Carciofo nella dietetica cinese: toccasana per il Fegato

Questo weekend è in corso a Ladispoli, come ogni anno da ormai 66 anni, la Sagra del Carciofo.

L’evento è sempre molto atteso e coinvolge l’intera città con un programma fitto di iniziative e i tradizionali stand enogastronomici e non, distribuiti in tutto il centro cittadino.

La Sagra è ormai un rituale per chi, come me, vive in questa cittadina e non si può non assaporare i famosi carciofi serviti, per l’occasione, rigorosamente fritti oppure come squisito condimento in pietanze varie.

Il carciofo in dietetica cinese

Dal punto di vista della dietetica cinese, il carciofo vive, in questo periodo dell’anno, il suo massimo a livello di Jing (energia, essenza) e arriva puntuale per offrirci un valido aiuto, grazie all’azione che svolge sul Fegato, organo bersaglio in primavera.

Il Fegato, infatti, secondo la Medicina Cinese, appartiene all’Elemento Legno al quale, a sua volta, corrisponde la primavera. Ciò conferisce al Fegato una significativa “esuberanza” in questo periodo dell’anno, con la manifestazione o l’accentuazione di varie disarmonie associate (per es. le allergie, espressione di Vento, anch’esso appartenente alla loggia del Legno).

Il carciofo ha Natura Neutra, leggermente Fresca e Sapore Amaro, leggermente Dolce e Salato. Queste sue caratteristiche lo rendono particolarmente attivo nei confronti di Milza-pancreas, Fegato e Colecisti con azioni  di purificazione del Calore e drenaggio dell’Umidità – Umidità/Calore.

Quando è bene mangiare carciofi

L’assunzione di carciofo è ideale in presenza di irritabilità, cefalea, vertigini, bocca amara, rossore oculare, ipertensione e altri sintomi da  Calore/Fuoco di Fegato.

Utile anche in presenza di dolore ai fianchi e all’ipocondrio, nausea, anoressia e altri sintomi legati, invece, ad una condizione di Calore-Umidità di Fegato.

Ottimo rimedio, pertanto, in caso di disarmonie particolarmente diffuse in questo periodo dell’anno, soprattutto in soggetti con una tipologia energetica Legno.

Una nota di prudenza riguarda, infine, le neomamme:  il carciofo, infatti, ha anche azione di inibizione sulla secrezione lattea. Va bene quindi il suo consumo ma tenendo conto di questo effetto secondario.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *