Punti riflessi utili da stimolare in presenza di ipotensione (pressione bassa)

Quando parliamo di pressione arteriosa parliamo di sistema circolatorio e di una serie di apparati, di vitale importanza, in primo luogo il cuore.

L’azione svolta dal cuore nel nostro organismo, contraendosi e rilassandosi, è molto intensa. Si stima addirittura che, in 24 ore, il cuore potrebbe sollevare una tonnellata all’altezza di dieci metri.

Dal punto di vista della medicina occidentale, il lavoro del cuore, nel nostro organismo, riesce a mettere in circolo il sangue con grande velocità all’interno di vasi.

La pressione arteriosa indica la forza con la quale il sangue stesso viene spinto nei vasi.

ipotensione in medicina cinese

La pressione arteriosa dipende da molti fattori e, principalmente:

  • dalla quantità del sangue che il cuore riesce a spingere nei vasi e dalla sua densità
  • dalle resistenze nel passaggio del flusso sanguigno (rigidità o meno di arterie e vene)

Oltre a questi, vi possono essere altri fattori in grado di favorire l’ipotensione arteriosa.

Tra questi c’è il caldo intenso dei mesi estivi. Questo può favorire, infatti, l’abbassamento della pressione arteriosa a causa della dilatazione dei vasi.

Il problema si accentua se è presente anche sudorazione abbondante o abitudine a bere poco, con conseguente tendenza alla disidratazione.

 

Che cosa significa avere ipotensione arteriosa e quali sono i sintomi?

La pressione arteriosa presenta due valori definiti “massima” e “minima”:

  • il valore di pressione massima coincide con la rilevazione della pressione del sangue rilevata nel momento in cui il cuore si contrae per immettere il sangue in circolo (fase sistolica)
  • il valore di pressione minima coincide con la rilevazione della pressione del sangue rilevata nel momento in cui il cuore si rilassa e si riempie nuovamente del sangue che espellerà nella sistole successiva (fase diastolica).

L’ipotensione è una condizione in cui la pressione del sangue massima (sistolica) presenta valori inferiori a quelli considerati normali, ovvero < 120 mmHg (milligrammi di mercurio) e <80 mmHg.

I sintomi associati ad una condizione di ipotensione includono stanchezza, astenia con desiderio di sdraiarsi, capogiri, pallore… Sono spesso proprio questi i campanelli di allarme che ci fanno richiedere un consulto medico.

Di per sé, l’ipotensione non è una condizione grave, ma deve essere sempre valutata da un medico, anche per evitare le condizioni di shock tipiche dei casi più gravi.

 

Il punto di vista della medicina cinese sull’ipotensione

Quadri energetici spesso connessi all’ipotensione arteriosa secondo la medicina cinese

Dal punto di vista della medicina cinese, l’ipotensione arteriosa rappresenta una sorta di “prolasso” ed in tal senso è, quindi, spesso coinvolto l’Organo Zang Milza.

In tal senso, l’ipotensione arteriosa risulta spesso associata ad un deficit energetico a carico di Milza che “non solleva”.

Situazioni frequenti possono rimandare ad un quadro energetico di deficit di Qi e/o di Sangue, con sintomi associati all’ipotensione come, per esempio, vertigini, capogiri che peggiorano con la fatica fisica, colorito pallido, senso di debolezza…

In tutti questi casi, la valutazione energetica condotta con i metodi tradizionali cinesi (osservazione della lingua, palpazione dei polsi…) aiuta a comprendere il quadro energetico di fondo in modo da mettere a punto un piano di trattamento coerente ricorrendo alle tecniche della medicina cinese (tuina, alimentazione energetica, agopuntura, qi gong…) al fine di innalzare il Qi oppure, a seconda dei casi, tonificare Qi e Sangue.

 

L’autotrattamento energetico può aiutare in caso di ipotensione arteriosa?

L’ipotensione arteriosa costituisce, per la medicina cinese, non una “malattia” vera e propria ma un “sintomo” o manifestazione da osservare e valutare per ricostruire il contesto generale in cui si manifesta, da punto di vista energetico.

Leggi il mio articolo su “Salute e malattia in medicina cinese

L’ipotensione è, in altri termini, ritenuta dalla medicina cinese come una manifestazione (biao) in presenza della quale è necessario trattare la radice (ben). A tal fine, è indispensabile un progetto di trattamento da parte di un operatore-medico esperto in medicina cinese.

Oltre che con il trattamento della radice – che è indispensabile per affrontare in modo profondo la disarmonia – è possibile intervenire con alcune stimolazioni riflesse in autotrattamento per cercare di migliorare le proprie condizioni di benessere al bisogno.

Nel caso, quindi, in cui la pressione scenda eccessivamente in modo inatteso o nel caso in cui ci si senta in procinto di perdere i sensi, è – in primo luogo – utile sdraiarsi immediatamente e cercare aiuto.

Se possibile, è poi utile stimolare alcuni semplici punti energetici.

Tra le tante opzioni, per maggiore praticità di utilizzo nella circostanza, scegliamo alcuni punti presenti sul volto e sull’orecchio, indicati dalla riflessologia facciale vietnamita Dien Chan e dalla riflessologia auricolare.

 

Autotrattamento energetico con la riflessologia facciale vietnamita e la riflessologia auricolare

La riflessologia facciale e la riflessologia auricolare

Questi punti sono indicati con dei numeri o lettere e sono:

  • punto 103 e punto 19 della riflessologia facciale
  • punto AT della riflessologia auricolare (bilaterale)
ipotensione in medicina cinese
visione di insieme dei punti riflessi da stimolare in caso di ipotensione (vedi oltre per il dettaglio)

In presenza di ipotensione arteriosa, questi punti possono essere stimolati singolarmente o, per un’azione più energica, tutti e tre in successione per alcuni minuti.

Nella stimolazione iniziare dal punto della riflessologia facciale più in alto e finire con quello più in basso (quindi 103, 19) e infine il punto auricolare (AT).

In considerazione della loro azione energetica, questi punti riflessi sono sconsigliati in condizione di ipertensione.

Segue la descrizione della localizzazione, dell’azione e della tecnica di trattamento dei singoli punti.

 

Punto 103 – riflessologia facciale vietnamita

Localizzazione: al centro della fronte, in corrispondenza della linea mediana.

ipotensione in medicina cinese
Punto 103 – riflessologia facciale vietnamita

Azione: ha azionetonificante in caso di affaticamento fisico.

Stimolare con movimento di spazzolamento verso l’alto e verso il basso con una penna o con un oggetto con punta arrotondata. Picchettare con la punta delle dita

 

Punto 19 – riflessologia facciale vietnamita

Localizzazione: al centro del solco naso-labiale, nel punto in cui il naso si unisce al volto.

ipotensione in medicina cinese
punto 19 – riflessologia facciale vietnamita

Azione: aumenta la pressione arteriosa e provoca la secrezione di adrenalina. Controindicato in caso di ipertensione e gravidanza, è un punto efficace per rianimare.

Stimolare con piccoli movimenti verticali utilizzando un oggetto con punta rotondeggiante.

 

Punto AT – riflessologia auricolare

localizzazione: leggermente al di sotto del centro dell’incisura intertragica.

ipotensione in medicina cinese
punto AT / punto ipotensione – riflessologia auricolare

 

Azione: aumenta la pressione sanguigna tanto da prendere il nome di “punto ipotensione”

Stimolare premendo e massaggiando utilizzando un oggetto con punta rotondeggiante.


Laura Vanni, “L’energia vitale. Le sue espressioni e le sue trasformazioni. I consigli della medicina cinese per il tuo benessere quotidiano”

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LI4 Hegu – fondo della valle

LI4 hegu

L’agopunto LI4 Hegu appartiene al Meridiano dell’Intestino crasso. Il Meridiano percorre il lato eterno del braccio e termina la viso, lateralmente al naso. In tutto conta 20 agopunti.

Localizzazione

L’agopunto LI4 Hegu si trova sul dorso della mano, tra il primo e il secondo metacarpo, a livello del punto mediano del secondo metacarpo.

Un modo molto “operativo” per localizzarlo è tenere la mano con le dita distese e unite le une alle altre. Il punto è collocato proprio sull’apice della ”collina” che si crea tra il pollice e l’indice. Vedi il video seguente per la localizzazione.

https://www.youtube.com/watch?v=twQDZgcgM5w&feature=youtu.be

Azioni del punto LI4 Hegu

Sblocco del Qi in tutti i Meridiani

Il quarto punto del Meridiano, LI4 Hegu, è piuttosto noto ed importante principalmente per le sue azioni “vigorose” sul movimento e lo “sbloccodel Qi in tutti i Meridiani.

Dispersione del Vento esterno

E’ il punto più importante per disperdere il Vento esterno, soprattutto nella zona di viso, naso e bocca. E’, inoltre, coadiuvante nell’eliminare il Calore nella zona della gola.

Regolazione della sudorazione

Questo agopunto è indicato anche per regolarizzare la sudorazione (sia in senso iper che ipo).

Azione analgesica

E’ molto utilizzato per scopi analgesici (anche a scopo chirurgico e odontoiatrico) ed ha frequente impiego anche nelle sindromi dolorose dell’arto superiore (sblocco del Meridiano).

Azione sull’utero. Utile per indurre il parto ma controindicato in gravidanza prima del termine

L’azione sull’utero rende questo agopunto controindicato in gravidanza (potrebbe favorire l’aborto) e in presenza di un flusso mestruale abbondante (potrebbe causare emorragia).

E’ invece indicato in caso di gravidanza a termine in quanto è efficace nell’indurre il parto e promuovere l’espulsione del feto.

LI4 hegu

Altre azioni

LI4 Hegu è usato frequentemente in presenza di disturbi a livello intestinale (stipsi e diarrea) ed ha azione in presenza di disturbi legati ad ansia e depressione (Shen).

 

Attenzioni e controindicazioni

E’ bene usare con cautela questo punto (soprattutto nelle stimolazioni energiche) perché in alcune condizioni (forte debilitazione, per esempio) può avere azione troppo vigorosa.

L’uso di LI4 Hegu è controindicato:

  • in gravidanza
  • in presenza di emorragie
  • durante mestruazioni abbondanti
  • in caso di polso rapido o palpitazioni

Evitare il trattamento di questo punto anche se la persona è molto stanca o a digiuno e con persone anziane, molto deboli o debilitate.

 

Quando usare l’agopunto LI4 Hegu?

La scelta degli agopunti da stimolare con ago (nel caso del medico agopuntore) o con digitopressione (nel caso dell’operatore professionale tuina o anche in autotrattamento) dipende da una serie di fattori legati al quadro energetico individuale.

Diversamente dalla medicina occidentale, in cui si può prescrivere un farmaco a più persone diverse che lamentano lo stesso disturbo, nella medicina cinese è necessario differenziare le sindromi per comprendere il tipo di stimolazione più indicata e, quindi, scegliere l’agopunto più appropriato.

Per questo, più che parlare di indicazioni per un agopunto, in medicina cinese sarebbe più chiaro parlare di azioni del punto stesso.

LI4 Hegu per il mal di testa?

Per esempio il punto LI4 Hegu è noto come agopunto indicato in caso di mal di testa… Ci sono, tuttavia, molti fattori che possono essere alla radice di un mal di testa. E’ pertanto possibile che LI4 Hegu possa non essere il “miglior punto” da utilizzare per il mal di testa ed è sempre necessario valutare il singolo caso.

LI4 hegu è, per esempio, indicato per quei mal di testa associati a raffreddamento, patologie oculari, sinusiti, paralisi facciale, nevralgia del trigemino etc. Se il mal di testa derivasse, invece, da una risalita dello Yang epatico, potremmo ricorrere ad un altro agopunto con maggiore successo (ad esempio LV3 taichong), in quanto LI4 non ha azione sullo Yang ribelle.

li4 hegu

Azioni principali di LI4 Hegu in sintesi

Sintetizzando, le azioni più importanti dell’agopunto LI4 Hegu sono le seguenti:

  1. muove e sblocca il Qi nei Meridiani. E’ molto nota ed utilizzata l’associazione tra LI4 Hegu e LV3 taichong. Questa associazione prende il nome di “quattro cancelli” (si guan) ed è estremamente efficace nel potenziare questa azione di muovere e sbloccare il Qi nei Meridiani, tornando utile, nello specifico, in presenza di dolore nel corpo
  2. disperde il Vento esterno (prevalentemente zona viso, naso e bocca)
  3. analgesico e antispastico (prevalentemente a livello dell’intestino e dell’utero)
  4. elimina il Calore da gola e Polmone. Molto utile in questo caso l’associazione di LI4 hegu con LI11 quchi
  5. regolarizza la sudorazione
  6. regolarizza l’intestino
  7. ha azione sullo Shen

Dalle azioni del punto derivano le seguenti indicazioni traducibili in chiave, per così dire “occidentale”:

  • disturbi a livello della testa e del volto (cefalea, infiammazioni oculari, patologie del naso (rinite, sinusite, raffreddore…), gengivite, paralisi facciale, nevralgia del trigesimo, patologie dell’orecchio, acufeni, ipoacusia, tic
  • disturbi provocati da Vento Freddo/Vento Caldo (sindrome superficiale) che ha di solito a che fare con i Polmoni (raffreddore, cefalea, febbre anche con brividi, dolori da vento freddo, dolori diffusi, mal di gola, tosse…). Di solito in questi casi è utile trattare LI4 hegu insieme a LU7 lieque(punto Lo)
  • disturbi in cui è presente dolore, per la sua azione analgesica (azione di movimentare e far circolare Qi e Sangue e sbloccare tutti i Meridiani). Si usa, in particolare, per i dolori muscolari e dolori articolari a carico della spalla
  • disturbi a livello del grosso intestino (diarrea, dolori addominali, dolori da stasi di alimenti, gastralgia acuta associata a nausea, vomito, dolori addominali)
  • disturbi a livello ginecologico nel trattamento della dismenorrea, amenorrea, leucorrea. Utile per favorire il travaglio e il parto (controindicato prima del termine di gravidanza perché può causare aborto)
  • sindrome ansioso-depressiva

 

Come stimolare LI4 hegu

Il punto può essere stimolato in digitopressione esercitando una pressione statica e una pressione rotatoria, così come mostrato nel video ad inizio articolo.

 

© Laura Vanni 2018


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Leggi: “Medicina Tradizionale Cinese. Teorie di base per i primi passi

medicina cinese

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Automassaggio per ridurre le rughe (e non solo) con la riflessologia

ridurre rughe

Le rughe sono solchi che si formano sulla nostra pelle, in particolare sulla pelle del viso.

Nella nostra cultura sono da sempre considerate inestetismi, nemiche numero uno delle donne.

Nemiche in particolare delle donne, perché le rughe rappresentano, per definizione, un segno inequivocabile dell’invecchiamento e, nella nostra cultura, i segni dell’invecchiamento (rughe, ma anche capelli bianchi) vanno il più possibile nascosti, soprattutto per le donne.

Ci hai mai pensato?

Un uomo con i capelli bianchi e le rughe appare con il fascino del “brizzolato maturo”, la donna con i capelli bianchi e le rughe viene spesso etichettata come “massaia trasandata”.

Ma qui sconfiniamo in un tema sociologico che, per quanto di mia competenza (prima di scegliere la medicina cinese lavoravo come sociologo), non può trovare posto in questo articolo e che riguarda le differenze di genere (uomo-donna) e il vissuto di queste differenze nella nostra cultura a 360 gradi.

Cosa sono le rughe e come possiamo ridurle

Entriamo quindi nel vivo del nostro tema:

  • cosa sono le rughe secondo la medicina cinese?
  • come possiamo ridurle migliorando anche il nostro benessere generale?

Le rughe in medicina cinese

Secondo la teoria degli Zang fu, la pelle è connessa direttamente al  Polmone.

Cambiamenti della pelle possono, quindi, connettersi a condizioni energetiche a carico di questo organo Zang.

Per esempio, abbiamo che:

  • l’ispessimento della pelle può esprimere un desiderio di separazione dal mondo esterno, rifiuto di contatto, egocentrismo (anche tipico di alcuni anziani) – turba del Po
  • la comparsa di rughe profonde in breve tempo può essere il risultato di emozioni molto forti legate a lutto, separazione abbandono

Dal punto di vista energetico, il viso è particolarmente esposto alla manifestazione di turbe tanto fisiche quanto emozionali (turbe dei sentimenti), con il manifestarsi di segni di Calore interno, stasi e anomalie della circolazione del Qi e del Sangue.

Essendo attraversato dai Meridiani Yang (oltre che raggiunto da rami interni anche dai Meridiani Yin), il volto è,  inoltre, particolarmente esposto alle “turbe” generate dall’ambiente (patogeni esterni) che possono generare, a loro volta, stasi e disarmonie a livello di circolazione del Qi e del Sangue.

ridurre rughe

Tipi di rughe

In dermatologia si distinguono diversi tipi di rughe che possono essere classificate in questo modo:

  • rughe d’espressione
  • rughe gravitazionali
  • rughe attiniche (“di vecchiaia”)
  • rughe da sonno

Vediamo quali sono i fattori che originano questi diversi tipi di rughe in medicina cinese e come possono essere interpretate.

I diversi tipi di rughe e relative “cause” secondo la medicina cinese

Rughe d’espressione

Ogni emozione ha una rappresentazione nel nostro corpo e sul nostro volto.

Questo fa sì che si creino a volte cambiamenti anche molto evidenti nella nostra struttura fisica.

E’ il caso, per esempio, della tristezza che fa chiudere le spalle e il petto, o della paura che fa tenere sollevate e contratte le spalle.

A livello del viso, le emozioni si concretizzano con la mimica degli occhi, della fronte o della bocca… la rabbia fa aggrottare le ciglia, la preoccupazione fa increspare la fronte, la gioia fa socchiudere gli occhi (per via del sorriso) e così via.

ridurre rughe

Questo, nel tempo, genera delle “fissità” espressive che, secondo l’ottica cinese, rallentano i movimenti del Qi e del Sangue in alcune aree.

Questi rallentamenti (a volte anche stasi) di energia fanno sì che la pelle si nutra in misura minore in alcune zone e modifica, inevitabilmente, anche la “forma” e la consistenza dei tessuti.

In sostanza, vivere per lungo tempo determinati tipi di emozione “lascia i segni” sul nostro volto, cambia in modo indelebile il modo in cui la nostra energia e il nostro Sangue circolano nel nostro organismo e “ci cambia i connotati” modificando in parte i lineamenti del volto.

Non è solo il tempo che passa, a disegnare le rughe sul volto, bensì i dolori che si provano nella vita” (R. Battaglia)

Rughe “gravitazionali”

Questo tipo di rughe sono determinate dalla “naturale” forza di gravità a cui tutti noi siamo sottoposti.

Ma avrai fatto caso che per alcune persone questa forza di gravità agisce di più, per altre di meno.

Da cosa dipende questo?

Dipende dalla resistenza che i tessuti riescono ad opporre alla forza di gravità stessa.

Più i tessuti sono atonici, meno riescono a resistere alla forza di gravità.

ridurre rughe

La lassità dei tessuti è, quindi, la responsabile numero uno delle cosiddette “rughe gravitazionali” mentre, al contrario, la tonicità dei tessuti limita il manifestarsi di questo inestetismo.

La tonicità della pelle e dei muscoli in generale dipende, in medicina cinese, dall’energia della Milza. Questo organo Zang ha, infatti, il compito di  “mantenere in sede” gli organi, il sangue, ma anche ogni altro apparato del nostro organismo, opponendosi alla forza di gravità.

Una insufficienza dell’energia della Milza si manifesta con sintomi associati a stanchezza, disturbi intestinali e gonfiore addominale, flaccidità muscolare. Sintomi più importanti sono varie forme di prolasso, emorragie e diarrea (o comunque feci malformate).

Rughe attiniche (o rughe da tramatura cutanea)

Sono le cosiddette rughe di “vecchiaia”

Queste rughe derivano da un processo di fotoinvecchiamento e costituiscono un fisiologico incresparsi della pelle tipico dell’età avanzata.

In questo caso, si può avere anche solo una “increspatura” superficiale, con piccole rughe poco profonde ma fitte e ravvicinate tra loro.

rughe medicina cinese

Queste si concentrano soprattutto nelle aree di contorno degli occhi, della bocca e si associano ad una ridotta elasticità cutanea.

Questo tipo di rughe sono connesse, secondo la medicina cinese, al fisiologico decadimento dell’energia del Rene, radice dei nostri processi vitali, dalla nascita, alla maturità, all’invecchiamento.

Rughe del sonno

Quest’ultimo tipo di rughe rientra in un discorso associabile alle rughe della mimica facciale. Anche in questo caso come nel caso delle rughe d’espressione, infatti, la ruga si crea a causa di un mancato nutrimento.

La compressione della pelle a causa di una posizione protratta a lungo (pressione sul cuscino per esempio) genera un cambiamento nella pelle che inizialmente è temporaneo e, nel tempo, se si mantiene inalterato, genera cambiamenti permanenti nelle caratteristiche della pelle.

Si ha quindi, in questo caso, una vera e propria “stasi di Qi e Sangue” più o meno grave a seconda del tipo di compressione.

Rughe e autotrattamento

La medicina cinese propone diverse soluzioni per contrastare il formarsi delle rughe.

La fitoterapia, il tuina o l’agopuntura – solo per citare alcune tecniche – sono indubbiamente punti di riferimento validi.

Tutte queste modalità richiedono l’intervento di un medico-operatore specializzato in grado di indicare la giusta composizione fitoterapica o di stimolare nel modo corretto Meridiani e agopunti (non necessariamente ed esclusivamente collocati sul viso) al fine di tonificare lo Yin (il Sangue e i Liquidi organici), favorire i liberi movimenti dell’energia, nutrire la pelle e così via.

Questo tipo di intervento qualificato coinvolge sempre l’intero organismo e non è limitato alla pelle del viso.

La luminosità e l’elasticità della pelle del viso sono, infatti – secondo la medicina cinese – l’effetto ultimo di una condizione di equilibrio interno che coinvolge la nostra energia.

Non sono, quindi, le rughe che dovrebbero preoccuparci, ma lo squilibrio energetico che, eventualmente, le ha generate.

Autotrattamento non professionale del viso

I punti di forza dell’autotrattamento che ti consiglierò in questo articolo sono nel fatto che è:

  • estremamente semplice da fare
  • praticabile ogni giorno, inserendolo nella nostra routine quotidiana (come lavarsi i denti)
  • economico
  • estremamente efficace non solo per l’aspetto “estetico” ma anche a livello più profondo

Il viso è interessato dai Meridiani di agopuntura e conta numerosi agopunti. In più, altri sistemi riflessi individuano sul viso un numero incredibile di punti riflessi i quali hanno un contatto diretto con i vari organi e apparati del nostro organismo.

rughe medicina cinese

La riflessologia facciale vietnamita, per esempio, conta sul viso ben 600 punti attivi e numerose aree riflesse sulle quali è possibile lavorare in modo semplice ed efficace!

Obiettivi dell’autotrattamento del viso

L’autotrattamento facciale che ti consiglierò in questo articolo si pone l’obiettivo di migliorare la circolazione del Qi e del Sangue a livello del viso favorendo, nel tempo, il nutrimento della pelle e la sua elasticità.

Abbiamo visto che le rughe possono essere viste come un “segno” di disarmonia più profonda. Per lavorare in modo profondo ed incisivo, occorre differenziare i diversi quadri da cui possono originare le rughe stesse e questo è possibile solo mediante una valutazione energetica personalizzata.

Per questo, il lavoro che andremo a fare, per quanto molto efficace, lavora esclusivamente a livello locale, stimolando le aree del viso interessate dall’inestetismo delle rughe ed alcune aree energetiche importanti sempre a questo fine.

Strumenti: cucchiaino di ceramica 

L’autotrattamento del viso non professionale può essere effettuato in diversi modi (automassaggio con le dita, autotrattamento con oggetti dotati di una punta arrotondata, impiego di piccolissime coppette in silicone…).

In questo articolo prendiamo in considerazione l’autotrattamento effettuato utilizzando un cucchiaino di ceramica.

Il cucchiaino di ceramica ha il vantaggio di avere i bordi arrotondati, ideali per il tipo di automassaggio che andiamo a fare sul viso.

rughe in medicina cinese

Io lo utilizzo abitualmente per stimolare diverse aree del viso (non solo con l’obiettivo di ridurre le rughe) ed è ormai una sensazione a cui non riesco a fare a meno al mattino.

Puoi trovare i cucchiaini in ceramica in piccoli bazar o mercatini o anche come accessorio nei negozi di bomboniere. Ultimamente ho visto che sono in vendita anche su Amazon e ci sto facendo un pensierino, visto che ne ho già rotti diversi facendoli cadere.

Pratica di automassaggio del viso con il cucchiaino di ceramica

Utilizziamo il cucchiaino di ceramica dopo aver applicato un poco di crema o olio sul viso, percorrendo alcune linee così come ti mostro nel video che segue.

Questa tecnica di “sfregamento” va eseguita in modo molto “soft”, prestando attenzione alla propria sensibilità sulle aree che si stanno trattando.

La pelle può arrossarsi un poco, soprattutto in alcune aree.  Consiglio di esercitare con prudenza l’azione del cucchiaino di ceramica, soprattutto nelle prime applicazioni.

Infine, durante l’autotrattamento presta attenzione alla tua postura.

Nella mia esperienza ho notato che molto spesso nel praticare l’automassaggio le persone tendono a sollevare e contrarre le spalle.

Una soluzione può essere quella di fare l’autotrattamento mentre sei sdraiata comodamente. In questo modo la schiena e le spalle resteranno rilassate.

Sensazioni durante e dopo l’autotrattamento

Il sistema riflesso del viso è molto complesso. Alcune aree che andrai a stimolare potrebbero risultare dolenti.

Questo avviene in quanto il sistema facciale è un “sistema multiriflesso“:  una stessa area ha connessione con più apparati.

L’area corrispondente al margine interno delle sopracciglia, per esempio, corrisponde all’area del collo-cervicale e quella al di sopra le sopracciglia corrisponde alle braccia. Se hai tensione in queste aree avvertirai un dolore massaggiando questa zona.

Altre aree, per esempio sulla fronte, son variamente connesse agli organi interni. Se hai disturbi o squilibri che si manifestano su questi organi anche in questo caso potresti avvertire dolore più o meno intenso stimolando quella determinata zona.

Questo sarà un motivo in più per praticare l’autotrattamento: stimolando le aree dolenti stimolerai anche la zona riflessa con indubbio beneficio.

Successivamente il trattamento potrai avvertire una sensazione di “vitalità” sul viso e la pelle potrà apparire leggermente arrossata.

In entrambi i casi si tratta di due effetti molto positivi: il sangue è stato richiamato in superficie e sta irrorando la pelle nutrendola.

Osservare le rughe per conoscerci meglio

Da quel che abbiamo visto, secondo la medicina cinese il manifestarsi improvviso o apparentemente immotivato delle rughe può darci informazioni importanti.

Le rughe possono, infatti, essere l’espressione di una disarmonia a livello del Qi e del Sangue o, anche, di una turba emozionale.

In altri termini, le rughe disegnano sul nostro volto i movimenti della nostra energia.

La storia della nostra vita è disegnata sul nostro viso e altrettanto evidente può essere il nostro vissuto emozionale nel presente o il nostro stile di vita.

Questi sono aspetti importanti a cui potremmo iniziare a prestare ancora più attenzione, non solo per migliorare il nostro aspetto estetico ma anche per migliorare il nostro benessere generale e il nostro senso di realizzazione nella vita.

L’eterna giovinezza

In un contesto culturale che premia l’efficienza e la velocità, l’apparire giovani è un vero e proprio Valore (con la “V” maiuscola).

Di questo si sono accorti anche gli sviluppatori delle moderne applicazioni per smartphone, proponendo  filtri di tutti i tipi, insostituibili per migliorare ogni tipo di selfie e trasformare la  cinquantenne dalla pelle non più brillante a ventenne dalla pelle setosa. Tutto  in pochi clic e con l’approvazione di tutti dopo la condivisione sui Social.

Se ne sono accorti anche i produttori di cosmesi, chirurgia estetica o di integratori “per l’eterna giovinezza”…

Tutto va, in sostanza, nella direzione di nascondere, camuffare o “rimediare” al “problema estetico” delle rughe.

A questo punto, ti lancio una domanda forse un po’ provocatoria (ma davvero senza alcuna polemica!): le rughe sono  davvero un problema estetico?

La percezione della ruga come “problema” in che misura è connesso ad aspetti che coinvolgono autostima, ego e attaccamento?

ridurre rughe

Aspetto la tua opinione su questo via email oppure sul nostro gruppo facebook Laura Vanni Medicina Cinese. Noi ne stiamo parlando già da qualche giorno!

ridurre rughe

La bellezza viene da una vita ben vissuta. Se hai vissuto bene le linee del sorriso si trovano nei posti giusti, e le rughe non sono poi così male

(Jennifer Garner, attrice)

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© Laura Vanni 2018

Per avvicinarti alla teoria della medicina cinese leggi il mio libro“Medicina Tradizionale Cinese. Teorie di base per i primi passi”

medicina cinese

 

Insonnia in medicina cinese. Eccesso o deficit di energia?

insonnia in medicina cinese

L’insonnia è un disturbo piuttosto comune. Secondo le statistiche oltre 9 milioni di italiani soffrono di insonnia cronica e oltre il 45% della popolazione soffre di insonnia acuta o transitoria.

Secondo un sondaggio dell’Eurodap (Associazione Europea Disturbi da Attacchi di Panico) addirittura sette italiani su dieci manifesterebbero disturbi del sonno. Quattro su dieci lamentano risvegli durante la notte e due su dieci si svegliano sempre molto prima della sveglia.

Che cos’è l’insonnia? E perché è importante dormire?

Con il termine “insonnia” si indica la sensazione soggettiva di non aver tratto sufficientemente riposo dal proprio sonno perché non adeguatamente lungo o perché privo di sufficienti capacità ristoratrici.

I disturbi del sonno possono incidere pesantemente sulla nostra qualità della vita.

Diversi studi dimostrano che dormire poco o male rende instabili emotivamente e favorisce da parte nostra reazioni eccessive a situazioni che altrimenti considereremmo innocue. Come dire che dormire poco ci rende più vulnerabili e “sul chi va là”.

Di fatto, è ormai assodato che il sonno costituisce un fattore indispensabile per il nostro benessere, tanto che alcune ricerche dimostrano che il sonno addirittura protegge contro il fisiologico decadimento cognitivo dovuto all’età.

Dormire in modo regolare, per un numero di ore adeguato alle nostre reali esigenze è la premessa indispensabile per il benessere fisico e mentale e per il mantenimento della nostra energia vitale il più a lungo possibile.

Quantità o qualità del sonno?

Da quanto detto fin qui, è evidente che dormire è una necessità indispensabile per la vita, al pari del respiro e dell’alimentazione.

Ma quanto tempo bisogna dedicare al sonno?

Possiamo dire che il fattore “durata del sonno” non è un fattore importante a priori per definire l’insonnia. Infatti ci sono notevoli differenze individuali circa la quantità di sonno necessaria.

La durata del sonno ideale per avere riposo varia, infatti, di persona in persona e varia anche secondo l’età. In generale, per esempio, tende a diminuire gradualmente durante il corso della vita (è più lunga nei bambini, più breve negli anziani).

Oltre che la quantità del sonno, è  molto importante la “qualità” del sonno, in particolare il sonno notturno.

Il sonno migliore per il nostro benessere è il sonno profondo e continuato (senza alcun risveglio), terminato il quale la persona si sente riposata e rigenerata, pronta per affrontare una nuova giornata.

Si può definire insonne chi, invece – indipendentemente dalla durata del sonno – non dorma bene e per questo non si senta in completa efficienza fisica e mentale al risveglio.

insonnia in medicina cinese

Il sonno in medicina cinese

Il sonno rappresenta un momento di completo riposo per il corpo e per la mente.

Per la medicina cinese, il sonno rappresenta una fase fortemente Yin (espressione di quiete ed inattività), contrapposta alla fase Yang della veglia (attività, azione).

Durante il sonno si interrompono (o dovrebbero interrompersi) tutte le attività Yang del nostro organismo per lasciare il posto alla completa inattività (Yin).

Il sonno dovrebbe coincidere con l’inattività in senso fisico (a livello muscolare, per esempio, ma anche per certi versi viscerale) e psichico (a livello dello Shen, con riferimento ad aspetti mentali ed emozionali).

Durante il sonno la nostra energia scende in profondità nel nostro corpo e il nostro corpo si pone in una condizione di quiete (si chiudono gli occhi, si cerca un luogo sufficientemente buio e silenzioso…).

Mentre i durante il giorno la nostra energia è protesa verso l’esterno e verso la percezione dei mille stimoli provenienti dall’ambiente esterno (suoni, colori, stimoli emotivi…), di notte la nostra energia rientra in profondità e ci predispone alla quiete.

In questo rientrare in profondità la nostra energia pone anche le basi per un processo di “rielaborazione” degli stimoli diurni (attività onirica) e di nutrimento e arricchimento che va nella direzione di tonificare la nostra energia vitale complessiva.

Se non dormiamo abbastanza non riusciamo ad ottenere questa “ricarica”. Ci sentiamo stanchi, instabili e fisicamente possiamo sentirci anche come incapaci a mantenere la temperatura corporea ottimale (con sensazione di freddolosità immotivata: lo Yang non si rinnova).

insonnia in medicina cinese

Tipi di insonnia

Possiamo classificare l’insonnia in tre tipi principali:

  • insonnia iniziale”, caratterizzata da difficoltà ad addormentarsi, a cui può seguire un sonno anche prolungato ma riferito come insoddisfacente
  • insonnia centrale”, caratterizzata da numerosi risvegli, a volte anche prolungati
  • insonnia terminale” (spesso conseguenza del secondo tipo), definita come un mancato ripristino del sonno dopo un risveglio precoce notturno.

Insonnia in medicina cinese

Secondo la medicina cinese il sonno dipende dallo stato dello Shen, ovvero della “mente” o “Spirito” che rappresentano, in un certo senso, lo stato psichico-emozionale della persona.

Si dice che se lo Shen è calmo ed equilibrato la persona dormirà bene, se lo Shen è irrequieto, la persona dormirà male.

Sono molti gli aspetti di cui tener conto nel caso in cui il sonno non sia calmo e tranquillo.

Con il termine “insonnia” si possono intendere, infatti, molte situazioni diverse.

Molto spesso dietro una situazione di insonnia cronica si ha una condizione di Deficit legata al Sangue (Xue)  e ai liquidi organici, ovvero a quello che la medicina cinese chiama Yin.

Un Vuoto del Sangue ha effetti sulla qualità del sonno così come sulla mente (Shen) che trova nel Sangue la dimensione  di Yin-materia in cui ancorarsi.

Tra Yin (materia, Sangue) e Yang (energia, Shen/mentale) esiste un legame strettissimo tale per cui:

  • lo Yang (aspetto dinamico della nostra energia, Shen) si ancora e si approfondisce se c’è abbastanza Yin (aspetto materiale della nostra energia, Sangue e liquidi organici) per accoglierlo
  • il Calore e il Fuoco (per esempio a carico del Cuore, a seguito di tensioni emozionali) possono ledere lo Yin (Sangue e liquidi organici) e disturbare fortemente il sonno

Insonnia da Deficit e insonnia da Eccesso

In linea generale, dal punto di vista della medicina cinese in caso di insonnia possiamo differenziare tra condizioni di Deficit e condizioni di Eccesso.

La differenziazione tra queste situazioni può avvenire solamente a seguito di una valutazione energetica basata sulle metodiche della medicina cinese e rappresenta un punto di partenza per impostare un trattamento di riequilibrio energetico che  va a migliorare progressivamente la qualità del sonno e il benessere complessivo della persona.

Insonnia da Deficit energetico

In caso di Deficit si potrà avere:

  • Insonnia intermittente, difficoltà nel mantenere il sonno con tendenza a svegliarsi durante la notte (Deficit Yin, Vuoto di Sangue e di Qi di Milza, insufficienza doppia del Qi di Cuore e Milza). Ci può essere anche sonno leggero e pensieri ossessivi. Nei casi più gravi anche impossibilità ad addormentarsi perché la Milza non produce Qi e Sangue, quindi Shen non ha dimora. E’ il quadro tipico da Deficit di Qi e Sangue indeboliti da situazioni emotive troppo faticose o consumati da uno stressi psicofisico protratto nel tempo
  • Insonnia iniziale, difficoltà ad addormentarsi (Deficit di Sangue del Cuore e Milza, squilibrio Cuore-Rene). In genere è presente irrequietezza psico-fisica, agitazione, sogni che disturbano il sonno. Lo Yang non riesce ad “entrare” nello Yin perché questo è insufficiente a contenerlo e a dargli dimora e riposo. Il Vuoto di Yin può associarsi a Calore-Fuoco che può manifestarsi con la propensione ad essere attivi nelle ore notturne

Insonnia da Eccesso energetico

In caso di Eccesso si potrà manifestare:

  • Risveglio precoce, improvviso (Eccesso di Fegato, costrizione del Qi o risalita dello Yang, anche a causa di Vuoto Yin). Lo Yang del giorno prevale sullo Yin della notte, l’attività prevale sul riposo. Se il risveglio precoce segue ad un sonno interrotto e poco riposante e presenta subito pensieri e preoccupazioni si tratta non di eccesso di Fegato ma più probabilmente di Vuoto di Milza e Cuore.
  • Sonno agitato, spesso con incubi (Fuoco di Cuore, Stomaco e/o Fegato-Colecisti. Come quadro “puro” da Eccesso ha una durata limitata nel tempo e compare tipicamente in persone in cui è già presente un Calore acuito da fattori emotivi o alimentari (“stasi di cibo”). La tendenza a svegliarsi durante la notte può indicare anche una condizione di Eccesso come il Calore, Fuoco, Tan o stasi di Qi e stasi/ritenzione di cibo.

In linea generale, per provare a distinguere le condizioni di Eccesso/Deficit potremmo dire che:

  • le condizioni di Eccesso sono spesso caratterizzate da un sonno molto disturbato e una sensazione di calore e agitazione, con attività onirica eccessiva
  • le condizioni di Deficit sono, invece, caratterizzate da difficoltà ad addormentarsi o a mantenere il sonno ma senza i sintomi sopra indicati.

Fattori che predispongono all’insonnia

I fattori che predispongono all’insonnia sono diversi e devono sempre essere presi in considerazione in presenza di questo disturbo non solo dal medico-operatore ma anche (e ancor prima) dal diretto interessato.

  • Il primo aspetto di cui tener conto è legato allo stile di vita. Lo stress quotidiano in cui spesso viviamo consuma facilmente lo Yin e, quindi, può condurre facilmente a situazioni di Deficit di Sangue che, come abbiamo visto, la medicina cinese pone spesso alla base dell’insonnia.
  • Di pari passo con le condizioni stressanti che consumano lo Yin troviamo, inoltre, l’uso frequente (e a volte abuso) di sostanze eccitanti o stimolanti  (caffè, bevande energizzanti, tabacco). Queste sostanze hanno la caratteristica di “potenziare” lo Yang e favorire la produzione di calore interno, danneggiando ulteriormente l’equilibrio Yin-Yang a discapito dello Yin
  • Anche tensioni emozionali possono impedire il sonno. Un’emozione molto intensa genera, infatti, calore interno e turba lo Shen, impedendo il radicamento dello Yang nello Yin (insonnia acuta)
  • Anche l’impiego ormai comune fino a tarda sera di luci artificiali e di apparecchi stimolanti per il cervello e per gli occhi (televisione, computer, smartphone) non aiuta a stabilire un corretto rapporto sonno-veglia
  • Con l’avanzare dell’età lo Yin diminuisce e lo Shen può agitarsi a causa di questioni emotive irrisolte. Ciò può condurre a difficoltà del sonno di vario tipo
  • Fattori occasionali di disturbo possono poi essere il cambio di ora legale, il jet lag, turni di lavoro.

insonnia in medicina cinese

Insonnia. Che fare? Rimedi della medicina cinese

L’insonnia rappresenta, per la medicina cinese, una manifestazione di squilibrio energetico e come tale può essere trattata riequilibrando lo squilibrio stesso.

A tal fine – una volta condotta la valutazione energetica – sono valide tutte le tecniche che costituiscono la disciplina medica cinese (singolarmente o anche in integrazione tra loro), ovvero: il massaggio tuina, l’agopuntura, il qi gong, la fitoterapia e l’alimentazione energetica.

Al di là del lavoro specialistico per il quale è necessario rivolgersi ad un operatore-medico di medicina cinese, ognuno di noi può mettere in atto alcuni comportamenti utili a riequilibrare la propria energia.

insonnia in medicina cinese

Digitopressione e autotrattamento

La scelta degli agopunti migliori per il riequilibrio energetico in caso di insonnia dipende necessariamente dal quadro energetico di ciascuno.

Nonostante ciò, possiamo consigliare almeno due agopunti molto importanti che possiamo stimolare per favorire il rilassamento e il sonno.

Yintang (stanza dei sigilli)

Yintang è un punto Extra-Meridiano collocato al centro della linea che collega le estremità interne delle sopracciglia.

Si tratta di un punto molto importante di cui abbiamo parlato in un articolo precedente e a cui ho dedicato il video che segue.

Yintang ha una potente azione calmante e può essere stimolato semplicemente con le dita così come spiegato nel video.

KI1 Yongquan (Fontana zampillante)

La stimolazione dell’agopunto KI1 Yongquan, primo agopunto del Meridiano del Rene, aiuta in presenza di ansia e può essere fatta anche più volte al giorno (soprattutto consigliata la stimolazione serale, prima di coricarsi).

E’ possibile utilizzare una comune pallina da tennis, premendo sul punto utilizzando il peso del corpo in base alla sensazione-sensibilità personali.

In questo video ti mostro la tecnica con cui puoi stimolarlo, con un approfondimento sulle caratteristiche benefiche del punto e dell’automassaggio del piede. Nell’articolo Ki1 Yongquan. Un punto per ansia, insonnia e ipertensione puoi invece leggere approfondimenti sulle caratteristiche energetiche di questo agopunto.

L’alimentazione

L’alimentazione anche è molto importante per aiutare la propria energia a riequilibrarsi in presenza di insonnia.

Un’indicazione generale ma di prioritaria importanza è quella di  limitare il più possibile gli alimenti che favoriscono la produzione di Calore interno come le spezie molto piccanti, il caffè, le carni rosse.

Allo stesso fine è necessario anche limitare la cottura Yang (cibi grigliati, affumicati, arrostiti…) e favorire, invece, la cottura Yin (cibi al vapore, bolliti…).

insonnia in medicina cinese

Una indicazione generale molto utile è, inoltre, quella di utilizzare gli orari migliori per nutrirsi.

Un’indicazione di massima è quella di abituarsi ad una cena leggera, seguita, al mattino, da una colazione nutriente e preferibilmente cucinata.

La sera è, infatti, il momento della giornata in cui la nostra energia è meno abile per metabolizzare i nutrienti che immettiamo e questo può creare disarmonia.

Al mattino, al contrario, l’energia del nostro sistema Terra – ovvero di Milza/stomaco – è al suo massimo e il nostro potenziale di “trasformazione” del cibo in energia è molto alto (vedi l’orologio energetico delle 24 ore).

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Stasi del Qi del fegato: sintomi, cause e rimedi con alimentazione e digitopressione (con video)

stasi del qi del fegato

La stasi del Qi del Fegato (anche detta stasi del Qi epatico) rientra all’interno di una delle sindromi più diffuse nella pratica della medicina cinese (la stasi, appunto).

Questa stasi può presentarsi in diverse forme, le quali possono anche combinarsi tra loro.

Tra le principali forme di stasi troviamo:

  • Stasi di Qi
  • Stasi di Sangue
  • Stasi di Umidità
  • Stasi di Freddo

La stasi di Qi epatico è una delle stasi energetiche più comuni, anche se la stasi di Qi può interessare anche altri Organi Zang come il Polmone, Milza-pancreas, Cuore e anche i visceri Fu (in particolare stomaco e intestino).

Sintomi caratteristici della stasi di Qi

Il sintomo più caratteristico della stasi di Qi è indubbiamente la sensazione di gonfioredolore, chiara manifestazione del ristagno energetico.

Questa sensazione si manifesta tipicamente all’addome, al torace, all’epigastrio, ma sono possibili altre aree significative.

Può essere una sensazione a livello di distensione e gonfiore, oppure arrivare fino alla sensazione di accumulo fisico, con una massa vera e propria.

stasi-qi-fegato-sintomi-cause-rimedi

Questo dolore non è ben localizzabile, riguarda un’area più che un punto, e spesso è anche migrante.

Questi aspetti differenziano la stasi di Qi dalla stasi di Sangue (dolore acuto, trafittivo, fisso), altra sindrome importante in parte connessa alla stasi di Sangue.

Quando parliamo di stasi di Qi, infatti, in parte parliamo anche di stasi di Sangue in quanto Qi e Sangue viaggiano insieme (“Il Qi è il motore del Sangue”).

Quando il Qi ristagna, inevitabilmente interferisce, in un modo o nell’altro, con una circolazione del Sangue senza ostacoli.  Ciò diventa però evidente solo quando la stasi diventa piuttosto importante o si protrae molto a lungo nel tempo.

Il quadro energetico che trattiamo in questo articolo concentra l’attenzione sulla stasi di Qi non “complicata” da stasi di Sangue.

Sintomi tipici della stasi del Qi epatico

Oltre ai sintomi generali di gonfiore e ristagno comuni ad ogni stasi di Qi, la stasi di Qi epatico si caratterizza per alcune particolarità.

Nel mio lavoro di operatrice tuina, mi capita frequentemente di trovare questo quadro come “radice” di una serie di manifestazioni lamentate dalla persona.

In particolare, in un quadro di stasi di Qi epatico si possono avere sintomi come:

  • sensazione di distensione addominale
  • senso di tensione e dolore agli ipocondri e ai fianchi
  • oppressione toracica
  • sensazione di corpo estraneo in gola (nodo alla gola)
  • alterazioni dell’umore con facilità all’irritabilità e alle turbe depressive
  • disturbi del sonno
  • disturbi digestivi
  • cefalea
  • nella donna: tensione al seno in fase premestruale, dolori mestruali all’inizio del flusso o immediatamente precedenti al flusso, irregolarità mestruali

stasi del qi del fegato

La stasi di Qi di Fegato può impedire anche le attività funzionali del Polmone portando ad una sensazione di fastidio-oppressione al petto e a sospiri frequenti (il Fegato-Legno si ribella al Polmone-Metallo).

Cause della stasi di Qi epatico

La causa principale della stasi del Qi epatico riguarda aspetti emozionali: emozioni troppo intense, troppo prolungate nel tempo, non espresse liberamente ma “bloccate” e “compresse”.

stasi del qi del fegato

L’emozione che maggiormente può avere azione nel determinare la stasi di Qi epatico è la rabbia repressa e trattenuta, il risentimento, il rancore

Questo stato emotivo blocca il lavoro del Fegato e ciò causa un ristagno più ampio, sia a livello emozionale (frustrazione, insoddisfazione, depressione) che fisico (dolore, senso di distensione…).

Come ridurre la stasi del Qi epatico

Alimentazione

La medicina cinese pone molta attenzione all’alimentazione ed utilizza gli alimenti come veri e propri farmaci, in grado di modificare le caratteristiche della nostra energia nel medio e lungo termine.

In presenza di stasi del Qi epatico, secondo i principi di dietetica cinese, l’alimentazione dovrebbe favorire il dinamismo e la diffusione, quindi aspetti tipicamente Yang.

Sarà opportuno favorire il consumo di cibi cotti e tiepidi, riscaldanti e dal sapore lievemente piccante in modo da mobilizzare il Qi e il Sangue, favorendone la circolazione.

stasi del qi del fegato

E’ necessario prestare attenzione che non si sia sviluppato anche del Calore interno. Questo in genere tende a svilupparsi quando la stasi è particolarmente grave o particolarmente protratta nel tempo.

In questo caso sarà bene non eccedere con gli alimenti riscaldanti ed inserire, invece, nell’alimentazione alimenti amari, moderatamente dolci e di natura neutra o rinfrescante.

In generale, si consiglia di limitare al massimo alimenti astringenti e alimenti fortemente umidificanti.

In entrambi i casi si avrebbe un’azione di rallentamento dell’energia, con tendenza a contrastare la diffusione bloccandola (cibi astringenti) o limitandola fortemente (cibi umidificanti).

Alimenti da limitare:

  • latticini
  • frutta (in particolare fragole, mirtilli, melone, cachi)
  • farine
  • grano
  • lardo e grassi animali
  • calamari

A meno che il quadro non sia complicato dalla presenza di Calore interno, evitare in particolare cibi di natura eccessivamente Fredda come: formaggi freschi, yogurt, vongole, soia, cetrioli, funghi champignon, anguria, pompelmo, te verde

Alimenti da favorire:

  • cibi caldi e cucinati
  • spezie a piccole dosi
  • alimenti con azione mobilizzante sul Qi come: sedano, scarola, porro, peperone verde, cipolla, cavolo, aglio, rucola, ravanello, semi di finocchio, erba cipollina, timo, salvia, prezzemolo, peperoncino, noce moscata, menta, maggiorana, ginepro, curcuma, cumino, chiodo di garofano, cappero, basilico, anice, alloro, zafferano, prugna, uva, pesca, kumquat, scorza di agrumi anche in formato di tisana-decotto (arancia, limone, mandarino ma prestare attenzione che provengano da coltivazione biologica, per evitare l’assunzione di pesticidi), camomilla

Autotrattamento con la digitopressione e l’automassaggio

Un aiuto concreto può arrivare dalla pratica dell’autotrattamento dei punti dei Meridiani e, in parte, dai Meridiani stessi lungo porzioni del loro percorso.

Questo autotrattamento è finalizzato a disperdere la stasi del Qi epatico ripristinandone la circolazione e dovrebbe essere svolto ogni giorno in presenza di stasi del Qi epatico.

stasi del qi del fegato

Picchettare il lato esterno della gamba

Il picchettamento lungo la parte esterna della gamba consente di stimolare la zona percorsa dal Meridiano di colecisti (viscere associato al Fegato), il quale ha una azione significativa sull’attivazione dei movimenti del Qi.

Il modo più semplice per procedere è chiudere le mani a pugno mantenendo morbido e rilassato il pugno in modo che possa entrarvi un dito (cosiddetto “pugno di cotone” o “pugno vuoto”).

Con il pugno – mantenendo morbido anche il polso – procedere dando colpi vivaci e superficiali lungo i fianchi, dall’anca fino ai piedi, lungo la parte esterna della gamba. Ripetere per 10 volte il percorso su entrambe le gambe.

Questo movimento può essere fatto in due modi:

  • in piedi, gambe leggermente divaricate, scendendo con la schiena e allungandosi quindi progressivamente verso il pavimento picchettando nel contempo entrambe le gambe. Mantenere le ginocchia leggermente flesse per non gravare sulla schiena
  • in piedi, appoggiando un piede stabilmente su un muro basso o una sedia e picchettando lungo la gamba, ripetendo poi la stessa cosa con l’altra gamba. Questa seconda modalità è preferibile soprattutto se ci sono problemi a livello motorio o difficoltà a scendere con la schiena “in sicurezza”

In questo video ti illustro entrambe le alternative di trattamento:

Stimolare il terzo punto del Meridiano del Fegato (LR3 Taichong)

Il terzo punto del Meridiano del Fegato (LR3) è noto (tra l’altro)  per la sua azione dinamizzante sul Qi ed è il punto ideale da stimolare in presenza di una stasi del Qi epatico.

LR3 Taichong è localizzato sul dorso del piede, tra il primo e il secondo dito del piede (primo spazio metatarsale).

stasi del qi del fegato

Una volta localizzato il punto, premere con la punta del dito (pollice) e compiere piccole rotazioni per almeno un minuto.

stasi del qi del fegato

Attività fisica

L’attività fisica regolare è estremamente efficace per mantenere attivo il Qi epatico e ridurre le possibili stasi.

La corsa, la camminata veloce, il ballo, il trekking, la bicicletta… tutte queste (e molte altre) possono essere valide opportunità per il benessere energetico del nostro Fegato.

stasi del qi del fegato

La medicina cinese propone, tra le attività, il Qi gong e il Taiji le quali sono in grado di rispondere a diverse esigenze energetiche, non solo quelle relative alla stasi del Qi epatico.

Anche gli esercizi di rilassamento e meditazione possono essere utili. Questi riducono la sensazione di stress e migliorano, nel tempo, la capacità della persona di gestire la pressione emotiva, allenando anche la respirazione profonda e completa (anch’essa importante per favorire un movimento energetico armonico e fluido).

stasi del qi del fegato

Infine: attenzione allo stile di vita

Un aspetto importante per ridurre la stasi di Qi epatico e prevenirne il formarsi è quello di prendere in esame il proprio stile di vita valutando se ci sono aspetti che si possono migliorare.

L’energia del Fegato si blocca in presenza di senso di costrizione, obbligo, routine, burocrazia, adempimenti ritenuti non importanti. Risente, inoltre, di emozioni legate alla rabbia trattenuta, risentimento, rancore.

Prendersi cura del proprio stato emozionale è assolutamente prioritario per la nostra energia epatica.

L’alimentazione, l’autotrattamento e l’attività fisica potranno aiutarci molto, ma l’aiuto più grande possiamo darlo solo noi, apportando nel tempo piccoli o grandi cambiamenti nella nostra vita, in modo da poter ridurre lo stress, esprimendo le nostre qualità e le nostre passioni, nel rispetto della nostra più profonda natura.

stasi del qi del fegato

© Laura Vanni 2018


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medicina cinese



Avvertenza

La medicina cinese non è una pratica sanitaria. I disturbi citati nei miei articoli vengono considerati esclusivamente da un punto di vista energetico. I trattamenti eventualmente indicati si intendono come trattamenti energetici per favorire il riequilibrio dell’organismo e il benessere generale della persona a 360 gradi. Le indicazioni in termini di alimentazione vanno intese nell’accezione energetica della medicina cinese. Le sequenze di autotrattamento eventualmente  illustrate NON devono intese come terapia di cura, per la quale dovete rivolgervi al medico.

Il Meridiano principale dell’intestino crasso

meridiano principale intestino crasso

Il Meridiano principale dell’intestino crasso è costituito da 20 agopunti ed appartiene al livello energetico Yang Ming.

E’ connesso al Meridiano Principale del Polmone ed il suo  orario di massimo energetico è dalle ore 5 alle ore 7 del mattino.

Meridiano principale dell’intestino crasso

Percorso interno del Meridiano principale dell’intestino crasso

Nel suo percorso interno, il Meridiano principale dell’intestino crasso nasce all’agopunto ST12 Quepen, situato nella fossa sopraclavicolare.

Da qui, il Meridiano scende e – dopo essere penetrato nel Polmone e aver attraversato il diaframma – giunge a prendere contatto nell’addome con il viscere corrispondente dell’intestino crasso.

Si dirige poi ancora verso il basso, lungo l’arto inferiore, dove emerge in corrispondenza dell’agopunto ST37 Shangjuxu (Punto Mare inferiore del Meridiano dell’Intestino crasso).

Percorso esterno del Meridiano principale dell’intestino crasso

Il percorso esterno del Meridiano principale dell’intestino crasso origina all’angolo ungueale esterno del secondo dito della mano (indice), risale lungo il bordo esterno del dito e sulla faccia dorsale della mano per proseguire lungo il bordo radiale dell’avambraccio e la regione antero-esterna del braccio.

Arrivato in corrispondenza della spalla, il Meridiano si dirige posteriormente fino ad arrivare all’apofisi spinosa della settima vertebra cervicale (GV14 Dazhui) e ritorna poi anteriormente alla fossa sopraclavicolare (in corrispondenza di ST12 Quepen) per risalire lungo la regione antero-esterna del collo.

Raggiunge la mandibola, risale verso il labbro superiore, attraversa la linea mediana anteriore e termina nel solco naso-genieno del lato opposto.

Funzioni energetiche e agopunti importanti del Meridiano di intestino crasso

Le funzioni prioritarie del Meridiano di intestino crasso sono sintetizzabili nei seguenti tre punti:

  1. controlla i liquidi corporei Jin (liquidi fluidi)
  2. dissipa Vento e Calore
  3. ha azione sulla pelle

Descriviamo di seguito queste tre funzioni energetiche, indicando alcuni agopunti utili scelti lungo il Meridiano Principale di intestino crasso.

1) Controlla i liquidi Jin (fluidi)

Fanno capo al Meridiano principale dell’intestino crasso i liquidi corporei fluidi (sudore, lacrime, saliva, idratazione cutanea…).

In questa funzione di gestione dei liquidi  l’intestino crasso si armonizza con lo Stomaco: mentre, infatti, lo Stomaco genera i liquidi, l’intestino crasso li distribuisce.

Il Calore nel Meridiano si manifesta spesso con Secchezza sulla parte alta del corpo e sul viso.

Meridiano principale dell’intestino crasso

In caso di calore acuto che genera secchezza (occhi rossi, tremori, tic, eczemi, bruciore della gola, febbre, feci secche…) è indicato il trattamento di LI2 Erjian (punto Acqua, punto di dispersione).

Stimolare  “in dispersione” con tecniche come pressione, pressione rotatoria, oscillazione.

2) Dissipa il Vento Calore

Il trattamento del Meridiano dell’intestino crasso è molto efficace per dissipare il Vento Calore, ovvero per liberarlo e sbloccarlo.

Quando il Vento Calore è a lungo “imprigionato” nel Meridiano di intestino crasso si possono avere varie manifestazioni come: gola chiusa, bruciante, gonfia, difficoltà a deglutire, mani gonfie e calde, problemi a denti e bocca (ascessi dentari e odontalgia); rash cutanei, arrossamenti, eritemi…

Meridiano principale dell’intestino crasso

Se la situazione di Vento Calore si aggrava possono manifestarsi, inoltre, spasmi, tremori, tic, oltre a sfoghi anche importanti sul viso.

Un punto importante per dissipare la superficie dal Vento Calore è LI11 Quchi.

Se è presente Vento Calore al viso (spasmi, tic, eritemi…) trattare anche l’agopunto LI4 Hegu che ha azioni simili e specifico tropismo per il viso.

3)  Tratta la pelle

Il Meridiano di intestino crasso ha un ruolo centrale nel trattamento delle patologie dermatologiche.

Un agopunto del Meridiano molto importante per trattare la pelle (soprattutto nelle dermatiti e nelle psoriasi) è LI11 Quchi già citato per la dissipazione del Vento Calore.

Tra le sue numerose azioni, infatti, questo agopunto ha anche quella di rinfrescare il Sangue (Xue), con conseguente effetto sulla pelle.

Meridiano principale dell’intestino crasso

Stimolare  “in dispersione” con tecniche come pressione e pressione rotatoria.

Osservazioni teoriche generali

Ogni agopunto, in medicina cinese, può avere più azioni e la stessa azione può essere svolta da più agopunti.

Inoltre, ogni azione può essere potenziata da una combinazione di punti che sono collocati non solo sul Meridiano interessato (in questo caso il Meridiano dell’intestino crasso) ma anche su altri Meridiani.

Per questo, nonostante la stimolazione in autotrattamento dei singoli agopunti sia sempre valida ed efficace, un trattamento energetico condotto da un operatore-medico cinese coinvolge in genere non un solo Meridiano ma più Meridiani e/o agopunti (singolarmente o in associazione tra loro), stimolati in modo diverso a seconda delle necessità da valutare di volta in volta.

Aspetti fisici ed emotivi relativi all’energia dell’intestino crasso

In medicina cinese corpo e mente sono strettamente correlate. Gli Organi Zang hanno funzioni energetiche che riguardano tanto l’aspetto funzionale-fisico, quanto l’aspetto psichico-emotivo.

Dal punto di vista psichico, l’intestino crasso soffre molto le situazioni di stress in cui è necessario doversi adattare ad una situazione assolutamente non congeniale o non compresa fino in fondo (colite cronica, colite spastica, colite ulcerativa…).

Ha la regolazione delle eliminazioni. Questo riguarda le sostanze di rifiuto derivanti dai cibi ma anche, metaforicamente, ciò che concerne il vissuto. L’Intestino crasso è, quindi, in relazione sia fisicamente che psichicamente all’accogliere, lasciar transitare ed eliminare quanto non è più utile per la nostra energia (anzi è tossico e potenzialmente dannoso).

Meridiano principale dell’intestino crasso

Quando è utile trattare il Meridiano dell’intestino crasso

Per quanto visto fin qui, il Meridiano dell’intestino crasso rappresenta per il medico-operatore di medicina cinese un punto di riferimento indispensabile in caso sia necessario:

  • regolare disarmonie connesse ai liquidi organici (secchezza soprattutto in alto…)
  • espellere un patogeno (Xie Qi) persistente, in particolare dissipare Vento e Calore (mal di gola, mal di denti, ascessi…)
  • trattare manifestazioni alla pelle connesse a Vento-Calore

 


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Guida alla moxibustione in autotrattamento per il tuo benessere quotidiano

guida alla moxibustione in autotrattamento

La moxibustione (anche detta moxa) è una pratica professionale dell’arte medica cinese e richiede l’intervento dello specialista per la sua applicazione sicura ed efficace.

Allo stesso tempo, però, offre alcune opzioni di autotrattamento alla portata delle persone comuni.

Da questa consapevolezza è nato il mio e-Book guida alla moxibustione in autotrattamento: Come puoi trarre beneficio dalla Moxibustione anche se non sei un esperto di medicina cinese. 

guida alla moxibustione in autotrattamento

Questa guida ai concetti di base per l’autotrattamento nasce dalla convinzione che la moxibustione possa essere – in alcuni casi – una tecnica di facile impiego ad uso anche di chi non ha competenze specifiche di medicina cinese.

L’impiego “non professionale” della moxibustione va, ovviamente, limitato ad alcune applicazioni, osservando le precauzioni necessarie, lasciando all’operatore-medico cinese l’impiego della moxibustione nelle situazioni più complesse e/o specifiche, da valutare di volta in volta.

guida alla moxibustione in autotrattamento

Per chi è questo e-Book sulla moxibustione in autotrattamento?

Questo nuovo e-Book sulla moxibustione in autotrattamento si rivolge prevalentemente ad un pubblico non professionale, allo studioso o anche alla persona comune, “non competente” ma interessato a sperimentare la medicina cinese in prima persona.

Per questo, concentra prima di tutto l’attenzione sulle informazioni di base e i dovuti avvertimenti per una pratica sicura della moxibustione non professionale.

Contenuti dell’e-Book sulla moxibustione in autotrattamento

Che cosa non è questo e-Book

  • non è un “manuale di moxibustione”
  • non è destinato agli operatori-medici ed esperti di medicina cinese
  • non è esaustivo rispetto al tema trattato

Che cos’è questo e-Book

  • è un documento introduttivo e divulgativo sulla moxibustione
  • è destinato alle “persone comuni” e ai “non addetti ai lavori”
  • si concentra sui temi di maggiore interesse ed accessibilità per i “non addetti ai lavori”, omettendo il più possibile contenuti specialistici

Come puoi trarre beneficio dalla Moxibustione anche se non sei un esperto di medicina cinese. Guida ai concetti di base, alla tecnica e all’autotrattamento

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Indice

Premessa

1. Introduzione
2. Concetti di base e meccanismi di azione
2.1 Azione e applicazioni
2.2 Controindicazioni e attenzioni
2.3 Tonificazione o dispersione?
3. Metodi e tecniche di moxibustione
3.1 Moxibustione con sigaro di artemisia
3.1.1 Moxibustione “standard” (“moderata”)
3.1.2   Moxibustione “circolare”
3.1.3   Moxibustione “a becco d’uccello”
3.2 Moxibustione con cono di artemisia
3.2.1 Moxibustione con cono su sostanze interposte
3.3  Moxibustione con fornelletti o scatola (moxa box)
3.4  Moxibustione “senza fuoco”
4. Proposte di autotrattamento
4.1 Influenza e raffreddore in fase iniziale (Vento Freddo)
4.1.2 Non solo moxa. Piccole note di alimentazione secondo la dietetica cinese
4.2 Diarrea
4.3 Vomito
4.4 Rafforzamento dell’energia vitale
4.5 Emorragie
4.6 Ipertensione
4.7 Capovolgimento del feto podalico

ATTENZIONE
La moxibustione non costituisce un rimedio di tipo sanitario.
Per qualsiasi disturbo di salute si consiglia di consultare il proprio medico curante che – in caso di malattia – è l’unico abilitato a fare diagnosi e indicare la relativa terapia per la cura.

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Avvertenza

La medicina cinese non è una pratica sanitaria. I disturbi citati nei miei articoli vengono considerati esclusivamente da un punto di vista energetico. I trattamenti eventualmente indicati si intendono come trattamenti energetici per favorire il riequilibrio dell’organismo e il benessere generale della persona a 360 gradi. Le indicazioni in termini di alimentazione vanno intese nell’accezione energetica della medicina cinese. Le sequenze di autotrattamento eventualmente  illustrate NON devono intese come terapia di cura, per la quale dovete rivolgervi al medico.

Il Meridiano principale del Polmone

Meridiano del polmone

Per comprendere la funzione assolta dal Polmone in medicina cinese è utile introdurre la suggestiva metafora tramandata dalla cultura medica cinese.

In questa metafora, il corpo umano viene equiparato ad un Impero.

In questo Impero – caratterizzato da una rigida gerarchia militare e da una chiara distribuzione dei compiti – gli Organi e i Visceri assumono la funzione di burocrati e funzionari.

Al vertice di questo Impero si trova il Cuore imperatore e, intorno a lui, ci sono i sudditi, ovvero i diversi Organi e Visceri, ciascuno con il suo personale incarico.

Così come nell’Impero cinese i funzionari si danno da fare per mantenere ordine e armonia, allo stesso modo nel nostro organismo gli Organi e i Visceri eseguono le proprie funzioni lavorando in modo coordinato per il mantenimento del benessere.

Meridiano del polmone

In questo Impero, in particolare, il Polmoneha la carica di ministro e cancelliere”.

Organo ritmico, come il Cuore, il Polmone gli siede accanto nel petto, ogni giorno ne riceve ordini e direttive (battito) per garantire l’ordine nel Regno fino ai suoi confini (la pelle).

Ogni giorno, assolvendo alla sua funzione, il Polmone “emana la regolazione delle trasmissioni”.

A livello di Organo Zang, il Polmone ha incarichi molto importanti.

Tra questi ricordiamo che il Polmone è Maestro del Qi: attraverso la respirazione (“il Polmone è l’origine del respiro”), esso assorbe il “Qi puro” dal mondo naturale ed espelle il “Qi impuro”.

Regola, inoltre, i movimenti del Qi di tutto l’organismo.

E’ il Centro dell’energia acquisita: è il luogo principale per la formazione dell’energia del “cielo posteriore”, grazie all’energia atmosferica acquisita con il respiro e grazie al contributo di Milza che gli invia l’energia estratta dagli alimenti.

E’ l’Organo più alto (il “tetto” o “coperchio” degli organi) ed è l’unico ad avere accesso diretto con l’esterno, attraverso le vie respiratorie e la pelle, a cui questo organo è connesso.

Il Meridiano principale del Polmone

Il Meridiano Principale del Polmone è costituito da 11 agopunti ed appartiene al livello energetico Tai Yin.

E’ connesso al Meridiano del Grosso intestino crasso (intestino crasso) ed il suo orario di massimo energetico è dalle ore 3 alle ore 5 del mattino.

Percorso interno del Meridiano principale di Polmone

Il Meridiano del Polmone nel suo tragitto interno nasce nel jiao medio (CV12 Zhongwan) e si connette con i Polmoni dopo aver attraversato il diaframma, raggiungendo poi trachea e gola.  Un ramo secondario del Meridiano raggiunge, inoltre, il naso.

Percorso esterno del Meridiano principale di Polmone

La direzione energetica del Meridiano di Polmone è centrifuga: il primo punto è collocato al torace (LU1 Zhongfu, sul bordo infero-esterno della II costa, 1,5 cun sotto la clavicola), l’ultimo punto al dito pollice della mano (LU11 Shaoshang, sul lato radiale del pollice, 0,1 cun dietro l’angolo ungueale).

Il Meridiano percorre il braccio lungo la zona antero-laterale, fino alla piega del gomito, sul bordo esterno del bicipite.

Percorre poi l’avambraccio lateralizzandosi fino a raggiungere l’apofisi stiloide del radio.

Passa, quindi, per il solco dell’arteria radiale attraversa l’eminenza tenar e termina all’angolo ungueale esterno del primo dito (pollice).

Meridiano del polmone

Immagine Creative Commons. Autore Dimitrius

Dall’agopunto LU7 Lieque un ramo interno scende verso l’eminenza tenar, ne costeggia il bordo interno e raggiunge il secondo dito nel punto LI1 Shangyang (primo agopunto del Meridiano del grosso intestino).

Funzioni energetiche e agopunti importanti del Meridiano di Polmone

Il Meridiano del Polmone ha 11 agopunti tutti ugualmente importanti. Tra questi ne abbiamo scelto uno per ogni azione di rilievo in relazione a queste funzioni del Polmone:

  • Tonificare il Qi
  • Sbloccare le stasi di Qi nel torace
  • Regolare il Qi ribelle di Polmone
  • Liberare l’esterno
  • Purificare il Calore

Tonificare il Qi

Un punto di prioritaria importanza per tonificare il Qi di Polmone sul Meridiano è LU9 Taiyuan (punto Yuan, punto Hui delle arterie e delle vene).

E’ il punto in cui si percepisce la pulsazione dell’arteria.

Punto principale specie nelle patologie croniche.

E’ un punto Shu ruscello, Punto Terra.

La Terra è la madre del Metallo.

Quindi tonificare questo punto significa tonificare il Qi originario del Polmone. Per questo, è ideale per trattare le sindromi da Vuoto e deficit del Qi di Polmone (voce bassa, affanno, alcuni tipi di tosse e asma…). Può essere trattato in digitopressione con pressione e pressione rotatoria.

Sbloccare la stasi di Qi al torace

In caso di pienezza al torace, soprattutto in presenza di catarri, tosse grassa e sensazione di oppressione/pienezza al torace, scegliere LU1 Zhongfu (punto Mu del Polmone, punto di riunione con il Meridiano principale di Milza).

Questo agopunto può essere trattato seguendo le istruzioni illustrate nel video contenuto nel mio articolo”un punto da trattare in caso di difficoltà respiratorie”.

NB: la tensione al torace e il senso di oppressione possono derivare da fattori diversi da valutare di volta in volta coinvolgendo anche altri Meridiani (per esempio il Meridiano del Pericardio)

Trattare il Qi ribelle di Polmone (tosse, asma) e favorire la discesa del Qi al Rene

Un punto utile per favorire la discesa del Qi di Polmone è il punto LU7 Lieque. Questo è punto Luo, punto di apertura del Meridiano straordinario Renmai e favorisce favorisce la discesa del Qi di Polmone stimolando il Rene ad afferrarlo.

Liberare l’esterno (raffreddamento)

Il punto LU7 Lieque già citato nel punto precedente per trattare il Qi ribelle di polmone è particolarmente efficace anche per liberare l’esterno.

LU7, infatti, oltre a stimolare la discesa del Qi di Polmone espelle il Vento esterno, fa circolare il Qi difensivo (Wei Qi) e “libera l’esterno”. Per ottenere questa azione è necessario stimolare il punto in “dispersione”.

Purificare il Calore (bronchite acuta, tracheite, faringite, laringite, gola secca, raucedine, afonia…)

L’agopunto più attivo per purificare il Calore/pienezza nel Polmone nelle sindromi acute è LU10 Yuji (punto Ying Fonte, punto Fuoco del Meridiano).

Stimolare sempre “in dispersione” con tecniche come pressione, pressione rotatoria, oscillazione e spinta.

Osservazioni teoriche generali

Ogni agopunto, in medicina cinese, può avere più azioni e la stessa azione può essere svolta da più agopunti.

Inoltre, ogni azione può essere potenziata da una combinazione di punti che sono collocati non solo sul Meridiano interessato (in questo caso il Meridiano del Polmone) ma anche su altri Meridiani.

Per questo, nonostante la stimolazione in autotrattamento dei singoli agopunti sia sempre valida ed efficace, un trattamento energetico condotto da un operatore-medico cinese coinvolge in genere non un solo Meridiano ma più Meridiani e/o agopunti (singolarmente o in associazione tra loro), stimolati in modo diverso a seconda delle necessità da valutare di volta in volta.

Meridiano del polmone

 

Aspetti fisici ed emotivi relativi all’energia del Polmone

In medicina cinese corpo e mente sono strettamente correlate. Gli Organi Zang hanno funzioni energetiche che riguardano tanto l’aspetto funzionale-fisico, quanto l’aspetto psichico-emotivo.

Il Polmone in medicina cinese appartiene all’Elemento Metallo ed è l’emblema della capacità organizzativa, della precisione e del senso di giustizia.

Il Polmone rappresenta anche la capacità di entrare in contatto con il mondo (inspirazione), l’accettazione della realtà, il lasciar andare/perdonare (espirazione).

Un eventuale squilibrio energetico a carico del Polmone inteso nell’accezione cinese può essere appurato esclusivamente mediante un’accurata valutazione energetica da parte di un operatore-medico di medicina cinese, secondo i principi della medicina cinese (osservazione, analisi polsi, lingua, anamnesi… Se sei interessato ad approfondire questi aspetti, scarica il PDF sull’osservazione della lingua contenuto nella pagina “risorse” di questo sito).

In linea generale, possiamo indicare come connessi ad uno squilibrio energetico a carico del Polmone aspetti fisici ed emotivi come:

  • tristezza
  • manie
  • difficoltà dell’apparato respiratorio (asma, rinite, polpi nasali)
  • difficoltà a comunicare
  • difficoltà intestinali
  • problemi di pelle (eczema, psoriasi…)
  • dolori nella zona scapolo-dorsale, spalle, braccio lungo il percorso del Meridiano
  • problemi alle mani (vedi anche il Meridiano Luo di Polmone)

Meridiano del polmone

Con specifico riferimento alla dimensione psico-emotiva, in caso di Eccesso tenderanno a manifestarsi:

In caso di Deficit potremo, invece, avere:

  • tendenza a chiudersi e ad isolarsi
  • malinconia
  • scarsa autostima
  • mancata apertura al mondo
  • postura chiusa in avanti (chiusura delle spalle, atteggiamento ricurvo in avanti)

Sia nell’Eccesso che nel Deficit, il soggetto avrà facilmente suscettibilità alle correnti d’aria (condizionatori…).

Quando è utile trattare il Polmone in medicina cinese

Per quanto visto fin qui, il Meridiano del Polmone rappresenta per il medico-operatore di medicina cinese un punto di riferimento indispensabile ogni volta che è utile:

  • rafforzare/tonificare il Qi di Polmone (varie manifestazioni come per esempio astenia, difficoltà respiratoria, alcuni tipi di stipsi…)
  • intervenire sulle sue funzioni in caso di “Eccesso” energetico da perverso (raffreddore, bronchite, laringite…)
  • trattare il Qi ribelle di Polmone (dispnea, asma, tosse…)
  • eliminare patogeni esterni penetrati nella difesa superficiale (“liberare l’esterno”)
  • favorire l’apertura del soggetto verso il mondo esterno

 


Per approfondire leggi anche il mio “Medicina Tradizionale Cinese. Teorie di base per i primi passi”

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