Digerire il pensiero

La medicina cinese pone grande attenzione al ruolo delle emozioni per la determinazione dell’equilibrio energetico e, quindi, del benessere psico-fisico della persona.

Il rimuginio, la preoccupazione, il pensiero ossessivo e l’eccessiva elaborazione mentale possono ostacolare i movimenti dell’Energia vitale (Qi) e provocarne un “annodamento”.

Questo annodamento porta ad un Deficit di Energia che, a sua volta, finisce per favorisce i pensieri ed il rimuginio, innescando una sorta di circolo vizioso da cui è difficile uscire.

Il risultato sarà una persona che tende ai pensieri “circolari”, che non si trasformano mai in azione.

Secondo la medicina cinese, così come avviene per gli alimenti, anche per i pensieri è necessaria una adeguata “digestione”.

Così come il cibo, anche le esperienze e il vissuto emotivo costituiscono un “alimento” ed hanno bisogno di essere elaborati per poter entrare nella nostra costituzione arricchendola.

Se questo non accade, c’è una stasi energetica e tutto il sistema (organismo) ne soffre sia psicologicamente che fisicamente.

Dal punto di vista fisico, si possono manifestare fastidiosi disturbi come, per esempio, il gonfiore addominale, il senso di oppressione e di pesantezza, la stanchezza a volte immotivata (per esempio anche al risveglio, al mattino).

Anche il soprappeso e l’obesità, infine, possono essere una manifestazione di questa condizione energetica.

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