Dolore alle articolazioni. Cause esterne ed aspetti emozionali secondo la medicina cinese

dolore alle articolazioni

Il dolore alle articolazioni è un disturbo molto frequente. Questo disturbo colpisce soprattutto gli anziani, a causa del naturale processo di usura delle articolazioni, ma si può manifestare in qualsiasi fascia d’età, in particolare nei periodi invernali.

Anche se non è una vera e propria “malattia”, il dolore alle articolazioni è un sintomo a volte invalidante.

Impedisce il movimento e in alcuni casi può essere molto intenso, al punto di limitare l’autonomia della persona e peggiorare moltissimo la sua qualità della vita.

Qualche settimana fa una lettrice di nome Valentina mi ha chiesto se, secondo la medicina cinese, il dolore – ed in particolare proprio il dolore alle articolazioni – possa in qualche modo essere associato alle emozioni.

Sono stata molto contenta di aver ricevuto questa domanda. Sarà infatti l’occasione in più per esplorare le connessioni corpo-mente secondo la medicina cinese.

Prima di parlare di questo, però, è importante prima di tutto cosa rappresenta il dolore in medicina cinese e cosa indica, più in particolare, il dolore alle articolazioni.

Il dolore in medicina cinese

Il dolore fisico per la medicina cinese rappresenta una manifestazione di stasi, in particolare di stasi di energia e/o sangue.

Il rapporto tra dolore e stasi è talmente stretto che in medicina cinese si usa dire “dove c’è dolore c’è stasi, dove c’è stasi c’è dolore”.

Cerchiamo di chiarire meglio questo concetto importantissimo per la medicina cinese con qualche esempio.

Il fluire del Qi

Nel nostro organismo scorre costantemente un’energia detta Qi. Questa energia quando fluisce in modo armonico e senza ostacoli ci fa sentire bene.

Nel nostro organismo le funzioni vitali sono efficienti grazie al Qi che consente ai fluidi (come il sangue) di circolare in ogni parte del corpo e che consente la corretta esecuzione di ogni funzione vitale “yang” come per esempio la digestione, la respirazione, la pulsazione cardiaca e così via.

Come se fosse un corso d’acqua, il Qi percorre il nostro corpo attraverso fiumi, ruscelli, piccoli rigagnoli… Può scorrere in modo fluido oppure può trovare numerosi ostacoli lungo il percorso.

dolore alle articolazioni

Dighe, ostacoli naturali come rocce, arbusti, tronchi di alberi caduti sul letto del fiume… tutto questo modifica il suo fluire. Lo devia, lo rallenta e, a volte, può bloccarlo.

Quando questo flusso si blocca si ha un accumulo.

Quello che accade all’acqua del fiume che viene bloccata da una diga accade anche al nostro Qi: si crea un “bacino” di energia trattenuta, arginata in uno spazio limitato.

Quell’acqua bloccata dalla diga non continuerà più il suo corso e non andrà più a nutrire la terra.

Allo stesso modo, il nostro Qi bloccato (vedremo poi da cosa) non può continuare a fluire nel nostro organismo e si “addensa”.

In questo caso, in medicina cinese si parla di “stasi di Qi” e la manifestazione più comune ed evidente per la persona sarà il dolore.

Ma perché il Qi nel nostro corpo si blocca?

Francesca Cassini ha scritto in Medicina Cinese News un bell’articolo sul dolore secondo la medicina cinese spiegando proprio le possibili cause e anche le tecniche della medicina cinese utili nel ripristinare la circolazione del Qi (agopuntura e tuina, dietetica, fitoterapia, qi gong).

In questo articolo noi ci concentriamo sui dolori articolari, oggetto della domanda di Valentina.

Dolore alle articolazioni

Si calcola che nel corpo di un uomo adulto ci siano 206 ossa e 68 articolazioni (fonte wikipedia).

Ogni articolazione può essere immaginata come un giunto tra due ossa. È la struttura che ci consente la flessibilità. Senza articolazioni, in sostanza, non potremmo muoverci, resteremmo rigidi senza poter camminare né fare altro.

Le articolazioni rappresentano quindi, la nostra “abilità” nel movimento.

In alcuni casi le articolazioni possono soffrire in modo più o meno intenso. Possono procurare dolore, gonfiarsi, arrossarsi, generare uno strano calore o una sorta di “prurito”. Mani, gambe, ginocchia, braccia, piedi, schiena… tutto il nostro corpo può essere interessato da questo problema.

dolore alle articolazioni

Dolore come “campanello d’allarme”

Come al solito, per la medicina cinese il sintomo non è la malattia… ovvero il dolore alle articolazioni è una manifestazione, un segnale che c’è “qualcosa che non va”, qualcosa che va corretto.

Anche se è il dolore alle articolazioni a creare il disagio, questo è in realtà solo un campanello d’allarme che deve farci ragionare sulle cause effettive del disagio.

Curare il dolore all’articolazione è importante per la qualità della nostra vita, ma bisogna andare oltre alla cura del sintomo acuto: bisogna risalire alla “radice”. Solo in questo modo si può risolvere definitivamente il problema.

Dal punto di vista della medicina occidentale la sofferenza delle articolazioni può dipendere da fattori fisiologici (sesso, età, condizioni fisiche generali, traumi…) o patologici (malattie a carico del sistema muscoloscheletrico come osteoporosi, artrite, fibromialgia…), alterazioni del sistema immunitario, infezioni virali, obesità, patologie reumatiche e così via.

A tutto questo possiamo aggiungere una causa per così dire “evolutiva”.

Da uno studio condotto da Paul Monk nel 2016 presso il Dipartimento di Ortopedia, Reumatologia e delle Scienze Muscoloscheletriche dell’Università di Oxford emergerebbe, infatti, che l’origine primaria del dolore articolare va ricercata anche nella nostra evoluzione.

Lo studio è stato condotto su 300 esemplari di ossa provenienti dalle collezioni museali di storia naturale di Londra e Washington.

La conclusione è stata che le articolazioni maggiori, in particolare anca e spalla, hanno dovuto mutare la loro struttura affinché il corpo riuscisse a mantenere la posizione eretta e in questo adattamento hanno favorito l’insorgere del tanto temuto dolore alle articolazioni.

Nell’articolazione dell’anca, ad esempio, i ricercatori hanno osservato un notevole aumento dello spessore del collo del femore. Questo ha comportato una maggiore capacità del femore di sostenere il peso corporeo ma, allo stesso tempo, ha diminuito il grado di mobilità dell’articolazione amplificando la sensibilità ad eventuali dolori all’anca.

L’articolazione della spalla ha, invece, subito un restringimento dello spazio naturale in cui passano tendini e vasi sanguigni. Questo restringimento può causare difficoltà di movimento per i tendini comportando dolori durante la movimentazione del braccio.

Dolore alle articolazioni secondo la medicina cinese

Dal punto di vista della medicina cinese, il dolore alle articolazioni è legato, in un modo o nell’altro, ad un ristagno di Umidità interna.

L’Umidità interna è un patogeno che nel nostro organismo può manifestarsi in vario modo.

Lo abbiamo già incontrato, per esempio, parlando di altri argomenti:

Nel caso delle articolazioni, l’Umidità si concentra causando una stasi che impedisce la corretta irrorazione di energia e sangue.

Da questa stasi dipende la sensazione di dolore, rigidità (l’Umidità impedisce il movimento) e a volte gonfiore a livello delle articolazioni.

In termini tecnici in medicina cinese in questo caso si parla di “sindrome bi”, ovvero sindrome ostruttiva dolorosa, generata da un rallentamento e poi un ristagno di energia e sangue.

L’Umidità si associa sia al Caldo che al Freddo. E’ “pesante” e tende verso il basso, quindi tende a manifestarsi soprattutto (ma non esclusivamente) verso la parte bassa del nostro corpo.

Da che dipende il dolore alle articolazioni?

Tra i primi fattori alla base del dolore articolare ci sono cause esogene come il freddo, il vento e l’umidità.

dolore alle articolazioni

Queste penetrano nella nostra difesa superficiale e vanno a “bloccare” i movimenti del Qi in determinati distretti.

Altri fattori possono essere legati a traumi (o microtraumi) per esempio con movimenti ripetitivi (sport, attività lavorativa…).

Per quanto possa sembrare strano, anche la scarsa attività fisica può portare dolore alle articolazioni.

Una postura scorretta o protratta eccessivamente a lungo può essere considerata un “trauma” in quanto obbliga il nostro corpo ad una posizione impedendo il fluire dell’energia e del sangue.

Quindi, anche stare seduti otto ore davanti ad un computer senza i dovuti momenti di pausa (e movimento corporeo) genera inevitabilmente nel tempo dolori articolari (oltre ad altri sintomi e dolori di altro tipo).

dolore alle articolazioni

A livello più profondo, anche un deficit di Qi e Sangue in medicina cinese può essere alla “radice” di un dolore articolare in quanto favorisce la penetrazione di patogeni esterni (Freddo, Umidità…), non ne consente la rapida eliminazione e, in ogni caso, si manifesta in un “rallentamento” dell’energia vitale.

Infine, anche uno squilibrio energetico a carico degli Zang fu può favorire questo disturbo.

In relazione a quest’ultimo aspetto, secondo la medicina cinese è importante il ruolo di Milza nel metabolismo dei liquidi e nella “gestione” dell’Umidità interna.

Le articolazioni, nello specifico, rientrano, invece, nel dominio del Viscere della Vescica biliare (o colecisti).

Un Eccesso energetico a carico di questo Viscere può manifestarsi con sintomi a livello viscerale (colica biliare, spasmi, diarrea, iperacidità, nausea…) ma anche in molti altri modi meno facili da associare secondo la nostra tradizione medica.

Tra questi troviamo:

  • mucosità negli occhi e disturbi della vista
  • mal di testa con tensione oculare
  • nevralgie costali
  • herpes zoster costale

Oltre a queste manifestazioni, un eccesso a carico di questo viscere può generare dolore all’anca e sul lato esterno della gamba (zona di decorso del Meridiano principale della Vescica biliare, vedi il video per l’autotrattamento) e, non ultimo, rigidità e dolore nelle articolazioni.

Dolore articolare ed emozioni. C’è una relazione?

E veniamo alla domanda di Valentina: c’è una qualche relazione tra il dolore articolare e le emozioni?

La risposta è sì!

Questo in realtà lo sostiene in parte anche la medicina occidentale.

Lo stress, per esempio, causa irrigidimento muscolare.

La tensione eccessiva e la tensione muscolare cronica affaticano i muscoli che non riescono più a dare il dovuto sostegno all’articolazione e da qui si possono manifestare i dolori alle articolazioni.

dolore alle articolazioni

Dal punto di vista della medicina cinese, la questione va oltre e coinvolge il senso di unità mente-corpo che è alla base di questa disciplina.

Ogni Organo e Viscere, in medicina cinese, ha funzioni tanto fisiche quanto psichiche ed emozionali.

Viene da sé che uno squilibrio a carico di un determinato Organo-Viscere può manifestarsi tanto a livello organico (per esempio cattiva digestione, difficoltà a respirare, disturbi urinari…) quanto a livello fisico (per esempio dolori nel corpo) ed emozionale.

La tensione muscolare cronica, per esempio, può essere connessa ad uno squilibrio dell’energia del Fegato, al quale è connessa l’emozione della rabbia.

dolore alle articolazioni

Articolazioni e vescica biliare

Altro aspetto emozionale di rilievo può essere quello connesso proprio alla Vescica biliare, Viscere associato alle articolazioni.

In medicina cinese la Vescica biliare è il “viscere del coraggio”.

Detiene lo spirito di iniziativa, l’audacia e la concretezza indispensabili per passare dalla teoria (progetto, proposito) alla pratica (azione, cambiamento). E’, quindi, un Viscere connesso alla capacità di attuare cambiamenti e trasformare con vitalità ed energia i progetti in azioni positive.

Tutte le volte che nella nostra vita restiamo “invischiati” in situazioni senza riuscire a realizzare i nostri progetti e propositi (per mancanza di coraggio o per reale impedimento esterno) la nostra Vescica biliare soffre con sintomi che possono riguardare anche il movimento e le articolazioni.

Del resto la Vescica biliare appartiene all’Elemento Legno, espressione di dinamismo, espansione, movimento senza contenimenti e costrizioni.

dolore alle articolazioni

Camminare, procedere, arretrare… tutti questi sono movimenti che consentono spostamento ma che anche, metaforicamente, alludono ad una sorta di percorso esistenziale, di avanzamento ed evoluzione nella vita in cui le gambe ed in particolare le articolazioni (il ginocchio in primis) giocano un ruolo cruciale.

Se le articolazioni permettono il movimento, i dolori alle articolazioni lo limitano fino al totale irrigidimento. Questo vale a livelli fisico e a livello psichico.

dolore alle articolazioni

Con questo non dobbiamo pensare che il dolore alle articolazioni dipenda sempre e comunque dagli aspetti emozionali.

Più semplicemente, emozioni molto intense o protratte molto a lungo nel tempo possono favorire squilibri a livello di Zang fu (Organi e Visceri) che, a loro volta, poi, favoriscono il manifestarsi del dolore alle articolazioni, insieme spesso anche ad altri disturbi fisici.

Come ridurre il dolore alle articolazioni

Per ridurre e contrastare il dolore alle articolazioni è necessario agire su più fronti.

Se avessimo umidità in casa del resto cosa faremmo? Apriremmo bene le finestre e creeremmo “riscontro d’aria” per farla circolare.

Nel nostro organismo, allo stesso modo, dobbiamo  favorire la circolazione di Qi (e Sangue) a livello locale.

In più, è necessario intervenire sulla causa.

Per esempio se il muro umido in casa dipendesse da una perdita idraulica ripareremmo il tubo.

Nel nostro caso la riparazione del tubo è nella “riparazione” della nostra capacità di elaborare e trasformare il cibo e diffonderlo in tutto l’organismo.

L’Organo protagonista di questo processo in medicina cinese è la Milza.

Una difficoltà da parte di quest’organo genera accumulo di Umidità interna. In più genera uno stato di Deficit che favorisce la penetrazione del Vento, del Freddo e dell’Umidità nel nostro organismo.

Anche per il dolore alle articolazioni, quindi, è utile intervenire con l’alimentazione, eliminando drasticamente tutti gli alimenti eccessivamente umidificanti come latticini, zuccheri (anche quelli di alcuni frutti come agrumi in quanto la loro energia “fresca” è controindicata soprattutto in inverno) e cibi freddi o crudi.

Altro aspetto è connesso al movimento, che andrà sempre favorito per consentire al Qi e al Sangue di fluire e all’organismo di attivare le proprie risorse di riparazione e preservare anche, nel contempo, le altre articolazioni (“la porta che si apre tutti i giorni non scricchiola”).

dolore alle articolazioni

Agopuntura e tuina possono, inoltre, sostenere efficacemente l’organismo nella risoluzione del problema tonificando l’energia in deficit e “disperdendo” quella in eccesso.  Questo sia a livello locale, agendo nell’area interessata alla stasi quando possibile, sia a livello distale, mediante punti e zone riflesse.

Molto utile anche l’impiego dellauricoloterapia e della riflessologia facciale vietnamita. Quest’ultima utilizzabile facilmente anche quotidianamente, in autotrattamento, previo consiglio e supporto di un operatore qualificato.

dolore alle articolazioni

Un ultimo aspetto riguarda l’equilibrio emozionale a cui è necessario prestare attenzione sempre, e non solo per salvaguardare le articolazioni.

© Laura Vanni 2018


[mc4wp_form id=”4737″]


Per avvicinarti alla teoria della medicina cinese leggi il mio libro“Medicina Tradizionale Cinese. Teorie di base per i primi passi”

medicina cinese


Avvertenza

La medicina cinese non è una pratica sanitaria. I disturbi citati nei miei articoli vengono considerati esclusivamente da un punto di vista energetico. I trattamenti eventualmente indicati si intendono come trattamenti energetici per favorire il riequilibrio dell’organismo e il benessere generale della persona a 360 gradi. Le indicazioni in termini di alimentazione vanno intese nell’accezione energetica della medicina cinese. Le sequenze di autotrattamento eventualmente  illustrate NON devono intese come terapia di cura, per la quale dovete rivolgervi al medico.

Alleviare la tensione muscolare cronica al collo con i punti riflessi

tensione muscolare collo

La tensione muscolare cronica al collo è uno dei disturbi più comuni.

Uno di quei fastidi che, per così dire,  “non si negano a nessuno”, seppure con livelli diversi di limitazione motoria ed intensità dal punto di vista del dolore.

Tensione muscolare cronica al collo

Di fatto, questa zona è sottoposta a molteplici stimoli e micro traumi e, a volte, paga il conto di una serie di squilibri posturali o di abitudini errate.

Aspetti socio-psicologici associati alla tensione muscolare cronica al collo

Quali sono i fattori che possono influire sulla tensione muscolare cronica al collo?

In molti si sono fatti questo interrogativo e non è possibile rispondere in modo semplice e uguale per tutti.

Personalmente sono sempre stata molto attratta dagli aspetti socio-psicologici, forse per via della mia formazione di sociologo antecedente a quella in medicina cinese.

La lettura di Lowen mi ha aperto molti orizzonti in proposito.  Le assonanze con quanto c’è nei suoi scritti e quanto c’è nel mio lavoro di operatore di medicina cinese mi hanno portato, qualche anno fa, a scrivere un articolo proprio sul rapporto tra bioenergetica, tuina e qi gong.

In questo articolo iniziamo ad approfondire la dimensione simbolica ed emozionale connessa al collo ed esploriamo l’aiuto che può darci la medicina cinese.

Il collo nell’immaginario popolare

Il collo rappresenta una zona corporea di vitale importanza ed incarna, in un certo senso,  nella nostra cultura soprattutto messaggi connessi all’urgenza/difficoltà e all’esercizio di potere.

L’analisi dei modi di dire popolari che si riferiscono al collo, infatti, riconduce a due dimensioni principali che sono (in ordine di importanza/frequenza):

  1. Collo come zona di emergenza, distretto corporeo per lo più connesso ad una condizione di allarme, difficoltà ed urgenza (essere nei guai fino al colloavere il cappio al colloessere immersi fino al colloavere il fiato sul collorompersi l’osso del collo, a rotta di collo, obtorto collo)
  2. Collo come zona di espressione dell’autorità, distretto per esercitare la proprio potere sugli altri (tirare il colloprendere per il collo)

tensioni muscolari croniche

Il collo in medicina cinese

Nell’ottica energetica della medicina cinese, il collo costituisce un’importante connessione tra gli Organi Zang e gli orifizi a loro corrispondenti, ovvero: tra la bocca e lo stomaco, le orecchie e i Reni, il naso e il Polmone, l’occhio e il Fegato.

Quest’area è una vera e propria “cerniera” (“cerniera cervicale“), ristretto punto di passaggio  tra il corpo e la testa, luogo di raccordo tra il cervello (“Mare del midollo”) e midollo spinale.

Da un punto di vista meridianico, il collo è attraversato da numerosi Meridiani principali e dai due Meridiani straordinari che hanno agopunti propri: il Ren Mai e Du Mai (quest’ultimo di particolare importanza anche per aspetti inerenti la “struttura” e la postura, in quanto localizzato a livello della colonna vertebrale in tutta la sua lunghezza, vertebre cervicali incluse).

Da un punto di vista energetico possiamo certamente dire, prima di tutto, che la tensione muscolare cronica nell’area  del collo ed il movimento ridotto che ne deriva riducono fortemente il flusso di energia tra il corpo e la testa.  Allo stesso tempo, una circolazione energetica difficoltosa nei Meridiani interessati a questa zona, può generare tensione e dolore.

Il collo e le emozioni

Una circolazione energetica rallentata o bloccata a livello del collo ha come conseguenza non solo il dolore (“dove c’è stasi c’è dolore”), ma anche tutta una serie di effetti a livello del sistema corpo-mente.

Tra questi effetti ci sono quelli connessi alle emozioni, considerate anch’esse –  dalla medicina cinese – “movimenti di Qi”.

Lungo il collo transita l’energia che ascende dal ventre e dal petto.

Il passaggio dal ventre o dal petto attraverso il collo in direzione della testa è considerato dal punto di vista energetico anche un passaggio di “elaborazione” e “trasformazione”: le emozioni (che la medicina cinese attribuisce agli organi e ai visceri, ciascuno per propria competenza, vedi tabella successiva) diventano consapevoli e si manifestano con il pensiero o la parola.

In tal senso, le tensioni muscolari a livello del collo possono bloccare queste emozioni nel loro percorso verso l’alto, generando uno stato di allarme.

Tensione muscolare cronica al collo

In altri contesti energetici, questo concetto lo leggiamo anche in Lowen quando in Bioenergetica scrive:

una gola stretta e un collo contratto possono effettivamente bloccare il passaggio di qualsiasi sentimento. In questi casi il cuore è relativamente isolato, chiuso alla comunicazione” (Lowen)

Da questo blocco può nascere, oltre a rigidità muscolare, anche cefalea tensiva e dolori muscolari.

Secondo questa lettura, l’obiettivo inconsapevole ed incontrollabile sarebbe quello di inibire gli stimoli che salgono dal basso: non lascio che le mie emozioni più profonde arrivino alla testa diventando consapevoli e richiedendo, a quel punto, un’azione coerente con esse (cambiamento).

Per far ciò, oltre a bloccare l’energia che ascende, si troveranno altre soluzioni:

l’agire non sarà il prodotto del sentire (emozione) ma sarà il prodotto della “testa” senza che questa abbia potuto ricevere il messaggio dal Cuore e dagli altri organi (agire razionale, agire morale)” (Giacconi).

Organi Zang ed emozioni associate secondo la medicina cinese

Organo Zang

Emozione

Fegato

Rabbia

Cuore

Gioia

Milza

Preoccupazione

Polmone

Tristezza

Rene

Paura

Il collo nella psicosomatica

La connessione tra emozioni e tensione muscolare cronica è ormai assodata in ambito psicologico.

Dal punto di vista neurovegetativo è, infatti, ormai noto che determinati tipi di tensioni emotive favoriscono la tensione della muscolatura striata.

Questa tensione si concentra in determinati distretti corporei e l’area del collo è particolarmente interessata da questo meccanismo, con manifestazioni che si concentrano soprattutto alla base del cranio e che a volte possono formare

“un anello al punto di congiunzione del capo e del collo, che funziona come un cappio” (Lowen).

In psicosomatica, il collo assume il senso di colpa e l’autorecriminazione, la negazione, la testardaggine, la scarsa flessibilità.

A livello simbolico, l’attività della cerniera cervicale permette i movimenti di rotazione della testa e si connette per questo alla possibilità di esplorare e conoscere il mondo, guardare più aspetti e prospettive di una determinata situazione, orientarsi, anche grazie la percezione consentita da sensi collocati proprio a livello della testa (percezione di suoni, immagini, odori).

Il collo rappresenta anche, in secondo luogo, la capacità di esprimere umiltà, chinando il capo o anche – in un’accezione dai risvolti più problematici – l’atto di sottomettersi (Rainville).

In tal senso, i problemi al tratto cervicale sono associati da alcuni autori ad una condizione in cui la persona rifiuta di vedere le cose da diverse prospettive (ruotare la testa consente del resto di osservare il mondo, spaziando a 180 gradi) oppure situazioni di umiliazione e sconfitta.

Indipendentemente dalla causa, da un punto di vista strettamente meccanico queste tensioni muscolari – se protratte nel tempo – si cronicizzano rendendo il collo rigido e progressivamente sempre più limitato nei suoi movimenti.

Nel tempo, questa stessa tensione muscolare cronica – spesso estesa alla muscolatura paravertebrale e del trapezio – può arrivare a generare problemi strutturali molto importanti come la rettilineizzazione del rachide cervicale, con la riduzione o la perdita della normale lordosi di questo tratto della colonna vertebrale, fino ad arrivare a vere e proprie discopatie (Bagnoli, Squaiella).

Rimedi della medicina cinese per la tensione muscolare al collo

In presenza di tensione muscolare cronica al collo, la medicina cinese offre diversi rimedi. Vediamo di seguito la ginnastica energetica (qi gong), il massaggio tuina e l’autotrattamento dei punti riflessi.

Ginnastica energetica

Gli esercizi di ginnastica energetica sono finalizzati a favorire il rilassamento muscolare e – nel tempo – a consentire lo sblocco della cerniera cervicale.

Si tratta di esercizi eseguiti lentamente, portando attenzione e consapevolezza alla zona interessata, stimolando nel contempo l’energia dei Meridiani coinvolti a seconda dei casi.

Uno degli esercizi di qi gong che appartengono agli “otto pezzi di broccato” lavora in modo specifico sulla zona cervicale e può essere di grande aiuto nel tempo per mantenere libere le vertebre cervicale e ridurre le stasi in questa zona.

Tensione muscolare cronica al collo

Tensione muscolare cronica al collo
Esercizio tratto dal libro “Otto pezzi di Broccato. Esercizi per il benessere dalla medicina cinese”

Massaggio tuina e autotrattamento riflesso

Attraverso il massaggio tuina è possibile  portare consapevolezza sulle principali aree di tensione muscolare e “sciogliere” i nodi più importanti.

Inoltre, è possibile stimolare agopunti e canali energetici interessati riducendo la stasi di Qi e sangue e riducendo, quindi, la sensazione di  dolore.

I Meridiani direttamente interessati dal trattamento in presenza di tensione muscolare cronica al collo sono generalmente quelli di vescica urinaria e vescica biliare, con estensione ai Meridiani Yang del braccio (grosso e piccolo intestino, sanjiao).

Oltre al trattamento da parte di un operatore professionale, possiamo fare molto anche in autotrattamento, ricorrendo alla riflessologia facciale e alla riflessologia auricolare.

Come alleviare il dolore al collo con la riflessologia in autotrattamento

La riflessologia può venire in aiuto per alleviare il dolore al collo.

Così come abbiamo visto già nel caso delle spalle, è possibile stimolare alcune zone riflesse del viso e dell’orecchio corrispondenti alla riflessologia facciale vietnamita e alla riflessologia auricolare.

Nella riflessologia facciale vietnamita una delle aree più importanti in connessione con il collo e l’area cervicale corrisponde all’area al centro delle sopracciglia.

tensione muscolare cronica collo

In presenza di tensione muscolare o rigidità al collo è molto utile stimolare questa zona massaggiandola con le dita oppure utilizzando un piccolo strumento arrotondato (per esempio una matita nel lato opposto alla punta).

Questa stimolazione avrà un’azione di mobilizzazione del Qi e del Sangue nell’area del collo e nel tempo gioverà anche alla sensazione di dolore, riducendola.

Una seconda area riflessa utile da stimolare in autotrattamento è quella auricolare, nella zona contrassegnata dai cerchi rossi nella foto.

tensione muscolare cronica collo

Quest’area corrisponde al collo e all’area cervicale e può essere stimolata più volte al girono con le dita, pinzando e massaggiando l’orecchio fino ad arrossamento e percezione di calore intenso.

Considerata la prossimità, questo autotrattamento  dell’area corrispondente al collo può essere associata all’autotrattamento dell’area corrispondente alle spalle apportando beneficio (vedi articolo sull’autotrattamento della zona delle spalle).

© Laura Vanni 2018


Gli Otto Pezzi di Broccato. Esercizi per il benessere dalla medicina cinese

otto pezzi di broccato

Acquista il libro su Amazon
(formato cartaceo ed e-book)

Leggi le recensioni


[mc4wp_form id=”4737″]


Avvertenza

La medicina cinese non è una pratica sanitaria. I disturbi citati nei miei articoli vengono considerati esclusivamente da un punto di vista energetico. I trattamenti eventualmente indicati si intendono come trattamenti energetici per favorire il riequilibrio dell’organismo e il benessere generale della persona a 360 gradi. Le indicazioni in termini di alimentazione vanno intese nell’accezione energetica della medicina cinese. Le sequenze di autotrattamento eventualmente  illustrate NON devono intese come terapia di cura, per la quale dovete rivolgervi al medico.