applicati tramite cerotti.

Al di là di questa applicazione professionale, avremo sollievo a stimolare questo punto anche in autotrattamento, utilizzando semplicemente le dita premendo l’area tra indice e pollice o massaggiando a lungo la zona utilizzando le dita.

Questo punto, oltre a fermare nausea e vomito, ha azione anche su altre manifestazioni che in medicina cinese sono associate al cosiddetto “vento interno”, ovvero:

  • eccitazione
  • alcuni tipi di tosse e asma
  • prurito
  • alcuni tipi di problemi agli occhi
  • alcuni tipi di cefalea e di problemi cervicali

Guarda il video “nausea stop con la digitopressione” sul mio canale YouTube!

© Laura Vanni 2018


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Per avvicinarti alla teoria della medicina cinese leggi il mio libro“Medicina Tradizionale Cinese. Teorie di base per i primi passi”

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Avvertenza

La medicina cinese non è una pratica sanitaria. I disturbi citati nei miei articoli vengono considerati esclusivamente da un punto di vista energetico. I trattamenti eventualmente indicati si intendono come trattamenti energetici per favorire il riequilibrio dell’organismo e il benessere generale della persona a 360 gradi. Le indicazioni in termini di alimentazione vanno intese nell’accezione energetica della medicina cinese. Le sequenze di autotrattamento eventualmente  illustrate NON devono intese come terapia di cura, per la quale dovete rivolgervi al medico.