Qi gong, tuina e bioenergetica

bioenergetica qi gong

Qi gong, tuina e bioenergetica sono discipline tra loro ben distinte, eppure hanno tra loro punti di contatto molto importanti.

Come forse sai già bene se leggi abitualmente il mio blog, il qi gong e il tuina sono due delle cinque tecniche della medicina tradizionale cinese, assieme ad agopuntura, fitoterapia ed alimentazione energetica.

Si tratta di due pratiche orientate, ognuna a suo modo, alla stimolazione dell’energia vitale (qi) nei Meridiani e nell’intero organismo attraverso il massaggio (tuina), l’intenzione e il movimento (qi gong).

La bioenergetica, invece, nasce in tutt’altro contesto e cultura.

La bioenergetica nasce, infatti, negli Stati Uniti negli anni 50, ad opera di Alexander Lowen.  Si tratta di una psicoterapia corporea che si basa su un approccio analitico-caratteriale e somatico-relazionale utilizzato anche nella psicoterapia di gruppo.

Il mio incontro con gli scritti di Lowen e con la sua bioenergetica è avvenuto qualche anno fa, durante uno dei miei consueti studi in tema di discipline psico-corporee.

La lettura degli scritti di Lowen mi ha subito colpito per i temi e i contenuti affini a quelli della medicina cinese in tema di rapporto corpo-mente e di pratica psico-corporea.

Da qui il desiderio di approfondire la relazione tra medicina cinese e bioenergetica.  Un approfondimento che continua ancora oggi, con grande interesse e che ho in parte proposto nell’articolo “Bioenergetica, Qi Gong e Tuina: la Mente del Corpo”  pubblicato sul numero 78 della Rivista La Mandorla (scarica il PDF nella sezione “risorse” del mio sito).

Gli esercizi di bioenergetica e il qi gong

Gli esercizi di bioenergetica proposti da Lowen hanno come punti di riferimento due aspetti importanti:

  • il rilassamento
  • il radicamento

Questi due aspetti sono perfettamente condivisi dalla pratica di base del qi gong.

Approfondendo l’aspetto pratico, vediamo poi che anche l’esecuzione di alcuni esercizi pensati per conseguire questi due risultati è alquanto affine a quella di alcuni esercizi di qi gong.

In particolare, grazie alla mia attività di istruttore di qi gong, ho notato una somiglianza stupefacente tra l’esercizio dell’arco illustrato da Lowen nei suoi scritti e uno degli esercizi  degli otto pezzi di broccato (scarica l’abstract con la descrizione dell’esercizio dal mio libro “Gli otto pezzi di broccato. Esercizi per il benessere dalla medicina cinesenell’area risorse del mio sito).

medicina cinese e bioenergetica
“Metti le mani al suolo e afferra le punte” – Qi gong – Otto pezzi di broccato

Per quanto entrambe le discipline mantengano la propria individualità, è indubbio che gli obiettivi comuni abbiano condotto a pratiche psico-corporee in alcuni casi parzialmente simili.

Il massaggio della bioenergetica e il massaggio tuina

Nella bioenergetica, Lowen introduce il contatto fisico con il paziente. Questa è una grande novità nella terapia psicoanalitica e fa del “massaggio” una pratica costitutiva della terapia stessa.

Il massaggio della bioenergetica non è un massaggio per così dire “tecnico”. Rappresenta, più che altro, un contatto fisico finalizzato ad allentare tensioni muscolari, soprattutto a livello della mascella, delle spalle, dell’addome.

medicina cinese e bioenergetica

L’uso del massaggio che fa Lowen prevede una partecipazione molto attiva da parte dello psicoterapeuta, con una grande propensione al sentire e al percepire. In qualità di operatore tuina, direi che questi aspetti sono indubbiamente presenti tanto nella pratica della bioenergetica quanto nella pratica tuina.

Nel tuina, infatti, oltre all’aspetto meramente tecnico (scelta dei Meridiani e degli agopunti, tecniche di stimolazione degli stessi…), ha una grande importanza l’uso della presenza e dell’intenzione. Per questo, la pratica tuina si avvicina molto, in alcuni casi, alla pratica qi gong.

In relazione al massaggio nella bioenergetica, c’è poi da osservare che la necessità che spinge Lowen a massaggiare il paziente in alcune zone in tensione cronica per “sciogliere” la muscolatura nasce da qualcosa che è molto simile al concetto cinese di “muovere il Qi e il Sangue in stasi” per ridurre la contrattura cronica, con effetti di rilassamento e di rilascio emozionale variamente descritti.

Verso l’approfondimento e l’integrazione

Per quanto la Bioenergetica mantenga la sua specificità e la sua identità nell’ambito della psicoterapia in cui è nata, il contributo di Lowen è ancora oggi indubbiamente importante in una dimensione che supera il confine specialistico in cui è nato.

Le intuizioni di Lowen e le relative applicazioni “risuonano”, infatti, almeno in parte, familiari a chi si occupa di discipline energetiche cinesi e questo può creare il presupposto per un cammino comune.

In altri termini

Questa corrispondenza – lungi dal rappresentare una sovrapposizione di intenti e di pratiche – apre la via ad un percorso di ricerca finalizzato a valutare le possibilità di approfondimento ed integrazione (“Bioenergetica, Qi Gong e Tuina: la Mente del Corpo”)

© Laura Vanni 2018


Se ti interessa approfondire:

  • leggi il mio articolo completo su “Bioenergetica, Qi Gong e Tuina: la Mente del Corpo”  pubblicato sul numero 78 della Rivista La Mandorla. Puoi scaricarlo liberamente nella sezione “risorse” del mio sito
  • carica l’abstract dal mio libro “Gli otto pezzi di broccato. Esercizi per il benessere dalla medicina cinese” “Metti le mani al suolo e afferra le punte”, 2017 nella sezione “risorse” del mio sito.