Meditazione degli organi: il Polmone

Gli organi interni sono parte vitale del nostro organismo. Funzionano indipendentemente dalla nostra volontà, in ogni momento della nostra vita senza che ce ne accorgiamo realmente.

Siamo generalmente abituati a percepire la loro presenza solo quando smettono di funzionare correttamente o quando, per un motivo o per l’altro, ci procurano dolore.

Da quel momento, un organo che fino a quel momento aveva lavorato nel nostro corpo in modo efficiente ma allo stesso tempo silenzioso e invisibile, diventa presente alla nostra attenzione e finisce al centro di ogni nostro pensiero, a volte con un sentimento misto di rabbia (perché proprio a me?) e preoccupazione ossessiva (che succederà ora?).

meditazione degli organi

L’organo che è in difficoltà passa quindi, repentinamente, dall’essere “congegno vitale” efficiente 24 ore su 24 (ma, tutto sommato, totalmente ignorato) a “nemico intimo” che ci nega salute e armonia senza apparente motivo, costantemente presente nei nostri pensieri.

Lo sentiamo quasi come un ospite, come “altro da noi”, eppure – a seconda delle sue specifiche funzioni – ogni organo acquisisce energia, trasforma e trasporta sostanze… è parte integrante della nostra costituzione e della nostra quotidianità.

Ogni organo vive di quanto gli offriamo, fin dal nostro primo vagito. A volte consapevolmente, a volte meno, ogni giorno, con alimentazione, respirazione e con il nostro vissuto emozionale.

In questo scenario, la meditazione degli organi può essere un’occasione per avvicinarci a questo mondo nascosto che sono proprio i nostri organi interni.

Può promuovere sensibilità e consapevolezza sugli aspetti meno visibili eppure più concreti del nostro vivere.

 

Meditazione e meditazione degli organi. La concentrazione della mente

Il termine “meditazione” (dal latino meditatio, riflessione) indica la pratica di concentrazione della mente finalizzata ad una maggiore consapevolezza di sé.

Chi pratica la meditazione sa che essa concentra prioritariamente l’attenzione sul respiro.  Il respiro consente, infatti, di connettersi al momento presente, al qui e ora, promuovendo rilassamento, concentrazione e autocoscienza.

Il tipo di meditazione che proponiamo in questo articolo e che abbiamo deciso di chiamare “meditazione degli organi” pone grande attenzione sulla respirazione –  già importante di per se stessa per ogni pratica di meditazione – in quanto si concentra sull’organo origine del respiro: il Polmone.

Si propone, inoltre, di focalizzare l’attenzione su alcuni aspetti che, secondo la medicina cinese, sono connessi all’energia di questo Organo Zang e che possono, quindi, favorire il suo riequilibrio energetico.

 

I Polmoni o il Polmone?

I Polmoni sono l’organo della respirazione. Per quanto i Polmoni siano, di fatto, due, secondo la medicina cinese costituiscono un organo unico. Per questo motivo in medicina cinese si parla di Polmone, al singolare.

Il Polmone è collocato nel torace, delimitato dalla parete toracica e dal diaframma.

meditazione degli organi

Il Polmone destro e quello sinistro accolgono al centro il Cuore. Il Polmone di sinistra presenta due lobi mentre quello di destra ne presenta tre.

Il Polmone, ovvero il ministro e cancelliere, maestro del Qi

La medicina cinese offre una metafora che vede il nostro organismo come un regno in cui i diversi Organi Zang hanno un ruolo ed una funzione ben definita. In questo regno il Polmone è  il “ministro e cancelliere” che ha a sinistra ha un lobo in meno per fare spazio al Cuore Imperatore.

Il suo incarico è proprio quello di espandersi e contrarsi e favorire i movimenti del Qi (di cui è “maestro”) in tutto il “regno” (il corpo, gli Organi-sudditi) fino ai suoi confini (la pelle), portando il comando (battito) dell’imperatore (il Cuore).

In medicina cinese, il Polmone è l’Organo Zang che presiede alla formazione dell’energia del “cielo posteriore” (posteriore alla nascita, generata ogni giorno grazie a respirazione ed alimentazione), grazie all’energia atmosferica acquisita con il respiro e grazie al contributo di Milza che gli invia l’energia estratta dagli alimenti (per le funzioni del Polmone come organo Zang vedi il mio ebook “Medicina Tradizionale Cinese. Teorie di base per i primi passi”, 2018, par.3.6.1) .

Come ben sappiamo, l’azione del Polmone è strettamente connessa all’atto respiratorio. Questo Organo ha un tessuto elastico e spugnoso che consente una significativa variazione di volume durante l’atto respiratorio.

Il respiro apporta ossigeno a tutte le nostre cellule e consente la vita. Avviene con frequenza e costanza, quotidianamente: in una giornata inspiriamo ed espiriamo, mediamente, 20.000 volte. Un’azione che compiamo costantemente, ma spesso in piena inconsapevolezza, a volte in modo parziale e distratto.

Il respiro alterna costantemente due fasi:

  • l’inspirazione (fase attiva della respirazione), in cui la gabbia toracica si espande;
  • l’espirazione (fase passiva), in cui si ha il rilasciamento dei muscoli inspiratori.

Inevitabilmente con il respiro prendiamo dall’esterno e cediamo all’esterno in un processo ritmico costante.

E questo avviene in ogni momento della nostra vita, dalla nascita alla morte: nasciamo inspirando e moriamo espirando.

meditazione degli organi

Dal punto di vista simbolico, il respiro è scambio e comunicazione. Siamo nella stessa stanza, respiriamo la stessa aria. Se l’ambiente in cui mi trovo mi è ostile oppure non è un ambiente che mi fa stare bene, potrei avere resistenze a respirare profondamente, quindi ad assorbire la sua atmosfera (energia) vitale.  Può subentrare respirazione superficiale, irregolare o anche frequenti ed inconsapevoli apnee che, a lungo andare, mettono a dura prova l’energia vitale della persona.

La meditazione degli organi focalizzata sul Polmone è sempre utile ma può aiutare molto proprio in queste situazioni – molto frequenti – in cui il respiro viene inconsapevolmente condizionato dal vissuto.

 

Dove e come. Indicazioni generali

Per chi è alla prima esperienza di meditazione, si consiglia di praticare da seduto, su una sedia, seguendo le indicazioni che seguono.

E’ importante riservare a questa pratica alcuni minuti ogni giorno. Non è importante dedicare molto tempo. Anche 10-15 minuti al giorno sono sufficienti, purché si abbia costanza, almeno all’inizio. Può essere utile mettere proprio “in agenda” questo appuntamento tra le cose da fare nella giornata, eventualmente scegliendo sempre lo stesso orario o situazione, in modo da creare magari anche una piccola e benefica abitudine.

Per la nostra pratica troviamo una posizione tranquilla. Può essere un ambiente esterno (clima permettendo) ma anche un angolo della nostra casa o dell’ufficio, purché possiamo essere sicuri di non essere disturbati.

meditazione degli organi

Teniamo i piedi ben poggiati a terra, paralleli e aperti più o meno alla larghezza delle nostre spalle.  Le braccia sono distese e rilassate verso il basso in modo naturale, con i palmi delle mani poggiati sulle cosce.

Possiamo poggiare la schiena sullo schienale della sedia se lo desideriamo, ma la nostra posizione deve mantenersi ben eretta, “reale”, proprio come se fossimo “re” o “regine” seduti su un trono.

L’apice della testa è come tirato verso il cielo, ugualmente la punta del coccige è come tirata verso la terra: le vertebre si distanziano l’una dall’altra e il corpo si distende, in modo non forzato ma morbido e armonico.

 

Meditazione del Polmone. La pratica

Inspiriamo ed espiriamo attraverso il naso, in modo naturale. Consentiamo al Polmone di espandersi, senza fretta, nella gabbia toracica.

Rilassiamo i muscoli della mascella, del collo, delle spalle… Le mani sono ben appoggiate sulla coscia, morbidamente. I piedi sono ben poggiati a terra, su tutta la pianta del piede. Gli occhi sono chiusi, immaginando comunque di guardare avanti a noi , verso l’orizzonte, in modo leggermente convergente verso il nostro naso.

Prestiamo attenzione alla nostra posizione, con consapevolezza.

Percepiamo il suolo sotto i piedi (anche se abbiamo le scarpe!) e la sedia su cui siamo seduti. Percepiamo gli abiti sul nostro corpo e l’aria sulla pelle.

Trascorriamo così alcuni minuti, concentrando l’attenzione solo sul nostro respiro e sul “qui e ora”, esercitando la nostra consapevolezza.

Non c’è altro che dobbiamo fare ora.

Qualsiasi pensiero diverso dovesse sopraggiungere (e sicuramente sopraggiungerà!) allontaniamolo gentilmente, lo riprenderemo più tardi.

 

Respiro

Iniziamo ora a prestare attenzione al nostro modo di respirare:

  • in che modo in che modo l’aria fluisce nel mio polmone?
  • in che modo per poi defluisce verso l’esterno?
  • il movimento di inspirazione-espirazione è fluido?
  • l’inspirazione o l’espirazione sono movimenti “simmetrici” o abbiamo l’impressione che uno dei due movimenti sia più rapido oppure meno completo dell’altro?
  • ci sentiamo in sintonia con il nostro respiro?

Osserviamo ma senza giudicare.

Prendiamo coscienza e consapevolezza senza valutare o cercare di correggere.

Può essere utile appoggiare una mano sul torace e l’altra sull’addome per comprendere ancora meglio le caratteristiche del respiro su cui ci stiamo concentrando.

meditazione degli organi

Fin dove arriva il nostro respiro?

Ogni respiro ora riempie non solo il Polmone, ma scende anche più giù, più in profondità, fino a raggiungere l’addome.

Portiamo in profondità il respiro, fino al dantien inferiore (area energetica al di sotto dell’ombelico).

Prendiamo tutto il tempo che serve per entrare in sintonia con il nostro respiro.

Continuiamo a respirare e proviamo a coinvolgere nella respirazione tutto il corpo.

Respiriamo con tutto il nostro corpo, come se tutto il nostro corpo fosse esso stesso un grande Polmone.

La pelle respira assieme al Polmone. Tutto il corpo si espande e tutto il corpo si contrae, impercettibilmente, ad ogni atto respiratorio.

Siamo un’unità.

 

Visualizzazioni

Il Polmone in medicina cinese appartiene all’Elemento Metallo. Il suo colore corrispondente è il colore bianco, il suo movimento è discendente lento e inesorabile, come quello di una foglia che cade (la sua stagione associata è l’autunno) o del sole che scende al tramonto (la sua direzione è l’ovest).

Durante la meditazione può essere utile praticare alcune visualizzazioni ispirate proprio a questi principi. Ciò consente di concentrare la propria attenzione sull’energia di questo Organo e sulle sue caratteristiche energetiche più profonde.

Propongo di seguito due opzioni da sperimentare per la vostra pratica:

L’aria che inspiro è di colore bianco

meditazione degli organi

L’aria entra dal naso, bianca e fresca, penetra nel Polmone e lo “dipinge” di bianco per poi uscirne lasciando spazio, dopo poco, a nuova aria acquisita. Il colore bianco nutre il mio Polmone.

 

Sono spettatore di un meraviglioso tramonto

meditazione degli organi

Il sole scende lentamente sulla terra, così come scende l’energia del Polmone nel mio organismo. Un tramonto malinconico ma sublime, che emoziona per la sua bellezza e ci fa sentire connessi con l’universo.

 


Per approfondire leggi il mio “Medicina Tradizionale Cinese. Teorie di base per i primi passi”

medicina cinese

 

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1 commento su “Meditazione degli organi: il Polmone

  • Bella esposizione di medicina cinese riguardante il polmone. Questo organo così importante, non solo per la sua funzione fisiologica di scambio gassoso, ma anche per quella simbolica di comunicazione e per le emozioni che lo influenzano energeticamente quali : le emozioni luce (libertà, coraggio e fede) ed emozioni ombra ( tristezza e solitudine).

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