Qi gong e sistema corpo-mente

Il Qi gong è una pratica appartenente alla medicina tradizionale cinese, come l’agopuntura, il tuina, la fitoterapia e l’alimentazione energetica (dietetica cinese).

Si tratta di una disciplina cinese molto antica il cui obiettivo è quello di “coltivare l’energia interna” della persona che la pratica.

Ciò è possibile grazie ad una serie di esercizi in cui il corpo e la mente vengono coinvolti assieme, favorendo un senso di “unità” (corpo-mente) e di armonia.

Il concetto di base, infatti, è proprio quello che è alla base della concezione cinese di uomo, ovvero l’effettiva unità corpo-mente.

Secondo la medicina cinese, l’aspetto fisico e quello psico-emozionale non sono separati, ma sono tra loro strettamente integrati, tanto che gli stessi organi e visceri hanno funzioni e relazioni tanto “fisiche” quanto “psichiche”.

Al di là dei molti approcci e delle molte scuole che in migliaia di anni hanno proposto sequenze ed esercizi specifici, il Qi gong ha come elemento comune a tutti i sistemi di pratica proprio: il “lavoro sul Qi” (così come ci ricorda il significato del nome stesso “Qi gong”).

Per “lavoro sul Qi”, in particolare, si intende un lavoro su quella che per la medicina cinese è l’energia interna (Qi, appunto, detto anche “soffio” o “energia vitale”) che consente la vita stessa.

corpo-mente

Sul Qi gong esistono moltissimi manuali di teoria.

Io stessa circa un anno fa ho scritto un piccolo libro di teoria e di pratica che ha ancora oggi grande successo, dedicato ad un famoso set di esercizi chiamato “Otto pezzi di broccato” o “Pa Tuan Chin” (“Gli Otto pezzi di Broccato. Esercizi per il Benessere dalla Medicina Cinese”. In questa pagina del mio sito trovi una descrizione dei contenuti).

qi gong

In questo articolo, però, non parleremo in generale di Qi gong, ma rifletteremo su un aspetto molto specifico di questa pratica, ovvero il rapporto tra il Qi gong e la percezione del rapporto corpo-mente.

 

Qi gong oltre l’esercizio fisico

La pratica del Qi gong, anche nella sua accezione più “marziale”, ha la vocazione di spingersi ben oltre il mero esercizio fisico così come lo intendiamo comunemente in occidente.

Mira, infatti, alla consapevolezza e alla “comprensione” di movimenti più sottili e meno visibili di quelli muscolari: i movimenti interni dell’energia vitale (Qi).

Come molti sanno, il termine Qi gong racchiude una numerosa serie di pratiche ed esercizi, alcuni più “dinamici” ed altri, invece, completamente statici.

In entrambi i casi, pur nell’immobilità, il Qi gong offre un grande contributo al praticante per sviluppare il proprio rapporto con l’aspetto fisico (corpo) e psichico (mente), singolarmente e nella loro interrelazione.

Nel movimento, gli esercizi di Qi gong si distinguono per la loro esecuzione lenta ed accurata.

In questo modo,  stimolano la coordinazione e l’interazione sincronica e armonica tra le parti del corpo, favorendo, dal punto di vista mentale, armonia ed equilibrio.

L’armonia del movimento diviene, infatti, armonia del pensiero (appropriatezza, coerenza rispetto alla situazione e al contesto).

L’esercizio basato sul “sentire” le potenzialità e – soprattutto – i limiti del proprio corpo diviene rispetto, empatia, capacità di entrare in connessione con se stessi e con il mondo anche da un punto di vista emozionale.

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Sistema corpo-mente e Qi gong

Il sistema Corpo-Mente è il reale protagonista del Qi Gong per vari motivi.

Durante la pratica l’osservazione è costantemente rivolta a noi stessi, l’attenzione è concentrata sulle proprie sensazioni, sulla percezione e sul riconoscimento.

La pratica del Qi gong è una pratica di presenza costante che riesce a superare i momenti della pratica vera e propria e si espande progressivamente ed inevitabilmente nella vita del praticante.

L’azione (e la non azione) nel Qi gong è orientata ad equilibrare/riequilibrare la nostra stessa energia, affinando giorno dopo giorno – con la pratica costante – la capacità di “sentire” del praticante.

La pratica del Qi gong è, pertanto, ideale per favorire un cambiamento profondo nella persona non solo in termini energetici – agendo positivamente sul benessere generale – ma anche nel modo di considerare il rapporto tra il proprio corpo e la propria mente.

La pratica del Qi gong aiuta, in altre parole, a comporre un complesso e coloratissimo mosaico in cui tante tessere singolarmente senza “autonomia di essere” diventano insostituibili e determinanti elementi nel comporre un disegno coloratissimo, ricco di senso e significato: l’Unità-Uomo.

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Avvertenza

La medicina cinese non è una pratica sanitaria. I disturbi citati nei miei articoli vengono considerati esclusivamente da un punto di vista energetico. I trattamenti eventualmente indicati si intendono come trattamenti energetici per favorire il riequilibrio dell’organismo e il benessere generale della persona a 360 gradi. Le indicazioni in termini di alimentazione vanno intese nell’accezione energetica della medicina cinese. Le sequenze di autotrattamento eventualmente  illustrate NON devono intese come terapia di cura, per la quale dovete rivolgervi al medico.

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