Sette risposte sull’ansia dalla medicina cinese

ansia in medicina cinese

Quattro giorni fa ho pubblicato il mio video dal titolo “Come ridurre l’ansia con la digitopressione” ed ho ricevuto molti quesiti interessanti.

Ti sei perso il video? Puoi recuperare guardandolo ora, prima di continuare a leggere. Eccolo qui:

In questo articolo rispondo a vostri sette quesiti  in tema di ansia.
Pronti? Via!

Sette risposte sull’ansia dalla medicina cinese

1) DA COSA DIPENDE LANSIA SECONDO LA MEDICINA CINESE?

Intanto dobbiamo definire cosa intendiamo con il termine “ansia”, visto che siamo abituati a parlarne intendendo situazioni a volte anche diverse.

Nel contesto del nostro video, facciamo rientrare nella categoria dell’ansia manifestazioni come instabilità emotiva, paura, irrequietezza, panico, agitazione generale, preoccupazione costante (specie se ossessiva e immotivata).

In medicina cinese le emozioni sono “movimenti del Qi”, sono eventi fisiologici, sono una risposta dello Shen agli stimoli del mondo esterno.

I movimenti del Qi possono alterarsi: il Qi può andare controcorrente, disperdersi, annodarsi, esaurirsi, diventare disordinato… tutto questo ha manifestazioni a livello fisico (Yin) ed emotivo (Yang).

Poiché in medicina cinese corpo e mente sono uniti e complementari (Yin e Yang), nell’espressione dell’ansia, dal punto di vista cinese, è coinvolta l’energia di diversi Organi: Milza, Fegato, Reni e Cuore soprattutto.

Partiamo dal presupposto che in medicina cinese ogni Organo ha un’emozione associata.

Per gli Organi appena citati abbiamo la preoccupazione per la Milza, la rabbia per il Fegato, la paura per i Reni.

Al Cuore si associa l’emozione della gioia ma ancor di più, in questo contesto, ci interessa il ruolo del Cuore come sede dello Shen (mentale, emozionale), centrale nel regolare gli aspetti psichici ed emozionali.

Mi è impossibile in questa sede entrare nel dettaglio energetico delle disarmonie che possono condurre ad una sensazione di ansia. Provo però, a fare un esempio che possa essere compreso da tutti.

Immaginiamo una pentola piena di acqua.

Mettiamo la pentola sul fuoco. Il nostro obiettivo è tenere l’acqua in caldo ma evitare che si consumi evaporando.

Se regoliamo troppo alta la fiamma, il fuoco (Yang) tenderà velocemente a consumare l’acqua (Yin).

Anche se la fiamma non è troppo intensa, del resto, il calore del fuoco (Yang) nel tempo tenderà comunque a consumare l’acqua (Yin), anche se potremmo, per esempio, decidere di aggiungere nuova acqua per riportare l’equilibrio.

Nel nostro corpo Yin e Yang sono in relazione tra loro più o meno come l’acqua e il fuoco nell’esempio della pentola.

Le pratiche energetiche cinesi (tuinaqi gong, alimentazione energetica…) sono finalizzate a mantenere in equilibrio queste due energie, come faremmo con l’acqua nella pentola. Sono utilizzate per “abbassare la fiamma” se in noi c’è troppo calore, oppure per aggiungere acqua se questa si è consumata in eccesso.

Lo squilibrio tra Yin e Yang può verificarsi con un eccesso di Yang (fiamma troppo alta con conseguente calore) o con un deficit di Yin (acqua che si è consumata, quindi fa aumentare comunque il calore percepito).

In entrambi i casi quello che risulterà a livello “soggettivo” sarà uno sbilanciamento verso il Fuoco e il Calore che nel nostro organismo si traduce a livello emozionale con agitazione, irrequietezza e – per l’appunto – ansia generalizzata.

2) COSA POSSO FARE OLTRE AI PUNTI INDICATI NEL VIDEO PER RIDURRE L’ANSIA?

La medicina cinese offre, oltre ai sistemi di trattamento mediante il tuina (massaggio energetico “padre” del più famoso shiatsu e padre anche del sistema di trattamento che stai imparando dal video) o l’agopuntura, anche altri strumenti che variano dalla fitoterapia alla dietetica cinese al qi gong.

Quest’ultimo, in particolare, si dimostra molto efficace nel favorire l’attenzione del praticante su mente, corpo e respiro e per questo può essere un valido strumento aggiuntivo nel percorso di riduzione dell’ansia.

3) PER QUANTO TEMPO DEVO STIMOLARE I PUNTI?

Non esiste una regola matematica per stabilire esattamente il tempo di stimolazione degli agopunti. Non esiste un valore assoluto, perché il lavoro con l’energia non si fa con l’orologio davanti.

Ognuno di noi è diverso e ognuno di noi ha tempi diversi.

Per questo non posso darti una regola precisa. La regola sei TU, le tue sensazioni e l’ascolto che piano piano riuscirai ad avere sul tuo corpo e la tua energia.

Inizia con 2-3 minuti per punto. Se i punti sono dolenti trattali con maggiore delicatezza e morbidezza, ma trattali comunque.

Quando parliamo di autotrattamento parliamo di stimolazioni energetiche da parte di persone non necessariamente “addette ai lavori”.

Se non sei un operatore specializzato poniti in una condizione di “ascolto” rispetto al tuo corpo e ai punti che stai stimolando.

Cerca di dedicarti a questa attività per pochi minuti ma in “assoluta presenza”, attenzione e “intenzione”. Nel tempo potrai valutare le tue sensazioni e trovare il “giusto tempo” per te.

4) DEVO STIMOLARE I PUNTI SU TUTTE E DUE LE BRACCIA O NE BASTA UNA?

Gli agopunti dei meridiani principali sono tutti simmetrici e vanno stimolati sui due lati del corpo.

Nel caso del video in oggetto, sono quindi simmetrici sulle due braccia i punti HT7 (Meridiano di Cuore) e PC6 (Meridiano di Pericardio).

Il punto Yintang fa eccezione perché è collocato sulla linea centrale del corpo. Non appartiene, inoltre, ai meridiani principali, ma è un punto “Extra” (extrameridiano).

5) I PUNTI DEVO STIMOLARLI OGNI GIORNO OPPURE “AL BISOGNO”?

L’utilizzo dei punti “al bisogno” è sempre valido ed efficace. Se la condizione di ansia è cronica o, comunque, ricorrente, il consiglio è di stimolarli ogni giorno, con costanza, per un periodo di tempo minimo di una settimana.

6) POSSO STIMOLARLI MENTRE GUARDO LA TV, DOPO CENA?

La cosa migliore sarebbe dedicarsi all’autotrattamento senza distrazioni anche se nelle nostre abitudini occidentali è a volte psicologicamente molto difficile tenersi occupati con “una cosa per volta”. Questo però sarebbe necessario in questo caso…

Infatti non stai “spingendo un bottone” ma stai interagendo con alcune parti di te molto profonde. Questo vale soprattutto nel caso di questo video, perché il “bersaglio” della stimolazione è a livello di Shen (mentale, emozionale) ed è proprio Shen che deve essere presente quando ti dedichi a “lui”.

E’, quindi, importante “essere presenti a se stessi” e usare l’energia che è nell’intenzione, cercando di concentrarsi sul gesto e sul “sentire”, ponendo attenzione anche al respiro, alle eventuali tensioni muscolari etc. Evita di stimolare gli agopunti subito dopo i pasti.

7) DOPO QUANTO TEMPO POSSO INIZIARE A SENTIRE GLI EFFETTI DELL’AUTOTRATTAMENTO?

Il trattamento energetico non è un “farmaco”. Non esiste un tempo esatto per l’azione dei punti, ognuno di noi è diverso dall’altro nella capacità di “ricevere il messaggio” della stimolazione e nella capacità di elaborarlo energeticamente.

Al di là di questa premessa generale, se ben stimolati, questi punti hanno azione generalmente già subito dopo la loro stimolazione. In alcuni casi si inizia a percepire il beneficio anche durante l’autotrattamento stesso.


Per avvicinarti alla teoria della medicina cinese leggi il mio libro“Medicina Tradizionale Cinese. Teorie di base per i primi passi”

medicina cinese


 

L’autunno in medicina cinese

autunno in medicina cinese

Parlare di autunno in medicina cinese significa, in primo luogo, parlare di come  la medicina cinese intende la stagionalità nell’ambiente e nell’uomo.

Ci sono, infatti, quattro stagioni nell’uomo così come ci sono quattro stagioni in natura.

Parliamo di primavera, estate, autunno e inverno.

Si tratta di momenti di grande cambiamento, caratterizzati da grandi movimenti di energia, in grado di sconvolgere ciclicamente e profondamente tanto l’uomo quanto la natura.

Dalla nascita/rinascita della primavera (infanzia), alla stabilità e produttività dell’estate (età adulta), all’introspezione dell’autunno (età matura) al rientro dell’energia con l’inverno, protetta e coltivata in vista del rinnovamento (vecchiaia).

L’autunno in medicina cinese

Secondo la medicina cinese, l’autunno corrisponde all’Elemento Metallo.

L’Elemento Metallo possiede la qualità della mutevolezza, in virtù delle sue caratteristiche di malleabilità.

L’autunno è il momento dello sfiorire, del decomporsi, del lasciar cadere sul terreno le foglie, le sostanze nutritive e i minerali che poi, nel tempo, andranno a formare i metalli
(Laura Vanni, “Medicina Tradizionale Cinese. Teorie di base per i primi passi”)

autunno in medicina cinese

L’organo Zang coinvolto in questa stagione è, secondo la tradizione cinese, il Polmone.

La medicina cinese definisce questo organo “organo fragile”, “coperchio di tutti gli organi” (per la sua posizione). E’ l’unico organo direttamente a contatto con l’esterno e, per questo,  anche più esposto ai patogeni esterni).

Nella fisiologia medica cinese, il Polmone è detto il Maestro dell’energia (Qi, Soffio vitale).

E’ l’autorevole “Ministro cancelliere del Cuore”, quello che consegna a tutto l’ organismo la “volontà del Cuore Imperatore”.

Nella metafora dell’organismo umano come regno, il battito cardiaco rappresenta il comando dell’Imperatore (Cuore), il quale viene veicolato dal Ministro Cancelliere (Polmone) in tutto il Regno (organismo) fino ai suoi confini (la pelle), grazie alla respirazione.

Il Polmone è anche “ordine”, garanzia, affidabilità. E’ per questo che in Cina, anticamente, gli Imperatori sceglievano tra i soggetti Metallo i propri ministri.

autunno in medicina cinese

Aspetti simbolici e psichici legati all’autunno in medicina cinese

Dal punto di vista psichico, il Metallo è l’Elemento dell’introspezione e della meditazione.

Rappresenta l’interiorizzazione e la calma dopo la grande vitalità dello Yang estivo.

Simbolicamente il Metallo rappresenta il riposo dell’uomo in età matura, dopo le stagioni della crescita (infanzia, corrispondente alla primavera) e della produttività (vita adulta, corrispondente all’estate).

L’emozione collegata al Metallo è la tristezza intesa come angoscia, incapacità di reazione, disperazione, senso di abbandono.

autunno in medicina cinese

Il movimento di Qi tipico dell’autunno induce nell’uomo introspezione.

L’autunno è la stagione in cui è necessario ripensare alla propria qualità della vita.

E’ il momento di “fare ordine” prendendo in considerazione le “regole” che sono nella nostra quotidianità, decidendo se sono da tenere o da lasciar andare, per far posto a qualcosa di più adatto a noi.

Durante l’autunno, dopo aver seminato e raccolto (estate), si programma una nuova stagione (in questo caso stagione di vita) sulla base dell’esperienza fatta e si programmano cambiamenti se necessari…

I consigli della medicina cinese  

Per sostenere il Polmone in questo periodo dell’anno la medicina cinese consiglia di prestare attenzione ad attività, alimentazione, ma anche ad aspetti meno materiali e più “spirituali”, in modo da favorire consapevolezza ed elaborazione.

La transizione energetica a livello cosmico (dall’estate all’inverno) ciò richiede inevitabilmente molta energia al nostro organismo, coinvolgendo l’Elemento Terra (stomaco e, più in particolare, Milza-pancreas) nel processo di adattamento fisico e psichico.

La capacità di adattarsi, elaborare, cambiare se necessario è fortemente protagonista in questo periodo in cui è necessario rinnovare e riprogrammare.

L’autunno in medicina cinese: pratiche psicocorporee e decluttering

La stagione autunnale ci richiama all’ordine, nel vero senso del termine.

E’ la “resa dei conti”, il momento giusto per capire cosa vogliamo per noi e cosa, invece, è meglio allontanare in quanto non ci è di aiuto nel nostro cammino.

Nella nostra quotidianità, questo processo di rinnovamento può essere favorito dall’attenzione e dalla presenza che possiamo riservare a noi stessi.

autunno in medicina cinese

Questa attenzione sarebbe bene, del resto, che ci fosse in ogni stagione.

L’autunno, in ogni caso è decisamente il momento in cui la nostra energia può attingere dall’energia cosmica e trovare una motivazione in più per entrare nel flusso ed attivare processi di rinnovamento anche nuovi, di vitale importanza.

La meditazione e pratiche psicocorporee come il qi gong possono essere di aiuto.

Di aiuto può essere anche una pratica più “domestica” e accessibile per tutti come il riordino in casa. Negli ultimi anni sta andando piuttosto di moda parlare di decluttering.

Decluttering può essere tradotto con l’attività di

“Liberarsi degli oggetti vecchi o inutili” (Garzanti)

Si tratta, detto in modo molto semplice, di eliminare dalla propria casa tutti gli oggetti non significativi, non utili e non utilizzati.

Vecchi soprammobili che spolveriamo da anni ma che non hanno alcun valore per noi, abiti che non indossiamo da anni e teniamo ad occupare posto nell’armadio, scarpe scomode che non indosseremo mai più ma che “sono come nuove” e  “mi dispiace buttarle”.

E poi, aprire e svuotare cassetti rimettendo all’interno solo quello che effettivamente è importante per noi, lasciando fuori il resto.

Metaforicamente il decluttering è un po’ il “tagliare i rami secchi“, come si fa nel giardinaggio potando le piante affinché possano nuovamente germogliare.

autunno in medicina cinese

L’autunno in medicina cinese: alimentazione 

Anche l’alimentazione è molto importante per poter vivere nel modo migliore l’autunno. La medicina cinese, del resto, ha fatto dell’alimentazione una vera e propria disciplina (la dietetica cinese è una delle cinque branche della medicina cinese, assieme ad agopuntura, tuina, qi gong e fitoterapia).

In autunno sarà quindi importante limitare al massimo:

  • alimenti che generano Umidità interna come latticini, zuccheri, farine raffinate, succhi di frutta industriali (sempre da evitare in ogni caso)
  • alimenti crudi che avremo probabilmente consumato in abbondanza durante l’estate (insalate miste, pomodori, cetrioli…)

Nel contempo, potremo incrementare progressivamente il consumo di alimenti che ci aiutano a “riscaldare” la nostra energia e a drenare l’Umidità eventualmente accumulata nel Polmone (catarri).

Questo è possibile introducendo nelle nostre pietanze porro, aglio, cipolla, zenzero, zucca… e favorendo pasti cotti, soprattutto la sera.

autunno in medicina cinese

L’autunno in medicina cinese: autotrattamento energetico 

Anche l’autotrattamento energetico può venirci in aiuto per sostenere la nostra energia in questo delicato momento di trasformazione.

Quando parliamo di trasformazione, in medicina cinese parliamo essenzialmente dell’energia della Terra. Non a caso questo Elemento corrisponde, nella teoria dei cinque Elementi, alla “stagione di mezzo” e ai momenti di trasformazione da una stagione all’altra.

Proprio per questo, l’autotrattamento sarà indirizzato a sostenere l’energia di questa loggia energetica tonificandone l’energia.

Agopunti utili da stimolare sono:

ST36 Zusanli è il più noto punto di tonificazione dell’energia vitale. Punto Terra del Meridiano dello Stomaco.

autunno in medicina cinese
Tratto dal video “Come rafforzare lo stomaco ed aumentare la tua energia” disponibile sul mio Canale YouTube

SP3 Taibai è punto Yuan del Meridiano di Milza utile, oltre che per tonificare Milza, anche per tonificare il Polmone (Taibai significa infatti “grande bianco”, dove bianco è il colore associato al Metallo, elemento di appartenenza del Polmone).

autunno in medicina cinese

Entrambi i punti possono essere stimolati alcuni minuti ogni giorno in digitopressione.

Per ST36 Zusanli può essere particolarmente utile praticare la moxibustione in autotrattamento, potenziando così l’effetto di tonificazione.

© Laura Vanni 2018



Per avvicinarti alla teoria della medicina cinese leggi il mio libro “Medicina Tradizionale Cinese. Teorie di base per i primi passi”

medicina cinese


Avvertenza

La medicina cinese non è una pratica sanitaria. I disturbi citati nei miei articoli vengono considerati esclusivamente da un punto di vista energetico. I trattamenti eventualmente indicati si intendono come trattamenti energetici per favorire il riequilibrio dell’organismo e il benessere generale della persona a 360 gradi. Le indicazioni in termini di alimentazione vanno intese nell’accezione energetica della medicina cinese. Le sequenze di autotrattamento eventualmente  illustrate NON devono intese come terapia di cura, per la quale dovete rivolgervi al medico.

Punta della lingua rossa. La medicina cinese dice che…

punta lingua rossa

La punta della lingua rossa può indicare la presenza di quello che la medicina cinese definisce un “Fuoco di Cuore”.

Punta della lingua rossa e Cuore

La punta della lingua rossa non indica assolutamente una cardiopatia!

In medicina cinese il Cuore ha funzioni che in parte coincidono con le funzioni attribuite dalla medicina occidentale (per es. il Cuore anche in medicina cinese governa il sangue…), in parte riguardano aspetti più ampi relativi, in particolare, all’aspetto mentale ed emozionale.

La tradizione medica cinese dice che

il Cuore ha la carica di Signore e di Maestro, emana lo splendore degli Spiriti (…). Quando il Maestro diffonde la sua luce, i sudditi sono tranquilli“.

Il Cuore è  “sede dello Shen” (dimensione psichica) e risente fortemente di tensioni emotive intense o eccessivamente prolungate nel tempo.

Proprio queste tensioni e problemi emozionali (ansia cronica, preoccupazione costante, depressione) possono generare nel tempo Fuoco nel Cuore con sintomi anche importanti come:

  • palpitazioni
  • irrequietezza e agitazione
  • insonnia, sonno disturbato da sogni

punta della lingua rossa

In questa situazione la punta della lingua (area riflessa del Cuore) tende a diventare rosa e si possono anche manifestare ulcerazioni (della bocca e della lingua, specie in punta).

Altri segni associati possono essere il viso rosso, la sensazione di sete persistente, la bocca amara e la  sensazione di calore.

Cosa fare se si ha la punta della lingua rossa?

In caso di punta della lingua rossa, bisogna innanzi tutto accertare la presenza di un Fuoco di Cuore mediante una valutazione energetica compiuta da una persona qualificata (medico agopuntore o operatore professionale tuina).

Per trattare alla radice il problema si può ricorrere ad una qualsiasi delle branche della medicina cinese, singolarmente o in combinazione tra loro.

Il tuina, l’agopuntura, la fitoterapia, il qi gong e l’alimentazione energetica sono tutte pratiche estremamente utili per favorire un riequilibrio energetico.

Anche l’autotrattamento dei punti dei Meridiani e l’alimentazione possono essere molto utile per favorire la riduzione del Calore interno ed accelerare il processo di riequilibrio.

Calmare lo Shen

Autotrattamento in digitopressione

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Un agopunto importante da stimolare per calmare lo Shen è HT7 Shenmen.

La stimolazione di questo agopunto aiuterà a purificare il Fuoco di Cuore e a “Calmare lo Shen”, ovvero ridurre i sintomi legati allo stress, all’ansia e alla tensione emozionale.

Se hai la punta della lingua rossa o anche, semplicemente, stai attraversando un periodo particolarmente stressante, stimolalo anche più volte al giorno.

In questo video, intorno al minuto 2,26, puoi vedere bene la localizzazione e la tecnica di stimolazione:

Alimentazione

Per quanto riguarda l’alimentazione, in presenza di punta della lingua rossa, la dietetica cinese consiglia di nutrirsi con cibi rinfrescanti e umidificanti.

Sono da preferire cibi di Natura Fredda o Fresca, meglio se di Sapore Amaro. Tra le verdure favorire cicoria, insalata belga, scarola, tarassaco, crescione, bietola, cetrioli; frutta; bevande come te verde, camomilla, yogurt se tollerato. Limitare le carni; preferire il pesce, soprattutto quello di natura più Fredda come polpo, seppia, granchio, vongole.

Da preferire cotture  Yin (bollitura, vapore… No a grigliate o cotture molto “essiccanti”).

punta della lingua rossa

Da evitare in modo assoluto cibi di natura tendenzialmente o decisamente Calda (caffè, alcool, quasi tutte le spezie, aromi, agliacee, cibi essiccati…).

© Laura Vanni 2018


Per avvicinarti alla teoria della medicina cinese leggi il mio libro“Medicina Tradizionale Cinese. Teorie di base per i primi passi”

medicina cinese



Avvertenza

La medicina cinese non è una pratica sanitaria. I disturbi citati nei miei articoli vengono considerati esclusivamente da un punto di vista energetico. I trattamenti eventualmente indicati si intendono come trattamenti energetici per favorire il riequilibrio dell’organismo e il benessere generale della persona a 360 gradi. Le indicazioni in termini di alimentazione vanno intese nell’accezione energetica della medicina cinese. Le sequenze di autotrattamento eventualmente  illustrate NON devono intese come terapia di cura, per la quale dovete rivolgervi al medico.

KI1 Yongquan, la fontana zampillante. Un punto per ansia, insonnia e ipertensione

KI1 Yongquan

KI1 Yongquan: il primo punto del meridiano Principale del Rene

KI1 Yongquan è il primo agopunto del Meridiano del Rene.

Il Meridiano del Rene, nel suo percorso esterno percorre la parte interna-posteriore della gamba e risale frontalmente, in prossimità della linea centrale del corpo, terminando al torace.

Conta, in tutto, 27 agopunti.

ki1 Yongquan

KI1 Yongquan: indicazioni in medicina cinese

Secondo la medicina cinese questo agopunto è molto importante per:

  • ridurre il Calore da Deficit di Yin
  • tonificare lo Yin
  • calmare lo Shen
  • trattare le manifestazioni di risalita dello Yang epatico
  • trattare il Vento interno.

Tutte queste definizioni sono ben chiare agli “addetti ai lavori” ma possono essere difficili da comprendere da chi non conosce la medicina cinese.

Cerchiamo quindi di spiegare quando è utile stimolare questo agopunto utilizzando termini più “occidentali”.

Questo è un piccolo compromesso per riuscire a capirci perché, in realtà, da un punto di vista teorico, non è esattamente corretto riferire agopunti a “malattie” definite in senso occidentale.

Ti spiego subito perché.

Malattie e sindromi. Facciamo chiarezza

La medicina cinese, a differenza della medicina occidentale, non parla di “malattia” ma di “manifestazioni” generate da quadri energetici detti “sindromi”.

Tra malattia e sindrome c’è una relazione di questo tipo:

  • ad una malattia in senso occidentale possono corrispondere diverse sindromi cinesi (per esempio un mal di testa-malattia è diverso da un altro mal di testa, ovvero può dipendere da cause-sindromi diverse)
  • ad una sindrome cinese possono corrispondere diverse malattie occidentali (per esempio mal di testa, vomito, ipertensione (malattie) possono essere tutte manifestazioni di una medesima causa-sindrome che detta “risalita dello Yang epatico”)

Di fronte ad una persona che lamenta un disturbo, quindi, la prima cosa da fare è capire da cosa dipende il disturbo, ovvero qual è il quadro energetico di riferimento (sindrome).

ki1 Yongquan

Questo è possibile ricorrendo ad una valutazione energetica personalizzata (comprensiva di analisi dei polsi e della lingua).

Detto questo, è evidente che non è possibile indicare “i punti da usare per questo o quel problema-malattia” perché tutto dipende dal quadro-sindrome che c’è sotto.

Allo stesso tempo, però, possiamo individuare alcune situazioni tipiche a livello occidentale in cui è molto frequente l’utilità di determinati agopunti in virtù delle sindromi spesso associate ad esse.

Per approfondire il concetto di salute-malattia in medicina cinese leggi il mio articolo “salute e malattia in medicina cinese”.

Allora? Quando è utile stimolare KI1 Yongquan?

Nel caso di KI1 Yongquan, possiamo individuare alcune situazioni in termini “occidentali” in cui la stimolazione è indubbiamente consigliata e utile.

Queste situazioni sono riconducibili alle seguenti manifestazioni, le quali rimandano prevalentemente ai quadri energetici indicati nel paragrafo sopra (“indicazioni in medicina cinese”):

  • ansia e agitazione
  • manifestazioni di calore al viso soprattutto durante le ore serali
  • sete (soprattutto serale e notturna)
  • ipertensione
  • insonnia
  • vertigini
  • spasmi…

La stimolazione di KI1 Yongquan è molto utile anche per ridurre i fastidi tipici della menopausa (“vampate di calore”, agitazione…). Questo grazie alla sua azione di tonificazione dello Yin e della sua capacità di ridurre il Calore Vuoto che deriva dal suo Deficit.

Come stimolare KI1 Yongquan

Il modo più pratico per stimolare il punto è quello di utilizzare una comune pallina da tennis oppure una pallina di gomma dura di dimensione uguale o più piccola.

Per stimolare il punto collocare la pallina e premere  progressivamente e utilizzando il peso del corpo in base alla sensazione-sensibilità personali.

Non è necessario premere troppo a fondo provocando dolore ma, anzi, è necessario raggiungere una sensazione di pressione piacevole, progressiva, coordinando la pressione con il respiro.

Un’idea potrebbe essere:

  • contare fino a quattro mentre si espira lentamente e si preme portando lentamente il peso del corpo sulla pallina
  • contare fino a quattro mentre si inspira lentamente e si solleva il peso del corpo dalla pallina

KI1 Yongquan

Come piccola routine quotidiana è, inoltre,  molto utile utilizzare questa stessa pallina facendola rotolare sotto la pianta del piede:

  • prima con pressione uniforme
  • poi con pressione differenziata nei vari punti della pianta del piede (avampiede, centro del piede, tallone, zone interne ed esterne lateralmente).

Ciò consente di stimolare diverse aree connesse ad organi interni ed apparati, favorendo il riequilibrio energetico generale secondo i principi della di riflessologia plantare.

E’ bene ripetere questa pratica almeno due volte al giorno se si hanno i disturbi indicati sopra. Utile la stimolazione serale, soprattutto in presenza di insonnia o ansia.

Sensazioni ed effetti

Se non hai mai premuto sotto la pianta del piede probabilmente questo esercizio ti farà sentire un po’ di indolenzimento o dolore.

E’ del tutto normale e questa sensazione tende a diminuire fino a scomparire del tutto continuando nella pratica.

Questa sensazione di dolore segnala, in un certo senso, il fatto che il tuo piede “ha bisogno” di essere stimolato e massaggiato. Il dolore, infatti, in medicina cinese, segnala la presenza di una stasi di energia che è bene “muovere” per favorire il riequilibrio.

Tieni presente che, oltre al primo punto del Meridiano del Rene, con la pallina stimoli direttamente o indirettamente anche importanti aree muscolari-tendinee del piede.

Questa è una zona del corpo spesso dimenticata, nonostante il grande incarico di sostenere il peso di tutto il corpo e di compiere azioni solo apparentemente semplici come correre o camminare.

Quindi, massaggiare la pianta del piede con la pallina ha molti effetti benefici dal punto di vista energetico in relazione alle manifestazioni viste sopra. In più, ha effetti benefici anche dal punto di vista “meccanico” (su muscoli e articolazioni) e propriocettivo.

Prova a prendere questa piccola sana abitudine quotidiana e ti accorgerai della differenza!

ki1 Yongquan

 


Per avvicinarti alla teoria della medicina cinese leggi il mio libro “Medicina Tradizionale Cinese. Teorie di base per i primi passi”

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ST36 Zusanli: un punto per il benessere

ST36 Zusanli

ST36 Zusanli  è uno degli agopunti più famosi e, in assoluto, uno degli agopunti più importanti ed efficaci dell’agopuntura cinese, con un campo di applicazione molto ampio.

Cosa significa Zusanli. Le origini del nome

Il suo nome cinese Zusanli significa “Tre distanze sulla gamba”.

In particolare, il termine “Zu” (arto inferiore) si riferisce al fatto che il punto è localizzato sulla gamba, sulla porzione del Meridiano Yang Ming dello Stomaco (ST) che decorre fino al piede.

La seconda parte del nome, “San Li”, indica il numero tre (San) e l’unità cinese utilizzata per la misurazione delle distanza (Li).

Tre distanze sotto il ginocchio

San Li Indica, quindi, che il punto ST36 Zusanli si trova tre distanze, ovvero tre cun (tsun), sotto il ginocchio (circa quattro dita traverse sotto la rotula).

ST36 Zusanli

Come spesso accade per i punti punti di agopuntura, anche nel caso di ST36 Zusanli il nome cinese racchiude molti concetti che vanno oltre la traduzione letterale dell’ideogramma e che si riferiscono, invece, alla sua azione energetica.

Recupero muscolare delle gambe

Oltre all’accezione più semplice riferita alla localizzazione del punto, infatti, il nome Zusanli ci ricorda anche la sua potente azione nel recupero muscolare delle gambe (Zu).

Sono, del resto, molte le fonti che riferiscono l’abitudine degli antichi viaggiatori cinesi ad autotrattarlo regolarmente per recuperare la fatica muscolare delle gambe.

Alcuni autori sottolineano che il nome Zusanli potrebbe riferirsi anche all’uso di questo punto per correre più a lungo e più lontano di “tre distanze” durante le staffette cinesi per recapitare i dispacci.

Si dice, inoltre, che anticamente gli eserciti facessero una sosta ogni 3 miglia (circa 5 chilometri) durante gli spostamenti delle truppe a marce forzate per rifocillarsi e trattare questo importante agopunto con il tuina oltre che con l’applicazione di calore tramite moxibustione.

Questi riferimenti si trovano non solo nella letteratura cinese, ma anche in quella giapponese.

Leggiamo, per esempio, nel diario di Matsuo Basho Haiku (1689):

“(…) ho cucito una parte della mia biancheria strappata. Ho cambiato le corde del mio cappello. Ho bruciato con la moxa il mio Stomaco 36. La mia mente è ora totalmente occupata con la luna sulle isole Matsushima (…)”.

ST36 Zusanli

ST36 Zusanli. Agopunto per nutrire il Sangue e tonificare l’energia vitale

La stimolazione dell’agopunto ST36 Zusanli  è indicata principalmente per:

  • nutrire il “sistema Terra” (stomaco-Milza)
  • tonificare il Sangue (Xue)
  • tonificare l’energia (Qi) in modo profondo

ST36 Zusanli aumenta la resistenza agli attacchi dei patogeni esterni (anche per il rafforzamento delle difese immunitarie e in prevenzione dei contagi da virus).

Regolarizza gli intestini (soprattutto nelle stipsi da deficit) e tratta, non ultimo, le sindromi Bi dolorose del ginocchio e del polso.

Fortifica, inoltre, il corpo e lo Shen delle persone debilitate e nelle malattie “consuntive”, sostenendo l’energia in caso di insonnia, ansia e così via.

Le indicazioni di utilizzo di ST36 Zusanli sono così ampie, varie e – nel contempo – profonde da far sembrare questo punto una sorta di “panacea”.

L’azione di questo agopunto è talmente importante che Li Dong Yuan, uno dei più influenti ed illustri medici del periodo della dinastia Jin-Yuan (XIII secolo), sviluppò uno stile di trattamento basato proprio sulla stimolazione di questo punto in combinazione con altri.

In particolare, l’approccio di Li Dong Yuan (noto come Scuola della Terra) si fonda sulle energie di stomaco e Milza, ritenute dalla Medicina Cinese la base della corretta produzione del Qi post natale (elemento Terra) e, pertanto, capaci di sostenere l’organismo in tutte le sue condizioni patologiche.

Digitopressione su ST36 Zusanli

La stimolazione di ST 36 è una pratica quotidiana sempre consigliata in autotrattamento con digitopressione.

E’ spesso praticata anche dall’operatore professionale tuina nell’ambito di più ampi trattamenti energetici per la tonificazione dell’energia vitale.

ST36 Zusanli

Moxibustione su ST36 Zusanli

Il riferimento all’applicazione della moxibustione su ST36 Zusanli visto nel paragrafo precedente dal diario di Matsuo Basho Haiku  è quanto mai appropriato.

ST36 Zusanli

La moxibustione su ST36 Zusanli ha, infatti, un effetto molto potente, utile ad accelerare il recupero dalla fatica oltre che a favorire la prestazione muscolare.

Ha, inoltre, un profondo effetto di rafforzamento dell’energia dello stomaco e quindi, indirettamente, dell’energia vitale.

La semplicità della tecnica e la localizzazione del punto fanno della tecnica una opzione di autotrattamento in moxibustione estremamente utile.



Avvertenza

La medicina cinese non è una pratica sanitaria. I disturbi citati nei miei articoli vengono considerati esclusivamente da un punto di vista energetico. I trattamenti eventualmente indicati si intendono come trattamenti energetici per favorire il riequilibrio dell’organismo e il benessere generale della persona a 360 gradi. Le indicazioni in termini di alimentazione vanno intese nell’accezione energetica della medicina cinese. Le sequenze di autotrattamento eventualmente  illustrate NON devono intese come terapia di cura, per la quale dovete rivolgervi al medico.


Come puoi trarre beneficio dalla Moxibustione anche se non sei un esperto di medicina cinese. Guida ai concetti di base, alla tecnica e all’autotrattamento, Laura Vanni

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