Salute e malattia in medicina cinese

Nella cultura occidentale siamo abituati a preoccuparci per la nostra salute quando siamo malati.

La persona “sana” e in “salute” è la persona che non è malata, ovvero non ha una malattia conclamata e diagnosticata.

In medicina cinese si cambia il punto di vista: la salute non è l’assenza di una malattia ma la presenza di un equilibrio psicofisico di cui si è consapevoli e che fa sentire in armonia.

Secondo un antico detto cinese, infatti, prendere medicine quando si è già sviluppata la malattia è come iniziare a scavare un pozzo quando si ha già sete.

Curarsi” non significa assumere farmaci quando si sta male, ma significa “prendersi cura di sé” quando si sta bene, adottando uno stile di vita sano e ricorrendo, quando occorre, ad attività studiate per riequilibrare la propria salute non appena insorgono problemi.

Questo modo di pensare è talmente radicato nella medicina cinese che un tempo in Cina c’era l’abitudine di pagare i medici quando si era in salute, sospendendo il pagamento in caso di malattia: il buon medico mantiene in salute i propri pazienti.

Allo stesso modo, il medico migliore in Cina è quello che ha pochi pazienti in attesa nel suo studio perché significa che sa dare buone indicazioni e i suoi assistiti  si ammalano poco e non hanno recidive.

 

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