Obesità e sovrappeso in medicina cinese

obesità sovrappeso medicina cinese

Obesitàsovrappeso rappresentano una forma di “accumulo” nel nostro organismo.

In particolare, possiamo parlare di un accumulo di grasso corporeo. Questo accumulo viene misurato in vario modo nella medicina occidentale, tanto da potersi classificare in varie forme che vanno dal sovrappeso-obesità di primo grado all’obesità grave (di terzo grado).

sovrappeso in medicina cinese

Sovrappeso in medicina cinese

Anche se il sovrappeso appare come un “accumulo”, secondo la medicina cinese dipende in realtà molto spesso addirittura da un deficit che rende l’organismo incapace a trasformare e/o ad assimilare in modo efficace il nutrimento assunto con l’alimentazione.

Questo fa sì, per esempio, che si possa ingrassare anche mangiando poco o sottoponendosi a diete ipocaloriche. Anzi, la dieta restrittiva potrebbe tendere a peggiorare la situazione, indebolendo ulteriormente Milza nella trasformazione dell’Umidità.

Contemporaneamente si tende ad avere gonfiore addominale, irregolarità intestinale, stanchezza… la lingua appare generalmente gonfia (con segno dei denti sui lati) e pallida.

Il sovrappeso ha per tutti la stessa causa?

Anche se la forma comune del sovrappeso è un “accumulo”, secondo la medicina cinese il sovrappeso non ha la stessa causa per tutti e si può differenziare a seconda del quadro energetico della persona (pieno/vuoto) in almeno tre forme:

1) Deficit di Yang di Rene e Milza

Questo caso è piuttosto frequente soprattutto nelle donne, soprattutto in determinate fasi della vita come la menopausa.

L’insufficienza Yang di Rene e Milza rende difficile la trasformazione e il trasporto dei nutrimenti e dei liquidi, i quali restano “imprigionati” tra la pelle e i muscoli formando nel tempo accumuli da deficit.

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Il fatto che i liquidi restano imprigionati può favorire la comparsa di edemi così come anche, paradossalmente, di una pelle secca e non nutrita (i liquidi non arrivano a nutrirla).

Quando il deficit dello Yang si fa più importante, si manifesterà

  • astenia, sonnolenza
  • sensibilità al freddo (mani e piedi sempre freddi)
  • scarsa sete
  • urine spesso frequenti e chiare
  • scarso appetito

In questo caso, il problema si manifesta con il sovrappeso ma non è veramente il sovrappeso.

In altre parole, il sovrappeso è solo una manifestazione esterna di un problema più profondo che interferisce con la qualità della vita della persona anche se questa spesso non ne è consapevole.

2) Stasi del Qi di Fegato (conseguente disarmonia Stomaco-Milza)

Questa condizione è piuttosto diffusa ed è connessa spesso a situazioni di stress e compressione emotiva, con conseguente blocco dei movimenti del Qi epatico e inibizione della funzionalità di Milza (il Legno sfrutta la Terra).

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In questa situazione, l’appetito è in genere fin troppo presente, con tendenza al “mangiare nervoso”, anche e spesso in orari poco idonei alle funzioni digestive, tipicamente vissuti come momenti di “liberazione e sfogo” dalle tensioni (sera e a volte anche la notte).

La persona con questo quadro energetico è generalmente:

  • nervosa, irascibile, soggetta a sbalzi d’umore che possono prevedere anche momenti di “depressione
  • può avere  disturbi intestinali (stipsi, colite nervosa…)
  • gonfiore addominale (Milza è super-inibita dall’energia epatica), disagio e tensione agli ipocondri
  • tendenza a sospirare

3) Calore di Stomaco

La presenza di Calore di stomaco si manifesta con forte appetito, spesso con tendenza a consumare cibi in abbondanza, con preferenza di cibi grassi e alcool.

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In questa situazione, Milza soffre e metabolizza con difficoltà i troppi nutrienti immessi nell’organismo.

Queste condizioni possono generare nel tempo quello che in medicina cinese viene detto “accumulo di Tan”.

La persona con questo quadro energetico soffre spesso il caldo, suda facilmente, ha sensazione di pienezza addominale e spesso stipsi.

Carboidrati, proteine, grassi…. Oppure?

Nell’alimentazione energetica cinese (dietetica cinese) non esiste il concetto di “caloria” né vengono prese in considerazione le classificazioni tipiche in carboidrati, proteine e grassi.

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In altre parole, non viene preso in considerazione l’aspetto biochimico ma aspetti energetici del tutto estranei al mondo occidentale.

Mentre nella dietetica occidentale, il cibo viene analizzato a livello molecolare, nei minimi dettagli. Nella medicina cinese, invece, il cibo viene considerato nel suo complesso, in una dimensione “olistica”.

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La dietetica cinese attribuisce al cibo una sorta di energia. Questa energia conferisce al cibo innumerevoli qualità:

  • sapore
  • odore
  • colore
  • consistenza
  • fragranza…

Tutti questi aspetti vengono studiati e presi in considerazione da migliaia di anni classificando gli alimenti e valutandone anche le eventuali modifiche in base al metodo di conservazione e al metodo di cottura.

Il concetto di fondo è che il cibo è in grado di trasmettere la sua energia ed è in grado di determinare importanti cambiamenti nel nostro organismo.

Del resto, è dimostrato anche dalle ultime ricerche scientifiche che ogni sette anni rinnoviamo le cellule del nostro corpo per intero, proprio come si legge nei classici della medicina cinese (in questo caso di parla di un cambiamento ogni sette anni per le donne, ogni otto anni per gli uomini).

La nostra alimentazione è decisiva al fine di questo processo ed è il mattone con il quale queste cellule vengono rinnovate, assieme alla respirazione e alle emozioni vissute.

Scegliere gli alimenti giusti 

In medicina cinese, in caso di sovrappeso è necessario valutare prima di tutto il quadro energetico della persona. Si interviene, quindi, in modo coerente attraverso le diverse tecniche della tradizione medica cinese a seconda delle necessità. In ogni caso, l’alimentazione energetica sarà uno degli aspetti più importanti.

Per favorire il riequilibrio sarà opportuno, infatti, non solo intervenire con tecniche ad hoc (agopuntura, tuina, qi gong…), ma anche scegliere quotidianamente i cibi e il loro metodo di cottura in base alle esigenze energetiche.

Per esempio, in presenza di Freddo o Umidità interna saranno da favorire alimenti e cotture riscaldanti (grigliato, stufato…), in presenza di Calore saranno, al contrario, preferibili alimenti e cotture rinfrescanti (valore, bollito…).

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Il cibo è inteso, dalla medicina cinese, come un rimedio per riequilibrare l’energia dell’organismo, un vero e proprio “farmaco” nel lungo periodo.

Questo approccio può essere difficile da comprendere in un contesto come quello occidentale, in cui il cibo viene classificato e pesato, consumato a volte in modo compulsivo per proprio piacere o consolazione.

La scelta degli alimenti più idonei al proprio quadro può essere fatta solo da un operatore con competenze specifiche, tuttavia ci sono numerose piccole cose che ognuno può fare per migliorare la propria capacità di assimilare gli alimenti e, quindi, la propria energia.

Anche piccoli accorgimenti possono, in altri termini, essere di grande aiuto per rafforzare la nostra energia soprattutto in alcuni casi specifici.

La scoperta dell’acqua calda

Per esempio, in un quadro di deficit di Yang è decisamente salutare bere acqua calda anziché fredda o a temperatura ambiente (comunque fredda in confronto alla temperatura interna del corpo).

L’abitudine dell’acqua calda – comune già nell’antica Cina prima ancora dell’introduzione del te verde –  in occidente è considerata una stranezza e, anzi, c’è l’abitudine opposta di consumare bevande fredde di frigorifero che hanno effetti dannosi per i nostri organi e ne “raffreddano” l’energia (in particolare per quanto riguarda Milza).

Il calore in natura ha azione di “attivazione” e ciò avviene anche nel nostro organismo, con effetto tonificante nel caso in cui la nostra energia Yang sia in deficit.

Se ti riconosci, quindi, nel quadro di deficit di Yang esposto sopra, con manifestazioni di freddolosità, sonnolenza soprattutto dopo i pasti o astenia, può essere utile preparare un grande termos al mattino, avendo così l’acqua calda sempre pronta durante la giornata con cui “riscaldare” il tuo corpo dall’interno aiutandolo ad assimilare e trasformare i nutrienti.

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Tuina, agopuntura, auricoloterapia

Al di là delle indicazioni dal punto di vista della dietetica, la medicina cinese è utile sostenere l’organismo nel suo processo di riequilibrio stimolando la sua energia a seconda delle necessità.

A tal fine è utile il massaggio tuina così come, anche l’agopuntura. In entrambi i casi, il trattamento sarà “su misura” della persona, in base alle sue caratteristiche della sua situazione specifica.

Anche l’auricoloterapia può essere di aiuto, con la stimolazione di alcune aree dell’orecchio connesse agli organi da stimolare o, anche, per aiutare nella “disassuefazione” nei casi di dipendenza da cibo.

Ultimi consigli generali

  • gli orari: privilegiare le ore del giorno, e magari le ore della prima metà del giorno, per mangiare. Queste sono infatti le ore in cui la nostra energia è più attiva e vigorosa e in parte corrispondono anche alle ore in cui l’energia “riempie” i meridiani di milza e stomaco deputati alla trasformazione e al trasporto delle sostanze
  • l’atteggiamento: siamo ormai abituati a mangiare mentre facciamo altre cose. Leggiamo, guardiamo la tv, parliamo con amici, conoscenti o colleghi (pranzi di lavoro), usiamo lo smartphone… L’alimentazione è una pratica importante alla base della nostra energia acquisita (cielo posteriore), così come la respirazione. Richiede presenza e consapevolezza
  • le emozioni: rabbia, preoccupazione, rancore, ostinazione, collera. Tutto questo contribuisce a disturbare i movimenti del Qi e del Sangue; ne causa stasi ed eccesso, inibendo le regolari funzioni di trasformazione e trasporto di Milza
  • gli alimenti: scegliere alimenti freschi, non trattati e “a chilometri zero” è una buona scelta, perché favorisce l’assorbimento di un’energia (Jing) il più possibile vigorosa e vitale. Allo stesso tempo, è bene limitare al massimo cibi di sapore tossico, la cui energia/sapore è eccessivamente forte e concentrata, al punto da danneggiare il nostro sistema quando vengono consumati abitualmente (caffè, zucchero, sale, aceto…)

© Laura Vanni 2018



Per avvicinarti alla teoria della medicina cinese leggi il mio libro“Medicina Tradizionale Cinese. Teorie di base per i primi passi”

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L’energia del cibo secondo la medicina cinese

energia del cibo

La tradizione cinese ha grande attenzione per l’alimentazione e parla di energia del cibo come di una risorsa molto importante per il nostro organismo.

Da migliaia di anni la medicina cinese studia, infatti, le proprietà dei diversi alimenti e la loro influenza sulla nostra energia.

Lo fa in modo molto diverso da quello a cui siamo abituati in occidente, dove per esempio sentiamo parlare di calorie, proteine, grassi e carboidrati.

Nell’alimentazione energetica cinese (dietetica cinese) non si prendono in considerazione questi parametri scientifici.

In modo molto più semplice e in un certo senso quasi primitivo (ma molto efficace) si considerano invece il Qi, ovvero le proprietà energetiche degli alimenti definite in base ad alcuni parametri.

energia del cibo

Energia del cibo. Criteri di classificazione degli alimenti

Gli alimenti vengono innanzitutto classificati sulla base di alcuni fattori. Tra questi fattori, i più importanti sono:

  • il Jing
  • la Natura
  • il Sapore
  • l’Odore

Questi fattori fanno parte di ogni tipo di cibo. Possono essere però modificati mediante il sistema di conservazione e di cottura.

Tutto questo fa della dietetica cinese una vera arte il cui apprendimento richiede pazienza e studio. I risultati però possono essere veramente stupefacenti!

Jing del cibo

Il Jing (Essenza, vitalità) è in un certo senso il potere nutritivo dell’alimento.

I cibi che hanno un elevato Jing sono i cibi freschi, non conservati troppo a lungo, genuini e non trattati.

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Il Jing di un alimento è una caratteristica molto delicata e si consuma rapidamente.

Per questo il Jing:

  • è al massimo, per esempio, nei frutti giunti a completa maturazione, gustati poco dopo il raccolto
  • è al minimo nella frutta marcita o anche in quella raccolta ancora acerba e trattata per affrontare i lunghi viaggi dell’esportazione (come purtroppo accade a molta frutta presente nei nostri supermercati).

Il Jing dei cibi si trasforma all’interno del nostro organismo in Qi (energia vitale).

Quanto più puro è il Jing del cibo, tanto più puro e raffinato sarà il Qi che potremo ottenere.

Fornire al nostro organismo Jing di qualità con il cibo significa vivere più a lungo e in salute perché consente di preservare il proprio Jing.

Anche l’uomo, infatti, possiede questo tipo di Energia essenziale.

La velocità con cui il Jing dell’uomo si consuma dipende anche dalla qualità dell’alimentazione e determina la velocità di invecchiamento.

energia del cibo

Tutto questo pone l’attenzione su quello che possiamo definire la differenza tra alimentazione e nutrizione.

Un conto è “mangiare” (saziarsi, qualunque cosa si mandi giù), un conto è “nutrirsi” (fornire elementi indispensabili per la propria salute).

Natura del cibo

Alcuni alimenti sviluppano poco Calore (Yang) come, per esempio, il latte, i funghi, i germogli di bambù. Altri ne sviluppano molto, come, per esempio, la carne e le spezie e così via.

Questa loro qualità si trasferisce all’organismo che se ne nutre andandone a modificare l’Energia.

La dietetica cinese distingue cinque tipi di Natura per gli alimenti:

  1. Calda
  2. Tiepida
  3. Neutra
  4. Fresca
  5. Fredda

E’ importante conoscere la Natura degli alimenti per poterli scegliere in modo coerente in base alla propria condizione.

Semplificando al massimo:

  • se dalla valutazione energetica emerge un quadro di Calore interno, sarà meglio evitare i cibi di Natura Calda
  • all’opposto, se emerge Freddo sarà meglio evitare cibi di natura Fredda.

In entrambi i casi, mangiando senza tener conto di questo principio, rischieremmo di peggiorare la condizione di Calore/Freddo amplificandola.

Sapore del cibo

Il Sapore nella Dietetica Cinese ha un ruolo fondamentale di stimolo sullo Yin (forma, Xing) e lo Yang (funzione, Qi) degli Organi interni (Zang).

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Nella dietetica cinese si distinguono i seguenti sei Sapori:

  • Acido-aspro (Suan) e Astringente (Se)
  • Amaro (Ku)
  • Dolce (Gan)
  • Insipido (Dan)
  • Piccante (Xin)
  • Salato (Xian)

Considerando l’azione energetica dei Sapori esiste un’altra distinzione che si basa sul tratto Yang o Yin dei sapori.

In particolare:

  • appartengono allo Yang i Sapori
    • Piccante
    • Dolce
    • Insipido (correlato al Dolce)
  • appartengono allo Yin i sapori
    • Amaro
    • Acido-Aspro
    • Salato
    • Astringente (correlato all’Acido-Aspro)

 

Odore del cibo

L’odore del cibo è un aspetto estremamente Yang (volatile, impalpabile, senza materia e consistenza) e sottile.

Mentre i Sapori si dirigono allo Stomaco (e al jiao medio in generale), gli odori si dirigono al Polmone (e al jiao superiore in generale).

A seconda del tipo di odore sarà interessato un organo Zang differente.

Per esempio, l’odore di bruciato è associato al Cuore.

L’odore di cose bruciate, arrostite, abbrustolite o tostate stimola il Cuore accelerandone il ritmo ed eccitando lo Shen (aspetto mentale).

energia del cibo

Cottura del cibo

Oltre alle caratteristiche del cibo, anche il modo in cui questo viene trattato è molto importante in termini energetici in quanto può modificare la Natura degli alimenti fino a stravolgerla completamente.

La regola generale è che ogni cottura aggiunge Yang al cibo.

Quindi, ogni cibo cotto è più Yang del suo equivalente crudo.

Esistono, tuttavia, differenze tra metodi di cottura più o meno Yang e tra queste è bene scegliere a seconda della condizione energetica del soggetto.

In linea generale, in una scala che va dallo Yin allo Yang, la cottura bagnomaria o al vapore sono le cotture più Yin (idratanti e raffreddanti) mentre la cottura alla brace o al forno sono le più Yang (dinamizzanti e riscaldanti).

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Cibo come mattone costitutivo della nostra energia

Secondo la medicina cinese, il cibo possiede una sua energia e grazie a questa è in grado di agire (positivamente o negativamente) sulla nostra salute.

I diversi alimenti possono stimolare alcune funzionalità organiche oppure inibirle, influenzando così l’equilibrio Yin-Yang del nostro organismo.

Per la medicina cinese, il cibo è il “mattone” costitutivo della nostra Energia (Qi) e del nostro Sangue (Xue).

E’ fondamentale che questo mattone abbia caratteristiche adeguate rispetto al “terreno” su cui viene poggiato per costruire.

Che cosa significa questo?

Significa che secondo la medicina cinese la scelta del cibo (mattone) deve tener conto delle differenze individuali (terreno).

Solo in questo modo l’edificio (organismo) avrà solide basi e sarà stabile (in salute).

Cibo come farmaco

Assumere un alimento è come assumere un farmaco.

Anche se il suo effetto di solito non è immediato come quello di un farmaco, la sua azione è molto profonda e nel lungo periodo determina cambiamenti strutturali a volte anche superiori alle aspettative.

La scelta e l’impiego degli alimenti è un’arte sapiente di antica tradizione e, nella sua forma più alta, prevede molto studio e applicazione.

energia del cibo

L’alimentazione corretta

Secondo la dietetica cinese non esistono cibi buoni o cibi cattivi in assoluto.

Ogni individuo è diverso dall’altro. E ogni individuo cambia nel tempo le proprie esigenze energetiche in termini di alimentazione.

L’alimentazione deve tenere conto di queste differenze e preferire alcuni alimenti piuttosto che altri, in modo da riequilibrare eventuali disarmonie.

La scelta degli alimenti non può, quindi, essere fatta una volta e per sempre. Deve tener conto dell’energia del cibo ma anche della nostra stessa energia con cui il cibo entra in relazione.

Non ci sono alimenti “miracolosi” sempre buoni per tutti o alimenti pessimi da condannare a priori.

Un alimento che in un periodo della vita è considerato “vietato” per una persona, per questa stessa persona, in un altro momento, potrebbe costituire un rimedio importante.

La dietetica cinese utilizza tutti gli alimenti (anche quelli di natura animale), sempre scegliendoli in base alla condizione energetica della persona.

Siamo quello che mangiamo

E’ dimostrato che le cellule del nostro corpo si rinnovano completamente nell’arco di sette anni.

Ciò significa che tra sette anni avremo un “pacchetto di cellule” completamente diverso da quello che abbiamo in questo momento.

Queste cellule saranno in massima parte costruite sulla base della nostra alimentazione.

Questa è un’ottima notizia e una meravigliosa opportunità.

Significa infatti che il futuro della nostra energia dipende in gran parte da noi!

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© Laura Vanni 2018



Se vuoi approfondire il tema della dietetica cinese:

energia del cibo
DIETETICA CINESE, Lucio Sotte, edizioni CEA

Per avvicinarti alla teoria della medicina cinese leggi il mio libro“Medicina Tradizionale Cinese. Teorie di base per i primi passi”

medicina cinese


Avvertenza

La medicina cinese non è una pratica sanitaria. I disturbi citati nei miei articoli vengono considerati esclusivamente da un punto di vista energetico. I trattamenti eventualmente indicati si intendono come trattamenti energetici per favorire il riequilibrio dell’organismo e il benessere generale della persona a 360 gradi. Le indicazioni in termini di alimentazione vanno intese nell’accezione energetica della medicina cinese. Le sequenze di autotrattamento eventualmente  illustrate NON devono intese come terapia di cura, per la quale dovete rivolgervi al medico.

Perché abbiamo voglia di dolce? (con video)

voglia di dolce

Ti sei mai chiesto perché a volte abbiamo voglia di dolce?

La voglia di dolce è una voglia che proprio non riusciamo a controllare…

La medicina cinese ci spiega che il desiderio di dolce è, in realtà, un segnale del nostro organismo che faremo bene a comprendere.

Il dolce e la sua azione sulla Milza secondo la medicina cinese

Il giusto apporto di Dolce sostiene la Milza nelle sue funzioni di trasformazione.  Un Eccesso di Dolce o di Dolce tossico (zucchero) porta ad un rilasciamento eccessivo ed è, quindi, dannoso per la Milza.

Il Sapore dolce, quindi, rafforza la Milza quando è equilibrato ma la danneggia quando è in eccesso.

Di fatto, la voglia di dolce potrebbe nascere proprio da un deficit della Milza che cerca attraverso questa richiesta di riequilibrare la sua energia. La risposta che siamo abituati però a cercare a questa richiesta di dolce è spesso una risposta eccessiva, con alimenti dolci tossici piuttosto che dolci naturali.

Conseguenze dell’energia di Milza che si indebolisce a causa del dolce

Un eccesso di dolce, pertanto, danneggia l’energia della Milza la quale non metabolizzerà più i liquidi e gli alimenti che ristagneranno.

Le conseguenze di questa azione ai danni di Milza può generare vari problemi come:

  • difficoltà a livello del torace (pienezza che impedisce al Qi di Cuore di scendere, oppressione toracica e dispnea)
  • edema in basso (i Reni non ricevendo più il calore del Cuore non metabolizzeranno più l’acqua che tenderà a ristagnare in basso)
  •  dolori e debolezza lombare e delle ginocchia, debolezza dei denti, freddolosità diffusa etc. (deficit dello Yang dei Reni)

Dal punto di vista emozionale, allo stesso modo, il danno a carico di Milza potrebbe creare problemi dettati da una mancata trasformazione.

Corpo-mente sono uniti in medicina cinese. Pertanto, in caso di danno all’energia della Milza si potranno facilmente avere turbe a livello emozionale caratterizzate, tipicamente, da pensiero ossessivo e rimuginio.

Così come avviene con gli alimenti, anche con il pensiero non si ha trasformazione, non si evolve. Il pensiero resta per così dire “bloccato” e annodato su se stesso.

Il video sul sapore dolce in medicina cinese

Guarda il video sul mio Canale YouTube per approfondire il tema del sapore dolce e del suo impatto sul nostro organismo secondo la medicina cinese.

Buona visione e  ricorda di iscriverti al Canale per essere sempre aggiornato.

© Laura Vanni 2018



Per approfondire il tema della dietetica cinese:

voglia di dolce

DIETETICA CINESE, Lucio Sotte, edizioni CEA

Per avvicinarti alla teoria della medicina cinese leggi il mio libro“Medicina Tradizionale Cinese. Teorie di base per i primi passi”

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Avvertenza

La medicina cinese non è una pratica sanitaria. I disturbi citati nei miei articoli vengono considerati esclusivamente da un punto di vista energetico. I trattamenti eventualmente indicati si intendono come trattamenti energetici per favorire il riequilibrio dell’organismo e il benessere generale della persona a 360 gradi. Le indicazioni in termini di alimentazione vanno intese nell’accezione energetica della medicina cinese. Le sequenze di autotrattamento eventualmente  illustrate NON devono intese come terapia di cura, per la quale dovete rivolgervi al medico.

Azione della curcuma secondo la medicina cinese

curcuma in medicina cinese
Secondo la medicina cinese la curcuma ha un’energica azione nel muovere il Sangue, rompendone le eventuali stasi.
Come vedremo più avanti, questa sua azione energetica la rende particolarmente indicata in presenza di dolori nel corpo o di raffreddamento.
Questo non la rende, necessariamente, una panacea o una spezia da utilizzare sempre ogni giorno.
Proprio per la sua azione energetica vigorosa, infatti, la curcuma potrebbe essere controindicata in alcune condizioni, nonostante si possano elencare numerosi benefici indicati dalla tradizione occidentale.

Effetti benefici della curcuma secondo la tradizione occidentale

E’ sufficiente cercare su google per leggere notizie sulle numerose virtù della curcuma. Vengono, infatti, comunemente riconosciute alla curcuma proprietà:
  • antiossidanti
  • disintossicanti
  • antiinfiammatorie
La curcuma viene, inoltre, citata come rimedio in caso di disturbi intestinali, malattie cardiovascolari, colesterolo alto, problemi mestruali e – addirittura – in caso di depressione.
curcuma

Effetti benefici della curcuma secondo la tradizione cinese

Dal punto di vista della dietetica cinese la curcuma ha proprietà di:

  • muovere il sangue e rompere eventuali stasi (azione sul dolore)
  • disperdere il vento-umidità (raffreddamento o tensioni muscolari da penetrazione di patogeno esterno)

La curcuma muove il Sangue e rompe le eventuali stasi

In medicina cinese si dice che:
“Se (il qi) non circola c’è dolore, se c’è dolore allora (il qi) non circola” (bú tōng zé tòng, tòng zé bú tōng)
Secondo la medicina cinese, nel nostro organismo il qi scorre in modo fluido e armonico.
Nel momento in cui questo movimento fluido si interrompe per un qualsiasi ostacolo (contratture e rigidità muscolari, traumi, catarri, freddo che blocca in superficie…), subentra una sensazione di dolore.
Il dolore, quindi, è il segno che c’è una stasi di qi.
Quando la stasi si riduce e il qi torna a circolare, il dolore si riduce.
Il dolore può avere diversi gradi di intensità a seconda della gravità della stasi. Inoltre, il qi è il “motore del sangue”.
Per questo, una stasi di qi grave può condurre facilmente alla stasi di sangue, riconoscibile per il dolore intenso e trafittivo.
curcuma in medicina cinese
Questa azione di mobilizzazione della curcuma spiega perché essa venga indicata spesso per il trattamento dei dolori articolari e muscolari (stasi di Qi e Sangue).
Questa stessa proprietà energetica rende, inoltre, la curcuma indicata anche in presenza di mestruazioni dolorose.
Muovendo il sangue, infatti, la curcuma disperde le stasi anche a livello uterino e favorisce il flusso.
In più la curcuma ha azione anche in presenza di dismenorrea (ciclo doloroso) per via dell’azione che la curcuma ha sul Qi: lo muove, lo diffonde in modo armonico e lo dirige verso il basso.
curcuma

La curcuma disperde il Vento-Umidità

Un ulteriore aspetto energetico utile da conoscere su questa preziosa spezia è la sua azione nel disperdere il Vento-Umidità.
Questo ne fa un utile alleato anche in caso di  tensioni muscolari da patogeno esterno o nei primi sintomi di raffreddamento, in quanto aiuta a disostruire i canali.
Quest’ultima azione è comune anche allo zenzero, come ho avuto modo di scrivere qualche tempo sul sito Medicina Cinese News fa parlando proprio di raffreddamento.
curcuma in medicina cinese

Attenzione alle controindicazioni della curcuma

Si ritiene che la quantità adeguata di curcuma equivalga a circa 2 cucchiaini al giorno.
La curcuma può essere impiegata nei cibi (a fine cottura) quotidianamente ma, se consumata in eccesso, può provocare nausea e disturbi intestinali.
Il consumo in eccesso di curcuma può, inoltre, interferire con i farmaci anticoagulanti aumentandone l’effetto.
L’utilizzo della curcuma è, infine, controindicato in presenza di calcoli biliari.

© Laura Vanni 2018


Per avvicinarti alla teoria della medicina cinese leggi il mio libro“Medicina Tradizionale Cinese. Teorie di base per i primi passi”

medicina cinese

Colazione da re e cena da povero

colazione da re

 “Colazione da re, pranzo da principe e cena da povero”

Questo detto è uno dei più diffusi nella cultura popolare di molti Paesi.

La medicina cinese condivide pienamente questa indicazione e ne spiega il motivo principalmente in base a principi connessi agli orari energetici del nostro organismo.

La colazione da re

Secondo la medicina cinese, l’energia dello stomaco è al suo massimo al mattino, dalle ore 7 alle ore 9.

In questa fascia oraria, il nostro organismo è, per così dire, “al massimo dei giri”, pronto ad accogliere il cibo, fonte di energia e sangue.

Per questo, secondo la cultura cinese, questo è il momento della giornata in cui è bene concedersi una nutriente colazione, meglio se a base di cereali in chicco, cibi cotti, frutta, verdura… una sorta di “pranzo” visto dal punto di vista di noi occidentali, a volte abituati ad un veloce caffè bevuto sulla porta di casa, oppure ad cappuccino e cornetto consumato al bar prima di iniziare il lavoro.

alimentazione energetica

La colazione secondo i principi della dietetica cinese dovrebbe, quindi, essere un pasto nutriente, preferibilmente cucinato per essere al massimo assimilabile e dare energia sufficiente per iniziare la giornata nel migliore dei modi.

Il cappuccino e cornetto abitualmente consumati nelle colazioni all’italiana, invece, tendono a danneggiare alcune funzioni energetiche di Milza. Sia lo zucchero che il latte, infatti, inducono la produzione di umidità interna.

Zucchero e latte, assunti abitualmente, potrebbero favorire la produzione di catarri e il rallentamento di una serie di funzioni che favoriscono astenia, difficoltà digestive e sovrappeso.

colazione da re

Successivamente alla colazione “da re” (ricca e nutriente per iniziare la giornata ) e al pranzo “da principe” (nutriente ma leggera, per consentire lo svolgimento delle attività senza appesantire il sistema digestivo), la tradizione cinese suggerisce una cena “da povero”, ovvero non abbondante e non troppo ricca di nutrienti considerata la giornata che si conclude.

La cena da povero

Per quanto riguarda la cena, la situazione è molto diversa da quanto visto per la colazione.

L’orario in cui generalmente sediamo a tavola per cenare (ore 19-21) è anche quello in cui il meridiano dello Stomaco è al suo minimo energetico secondo il flusso orario del Qi.

Questo rende la digestione più lenta e a volte difficile.

Per questo è bene cercare di non eccedere a tavola e modificare in parte i ritmi della giornata che a volte trasformano questo momento in un’occasione per grandi abbuffate di compensazione alimentare e – per certi versi – emotiva.

Inoltre, il pasto serale è l’ultimo prima del riposo notturno.

E’ bene che lo stomaco sia quasi vuoto quando ci corichiamo per consentire tanto più possibile la sua inattività durante la notte.

La notte, infatti, è una fase yin della giornata (stasi, inattività) in cui tutto il nostro yang (attivazione, funzionalità, movimento) dovrebbe rientrare e quietarsi, favorendo così il riequilibrio energetico.

riposo notturno


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medicina cinese

Il sapore del cibo e la sua azione sulla nostra energia

il sapore dei cibi

La medicina cinese – e più in particolare la dietetica cinese – considera il cibo come un vero e proprio farmaco e per questo, ormai da migliaia di anni, studia l’azione che gli alimenti hanno sulla nostra energia.

L’impatto del cibo sulla nostra energia secondo la medicina cinese

Gli aspetti da considerare per valutare l’impatto di un alimento sulla nostra energia sono, secondo la dietetica cinese, assai numerosi.

Solo per citarne alcuni:

  • la vitalità e – per così dire –  genuinità  dell’alimento (Jing),
  • il sapore
  • la forma  (colore, la consistenza, il livello di idratazione)
  • le modalità di preparazione (incluso, per esempio, il modo di tagliare le verdure)
  • le modalità di  cottura dei cibi (al vapore, grigliato…).

sapore

Questi aspetti, assieme a molti altri, conferiscono agli alimenti la capacità di avere un impatto importante sulla nostra energia.

In considerazione di ciò, secondo la medicina cinese gli alimenti da utilizzare per la nostra alimentazione dovrebbero essere scelti in base alla propria costituzione e, soprattutto, in base alla propria condizione energetica.

A seconda dei casi sarà, per esempio, il caso privilegiare alimenti riscaldanti oppure alimenti raffreddanti.

Potrà essere utile introdurre alimenti anche dinamici e diaforetici (per esempio se siamo raffreddati) oppure umidificanti (in presenza di Calore o Secchezza) o ancora drenanti (in caso di stasi di liquidi).

In questo scenario, il sapore del cibo è di primaria importanza ed ha, secondo la dietetica cinese, impatto direttamente sugli organi interni, definiti organi zang.

I cinque sapori e la loro azione

il sapore dei cibi

Nella cultura occidentale spesso il sapore dei cibi assume un ruolo decisivo per la scelta del cibo (mangiamo qualcosa “perché ci piace”, non la mangiamo “perché non ci piace”). Non ha, tuttavia, riconosciuta una qualche azione, oltre quella soggettiva rispetto al nostro gusto.

Nella cultura cinese, invece, il sapore del cibo viene tradizionalmente preso in considerazione soprattutto in funzione della sua azione energetica e della sua capacità di  armonizzare e riequilibrare Yin e Yang anche stimolando direttamente gli organi interni.

I Sapori considerati dalla dietetica cinese sono cinque e sono associati ai cinque Elementi:

  • Acido/Acre=Legno
  • Amaro=Fuoco
  • Dolce/Insipido=Terra
  • Piccante=Metallo
  • Salato=Acqua

il sapore dei cibi

Sapori, Organi e visceri (Zang fu)

Sappiamo che a ciascun Elemento corrispondono organi Zang e visceri Fu e un complesso sistema di apparati fisici ed emozionali.

La corrispondenza sapore-Elemento è, pertanto, di riflesso, anche una corrispondenza sapore-organo, con importanti conseguenze in termini di impatto del sapore del cibo sul nostro organismo.

In particolare:

  • all’Elemento del Legno si associa l’Organo Zang Fegato, il suo viscere associato Colecisti
  • all’Elemento Fuoco si associano gli Organi Zang Cuore e Pericardio e i visceri Fu piccolo intestino e sanjiao
  • All’elemento Terra si associa l’Organo Zang Milza e il viscere Fu stomaco
  • All’Elemento Metallo si associa l’Organo Zang Polmone e il Viscere Fu grosso intestino
  • all’Elemento Acqua si associa l’Organo Zang Rene e il Viscere Fu vescica urinaria

Per esempio, nel caso dello Zang Fegato, con l’assunzione di cibi di Sapore Acido si può agire:

  • sulla capacità del Fegato di muovere il Qi in modo armonico, assistendo i movimenti del Qi di tutti gli organi
  • sulla “forma”, ovvero sugli aspetti più “fisici” connessi al Fegato come i tendini, gli occhi, le unghie, le lacrime come liquido organico, la rabbia a livello emozionale…

Ne consegue che attraverso l’alimentazione, anche dosando opportunamente i Sapori, è possibile agire sugli organi Zang, sulla loro energia e fisiologia energetica.

© Laura Vanni 2018


Per avvicinarti alla teoria della medicina cinese leggi il mio libro“Medicina Tradizionale Cinese. Teorie di base per i primi passi”

medicina cinese



Avvertenza

La medicina cinese non è una pratica sanitaria. I disturbi citati nei miei articoli vengono considerati esclusivamente da un punto di vista energetico. I trattamenti eventualmente indicati si intendono come trattamenti energetici per favorire il riequilibrio dell’organismo e il benessere generale della persona a 360 gradi. Le indicazioni in termini di alimentazione vanno intese nell’accezione energetica della medicina cinese. Le sequenze di autotrattamento eventualmente  illustrate NON devono intese come terapia di cura, per la quale dovete rivolgervi al medico.

Carciofo in medicina cinese: toccasana per il Fegato

carciofo in medicina cinese

Il carciofo in medicina cinese, o meglio nell’alimentazione energetica cinese, è classificato tra gli alimenti ad azione specifica su Fegato e Colecisti oltre che su Milza-pancreas.

Per comprendere nel dettaglio l’azione energetica del carciofo sul nostro organismo, iniziamo ad osservare le sue caratteristiche generali iniziando dal prendere in considerazione la stagione in cui il carciofo ci viene naturalmente offerto dalla terra.

L’azione del carciofo in primavera

Per quanto nei nostri supermercati il carciofo possa essere disponibile ormai tutto l’anno, dal punto di vista della dietetica cinese, il carciofo vive in primavera, il suo massimo a livello di Jing (essenza).

Carciofo in medicina cinese

Il carciofo arriva puntuale nella stagione primaverile per offrirci un valido aiuto, grazie all’azione che svolge principalmente sul Fegato, organo bersaglio appunto in questa stagione.

La primavera corrisponde all’elemento Legno e, con la sua energia espansiva e di crescita yang (in primavera siamo nel passaggio dallo yin dell’inverno allo yang dell’estate)  è in connessione diretta con il Fegato (anch’esso connesso all’elemento Legno) e con la sua esuberanza.

La dietetica cinese assegna al carciofo una natura neutra, leggermente fresca ed un sapore amaro, leggermente dolce e salato.

Le caratteristiche energetiche del carciofo sono estremamente utili nei confronti di Milza-pancreas, Fegato e Colecisti, con azione di purificazione del Calore e di drenaggio dell’Umidità – Umidità/Calore.

Quando è bene mangiare carciofi secondo la medicina cinese

In virtù dell’azione del carciofo di purificazione del Calore interno, la medicina cinese ritiene l’assunzione di carciofo ideale in presenza di sintomi come:

  • irritabilità
  • cefalea
  • vertigini
  • bocca amara
  • rossore oculare
  • ipertensione
  • altri sintomi manifestazione di Calore/Fuoco di Fegato.

Il carciofo è utile anche in presenza di dolore ai fianchi e all’ipocondrio, nausea, anoressia e altri sintomi legati, invece, ad una condizione di Calore-Umidità di Fegato.

Il carciofo si dimostra, quindi, un ottimo rimedio in caso di disarmonie particolarmente diffuse in questo periodo dell’anno, soprattutto in soggetti con una tipologia energetica Legno.

Controindicazione del carciofo per le neomamme

Una nota di prudenza riguarda, infine, le neomamme.

Il carciofo, infatti, ha una azione di inibizione sulla secrezione lattea.

Questa azione rende il suo consumo eventualmente controindicato nel periodo dell’allattamento.

© Laura Vanni 2018



Per avvicinarti alla teoria della medicina cinese leggi il mio libro“Medicina Tradizionale Cinese. Teorie di base per i primi passi”

medicina cinese


Avvertenza

La medicina cinese non è una pratica sanitaria. I disturbi citati nei miei articoli vengono considerati esclusivamente da un punto di vista energetico. I trattamenti eventualmente indicati si intendono come trattamenti energetici per favorire il riequilibrio dell’organismo e il benessere generale della persona a 360 gradi. Le indicazioni in termini di alimentazione vanno intese nell’accezione energetica della medicina cinese. Le sequenze di autotrattamento eventualmente  illustrate NON devono intese come terapia di cura, per la quale dovete rivolgervi al medico.

Edema e ritenzione di liquidi in medicina cinese

edema

L’edema in medicina cinese rappresenta uno squilibrio  derivante da una difficoltà di metabolizzazione dei liquidi.

Al di là delle specifiche situazioni, in senso energetico è complessivamente sempre coinvolta  l’energia degli Organi Zang  Polmone, Milza e Rene che, assieme al Sanjiao, sono responsabili del metabolismo dei liquidi nel nostro organismo.

Comprendere quale sia l’Organo Zang in difficoltà tanto da causare questo “rallentamento” è compito della valutazione energetica che può essere condotta da un medico agopuntore o da un operatore specializzato in medicina cinese.

Individuare la condizione che determina questo disagio consentirà poi al medico-operatore di intervenire con le tecniche di propria competenza (agopuntura, fitoterapia, tuina) per ricondurre l’energia della persona in equilibrio ed armonia, riducendo il disagio dell’edema che in medicina cinese è la manifestazione della disarmonia stessa.

Oltre alle tecniche specialistiche del tuina, dell’agopuntura e della fitoterapia, esiste anche un’altra risorsa che ci viene dalla medicina cinese per sostenere il nostro organismo in presenza di edema e ritenzione di liquidi: l’alimentazione energetica.

Da cosa dipende l’edema in medicina cinese?

L’edema in medicina cinese rappresenta il “segno” o sintomo che qualcosa nel nostro organismo non sta funzionando come dovrebbe.

In linea generale, l’edema può fornire alcune informazioni utili a seconda delle sue caratteristiche e della zona in cui si manifesta:

  • se i tessuti sono particolarmente turgidi, si può supporre un accumulo di Umidità che impedisce l’adeguata trasformazione dei liquidi
  • se la pelle resta infossata quando esercitiamo pressione (segno della fovea), siamo probabilmente in presenza di un deficit di Yang. Diversamente (se non resta segno e magari si avverte anche dolore), potrebbe trattarsi di una stasi di Qi e Sangue

edema in medicina cinese

Ricetta per ridurre l’edema

La medicina cinese tiene molto in considerazione l’alimentazione tanto che questa, nella sua accezione energetica, l’alimentazione costituisce una delle discipline che costituiscono la medicina cinese.

L’alimentazione energetica è molto complessa, richiede anni di pratica e lo studio almeno della teoria di base della medicina cinese.

A titolo esemplificativo riportiamo qui gli ingredienti di una ricetta tratta dal manuale “Dietetica cinese” a cura di L. Sotte:

  • Azuki 250 gr
  • Zucca ½
  • Porro 1
  • Salsa di soia un cucchiaio
  • Alga kombu, kun bu, laminaria japonica 1 pezzetto
  • Salvia 2-3 foglie
  • Olio extravergine d’oliva q.b.
  • Sale marino integrale q.b.

edema

Questi ingredienti, opportunamente preparati (preparazione a p.495 del manuale) aiutano creando ottime premesse in caso di edema. Infatti hanno azione di:

  • tonificare il Qi
  • sostenere Milza Pancreas
  • trasformare e muovere l’Umidità
  • muovere il Qi e il Sangue
  • dissolvere i tan (che qui per semplificare possiamo definire “accumuli”).

Oltre agli azuki, anche il fagiolo bianco è, anche un possibile alleato, eventualmente sempre accompagnato da alimenti in grado di muovere e trasformare.

Il fagiolo bianco ha, infatti, Natura Neutra, Sapore Dolce, Insipido e va a nutrire in particolare l’energia di Milza-Pancreas, Organo Zang di cruciale importanza in presenza di accumulo o difficoltà di metabolizzazione e trasporto dei liquidi.

A ciò si aggiunge una azione specificatamente diuretica benvenuta proprio in presenza di edema e ritenzione.

edema in medicina cinese

© Laura Vanni 2018



Scelto per te:

Dietetica cinese, a cura di Lucio Sotte, CEA editore

alimentazione


Per avvicinarti alla teoria della medicina cinese leggi il mio libro“Medicina Tradizionale Cinese. Teorie di base per i primi passi”

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Avvertenza

La medicina cinese non è una pratica sanitaria. I disturbi citati nei miei articoli vengono considerati esclusivamente da un punto di vista energetico. I trattamenti eventualmente indicati si intendono come trattamenti energetici per favorire il riequilibrio dell’organismo e il benessere generale della persona a 360 gradi. Le indicazioni in termini di alimentazione vanno intese nell’accezione energetica della medicina cinese. Le sequenze di autotrattamento eventualmente  illustrate NON devono intese come terapia di cura, per la quale dovete rivolgervi al medico.