Automassaggio per ridurre le rughe con la riflessologia

ridurre rughe

Le rughe sono solchi che si formano sulla nostra pelle, in particolare sulla pelle del viso.

Nella nostra cultura sono da sempre considerate inestetismi, nemiche numero uno delle donne.

Nemiche in particolare delle donne, perché le rughe rappresentano, per definizione, un segno inequivocabile dell’invecchiamento e, nella nostra cultura, i segni dell’invecchiamento (rughe, ma anche capelli bianchi) vanno il più possibile nascosti, soprattutto per le donne.

Ci hai mai pensato?

Un uomo con i capelli bianchi e le rughe appare con il fascino del “brizzolato maturo”, la donna con i capelli bianchi e le rughe viene spesso etichettata come “massaia trasandata”.

Ma qui sconfiniamo in un tema sociologico che, per quanto di mia competenza (prima di scegliere la medicina cinese lavoravo come sociologo), non può trovare posto in questo articolo e che riguarda le differenze di genere (uomo-donna) e il vissuto di queste differenze nella nostra cultura a 360 gradi.

Cosa sono le rughe e come possiamo ridurle

Entriamo quindi nel vivo del nostro tema:

  • cosa sono le rughe secondo la medicina cinese?
  • come possiamo ridurle migliorando anche il nostro benessere generale?

Le rughe in medicina cinese

Secondo la teoria degli Zang fu, la pelle è connessa direttamente al  Polmone.

Cambiamenti della pelle possono, quindi, connettersi a condizioni energetiche a carico di questo organo Zang.

Per esempio, abbiamo che:

  • l’ispessimento della pelle può esprimere un desiderio di separazione dal mondo esterno, rifiuto di contatto, egocentrismo (anche tipico di alcuni anziani) – turba del Po
  • la comparsa di rughe profonde in breve tempo può essere il risultato di emozioni molto forti legate a lutto, separazione abbandono

Dal punto di vista energetico, il viso è particolarmente esposto alla manifestazione di turbe tanto fisiche quanto emozionali (turbe dei sentimenti), con il manifestarsi di segni di Calore interno, stasi e anomalie della circolazione del Qi e del Sangue.

Essendo attraversato dai Meridiani Yang (oltre che raggiunto da rami interni anche dai Meridiani Yin), il volto è,  inoltre, particolarmente esposto alle “turbe” generate dall’ambiente (patogeni esterni) che possono generare, a loro volta, stasi e disarmonie a livello di circolazione del Qi e del Sangue.

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Tipi di rughe

In dermatologia si distinguono diversi tipi di rughe che possono essere classificate in questo modo:

  • rughe d’espressione
  • rughe gravitazionali
  • rughe attiniche (“di vecchiaia”)
  • rughe da sonno

Vediamo quali sono i fattori che originano questi diversi tipi di rughe in medicina cinese e come possono essere interpretate.

I diversi tipi di rughe e relative “cause” secondo la medicina cinese

Rughe d’espressione

Ogni emozione ha una rappresentazione nel nostro corpo e sul nostro volto.

Questo fa sì che si creino a volte cambiamenti anche molto evidenti nella nostra struttura fisica.

E’ il caso, per esempio, della tristezza che fa chiudere le spalle e il petto, o della paura che fa tenere sollevate e contratte le spalle.

A livello del viso, le emozioni si concretizzano con la mimica degli occhi, della fronte o della bocca… la rabbia fa aggrottare le ciglia, la preoccupazione fa increspare la fronte, la gioia fa socchiudere gli occhi (per via del sorriso) e così via.

ridurre rughe

Questo, nel tempo, genera delle “fissità” espressive che, secondo l’ottica cinese, rallentano i movimenti del Qi e del Sangue in alcune aree.

Questi rallentamenti (a volte anche stasi) di energia fanno sì che la pelle si nutra in misura minore in alcune zone e modifica, inevitabilmente, anche la “forma” e la consistenza dei tessuti.

In sostanza, vivere per lungo tempo determinati tipi di emozione “lascia i segni” sul nostro volto, cambia in modo indelebile il modo in cui la nostra energia e il nostro Sangue circolano nel nostro organismo e “ci cambia i connotati” modificando in parte i lineamenti del volto.

Non è solo il tempo che passa, a disegnare le rughe sul volto, bensì i dolori che si provano nella vita” (R. Battaglia)

Rughe “gravitazionali”

Questo tipo di rughe sono determinate dalla “naturale” forza di gravità a cui tutti noi siamo sottoposti.

Ma avrai fatto caso che per alcune persone questa forza di gravità agisce di più, per altre di meno.

Da cosa dipende questo?

Dipende dalla resistenza che i tessuti riescono ad opporre alla forza di gravità stessa.

Più i tessuti sono atonici, meno riescono a resistere alla forza di gravità.

ridurre rughe

La lassità dei tessuti è, quindi, la responsabile numero uno delle cosiddette “rughe gravitazionali” mentre, al contrario, la tonicità dei tessuti limita il manifestarsi di questo inestetismo.

La tonicità della pelle e dei muscoli in generale dipende, in medicina cinese, dall’energia della Milza. Questo organo Zang ha, infatti, il compito di  “mantenere in sede” gli organi, il sangue, ma anche ogni altro apparato del nostro organismo, opponendosi alla forza di gravità.

Una insufficienza dell’energia della Milza si manifesta con sintomi associati a stanchezza, disturbi intestinali e gonfiore addominale, flaccidità muscolare. Sintomi più importanti sono varie forme di prolasso, emorragie e diarrea (o comunque feci malformate).

Rughe attiniche (o rughe da tramatura cutanea)

Sono le cosiddette rughe di “vecchiaia”

Queste rughe derivano da un processo di fotoinvecchiamento e costituiscono un fisiologico incresparsi della pelle tipico dell’età avanzata.

In questo caso, si può avere anche solo una “increspatura” superficiale, con piccole rughe poco profonde ma fitte e ravvicinate tra loro.

rughe medicina cinese

Queste si concentrano soprattutto nelle aree di contorno degli occhi, della bocca e si associano ad una ridotta elasticità cutanea.

Questo tipo di rughe sono connesse, secondo la medicina cinese, al fisiologico decadimento dell’energia del Rene, radice dei nostri processi vitali, dalla nascita, alla maturità, all’invecchiamento.

Rughe del sonno

Quest’ultimo tipo di rughe rientra in un discorso associabile alle rughe della mimica facciale. Anche in questo caso come nel caso delle rughe d’espressione, infatti, la ruga si crea a causa di un mancato nutrimento.

La compressione della pelle a causa di una posizione protratta a lungo (pressione sul cuscino per esempio) genera un cambiamento nella pelle che inizialmente è temporaneo e, nel tempo, se si mantiene inalterato, genera cambiamenti permanenti nelle caratteristiche della pelle.

Si ha quindi, in questo caso, una vera e propria “stasi di Qi e Sangue” più o meno grave a seconda del tipo di compressione.

Rughe e autotrattamento

La medicina cinese propone diverse soluzioni per contrastare il formarsi delle rughe.

La fitoterapia, il tuina o l’agopuntura – solo per citare alcune tecniche – sono indubbiamente punti di riferimento validi.

Tutte queste modalità richiedono l’intervento di un medico-operatore specializzato in grado di indicare la giusta composizione fitoterapica o di stimolare nel modo corretto Meridiani e agopunti (non necessariamente ed esclusivamente collocati sul viso) al fine di tonificare lo Yin (il Sangue e i Liquidi organici), favorire i liberi movimenti dell’energia, nutrire la pelle e così via.

Questo tipo di intervento qualificato coinvolge sempre l’intero organismo e non è limitato alla pelle del viso.

La luminosità e l’elasticità della pelle del viso sono, infatti – secondo la medicina cinese – l’effetto ultimo di una condizione di equilibrio interno che coinvolge la nostra energia.

Non sono, quindi, le rughe che dovrebbero preoccuparci, ma lo squilibrio energetico che, eventualmente, le ha generate.

Autotrattamento non professionale del viso

I punti di forza dell’autotrattamento che ti consiglierò in questo articolo sono nel fatto che è:

  • estremamente semplice da fare
  • praticabile ogni giorno, inserendolo nella nostra routine quotidiana (come lavarsi i denti)
  • economico
  • estremamente efficace non solo per l’aspetto “estetico” ma anche a livello più profondo

Il viso è interessato dai Meridiani di agopuntura e conta numerosi agopunti. In più, altri sistemi riflessi individuano sul viso un numero incredibile di punti riflessi i quali hanno un contatto diretto con i vari organi e apparati del nostro organismo.

rughe medicina cinese

La riflessologia facciale vietnamita, per esempio, conta sul viso ben 600 punti attivi e numerose aree riflesse sulle quali è possibile lavorare in modo semplice ed efficace!

Obiettivi dell’autotrattamento del viso

L’autotrattamento facciale che ti consiglierò in questo articolo si pone l’obiettivo di migliorare la circolazione del Qi e del Sangue a livello del viso favorendo, nel tempo, il nutrimento della pelle e la sua elasticità.

Abbiamo visto che le rughe possono essere viste come un “segno” di disarmonia più profonda. Per lavorare in modo profondo ed incisivo, occorre differenziare i diversi quadri da cui possono originare le rughe stesse e questo è possibile solo mediante una valutazione energetica personalizzata.

Per questo, il lavoro che andremo a fare, per quanto molto efficace, lavora esclusivamente a livello locale, stimolando le aree del viso interessate dall’inestetismo delle rughe ed alcune aree energetiche importanti sempre a questo fine.

Strumenti: cucchiaino di ceramica 

L’autotrattamento del viso non professionale può essere effettuato in diversi modi (automassaggio con le dita, autotrattamento con oggetti dotati di una punta arrotondata, impiego di piccolissime coppette in silicone…).

In questo articolo prendiamo in considerazione l’autotrattamento effettuato utilizzando un cucchiaino di ceramica.

Il cucchiaino di ceramica ha il vantaggio di avere i bordi arrotondati, ideali per il tipo di automassaggio che andiamo a fare sul viso.

rughe in medicina cinese

Io lo utilizzo abitualmente per stimolare diverse aree del viso (non solo con l’obiettivo di ridurre le rughe) ed è ormai una sensazione a cui non riesco a fare a meno al mattino.

Puoi trovare i cucchiaini in ceramica in piccoli bazar o mercatini o anche come accessorio nei negozi di bomboniere. Ultimamente ho visto che sono in vendita anche su Amazon e ci sto facendo un pensierino, visto che ne ho già rotti diversi facendoli cadere.

Pratica di automassaggio del viso con il cucchiaino di ceramica

Utilizziamo il cucchiaino di ceramica dopo aver applicato un poco di crema o olio sul viso, percorrendo alcune linee così come ti mostro nel video che segue.

Questa tecnica di “sfregamento” va eseguita in modo molto “soft”, prestando attenzione alla propria sensibilità sulle aree che si stanno trattando.

La pelle può arrossarsi un poco, soprattutto in alcune aree.  Consiglio di esercitare con prudenza l’azione del cucchiaino di ceramica, soprattutto nelle prime applicazioni.

Infine, durante l’autotrattamento presta attenzione alla tua postura.

Nella mia esperienza ho notato che molto spesso nel praticare l’automassaggio le persone tendono a sollevare e contrarre le spalle.

Una soluzione può essere quella di fare l’autotrattamento mentre sei sdraiata comodamente. In questo modo la schiena e le spalle resteranno rilassate.

Sensazioni durante e dopo l’autotrattamento

Il sistema riflesso del viso è molto complesso. Alcune aree che andrai a stimolare potrebbero risultare dolenti.

Questo avviene in quanto il sistema facciale è un “sistema multiriflesso“:  una stessa area ha connessione con più apparati.

L’area corrispondente al margine interno delle sopracciglia, per esempio, corrisponde all’area del collo-cervicale e quella al di sopra le sopracciglia corrisponde alle braccia. Se hai tensione in queste aree avvertirai un dolore massaggiando questa zona.

Altre aree, per esempio sulla fronte, son variamente connesse agli organi interni. Se hai disturbi o squilibri che si manifestano su questi organi anche in questo caso potresti avvertire dolore più o meno intenso stimolando quella determinata zona.

Questo sarà un motivo in più per praticare l’autotrattamento: stimolando le aree dolenti stimolerai anche la zona riflessa con indubbio beneficio.

Successivamente il trattamento potrai avvertire una sensazione di “vitalità” sul viso e la pelle potrà apparire leggermente arrossata.

In entrambi i casi si tratta di due effetti molto positivi: il sangue è stato richiamato in superficie e sta irrorando la pelle nutrendola.

Osservare le rughe per conoscerci meglio

Da quel che abbiamo visto, secondo la medicina cinese il manifestarsi improvviso o apparentemente immotivato delle rughe può darci informazioni importanti.

Le rughe possono, infatti, essere l’espressione di una disarmonia a livello del Qi e del Sangue o, anche, di una turba emozionale.

In altri termini, le rughe disegnano sul nostro volto i movimenti della nostra energia.

La storia della nostra vita è disegnata sul nostro viso e altrettanto evidente può essere il nostro vissuto emozionale nel presente o il nostro stile di vita.

Questi sono aspetti importanti a cui potremmo iniziare a prestare ancora più attenzione, non solo per migliorare il nostro aspetto estetico ma anche per migliorare il nostro benessere generale e il nostro senso di realizzazione nella vita.

L’eterna giovinezza

In un contesto culturale che premia l’efficienza e la velocità, l’apparire giovani è un vero e proprio Valore (con la “V” maiuscola).

Di questo si sono accorti anche gli sviluppatori delle moderne applicazioni per smartphone, proponendo  filtri di tutti i tipi, insostituibili per migliorare ogni tipo di selfie e trasformare la  cinquantenne dalla pelle non più brillante a ventenne dalla pelle setosa. Tutto  in pochi clic e con l’approvazione di tutti dopo la condivisione sui Social.

Se ne sono accorti anche i produttori di cosmesi, chirurgia estetica o di integratori “per l’eterna giovinezza”…

Tutto va, in sostanza, nella direzione di nascondere, camuffare o “rimediare” al “problema estetico” delle rughe.

A questo punto, ti lancio una domanda forse un po’ provocatoria (ma davvero senza alcuna polemica!): le rughe sono  davvero un problema estetico?

La percezione della ruga come “problema” in che misura è connesso ad aspetti che coinvolgono autostima, ego e attaccamento?

ridurre rughe

Aspetto la tua opinione su questo via email oppure sul nostro gruppo facebook Laura Vanni Medicina Cinese. Noi ne stiamo parlando già da qualche giorno!

ridurre rughe

La bellezza viene da una vita ben vissuta. Se hai vissuto bene le linee del sorriso si trovano nei posti giusti, e le rughe non sono poi così male

(Jennifer Garner, attrice)

ridurre rughe

© Laura Vanni 2018

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Per avvicinarti alla teoria della medicina cinese leggi il mio libro“Medicina Tradizionale Cinese. Teorie di base per i primi passi”

medicina cinese


Avvertenza

La medicina cinese non è una pratica sanitaria. I disturbi citati nei miei articoli vengono considerati esclusivamente da un punto di vista energetico. I trattamenti eventualmente indicati si intendono come trattamenti energetici per favorire il riequilibrio dell’organismo e il benessere generale della persona a 360 gradi. Le indicazioni in termini di alimentazione vanno intese nell’accezione energetica della medicina cinese. Le sequenze di autotrattamento eventualmente  illustrate NON devono intese come terapia di cura, per la quale dovete rivolgervi al medico.

Il Meridiano principale dell’intestino crasso

meridiano principale intestino crasso

Il Meridiano principale dell’intestino crasso è costituito da 20 agopunti ed appartiene al livello energetico Yang Ming.

E’ connesso al Meridiano Principale del Polmone ed il suo  orario di massimo energetico è dalle ore 5 alle ore 7 del mattino.

Meridiano principale dell’intestino crasso

Percorso interno del Meridiano principale dell’intestino crasso

Nel suo percorso interno, il Meridiano principale dell’intestino crasso nasce all’agopunto ST12 Quepen, situato nella fossa sopraclavicolare.

Da qui, il Meridiano scende e – dopo essere penetrato nel Polmone e aver attraversato il diaframma – giunge a prendere contatto nell’addome con il viscere corrispondente dell’intestino crasso.

Si dirige poi ancora verso il basso, lungo l’arto inferiore, dove emerge in corrispondenza dell’agopunto ST37 Shangjuxu (Punto Mare inferiore del Meridiano dell’Intestino crasso).

Percorso esterno del Meridiano principale dell’intestino crasso

Il percorso esterno del Meridiano principale dell’intestino crasso origina all’angolo ungueale esterno del secondo dito della mano (indice), risale lungo il bordo esterno del dito e sulla faccia dorsale della mano per proseguire lungo il bordo radiale dell’avambraccio e la regione antero-esterna del braccio.

Arrivato in corrispondenza della spalla, il Meridiano si dirige posteriormente fino ad arrivare all’apofisi spinosa della settima vertebra cervicale (GV14 Dazhui) e ritorna poi anteriormente alla fossa sopraclavicolare (in corrispondenza di ST12 Quepen) per risalire lungo la regione antero-esterna del collo.

Raggiunge la mandibola, risale verso il labbro superiore, attraversa la linea mediana anteriore e termina nel solco naso-genieno del lato opposto.

Funzioni energetiche e agopunti importanti del Meridiano di intestino crasso

Le funzioni prioritarie del Meridiano di intestino crasso sono sintetizzabili nei seguenti tre punti:

  1. controlla i liquidi corporei Jin (liquidi fluidi)
  2. dissipa Vento e Calore
  3. ha azione sulla pelle

Descriviamo di seguito queste tre funzioni energetiche, indicando alcuni agopunti utili scelti lungo il Meridiano Principale di intestino crasso.

1) Controlla i liquidi Jin (fluidi)

Fanno capo al Meridiano principale dell’intestino crasso i liquidi corporei fluidi (sudore, lacrime, saliva, idratazione cutanea…).

In questa funzione di gestione dei liquidi  l’intestino crasso si armonizza con lo Stomaco: mentre, infatti, lo Stomaco genera i liquidi, l’intestino crasso li distribuisce.

Il Calore nel Meridiano si manifesta spesso con Secchezza sulla parte alta del corpo e sul viso.

Meridiano principale dell’intestino crasso

In caso di calore acuto che genera secchezza (occhi rossi, tremori, tic, eczemi, bruciore della gola, febbre, feci secche…) è indicato il trattamento di LI2 Erjian (punto Acqua, punto di dispersione).

Stimolare  “in dispersione” con tecniche come pressione, pressione rotatoria, oscillazione.

2) Dissipa il Vento Calore

Il trattamento del Meridiano dell’intestino crasso è molto efficace per dissipare il Vento Calore, ovvero per liberarlo e sbloccarlo.

Quando il Vento Calore è a lungo “imprigionato” nel Meridiano di intestino crasso si possono avere varie manifestazioni come: gola chiusa, bruciante, gonfia, difficoltà a deglutire, mani gonfie e calde, problemi a denti e bocca (ascessi dentari e odontalgia); rash cutanei, arrossamenti, eritemi…

Meridiano principale dell’intestino crasso

Se la situazione di Vento Calore si aggrava possono manifestarsi, inoltre, spasmi, tremori, tic, oltre a sfoghi anche importanti sul viso.

Un punto importante per dissipare la superficie dal Vento Calore è LI11 Quchi.

Se è presente Vento Calore al viso (spasmi, tic, eritemi…) trattare anche l’agopunto LI4 Hegu che ha azioni simili e specifico tropismo per il viso.

3)  Tratta la pelle

Il Meridiano di intestino crasso ha un ruolo centrale nel trattamento delle patologie dermatologiche.

Un agopunto del Meridiano molto importante per trattare la pelle (soprattutto nelle dermatiti e nelle psoriasi) è LI11 Quchi già citato per la dissipazione del Vento Calore.

Tra le sue numerose azioni, infatti, questo agopunto ha anche quella di rinfrescare il Sangue (Xue), con conseguente effetto sulla pelle.

Meridiano principale dell’intestino crasso

Stimolare  “in dispersione” con tecniche come pressione e pressione rotatoria.

Osservazioni teoriche generali

Ogni agopunto, in medicina cinese, può avere più azioni e la stessa azione può essere svolta da più agopunti.

Inoltre, ogni azione può essere potenziata da una combinazione di punti che sono collocati non solo sul Meridiano interessato (in questo caso il Meridiano dell’intestino crasso) ma anche su altri Meridiani.

Per questo, nonostante la stimolazione in autotrattamento dei singoli agopunti sia sempre valida ed efficace, un trattamento energetico condotto da un operatore-medico cinese coinvolge in genere non un solo Meridiano ma più Meridiani e/o agopunti (singolarmente o in associazione tra loro), stimolati in modo diverso a seconda delle necessità da valutare di volta in volta.

Aspetti fisici ed emotivi relativi all’energia dell’intestino crasso

In medicina cinese corpo e mente sono strettamente correlate. Gli Organi Zang hanno funzioni energetiche che riguardano tanto l’aspetto funzionale-fisico, quanto l’aspetto psichico-emotivo.

Dal punto di vista psichico, l’intestino crasso soffre molto le situazioni di stress in cui è necessario doversi adattare ad una situazione assolutamente non congeniale o non compresa fino in fondo (colite cronica, colite spastica, colite ulcerativa…).

Ha la regolazione delle eliminazioni. Questo riguarda le sostanze di rifiuto derivanti dai cibi ma anche, metaforicamente, ciò che concerne il vissuto. L’Intestino crasso è, quindi, in relazione sia fisicamente che psichicamente all’accogliere, lasciar transitare ed eliminare quanto non è più utile per la nostra energia (anzi è tossico e potenzialmente dannoso).

Meridiano principale dell’intestino crasso

Quando è utile trattare il Meridiano dell’intestino crasso

Per quanto visto fin qui, il Meridiano dell’intestino crasso rappresenta per il medico-operatore di medicina cinese un punto di riferimento indispensabile in caso sia necessario:

  • regolare disarmonie connesse ai liquidi organici (secchezza soprattutto in alto…)
  • espellere un patogeno (Xie Qi) persistente, in particolare dissipare Vento e Calore (mal di gola, mal di denti, ascessi…)
  • trattare manifestazioni alla pelle connesse a Vento-Calore

© Laura Vanni 2018


Per avvicinarti alla teoria della medicina cinese leggi il mio libro“Medicina Tradizionale Cinese. Teorie di base per i primi passi”

medicina cinese


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Avvertenza

La medicina cinese non è una pratica sanitaria. I disturbi citati nei miei articoli vengono considerati esclusivamente da un punto di vista energetico. I trattamenti eventualmente indicati si intendono come trattamenti energetici per favorire il riequilibrio dell’organismo e il benessere generale della persona a 360 gradi. Le indicazioni in termini di alimentazione vanno intese nell’accezione energetica della medicina cinese. Le sequenze di autotrattamento eventualmente  illustrate NON devono intese come terapia di cura, per la quale dovete rivolgervi al medico.