Il rapporto corpo-mente nella medicina cinese

Per comprendere il modo in cui la medicina cinese considera la rapporto corpo-mente dobbiamo partire da un concetto base: il concetto di Energia (Qi).

Il Qi ed i suoi movimenti nell’uomo regolano ogni cosa: dagli aspetti più materiali e concreti legati alla fisiologia ed alla funzionalità degli Organi, agli aspetti più “immateriali” ed impalpabili come, per esempio, le emozioni.

Organi (corpo) ed emozioni (mente) hanno la stessa natura, anche se si manifestano ai nostri occhi in modo completamente diverso.

In particolare, il corpo e la mente sono, per la medicina cinese, livelli di aggregazione diversa della stessa energia (Qi) e sono in costante relazione tra loro.

Questo significa che una determinata condizione a livello fisico, per esempio a livello di Organi, si può manifestare a livello emozionale e viceversa: una condizione emozionale si può manifestare a livello fisico, nel corpo.

Precisiamo che quando parliamo di Organi in medicina cinese parliamo di qualcosa che supera l’Organo inteso in senso anatomico ed ha connessioni con vari distretti corporei, funzioni e, appunto, emozioni (se vuoi approfondire questo concetto ti consiglio di leggere il mio “Medicina Tradizionale Cinese. Teorie di base per i primi passi”).

 

Organi Zang ed emozioni

In Medicina Cinese si parla di 5 emozioni: rabbia, gioia, preoccupazione, tristezza e paura.

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Questi sono considerati “movimenti primari”, radice di tutti gli aspetti emozionali che popolano l’animo umano.

La medicina cinese individua un collegamento preciso tra ognuna di queste emozioni e gli Organi detti “Organi Zang”.

Per esempio, l’emozione della rabbia è connessa al Fegato. In tal senso il detto popolare “rodersi il fegato dalla rabbia” è quanto mai attuale anche nella tradizione cinese.

Altre connessioni emozione-Organo sono:

Tra Organo Zang ed emozione c’è una relazione biunivoca nel senso una data emozione – particolarmente intensa o protratta nel tempo – può influenzare la funzionalità energetica dell’Organo Zang corrispondente.

Allo stesso tempo, un deficit o un eccesso energetico a carico dell’Organo Zang  può avere manifestazioni emozionali secondo le corrispondenze viste sopra (e non solo).

Quando il corpo e la mente non sono insieme

Mente e corpo nascono insieme e vivono insieme.

Questo è il punto fermo di tutto il pensiero cinese e da cui prendono avvio pratiche millenarie volte, in un modo o nell’altro, ad armonizzare queste due dimensioni (si pensi anche solo al Qi gong e al Tai Chi Chuan).

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Nella nostra cultura questa unione è, di fatto, poco considerata nella quotidianità. Spesso ci troviamo a compiere azioni “avendo la testa altrove” ed è difficile, nella routine del vivere, mantenere la presenza mentale che consente di “vivere il momento” con consapevolezza.

Ciò conduce ad una sorta di “scollamento” tra soma e psiche,  ovvero tra corpo e mente e ad un senso di estraneità rispetto ad emozioni, sensazioni e stati d’animo.

Inoltre, lo stesso senso di estraneità si ha quando il corpo ha disturbi che non riusciamo a comprendere.

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Una tensione muscolare cronica al collo o alle spalle, una mascella serrata in modo involontario che ci causa dolore… sono tanti gli esempi in cui il corpo – ad un certo punto – sembra inviare un messaggio “dall’interno”.

Un messaggio che, però, a volte non riusciamo a comprendere da soli.

Su questo molti psicoterapeuti lavorano abitualmente avendo ormai chiaro il “potere della mente” nell’indurre disagi fisici (psicosomatica).

Lowen, con la sua bioenergetica, dedicò l’intera vita professionale allo studio di queste espressioni corporee e all’osservazione delle interrelazioni tra corpo e mente.

In sostanza, possiamo dire che quando corpo e mente non sono insieme possono sorgere disagi fisici e psichici.
La medicina cinese sostiene questo da migliaia di anni e propone pratiche finalizzate proprio a coltivare questo senso di unità.

Il Qi gong è una di queste.



Avvertenza

La medicina cinese non è una pratica sanitaria. I disturbi citati nei miei articoli vengono considerati esclusivamente da un punto di vista energetico. I trattamenti eventualmente indicati si intendono come trattamenti energetici per favorire il riequilibrio dell’organismo e il benessere generale della persona a 360 gradi. Le indicazioni in termini di alimentazione vanno intese nell’accezione energetica della medicina cinese. Le sequenze di autotrattamento eventualmente  illustrate NON devono intese come terapia di cura, per la quale dovete rivolgervi al medico.


SCRITTI PER TE:

Per avvicinarti alla teoria della medicina cinese leggi il mio libro“Medicina Tradizionale Cinese. Teorie di base per i primi passi”

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