Punta della lingua rossa. La medicina cinese dice che…

punta lingua rossa

La punta della lingua rossa può indicare la presenza di quello che la medicina cinese definisce un “Fuoco di Cuore”.

Punta della lingua rossa e Cuore

La punta della lingua rossa non indica assolutamente una cardiopatia!

In medicina cinese il Cuore ha funzioni che in parte coincidono con le funzioni attribuite dalla medicina occidentale (per es. il Cuore anche in medicina cinese governa il sangue…), in parte riguardano aspetti più ampi relativi, in particolare, all’aspetto mentale ed emozionale.

La tradizione medica cinese dice che

il Cuore ha la carica di Signore e di Maestro, emana lo splendore degli Spiriti (…). Quando il Maestro diffonde la sua luce, i sudditi sono tranquilli“.

Il Cuore è  “sede dello Shen” (dimensione psichica) e risente fortemente di tensioni emotive intense o eccessivamente prolungate nel tempo.

Proprio queste tensioni e problemi emozionali (ansia cronica, preoccupazione costante, depressione) possono generare nel tempo Fuoco nel Cuore con sintomi anche importanti come:

  • palpitazioni
  • irrequietezza e agitazione
  • insonnia, sonno disturbato da sogni

punta della lingua rossa

In questa situazione la punta della lingua (area riflessa del Cuore) tende a diventare rosa e si possono anche manifestare ulcerazioni (della bocca e della lingua, specie in punta).

Altri segni associati possono essere il viso rosso, la sensazione di sete persistente, la bocca amara e la  sensazione di calore.

Cosa fare se si ha la punta della lingua rossa?

In caso di punta della lingua rossa, bisogna innanzi tutto accertare la presenza di un Fuoco di Cuore mediante una valutazione energetica compiuta da una persona qualificata (medico agopuntore o operatore professionale tuina).

Per trattare alla radice il problema si può ricorrere ad una qualsiasi delle branche della medicina cinese, singolarmente o in combinazione tra loro.

Il tuina, l’agopuntura, la fitoterapia, il qi gong e l’alimentazione energetica sono tutte pratiche estremamente utili per favorire un riequilibrio energetico.

Anche l’autotrattamento dei punti dei Meridiani e l’alimentazione possono essere molto utile per favorire la riduzione del Calore interno ed accelerare il processo di riequilibrio.

Calmare lo Shen

Autotrattamento in digitopressione

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Un agopunto importante da stimolare per calmare lo Shen è HT7 Shenmen.

La stimolazione di questo agopunto aiuterà a purificare il Fuoco di Cuore e a “Calmare lo Shen”, ovvero ridurre i sintomi legati allo stress, all’ansia e alla tensione emozionale.

Se hai la punta della lingua rossa o anche, semplicemente, stai attraversando un periodo particolarmente stressante, stimolalo anche più volte al giorno.

In questo video, intorno al minuto 2,26, puoi vedere bene la localizzazione e la tecnica di stimolazione:

Alimentazione

Per quanto riguarda l’alimentazione, in presenza di punta della lingua rossa, la dietetica cinese consiglia di nutrirsi con cibi rinfrescanti e umidificanti.

Sono da preferire cibi di Natura Fredda o Fresca, meglio se di Sapore Amaro. Tra le verdure favorire cicoria, insalata belga, scarola, tarassaco, crescione, bietola, cetrioli; frutta; bevande come te verde, camomilla, yogurt se tollerato. Limitare le carni; preferire il pesce, soprattutto quello di natura più Fredda come polpo, seppia, granchio, vongole.

Da preferire cotture  Yin (bollitura, vapore… No a grigliate o cotture molto “essiccanti”).

punta della lingua rossa

Da evitare in modo assoluto cibi di natura tendenzialmente o decisamente Calda (caffè, alcool, quasi tutte le spezie, aromi, agliacee, cibi essiccati…).

© Laura Vanni 2018


Per avvicinarti alla teoria della medicina cinese leggi il mio libro“Medicina Tradizionale Cinese. Teorie di base per i primi passi”

medicina cinese



Avvertenza

La medicina cinese non è una pratica sanitaria. I disturbi citati nei miei articoli vengono considerati esclusivamente da un punto di vista energetico. I trattamenti eventualmente indicati si intendono come trattamenti energetici per favorire il riequilibrio dell’organismo e il benessere generale della persona a 360 gradi. Le indicazioni in termini di alimentazione vanno intese nell’accezione energetica della medicina cinese. Le sequenze di autotrattamento eventualmente  illustrate NON devono intese come terapia di cura, per la quale dovete rivolgervi al medico.

KI1 Yongquan, la fontana zampillante. Un punto per ansia, insonnia e ipertensione

KI1 Yongquan

KI1 Yongquan: il primo punto del meridiano Principale del Rene

KI1 Yongquan è il primo agopunto del Meridiano del Rene.

Il Meridiano del Rene, nel suo percorso esterno percorre la parte interna-posteriore della gamba e risale frontalmente, in prossimità della linea centrale del corpo, terminando al torace.

Conta, in tutto, 27 agopunti.

ki1 Yongquan

KI1 Yongquan: indicazioni in medicina cinese

Secondo la medicina cinese questo agopunto è molto importante per:

  • ridurre il Calore da Deficit di Yin
  • tonificare lo Yin
  • calmare lo Shen
  • trattare le manifestazioni di risalita dello Yang epatico
  • trattare il Vento interno.

Tutte queste definizioni sono ben chiare agli “addetti ai lavori” ma possono essere difficili da comprendere da chi non conosce la medicina cinese.

Cerchiamo quindi di spiegare quando è utile stimolare questo agopunto utilizzando termini più “occidentali”.

Questo è un piccolo compromesso per riuscire a capirci perché, in realtà, da un punto di vista teorico, non è esattamente corretto riferire agopunti a “malattie” definite in senso occidentale.

Ti spiego subito perché.

Malattie e sindromi. Facciamo chiarezza

La medicina cinese, a differenza della medicina occidentale, non parla di “malattia” ma di “manifestazioni” generate da quadri energetici detti “sindromi”.

Tra malattia e sindrome c’è una relazione di questo tipo:

  • ad una malattia in senso occidentale possono corrispondere diverse sindromi cinesi (per esempio un mal di testa-malattia è diverso da un altro mal di testa, ovvero può dipendere da cause-sindromi diverse)
  • ad una sindrome cinese possono corrispondere diverse malattie occidentali (per esempio mal di testa, vomito, ipertensione (malattie) possono essere tutte manifestazioni di una medesima causa-sindrome che detta “risalita dello Yang epatico”)

Di fronte ad una persona che lamenta un disturbo, quindi, la prima cosa da fare è capire da cosa dipende il disturbo, ovvero qual è il quadro energetico di riferimento (sindrome).

ki1 Yongquan

Questo è possibile ricorrendo ad una valutazione energetica personalizzata (comprensiva di analisi dei polsi e della lingua).

Detto questo, è evidente che non è possibile indicare “i punti da usare per questo o quel problema-malattia” perché tutto dipende dal quadro-sindrome che c’è sotto.

Allo stesso tempo, però, possiamo individuare alcune situazioni tipiche a livello occidentale in cui è molto frequente l’utilità di determinati agopunti in virtù delle sindromi spesso associate ad esse.

Per approfondire il concetto di salute-malattia in medicina cinese leggi il mio articolo “salute e malattia in medicina cinese”.

Allora? Quando è utile stimolare KI1 Yongquan?

Nel caso di KI1 Yongquan, possiamo individuare alcune situazioni in termini “occidentali” in cui la stimolazione è indubbiamente consigliata e utile.

Queste situazioni sono riconducibili alle seguenti manifestazioni, le quali rimandano prevalentemente ai quadri energetici indicati nel paragrafo sopra (“indicazioni in medicina cinese”):

  • ansia e agitazione
  • manifestazioni di calore al viso soprattutto durante le ore serali
  • sete (soprattutto serale e notturna)
  • ipertensione
  • insonnia
  • vertigini
  • spasmi…

La stimolazione di KI1 Yongquan è molto utile anche per ridurre i fastidi tipici della menopausa (“vampate di calore”, agitazione…). Questo grazie alla sua azione di tonificazione dello Yin e della sua capacità di ridurre il Calore Vuoto che deriva dal suo Deficit.

Come stimolare KI1 Yongquan

Il modo più pratico per stimolare il punto è quello di utilizzare una comune pallina da tennis oppure una pallina di gomma dura di dimensione uguale o più piccola.

Per stimolare il punto collocare la pallina e premere  progressivamente e utilizzando il peso del corpo in base alla sensazione-sensibilità personali.

Non è necessario premere troppo a fondo provocando dolore ma, anzi, è necessario raggiungere una sensazione di pressione piacevole, progressiva, coordinando la pressione con il respiro.

Un’idea potrebbe essere:

  • contare fino a quattro mentre si espira lentamente e si preme portando lentamente il peso del corpo sulla pallina
  • contare fino a quattro mentre si inspira lentamente e si solleva il peso del corpo dalla pallina

KI1 Yongquan

Come piccola routine quotidiana è, inoltre,  molto utile utilizzare questa stessa pallina facendola rotolare sotto la pianta del piede:

  • prima con pressione uniforme
  • poi con pressione differenziata nei vari punti della pianta del piede (avampiede, centro del piede, tallone, zone interne ed esterne lateralmente).

Ciò consente di stimolare diverse aree connesse ad organi interni ed apparati, favorendo il riequilibrio energetico generale secondo i principi della di riflessologia plantare.

E’ bene ripetere questa pratica almeno due volte al giorno se si hanno i disturbi indicati sopra. Utile la stimolazione serale, soprattutto in presenza di insonnia o ansia.

Sensazioni ed effetti

Se non hai mai premuto sotto la pianta del piede probabilmente questo esercizio ti farà sentire un po’ di indolenzimento o dolore.

E’ del tutto normale e questa sensazione tende a diminuire fino a scomparire del tutto continuando nella pratica.

Questa sensazione di dolore segnala, in un certo senso, il fatto che il tuo piede “ha bisogno” di essere stimolato e massaggiato. Il dolore, infatti, in medicina cinese, segnala la presenza di una stasi di energia che è bene “muovere” per favorire il riequilibrio.

Tieni presente che, oltre al primo punto del Meridiano del Rene, con la pallina stimoli direttamente o indirettamente anche importanti aree muscolari-tendinee del piede.

Questa è una zona del corpo spesso dimenticata, nonostante il grande incarico di sostenere il peso di tutto il corpo e di compiere azioni solo apparentemente semplici come correre o camminare.

Quindi, massaggiare la pianta del piede con la pallina ha molti effetti benefici dal punto di vista energetico in relazione alle manifestazioni viste sopra. In più, ha effetti benefici anche dal punto di vista “meccanico” (su muscoli e articolazioni) e propriocettivo.

Prova a prendere questa piccola sana abitudine quotidiana e ti accorgerai della differenza!

ki1 Yongquan

 


Per avvicinarti alla teoria della medicina cinese leggi il mio libro“Medicina Tradizionale Cinese. Teorie di base per i primi passi”

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ST36 Zusanli: un punto per il benessere

ST36 Zusanli

ST36 Zusanli  è uno degli agopunti più famosi e, in assoluto, uno degli agopunti più importanti ed efficaci dell’agopuntura cinese, con un campo di applicazione molto ampio.

Cosa significa Zusanli. Le origini del nome

Il suo nome cinese Zusanli significa “Tre distanze sulla gamba”.

In particolare, il termine “Zu” (arto inferiore) si riferisce al fatto che il punto è localizzato sulla gamba, sulla porzione del Meridiano Yang Ming dello Stomaco (ST) che decorre fino al piede.

La seconda parte del nome, “San Li”, indica il numero tre (San) e l’unità cinese utilizzata per la misurazione delle distanza (Li).

Tre distanze sotto il ginocchio

San Li Indica, quindi, che il punto ST36 Zusanli si trova tre distanze, ovvero tre cun (tsun), sotto il ginocchio (circa quattro dita traverse sotto la rotula).

ST36 Zusanli

Come spesso accade per i punti punti di agopuntura, anche nel caso di ST36 Zusanli il nome cinese racchiude molti concetti che vanno oltre la traduzione letterale dell’ideogramma e che si riferiscono, invece, alla sua azione energetica.

Recupero muscolare delle gambe

Oltre all’accezione più semplice riferita alla localizzazione del punto, infatti, il nome Zusanli ci ricorda anche la sua potente azione nel recupero muscolare delle gambe (Zu).

Sono, del resto, molte le fonti che riferiscono l’abitudine degli antichi viaggiatori cinesi ad autotrattarlo regolarmente per recuperare la fatica muscolare delle gambe.

Alcuni autori sottolineano che il nome Zusanli potrebbe riferirsi anche all’uso di questo punto per correre più a lungo e più lontano di “tre distanze” durante le staffette cinesi per recapitare i dispacci.

Si dice, inoltre, che anticamente gli eserciti facessero una sosta ogni 3 miglia (circa 5 chilometri) durante gli spostamenti delle truppe a marce forzate per rifocillarsi e trattare questo importante agopunto con il tuina oltre che con l’applicazione di calore tramite moxibustione.

Questi riferimenti si trovano non solo nella letteratura cinese, ma anche in quella giapponese.

Leggiamo, per esempio, nel diario di Matsuo Basho Haiku (1689):

“(…) ho cucito una parte della mia biancheria strappata. Ho cambiato le corde del mio cappello. Ho bruciato con la moxa il mio Stomaco 36. La mia mente è ora totalmente occupata con la luna sulle isole Matsushima (…)”.

ST36 Zusanli

ST36 Zusanli. Agopunto per nutrire il Sangue e tonificare l’energia vitale

La stimolazione dell’agopunto ST36 Zusanli  è indicata principalmente per:

  • nutrire il “sistema Terra” (stomaco-Milza)
  • tonificare il Sangue (Xue)
  • tonificare l’energia (Qi) in modo profondo

ST36 Zusanli aumenta la resistenza agli attacchi dei patogeni esterni (anche per il rafforzamento delle difese immunitarie e in prevenzione dei contagi da virus).

Regolarizza gli intestini (soprattutto nelle stipsi da deficit) e tratta, non ultimo, le sindromi Bi dolorose del ginocchio e del polso.

Fortifica, inoltre, il corpo e lo Shen delle persone debilitate e nelle malattie “consuntive”, sostenendo l’energia in caso di insonnia, ansia e così via.

Le indicazioni di utilizzo di ST36 Zusanli sono così ampie, varie e – nel contempo – profonde da far sembrare questo punto una sorta di “panacea”.

L’azione di questo agopunto è talmente importante che Li Dong Yuan, uno dei più influenti ed illustri medici del periodo della dinastia Jin-Yuan (XIII secolo), sviluppò uno stile di trattamento basato proprio sulla stimolazione di questo punto in combinazione con altri.

In particolare, l’approccio di Li Dong Yuan (noto come Scuola della Terra) si fonda sulle energie di stomaco e Milza, ritenute dalla Medicina Cinese la base della corretta produzione del Qi post natale (elemento Terra) e, pertanto, capaci di sostenere l’organismo in tutte le sue condizioni patologiche.

Digitopressione su ST36 Zusanli

La stimolazione di ST 36 è una pratica quotidiana sempre consigliata in autotrattamento con digitopressione.

E’ spesso praticata anche dall’operatore professionale tuina nell’ambito di più ampi trattamenti energetici per la tonificazione dell’energia vitale.

ST36 Zusanli

Moxibustione su ST36 Zusanli

Il riferimento all’applicazione della moxibustione su ST36 Zusanli visto nel paragrafo precedente dal diario di Matsuo Basho Haiku  è quanto mai appropriato.

ST36 Zusanli

La moxibustione su ST36 Zusanli ha, infatti, un effetto molto potente, utile ad accelerare il recupero dalla fatica oltre che a favorire la prestazione muscolare.

Ha, inoltre, un profondo effetto di rafforzamento dell’energia dello stomaco e quindi, indirettamente, dell’energia vitale.

La semplicità della tecnica e la localizzazione del punto fanno della tecnica una opzione di autotrattamento in moxibustione estremamente utile.



Avvertenza

La medicina cinese non è una pratica sanitaria. I disturbi citati nei miei articoli vengono considerati esclusivamente da un punto di vista energetico. I trattamenti eventualmente indicati si intendono come trattamenti energetici per favorire il riequilibrio dell’organismo e il benessere generale della persona a 360 gradi. Le indicazioni in termini di alimentazione vanno intese nell’accezione energetica della medicina cinese. Le sequenze di autotrattamento eventualmente  illustrate NON devono intese come terapia di cura, per la quale dovete rivolgervi al medico.


Come puoi trarre beneficio dalla Moxibustione anche se non sei un esperto di medicina cinese. Guida ai concetti di base, alla tecnica e all’autotrattamento, Laura Vanni

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HT7 Shenmen in digitopressione in caso di ansia e stress (con video)

HT7 Shenmen

HT7 Shenmen è uno dei punti utilizzati in agopuntura in presenza di quadri energetici connessi ad ansia e stress.

Si tratta di un agopunto del Meridiano principale del Cuore, uno dei 12 Meridiani che percorrono il nostro corpo dall’alto al basso e viceversa.

Secondo la medicina cinese, il nostro corpo è percorso, internamente ed esternamente, da una complessa rete di linee energetiche chiamate Meridiani lungo i quali sono collocati numerosi agopunti.

Ogni Meridiano ha collegamenti diretti ed indiretti con determinati organi interni ed apparati.

Inoltre, poiché in medicina cinese mente e corpo sono parte della stessa natura e non sono separati, ogni Meridiano ha connessioni sia fisiche che emozionali.

Queste funzioni possono essere alterate nel caso in cui il flusso energetico nel Meridiano stesso sia difficoltà (in Deficit o in Eccesso).

In questo caso, la persona avrà disturbi e manifestazioni più o meno gravi che in occidente chiamiamo “malattia”.

HT7 Shenmen, porta dello Shen

Tra tutti gli agopunti (365 su sui percorsi dei Meridiani principali, più alcuni agopunti extra meridiano), il settimo punto del Meridiano del Cuore (HT7 Shenmen, Porta dello Shen) è tra i più importanti per trattare lo Shen (Mente/Spirito).

Localizzazione

HT7 Shenmen è localizzato contro il bordo radiale del tendine del muscolo flessore ulnare del carpo, come mostrato nella foto successiva.

HT7 Shenmen

Tecnica di trattamento

Nel video successivo ti spiego meglio la localizzazione di questo agopunto e il modo migliore per stimolarlo con le dita (minuto 2,24).

Quando stimolare HT7 Shenmen

La stimolazione del punto HT7 Shenmen è utile quotidianamente in periodi di stress ed è importante anche nei momenti di ansia acuta, per recuperare prima possibile calma e serenità.

E’ indicato anche in caso di insonnia,  con una stimolazione preferibilmente serale.

HT7 Shenmen può essere, inoltre, di aiuto prima di un esame, per aiutare a superare quella che potremmo definire ansia da prestazione o ansia anticipatoria.

Se non hai già letto il mio articolo dedicato all’ansia e al suo trattamento in digitopressione che ti consiglio leggerlo ora (“Ridurre l’ansia con la digitopressione“).

 

“Medicina Tradizionale Cinese.
Teorie di base per i primi passi”, Laura Vanni

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