Le proprietà energetiche del cetriolo come sostegno nella calda estate

cetrioli in medicina cinese

Il cetriolo appartiene alla famiglia delle cucurbitacee, al pari delle zucchine, delle zucche, dei meloni e dell’anguria

La tradizione occidentale indica nel cetriolo un concentrato di minerali (ferro, zolfo, potassio, sodio, calcio, iodio, manganese) e di vitamine (alcune vitamine del gruppo B e inoltre, tra le altre, vitamine C, K, E…).

Questi nutrienti si concentrano nella buccia e nei semi che, pertanto, andrebbero consumati. Va detto, però, che proprio la buccia ed i semi possono rendere questo ortaggio poco digeribile. In questo, caso il consiglio è di eliminare i semi e/o sbucciarlo tagliarlo a fette, salarlo e lasciarlo a scolare per circa mezzora.

Il concentrato di liquidi nel cetriolo è altissimo (96% circa di acqua) e questo lo rende molto indicato al consumo estivo, soprattutto durante le giornate più calde.

 

Il cetriolo nella dietetica cinese

La dietetica cinese classifica il cetriolo per le sue qualità energetiche. In particolare, conferisce al cetriolo Natura Fredda Sapore Dolce, leggermente Amaro.

Il tropismo del cetriolo è indirizzato allo Stomaco, al Polmone e al Rene.

Il cetriolo purifica il Calore e seda il Fuoco.  Per questo è particolarmente adatto alle calde temperature estive, anche con effetto sulla pelle qualora questa fosse interessata da manifestazioni di calore (eritemi, eczema…) o da scarsa idratazione.

L’azione idratante, decongestionante e rinfrescante del cetriolo sulla pelle è, infatti, ancora più evidente utilizzando il cetriolo con applicazioni locali.

cetrioli medicina cinese

Il cetriolo sostiene in modo significativo i liquidi organici ed è quindi particolarmente indicato in presenza di sete intensa e di secchezza, manifestazioni tipiche del più ampio deficit dello Yin.

Altra azione del cetriolo è quella diuretica, con azione importante nel “muovere l’acqua” mobilizzando anche i liquidi stagnanti, con buon effetto, quindi, in presenza di edema.

La combinazione delle azioni sul Calore (purificante) e sui Liquidi (drenante e mobilizzante) fanno del cetriolo un ottimo alleato in caso di calore-umidità, patogeni spesso associati alle tipiche manifestazioni di disagio estivo.

 

Controindicazioni al consumo di cetrioli

La Natura Fredda del cetriolo è il suo punto di forza nella stagione più calda ma, allo stesso tempo, può essere il suo punto di debolezza in presenza di Freddo da deficit (deficit dello Yang in particolare).

In questo caso, il suo utilizzo va evitato in quanto possono presentarsi o accentuarsi manifestazioni come diarrea, catarri, dolore addominale.

 

Come scegliere i cetrioli

La scelta degli ortaggi, della frutta e della verdura è spesso difficile se non si ha a disposizione un pezzo di terra da coltivare o se non si ha un amico contadino.

Quando scegliamo i cetrioli in un supermercato o nella frutteria di una grande città osserviamoli con cura.

I cetrioli devono avere una buccia tesa e non aggrinzita in quanto questo mostrerebbe che l’ortaggio è in disidratazione e quindi è stato raccolto da troppo tempo o ha sofferto il caldo.

Per lo stesso motivo, palpiamo le due estremità: questi sono i punti in cui il cetriolo inizia a “svuotarsi” quando inizia a perdere liquidi e sostanze. Le estremità devono essere sode e non mollicce.

Per quanto riguarda le dimensioni, l’ideale è scegliere una dimensione media in quanto i cetrioli troppo piccoli possono indicare ortaggi raccolti prima della completa maturazione; al contrario, cetrioli troppo grandi – oltre ad essere più ricchi di semi – possono indicare ortaggi raccolti troppo tardi, con eccessiva maturazione e, quindi, con la perdita di una parte delle sostanze nutritive.


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Punti riflessi utili da stimolare in presenza di ipotensione (pressione bassa)

Quando parliamo di pressione arteriosa parliamo di sistema circolatorio e di una serie di apparati, di vitale importanza, in primo luogo il cuore.

L’azione svolta dal cuore nel nostro organismo, contraendosi e rilassandosi, è molto intensa. Si stima addirittura che, in 24 ore, il cuore potrebbe sollevare una tonnellata all’altezza di dieci metri.

Dal punto di vista della medicina occidentale, il lavoro del cuore, nel nostro organismo, riesce a mettere in circolo il sangue con grande velocità all’interno di vasi.

La pressione arteriosa indica la forza con la quale il sangue stesso viene spinto nei vasi.

ipotensione in medicina cinese

La pressione arteriosa dipende da molti fattori e, principalmente:

  • dalla quantità del sangue che il cuore riesce a spingere nei vasi e dalla sua densità
  • dalle resistenze nel passaggio del flusso sanguigno (rigidità o meno di arterie e vene)

Oltre a questi, vi possono essere altri fattori in grado di favorire l’ipotensione arteriosa.

Tra questi c’è il caldo intenso dei mesi estivi. Questo può favorire, infatti, l’abbassamento della pressione arteriosa a causa della dilatazione dei vasi.

Il problema si accentua se è presente anche sudorazione abbondante o abitudine a bere poco, con conseguente tendenza alla disidratazione.

 

Che cosa significa avere ipotensione arteriosa e quali sono i sintomi?

La pressione arteriosa presenta due valori definiti “massima” e “minima”:

  • il valore di pressione massima coincide con la rilevazione della pressione del sangue rilevata nel momento in cui il cuore si contrae per immettere il sangue in circolo (fase sistolica)
  • il valore di pressione minima coincide con la rilevazione della pressione del sangue rilevata nel momento in cui il cuore si rilassa e si riempie nuovamente del sangue che espellerà nella sistole successiva (fase diastolica).

L’ipotensione è una condizione in cui la pressione del sangue massima (sistolica) presenta valori inferiori a quelli considerati normali, ovvero < 120 mmHg (milligrammi di mercurio) e <80 mmHg.

I sintomi associati ad una condizione di ipotensione includono stanchezza, astenia con desiderio di sdraiarsi, capogiri, pallore… Sono spesso proprio questi i campanelli di allarme che ci fanno richiedere un consulto medico.

Di per sé, l’ipotensione non è una condizione grave, ma deve essere sempre valutata da un medico, anche per evitare le condizioni di shock tipiche dei casi più gravi.

 

Il punto di vista della medicina cinese sull’ipotensione

Quadri energetici spesso connessi all’ipotensione arteriosa secondo la medicina cinese

Dal punto di vista della medicina cinese, l’ipotensione arteriosa rappresenta una sorta di “prolasso” ed in tal senso è, quindi, spesso coinvolto l’Organo Zang Milza.

In tal senso, l’ipotensione arteriosa risulta spesso associata ad un deficit energetico a carico di Milza che “non solleva”.

Situazioni frequenti possono rimandare ad un quadro energetico di deficit di Qi e/o di Sangue, con sintomi associati all’ipotensione come, per esempio, vertigini, capogiri che peggiorano con la fatica fisica, colorito pallido, senso di debolezza…

In tutti questi casi, la valutazione energetica condotta con i metodi tradizionali cinesi (osservazione della lingua, palpazione dei polsi…) aiuta a comprendere il quadro energetico di fondo in modo da mettere a punto un piano di trattamento coerente ricorrendo alle tecniche della medicina cinese (tuina, alimentazione energetica, agopuntura, qi gong…) al fine di innalzare il Qi oppure, a seconda dei casi, tonificare Qi e Sangue.

 

L’autotrattamento energetico può aiutare in caso di ipotensione arteriosa?

L’ipotensione arteriosa costituisce, per la medicina cinese, non una “malattia” vera e propria ma un “sintomo” o manifestazione da osservare e valutare per ricostruire il contesto generale in cui si manifesta, da punto di vista energetico.

Leggi il mio articolo su “Salute e malattia in medicina cinese

L’ipotensione è, in altri termini, ritenuta dalla medicina cinese come una manifestazione (biao) in presenza della quale è necessario trattare la radice (ben). A tal fine, è indispensabile un progetto di trattamento da parte di un operatore-medico esperto in medicina cinese.

Oltre che con il trattamento della radice – che è indispensabile per affrontare in modo profondo la disarmonia – è possibile intervenire con alcune stimolazioni riflesse in autotrattamento per cercare di migliorare le proprie condizioni di benessere al bisogno.

Nel caso, quindi, in cui la pressione scenda eccessivamente in modo inatteso o nel caso in cui ci si senta in procinto di perdere i sensi, è – in primo luogo – utile sdraiarsi immediatamente e cercare aiuto.

Se possibile, è poi utile stimolare alcuni semplici punti energetici.

Tra le tante opzioni, per maggiore praticità di utilizzo nella circostanza, scegliamo alcuni punti presenti sul volto e sull’orecchio, indicati dalla riflessologia facciale vietnamita Dien Chan e dalla riflessologia auricolare.

 

Autotrattamento energetico con la riflessologia facciale vietnamita e la riflessologia auricolare

La riflessologia facciale e la riflessologia auricolare

Questi punti sono indicati con dei numeri o lettere e sono:

  • punto 103 e punto 19 della riflessologia facciale
  • punto AT della riflessologia auricolare (bilaterale)
ipotensione in medicina cinese
visione di insieme dei punti riflessi da stimolare in caso di ipotensione (vedi oltre per il dettaglio)

In presenza di ipotensione arteriosa, questi punti possono essere stimolati singolarmente o, per un’azione più energica, tutti e tre in successione per alcuni minuti.

Nella stimolazione iniziare dal punto della riflessologia facciale più in alto e finire con quello più in basso (quindi 103, 19) e infine il punto auricolare (AT).

In considerazione della loro azione energetica, questi punti riflessi sono sconsigliati in condizione di ipertensione.

Segue la descrizione della localizzazione, dell’azione e della tecnica di trattamento dei singoli punti.

 

Punto 103 – riflessologia facciale vietnamita

Localizzazione: al centro della fronte, in corrispondenza della linea mediana.

ipotensione in medicina cinese
Punto 103 – riflessologia facciale vietnamita

Azione: ha azionetonificante in caso di affaticamento fisico.

Stimolare con movimento di spazzolamento verso l’alto e verso il basso con una penna o con un oggetto con punta arrotondata. Picchettare con la punta delle dita

 

Punto 19 – riflessologia facciale vietnamita

Localizzazione: al centro del solco naso-labiale, nel punto in cui il naso si unisce al volto.

ipotensione in medicina cinese
punto 19 – riflessologia facciale vietnamita

Azione: aumenta la pressione arteriosa e provoca la secrezione di adrenalina. Controindicato in caso di ipertensione e gravidanza, è un punto efficace per rianimare.

Stimolare con piccoli movimenti verticali utilizzando un oggetto con punta rotondeggiante.

 

Punto AT – riflessologia auricolare

localizzazione: leggermente al di sotto del centro dell’incisura intertragica.

ipotensione in medicina cinese
punto AT / punto ipotensione – riflessologia auricolare

 

Azione: aumenta la pressione sanguigna tanto da prendere il nome di “punto ipotensione”

Stimolare premendo e massaggiando utilizzando un oggetto con punta rotondeggiante.


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L’impatto del caldo estivo sull’uomo secondo la medicina cinese

come affrontare il caldo

L’estate è la stagione in cui lo Yang è al massimo della sua espansione. In natura, l’estate coincide, infatti, con l’espressione massima del calore e della luce, esprime massima attivazione e dinamicità.

In natura, durante l’estate maturano tutti i frutti preparati durante la primavera con la fioritura e la vita si apre al Calore esterno (per approfondire le trasformazioni di questa stagione leggi il mio articolo sulla ciclicità stagionale e i ritmi vitali).

In questo articolo rispondiamo a domande come:

  • qual è l’impatto del Calore estivo sull’energia dell’uomo?
  • quali sono le possibili azioni e i possibili rimedi che possiamo mettere in campo per mantenere il nostro equilibrio energetico nonostante le alte temperature?

 

Impatto del Calore estivo sull’uomo dal punto di vista energetico

Così come in natura (macrocosmo), così nel nostro organismo (microcosmo) si possono osservare molti segni dello Yang prorompente tipico della stagione estiva.

In estate aumenta la sudorazione, accelera il battito cardiaco, aumenta il desiderio di bere, ci può essere maggiore agitazione o ansia, si può avere più difficoltà a dormire

Tutti questi segni evidenziano la prevalenza di Yang nel nostro organismo.

Questa prevalenza in parte è fisiologica (è il corretto “assorbimento” dell’energia esterna da parte nostra), in parte può risultare eccessiva e può indicare anche una prevalenza di Yang con associato un deficit di Yin (leggi il mio articolo su Pieno e Vuoto di energia per approfondire).

In altri termini, così come accade all’acqua contenuta in uno stagno che evapora sotto il sole estivo, il Calore eccessivo tende a consumare la componente “materiale” (Yin) del nostro organismo e a far diminuire quella parte della nostra energia vitale che fa capo ai liquidi corporei e al sangue.

come affrontare il caldo

La diminuzione dello Yin, concomitante all’incrementare dello Yang, rappresenta un doppio squilibrio i cui sintomi possono essere anche molto importanti e sul quale è necessario intervenire per non avere conseguenze negative in termini di benessere.

Questo avviene a diversi livelli ed ha un impatto diverso a seconda della condizione energetica individuale.

E’, per esempio, chiaro che in presenza di una condizione energetica già tendente al deficit Yin, il Calore estivo può accentuare lo squilibrio e i disagi connessi. Al contrario, per esempio, in presenza di un deficit di Yang, il Calore estivo può rappresentare una sorta di “tonico” che, nei limiti della giusta intensità, dona maggiore energia alla persona.

La condizione individuale è, quindi, una chiave fondamentale. Non tutte le persone reagiscono allo stesso modo al Calore estivo e vivono gli stessi disagi.

Per approfondire questi concetti leggi il mio libro dedicato all’Energia vitale.

Possibili squilibri generati dal Calore estivo

Il Calore tipico della stagione estiva, quando oggettivamente eccessivo, oppure quando eccessivo per una persona in particolare (per esempio in presenza già di un eccesso di Yang o di un deficit di Yin) porta a due conseguenze principali:

  • i segni di Calore diventano ancora più urgenti e importanti (labbra e lingua secche, stipsi, urine scarse e scure, calore al volto/vampate di calore, instabilità emotiva…)
  • gli Organi/visceri (Zang fu) che maggiormente necessitano di liquidi per lavorare soffrono in modo particolare. E’ il caso di StomacoMilza, il cui difficile funzionamento dal punto di vista energetico riduce l’assorbimento dei nutrienti e genera sintomi di stanchezza

Il Calore eccessivo, inoltre, portando fuori i liquidi organici con il sudore, favorisce anche la fuoriuscita del Qi. Questo in alcune condizioni può essere particolarmente penalizzante per la persona e può portare a sintomi come respiro superficiale, rapido e corto, astenia…

Il Calore intenso può, inoltre, attaccare il Cuore (associato al Fuoco, in connessione con la stagione estiva) causando problemi in particolare a livello di Shen, ovvero a livello psichico, generando ansia, agitazione e nervosismo.

Dobbiamo quindi concludere che il Calore estivo è un nemico?

come affrontare il caldo

Il Calore estivo, di per sé, è un’espressione dell’energia cosmica a cui l’uomo dovrebbe uniformarsi, cercando di armonizzare gli equilibri riducendo al massimo le interferenze (per esempio con condizionatori), per lo più modificando il proprio stile di vita ogni volta che è possibile.

Quando questo non accade o, anche, il Calore esterno è eccessivo, si genera una disarmonia.

 

Rimedi contro gli squilibri energetici derivanti dal Calore estivo

Come abbiamo visto, in estate la nostra energia tende ad esteriorizzarsi al massimo. Il nostro Qi è più superficiale e il sudore lo porta ancor più verso l’esterno.

Secondo la medicina cinese, questo movimento di esteriorizzazione non va ostacolato (per esempio utilizzando condizionatori per non sudare) ma va rispettato.

Solamente vivendo i soffi stagionali, infatti, l’uomo può ambire di restare in equilibrio con la propria energia e può sperare di non avere malattie nelle stagioni successive (leggi il mio articolo su come armonizzarsi con le stagioni).

come affrontare il caldo

Anche se è necessario favorire questo movimento del Qi e dei liquidi organici verso l’esterno, allo stesso tempo occorre recuperare i liquidi stessi ed occorre evitare di perderli in eccesso perché questo indebolirebbe la nostra energia complessiva.

La soluzione, in medicina cinese, arriva soprattutto dall’alimentazione, la quale in estate ha l’obiettivo di bilanciare il deficit dei liquidi e dello Yin in generale causato proprio dal Calore.

 

Consigli di alimentazione in estate dalla medicina cinese

Secondo la dietetica cinese, l’alimentazione in estate dovrebbe essere orientata a favorire gli alimenti di Natura Fresca o Fredda e ad evitare quelli riscaldanti.

E’ consigliato, quindi, di favorire cibi ad alto contenuti di liquidi, in grado di tonificare, quindi lo Yin in generale (frutta, ortaggi, cereali, verdure anche crude condite con olio e limone) e bere in quantità sufficiente, eventualmente aggiungendo del succo di limone e delle foglie di menta nell’acqua (astringente e rinfrescante, utile per trattenere i liquidi corporei in presenza di caldo eccessivo).

E’ preferibile, in questa stagione, evitare carne (eventualmente ad eccezione coniglio e cavallo che hanno natura rinfrescante), evitare formaggi stagionati e molto grassi (con moderazione benvenuti, invece, formaggi freschi e yogurt) e favorire pesce (soprattutto pesce bianco di Natura Neutra o Fresca)

La cottura più indicata per questa stagione è la  cottura di tipo Yin, quindi al vapore o appena scottata. Sconsigliati i fritti per la loro Natura eccessivamente riscaldante per questo periodo.

A livello di Sapori, è utile favorire alimenti Dolci e Acidi insieme in quanto questi supportano da un lato l’esteriorizzazione (Dolce) e dall’altro il riequilibrio dei liquidi organici (Acido che trattiene).

Un tipico esempio di alimento dal sapore Dolce-Acido è la maggior parte della frutta estiva, disponibile in abbondanza in questo periodo dell’anno così generoso e particolarmente succosa e tonificante per il nostro Yin.

come affrontare il caldo

Per inciso, il Sapore Acido risulta particolarmente utile in questa stagione per la sua tendenza a contrarre e a trattenere. Con questa azione, il Sapore Acido sostiene e armonizza l’energia del Cuore opponendosi al suo rilassamento eccessivo a causa del calore estivo. L’Acido nutre, inoltre, il Fegato, organo Zang che è stato particolarmente attivo nella stagione precedente, ovvero la primavera.



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Il tono muscolare secondo la medicina cinese

tono muscolare

Dal punto di vista anatomico, il muscolo può essere comunemente definito come un

organo composto in prevalenza da tessuto biologico con capacità contrattile (wikipedia)

Nel nostro organismo, il muscolo presiede al movimento a tutti i livelli.

Il primo aspetto che pensiamo è il movimento del corpo nelle sue innumerevoli azioni (camminare, afferrare…), ma c’è anche un movimento ancora più sottile e meno visibile che coinvolge fino alle più piccole strutture anatomiche (per esempio muscoli facciali, muscoli erettori del pelo…).

Con una presenza pari a circa il 40% dell’intero corpo umano, possiamo dire che l’insieme dei muscoli costituisce l’apparato più presente nel corpo.

 

Le parole-chiave del muscolo

Quando parliamo di muscolo parliamo di una struttura altamente complessa e specializzata.

Per comprendere meglio gli aspetti energetici, introduciamo alcuni concetti di base che sono vere e proprie parole-chiave quando parliamo di muscolo.

Queste parole-chiave del muscolo sono:

  • tono
  • massa
  • elasticità
  • forza
  • resistenza

tono muscolare

In questo articolo concentriamo l’attenzione sul concetto di tono muscolare esplorandone gli aspetti occidentali ed introducendo il punto di vista della medicina cinese.

 

Definizione di tono muscolare

Un muscolo allo stato di riposo si trova in una particolare condizione di tensione che non assomiglia né alla flaccidità del muscolo staccato dalle proprie connessioni nervose o di un soggetto sotto narcosi, né alla più evidente tensione di un muscolo in attività. Questa particolare condizione muscolare è ciò che deve intendersi comunemente per tono” (Enciclopedia italiana Treccani )

Per “tono muscolare” si intende, in sostanza, una

tensione attiva dei muscoli, permanente e involontaria, variabile per intensità a seconda delle differenti azioni, riflesse o sincinetiche, che la rinforzano o l’inibiscono” (Charles Foix)

Un buon livello di tonicità è rappresentato da un muscolo compatto e denso.

Il muscolo senza tono (cosiddetto “flaccido”) è, invece, un muscolo non compatto e non denso, con minore circolazione, minore massa e spesso con maggiore grasso rispetto al muscolo “tonico”.

 

Il tono muscolare in medicina cinese

Il tono muscolare in medicina cinese vede protagonista un Organo Zang in particolare che è la Milza (Milza-pancreas).

La Milza in medicina cinese, oltre agli importanti incarichi connessi al suo ruolo di “radice del Qi del cielo posteriore”, ha il compito di nutrire tutti i tessuti del corpo grazie all’essenza alimentare estratta dai cibi.

Lo stato energetico della Milza è direttamente in connessione con il nostro benessere:

  • se la Milza è forte, il Qi estratto dai cibi, raffinato e reso prezioso e nutriente, viene trasportato ai muscoli
  • se la Milza è debole, questo trasporto non avviene in modo efficiente o, ancora prima, non è efficiente il lavoro di estrazione dell’essenza. Ne consegue che la persona potrà sentirsi stanca e, nei casi più gravi, potrà avere atrofia

La Milza governa i muscoli (…) se la Milza è affetta dal Calore, vi è sete, i muscoli sono deboli e atrofici (…) I quattro arti dipendono dallo stomaco per il Qi, ma il Qi dello stomaco può raggiungere i canali solo attraverso la trasmissione della Milza. Se la Milza è malata, non è in grado di trasportare i liquidi dello stomaco con il risultato che i quattro arti non possono ricevere guqi [energia degli alimenti n.d.r.]”(Suwen)

Perché si perde tono muscolare?

Secondo la medicina occidentale…

la sensazione di muscolo “flaccido” deriva spesso da una perdita di “massa” muscolare, con una minore circolazione e spesso con un aumento del grasso locale. In questo scenario, la massa muscolare si riduce principalmente per ragioni che sono:

  • mancanza di stimolo e sollecitazioni. Questo può avvenire a causa della sedentarietà ma anche a causa di dolore che impedisce il corretto movimento (per es. in presenza di dolori articolari o infiammazioni)
  • alimentazione inappropriata e/o con scarso apporto di liquidi. Non entreremo nel merito dell’alimentazione (di competenza del medico), ma evidenziamo che il muscolo ha bisogno di un approvvigionamento costante e regolare di energia ed ha bisogno, inoltre, di acqua in quanto questa è parte costitutiva della nostra struttura fisica. Se non si beve a sufficienza, il muscolo diventerà una fonte a cui attingere, con conseguente disidratazione, rigidità e dolore a livello muscolare
  • scarso riposo. Il riposo, ed in particolare il sonno regolare e profondo, è una componente indispensabile per garantire il giusto metabolismo, con giovamento a livello muscolare e non solo
  • stress cronico. Questo “aggredisce” letteralmente il muscolo per liberare gli zuccheri richiesti dal cervello in grande quantità in questa condizione emozionale

Secondo la medicina cinese…

la perdita di tonicità muscolare è connessa, più che alla perdita di massa, ad un indebolimento della  Milza nella sua funzione di “controllare i muscoli”.

L’atrofia e la flaccidità degli arti, soprattutto quando rende difficile il movimento (per esempio camminare), può essere dovuta, oltre che ad un deficit del Qi di stomaco e Milza, anche ad un deficit combinato  di Yin di Fegato e Reni o di Yang di Milza e Reni.

Lo scarso tono muscolare può rappresentare, quindi, una manifestazione importante di deficit o insufficienza, una debolezza energetica del soggetto che si manifesta nel corpo rendendosi visibile.

Per questi motivi, l’atonicità muscolare deve essere considerata una manifestazione importante da prendere in considerazione ed inquadrare nel più ampio contesto energetico del soggetto, in modo da favorire il suo benessere complessivo.

La valutazione energetica da parte di un operatore qualificato in medicina cinese sarà sufficiente per evidenziare un eventuale deficit del Qi di Milza ed intervenire per la sua tonificazione trovando giovamento non solo a livello del tono muscolare ma, ancor prima, a livello del tono energetico complessivo.

Perché è importante tonificare i muscoli?

Tonificare i muscoli non è un obiettivo estetico, anche se per la maggior parte delle persone questa è spesso la prima preoccupazione, soprattutto con l’avvicinarsi dell’estate.

Il tono muscolare è, infatti, di grande utilità per il nostro benessere, prima ancora che “bello” e socialmente desiderabile. Il tono muscolare è un elemento di protezione rispetto a molti disturbi a livello posturale e metabolico.

A livello posturale, il tono muscolare consente al nostro corpo di assumere una posizione corretta e armonica, nel rispetto non solo degli equilibri anatomici e strutturali, ma anche degli equilibri interni (viscerali) e più sottili (psichici).

A livello metabolico, secondo la medicina occidentale sono molti i benefici, anche in relazione a malattie molto importanti come, per esempio, il diabete. Diverse ricerche dimostrano, infatti, che l’aumento dell’indice muscolo-scheletrico (il rapporto fra il peso corporeo e la massa muscolare) corrisponde a una riduzione della resistenza all’insulina, fondamentale nella prevenzione del diabete di tipo 2, e del pre-diabete.

Come migliorare il tono muscolare?

Migliorare il tono muscolare non significa “gonfiare” in modo visibile i muscoli, ma significa consentire ai muscoli di acquisire densità e compattezza in una dimensione armonica. Questo si associa in genere anche ad un aumento di massa, ma non è lì il punto su cui focalizzare l’attenzione se puntiamo al “tono”.

Ciò è possibile sottoponendo i muscoli ad un allenamento che preveda uno sforzo di livello adeguato progressivo, sotto la guida di un tecnico sportivo.

Sappiamo, infatti, che il muscolo ha i suoi tempi e le sue regole. L’allenamento deve essere su misura di questo, tenendo anche conto che la crescita muscolare richiede un consumo di energia che il nostro organismo tende ad evitare se non strettamente necessario.

In sostanza, il muscolo cresce di dimensione e di tono solo se è per lui “conveniente” farlo.

Il nostro organismo, inoltre, è molto “intelligente” e si adatta facilmente agli sforzi. Per questo l’allenamento dovrà essere, oltre che controllato, anche progressivo, in modo da ottenere sempre nuovi benefici.

Bisogna anche osservare che il nostro corpo conosce spesso, contemporaneamente, zone ipotoniche e zone ipertoniche. I muscoli tendono, infatti, spesso ad essere ipotonici nella zona addominale, vasto mediale e laterale della coscia, bicipite e tricipite brachiale… e tendono, invece, ad essere ipertonici posteriormente, soprattutto nella zona lombare, zona dorsale superiore, polpacci.

Questa asimmetria tra la parte yin (ventrale) e la parte yang (dorsale) del nostro corpo è generalmente connessa a fattori posturali e di stile di vita.

L’esercizio può compensare e riequilibrare questa condizione, aggiungendo anche consapevolezza e presenza della persona.

Dal punto di vista energetico, il secondo aspetto su cui occorre lavorare per migliorare il tono muscolare è senza dubbio anche il proprio stile di vita in generale.

E’ prioritario, in particolare, rafforzare l’energia di Milza e dello Stomaco per consentire il massimo nutrimento e forza ai muscoli e ai quattro arti.

Questo può essere fatto mettendo in atto una serie di azioni: dal trattamento energetico da parte di un operatore-medico specializzato (tuina, agopuntura), al lavoro con il corpo, con la ginnastica energetica (qi gong), alla messa a punto di un percorso di alimentazione energetica orientato a rafforzare i deficit.

Di particolare importanza sarà, in tutti i casi, un percorso di “avvicinamento” al corpo e di sensibilizzazione rispetto ai messaggi che questo ci invia.

Questo è di fondamentale importanza per il benessere in quanto consente di ridurre, nel tempo, le rigidità e le tensioni muscolari croniche, spesso altra faccia della stessa medaglia dell’ipotonia.


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Calore e Fuoco di Stomaco in medicina cinese

Come sappiamo, in natura il calore ha la proprietà di consumare i liquidi.

Pensiamo ad un lago sotto il sole estivo o a qualsiasi altra fonte d’acqua che rischia di essere prosciugata quando il calore è troppo intenso e le piogge sono ridotte.

Altra caratteristica del calore è la tendenza a salire verso l’alto. La fiamma di una candela rende molto bene l’idea…

Dal macrocosmo al microcosmo

La medicina cinese ritiene che all’interno dell’organismo umano si verifichino gli stessi fenomeni caratteristici del mondo naturale. L’uomo è microcosmo nel macrocosmo e risponde delle stesse regole.

Si parla, quindi, in medicina cinese, di Calore, Freddo, Umidità, Secchezza, Vento… i patogeni che conosciamo come patogeni esterni hanno, in altri termini, una loro edizione anche “interna”, nel microcosmo uomo.

Parlando di Calore, uno dei visceri che maggiormente è coinvolto da questo patogeno interno è lo stomaco.

 

Lo stomaco in medicina cinese

Lo stomaco viene raffigurato in medicina cinese come un grande calderone in ebollizione.

calore di stomaco

Accoglie gli alimenti e li trasforma preparando il lavoro alla Milza che separerà ed estrarrà le essenze raffinate.

controlla la fermentazione e l’omogeneizzazione dei cibi e delle bevande” (Nan Jing, Classico delle Difficoltà, capitolo 31)

Lo stomaco è l’origine del Qi del cielo posteriore e la sua efficienza è fondamentale per il nostro benessere tanto che si dice che

i cinque organi ottengono tutti il qi dallo stomaco, e quindi lo stomaco è la radice dei cinque organi” (Suwen)

Se lo stomaco è forte abbastanza ed ha abbastanza Qi, ci si sente forti e pieni di energia, altrimenti, ci si sente stanchi e la persona soffre di debolezza muscolare (combinazione deficit Stomaco e Milza).

Lo stomaco controlla la discesa del Qi in quanto invia gli alimenti trasformati verso il basso (intestino tenue), supportato in questo dal Qi del Fegato.

Lo stomaco è l’origine dei liquidi organici. Lo stomaco necessita di liquidi in abbondanza per poter frammentare ed omogeneizzare i cibi. Questi liquidi derivano dai cibi e dalle bevande ingerite.

Lo stomaco, inoltre, assicura che la parte di cibi e bevande che non diventano essenza dei cibi si condensino e formino liquidi corporei.

Per questo lo stomaco è una importante “fonte dei liquidi” nel corpo e per questo si dice che “lo stomaco ama l’umidità e detesta la secchezza”.

 

Lo stomaco, il Calore e il Fuoco

Lo stomaco soffre spesso di sindromi da eccesso come Calore e, nei casi più gravi, Fuoco.

Sappiamo che il Calore in natura consuma i liquidi ed ha un’energia che tende verso l’alto.

Il Calore nello stomaco, asciuga i liquidi, ne impedisce la produzione e tende a risalire nel Meridiano dello stomaco dando manifestazioni in alto (per esempio gengive sanguinanti, ulcere in bocca…) e non solo (feci secche, sete intensa…).

Il Calore, con la sua tendenza verso l’alto, interferisce anche con la discesa del Qi di Stomaco causando nausea, rigurgiti acidi (il calore fa fermentare i liquidi nello stomaco), vomito…

 

Sintomi del Calore-Fuoco di stomaco

  • dolore urente all’epigastrio
  • rigurgiti acidi
  • nausea
  • fame eccessiva
  • alitosi
  • gengive sanguinanti
  • ulcere in bocca
  • feci secche
  • sensazione di calore
  • sete intensa
  • sudorazione profusa

 

Se è presente Fuoco di stomaco, ai sintomi visti sopra (che diventano più gravi) si aggiungono manifestazioni come:

  • sete con desiderio di bere liquidi freddi
  • irrequietezza mentale
  • gengive sanguinanti
  • bocca secca
  • ulcerazioni orali

 

Cause del Calore/Fuoco di stomaco

Tra i fattori che possono favorire il Calore/Fuoco di stomaco c’è, in primo luogo, lo stile dell’alimentazione in termini di ritmi, regolarità, condizioni e caratteristiche (Natura) del cibo consumato.

In linea generale lo stomaco preferisce cibi umidi e non troppo secchi (al contrario di Milza che preferisce invece l’opposto).

Buoni per stomaco, quindi, sono zuppe o porridge; dannosi a lungo andare – al contrario – sono, per esempio, i cibi cotti al forno (incluso il pane) o alla brace.

L’alimentazione dovrebbe, comunque, mantenersi equilibrata tra cibi di Natura calda e di Natura fredda. Infatti un eccesso di cibi di Natura calda può formare Calore nello stomaco, d’altro canto però, un eccesso di cibi di Natura fredda può “raffreddare” lo stomaco ed indebolirne la capacità di trasformare.

Oltre all’alimentazione, anche lo stress emotivo (rabbia, frustrazione, rancore…) tende a generare Calore interno che lede lo Stomaco. Quando le emozioni sono trattenute ciò può avere effetti particolarmente dannosi favorendo prima stasi e poi Calore/Fuoco.

calore di stomaco

In presenza di Calore-Fuoco di Stomaco, la dietetica cinese consiglia di evitare cibi riscaldati e favorire cibi rinfrescanti.

 

Alimenti da evitare in presenza di Calore-Fuoco di Stomaco

  • cibi caldi, piccanti e con tropismo per lo stomaco (cannella, pepe, peperoncino, zenzero secco e fresco, aglio crudo e agliacee in genere, alcolici, curcuma, senape, cumino, aceto…)
  • alcool
  • sostanze eccitanti come caffè, guaranà, ginseng
  • cotture Yang (grigliate, arrosti, affumicature)

 

Alimenti da favorire in presenza di Calore-Fuoco di stomaco

  • cibi di natura rinfrescante o capaci di purificare il calore di stomaco (grano saraceno, miglio, orzo, anatra, chiocciola di mare, granchio, tofu, latte di soia, latte vaccino, alghe marine, germogli di bambù e di soia, borragine, cavolo verza, catalogna, cavolo rosso, cetriolo, funghi champignon, cicoria di campo, insalata belga, songino, tarassaco, pomodoro, radicchio, ravanello, sedano, rucola, zucchina, kiwi, mela, fico, te verde…)
  • cibi crudi e bolliti
  • frutta e verdura consumati in modo regolare

 

Abitudini generali per il benessere dello Stomaco

Lo stomaco ama pasti regolari. E’ assai dannosa, per lo stomaco, l’abitudine a saltare un pasto o a mangiucchiare continuamente tra un pasto e l’altro. anche ridurre in modo eccessivo la quantità degli alimenti è dannosa per stomaco e per Milza ad essa associato inducendo un deficit stomaco-milza che conduce spesso, in modo apparentemente paradossale, al sovrappeso.

Anche gli orari in cui si mangia sono importanti (vedi il mio articolo sugli orari di flusso energetico) e, in linea generale, va ridotto il cibo assunto la sera.

Il pasto dovrebbe essere assunto in condizioni di tranquillità, evitando di fare altre cose in contemporanea (leggere, parlare, telefonare, muoversi o stare in piedi).

Anche le condizioni emotive possono incidere nella qualità del pasto in quanto può causare ristagno del Qi di stomaco con sintomi di difficoltà a digerire (preoccupazione) o la sua ribellione con sintomi di nausea (rabbia).

 


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Intenzione nel tuina. Il pensiero che guida l’azione

intenzione nel tuina

Quando parliamo di intenzione in medicina cinese intendiamo una funzione psichica chiamata Yi.

Yi è concentrazione, memorizzazione, messa a fuoco delle situazioni, capacità di elaborare le informazioni e comprenderle.

Dal punto di vista energetico, l’intenzione è connessa allo Zang Milza e alla sua capacità di trasformare.

Si tratta di un meccanismo di “trasformazione” e si “assimilazione” del pensiero uguale a quello comune ai cibi, attraverso il sistema digestivo.

L’intenzione ha il potere di connettere mente e corpo, pensiero e azione.

L’intenzione è volontà e determinazione finalizzata al compimento di un’azione precedentemente progettata.

Questa funzione psichica è di enorme importanza nella nostra vita ed influenza la qualità della nostra energia.

Un’intenzione forte si associa ad un Qi di Milza forte, quindi alla capacità di “digerire” cibi e vissuto (emozionale e non), elaborare, trasformare, assorbire…

L’intenzione è di fondamentale importanza anche nella pratica del tuina.

Infatti, per avere il massimo dell’efficacia, occorre che l’azione sia guidata da questa energia che aggiunge potenza ed efficacia al mero gesto tecnico.

L’intenzione e la tecnica

L’intenzione è di prioritaria importanza durante l’esecuzione di un trattamento tuina. Costituisce, infatti, il “motore” della tecnica stessa, l’energia che consente alla tecnica di agire in profondità lungo i Canali energetici, muovendo in essi l’energia come l’acqua sul letto di un fiume.

Il punto di partenza per un operatore, dal punto di vista pratico, è la visualizzazione dei Canali (o Meridiani). E’ infatti su questi che fisicamente andrà a lavorare adottando una o più tecniche di manipolazione (pressione, pressione rotatoria, impastamento, rotolamento…).

Altrettanto basilare, nel trattamento, è l‘intenzione adottata ai fini di agire sui Meridiani stessi e sugli agopunti.

In questo caso si tratta di imprimere una specifica direzione al Qi, stimolarlo in modo coerente alle necessità, rispetto alla valutazione energetica iniziale: tonificare, disperdere, “rettificare”, armonizzare… portare in alto o in basso… portare al centro o verso l’esterno.

L’intenzione agisce per muovere l’energia del ricevente in modo sottile ma potente, consente di agire per stimolare un cambiamento:

Se la persona arriva chiusa e bloccata, è troppo contenuta. Dobbiamo creare un’apertura.
Se arriva sbracciando e parlando a voce alta, il qi è troppo sparso (tipico degli elementi Fuoco), quindi dobbiamo contenere il qi.
E’ troppo denso? Dobbiamo disperderlo
Se è depresso, dobbiamo rinvigorire
Se sale troppo, lo faremo scendere
Se il qi scende troppo, lo solleviamo, se manca ed è insufficiente lo raccogliamo.
Una parola che amo del tuina è “drenare”. Drenare come i canali pieni di detriti (Sara Pritchard, Master tuina avanzato tecniche, pratica, intenzione, 24-25 novembre 2018 Scuolatao, Milano)

Intenzione e postura nel trattamento tuina

Il trattamento tuina  richiede una grande attenzione alla postura da parte dell’operatore in quanto una postura scorretta:

  • potrebbe essere dannosa per l’operatore stesso (per es. alla schiena, al collo o altri distretti che vengono compressi o irrigiditi)
  • potrebbe rendere meno efficace il trattamento stesso

Per quanto sia facile comprendere il motivo della postura scorretta dannosa per l’operatore, potrebbe essere meno facile comprendere come una postura scorretta possa rendere meno efficace un trattamento.

Il motivo è nell’uso del corpo per veicolare l’intenzione.

In questo senso, la postura rappresenta il tramite attraverso il quale il pensiero dell’operatore si trasforma efficacemente in azione (applicazione della tecnica) e si trasferisce al ricevente.

Più nel dettaglio, una postura corretta consente all’operatore di eseguire le tecniche tuina in modo  rilassato e armonico, consente al suo Qi e al suo Sangue di fluire in modo fluido e senza ostacoli.

Questo porta beneficio al trattamento e rende più incisiva l’azione sul Qi del ricevente. Allo stesso tempo agisce anche sul Qi dell’operatore stesso, creando un’occasione costante di rafforzamento e radicamento.

Aspetti di base di una corretta postura durante il trattamento

Premesse fondamentali per una corretta postura dell’operatore durante un trattamento tuina riguardano aspetti come i piedi ben radicati a terra, la testa eretta e – ogni volta che è possibile – con l’apice (GV20) orientato verso il cielo, il collo e le spalle rilassati…

Altrettanto importante è il fatto di adeguare costantemente la posizione delle gambe per trovare il giusto assetto, curare la retroversione del bacino… tutti questi aspetti sono il punto di riferimento insostituibile per consentire all’intenzione di esprimersi nel lavoro dell’operatore tuina e favoriscono un approccio intenso ed efficace.

Concentrazione sul gesto e sulla persona che riceve. Mente vuota, pronta ad accogliere, corpo rilassato e allineato, respiro armonizzato.

In questo, il lavoro dell’operatore tuina è molto simile al lavoro interno tipico del qi gong o anche del taijiquan.

Nella mia esperienza personale, la pratica di queste antiche discipline cinesi può, senz’altro, essere di grande aiuto per coltivare la pratica tuina con il massimo beneficio per il ricevente e per l’operatore stesso.


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Funzioni della Milza secondo la medicina cinese

La medicina cinese attribuisce agli Organi e ai Visceri (detti Zang fu) funzioni molto complesse e, a volte, anche inattese rispetto a quelle attribuite dalla medicina occidentale.

La Milza è uno degli Organi Zang ritenuti più importanti dal sistema medico cinese.

E’ fondamentale il suo ruolo nella formazione del Qi e del Sangue e, quindi, nella determinazione del nostro benessere più profondo. Ma sono anche molte altre le sue importanti funzioni e connessioni, dalla sua capacità di trasportare le essenze, al suo controllo sul Sangue, agli aspetti psichici connessi al “digerire” il pensiero.

 

La Milza che trasforma e trasporta

Secondo la medicina cinese, una delle funzioni più importanti della Milza è quella di trasformare e trasportare le essenze derivate da cibi e bevande.

Quando queste funzioni sono disattese, sopraggiungono disturbi prevalentemente a carico del sistema digestivo con manifestazioni come, per esempio, il gonfiore addominale, mancanza di appetito o feci non formate.

milza in medicina cinese

Anche la tendenza al sovrappeso/obesità può segnalare una difficoltà di questa funzione di Milza (mancata trasformazione e trasporto con conseguente accumulo), con relativo accumulo di Umidità Interna.

L’astenia può rappresentare una tipica manifestazione a carico della Milza, in particolare al suo Deficit, in quanto la Milza controlla i muscoli ed ha il compito di trasportare l’Energia alimentare (Guqi) ai muscoli e, nello specifico, ai cinque arti.

 

La Milza e il controllo del Sangue nei vasi

Tra i compiti di Milza, la medicina cinese individua quello controllare il Sangue.

Un Deficit di Qi della Milza genera, per questo, facilmente problemi a livello di Sangue e può manifestarsi con emorragie anche frequenti. Queste ultime sono connesse alla difficoltà di Milza a trattenere il Sangue nei vasi.

 

La Milza e il rimuginio

Come accennato all’inizio, secondo la medicina cinese ogni Organo e Viscere ha, non solo la sua dimensione “fisica”, anatomica e funzionale, ma anche precise corrispondenze emozionali.

L’aspetto psichico ed emotivo connesso alla Milza è il pensiero. Dipende da Milza la capacità di concentrarsi, di applicarsi nello studio.

milza in medicina cineseQuando questa funzione è in difficoltà, il pensiero “si annoda” Quando il pensiero “si annoda” diventa rimuginio e pensiero ossessivo, preoccupazione.

Questo è spesso anche connesso ad una condizione in cui il Qi della Milza si annoda (stasi) e conduce, a livello dell’apparato digerente, gonfiore e dolore addominale.

 

Come succede che l’energia di Milza si indebolisce?

Secondo la medicina cinese, i fattori che maggiormente danneggiano l’Energia di Milza sono riferibili allo stress emotivo, all’alimentazione e ai patogeni esterni.

Per quanto riguarda l’alimentazione, Milza ama i cibi “caldi” (di temperatura e natura) e i pasti regolari, con attenzione agli orari e alle quantità.

A livello di patogeni esterni, Milza viene attaccata facilmente dall’Umidità esterna, la quale può invadere il corpo in vari modi.

Vivere in ambienti umidi (casa, città…), indossare indumenti bagnati (per esempio dopo lo sport o il nuoto), per esempio, favoriscono l’invasione di Umidità esterna, soprattutto nelle donne (Yin) in determinate fasi della vita (durante le mestruazioni, dopo il parto…).

 

Se non lo hai ancora fatto, leggi anche: “Gonfiore addominale, stanchezza, sovrappeso. I tanti volti del deficit del Qi di Milza


Laura Vanni, “L’energia vitale. Le sue espressioni e le sue trasformazioni. I consigli della medicina cinese per il tuo benessere quotidiano”

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Il respiro nella camminata, nella corsa e nella vita quotidiana

respiro camminata corsa

L’atto respiratorio è involontario e ci accompagna per tutta la vita in modo ritmico e puntuale: la nostra vita inizia con una inspirazione e termina con una espirazione.

Il respiro è sempre presente e diventa ben percepibile in numerose situazioni di quotidiana “normalità”.

Nei momenti di gioia intensa, di ansia, di fatica… il respiro cambia in base alle emozioni e alle nostre azioni e accompagna la nostra vita in modo coerente e coordinato.

Per quanto atto involontario e costante, la respirazione è spesso soggetta a condizionamenti ed abitudini che modificano le sue caratteristiche complessive a causa di diversi fattori, non ultime le tensioni emozionali.

Questo, inevitabilmente, influisce sul benessere generale della persona.

Dal punto di vista energetico, respirare in modo inadeguato può portare a molti problemi che nel tempo portano a disagi di diverso tipo a causa del mancato “nutrimento” da parte del Qi atmosferico inalato.

respiro

In medicina cinese, il respiro è infatti, assieme all’alimentazione, di fondamentale importanza per la costruzione della nostra energia vitale.

 

 

Il respiro nell’attività fisica. Corsa camminata 

Nell’attività fisica – per esempio nella camminata veloce e nella corsa – la respirazione ha un ruolo cruciale che si riflette non solo nelle prestazioni, ma anche nel benessere complessivo della persona durante e successivamente l’attività.

Una respirazione corretta ed equilibrata consente di godere appieno della corsa/camminata e non solo.

Nell’attività il respiro sostiene il movimento e ci rende forti.

Proprio in considerazione di questa importanza, dal punto di vista tecnico sono molte i suggerimenti su come è più opportuno respirare, per esempio, durante la corsa.

Il respiro viene posto in relazione al ritmo dai tecnici di questo sport con diverse regole e tecniche (in generale 3-3, 2-2 etc…).

In questo articolo non entreremo nel merito di questi aspetti tecnici sui quali puoi, del resto, trovare ampia letteratura.

Nell’ottica energetica, oggetto di interesse di questo articolo è il ruolo del respiro che accompagna l’attività in ogni passo e stabilisce un contatto importantissimo di scambio interno-esterno.

respiro corsa

Il respiro come connessione

Quando il respiro è a disagio, i messaggio che il nostro corpo ci invia è quello di cambiare il ritmo, diminuire la velocità per poi magari riprendere, con pazienza e senza giudizio.

È, infatti, il respiro che dà energia al corpo, non il corpo a spingere oltre il respiro.

La cosa migliore da fare è, allora, ascoltare il respiro, il suo fluire.

L’aria che entra ed esce ad ogni passo.

 

Respiro come ancora della mente

Il respiro è una formidabile ancora per la nostra mente.

La percezione consapevole del respiro che ci accompagna nella camminata veloce e nella corsa ci aiuta a restare nel qui e ora.

Ogni volta che la mente si allontana dal respiro riportiamola quindi ad esso, dolcemente.

Non pensiamo al tempo, alla velocità, alle condizioni metereologiche… lasciamo le preoccupazioni e i pensieri.

respiro consapevolezzaPortiamo l’attenzione al respiro.

Attraverso il respiro entriamo in contatto con il presente, l’istante in cui ci siamo noi, il corpo che corre o cammina e il respiro che lo sostiene.

 

Respiro come consapevolezza

Osserviamo il respiro, sentiamo come l’aria entra nel naso e raggiunge i polmoni.

Seguiamo il suo percorso.

Poi sentiamo il percorso inverso, quando dai polmoni l’aria torna al naso.

Lasciamo che il ritmo sia tranquillo e che il respiro lo accompagni in modo non affrettato.

 

Come lavorare sul respiro

Ti consiglio di lavorare sul respiro quotidianamente, non solo quando, eventualmente, pratichi corsa o camminata.

Il lavoro sul respiro è, infatti, connesso alla tua consapevolezza e il momento in cui entri in contatto con il respiro durante l’attività fisica è solo un’occasione aggiuntiva.

Un modo per lavorare sul respiro è la meditazione.

Se ancora non l’hai ascoltato, ti consiglio, in particolare, il mio podcast (in formato mp3 scaricabile sul tuo smartphone): “Il mio corpo è come un grande polmone che si espande e si contrae ritmicamente

Altra occasione di approfondimento sono le “meditazioni del Polmone” illustrate nel mio libro dedicato alla meditazione degli Organi.

Lavorare sul respiro ogni girono, con presenza e consapevolezza, avrà un’azione che ti stupirà sul tuo benessere a 360 gradi.

medicina cinese