Taijiquan

Il taijiquan (o tai chi chuan) è uno stile interno di kung fu.

Un’antica disciplina marziale, praticata da millenni per i suoi elevati benefici e, nella sua pratica più avanzata, per la sua efficacia come metodo da combattimento.

In Cina, dove si pratica da centinaia di anni, il taijiquan è un vero e proprio strumento di “cura e prevenzione”.

Ogni mattina, nelle piazze cinesi, centinaia di uomini e donne di ogni età si raccolgono per questa pratica che dona equilibrio, serenità e lunga vita.

taijiquan

Il taijiquan è rapidamente divenuto popolare in occidente perché la sua pratica è adatta a qualsiasi età e condizione, senza controindicazioni.

Particolarmente utile è, peraltro, anche la sua pratica in età avanzata, così come dimostrano numerose ricerche scientifiche.

 

La pratica del taijiquan

Il taijiquan si basa sull’esecuzione di movimenti armonici e fluidi.

Questi movimenti, che rappresentano vere e proprie tecniche marziali con applicazioni ben precise, si caratterizzano per l’essere circolari, armonici, e per il fatto di coinvolgere l’intero corpo, con sincronia e consapevolezza.

L’esecuzione delle tecniche richiede precisione e controllo, aspetti questi che stimolano costantemente l’attenzione e la presenza del praticante. 

Inoltre, il taijiquan, nella sua accezione marziale, è fondato sulla teoria del respingere l’avversario senza opporre forza alla forza.

Questo aspetto sviluppa capacità di adattamento, flessibilità e morbidezza a livello corporeo e, per proiezione, a livello mentale.

Unità corpo-mente

La pratica del taijiquan si basa sull’unità corpo-mente, coerentemente con quello che è il sistema di credenze della cultura cinese. 

Per questo, l’esecuzione delle forme di taijiquan favorisce la sensibilità e la consapevolezza di questa unità, allenamento dopo allenamento. 

L’apprendimento del gesto, la memoria delle sequenze di movimento, la gestione del peso del corpo e del suo stesso movimento durante l’esecuzione (propriocezione), l’equilibrio e il radicamento… tutti questi aspetti fanno del taijiquan, oltre che un’arte marziale, anche una disciplina dagli effetti benefici profondi.

Forme a mani nude e con armi

Tecnicamente, il taijiquan consiste nell’esecuzione di sequenze di tecniche (forme) a mani nude o con armi.

Se l’esecuzione della forma a mani nude richiede presenza e fluidità, l’esecuzione con l’arma – qualunque essa sia – pone il praticante in una condizione di allenamento più impegnativa ed è indicata ai livelli più avanzati.

L’arma infatti – sia essa una spada, una sciabola, un ventaglio o ancora altro – costituisce, nella pratica del taijiquan, un’estensione del corpo del praticante.   L’allenamento con armi, quindi, richiede una sorta di “fusione” ed una capacità di estendere l’intenzione all’arma, così come se essa fosse parte del proprio stesso corpo. 

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I benefici del taijiquan

I benefici della pratica del taijiquan sono innumerevoli. Essi derivano dal coinvolgimento mente-corpo, dall’esecuzione dei movimenti lenti e fluidi, organizzati in sequenze ben definite, con presenza, controllo e consapevolezza.

I benefici maggiori possono essere sintetizzati in dieci punti:

  1. armonizzazione a livello del respiro e, quindi, con importanti effetti di tonificazione profonda dell’energia vitale (Qi)
  2. cedevolezza e morbidezza fisica e psichica
  3. rilassamento corpo-mente
  4. diminuzione dello stress psico-fisico
  5. incremento della memoria e della propria capacità di concentrazione
  6. equilibrio psico-fisico
  7. elasticità, flessibilità e rafforzamento dei muscoli e dei tendini
  8. miglioramento del senso di equilibrio
  9. incremento dell’autostima, in funzione dei benefici psico-fisici ottenuti progredendo nella pratica 
  10. promozione del lasciar andare e del cedere, vivere nel flusso

 

La mia esperienza con il taijiquan

Pratico taijiquan all’interno della Hung Sing Kung Fu Academy dall’anno 2013.  

Mi ero inizialmente avvicinata a questa Associazione sportiva per praticare uno stile esterno di kung fu. Dopo qualche mese,  un po’ per curiosità, un po’ per sfidare quella che è sempre stata la mia modalità di movimento ispirata alla velocità e alla dinamicità, ho iniziato a praticare anche taijiquan.

In realtà, solo l’idea di quei movimenti lenti mi spaventava e mi annoiava.

Non pensavo che sarei stata in grado di rallentare così tanto.

Fino a quel momento avevo praticato corsa, pattinaggio, hockey su rotelle, danze caraibiche e varie altre attività di fitness. Tutte molto veloci e dinamiche.

Iniziare il taijiquan era una rivoluzione!

Come spesso avviene, gli opposti si attraggono. In un periodo della mia vita in cui tutto andava velocemente e io stessa ero come un treno in corsa, quindi, ho iniziato a praticare taijiquan.

E’ stato come tirare il freno a mano.

Da quel momento, il paesaggio fuori al finestrino ha smesso di scorrere veloce ed ho capito che la mia vita doveva iniziare ad avere un ritmo diverso.

Dal 2003 ho avuto, ed ho ancora oggi, l’immensa fortuna di avere una Maestra qualificata, paziente e di grande valore: Tai Sifu Simona Fruscoloni, discepola diretta del Gran Maestro Doc Fai Wong,  a sua volta discepolo del Ggm Hu Yuen Chou, discepolo closedoor di Yang Cheng Fu

doc fai Wong
Con il Gran Maestro Doc Fai Wong e Tai Sifu Simona Fruscoloni, Ladispoli (RM) 2018

La mia pratica dal 2013 ad oggi è stata ininterrotta.

Ho praticato taijiquan anche in gravidanza, con grande beneficio, ed ho sempre potuto contare sulla compagnia e il sostegno degli allievi e istruttori nella Hung Sing che è sempre stata, per me, come una seconda famiglia.

Nel 2012 ho partecipato al torneo internazionale della Plum Blossom International Federation a San Francisco classificandomi al secondo posto con la forma 48 (mani nude).

Gran Maestro doc Fai Wong
Con il Gran Maestro Doc Fai Wong, San Francisco (CA)  2012

 

plum blossom
Torneo Plum Blossom 2012, San Francisco (CA)

Dal 2015 sono istruttore di taijiquan e qi gong presso la sede Hung Sing di Ladispoli (RM) col titolo di sijie.

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Esame per il conseguimento del titolo di Sijie, 2015