Autotrattamento con la riflessologia facciale

La scoperta della riflessologia facciale vietnamita (Dien Chan) si deve all’agopuntore vietnamita Bui Quoc Chau, agli inizi degli anni ottanta.

Basato su una tradizione millenaria medica e popolare, questo sistema ha ottenuto subito ampi consensi in Cina (Accademia di Medicina Cinese a Pechino) e, molto presto, in numerosi Paesi nel mondo, tanto che oggi è praticato in 35 Paesi da oltre quindicimila specialisti ed in alcuni Paesi (Messico e Cuba) è adottato ufficialmente nelle cure per la salute in sanità da oltre quindici anni.

A differenza di altri sistemi riflessologici, quello facciale si presta particolarmente all’autotrattamento in quanto coinvolge il viso (sempre disponibile e accessibile) ed utilizza strumenti che vanno da penne o  puntatori-cercapunti alle proprie dita.

Oltre che “comoda”, questa  riflessologia è anche estremamente efficace tanto che i benefici per esempio su dolori osteomuscolari, si hanno nell’immediato, durante la stimolazione stessa dei punti e delle aree riflesse.

Indicazioni

Le indicazioni del Dien Chan sono numerose: disturbi neurologici, problemi digestivi, disturbi circolatori, urinari, reumatismi, affezioni alle funzioni riproduttive, affezioni cutanee, problemi metabolici etc.

E’, inoltre, un sistema estremamente rapido nei risultati nelle affezioni di tipo muscolare e articolare come torcicolli, riduzione motoria degli arti, problemi alle ginocchia, slogature, tendiniti, lombalgie, dolori cervicali e lombari, sciatalgie…

Controindicazioni

La riflessologia facciale non ha controindicazioni e gli unici effetti “collaterali” sono un profondo rilassamento e il miglioramento dei tessuti del viso che, stimolati con l’apposito strumento, vengono irrorati naturalmente di Energia e Sangue con conseguenti benefici in termini anche estetici.

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