Moxibustione, coppettazione, tecniche integrate

Con il termine “tecniche integrate” si intende una serie di tecniche complementari utilizzate dall’operatore di medicina cinese ad integrazione delle tecniche manuali tipiche del tuina.

Nella mia pratica di operatore tuina utilizzo abitualmente la moxibustione, la coppettazione e il guasha.

Ognuna di queste tecniche ha un obiettivo di trattamento specifico e un’azione energetica ben definita. Per questo, il loro impiego non è mai “a prescindere”, ma successivo ad una  valutazione energetica che ne orienta l’applicazione su punti e aree energetiche precise.

 

Moxibustione

Le origini della moxibustione (anche detta moxa) in Cina risalgono ad almeno 3000 anni fa.

Secondo quanto tramandato, essa sarebbe nata nella Cina del Nord, regione molto fredda e dal clima a volte molto rigido, in cui le proprietà tonificanti e riscaldanti di questo sistema di trattamento sono parse subito utili.

Si tratta di un sistema di trattamento di fondamentale importanza all’interno della medicina cinese, con una capacità d’impiego simile a quella dell’agopuntura alla quale, del resto, è tradizionalmente legata.

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Obiettivo della moxibustione

Le indicazioni principali della moxa sono tutti i problemi legati a Vuoto di Qi e di Yang o i problemi connessi al Freddo.

L’uso della moxa è, pertanto, molto utile per tonificare l’Energia vitale (Qi) nei casi di Deficit che possono manifestarsi con stanchezza, astenia, difficoltà digestive e di metabolismo dei liquidi.

Il mio lavoro con la moxibustione

Utilizzo la moxibustione (con sigaro o con cono) nel caso in cui il quadro energetico del ricevente lo richieda.

La scelta degli agopunti su cui applicare questa tecnica è, ovviamente, sempre diversa e dipende dalla valutazione energetica.

Un impiego “speciale” della moxibustione

Un impiego “speciale” della moxibustione molto diffuso e sempre più noto anche tra chi non si occupa di medicina cinese, è quello che consente il capovolgimento del feto podalico.

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Questa tecnica è sicura e senza controindicazioni. Ha, inoltre, un tasso di successo davvero molto elevato, motivo per cui è sempre più diffusa la sua applicazione anche in alcuni ospedali italiani.

L’autotrattamento con la moxibustione

Ogni volta che è possibile, insegno con piacere l’autotrattamento su alcuni agopunti in modo da favorire il consolidamento dei risultati tra un appuntamento e l’altro, favorendo un più rapido miglioramento delle condizioni di benessere.

Anche nella divulgazione web cerco, dove possibile, di offrire strumenti utili che includono anche questa tecnica.

Con questo stesso spirito, ho pubblicato un eBook dedicato proprio alla pratica della moxibustione in autotrattamento (disponibile su Amazon).

Come puoi trarre beneficio dalla moxibustione anche se non sei un esperto di medicina cinese : Guida ai concetti di base, alla tecnica e all’autotrattamento

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Coppettazione

La coppettazione ha una tradizione che affonda le radici nella medicina popolare europea e non solo, praticata a volte con rimedi domestici (per esempio vasetti in vetro come quelli usati per la marmellata).

Nella medicina cinese, la coppettazione ha una tradizione antica e la sua prima menzione scritta risale al IV secolo d.C.

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Obiettivo della coppettazione

L’obiettivo di trattamento della coppettazione è ben preciso:  stimolare i punti di agopuntura (agopunti) e le aree energetiche in casi di presenza di eccesso di stasi-ristagno di umidità (turbe a livello dei muscoli e delle articolazioni) e, in generale, ristagno di Qi e sangue.

Dal punto di vista pratico, la coppettazione si applica creando un vero e proprio “effetto risucchio” sulla superficie corporea su cui viene applicata, scollando i tessuti e richiamando il sangue nella zona.

Dal punto di vista energetico, questo muove fortemente il Qi e il sangue favorendo la riduzione dell’eventuale stasi (generalmente associata al dolore sulla zona) e ripristinandone la corretta circolazione (con associata riduzione del dolore).

La coppettazione può essere di valido aiuto in presenza di dolore muscolare (è famosa la sua applicazione anche in ambito sportivo). Altro utile impiego si ha in caso di penetrazione di patogeno esterno come il Vento e l’Umidità.

Il mio lavoro con la coppettazione

Utilizzo la coppettazione fissa, strisciata e alternata a seconda delle necessità del ricevente, in base al quadro energetico valutato prima del trattamento.

 

Il guasha

Il guasha consiste in una sorta di “sfregamento” praticato con un oggetto dai bordi smussati e arrotondati e su pelle lubrificata, in corrispondenza di precise aree muscolari e/o energetiche.

Obiettivo del guasha

La tecnica del guasha ha azione dinamizzante rispetto al Qi e al sangue, fatto che la rende particolarmente adatta in presenza di rigidità, contratture e dolori a livello dei muscoli.

L’azione del guasha è a livello superficiale, a livello di quelli che la medicina cinese chiama “meridiani tendino-muscolari”, i quali sono connessi energicamente ai muscoli, ai tendini e ai legamenti.

Altra applicazione specifica del guasha è quella in presenza di calore interno. Tipica è la sua applicazione sulla zona dorsale in presenza di febbre ma anche in presenza di altre manifestazioni connesse al calore interno che non necessariamente sono visibili con un rialzo di temperatura. E’ il caso, per esempio, del calore interno che si manifesta con irrequietezza e ansia.

Il mio lavoro con il guasha

Utilizzo il guasha quando la valutazione energetica effettuata sul ricevente lo rende utile. L’applicazione è generalmente localizzata su aree muscolari al fine di muovere il Qi e il sangue oppure localizzata su agopunti specifici scelti in base alla situazione.