26 febbraio 2016

Riflessologia facciale

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“Si conosce l’aspetto interno di una persona attraverso il suo viso”. Questo è un modo di dire popolare famoso in Vietnam. E, in effetti, la cultura vietnamita ha sempre prestato particolare attenzione al viso. Forse proprio in virtù di questa inclinazione culturale, l’agopuntore vietnamita Bui Quoc Chau ha nel tempo condotto molti studi e ricerche arrivando infine a scoprire un sistema di Riflessologia estremamente efficace e
rapida nei suoi effetti, il cui sistema di riferimento è proprio il viso. Questo sistema di Riflessologia facciale è noto con il nome di DIEN CHAN.

In Vietnam la Riflessologia facciale Dien Chan è un sistema di trattamento ormai consolidato, in Germania è una pratica nota ad alcuni kinesioterapeuti e osteopati, in Messico e a Cuba è stata adottata ufficialmente tra le possibilità di cura sanitaria da oltre 15 anni. Complessivamente, nel mondo, si calcola che la Riflessologia facciale vietnamita sia praticata da più di quindicimila specialisti.

La Riflessologia facciale Dien Chan si pratica lavorando sugli oltre 600 punti riflessi che si trovano sul viso, distribuiti in un sistema di numerose mappe solo apparentemente sovrapponibili. Questi punti funzionano da piccoli specchi che riflettono l’intero organismo (muscoli, apparato scheletrico, organi interni…) e, secondo questo approccio, ogni punto riflesso del viso stimola determinati organi ed apparati attivando un processo di riequilibrio e di autoregolazione interna.

Le indicazioni sono numerose e varie: disturbi neurologici, circolatori, digestivi, urinari, riproduttivi etc. Particolarmente rapida ed efficace è l’azione nelle affezioni di tipo muscolare ed articolare (torcicolli, riduzione motoria degli arti, problemi alle ginocchia, slogature, tendinite, lombalgie, sciatalgie…).

La relativa semplicità di stimolazione e la perfetta raggiungibilità della zona (il viso) consentono, inoltre, di affidare al ricevente il compito di continuare il lavoro di stimolazione sui punti più importanti, spiegando le modalità per procedere ad un autotrattamento quotidiano.

Particolarmente utile, infine, è l’uso del Dien Chan nella prevenzione: praticare ogni giorno un micromassaggio del viso, eventualmente anche mirato in base alle proprie esigenze e caratteristiche energetiche di base, consente di migliorare il potenziale energetico e preservare dagli squilibri alla base di molte malattie.

Gli schemi di riflesso della Riflessologia facciale vietnamita non coincidono con le mappe dei punti dei Meridiani Principali utilizzati in agopuntura. Anche laddove il punto riflessologico sembra coincidere con un punto di agopuntura con riferimento ai Meridiani che percorrono il volto (come, per esempio, Stomaco o Intestino Crasso), ci si riferisce, in questo caso, ad un sistema di riferimento diverso. Nonostante ciò, Riflessologia vietnamita e Agopuntura (e, quindi, Tuina) condividono la stessa base teorica nei termini – per esempio – della relazione di generazione e controllo tra i cinque Elementi e in termini di rapporto tra gli Zang fu.

 

Utilizzo la riflessologia facciale vietnamita sia autonomamente, sia in integrazione al Tuina. Generalmente indico al ricevente i punti più utili da stimolare in autotrattamento tra un appuntamento e l’altro, in modo da amplificare e consolidare i risultati in termini di benessere.

I trattamenti di riflessologia facciale hanno azione spesso immediata, di grande efficacia, con trasformazioni che il ricevente percepisce già durante il primo trattamento, soprattutto quando il problema da trattare è particolarmente evidente e controllabile empiricamente (per esempio un dolore muscolare o articolare).