Il Polmone in medicina cinese: molto più che respirare

La respirazione è la prima funzione che viene in mente pensando al Polmone e questo vale sia nella medicina occidentale che in quella cinese.

Nell’atto respiratorio il Polmone consente di acquisire “Qi puro atmosferico” (che servirà poi per costruire la nostra Energia) e di espellere “Qi torbido”, non più utilizzabile e anzi ormai dannoso per l’organismo.

Il ritmo e le caratteristiche del respiro possono dipendere non solo da fattori legati alla fisiologia dell’organo Polmone, ma anche da alcuni vissuti emozionali.

Da un punto di vista simbolico, infatti, possiamo dire che durante l’inspirazione assorbiamo qualcosa dall’ambiente circostante (vivere l’attimo presente).

Se ciò che è intorno a noi “non ci piace” si può creare una resistenza e una costrizione a livello del petto e si può modificare il ritmo respiratorio in modo spesso inconsapevole (apnee involontarie, incapacità di inspirare profondamente o di espirare…).

Ciò nel tempo diminuirà la capacità del Polmone di “respirare” e di generare Energia, fatto questo che ci potrà far sentire stanchi.

Potrà, inoltre, prevalere un sentimento di tristezza (emozione associata al Polmone), con progressiva postura “chiusa”, in particolare con chiusura delle spalle. Sarà, inoltre, probabilmente compromessa la capacità di godere la vita (inspirazione) e lasciar andare quello che non è buono per noi (espirazione).

Potranno, infine, esserci anche altre manifestazioni, in quanto il Polmone svolge, secondo la medicina cinese, altre importanti funzioni meno visibili.

Si potrà, per esempio, avere la pelle molto secca (manca la diffusione del Qi e dei fluidi verso la pelle), problemi urinari o anche intestinali come la stipsi (in medicina cinese Polmone e intestino sonno connessi ed il Polmone ha un importante ruolo nel favorire il transito e lo svuotamento dell’intestino).

Il Polmone medicina cinese ha un ruolo centrale per l’intero organismo e viene detto “Maestro del Qi”.

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